Le vecchie strade di campagna stanno scomparendo

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Le vecchie strade di campagna stanno scomparendo

Messaggio  Biagio il Ven Mar 25 2011, 21:26

Solo e pensoso i più deserti campi vo mesurando a passi tardi e lenti…



Passeggiare lungo una strada sterrata di campagna non costa nulla ed è tra gli svaghi più semplici, più naturali e più antichi. E’ anche una pratica sana e rilassante, che favorisce la spiritualità e la meditazione.
Le strade sterrate fino a un secolo fa ricoprivano come una enorme ragnatela il mondo intero, vi transitavano i pellegrini, i contadini, i cavalieri, i carri, le carrozze.
Eppure questi bellissimi percorsi immersi nel verde, costituiti da due corsie di terra battuta, intervallate da una striscia di verde centrale più o meno fitta, spesso fiorita - stanno rapidamente scomparendo nell’indifferenza generale, senza nessuna tutela, com’è già avvenuto negli ultimi cinquant’anni per gran parte dei sentieri e delle mulattiere di campagna.
Non so se vi è mai capitata la fortuna di poter camminare su una strada di quel genere: dopo che ha piovuto, la terra, prima viscida e un po’ più soffice, inizia rapidamente ad asciugare e a diventare compatta, ma prima che il sole la asciughi del tutto la sorvolano le farfalle e tanti altri insetti assetati. Ogni pochi metri c’è una pozzanghera e per evitarla basta camminare sull’erba in mezzo o sull’altra corsia. Ogni tanto c’è anche una pozza più lunga e profonda che impiega parecchi giorni ad asciugare e lì inizia a proliferare la vita acquatica.
Procedendo silenziosi lungo il cammino, è possibile sorprendervi una grande varietà di piccoli animali della campagna. Quando poi la terra asciuga, si compatta liscia liscia ed offre una sensazione deliziosa sotto i piedi.
Se ci si dimentica che le superfici su cui si spostavano i nostri antenati erano queste e non i ghiaioni artificiali di oggi, non si comprende nemmeno come fosse possibile camminare agevolmente per ore e ore senza bisogno scarpe.

Purtroppo già con l’avvento dei primi mezzi a motore per ripararle e renderle più compatte si diffuse l’odiosa abitudine di deturparle riversandoci camionate di macerie nei punti più cedevoli, ma negli ultimi decenni si è andati oltre e si è diffuso l’uso di ricoprirle interamente con uno spesso strato di ghiaia. In realtà si tratta di pietrisco; la ghiaia (i sassolini rotondi, per intenderci) erano un abbellimento riservato alle ville signorili. Il pietrisco costa molto meno perché è soltanto pietra macinata e produce una squallida superficie artificiale, che incoraggia il transito delle auto (per i trattori non cambia nulla), ma che è anche molto polverosa, scivolosa per i ciclisti e tormentosa sotto i piedi.
Ma lo scempio non finisce qui. Avete notato che l’asfalto sta lentamente arrivando ovunque, anche sulle stradine più sperdute? E’ comodo perché consente di eliminare definitivamente le buche, le pozzanghere e non richiede più manutenzione dopo i temporali.
Soltanto che tutto questo stravolge il senso dei luoghi e la funzione dei percorsi. Fintanto che ci sono terra, buche ed erba, è vera campagna, da vivere spensieratamente, in cui passeggiare e godersi la natura. Appena arriva una bella spianata di pietrisco – o, peggio ancora, di asfalto - le auto possono cominciare correrci senza difficoltà e per i pedoni è un luogo di pace definitivamente perso: “Attenzione, ché arriva una macchina!”.
Si dice che la manutenzione delle sterrate costi troppo, ma questo solo perché subdolamente si esternalizzano i costi, cioè si evita accuratamente di mettere in conto l’impatto complessivo degli interventi. I danni conseguenti all’abbruttimento dei luoghi e degli uomini che ci vivono non vengono mai presi in considerazione e questo è un gravissimo errore tipico della nostra epoca, perché una strada asfaltata è un luogo perso, uno spazio in cui vivere sostituito da un luogo in cui transitare.

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Re: Le vecchie strade di campagna stanno scomparendo

Messaggio  Spyro il Sab Mar 26 2011, 19:10

Io ho provato a camminare scalzo su questo tipo di terreno dato che abito in campagna ma purtroppo è un terreno che posso godere poco perchè queste mulattiere di terra sono corte e a tratti purtroppo sono state ricoperte di ghiaia spigolosa che non è piacevole sentirla sotto i piedi, quindi su quei tratti preferisco deviare sull'erba.
Un altra cosa che purtroppo macchia la mia terra è la fame di edilizia. Le case spuntano come funghi e i condomini sono ancora del tutto vuoti. Evil or Very Mad E la campagna si sta restringendo a vista d'occhio, lasciando sempre meno verde e più cemento. Purtroppo al mio paese devo dedicare la canzone "Il ragazzo della via Gluck" dove ricordiamo la strofa.
"E' una fortuna per voi che restate a piedi nudi a giocare nei prati"


Ultima modifica di Spyro il Lun Dic 24 2012, 15:07, modificato 1 volta
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Re: Le vecchie strade di campagna stanno scomparendo

Messaggio  Biagio il Sab Mar 26 2011, 22:45

Vi consiglio un bellissimo film: Il Pianeta Verde, di Coline Serrau del 1996, dove ironia ed utopia si fondono in un sogno di speranza.

(Forse un giorno un miracolo ci farà rinsavire: una mattina ci sveglieremo e improvvisamente vedremo il mondo con occhi completamente diversi, con rispetto, semplicità e saggezza!)
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Re: Le vecchie strade di campagna stanno scomparendo

Messaggio  lucignolo il Sab Mar 26 2011, 22:58

Biagio ha scritto:Non so se vi è mai capitata la fortuna di poter camminare su una strada di quel genere: dopo che ha piovuto, la terra, prima viscida e un po’ più soffice, inizia rapidamente ad asciugare e a diventare compatta, ma prima che il sole la asciughi del tutto la sorvolano le farfalle e tanti altri insetti assetati. Ogni pochi metri c’è una pozzanghera e per evitarla basta camminare sull’erba in mezzo o sull’altra corsia. Ogni tanto c’è anche una pozza più lunga e profonda che impiega parecchi giorni ad asciugare e lì inizia a proliferare la vita acquatica.
Procedendo silenziosi lungo il cammino, è possibile sorprendervi una grande varietà di piccoli animali della campagna. Quando poi la terra asciuga, si compatta liscia liscia ed offre una sensazione deliziosa sotto i piedi.
Se ci si dimentica che le superfici su cui si spostavano i nostri antenati erano queste e non i ghiaioni artificiali di oggi, non si comprende nemmeno come fosse possibile camminare agevolmente per ore e ore senza bisogno scarpe.
Questo tuo post mi è piaciuto tantissimo e mi ha fatto sognare ad occhi aperti.
Qui nel bresciano c'è qualche tratto così, anche nel percorso che amo calpestare scalzo due o tre volte alla settimana per allenare le suole, lontano dai soliti rompipalle, fra i quali svettano fastidiosissimi ragazzini fra gli undici ed i tredici anni.
Purtroppo difficilmente superano la lunghezza di due o trecento metri ed effettivamente l'abuso di pietra macinata e spigolosa è riuscito spesso a rovinare anche questi brevi tratti.
Come se non bastasse, le uniche carrarecce veramente godibili fanno parte, di solito, di aree rurali recintate e battute da cani tanto orrendi quanto territoriali e mai di piccole dimensioni. affraid
Solo all'estero ho vistro spazi immensi immersi nel verde e possibili paradisi per i barefooters; la nostra stretta penisola è sempre più invasa e strozzata dal cemento, dall'asfalto e......dai cocci di vetro.
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Re: Le vecchie strade di campagna stanno scomparendo

Messaggio  Spyro il Dom Mar 27 2011, 11:15

A pensarci bene sarei avvantaggiato perchè abito a soli 10 km dal confine nazionale, quindi sconfinare dall'Italia per me è routine. Devo dirvi che "di là" cioè in Slovenia, c'è molto più rispetto del verde e ci sono molti più boschi e campagne rispetto all'Italia.
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Re: Le vecchie strade di campagna stanno scomparendo

Messaggio  Elan il Mar Mar 29 2011, 11:53

Pur limitandomi ad un'area molto circoscritta intorno alla mia residenza, alla mia fabbrica ed al tratto di 60 km che mi separa dalla sede della mia azienda, io ho la fortuna di poter scegliere tra vari percorsi e di esplorarne continuamente di nuovi in un paesaggio proprio come descritto da Biagio e da tanti altri desiderato. La scelta è pressappoco infinita ed essendo il territorio quasi disabitato, non ho ricordo di incontri con temuti canidi territoriali.

Quasi quasi mi divertirò ad illustrarvi i vari percorsi con delle carrellate fotografiche, fermo restando che chi vuole venire a fare un giro con me è sempre benvenuto.

Quanto al ghiaietto, beh, quello è inevitabile nelle stradine che devono poter essere percorse anche da automobili e lì, ci vuole allenamento ... io oggi non ho quasi alcun problema anche sul ghiaino, anche se cerco di evitarlo quando posso, perchè la passeggiata deve essere un piacere e non un supplizio.

Per allenarsi sfruttare la stagione piovosa, che rende tutti i fondi più teneri e fare attenzione a non esagerare per evitare le temute vesciche che si formano quando il piede dice basta e non viene ascoltato.

saluti




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