Pavia... Tié!

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Messaggio  Andy il Lun Apr 11 2011, 00:11

Dai quotidiani ho letto che dalla Consulta è arrivato un NO ai sindaci-sceriffo. La Corte costituzionale ha stabilito che gli ampi poteri forniti ai primi cittadini dal "pacchetto sicurezza" varato dal Governo con la legge 125/2008 sono illegittimi. In particolare, nella parte che consente l'adozione di norme a tempo indeterminato per prevenire pericoli per la sicurezza urbana, come le ordinanze anti- accattonaggio e anti-lucciole. I giudici della Consulta ritengono che la legge violi gli articolt 3, 23 e 97 della Costituzione, che regolano rispettivamente l'eguaglianza dei cittadini, la riserva di legge e il principio di legalità sostanzialein materia di sanzioni amministrative.

"Le ordinanze dei sindaci - scrivono i giudici - incidono sulla sfera generale di libertà di singoli e comunità amministrate, ponendo divieti ed obblighi di fare e non fare che, pur indirizzati alla tutela dei beni pubblici importanti, impongono restrizioni ai soggetti considerati".

Secondo la Consulta queste ordinanze saranno legittime solo se risponderanno a criteri di "contingibilità e urgenza".
Nei vari articoli dei giornali si passa poi ad elencare la sfliza delle ordinanze semi-demenziali che sono state emesse (non più di tre persone per panchina, vietato sdraiarsi a terre, ecc...).

Forse sono stato contagiato dal virus del pessimismo affraid , oppure conosco abbastanza bene il nostro paesino (la nostra centocinquantenaria Italietta con il suo para-pa-punzi punzi-pù), ma... avrei un dubbio. Gli amministratori-sceriffo che ci hanno propinato le loro c...ate forse batteranno teutonicamente i tacchi e rancheranno via i loro stramaledettissimi cartelli vietato qui-vietato là-vietato camminare scalzi anche in casa
oppure faranno lo gnorri, l'indiano e pure l'orecchio da mercante? Tanto... il cittadino è pur un fesso da spremere
e figurati se qualcuno ci viene a fare un ricorso pig -e anche se fosse, il sindaco-sceriffo pig pagherebbe di tasca propria i suoi errori?-

Mi sta venendo sempre più voglia di andare a visitare -scalzo- la piazza del municipio di Pavia... Twisted Evil Vuoi vedere che il vigile urbano (pardon!!!!!!! "Agente Di Polizia Municipale!!!) sarebbe capace di piantarmi la grana perchè "IL CARTELLO C'E'
ED E' VISIBILE A TUTTI!!!" pig pig pig

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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  Rei il Lun Apr 11 2011, 09:26

Quello di Pavia è un regolamento e non un'ordinanza e quindi tecnicamente non ricade nella sentenza della Corte Costituzionale.
Ma la sentenza indica chiaramente l'orientamento non solo della Corte ma della giurisprudenza tutta in casi simili.
Il regolamento di Pavia è impugnabile al TAR, ma solo da chi è stato multato per essere stato "beccato" scalzo.
Quanto ai poveri vigili (pardon, "Agenti Di Polizia Municipale"), loro devono applicare le leggi e i regolamenti, pena sanzioni disciplinari e/o perdita del posto, anche quando si trovano ad applicare un regolamento che ritengono stupido e sbagliato.
È molto probabile (salvo eccezioni, ma uno stupido si trova ovunque) che nel vedere una signora con tacco rotto e scarpe in mano, facciano finta di non vedere per non dare la multa.
Senza contare che perdere tempo per applicare regolamenti stupidi li distoglie dai loro veri compiti, quelli al servizio del cittadino e non quelli che servono solo ad angariarlo.
Probabilmente, se si mettesse in atto una contestazione efficace, sarebbero i nostri primi alleati.
Nel Forum soci ho postato una mia proposta di azione contro il regolamento antiscalzi di Pavia.
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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  Andy il Lun Apr 11 2011, 13:23

Rei ha scritto:Quello di Pavia è un regolamento e non un'ordinanza e quindi tecnicamente non ricade nella sentenza della Corte Costituzionale.

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Mannaggia!! Lo sapevo che c'era sotto la fregatura!!
Mad
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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  Rei il Lun Apr 11 2011, 13:39

Andy ha scritto:-------------------------------------------------------------------
Mannaggia!! Lo sapevo che c'era sotto la fregatura!!
Mad
ANDY
Leggi bene:
Rei ha scritto:Ma la sentenza indica chiaramente l'orientamento non solo della Corte ma della giurisprudenza tutta in casi simili.
Il regolamento di Pavia è impugnabile al TAR, ma solo da chi è stato multato per essere stato "beccato" scalzo.
Azioni di questo tipo può farle chiunque, come singolo, ma un Club con tanto di statuto è una figura giuridica più forte e con maggiori probabilità di vincere (diciamo molto vicino al 100%).
Ho fatto una proposta nella sede appropriata per un'azione del Club e la discussione continua lì, a meno che qualche Don Chishiotte voglia affrontare il "drago" da solo e senza il sostegno di una figura giuridica.
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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  lucignolo il Lun Apr 11 2011, 21:54

Andy ha scritto:Dai quotidiani ho letto che dalla Consulta è arrivato un NO ai sindaci-sceriffo.
L'articolo è questo:
Bocciatura ai superpoteri dei sindaci
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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  Andrea77 il Lun Apr 11 2011, 22:59

Esatto, volevo postarlo io poi mi è passato di mente.
A me pare che la sentenza calzi a pennello al caso di Pavia.
Il ragionamento è di una semplicità disarmanta. Articolo 3 della costituzione (quello che io definisco della nostra salvezza non solo come scalzi ma come cittadini e che tanto infastidisce certi politici che si ostinano a calpestarlo credendosi SOPRA la legge perchè eletti dal popolo...):
'Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.'

Ora mi pare evidente che un sindaco-sceriffo non può fare un divieto di andare scalzi nel suo comune perché creerebbe una palese diseguaglianza.
Purtroppo è utopico pensare che i sindaci-sceriffi abroghino tali regolamenti e ovviamente le forze dell'ordine sono obbligate a far rispettare la regola.
Ci si troverebbe quindi purtroppo davanti ad un processo che pur avendo un esito praticamente certo di successo ha dei tempi tuttaltro che certi con conseguenti perdite di tempo di chi deve andare in tribunale perdendo ore di lavoro.

Ciao
Andrea
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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  lucignolo il Mar Apr 12 2011, 22:19

Andrea77 ha scritto:Ora mi pare evidente che un sindaco-sceriffo non può fare un divieto di andare scalzi nel suo comune perché creerebbe una palese diseguaglianza.
È talmente evidente che l'hanno fatto.
Purtroppo è utopico pensare che i sindaci-sceriffi abroghino tali regolamenti e ovviamente le forze dell'ordine sono obbligate a far rispettare la regola.
Non è utopico, è semplicemente scontato finché tutti si inclinano a 90° di fronte ad un cittadino comune che ha avuto un incarico di rappresentanza da persone che si aspettavano molto da lui.
Ci si troverebbe quindi purtroppo davanti ad un processo che pur avendo un esito praticamente certo di successo ha dei tempi tuttaltro che certi con conseguenti perdite di tempo di chi deve andare in tribunale perdendo ore di lavoro.
Ma che cavolo vai dicendo?
Il processo? Prendi una multa e ricorri al TAR e se ti va male ricorri in Cassazione.
Tieni presente che c'è già una sentenza della Corte Costituzionale.
Non maleditemi, ma i Magistrati o Avvocati scalzisti se ne sbattono i cosiddetti o fanno i sordi perché non si vogliono esporre?
Chiediamo solo consigli, non guerriglieri.
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Messaggio  Andy il Mer Apr 13 2011, 10:30

[quote="lucignolo"][quote="Andrea77"][/color]
Purtroppo è utopico pensare che i sindaci-sceriffi abroghino tali regolamenti e ovviamente le forze dell'ordine sono obbligate a far rispettare la regola.
Non è utopico, è semplicemente scontato finché tutti si inclinano a 90° di fronte ad un cittadino comune che ha avuto un incarico di rappresentanza da persone che si aspettavano molto da lui.
[/color]
------------------------------------------------------
Concordo con Lucignolo e se mi metto a 90° dinnanzi ad un tale, è per dargli una testata allo stomaco... Twisted Evil
Tuttavia Andrea 77 dice giusto su come si comportano i politici (e, ahimé non solo loro) quando si tratta di riconoscere i propri errori:
piuttosto si fanno scannare. Ordinanze revocate? sono una infinitesima parte nel marasma delle fesserie emesse.
Revocare un' ordinanza significa ammettere mestamente il proprio errore=non so governare=il cittadino avrà dei dubbi sulle mie capacità e non mi voterà più affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid
Ho visto amministratori locali perseverare ottusamente con le loro fesserie, sbagliate, evidenti sotto gli occhi di tutti, eppure... nienteee!!! loro vanno avanti. Evidentemente conoscono bene il loro elettorato merluzzo What a Face .
Si! Quel tipo di amministratori và castigato. Se lo meritano.


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Messaggio  lucignolo il Mer Apr 13 2011, 21:31

Andy ha scritto:Ho visto amministratori locali perseverare ottusamente con le loro fesserie, sbagliate, evidenti sotto gli occhi di tutti, eppure... nienteee!!! loro vanno avanti. Evidentemente conoscono bene il loro elettorato.
Ecco, il punto è proprio questo: conoscono bene il loro elettorato.
Mi fermo qui avendo giurato, per il bene del club-forum, di non sconfinare mai nella politica, religione, scelte sessuali, ma non posso tacere il fatto che gli attuali governatori hanno saputo interpretare a fondo certi umori popolari.
Che schifoooo! (uno a piedi nudi), che paura il diverso, ci vuole sicurezza (ronde, inferriate, poliziotti di quartiere), che schifo quello che dorme sulla panchina, bisogna salvare il decoro altrimenti chissà dove andremo a finire.
Le violenze continueranno ad avvenire sotto il tetto di casa, fra parenti, l'importante è non vedere e far finta di non sapere. Il mostro non è fra noi, è sempre un elemento estraneo, perché non possiamo accettare che sia uno di noi; una verità che dobbiamo rimuovere e renderla inconscia, proiettandola all'esterno per non immergerci nel terrore che ci accarezza.

Tutti eleganti in città, luogo di moralità e di salvaguardia del decoro.
Banditi calzoncini, infradito e piedi nudi: meglio quelle belle camice infarcite di sudore sotto le ascelle, con quell'odore acre che ti mozza il fiato.
Ahimé, non prendiamocela troppo coi governi, con la destra e con la sinistra, prendiamocela con noi stessi.
E non pretendiamo troppi cambiamenti, finché non cambiamo noi dentro.
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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  Andrea77 il Ven Apr 15 2011, 10:41

Tutti noi dovremmo ricordarci sempre l'articolo 3 della costituzione.
Se tutti ci sforzassimo di metterlo in atto e pretendessimo che venga rispettato sarebbe tutto + facile.
Purtroppo chi ci rappresenta che dovrebbe dare l'esempio fa esattamente l'opposto calpestando questo e altri articoli della costituzione.
Si possono fare varie cose:
- ricorrere alla giustizia (con il rischio di vedersela negata x tempi biblici)
- fare manifestazioni di protesta (visto il nostro numero esiguo sarebbe controproducente)
- alle prossime elezioni votare contro a chi fa leggi contro la carta costituzionale (questo non vale solo per il sindaco di Pavia).

Ciao
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Messaggio  bfpaul il Ven Apr 15 2011, 13:17

Andrea77 ha scritto:Tutti noi dovremmo ricordarci sempre l'articolo 3 della costituzione.
Se tutti ci sforzassimo di metterlo in atto e pretendessimo che venga rispettato sarebbe tutto + facile.
Purtroppo chi ci rappresenta che dovrebbe dare l'esempio fa esattamente l'opposto calpestando questo e altri articoli della costituzione.
Si possono fare varie cose:
- ricorrere alla giustizia (con il rischio di vedersela negata x tempi biblici)
- fare manifestazioni di protesta (visto il nostro numero esiguo sarebbe controproducente)
- alle prossime elezioni votare contro a chi fa leggi contro la carta costituzionale (questo non vale solo per il sindaco di Pavia).

Ciao
Andrea
Il problema è che non vorremmo "morire" per essere riconoscuti "eroi postumi" o "che avevamo ragione" ...
Però, siccome siamo un Club dove tutto si fa "volontariamente" cioé se si ha voglia e tempo, non chiediamo niente a nessuno se non la propria disponibilità e professionalità se del caso.
Chi potrà farà e contentiamoci così ...

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Messaggio  lucignolo il Ven Apr 15 2011, 21:57

bfpaul ha scritto:Il problema è che non vorremmo "morire" per essere riconoscuti "eroi postumi" o "che avevamo ragione" ...
Però, siccome siamo un Club dove tutto si fa "volontariamente" cioé se si ha voglia e tempo, non chiediamo niente nessuno se non la propria disponibilità e professionalità se del caso.
Chi potrà farà e contentiamoci così ...
Il lume che vale la candela......
Nessuno deve morire, però la libertà che tanti invocano solo quando fa comodo è una sola ed ubiquitaria.
Non esiste la libertà lì e là no, esiste la libertà e basta.
E non è una parola sulla quale giostrare per far vedere come siamo moderni, cosmopoliti e ben disposti verso la società.
La posta in gioco è altissima e parte dalle piccole puntate, senza barare.
Oggi nessuno ci metterà al rogo come Giordano Bruno, che si dice non abiurasse nemmeno mentre le fiamme lo stavano avvolgendo.
La verità è che ci piace giocare con le parole e con i concetti, ma a pochi di noi piace mettersi realmente in gioco.
C'è da perdere ed invece tutti vogliamo solo guadagnare e sgomitare verso i vertici sociali, virtuali o reali che siano.
Grazie alla nostra mentalità ristretta ed egoistica siamo diventati insensibili alla peste nera che permette di cambiare persino la costituzione per i propri porci comodi.
Fate come volete: se ritenete che l'immagine venga prima di tutto a me non sta bene, ma non posso pretendere che gli altri condividano i miei modesti punti di vista.
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Messaggio  Andrea77 il Lun Apr 18 2011, 23:26

È talmente evidente che l'hanno fatto.

Certo che l'hanno fatto. Il mio discorso voleva dire che chiunque, anche uno come me che non sa nulla di legge, leggendo l'articolo 3 della costituzione e poi il regolamento di Pavia (ma anche altri regolamenti o leggi dello stato) non può far altro che desumere senza dubbio che questa regola va contro la costituzione.
Il sindaco-sceriffo se ne frega bellamente e fa la regola come meglio crede. Purtroppo la fa per compiacere una fetta d'elettorato che plaude a queste norme con cui si illudono di metteere argine a delinquenti, mendicanti,...
Torno a ripetere l'unico modo x punirli, secondo me, è di votargli contro sperando che gli altri facciano meglio.

Ciao
Andrea
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Messaggio  Riccardo il Mer Apr 27 2011, 23:47

Nuovo articolo su Repubblica: http://www.repubblica.it/cronaca/2011/04/26/news/pavia_divieti-15380095/ Evil or Very Mad
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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  Elan il Gio Apr 28 2011, 18:36

Oggi nessuno ci metterà al rogo come Giordano Bruno, che si dice non abiurasse nemmeno mentre le fiamme lo stavano avvolgendo
A quel punto forse sarebbe stato un po' tardi, non ti pare? tanto vale almeno non fare la figura del coglione ...

Scherzi a parte, vi devo confessare che come convinto liberale ed elettore di centro-destra, tutte queste continue allusioni a questo governo come fonte di tutti i mali, mi cominciano a disturbare. La politica del "tanto potere ai sindaci" è iniziata molti anni fa e veniva applaudita da tutte le parti, si parlava del "partito dei sindaci" come di una forza bipartisan pulita, fattiva e positiva in contrasto ai governi centrali, la Lega è nata quasi contestualmente a quei fenomeni in un momento in cui tutti inneggiavano alla modernità dei particolarismi locali, finchè questi nuovi venuti hanno iniziato a parlare di secessione...
La destra ha le sue colpe ed i suoi limiti e ciascuno ha il diritto di pensarla come si vuole di questo governo e del suo leader, ma il vizio di imputargli ogni colpa, compreso il regolamento di polizia comunale di Pavia, mi sembra oltremodo sciocco e miope. Qualcuno ci ha spiegato che il regolamento di Pavia, non è nemmeno stato fatto dal sindaco, ma è frutto del periodo di commissariamento, quindi è stato scritto da un burocrate non eletto. Uomini politici ottusi ce n'è a frotte e sono dappertutto e anzi, in linea di massima, se c'è una parte che ama fare leggi su tutto è proprio la sinistra statalista. Ci sono ordinanze assurde di sindaci di sinistra e ci sono sindaci di sinistra che sono talmente libertari che le loro città affogano nell' immondizia non raccolta e loro rimangono serafici al loro posto cercando solo un modo di dare la colpa anche di questo alla destra.
Nessuno è colto dal dubbio che se Pavia si è data delle regole tanto restrittive, forse ci sarà stato anche un motivo? Lasciando fuori lo scalzismo, tutte le città tendono ad adottare regole sempre più restrittive su alcuni aspetti del convivere sociale. In Emilia, rossa, in molti comuni è vietato stendere panni alle finestre, per esempio. E perchè mai deve essere lo Stato a dirmi quando posso accendere il riscaldamento e vietrami di avere 21 gradi in casa mia, con il gas che pago io?
A Bologna, Cofferati ha avuto successo perchè ha fatto lo sceriffo. A Firenze avevamo il famoso Cioni, che più comunista non si può, ma inflessibile sceriffo delle strade... una persona francamente insopportabile che ho avuto il (dis)piacere di incontrare di persona.
Avete mai pensato, però, che se non ci fossero tanti cittadini che approfittano della libertà per sporcare, distruggere, verniciare con bombolette spary ciò che non appartiene loro, o, semplicemente, fare schifo agli altri bivaccando, sudici, con o senza cani per le strade, forse nessun sindaco avrebbe tanta voglia di fare lo sceriffo?
Non so dirvi quale sia l'approccio giusto, ma certo non è la lotta contro i mulini a vento o ricondurre il divieto di andare in giro scalzi per Pavia alla guerra in atto tra magistrati e premier, semplificando, come fa il caro Andrea (a me davvero caro, dopo Vienna) che vede solo un uomo che vuole sottrarsi all'uguaglianza davanti alla legge.... vorrei vedere come la penseresti se anche solo uno o due PM cominciassero a darti la caccia seriamente...
Forse l'approccio giusto è quello positivo e fattivo di Nonsolosolo e amici: proporre lo scalzismo, come dottirna fisica, in modo pratico e didattico, in collaborazione con certi enti, che cancelli l'equazione scalzo=barbùn= sporco=zingaro, che è altrettanto stupida e falsa come quella scalzo + sporco = buono e libero.
Rimane da chiedersi, come nella novella di Gainni Rodari, "Il giovane Gambero" : ne varrà la pena?



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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  lucignolo il Gio Apr 28 2011, 21:39

Elan ha scritto:La politica del "tanto potere ai sindaci" è iniziata molti anni fa e veniva applaudita da tutte le parti, si parlava del "partito dei sindaci" come di una forza bipartisan pulita, fattiva e positiva in contrasto ai governi centrali, la Lega è nata quasi contestualmente a quei fenomeni in un momento in cui tutti inneggiavano alla modernità dei particolarismi locali, finchè questi nuovi venuti hanno iniziato a parlare di secessione...
La destra ha le sue colpe ed i suoi limiti e ciascuno ha il diritto di pensarla come si vuole di questo governo e del suo leader, ma il vizio di imputargli ogni colpa, compreso il regolamento di polizia comunale di Pavia, mi sembra oltremodo sciocco e miope.
Magari ciò non mi renderà popolare (semmai ciò mi importasse), ma penso che tu abbia ragione in pieno.
Avete mai pensato, però, che se non ci fossero tanti cittadini che approfittano della libertà per sporcare, distruggere, verniciare con bombolette spary ciò che non appartiene loro, o, semplicemente, fare schifo agli altri bivaccando, sudici, con o senza cani per le strade, forse nessun sindaco avrebbe tanta voglia di fare lo sceriffo?
Infatti ho sempre sottolineato come certi politici siano stati bravissimi (diamogliene atto) a tastare il polso della situazione.
Certi malumori, dovuti non solo al disadattamento nei confronti di una società che cambia e che deve cambiare, diventando sempre più multietnica (pensate, lo diventò anche l'impero romano), ma anche alla maleducazione dilagante, spesso patrimonio anche di chi fa il benpensante quando gli fa comodo, sono la linfa ideale per gonfiare le vele delle frange più estremiste (quelle che io, consentitemelo, odio nel modo più feroce).
Non so dirvi quale sia l'approccio giusto, ma certo non è la lotta contro i mulini a vento o ricondurre il divieto di andare in giro scalzi per Pavia alla guerra in atto tra magistrati e premier, semplificando, come fa il caro Andrea (a me davvero caro, dopo Vienna) che vede solo un uomo che vuole sottrarsi all'uguaglianza davanti alla legge.... vorrei vedere come la penseresti se anche solo uno o due PM cominciassero a darti la caccia seriamente...
Andrea ha bisogno di fare esperienza, nel senso che ha un grande entusiasmo latente, ma non ha ancora visto passare sotto i ponti tanta acqua come le volpi argentate che hanno superato i cinquanta.
Una società davvero democratica non dovrebbe anteporre un ceto sociale ad un altro, a meno che inizi la prevaricazione, semmai bisognerebbe evitare che certe differenze diventino scandalosamente abnormi (off topic).
Forse l'approccio giusto è quello positivo e fattivo di Nonsolosolo e amici: proporre lo scalzismo, come dottirna fisica, in modo pratico e didattico, in collaborazione con certi enti, che cancelli l'equazione scalzo=barbùn= sporco=zingaro, che è altrettanto stupida e falsa come quella scalzo + sporco = buono e libero.
Rimane da chiedersi, come nella novella di Gainni Rodari, "Il giovane Gambero" : ne varrà la pena?
Bella domanda.
La palla ve l'ho passata recentemente quando ho ribadito il concetto che nell'andare scalzi si mette in discussione qualcosa di più di un'idea: qui non si gioca, non illudetevi, qui mettiamo in discussione la nostra immagine sociale e ci caliamo in un ruolo che potrebbe non farci molto piacere.
Se ne vale la pena dipende da quanto ci sentiamo pieni di endorfine dopo una camminata scalza e se davvero associamo questo piacere al sapore di una libertà che si trova molto al di la dei confini convenzionali.
La posta, dissi, è molto alta: se il gioco vi piace vale davvero la pena di giocarla.
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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  Andrea77 il Ven Apr 29 2011, 23:25

vorrei vedere come la penseresti se anche solo uno o due PM cominciassero a darti la caccia seriamente...

Non cadiamo in certi tranelli della propaganda del premier che fanno passare il nostro premier da delinquente a vittima. Io non ho commesso nessun reato quindi nessun PM si sogna di indagare su di me.
Non c’è nessuna guerra tra giudici e il premier. Se non vuole essere indagato smetta di delinquere e vedrà che i magistrati non lo indagheranno più. Finché lui farà di tutto per fuggire dai processi invece di difendersi nei processi io che sono mal pensante penso che sia colpevole perché altrimenti andrebbe in tribunale a difendersi e dimostrerebbe la sua innocenza, se scappa è perché è colpevole e fra poco lo confesserà come per l’imbroglio sul nucleare tanto ormai anche se fosse reo confesso verrebbe comunque giustificato.
Io da buon giustizialista (bada non comunista) credo che le regole devono essere rispettate. Se però queste regole ci sembrano sbagliate è nostro diritto protestare ed appellarci perché vengano abrogate nei limiti previsti dalla legge (questo discorso è sui principi generali e non solo sul divieto agli scalzi). Si fanno manifestazioni (ovviamente autorizzate e senza scontri o distruzioni del bene comune); si fanno referendum; si ricorre ai tribunali (vedi esempio del TAR); si vota contro chi ha fatto queste leggi; si prova anche a dialogare e a chiedere un incontro con chi ha fatto la legge cercando di spiegare le proprie ragioni (se si ha di fronte una persona che ascolta e che ha buon senso non è escluso che comprenda le nostre richieste);…
Giustamente tu ti chiedi come mai i sindaci fanno delle regole sempre più restrittive?
Purtroppo è vero che c’è sempre meno rispetto delle regole del vivere civile e che sempre più spesso vince chi è più forte e non chi è nel giusto per non parlare del totale menefreghismo rispetto al bene comune (quello che è di tutti lo posso rompere tento chi se ne frega). Questo è anche colpa di chi ci governa (non solo del premier ma più in generale della classe politica di ogni colore che fa quello che gli pare in barba alle leggi sentendosi intoccabili). E’ pur vero che chi governa viene eletto dai cittadini che quindi, è drammatico a pensarlo, condividono questa condotta e fanno lo stesso nel loro piccolo sentendosi legittimati dall’alto.
Se le regole sono fatte per punire chi danneggia il bene comune sono regole giuste ed è giusto che il sindaco faccia lo sceriffo e le faccia rispettare rigorosamente. Se invece queste regole sono dettate dalla paura del diverso (tipica politica della lega diverso (extracomunitario ma non solo) = delinquente) si arrivano a leggi discriminatorie ed ingiuste come quella sugli scalzi che hanno come unico torto quello di essere dei diversi e spesso accostati ai barboni/mendicanti/delinquenti/matti… tantè che una sentenza della corte costituzionale ne ha decretato l’incostituzionalità perché come, già spiegato, va contro all’articolo 3 della costituzione che più volte ha polverizzato i vari ‘lodi’ ad personam fatti per salvare il c… al premier.

Una società davvero democratica non dovrebbe anteporre un ceto sociale ad un altro, a meno che inizi la prevaricazione, semmai bisognerebbe evitare che certe differenze diventino scandalosamente abnormi

Concordo in pieno. La contrapposizione sociale avviene per cercare di riequilibrare queste differenze.

Ciao
Andrea
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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  Elan il Sab Apr 30 2011, 20:32

Caro Andrea, ci sono argomenti che è bene evitare ... sappi però che "giustizialismo" è un termine che non indica chi vuole più giustizia, intesa come stato di diritto, ma chi vuole che sia fatta giustizia sommaria secondo le sue convinzioni in maniera decisamente non civile e deomcratica. Per cui non mi vanterei di essere giustizialista e cercheri piuttosto di adoperarmi per uno stato di diritto. PEr fare questo dovresti abbandonare le tue semplificazioni molto manichee e cercare di analizzare un po' più a fondo gli avvenimenti prima di dare giudizi sommari, appunto, da giustizialista. Può darsi che avremo occasione di parlarne con calma un giorno o l'altro e ti potrei consigliare delle letture significative, sappi però che non occorre essere presidente del consiglio per rendersi conto che un problema della giustizia c'è ... anche nel mio piccolo di umile direttore di stabilimento ho potuto toccare con mano ed imparare a mie spese cosa voglia dire trovarsi travolti dalla macchina della giustizia e dalle voglie di protagonismo (per non parlare dell' ignoranza e della stupidità) di certi PM. Io ho dovuto farmi una discreta cultura in leggi e procedure ed ho avuto la fortuna di avere le spalle coperte da una grossa azienda, per cui non ne sono uscito rovinato come è successo a tanti. Ti auguro di non trovarti a passarci anche tu, magari per qualcosa scritto in rete, come è già successo a qualcuno. Il giustizialismo sta alla giustizia, come il buonismo sta alla bontà... sono deformazioni, grottesche caricature, della virtù da cui derivano il nome.
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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  Andrea77 il Dom Mag 01 2011, 22:43

Hai ragione, giustizialista ha una connotazione negativa del termine. Provo a spiegarmi meglio. In Italia chi sostiene la colpevlezza del premier viene tacciato di essere giustizialista mentre in realtà vuole semplicemente che venga fatta giustizia. In estrema sintesi se Di Pietro e Travaglio vengono definiti giustizialisti allora lo sono pure io.

Per il resto io sarò ingenuo ma credo che se non faccio nulla di contrario alla legge non devo temere di essere giudicato. So che ci sono PM e giudici incompetenti e che sbagliano (credo il + delle volte in buonafede, qualche volta in malafede). Questo avviene x tutte le categorie errare è umano ed è per questo che abbiamo 3 gradi di giudizio. Un caso su tutti il caso Tortora. Credo però che gli errori giudiziari siano una piccolissima percentuale rispetto alle volte che fanno giusto. La nostra giurisprudenza mi sembra ultra garantista. Vedi cos'è successo a Madoff negli USA che è stato condannato in breve tempo a 150 anni di carcere.
Che la giustizia italiana abbia dei seri problemi è evidente ma i provvedimenti del premier sono volti non a risolverli ma a complicarli proprio per garantirsi l'impunità.
Non è facendo una legge che dice che i processi devono durare 6 anni che questi x miracolo durano di meno bensì muoiono per prescrizione lasciando impuniti i colpevoli e senza giustizia le vittime (di media i processi durano 7 anni dire che al 6° anno si arriva alla prescrizione vuol dire uccidere il processo non sveltirlo).
In Italia abbiamo 10 volte le cause che ci sono in Gran Bretagna con il medesimo numero di giudici è ovvio che i tempi si dilatano.
In una battuta si potrebbe dire che in america in 1 anno e 1/2 hanno condannato Madoff a 150 anni, in Italia ci vorrebbero 150 anni x condannarlo ad 1 anno 1/2.
Non pretendo di prendere come esempio gli USA dove peraltro hanno la pena di morte che ovviamente non condivido ma non vi è dubbio che ci vuole una riforma radicale che sveltisca i processi salvo restando la necessità della certezza della pena (con pene adeguatamente severe) cosa che oggi è tutt'altro che garantita.

Come libri potrei suggerirti 'sulle regole' di Gherardo Colombo.
DVD: Marco Travaglio: Promemoria 15 anni di storia italiana ai confini della realtà.

Ciao
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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  Elan il Dom Mag 01 2011, 23:49

Lasciamo perdere Andrea ... Di Pietro e Travaglio sono per me esattamente l'esemplificazione del giustizialismo più deteriore, becero e menzognero. Meglio parlare d'altro, qualunque cosa aggiungessi, guasterebbe solo i nostri rapporti... ma se prendi ad esempio gli Stati Uniti, forse non sei proprio senza speranze.
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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  bfpaul il Lun Mag 02 2011, 10:45

Elan ha scritto:Lasciamo perdere Andrea ... Di Pietro e Travaglio sono per me esattamente l'esemplificazione del giustizialismo più deteriore, becero e menzognero. Meglio parlare d'altro, qualunque cosa aggiungessi, guasterebbe solo i nostri rapporti... ma se prendi ad esempio gli Stati Uniti, forse non sei proprio senza speranze.
Mi pare che siamo di nuovo abbondantemente OFFTOPIC.
Vi prego di finire qui, e ciascuno si tiene le sue idee politiche, tanto non sarà una discussione su questo forum a farle cambiare a nessuno.

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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  Rei il Mar Mag 10 2011, 10:28

Dopo l'abbondante off-topic di chi ha sbagliato forum, riprendiamo il discorso sul famigerato regolamento pavese.
Nel numero uscito oggi in edicola di Film-Tv (n° 19 del 2011 - 10 maggio) nell'ultima pagina c'è uno spassoso editoriale di Tommaso Labranca che fa letteralmente a pezzi il sindaco ed il regolamento di Pavia, facendo anche capire che, come già sospettavo, il sindaco in questione non ha nessuna possibilità di entrare nel Club dei Mensa, quello, per intenderci, delle persone con l'intelligenza al di sopra della media.
Visti gli attacchi che riceve da destra, da sinistra, da sopra, da sotto, da davanti e anche da dietro, ormai al povero sindaco non resta più altro sostegno che la sua mamma.
Speriamo che la signora in questione rompa un tacco, venga multata e tolga anche lei il sostegno al figliolo.
Potrebbe essere la volta buona che il sindaco sia sfiorato (sfiorato, non chiediamo troppo alla Provvidenza) dal dubbio di aver fatto una cavolata.
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Re: Pavia... Tié!

Messaggio  Rei il Mar Mag 17 2011, 10:48

Visto che FilmTV non riporta sul suo sito l'articolo di Tommaso Labranca su Pavia, eccovelo in tutto il suo splendore:

COLLATERAL
di TOMMASO LABRANCA

Pavia


Fino a oggi Pavia era una tranquilla città lombarda nota per essere sede di una antica e cupa università. È la città delle Pelliccerie Annabella, quelle che hanno lanciato il profumo Vison Sauvage, un must sulle mensole di cristallo di tutti i bagni brianzoli. È il luogo di nascita di Max Pezzali che da qui partiva per andare a vedere la regina del Celebrità e che della città ha dato il migliore dei ritratti in quell’impietoso verso che fa «due discoteche centosei farmacie». Pavia è l’unico posto al mondo che vanta un monumento alla lavandaia. Da oggi c’è un motivo in più per ricordare Pavia: una strabiliante serie di ordinanze restrittive messe a punto dal sindaco della città, Alessandro Cattaneo, insieme alla locale Polizia Municipale. Che poi sarebbero i vigili, cioè quelle persone in divisa che in tutti i comuni italiani, nei pochi momenti lasciati liberi dalle loro interminabili comunicazioni al cellulare, amano multare auto in sosta e chiudono entrambi gli occhi di fronte alle Porsche Cayenne che fanno la gimkana tra i pedoni. Il sindaco Cattaneo ha solo 31 anni e rappresenta la confutazione definitiva di coloro che urlano: «Largo ai giovani». Anche perché la sua mentalità è aperta come quella di un professore 80enne di retorica ai tempi del Carducci. Ex ingegnere dell’Enel, look da agente immobiliare, quelli, per intenderci, che mettono lo smanicato imbottito sull’abito preso ai grandi magazzini, Cattaneo ha stilato questo Helzapoppin’ comunale con un preciso obiettivo. Finire nella pagina della “Settimana Enigmistica” dove si scrive con stupore che in Arizona vige ancora una legge del 1813 che vieta il consumo di avena stando a testa in giù. In attesa di comparire nel “Forse non tutti sanno che...” il sindaco Cattaneo sta già facendo una figura da Braghettone, il pittore incaricato dopo il Concilio di Trento di coprire le nudità michelangiolesche nella Cappella Sistina. Più modestamente il Cattaneo, come Tiberio Murgia quando faceva il pudico vigile siculo, scenderà sulle spiagge del Ticino a coprire personalmente gli scandalosi topless. Ma fosse solo una questione di tette. L’articolo 8 prevede per il montaggio delle tende davanti ai negozi indicazioni più complesse di quelle che il Signore nell’Esodo dà a Mosè per la costruzione dell’Arca. Se siete in giro per Pavia e vi viene una voglia improvvisa di doccia, scordatevelo. L’articolo 17 vieta espressamente il «compiere atti di pulizia personale» in città. E subito dopo aggiunge che è vietato «soddisfare naturali esigenze». Per pudore non si specificano quali siano queste esigenze, nel dubbio, per non pagare 500 euro di multa, evitatele tutte, dal sesso al cibo, dalla pipì ai rutti. Lo stesso articolo 17 toglie poi ai pavesi ogni speranza di assistere a un concerto di Cesària Évora. La grande cantante di Capo Verde è nota come la diva aux pied nuds per la sua abitudine di cantare scalza. Il sindaco Cattaneo, forse per difendere la fiorente industria calzaturiera di Vigevano (in provincia di Pavia), punisce con i classici 500 euro chi gira a piedi nudi in città. Stessa contravvenzione per quei bizzarri individui che portano a spasso il proprio gregge di capre in centro o chiedono l’elemosina esibendo donne incinte. Se a farlo però è l’astronauta gravido di Alien la multa pare non sarà comminata. Spigolando tra gli altri divieti si scopre che a Pavia si possono battere i tappeti solo dalle 9 alle 11 del mattino, il letame si può trasportare solo dalle 22 alle 6, gli elettrodomestici non possono essere usati dopo le 22.30 e i Gremlin non vanno nutriti dopo mezzanotte. I panni invece non si possono mai stendere alle finestre e le vetrine devono essere pulitissime altrimenti arriva il vigile che vi prende per l’orecchio e vi costringe a darci dentro col Vetril. Che non vi venga in mente poi di riparare l’auto per strada! Le vetture in panne vanno prese in spalla e portate in salotto, dove potranno essere riparate comodamente senza rischiare pene pecuniarie. Se questo trasporto vi avrà stancato, non sdraiatevi mai su una panchina! Il sindaco lo vieta! La lettura dell’intera ordinanza è più spassosa di una commedia goldoniana. Concludo solo riportando un passaggio dell’articolo 35, dove si legge che è vietato utilizzare i giochi per bambini «quando si sia superato il limite d’età stabilito per l’uso degli stessi reso edotto da appositi cartelli». Caro sindaco, reso edotto significa essere informato e non comunicato come intende lei. A quando una bella multa per strapazzo della lingua italiana?

Pubblicato su FilmTV n° 19 - 15 maggio 2011
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