Il risveglio...

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Il risveglio...

Messaggio  Alexey il Ven Mag 27 2011, 22:00

Fino all'età di 20 anni ho sempre indossato scarpe e calze, ma i miei piedi lanciavano già segnali alla mia mente anche se io ero troppo immaturo per dargli retta.
Sentivo questa voce di sottofondo ma giungeva disturbata, con un rumore di fondo che la rendeva indecifrabile. Un giorno pensai che ero riuscito a decodificare qualche parola ed ero convinto che mi dicesse di togliermi le calze. Un pò perplesso gli diedi retta e da allora cominciai ad indossare le scarpe senza calzettoni (al massimo utilizzavo i fantasmini), trovandone un lieve giovamento. Ma la voce tornò,questa volta un pò più chiara, e mi spinse a comprarmi degli infradito. Ne ebbi un grande giovamento, tanto che cominiciai ad indossarli anche in inverno, però la voce tornò di nuovo, e questa volta mi fece una "proposta indecente": levati anche quelli...
Il giorno che gli diedi retta capii che vorrei percorrere la "mia strada" il più possibile a piedi nudi.
Ma come cavolo facevo ad essere dipendente dalle scarpe?
Andare a piedi nudi è stato un risveglio del mio corpo e della mia mente dopo anni di assopimento.
Il paragone che le scarpe siano come i tappi per le orecchie mi sembra molto "calzato". Oserei dire che è anche come girare con le bende agli occhi!!
E' stupefacente come si possa cambiare idea, ora mi sembra incredibile che l'essere umano debba indossare le scarpe, e non il contrario come pensa il 99,9999% delle persone.
Ora per me è quella la cosa strana e innaturale, però mi rendo conto che quando si guardano le cose da dentro il sistema, non sia così immediato rendersi conto della verità.
E' quando si osservano le cose da un'altro punto di riferimento che si può capire meglio cosa avviene all'interno di tale sistema.
E' per questo che le persone sono incredule quando vedono qualcosa fuori dal coro, e a volte anche di fronte ad un evidente ragione di un altro individuo non si riesca a razionalizzare.
E' un mondo troppo pieno di vincoli, vincoli che fortunatamente possono essere superati, ma come dice una canzone uno su mille ce la fa, anzi, nel nostro caso molti meno, considerando il rapporto barefooter/calzati.
L'altra faccia della medaglia è che ogni volta che bisogna indossare le scarpe è un pò una sofferenza, però mi consolo quando arriva il momento di toglierle, donando finalmente la libertà ai miei piedi, che purtroppo anche se non hanno fatto niente di male e hanno la fedina penale pulita sono costretti ad una reclusione giornaliera di almeno 8 ore. (Forse per loro erano meglio i domiciliari)
Non pensate però che sia pazzo e senta le voci, era solo una metafora per descrivere quello che è accaduto in me negli anni... Very Happy Very Happy
Alessio










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Re: Il risveglio...

Messaggio  Andrea Grasselli il Ven Mag 27 2011, 22:48

ciao Alessio,

grazie per il magnifico messaggio. hai espresso in modo secondo me azzeccatissimo quello che è anche il mio pensiero!

grazie ancora e un saluto dalla svizzera!
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Re: Il risveglio...

Messaggio  alberto66 il Sab Mag 28 2011, 13:55

La tua lettera rispecchia bene quello che e' successo a molti di noi io compreso.L'unica differenza pero' rispetto a quello che dici e' che per quello che mi riguarda questi "segnali" di cui tu parli io li ho ricevuti chiari fin da bambino e cioe' che mi dovevo togliere le scarpe;e difatti lo facevo un po "di nascosto" a causa delle influenze esterne che sono sempre state molto forti,ma poi crescendo ho capito sempre di piu' che dovevo dare un po piu' ascolto a questa esigenza.Ciao
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Re: Il risveglio...

Messaggio  Marco53 il Lun Mag 30 2011, 13:51

Bravo Alessio. Bel raccontino. Simpatico. Chissà com'é che a qualcuno viene la vocina con la "vocazione" di provare a tastare il terreno senza scarpe. Io ho quasi il doppio dei tuoi giovani anni, però anche io da bambino già provavo a togliermi scarpe e calze e provare il piede nudo sulle mattonelle fredde di graniglia delle case di allora. E poi sui 14-15 le prime orme lasciate sulle stradine di campagna e che bello quando c'era quel polverino bianco "morbido" e piacevole, che ti sporcava i piedi ma sembrava cipria. E sentire il mondo come facevano i contadini di una volta... e poi il movimento hippy tristemente rientrato nelle odiose Nike ora così di moda. Lo vedevo come un bel modo giovanile di dare un senso diverso alla vita, ma naufragò troppo nella droga. Pensare che io non ho mai fumato e neppure tirato "una nota" (come si suol dire) da una sigaretta... Mi bastava il fumo passivo dei miei genitori (purtroppo)... E poi la scoperta del mondo anglosassone, più sassone che anglo (Svizzera/Austria e Germania) dove tantissimi scalzi si vedevano in giro ancora negli anni '80. Adesso sono rari anche lì. Ma stanno tornando sempre più e con sempre più validi argomenti scientifici dalla loro... posture e muscoli funzionano meglio da scalzi e tanti se ne rendono conto solo ora. Non per nulla il primo sentiero da percorrere scalzi è nato ad Appenzell in Svizzera tedesca, seguito da almeno una decina di parchi scalzi in Germania e forse anche più, e poi in Austria e - chissà - forse nella nostra Valle d'Aosta.
Bene bene bene. Very Happy
Piacere di averti tra noi e grazie per il raccontino su come i tuoi piedini/oni sono usciti dalle scarpe.
Saluti ringiovaniti
Marco
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Re: Il risveglio...

Messaggio  lucignolo il Mer Giu 01 2011, 22:38

Alexey ha scritto:E' un mondo troppo pieno di vincoli, vincoli che fortunatamente possono essere superati, ma come dice una canzone uno su mille ce la fa, anzi, nel nostro caso molti meno, considerando il rapporto barefooter/calzati.
Uno su mille?
Voi che siete su questo forum, discutibile, imperfetto, perfettibile, siete già sul sentiero giusto.
Forse non vedete la cima del percorso a causa dei cespugli di rovi, ma avete già intrapreso il percorso.
Qualcuno e già in cima, qualcun altro, come me, un po' sotto.
Magari ci siamo seduti un attimo a prendere fiato, ma vi aspettiamo.
Il panorama merita. Smile
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Re: Il risveglio...

Messaggio  Alexey il Gio Giu 02 2011, 21:26

lucignolo ha scritto:
Alexey ha scritto:E' un mondo troppo pieno di vincoli, vincoli che fortunatamente possono essere superati, ma come dice una canzone uno su mille ce la fa, anzi, nel nostro caso molti meno, considerando il rapporto barefooter/calzati.
Uno su mille?
Voi che siete su questo forum, discutibile, imperfetto, perfettibile, siete già sul sentiero giusto.
Forse non vedete la cima del percorso a causa dei cespugli di rovi, ma avete già intrapreso il percorso.
Qualcuno e già in cima, qualcun altro, come me, un po' sotto.
Magari ci siamo seduti un attimo a prendere fiato, ma vi aspettiamo.
Il panorama merita. Smile

Grazie, vedendo chi è più in alto di noi nella scalata ci viene sempre più forza e ci dà sicurezza, cercando di raggiungervi per vedere insieme questo magnifico panorama come hai detto te!! Very Happy Very Happy

Alexey

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