Antitetanica e altro ..

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Antitetanica e altro ..

Messaggio  Admin il Sab Giu 11 2011, 20:10

Ho fatto il richiamo per l'antitetanica alcune volte, l'ultima una decina di anni fa; mi è stato detto che questo può essere sufficiente, in quanto ci sono già nel mio organismo gli anticorpi. Vorrei una risposta più precisa.

Volendo essere precisi bisognerebbe dosare il titolo anticorpale (cioè la concentrazione degli anticorpi anti-tetano nel nostro "sangue"), ma non tutti eseguono questo test.
Io, ad esempio, in kit costruiti da noi nel laboratorio immunologico, avevo titoli abnormi.
Teoricamente non ci si dovrebbe vaccinare con titoli così alti, perché si è comunque protetti, ma ho continuato ad eseguire richiami senza alcun problema.
Dal momento che il titolo degli anticorpi anti-tetano non si esegue di routine e neppure è criterio per decidere se vaccinarsi o no, ci si affida a criteri puramente statistici.
Ogni dieci anni, semplificando molto la procedura, ci si rivaccina.
Sì, è un po' un guaio, perché esistono anche le persone che non rispondono alla vaccinazione e qui la titolazione anticorpale sarebbe molto utile per decidere la strategia corretta per rimediare al problema, qualora fosse possibile.
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Re: Antitetanica e altro ..

Messaggio  Admin il Ven Lug 12 2013, 11:27

Più volte ho ribadito come i piedi di un barefooter siano fonte di sorprese e che meriterebbero più attenzione da parte dei podologi professionisti, sempre ammesso che riescano a liberare la mente da quel continuo campanello d'allarme che suona ossessivamente quando ci si priva del ciuccio dei piedi.
E c'è del vero nelle osservazioni acute di qualcuno di noi.
Io stesso ho sottolineato la prontezza di guarigione di vesciche anche sanguinanti, dopo la classica cazzata del barefooter che pensa di poter fare ogni cosa.
Ho calpestato cose che farebbero inorridire qualsiasi persona (in realtà polvere di strada), trovandomi pelle rimarginata e vescica guarita dopo due o tre giorni di blande passeggiate scalze; ...e senza alcool, acqua ossigenata, garze, ecc.
Questo non vuole essere un invito all'imprudenza, ma una riflessione su quante seghe mentali ci facciamo in termini di igiene.
Più o meno è un milione di anni che resistiamo ai continui attacchi di miliardi di batteri e continueremo a farlo se non ci isoleremo in campane sterili.
Detto in breve, i discorsi relativi all'igiene chirurgico, alle persone ospedalizzate, al parto, ai piercing sono tutti validi, ma in contesti che implicano ambienti particolari, dove si utilizzano strumenti invasivi che superano artificialmente le barriere naturali e dove la trasmissione inter-umana di agenti infettivi si eleva in modo esponenziale grazie alle mani, che toccano tutto e tutti.
E, forse, i piedi hanno difese perfezionate dalla pressione selettiva proprio perché fatti per stare nudi al suolo e che funzionano perfettamente nei soggetti sani.

Non ho considerato il fatto che probabilmente la pelle del piede libero da calze umide e scarpe ripiene di batteri assortiti possa sicuramente guarire più in fretta...
Vero? Nessuna ferita può guarire in fretta in un ambiente anaerobico, cioè povero o privo di ossigeno o in un brodo umido di coltura batterica e fungina.
E, guarda caso, le peggiori gangrene partivano da estese necrosi di tessuti; la morte dei tessuti conduce ad un ambiente privo di ossigeno particolarmente vantaggioso per certi batteri micidiali come il Clostridium Perfrigens, agente della gangrena gassosa, ben nota ai soldati feriti sul campo di battaglia.
E che dire del Clostridium botulinum, che provoca il botulismo (la cui tossina viene usata in campo estetico)?

A proposito: quanti anni dura l'antitetanica? Ricordo di aver fatto un richiamo a fine anni 90', credo nel '97-'98 o giù di li'.
Poi più nulla. Sono ancora protetto o devo fare dei richiami?
Anche se con l'esperienza posso affermare che le ferite potenzialmente "pericolose" rispetto al tetano sono piuttosto improbabili se si fa attenzione, vorrei essere tranquillo da questo punto di vista.
Le ferite più a rischio sono quelle profonde e, quindi, meno facilmente ossigenate.
Però sappi che casi di tetano si sono manifestati dopo ferite apparentemente insignificanti.
Insisto molto sulla vaccinazione antitetanica, perché il Clostridium tetani (micidiali questi Clostridi) genera spore (batteri dormienti) che possono resistere anche 5 anni nell'ostile ambiente dell'asfalto e che possono infilarsi in una ferita banale in attesa che si presentino le condizioni favorevoli alla germinazione del micidiale batterio la cui tossina genera il tetano.
Vi do' indicazioni sull'argomento che vi potranno essere utili:

http://www.ass1.sanita.fvg.it/pls/ass1doc/docs/F16895/vaccinazione_antitetanica.pdf

http://www.nati-scalzi.org/INFO/FAQ/faq.htm

http://natiscalzi.forumattivo.com/t1729-studente#19748

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