Camminare in libertà

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Messaggio  vecchio scarpone il Lun Set 05 2011, 13:59

Premetto che ho scoperto da poco e per caso questo sito, ho letto diversi messaggi.
Questo è il mio primo intervento, vorrei mettere a disposizione la mia esperienza, senza alcuna pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno. Le miei riflessioni sono soltanto personali.
Io abito in un paese in mezzo alle montagne, ho sempre amato andare in montagna. Andare in montagna aveva sempre significato andare con un bel paio di pesanti scarponi. E questo è ciò che anch'io avevo sempre fatto.
Sono arrivato a liberarmi dai pesi ai piedi gradualmente, spinto anche da un'esigenza pratica e non voglio ritenere estraneo il ricordo ormai lontanissimo delle estati durante le quali ragazzino scorazzavo a piedi nudi per intere giornate nella campagna dei nonni. Ricordo in modo particolare che si camminava scalzi anche nei campi di grano appena mietuto, e non era infrequente che le stobbie incidessero a circolo la pianta dei piedi.
Qualche anno fà, appena andato in pensione, decisi di fare il Cammino di Santiago e come fanno in molti scelsi per primo il classico Cammino Francese, da St.Jean Pié-de-Port a Santiago. La preoccupazione principale era quella di salvaguardare i piedi, feci il cammino usando calzature tecniche tipo scarpa maratona, ma questo non evitò problemi (vesciche, dolori).
Forte dell'esperienza, l'anno successivo volli ritornare per altri Cammini, camminai per quasi tre mesi senza mai riposare. In quest'occasione alternai calzatura e sandali; e quando il terreno era più favorevole iniziai a camminare anche scalzo per buoni tratti di cammino. Devo confessare che non ero partito con l'idea di camminare scalzo e che l'idea m'era venuta dopo aver incontrato in Andalusia una giovane zingara e aver constatato come questa camminasse tranquillamente e con tutta naturalezza. Il risultato fu che i piedi non procurarono alcun problema, apprezzai il contatto diretto con la terra - non l'asfalto - In compenso dovetti abbandonare dopo quasi tre mesi il cammino in quanto un ginocchio andò letteralmente a ko e lì mi dovetti fermare.
Negli anni successivi cominciai a usare per le mie abituali escursioni solo sandali, andando a piedi scalzi per almeno un pò, quando il terreno è più favorevole.
Mi accorsi un pò alla volta che era possibile andare ovunque: prati, sentieri, bosco, in montagna, attraversare tratti di nevaio o ghiacciaio, torrenti, sassi, ghiaioni, vie ferrate.
Ho la fortuna di abitare circondato da montagne e di poter scegliere di andare solo con condizioni atmosferiche buone. Esco di casa e ho subito un sentiero per salire su una montagna. Condizione diversa da tanti che vivono in città e che ho visto sul forum.
Mi sono accorto che il terreno più bello per andare scalzi è camminare su un sentiero in salita. Non importa quale sia il fondo, se terra, sassi, pietre, o lastroni o scalini. Non fa differenza alcuna. Più è ripido meglio è. In salita l'appoggio è dolce, si acquista sensibilità. E' risaputo che la pianta del piede riproduce in un certo senso tutti gli organi del nostro corpo, chi sa di riflessologia plantare sa che ad ogni punto del piede corrisponde un organo. Su questo si basano le terapie della riflessologia e i famosi e costosi percorsi nell'acqua e sui ciottoli dei centri termali. In sostanza è come fare un massaggio naturale al piede, l'appoggiare dolcemente il piede imita il massaggio anche nel modo. E' particolarmente piacevole quando dopo aver attraversato o un freddo torrente di montagna oppure un tratto di neve si ritorna sul terreno più caldo. Sono sensazioni bellissime. Provare per credere.
Io continuo ad andare in montagna, regolarmente, almeno una volta alla settimana. Con i sandali, ma in cima ci arrivo scalzo. Fino ad ora la cima più alta è stata il Monte Vioz, a 3.644 metri, con gli ultimi 1300 metri di dislivello a piedi nudi. L'altro giorno l'ultima salita ai 3.480 metri della Hohewilde sulllo spartiacque fra Alto Adige e Austria. A volte però sono costretto a portare scarponi e ramponi da ghiaccio. L'unica cosa che non m'è riuscito è stato applicare i ramponi direttamente ai piedi nudi...
Questo è il modo con cui io intendo l'andare a piedi scalzi: nella natura, nella natura e ancora nella natura. Quando dà piacere, benessere, senza forzare, quando le condizioni naturali lo permettono.
Per me non ha senso andare sulle strade di città o sull'asfalto, alle stazioni, al bar, al negozio.
Dovrebbe essere un modo per sentirsi a contatto con la natura e con l'universo.
Non un modo per sentirsi "diversi" dagli altri, ma un modo per comprendere la diversità di ciascuno di noi.
Cordiali saluti.

vecchio scarpone

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Re: Camminare in libertà

Messaggio  PiediDiLuna il Lun Set 05 2011, 17:59

Buongiorno Vecchio scarpone, che bella canzone richiami alla memoria Very Happy !!!
Sono nuova anch'io anche se devo dire di aver passato parecchio tempo negli ultimi 15 giorni tra i natiscalzi!
Credo che ognuno inizi per un "suo" motivo e che proprio perchè il cammino di vita di ciascuno è differente e unico non possiamo certo pretendere che solo il nostro modo di "vedere il mondo" sia quello giusto per tutti.
Per quanto mi riguarda non ho idea se diventerò camminatrice a piedinudi 24 ore al giorno, per ora mi limito a sperimentare cosa significa nei più svariati suoli e credo che solo l'esperienza ci permetta veramente di verificare cosa può piacerci o no. Certo che il pensiero, ad esempio, di andare a piedi nudi in una stazione o in luoghi particolarmente frequentati e evidentemente sporchi non mi alletta nè mi invoglia, anzi! Per adesso ci sto alla larga e non importa se c'è chi dice: "Eh già perchè lì vedi lo sporco mentre altrove non lo vedi quindi ci cammini.." Anche l'occhio vuole la sua parte !!!! cyclops cyclops cyclops
Certo che però a volte la maggior parte delle persone è esageratamente fissata su certe cose perchè la disinformazione dilaga e perchè è sempre più comodo stare nel gregge. E la comodità sai piace a tutti! Pensiamo anche solo alle abitudini. Le abitudini sono comode e ci permettono di avere la nostra vita sotto controllo in un certo senso.. Hai mai notato come spesso le persone vedono gli imprevisti come delle maledizioni? Questo proprio perchè anzichè coglierli come opportunità, rappresentano una destabilizzazione rispetto ai programmi e alla sicurezza che il controllo sembra tutelare.
Per me camminare scalza è uno dei miei tanti modi di uscire dalla mia "stanza comoda" dove tutto appare sicuro Very Happy camminare a piedi nudi non è altro che una ocnferma della mia direzione di vita: la libertà! Che poi la mia libertà si limiti a camminare in giro per la mia città e la tua su per i monti poco importa, ciò che credo importante sia che sia io che te facciamo un "qualcosa" che ci va di fare senza far male a nessuno cheers e, cosa non trascurabile, facendo un passo verso l'amore per noi stessi nel momento in cui riusciamo a farlo senza aver bisogno dell'altrui, chichessia, approvazione! Like a Star @ heaven Like a Star @ heaven Like a Star @ heaven

vecchio scarpone ha scritto:Questo è il modo con cui io intendo l'andare a piedi scalzi: nella natura, nella natura e ancora nella natura. Quando dà piacere, benessere, senza forzare, quando le condizioni naturali lo permettono.
Per me non ha senso andare sulle strade di città o sull'asfalto, alle stazioni, al bar, al negozio.
Dovrebbe essere un modo per sentirsi a contatto con la natura e con l'universo.
Non un modo per sentirsi "diversi" dagli altri, ma un modo per comprendere la diversità di ciascuno di noi.
Cordiali saluti.

Ecco quel "senza forzare" può valere per te e non per me.. per me può essere forzato andare nei miei boschi a piefdi nudi perchè tempo un pò le viperozze che mi è già capitato di incontrare mentre per te può apparire forzato il mio andare scalza al bar o alla posta perchè magari può apparirti esibizionismo o voler distinguersi Razz per me è libertààààààààà
A proposito non temi le vipere???? Io sì... perchè sono velenose eh!!!!! Crying or Very sad

Comunque caro vecchio scarpone anche se forse sono l'ultima arrivata ti dò il benvenuto tra persone molto accoglienti (tranne qualcuno Suspect Very Happy Very Happy ) e complimenti per le tue camminate! Io per ora uso gli scarponi in montagna anche se li odio per le vesciche che mi procurano... affraid
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P.s. non rileggo per la frretta .. perdonate tutti gli errorrrrrrrrriiiiii I love you I love you
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  bfpaul il Lun Set 05 2011, 18:33

vecchio scarpone ha scritto:Premetto che ho scoperto da poco e per caso questo sito, ho letto diversi messaggi.
Questo è il mio primo intervento, vorrei mettere a disposizione la mia esperienza, senza alcuna pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno. Le miei riflessioni sono soltanto personali.
Io abito in un paese in mezzo alle montagne, ho sempre amato andare in montagna. Andare in montagna aveva sempre significato andare con un bel paio di pesanti scarponi. E questo è ciò che anch'io avevo sempre fatto.
Sono arrivato a liberarmi dai pesi ai piedi gradualmente, spinto anche da un'esigenza pratica e non voglio ritenere estraneo il ricordo ormai lontanissimo delle estati durante le quali ragazzino scorazzavo a piedi nudi per intere giornate nella campagna dei nonni. Ricordo in modo particolare che si camminava scalzi anche nei campi di grano appena mietuto, e non era infrequente che le stobbie incidessero a circolo la pianta dei piedi.
Qualche anno fà, appena andato in pensione, decisi di fare il Cammino di Santiago e come fanno in molti scelsi per primo il classico Cammino Francese, da St.Jean Pié-de-Port a Santiago. La preoccupazione principale era quella di salvaguardare i piedi, feci il cammino usando calzature tecniche tipo scarpa maratona, ma questo non evitò problemi (vesciche, dolori).
Forte dell'esperienza, l'anno successivo volli ritornare per altri Cammini, camminai per quasi tre mesi senza mai riposare. In quest'occasione alternai calzatura e sandali; e quando il terreno era più favorevole iniziai a camminare anche scalzo per buoni tratti di cammino. Devo confessare che non ero partito con l'idea di camminare scalzo e che l'idea m'era venuta dopo aver incontrato in Andalusia una giovane zingara e aver constatato come questa camminasse tranquillamente e con tutta naturalezza. Il risultato fu che i piedi non procurarono alcun problema, apprezzai il contatto diretto con la terra - non l'asfalto - In compenso dovetti abbandonare dopo quasi tre mesi il cammino in quanto un ginocchio andò letteralmente a ko e lì mi dovetti fermare.
Negli anni successivi cominciai a usare per le mie abituali escursioni solo sandali, andando a piedi scalzi per almeno un pò, quando il terreno è più favorevole.
Mi accorsi un pò alla volta che era possibile andare ovunque: prati, sentieri, bosco, in montagna, attraversare tratti di nevaio o ghiacciaio, torrenti, sassi, ghiaioni, vie ferrate.
Ho la fortuna di abitare circondato da montagne e di poter scegliere di andare solo con condizioni atmosferiche buone. Esco di casa e ho subito un sentiero per salire su una montagna. Condizione diversa da tanti che vivono in città e che ho visto sul forum.
Mi sono accorto che il terreno più bello per andare scalzi è camminare su un sentiero in salita. Non importa quale sia il fondo, se terra, sassi, pietre, o lastroni o scalini. Non fa differenza alcuna. Più è ripido meglio è. In salita l'appoggio è dolce, si acquista sensibilità. E' risaputo che la pianta del piede riproduce in un certo senso tutti gli organi del nostro corpo, chi sa di riflessologia plantare sa che ad ogni punto del piede corrisponde un organo. Su questo si basano le terapie della riflessologia e i famosi e costosi percorsi nell'acqua e sui ciottoli dei centri termali. In sostanza è come fare un massaggio naturale al piede, l'appoggiare dolcemente il piede imita il massaggio anche nel modo. E' particolarmente piacevole quando dopo aver attraversato o un freddo torrente di montagna oppure un tratto di neve si ritorna sul terreno più caldo. Sono sensazioni bellissime. Provare per credere.
Io continuo ad andare in montagna, regolarmente, almeno una volta alla settimana. Con i sandali, ma in cima ci arrivo scalzo. Fino ad ora la cima più alta è stata il Monte Vioz, a 3.644 metri, con gli ultimi 1300 metri di dislivello a piedi nudi. L'altro giorno l'ultima salita ai 3.480 metri della Hohewilde sulllo spartiacque fra Alto Adige e Austria. A volte però sono costretto a portare scarponi e ramponi da ghiaccio. L'unica cosa che non m'è riuscito è stato applicare i ramponi direttamente ai piedi nudi...
Ciao, e benvenuto qui.
Conosco la zona dove abiti, beato te che esci e sei in montagna.
Beh, anche io esco e sono in campagna e città assieme, perché sono "al limite"; comunque, andare in montagna è per me una delle più belle cose al mondo.
Sono a livello 0 mt ma in 2 ore potrei essere a 1000 mt. Certo, altre quote rispetto alle tue, ma sempre montagna ....
Tanto per capirci, sono al CAI dal 1968 e dal momento che sono entrato non ho mai smesso di occuparmene; ma questa è un'altra storia ...
vecchio scarpone ha scritto:Questo è il modo con cui io intendo l'andare a piedi scalzi: nella natura, nella natura e ancora nella natura. Quando dà piacere, benessere, senza forzare, quando le condizioni naturali lo permettono.
Per me non ha senso andare sulle strade di città o sull'asfalto, alle stazioni, al bar, al negozio.
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Non un modo per sentirsi "diversi" dagli altri, ma un modo per comprendere la diversità di ciascuno di noi.
Cordiali saluti.
Certo. Andare scalzi è una scelta, non un obbligo.
Noi invogliamo senz'altro, ma non chiediamo agli indecisi se non di provare.
Nella natura o dove più gli va di andare; andare scalzi è un esercizio di libertà!!
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  ALEBO il Lun Set 05 2011, 18:38

PiediDiLuna ha scritto:Buongiorno Vecchio scarpone, che bella canzone richiami alla memoria Very Happy !!!
Sono nuova anch'io anche se devo dire di aver passato parecchio tempo negli ultimi 15 giorni tra i natiscalzi!
Credo che ognuno inizi per un "suo" motivo e che proprio perchè il cammino di vita di ciascuno è differente e unico non possiamo certo pretendere che solo il nostro modo di "vedere il mondo" sia quello giusto per tutti.
Per quanto mi riguarda non ho idea se diventerò camminatrice a piedinudi 24 ore al giorno, per ora mi limito a sperimentare cosa significa nei più svariati suoli e credo che solo l'esperienza ci permetta veramente di verificare cosa può piacerci o no. Certo che il pensiero, ad esempio, di andare a piedi nudi in una stazione o in luoghi particolarmente frequentati e evidentemente sporchi non mi alletta nè mi invoglia, anzi! Per adesso ci sto alla larga e non importa se c'è chi dice: "Eh già perchè lì vedi lo sporco mentre altrove non lo vedi quindi ci cammini.." Anche l'occhio vuole la sua parte !!!! cyclops cyclops cyclops
Certo che però a volte la maggior parte delle persone è esageratamente fissata su certe cose perchè la disinformazione dilaga e perchè è sempre più comodo stare nel gregge. E la comodità sai piace a tutti! Pensiamo anche solo alle abitudini. Le abitudini sono comode e ci permettono di avere la nostra vita sotto controllo in un certo senso.. Hai mai notato come spesso le persone vedono gli imprevisti come delle maledizioni? Questo proprio perchè anzichè coglierli come opportunità, rappresentano una destabilizzazione rispetto ai programmi e alla sicurezza che il controllo sembra tutelare.
Per me camminare scalza è uno dei miei tanti modi di uscire dalla mia "stanza comoda" dove tutto appare sicuro Very Happy camminare a piedi nudi non è altro che una ocnferma della mia direzione di vita: la libertà! Che poi la mia libertà si limiti a camminare in giro per la mia città e la tua su per i monti poco importa, ciò che credo importante sia che sia io che te facciamo un "qualcosa" che ci va di fare senza far male a nessuno cheers e, cosa non trascurabile, facendo un passo verso l'amore per noi stessi nel momento in cui riusciamo a farlo senza aver bisogno dell'altrui, chichessia, approvazione! Like a Star @ heaven Like a Star @ heaven Like a Star @ heaven

vecchio scarpone ha scritto:Questo è il modo con cui io intendo l'andare a piedi scalzi: nella natura, nella natura e ancora nella natura. Quando dà piacere, benessere, senza forzare, quando le condizioni naturali lo permettono.
Per me non ha senso andare sulle strade di città o sull'asfalto, alle stazioni, al bar, al negozio.
Dovrebbe essere un modo per sentirsi a contatto con la natura e con l'universo.
Non un modo per sentirsi "diversi" dagli altri, ma un modo per comprendere la diversità di ciascuno di noi.
Cordiali saluti.

Ecco quel "senza forzare" può valere per te e non per me.. per me può essere forzato andare nei miei boschi a piefdi nudi perchè tempo un pò le viperozze che mi è già capitato di incontrare mentre per te può apparire forzato il mio andare scalza al bar o alla posta perchè magari può apparirti esibizionismo o voler distinguersi Razz per me è libertààààààààà
A proposito non temi le vipere???? Io sì... perchè sono velenose eh!!!!! Crying or Very sad

Comunque caro vecchio scarpone anche se forse sono l'ultima arrivata ti dò il benvenuto tra persone molto accoglienti (tranne qualcuno Suspect Very Happy Very Happy ) e complimenti per le tue camminate! Io per ora uso gli scarponi in montagna anche se li odio per le vesciche che mi procurano... affraid
Barbara

P.s. non rileggo per la frretta .. perdonate tutti gli errorrrrrrrrriiiiii I love you I love you

Anch'io come Vecchio scarpone preferisco camminare nella natura. Ho fatto parecchie escursioni in montagna a piedi nudi. Quest'anno in val d'Aosta, ma anche in Trentino due anni fa' e a dire la verità non ho incontrato eccessive difficoltà, forse più a scendere che a salire. Ad ogni modo io, stando al mare, vado tutto l'inverno sulla spiaggia scalzo e a contatto con l'acqua anche se all'inizio sembra fredda in seguito da una sensazione molto piacevole e il freddo sparisce.
Non disdegno però , anche se più raramente, di andare scalzo in vie asfaltate, come questa mattina dopo una notte con molta pioggia ho fatto un percorso misto tra campagna( con pozze di acqua e fango) e città entrando anche in due negozi un panificio e un'edicola.
Ciao Alessandro.
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  hadashi il Lun Set 05 2011, 18:49

Ciao vecchio scarpone Wink

inanzi tutto, benvenuto cheers
Grazie del bellissimo racconto, e complimenti per le "prestazioni alpinistiche" che riesci a fare scalzo; una dimostrazione che - tranne in condizione climatiche "estreme" - non si ha bisogno di scarpe; anzi, si va persino meglio a piedi nudi! Very Happy

Sono d'accordo con tutto quello che dici, tranne che non ha senso andare sull'asfalto o le strade di città. Io per esempio sono un'appassionato della corsa; quello che mi affascina di più sono le corse lunghe, che durano ore e ore, dove infine si riesce quasi a raggiungere uno stato "meditativo" (io personalmente sono convinto che l'uomo si sia evoluto correndo, che siamo "fatti per correre"; cioè che correndo riusciamo a soddisfare un bisogno "primordiale" che ci permette di riscoprire una parte di noi stessi che la "civiltà moderna" ci ha fatto perdere. Lo so che forse sembra strano, ma altrimenti non riesco a spiegarmi la sensazione di benessere e di "pace interiore" che ogni tanto riesco a provare quando corro... mi sento in pace con me stesso e con il mondo).
Questa sensazione però non ha a che fare con la superficie sulla quale corro. Che sia terra, erba, sterrato, o asfalto; è complettamente ininfluente. Le sensazioni piacevoli che il contatto del piedi nudo con il "terreno" provocano non sono minori su asfalto che p.es. sullo sterrato - sono diversi, ma non minori. Cioè il fatto che l'asfalto non sia una superficie "naturale" come la terra per me non ha importanza. Anzi - ci sono delle volte dove preferisco correre sull'asfalto Shocked

Anche la sensazione di libertà che lo stare a piedi nudi porta con sè - almeno per quello che mi riguarda - non è minore in città e/o su asfalto che non in aperta campagna. E anche quì devo aggiungere un "anzi"... cioè se posso stare scalzo anche nella vita quotidiana (nei negozi, al cinema, quando esco con gli amici, ...) il senso di libertà e "contatto" col mondo che mi circonda è persino più grande che se mi limitassi a quando posso uscire dalla città ed essere da solo in mezzo alla natura.

Ciao
Christian
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  Luca T il Mar Set 06 2011, 09:29

Benvenuto, Vecchio Scarpone.
Il tuo nick mi rimanda a quando ero piccino, avevo da pochissimo imparato a leggere e cantavo quella canzone leggendo le parole su un libriccino intitolato "Sanremo 1953" "quanto tempo è passato...!"
Grazie per averci raccontato le tue esperienze, ogni tanto qualcuno ci riporta all'essenziale!
Mi viene voglia di fare qualche riflessione sui tanti aspetti dello stare scalzi, individuali, collettivi, pubblici, privati, e il suolo, e l'asfalto, e camminare, e correre. Quando il mio tiranno, il tempo, mi dà licenza ho voglia di parlarne con tutti gli amici scalzi.
un saluto
Luca
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  hadashi il Mar Set 06 2011, 12:27

devo però dire che hai un nick molto interessante per un forum di scalzi Very Happy
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  cyberteam il Ven Set 09 2011, 16:28

Ciao e benvenuto.

Che bello uscire dalla porta e trovare un sentiero che ti porta dritto in montagna.
Purtroppo non tutti hanno questa fortuna, io abito alla periferia di Roma, all'asfalto mi ci devo per forza adattare.



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Re: Camminare in libertà

Messaggio  vecchio scarpone il Lun Set 26 2011, 18:41

preciso un pò agli amici che sono intervenuti con le loro osservazioni:

- non mi considero un barfooter purista
- vado a piedi scalzi quando posso, lo consentono le condizioni oggettive, quando sento che ne ho piacere
- ho seri dubbi che andare abitualmente scalzi sull'asfalto sia di beneficio per la postura. Almeno che non si tratti di prato o sabbia, il terreno ideale per camminare scalzi è in salita, e qui ci può stare qualsiasi tipo di terreno. Se in estate in montagna incontro chiazze di neve non disdegno attraversarle a piedi nudi.
- ognuno poi è libero di camminare come crede, se questo gli dà modo di sentirsi bene e in libertà

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Re: Camminare in libertà

Messaggio  bfpaul il Lun Set 26 2011, 18:59

vecchio scarpone ha scritto:preciso un pò agli amici che sono intervenuti con le loro osservazioni:

- non mi considero un barfooter purista
- vado a piedi scalzi quando posso, lo consentono le condizioni oggettive, quando sento che ne ho piacere
- ho seri dubbi che andare abitualmente scalzi sull'asfalto sia di beneficio per la postura. Almeno che non si tratti di prato o sabbia, il terreno ideale per camminare scalzi è in salita, e qui ci può stare qualsiasi tipo di terreno. Se in estate in montagna incontro chiazze di neve non disdegno attraversarle a piedi nudi.
- ognuno poi è libero di camminare come crede, se questo gli dà modo di sentirsi bene e in libertà
Bravo, d'accordo!!
Camminare scalzi è un piacere e deve essere vissuto in questo modo; ciascuno con le sue preferenze e con le sue esperienze da trasmettere a gli altri.

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Re: Camminare in libertà

Messaggio  Rei il Lun Set 26 2011, 20:49

vecchio scarpone ha scritto:- ho seri dubbi che andare abitualmente scalzi sull'asfalto sia di beneficio per la postura.
Lo è, garantisco per esperienza personale e prolungata.
Non perché l'asfalto abbia qualcosa di particolare: TUTTE le superfici danno beneficio alla postura semplicemente perché non è la superficie che conta, ma il camminare scalzi.
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  PiediDiLuna il Mar Set 27 2011, 22:01

Concordo con Paul, credo che al di là del benEssere dell'andar scalzi sia fondamentale il piacere! Per ora da principiante è l'unica cosa che mi interessa, in queste mattine già fresche inizio a notare i cambiamenti nel camminare a piedi nudi, anche ieri ho trascorso scalza l'intera giornata, e devo dire che pur sentendo le superfici anche abbastanza freddine sto cercando di ascoltare le mie diverse sensazioni rispetto a quando l'asfalto era bollente Smile E' strano come io abbia l'impressione che la pianta del piede si anestetizzi quasi tanto sento freddino e all'inizio, appena esco, è quasi fastidioso camminare ma in pochi minuti il piede si adegua. Entrare poi al bar dove mi aspetta il mio vizio mattutino è davvero piacevole col suo pavimento liscio e tiepido...
Saluti scalzi Like a Star @ heaven Like a Star @ heaven
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  bfpaul il Mar Set 27 2011, 22:52

PiediDiLuna ha scritto:E' strano come io abbia l'impressione che la pianta del piede si anestetizzi quasi tanto sento freddino e all'inizio, appena esco, è quasi fastidioso camminare ma in pochi minuti il piede si adegua. Entrare poi al bar dove mi aspetta il mio vizio mattutino è davvero piacevole col suo pavimento liscio e tiepido...
Saluti scalzi Like a Star @ heaven Like a Star @ heaven
No, è assolutamente normale. Significa che tutto il sistema di termoregolazione del corpo sta cominciando a funzionare. Se continuerai a camminare scalza in queste condizioni e lo farai ben oltre al momento in cui ti ritornano tutte le sensazioni di sensibiltà e calore, ti accorgerai che tornata a casa, se resti in movimento, non avrai più freddo per tutta la giornata ...
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  ALEBO il Mer Set 28 2011, 11:36

bfpaul ha scritto:
PiediDiLuna ha scritto:E' strano come io abbia l'impressione che la pianta del piede si anestetizzi quasi tanto sento freddino e all'inizio, appena esco, è quasi fastidioso camminare ma in pochi minuti il piede si adegua. Entrare poi al bar dove mi aspetta il mio vizio mattutino è davvero piacevole col suo pavimento liscio e tiepido...
Saluti scalzi Like a Star @ heaven Like a Star @ heaven
No, è assolutamente normale. Significa che tutto il sistema di termoregolazione del corpo sta cominciando a funzionare. Se continuerai a camminare scalza in queste condizioni e lo farai ben oltre al momento in cui ti ritornano tutte le sensazioni di sensibiltà e calore, ti accorgerai che tornata a casa, se resti in movimento, non avrai più freddo per tutta la giornata ...
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Concordo pienamente perchè l'ho provato .
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  Biagio il Sab Ott 08 2011, 14:11

vecchio scarpone ha scritto:preciso un pò agli amici che sono intervenuti con le loro osservazioni:

- non mi considero un barfooter purista
- vado a piedi scalzi quando posso, lo consentono le condizioni oggettive, quando sento che ne ho piacere
- ho seri dubbi che andare abitualmente scalzi sull'asfalto sia di beneficio per la postura. Almeno che non si tratti di prato o sabbia, il terreno ideale per camminare scalzi è in salita, e qui ci può stare qualsiasi tipo di terreno. Se in estate in montagna incontro chiazze di neve non disdegno attraversarle a piedi nudi.
- ognuno poi è libero di camminare come crede, se questo gli dà modo di sentirsi bene e in libertà

Vecchio Scarpone, per me sei un mito.
Da ragazzo ho vissuto molto in molnagna e capisco cosa vuol dire uscire ed essere sui sentieri fra i boschi. Purtroppo però allora non capivo ancora quanto fosse naturale la mia pulsione a togliermi le scarpe (che poi è in tutti dalla nascita e si soffoca solo col tempo)
Amo anch'io tantissimo la natura e la montagna e potessi ci abiterei nei boschi, nel fitto degli alberi. Purtroppo ora abito in pianura e le occasioni di andare in montagna sono diventate rare
Come ti regoli con le vipere: ti servi solo degli occhi, oppure anche di un bastone? Hai avuto incontri ravvicicnati?
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  Rei il Sab Ott 08 2011, 14:39

Biagio ha scritto:Come ti regoli con le vipere: ti servi solo degli occhi, oppure anche di un bastone? Hai avuto incontri ravvicicnati?
E dagli con le vipere.
Sul forum ne abbiamo parlato in abbondanza e le conclusioni sono che, salvo fare grandi sforzi per costringerle a morderti, è molto più facile essere attaccati da un tirannosauro che essere morsi da una vipera.
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  Biagio il Sab Ott 08 2011, 18:06

Sì, sì, hai ragione, ma secondo me Vecchio Scarpone la sa più lunga di tutti noi messi insieme in fatto di piedi liberi in montagna e la sua esperienza in proposito sicuramente non sarebbe banale.
Sempre se ha voglia di parlarcene...
Grazie e scusate.
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  lucignolo il Dom Ott 09 2011, 14:56

Biagio ha scritto:Sì, sì, hai ragione, ma secondo me Vecchio Scarpone la sa più lunga di tutti noi messi insieme in fatto di piedi liberi in montagna e la sua esperienza in proposito sicuramente non sarebbe banale.
Sempre se ha voglia di parlarcene...
Grazie e scusate.
Non creiamo partiti pro e contro.
MAI!
Ed è giusto che Vecchio Scarpone dica tutto ciò che ha da dire.
Lo ascolteremo volentieri e lo conosceremo ancora più volentieri.
Se sono rose fioriranno.
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  Biagio il Dom Ott 09 2011, 21:37

lucignolo ha scritto:Non creiamo partiti pro e contro.
MAI!
Ma dai, cos'hai capito. Mi sono solo fatto un po' prendere la mano dal mio entusiasmo per la montagna, ma non mi pare di ave offeso nessuno. Se l'ho fatto mi scuso.
Però chi ama la montagna sa che in una cosa è come il mare: è meravigliosa ma non va mai presa alla leggera.
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Biagio

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Re: Camminare in libertà

Messaggio  lucignolo il Lun Ott 10 2011, 00:23

Biagio ha scritto:Ma dai, cos'hai capito. Mi sono solo fatto un po' prendere la mano dal mio entusiasmo per la montagna, ma non mi pare di ave offeso nessuno. Se l'ho fatto mi scuso.
Ma ci mancherebbe!

Però chi ama la montagna sa che in una cosa è come il mare: è meravigliosa ma non va mai presa alla leggera.
Assolutamente d'accordo.
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  vecchio scarpone il Lun Nov 28 2011, 18:16

è un po' che non intervengo sul forum, anche se ogni tanto leggo i commenti e le esperienze di altri amici.

con l'occasione vorrei tranquillizzare Biagio, quello con la, se non ho capito male, preoccupazione per le vipere. Ormai questo è un problema, visto le temperature, almeno dalle mie parti, già abbastanza rigide, da affrontare con la prossima buona stagione....comunque fino ad ora me la sono sempre cavata, nel senso che non mi è mai capitato di andarci addosso prima di vederle. Qualche "fifa" a posteriori l'ho avuta a dir il vero, come quando chi mi seguiva si è accorto che ne avevo oltrepassata una a piede nudo senza accorgermi. In quell'occasione, mi trovavo a 2.600 mt di altezza, avevo per un momento distolto l'abituale attenzione dal terreno in quanto impegnato in un tratto infido e in salita. Una volta quando mi imbattevo in una vipera, generalmente su un sentiero, avevo l'abitudine di ucciderla, ma è molto tempo che le lascio in pace in quanto parte dell'eco sistema. Quando le ho viste le ho sempre viste fuggire in un nascondiglio, sono molto sensibili alle vibrazioni del terreno e i bastoncini le mettono subito in allarme.
Per me ora le occasioni di andare scalzo si stanno restringendo, il freddo è il nemico più grande e per freddo intendo le temperature a zero o sotto. Io cammino scalzo di solito solo quando sono in salita e vivendo in mezzo alle montagne salita vuol dire andare in alto....ma quando le condizioni lo permettono non mi tiro indietro e questo per me deve essere sempre una cosa piacevole. Ho la fortuna di poter scegliere il versante più solatio della montagna senza aver bisogno di andare lontano e così un paio di giorni fà ho approfittato per una piccola escursione nel Parco Nazionale dello Stelvio. Non ho resistito a levarmi gli scarponcini da subito e farmi tutto il dislivello dai 1.500 ai 2.400 metri a piedi nudi. La montagna è bellisisma anche in questo periodo di "transizione", quando sta perdendo i colori dell'autunno ed è in attesa della neve. Camminando in salita si ha tutto il tempo di gustare i cambiamenti del terreno, anche i più piccoli.
Il sole basso, anche se è appena passato il mezzogiorno, penetra in mezzo al bosco di abeti e larici, creando disegni e ombre che non è possibile vedere nelle altre stagioni. Gli aghi dei larici che stanno cadendo a terra ricoprono il terreno e vanno ad addolcire il sentiero creando una specie di tappetto artificiale. Mano a mano che si sale gli abeti si diradano per lasciar posto solo ai larici che al limitare della vegetazione ormai sono quasi completamente spogli. Così spogli questi mostrano tutte le loro forme, alberi plurisecolari che sfidano le condizioni più avverse. Sopra i 2000 metri lasciano il posto ai pascoli di alta montagna e al sottile strato di neve delle zone non esposte al sole. Per un buon tratto ho risalito nell'acqua gelida un ruscello, facendo attenzione a camminare sui sassi e fra i rami già avvolti dal ghiaccio, quassu la notte le tremperature scendono già a dieci e più sottozero... Ritornare dopo un po' sull'erba secca lascia la sensazione bellissisma del contrasto che fa ravvivare la circolazione del sangue. L'acqua del ruscello ha già il colore e il rumore dell'inverno. Il ruscello "canta" in modo diverso e si direbbe più lento, lattiginoso...
Prima di scendere c'è il tempo di camminare per un breve momento sulla cresta nevosa che ormai il sole non riesce più a sciogliere. Il piede rotta l'esile cresta affonda nella sottostane neve farinosa, si libera della terra ed è pronto a rientrare negli scarponcini e ridiscendere a valle. Un camoscio solitario attraversa in alto la vetta della montagna.
Quassu c'è ancora il sole, nel cielo limpidissimo numerose scie di aeroplani, ne ho contate dieci nello stesso cielo. La valle in basso è già tutta in ombra.

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Re: Camminare in libertà

Messaggio  bfpaul il Mar Nov 29 2011, 13:07

vecchio scarpone ha scritto:è un po' che non intervengo sul forum, anche se ogni tanto leggo i commenti e le esperienze di altri amici.
Beh, se scrivi queste cose, fallo più spesso! Mi è molto piaciuta la tua descrizione dell'uscita in montagna ...

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Re: Camminare in libertà

Messaggio  ALEBO il Mar Nov 29 2011, 15:39

Beh, se scrivi queste cose, fallo più spesso! Mi è molto piaciuta la tua descrizione dell'uscita in montagna ...

bfpaul
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Anche io convengo con bfpaul, la tua descrizione della camminata in montagna è molto bella.

L'altra settimana anch'io ho cammianto scalzo in un sentiero cosparso di aghi di pino nei pressi dove abito. La sensazione era molto piacevole e sembrava di camminare su un tappeto. Questi aghi facevano da isolante al terreno che in questo periodo e soprattutto al mattino ( erano le 9) è ancora molto umido e freddo.
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Re: Camminare in libertà

Messaggio  Biagio il Gio Dic 01 2011, 23:16

Vecchio Scarpone senza scarponi,
grazie per la risposta e complimenti per le splendide immagini che ci hai offerto.
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Messaggio  Spyro il Sab Dic 03 2011, 18:07

Caro Vecchio Scarpone "dis-scarponato", ho letto le tue esperienze di camminata scalza in montagna e devo dire che sono così belle da farmi invidia visto che pure io sono un appassionato di montagna ma non ho mai provato (se non per brevi tratti oppure sui prati in cima) a camminare scalzo per i sentieri.
Per caso hai mai camminato scalzo durante una gita CAI organizzata dove tutti gli altri sono rigorosamente calzati? ^^

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