Al Comune, mezzo gaudio

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Al Comune, mezzo gaudio

Messaggio  Elan il Gio Gen 19 2012, 11:29

Stamtattina non avevo proprio voglia di mettere le scarpe e così, poichè dovevo andare in Comune a ritirare un documento, ho deciso di andarci a piedi nudi con i mei pantaloni rimboccati alla marinara, come preferisco tenerli quando sono scalzo, un po' per non far sporcare l'orlo, un po' perchè secondo me visivamente è più naturalein associazione al piede nudo (questione di punti di vista, naturamente).

Ho parcheggiato all' inizio del centro storico e mi sono incamminato scalzo verso il palazzo comunale. Dovendo andare in un ufficio mi sono chiesto se l'essere scalzo non avrebbe potuto essere preso per una mancanza di rispetto verso chi ci lavora ed allora, controvoglia, mi sono portato dietro i miei zoccoli. Non mi piace camminare con le scarpe in mano, ma tanto vale ...

Arrivato al portone del Comune, dopo essermi goduto il basalto lavorato delle vecchie stradine del paese, ho messogli zoccoli ed ho sbrigato le mie faccende, ma all' uscita dall' ufficio, non ho resistito a togliermi subito gli zoccoli, ancora nell' ascensore, e sono uscito tranquillamente a piedi nudi. La prossima volta, pensavo, li lascio in macchina.

A quel punto mi sono concesso una colazione al solito bar della mia frazione, dove era troppo tempo che non mi vedevano scalzo: meglio chiarire ogni tanto, che il vecchio lupo perde il pelo, ma non il vizio. La barista mi ha chiesto se ero scalzo perchè oggi era un po' meno freddo ... in realtà ero scalzo perchè il gelo dei giorni scorsi mi aveva fatto venire una gran voglia di "sentirlo" sotto le piante dei piedi ed ero anche un po' deluso che stamani non ci fosse.

A pochi metri dalla fabbrica mi sono messo scarpe e calze regolamentari, anche se mi sarebbe piaciuto mettere solo gli zoccoli a piedi nudi, ma non posso dare cattivi esempi sul lavoro Smile. Eppure sono convinto che a piedi nudi la termoregolazione funzioni meglio, come qui sosteniamo in tanti.

Ho notato che, quando mi prende la voglia di andare a piedi nudi, i miei pensieri seguono uno schema invariabile: prima comincio a raffigurarmi mentalmente tutti gli aspetti e le possibili argomentazioni contrarie, poi, improvvisamente, su tutti questi pensieri cade il macigno enorme del "ecchisenefrega" e da quel momento mi sembra che andare scalzo, per esempio in un ufficio comunale, sia la cosa più naturale del mondo ed un mio sacrosanto diritto... e non me ne curo più.



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Messaggio  Ospite il Ven Gen 20 2012, 11:06

Laughing si, quel cicinino di scrupolo, e poi...!!!! ti capisco Laughing

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Re: Al Comune, mezzo gaudio

Messaggio  bfpaul il Ven Gen 20 2012, 12:44

Skamall ha scritto: Laughing si, quel cicinino di scrupolo, e poi...!!!! ti capisco Laughing
Detto in due parole: il barefooter "integrale", cioè quello che non ha le scarpe e non le mette o dalla nascita o da molti anni da aver dimenticato come si usano, alle nostre latitudini, non esiste. Amen.

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Re: Al Comune, mezzo gaudio

Messaggio  Elan il Ven Gen 20 2012, 12:51

Secondo me non ha nemmeno un gran senso ... diventa una specie di religione e noi siamo laici Smile
Io non porto praticamente mai un cappello, ma non ho dimenticato come si mette e, se ho veramente freddo alla testa, lo uso eccome. Ne ho persino qualuno a casa. A parte che ho una specie di passione per i cappelli un po' particolari, ora che ci penso: tipo cappello da sergente istruttore, da cavalleria USA, da capostazione americano, turbante, Fez rosso da Totò il turco napoletano e mi devo assolutamente comprare un colbacco della marina russa .... magari li uso a carnevale.
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Messaggio  bfpaul il Ven Gen 20 2012, 13:33

Elan ha scritto:Secondo me non ha nemmeno un gran senso ... diventa una specie di religione e noi siamo laici Smile
Io non porto praticamente mai un cappello, ma non ho dimenticato come si mette e, se ho veramente freddo alla testa, lo uso eccome. Ne ho persino qualuno a casa. A parte che ho una specie di passione per i cappelli un po' particolari, ora che ci penso: tipo cappello da sergente istruttore, da cavalleria USA, da capostazione americano, turbante, Fez rosso da Totò il turco napoletano e mi devo assolutamente comprare un colbacco della marina russa .... magari li uso a carnevale.
I corrispndenti "storici" ricorderanno che diversi anni fa ci fu quasi una "protesta" perché avevo tentato di "classificare" le modalità secondo le quali si esplica il barefooting dei nostri amici.
E' chiaro che non volevo mettere etichette o altro, la mia idea era di capire quanti fossero barefoter "stagionali", e così via, distinzioni che sono rimaste nella scheda di iscrizione al Club.
Ripeto, distinzioni "non di merito" e se volete anche artificiose, ma giusto per tentare di capire il fenomeno.
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Re: Al Comune, mezzo gaudio

Messaggio  Elan il Ven Gen 20 2012, 14:15

Scusa Paul, ma giusto per capire meglio, per esempio, tu quanto stai scalzo? consideriamo che sei pensionato (beato te) e abiti a Cagliari, dove il clima è particolarmente mite (sempre beato te).
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Messaggio  bfpaul il Ven Gen 20 2012, 16:35

Elan ha scritto:Scusa Paul, ma giusto per capire meglio, per esempio, tu quanto stai scalzo? consideriamo che sei pensionato (beato te) e abiti a Cagliari, dove il clima è particolarmente mite (sempre beato te).
In pratica sono quasi sempre scalzo, escluso le occasioni in cui non posso farne a meno. (mooolto rare ...)
Negli ultimissimi tempi (da un mese circa) talvolta sono uscito con le scarpe e poi tornato a casa non le ho ovvimente rimesse.
Questo è accaduto quando sapevo che dovevo camminare pochissimo e faceva parecchio freddo o minacciava di piovere e non avevo voglia di prendere l'ombrello. Appena il tempo migliora le scarpe volano e sto mesi praticamente sempre scalzo.
Non sono quindi un "integrale" secondo la definizione che ho dato di questo "stato".
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Messaggio  Ospite il Ven Gen 20 2012, 21:10

Elan ha scritto:
Ho notato che, quando mi prende la voglia di andare a piedi nudi, i miei pensieri seguono uno schema invariabile: prima comincio a raffigurarmi mentalmente tutti gli aspetti e le possibili argomentazioni contrarie, poi, improvvisamente, su tutti questi pensieri cade il macigno enorme del "ecchisenefrega" e da quel momento mi sembra che andare scalzo, per esempio in un ufficio comunale, sia la cosa più naturale del mondo ed un mio sacrosanto diritto... e non me ne curo più.
ehm, dicevo di questo, lo scrupolo se mettere/non mettere le scarpe per non ..offendere Laughing la maggioranza.
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Messaggio  Elan il Sab Gen 21 2012, 00:05

Mi sembra civile porsi il problema ed avere una certa tolleranza, anche se, a rigori, non c'è nulla di offensivo nell'essere a piedi nudi. Per esempio, quello che ti è successo dalla parrucchiera è per me incomprensibile e non so se sarei stato disposto a rimettermi il sandalo o se invece non avrei immediatamente minacciato di andarmene. E' facile, in effetti, quando ci si sente ingiustamente discriminati, scattare anche oltre misura e passare magari dalla parte del torto.

Se ci pensi bene nessuno avrebbe in realtà il diritto di trovare qualcosa da ridire sul fatto che un altro non indossi le scarpe, dato che non c'è sconvenienza a mostrare i piedi, almeno qui in Italia. Ma queste sono cose dette e ridette in questo forum e sappiamo che in alcuni casi la cosa può essere non tollerata con l'adduzione delle più diverse scuse.

In effetti l'unica situazione in cui uno scalzo si dovrebbe trovare in imbarazzo, sarebbe all'entrare in un luogo in cui tutti si tolgono le scarpe per non portare dentro lo sporco della strada, non potendo lui fare altrettanto: qui dovrebbe accettare un paio di pantofole o lavarsi i piedi come fanno i musulmani prima di entrare nella moschea.

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Re: Al Comune, mezzo gaudio

Messaggio  Ospite il Sab Gen 21 2012, 17:15

Elan ha scritto:Mi sembra civile porsi il problema ed avere una certa tolleranza, anche se, a rigori, non c'è nulla di offensivo nell'essere a piedi nudi. Per esempio, quello che ti è successo dalla parrucchiera è per me incomprensibile e non so se sarei stato disposto a rimettermi il sandalo o se invece non avrei immediatamente minacciato di andarmene. E' facile, in effetti, quando ci si sente ingiustamente discriminati, scattare anche oltre misura e passare magari dalla parte del torto.
pour parler Smile
elan, "ti sembra civile porti il problema" per fare cosa? per dimostrare di "avere lo scrupolo di.."? per non SEMBRARE offensivo o insensibile? lo scrupolo IMO non ce lo si fa, arriva. nella consapevolezza che alla maggioranza manca...qualche rotella Very Happy è incivile, appunto, la loro pretesa, non la nostra; perciò se lo scrupolo arriva significa che ci manca un pezzettino, una piccola colonna portante (parlo soprattutto in prima persona, eh); se non arriva non c'è niente da biasimare Smile

capisco, eh, la tua eventuale reazione dal parrucchiere al mio posto, ma ritengo che a volte, anche quando noi di scrupolo non ce ne facciamo venire, non si possa "pigiare" troppo e violentemente nelle situazioni che per gli altri sono completamente astruse (...)

nello specifico: bari ha visto, come la maggioranza delle altre città italiane del secolo scorso, non solo gli zingari scalzi=paura, ma anche le persone comuni che dovevano andare scalzi perchè non avevano i mezzi per fare in altro modo, quindi scalzi=povertà; negli occhi della cliente "imbarazzata" ho letto, guardandola di sfuggita in quel momento (ti viene da girarti e dare un'occhiata all'aspetto di chi ti ha fatto una richiesta tramite altri, no?!), una sorta di terrore misto a una gran malinconia; insomma, mi ha fatto un po' compassione e mi è passato il pensiero di vederla piccola, piccola e che non stava a me in quel momento farle superare/affrontare una SUA problematica.
non solo, già sono una "sanguigna" di mio e facilmente mi ..entusiasmo e discuto, non volevo insegnare ai miei figli presenti a fare grosse discussioni nei locali pubblici. anarchici si, ma con garbo pirat

e poi che facevo, uscivo coi capelli bagnati?!!! Very Happy

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