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Messaggio  aldo1953 il Mer 21 Mar - 13:58

Per la verità ora ho un po' di difficoltà a mettere nero su bianco i miei pensieri, sembrano un po' eccessivi anche a me. Che la mia professione sia piuttosto stressante psicologicamente è inutile dirlo, la leggenda metropolitana del medico di base che lavora un' ora al giorno a scrivere ricette e per il resto stà in panciolle a contare i soldi che guadagna è, appunto, una leggenda metropolitana e non voglio commentarla oltre. Che il camminare scalzo sia per me fonte di grande pace interiore e di grande senso di libertà è un dato che solo gli "addetti ai lavori" possono capire e quindi anche qui non vado oltre. Andiamo al fatto : questa mattina finalmente è Primavera, 19°, sole. Faccio qualche picola commissione (edicola, bancomat) + una passeggiatina tra un luogo e l' altro sentendomi davvero bene e in sintonia col mondo. Arrivato in Studio faccio davvero fatica a rimettere i sandali (e dico sandali, non scarpe chiuse), per via di tre visite a domicilio e di un acquisto in un negozio troppo vicino. A questo punto mi sento come ci si sente quando , non avendone più l' abitudine, si rimette per una volta la cravatta... strangolato e "costretto". Mi pare che quel centimetro o poco più di suola mi isolino dall' ambiente che è finalmente accogliente (chi non apprezza l' asfalto tiepido non sa cosa si perde). Quindi sono civilmente cosciente che già il sandalo è azzardato in certe situazioni, che il piede nudo non è assolutamente accettabile in moltissime altre, che insomma scalzi sempre non si può. Ci sono ben altre costrizioni "sociali" che tutti i giorni dobbiamo accettare nel nome della convivenza civile. Ma, insomma, questa mattina mi è sembrata più dura del solito.

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Messaggio  Marco53 il Mer 21 Mar - 18:55

Mio caro coetaneo... E' il prezzo che dobbiamo pagare alla "civiltà". Una volta che abbiamo - da soli o con l'aiutino del web - scoperto e allenato i nostri piedini a ritrovare il contatto col mondo e ne abbiamo apprezzato la filosofia, dobbiamo in qualche modo soffrire al contrario per tornare e vivere certe situazioni in cui non "possiamo" stare scalzi come vorremmo.
Non ti dico io che oggi sono stato in giro per sopralluoghi coi colleghi e che venerdì devo andare a una riunione al Ministero a Roma.
Ma che ho fatto di male ? Per fortuna anche là ormai mi conoscono coi sandali, perciò non andrò a cuocermi i piedi dentro le scarpe ma tirerò fuori le Birkenstock di stagione (anticipata) e le scarpe chiuse torneranno in armadio.
Saluti comprensivi
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Re: Elucubrazioni

Messaggio  ChiccoB il Mer 21 Mar - 22:45

aldo1953 ha scritto:Per la verità ora ho un po' di difficoltà a mettere nero su bianco i miei pensieri, sembrano un po' eccessivi anche a me. Che la mia professione sia piuttosto stressante psicologicamente è inutile dirlo, la leggenda metropolitana del medico di base che lavora un' ora al giorno a scrivere ricette e per il resto stà in panciolle a contare i soldi che guadagna è, appunto, una leggenda metropolitana e non voglio commentarla oltre. Che il camminare scalzo sia per me fonte di grande pace interiore e di grande senso di libertà è un dato che solo gli "addetti ai lavori" possono capire e quindi anche qui non vado oltre. Andiamo al fatto : questa mattina finalmente è Primavera, 19°, sole. Faccio qualche picola commissione (edicola, bancomat) + una passeggiatina tra un luogo e l' altro sentendomi davvero bene e in sintonia col mondo. Arrivato in Studio faccio davvero fatica a rimettere i sandali (e dico sandali, non scarpe chiuse), per via di tre visite a domicilio e di un acquisto in un negozio troppo vicino. A questo punto mi sento come ci si sente quando , non avendone più l' abitudine, si rimette per una volta la cravatta... strangolato e "costretto". Mi pare che quel centimetro o poco più di suola mi isolino dall' ambiente che è finalmente accogliente (chi non apprezza l' asfalto tiepido non sa cosa si perde). Quindi sono civilmente cosciente che già il sandalo è azzardato in certe situazioni, che il piede nudo non è assolutamente accettabile in moltissime altre, che insomma scalzi sempre non si può. Ci sono ben altre costrizioni "sociali" che tutti i giorni dobbiamo accettare nel nome della convivenza civile. Ma, insomma, questa mattina mi è sembrata più dura del solito.
Guarda, la tua sensazione è comune credo a molti di noi. Non sempre siamo (parlo per me) predisposti per andare scalzi fuori casa. Ci sono giorni in cui, ce ne freghiamo altamente della gente, per cui, andiamo a piedi nudi senza alcun problema. Altri giorni, invece proprio NO... Tutto questo è normale, credimi. Un po' come l'umore. Non sempre è allo stesso livello. Non sorprenderti dunque, se ci sono giorni in cui, per vari motivi, non sei predisposto per andare a piedi nudi, oppure ti risulta difficile metterlo in pratica.

Chicco.

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Re: Elucubrazioni

Messaggio  aldo1953 il Gio 22 Mar - 17:08

ChiccoB ha scritto:
aldo1953 ha scritto:Per la verità ora ho un po' di difficoltà a mettere nero su bianco i miei pensieri, sembrano un po' eccessivi anche a me. Che la mia professione sia piuttosto stressante psicologicamente è inutile dirlo, la leggenda metropolitana del medico di base che lavora un' ora al giorno a scrivere ricette e per il resto stà in panciolle a contare i soldi che guadagna è, appunto, una leggenda metropolitana e non voglio commentarla oltre. Che il camminare scalzo sia per me fonte di grande pace interiore e di grande senso di libertà è un dato che solo gli "addetti ai lavori" possono capire e quindi anche qui non vado oltre. Andiamo al fatto : questa mattina finalmente è Primavera, 19°, sole. Faccio qualche picola commissione (edicola, bancomat) + una passeggiatina tra un luogo e l' altro sentendomi davvero bene e in sintonia col mondo. Arrivato in Studio faccio davvero fatica a rimettere i sandali (e dico sandali, non scarpe chiuse), per via di tre visite a domicilio e di un acquisto in un negozio troppo vicino. A questo punto mi sento come ci si sente quando , non avendone più l' abitudine, si rimette per una volta la cravatta... strangolato e "costretto". Mi pare che quel centimetro o poco più di suola mi isolino dall' ambiente che è finalmente accogliente (chi non apprezza l' asfalto tiepido non sa cosa si perde). Quindi sono civilmente cosciente che già il sandalo è azzardato in certe situazioni, che il piede nudo non è assolutamente accettabile in moltissime altre, che insomma scalzi sempre non si può. Ci sono ben altre costrizioni "sociali" che tutti i giorni dobbiamo accettare nel nome della convivenza civile. Ma, insomma, questa mattina mi è sembrata più dura del solito.
Guarda, la tua sensazione è comune credo a molti di noi. Non sempre siamo (parlo per me) predisposti per andare scalzi fuori casa. Ci sono giorni in cui, ce ne freghiamo altamente della gente, per cui, andiamo a piedi nudi senza alcun problema. Altri giorni, invece proprio NO... Tutto questo è normale, credimi. Un po' come l'umore. Non sempre è allo stesso livello. Non sorprenderti dunque, se ci sono giorni in cui, per vari motivi, non sei predisposto per andare a piedi nudi, oppure ti risulta difficile metterlo in pratica.

Chicco.

Eh quanto hai ragione, un po' di anni fa, quando frequentavo una palestra, il mio istruttore (per la verità una magnifica istruttrice rosso capelluta) diceva : se non hai voglia, provaci, se dopo dieci minuti stai peggio, vai via, se dopo dieci minuti stai meglio... insisti.

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Re: Elucubrazioni

Messaggio  aldo1953 il Gio 22 Mar - 17:14

Marco53 ha scritto:Mio caro coetaneo... E' il prezzo che dobbiamo pagare alla "civiltà". Una volta che abbiamo - da soli o con l'aiutino del web - scoperto e allenato i nostri piedini a ritrovare il contatto col mondo e ne abbiamo apprezzato la filosofia, dobbiamo in qualche modo soffrire al contrario per tornare e vivere certe situazioni in cui non "possiamo" stare scalzi come vorremmo.
Non ti dico io che oggi sono stato in giro per sopralluoghi coi colleghi e che venerdì devo andare a una riunione al Ministero a Roma.
Ma che ho fatto di male ? Per fortuna anche là ormai mi conoscono coi sandali, perciò non andrò a cuocermi i piedi dentro le scarpe ma tirerò fuori le Birkenstock di stagione (anticipata) e le scarpe chiuse torneranno in armadio.
Saluti comprensivi
Marco

Ma che ho fatto di male ? E' qui il problema. Se al supermercatino mi accettano scalzo perchè sono comunque un cliente pagante, assiduo e gentile, perchè in altre situazioni i miei piedi nudi devono essere di scandalo ? Ma è inutile rimenarcela... la storia è così. E alla disperata, almeno, w i sandali
saluti coetanei (purtroppo)

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Re: Elucubrazioni

Messaggio  ChiccoB il Ven 23 Mar - 22:58

aldo1953 ha scritto:
Marco53 ha scritto:Mio caro coetaneo... E' il prezzo che dobbiamo pagare alla "civiltà". Una volta che abbiamo - da soli o con l'aiutino del web - scoperto e allenato i nostri piedini a ritrovare il contatto col mondo e ne abbiamo apprezzato la filosofia, dobbiamo in qualche modo soffrire al contrario per tornare e vivere certe situazioni in cui non "possiamo" stare scalzi come vorremmo.
Non ti dico io che oggi sono stato in giro per sopralluoghi coi colleghi e che venerdì devo andare a una riunione al Ministero a Roma.
Ma che ho fatto di male ? Per fortuna anche là ormai mi conoscono coi sandali, perciò non andrò a cuocermi i piedi dentro le scarpe ma tirerò fuori le Birkenstock di stagione (anticipata) e le scarpe chiuse torneranno in armadio.
Saluti comprensivi
Marco

Ma che ho fatto di male ? E' qui il problema. Se al supermercatino mi accettano scalzo perchè sono comunque un cliente pagante, assiduo e gentile, perchè in altre situazioni i miei piedi nudi devono essere di scandalo ? Ma è inutile rimenarcela... la storia è così. E alla disperata, almeno, w i sandali
saluti coetanei (purtroppo)
Non arrovellarti il cervello, e soprattutto il fegato. Come potrai scoprire, vedrai che purtroppo ci sono situazioni in cui potrai permettetti di andare scalzo, senza problemi. Altre situazioni invece potranno crearti problemi. Ma questa è la normalità. Devi imparare ad accettare le varie situazioni, serenamente. Hai fatto molti passi avanti, da quando ti sei iscritto ed hai iniziato a postare. Non si può pretendere tutto e subito, ma questo tu lo sai perfettamente, Non c'è bisogno che nessuno te lo suggerisca. Prendi piuttosto come cosa preziosa, le situazioni in cui puoi andare scalzo. Per tutte le altre occasioni e situazioni, hai sempre l'opzione dei sandali/ infradito. Che non sostituiranno la sensazione dello stare scalzo, ma ti permetteranno comunque di poter tenere in qualche modo i piedi liberi. Già questo, credimi è un successone...

Chicco.

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