In giro per Milano

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In giro per Milano

Messaggio  Mauro12 il Ven Mar 23 2012, 00:50

Ciao a tutti.

Oggi (veramente devo dire ieri, data l’ora) era una bella giornata primaverile, tiepida, e così sono partito per il mio primo giro scalzo nel centro di Milano.
E’ stato fantastico! Una vera riscoperta della città (io giro sempre in bici), con la scoperta di nuovi itinerari, profumi, diverse temperature del terreno, veramente insospettate. La gente non è un problema: praticamente non si accorgono neanche di te.
Ho girato in un paio di parchi e in uno di questi mi si è avvicinato un tipo gentile e un po’ titubante che mi ha chiesto se avevo bisogno di qualcosa… Abbiamo socializzato e gli ho magnificato le meraviglie dello scalzismo, con l’entusiasmo del neofita.
Non mi hanno fatto entrare nel Duomo, ma perché avevo un temperino in tasca. I Carabinieri si stavano domandando tra sè e sè se scalzo era possibile, ma non mi hanno detto niente. Io gli avrei risposto che Gesù Cristo non portava le scarpe.
Sono stato in giro sulle 4 ore, e dopo i miei piedi erano un po’ provati.
Per questo vorrei domandare agli esperti di lungo corso: ma voi come camminate, precisamente? Specie sul ghiaietto del parco? Perché nell’erba non c’è problema, ovviamente.
Chiedo questo anche perché a me piace correre e quindi ho letto “Barefoot running step by step” di Ken Bob Saxton e Wallack, e lì danno una serie di dritte sulla corsa molto precise anche sulla biomeccanica e il modo in cui il piede appoggia, ecc. ecc.
Ovvio che per me la corsa è di là da venire, ma forse le indicazioni per camminare sono molto diverse?

A presto
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Re: In giro per Milano

Messaggio  aldo1953 il Ven Mar 23 2012, 11:55

Mauro12 ha scritto:Ciao a tutti.

Oggi (veramente devo dire ieri, data l’ora) era una bella giornata primaverile, tiepida, e così sono partito per il mio primo giro scalzo nel centro di Milano.
E’ stato fantastico! Una vera riscoperta della città (io giro sempre in bici), con la scoperta di nuovi itinerari, profumi, diverse temperature del terreno, veramente insospettate. La gente non è un problema: praticamente non si accorgono neanche di te.
Ho girato in un paio di parchi e in uno di questi mi si è avvicinato un tipo gentile e un po’ titubante che mi ha chiesto se avevo bisogno di qualcosa… Abbiamo socializzato e gli ho magnificato le meraviglie dello scalzismo, con l’entusiasmo del neofita.
Non mi hanno fatto entrare nel Duomo, ma perché avevo un temperino in tasca. I Carabinieri si stavano domandando tra sè e sè se scalzo era possibile, ma non mi hanno detto niente. Io gli avrei risposto che Gesù Cristo non portava le scarpe.
Sono stato in giro sulle 4 ore, e dopo i miei piedi erano un po’ provati.
Per questo vorrei domandare agli esperti di lungo corso: ma voi come camminate, precisamente? Specie sul ghiaietto del parco? Perché nell’erba non c’è problema, ovviamente.
Chiedo questo anche perché a me piace correre e quindi ho letto “Barefoot running step by step” di Ken Bob Saxton e Wallack, e lì danno una serie di dritte sulla corsa molto precise anche sulla biomeccanica e il modo in cui il piede appoggia, ecc. ecc.
Ovvio che per me la corsa è di là da venire, ma forse le indicazioni per camminare sono molto diverse?

A presto

Bravo, bravo, bravo. primo per il "coraggio " di camminare scalzo a Milano (nota città di "fighetti", nessuno si offenda, è un dato di fatto), poi per il tempo molto lungo (anche io sono un neofita, ma per motivi famigliari, mi scordo tempi così lunghi), poi per la scelta della bici, purtroppo le distanze e i tempi di lavoro mi obbligano all' automobile, altrimenti..., poi per il temperino in tasca, ne porto uno da tempi immemorabili e anch' io ho avuto problemi al riguardo, infine, mi pare chiaro che la corsa ce la scordiamo, il 118 è sempre in agguato, ma una sana passeggiata scalza non farebbe male a nessuno, se non a chi ti sta vicino. In realtà, come hai notato quasi nessuno ci fa caso. Buffa la domanda del signore che hai incontrato (serve qualche cosa ?). E' chiaro che ti ha preso per una persona in difficoltà ! Assurdo e specchio dei tempi. Scusa, che lavoro fai (facevi ?).

a risentirci


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Re: In giro per Milano

Messaggio  bfpaul il Ven Mar 23 2012, 16:49

Mauro12 ha scritto:Ciao a tutti.

Oggi (veramente devo dire ieri, data l’ora) era una bella giornata primaverile, tiepida, e così sono partito per il mio primo giro scalzo nel centro di Milano.
E’ stato fantastico! Una vera riscoperta della città (io giro sempre in bici), con la scoperta di nuovi itinerari, profumi, diverse temperature del terreno, veramente insospettate. La gente non è un problema: praticamente non si accorgono neanche di te.
Ho girato in un paio di parchi e in uno di questi mi si è avvicinato un tipo gentile e un po’ titubante che mi ha chiesto se avevo bisogno di qualcosa… Abbiamo socializzato e gli ho magnificato le meraviglie dello scalzismo, con l’entusiasmo del neofita.
Non mi hanno fatto entrare nel Duomo, ma perché avevo un temperino in tasca. I Carabinieri si stavano domandando tra sè e sè se scalzo era possibile, ma non mi hanno detto niente. Io gli avrei risposto che Gesù Cristo non portava le scarpe.
Sono stato in giro sulle 4 ore, e dopo i miei piedi erano un po’ provati.
Per questo vorrei domandare agli esperti di lungo corso: ma voi come camminate, precisamente? Specie sul ghiaietto del parco? Perché nell’erba non c’è problema, ovviamente.
Chiedo questo anche perché a me piace correre e quindi ho letto “Barefoot running step by step” di Ken Bob Saxton e Wallack, e lì danno una serie di dritte sulla corsa molto precise anche sulla biomeccanica e il modo in cui il piede appoggia, ecc. ecc.
Ovvio che per me la corsa è di là da venire, ma forse le indicazioni per camminare sono molto diverse?

A presto
Bene, bravo, complimenti!
Si, a Milano si cammina bene scalzi e la gente in stragrandissima maggioranza o non se ne accorge o se ne frega o ti guarda con gli occhi sbarrati e la bocca ad O di chi non sa che pesci prendere ...
Più o meno come in altri posti.
Nel 2008 siamo capitati la sera precedente l'incontro annuale in Corso Buenos Aires e pioveva per cui ci siamo riparati qualche minuto in uno spazio coperto fra due palazzi.
Eravamo in 5 o 6 e ci siamo messi a chiacchierare. Un tizio non giovanissmo ci ha guardato girando almeno tre volte attorno al gruppo con la bocca spalancata e gli occhi che sembravano palle da biliardino senza avere il coraggio di prendere la parola per chiedere o per dire qualsiasi cosa ... Una scenetta indimenticabile.
Inomma, si può, si può assolutamente e se venissero fuori tutti i barefooters milanesi verrebbe fuori un bel gruppo!!
Però se non si è abituati, 4 ore per iniziare sono un bel po' ma c'è il rimedio: ogni giorno una bella passeggiata intorno all'oretta per iniziare e poi fino a due ore ed oltre se si ha tempo.
In due mesi avrai suole perfette e piedi allenati.
Le ghiaiette vengono dopo, prima quelle tipo parco - tutta-ghiaia - poi quelle sparse su asfalto o altre superfici dure. Dai tempo al tempo e allenati, perché di questo si tratta, niente più ...
E facci sapere, eh!!!
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Re: In giro per Milano

Messaggio  mic60 il Ven Mar 23 2012, 17:27

Ciao Mauro12,

camminare a piedi scalzi non mi ha dato problemi anche se dopo le prime esperienze ho cominciato a mettere il piede non proprio sul tallone. In palestra pero' ho cominciato ca. 3 anni fa a correre con le Fivefingers e, come al solito, mi e' piaciuto talmente tanto da strafare sul tapis roulant. Conseguenza: vari gonfiori in varie zone del piede con dolori (non forti) ma anche una tendinite d'Achille che richiedeva una pausa e qualche Ibuprofene. L'insegnamento: il piede ha veramente bisogno di essere allenato pian pianino, per correre, diciamo (secondo il fisico) in 1-2 anni.

Oggi non ho piu' problemi perche' la posa del piede correndo per strada avviene in modo naturale e i muscoli, tendini, etc. (sono ingegnere non ortopedico) si sono rafforzati.

Sulla ghiaia/pietrisco cammino quasi normalmente (dipende dalla granulometria) ma bisogna stare attenti ai vetri "cammuffati". Se prendo un sassolino appuntito, il piede "si ritira" quasi in automatico ed "isola" il punto spostando il peso del corpo su un'altra zona della pianta per minimizzare il dolore. Comunque, dopo un po' scoprirai lo svilupparsi di un "sesto senso" che ti riduce la tensione e poi tutto diventa normale....

Allora buona camminata,

saluti,

Mic60

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Re: In giro per Milano

Messaggio  Mauro12 il Ven Mar 23 2012, 22:09

aldo1953 ha scritto:



Scusa, che lavoro fai (facevi ?).

a risentirci


Sono architetto, ho insegnato grafica negli Istituti Professionali, e ora sono felicemente in pensione.
Insegno Yoga, e ho fatto l'istruttore di vela ai Glénans.
Comunque ora ho talmente tanti interessi che il tempo non mi basta mai, e non riesco a fare tutto quello che vorrei.
Alla fine però penso che bisogna prendersi i propri tempi e non strrafare (ci ho messo parecchio per capirlo).

A proposito della corsa, mi piacerebbe sentire i soci che corrono le maratone scalzi. Da parte mia sono allenato a correre, ma con le scarpe. Solitamente faccio 10 km in poco meno di un'ora due volte alla settimana, anzi diciamo facevo, perché ora le scarpe non voglio usarle più per questo e devo partire proprio da zero.

Grazie a tutti per i suggerimenti, ne farò tesoro e mi allenerò.

Ciao
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Re: In giro per Milano

Messaggio  ChiccoB il Ven Mar 23 2012, 23:06

Mauro12 ha scritto:Ciao a tutti.

Oggi (veramente devo dire ieri, data l’ora) era una bella giornata primaverile, tiepida, e così sono partito per il mio primo giro scalzo nel centro di Milano.
E’ stato fantastico! Una vera riscoperta della città (io giro sempre in bici), con la scoperta di nuovi itinerari, profumi, diverse temperature del terreno, veramente insospettate. La gente non è un problema: praticamente non si accorgono neanche di te.
Ho girato in un paio di parchi e in uno di questi mi si è avvicinato un tipo gentile e un po’ titubante che mi ha chiesto se avevo bisogno di qualcosa… Abbiamo socializzato e gli ho magnificato le meraviglie dello scalzismo, con l’entusiasmo del neofita.
Non mi hanno fatto entrare nel Duomo, ma perché avevo un temperino in tasca. I Carabinieri si stavano domandando tra sè e sè se scalzo era possibile, ma non mi hanno detto niente. Io gli avrei risposto che Gesù Cristo non portava le scarpe.
Sono stato in giro sulle 4 ore, e dopo i miei piedi erano un po’ provati.
Per questo vorrei domandare agli esperti di lungo corso: ma voi come camminate, precisamente? Specie sul ghiaietto del parco? Perché nell’erba non c’è problema, ovviamente.
Chiedo questo anche perché a me piace correre e quindi ho letto “Barefoot running step by step” di Ken Bob Saxton e Wallack, e lì danno una serie di dritte sulla corsa molto precise anche sulla biomeccanica e il modo in cui il piede appoggia, ecc. ecc.
Ovvio che per me la corsa è di là da venire, ma forse le indicazioni per camminare sono molto diverse?

A presto
Beh, c'è differenza tra camminare e correre scalzi. Soprattutto sulla ghiaia (la mia eterna spada di damocle...). personalmente, quando cammino sulla ghiaia, cerco di appoggiare tutta la pianta del piede, in modo da avere un appoggio il più possibile omogeneo, senza creare appunto zone in cui la pressione del piede diventa insopportabile. Per quanto riguarda correre... non saprei che dire, dato che io sono per la camminata piuttosto che la corsa a piedi nudi.

Chicco.

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Re: In giro per Milano

Messaggio  Elan il Lun Mar 26 2012, 19:09

Correre scalzi sull' asfalto non è affatto difficile, ma devi approcciarti con una certa autela per due motivi: resistenza della pelle all' abrasione ed all'attrito e allenamento dei tendini.

Se già cammini scalzo per ore, come hai detto, la prima questione probabilmente è irrilevante, ma la seconda richiede attenzione, per non incorrere in tendiniti fastidiose e lunghe.

Comincia a correre per tempi più limitati e vedi poi se hai conseguenze: 10 minuti, 20minuti e così via. Se non hai problemi (ed è facile che tu non ne abbia, dato che sei allenato), potrai correre i tuoi 10 Km scalzo in brevissimo tempo.

Da un punto di vista energetico, correre scalzi è meno faticoso che con le scarpe, questo è assodato e quindi probabilmente, a parità di fatica, potrai fare almeno il 10% in più.

Considera che io, come corridore saltuario, sono riuscito più volte a correre 6 km e me li sentivo tutti i giorni seguenti, ma non nei piedi.







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Re: In giro per Milano

Messaggio  cyberteam il Mer Mar 28 2012, 09:56

Mauro12 ha scritto:La gente non è un problema: praticamente non si accorgono neanche di te.

E' il lato positivo della totale indifferenza che c'è nelle grandi città.
Siamo noi che ci facciamo del male da soli con le nostre paturnie.
In realtà non gli ne frega niente a nessuno, al massimo ti danno una seconda occhiata giusto perché qualcosa non gli quadra.
Basta che ti allontani di qualche km da dove abiti e diventi un perfetto sconosciuto tra tanti sconosciuti.
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Re: In giro per Milano

Messaggio  Elan il Mer Mar 28 2012, 11:09

Non facciamo altro che ripetere sempre le stesse cose .... anche a questo proposito è stato già scritto che mentre per molti l'opinione degli sconosciuti non conta per cui si scalzano senza pensieri, purché lontani da casa, per altri, come me, è più fastidiosa l'idea di essere giudicato frettolosamente e male da chi non ci conosce, mentre è assolutamente poco problematico esternare anche una piccola innocente eccentricità nell' ambito delle persone ci conoscono e che (si presume) ci stimano.

In ogni caso poi arriva un momento che non ci pensi proprio più e lo fai e basta ... magari con i limiti di opportunità che ritieni di adottare.

Ieri sera, per esempio, mi sono allenato a cavallo indossando, per il puro gusto di farlo, anche la giacca, in perfetto stile gentleman inglese a cavallo e poi dopo giravo e me ne sono andato via a piedi nudi in perfetto stile Dinamite Bla
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Re: In giro per Milano

Messaggio  ChiccoB il Mer Mar 28 2012, 23:23

Elan ha scritto:Non facciamo altro che ripetere sempre le stesse cose .... anche a questo proposito è stato già scritto che mentre per molti l'opinione degli sconosciuti non conta per cui si scalzano senza pensieri, purché lontani da casa, per altri, come me, è più fastidiosa l'idea di essere giudicato frettolosamente e male da chi non ci conosce, mentre è assolutamente poco problematico esternare anche una piccola innocente eccentricità nell' ambito delle persone ci conoscono e che (si presume) ci stimano.

In ogni caso poi arriva un momento che non ci pensi proprio più e lo fai e basta ... magari con i limiti di opportunità che ritieni di adottare.

Ieri sera, per esempio, mi sono allenato a cavallo indossando, per il puro gusto di farlo, anche la giacca, in perfetto stile gentleman inglese a cavallo e poi dopo giravo e me ne sono andato via a piedi nudi in perfetto stile Dinamite Bla
Elan, hai centrato peffettamente un importante concetto. Infatti il grave è proprio quello di essere giudicati troppo frettolosamente dalla gente che si incontra. Ancor più grave è il fatto che molti, per non dire quasi tutti, tendono a commentare alle spalle, perdendosi una spiegazione ( se solo avessero la compiacenza di farlo), che più semplice non si potrebbe...
D'altra parte, anche questa è una sfaccettatura della gente.

Chicco.

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Re: In giro per Milano

Messaggio  lucignolo il Gio Mar 29 2012, 21:49

Mauro12 ha scritto:Per questo vorrei domandare agli esperti di lungo corso: ma voi come camminate, precisamente? Specie sul ghiaietto del parco?
Ahi, ahi, porcacc....che mal! Il ghiaietto mi fa sempre domandare perché so fare cose meravigliose in caldo e in gelo, mentre mi fa sempre sentire un semiprincipiante con le suole morbide.
Alla fine cammino deciso e felice del fatto che il ghiaietto è un pò come lo screen saver dei computer: stimola forte poche zone alla volta ed alla fine recuperi alla svelta.
L'asfalto, invece, è una lima inesorabile a tutto campo che ti impone lunghi tempi di recupero.
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Re: In giro per Milano

Messaggio  Elan il Gio Mar 29 2012, 21:54

tendono a commentare alle spalle, perdendosi una spiegazione

Beh, sinceramente, preferisco che continuino a commentare alle spalle, piuttosto che dover dare spiegazioni ad ogni piè sospinto ... non faccio mica la guida turistica Smile
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Re: In giro per Milano

Messaggio  ChiccoB il Ven Mar 30 2012, 00:32

lucignolo ha scritto:
Mauro12 ha scritto:Per questo vorrei domandare agli esperti di lungo corso: ma voi come camminate, precisamente? Specie sul ghiaietto del parco?
Ahi, ahi, porcacc....che mal! Il ghiaietto mi fa sempre domandare perché so fare cose meravigliose in caldo e in gelo, mentre mi fa sempre sentire un semiprincipiante con le suole morbide.
Alla fine cammino deciso e felice del fatto che il ghiaietto è un pò come lo screen saver dei computer: stimola forte poche zone alla volta ed alla fine recuperi alla svelta.
L'asfalto, invece, è una lima inesorabile a tutto campo che ti impone lunghi tempi di recupero.
No, per me è il contrario. Cioè l'asfalto non rappresenta il benchè minimo problema, anzi, potrei camminarci ( e lo faccio ) per ore, senza problemi. Il mio vero tallone d' Achille è solo il ghiaino (mannaggia a chi l'ha inventato...ehheheheh). Lì sì che ho seri problemi di recupero...

Chicco.

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Re: In giro per Milano

Messaggio  ALEBO il Ven Mar 30 2012, 15:37

Elan ha scritto:
tendono a commentare alle spalle, perdendosi una spiegazione

Beh, sinceramente, preferisco che continuino a commentare alle spalle, piuttosto che dover dare spiegazioni ad ogni piè sospinto ... non faccio mica la guida turistica Smile

L'altro giorno sono andato scalzo (come altre volte) allle PT e anche in un bar e all' edicola certamente mi hanno visto scalzo più persone, forse qualche sguardo ai miei piedi e alle suole nere c'è stato senza però che nessun commento verbale mi sia stato rivolto.
Anche io preferisco che commentino alle spalle, sinceramente però non avrei nessun problema a rispondere ad eventuali domande,sempre che mia siano poste in modo garbato, invece, non soppoterei mai il sarcasmo e le battute stupide.

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Re: In giro per Milano

Messaggio  ChiccoB il Sab Mar 31 2012, 02:43

ALEBO ha scritto:
Elan ha scritto:
tendono a commentare alle spalle, perdendosi una spiegazione

Beh, sinceramente, preferisco che continuino a commentare alle spalle, piuttosto che dover dare spiegazioni ad ogni piè sospinto ... non faccio mica la guida turistica Smile

L'altro giorno sono andato scalzo (come altre volte) allle PT e anche in un bar e all' edicola certamente mi hanno visto scalzo più persone, forse qualche sguardo ai miei piedi e alle suole nere c'è stato senza però che nessun commento verbale mi sia stato rivolto.
Anche io preferisco che commentino alle spalle, sinceramente però non avrei nessun problema a rispondere ad eventuali domande,sempre che mia siano poste in modo garbato, invece, non soppoterei mai il sarcasmo e le battute stupide.
Infatti il sarcasmo, e le battute stupide avvengono proprio perchè si parla alle spalle. Ora, non voglio protrarmi oltre con questo argomento. Non ci si salta più fuori. Per la mia esperienza, una volta spiegato il motivo per cui e per come, la gente tende ad assopire certi ragionamenti postumi, alle spalle... Poi ovviamente ognuno ha fatto le proprie esperienze.

Chicco.

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Re: In giro per Milano

Messaggio  Elan il Sab Mar 31 2012, 23:37

la gente tende ad assopire certi ragionamenti postumi

Sinceramente non ho capito cosa volevi dire....

assopire 1 (v. v. tr.) 1 Indurre a un sonno leggero, provocare sopore. 2 Calmare, lenire. ~ placare. <> acuire. • il tempo non ha ancora assopito i miei disagi.

postumo agg., s.• agg.
1 Nato dopo la morte del padre: figlio p.
2 Pubblicato dopo la morte dell'autore: romanzo p.; che si verifica dopo la morte dell'interessato: riconoscimento p.
3 estens. Che avviene in ritardo SIN tardivo: pentimento p.

Quello che volevo dire io è che in momenti particolari posso anche avere piacere a dare qualche spiegazione sul mio scalzismo o su scalzismo in generale, club, manifestazioni ecc., ma il più delle volte non ne ho né tempo, né voglia, quindi benvenga chi si fa gli affari suoi, anche se commenta con chi gli è vicino (suo pieno diritto).
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Re: In giro per Milano

Messaggio  lucignolo il Sab Apr 07 2012, 15:13

ChiccoB ha scritto:No, per me è il contrario. Cioè l'asfalto non rappresenta il benchè minimo problema, anzi, potrei camminarci ( e lo faccio ) per ore, senza problemi. Il mio vero tallone d' Achille è solo il ghiaino (mannaggia a chi l'ha inventato...ehheheheh). Lì sì che ho seri problemi di recupero...
Sì, ma non dimenticare che vivo in un quartieraccio di periferia, dove è tipico un asfalto consumato con un brecciolino che abbonda e che andrebbe bene per gratuggiare il formaggio.
Mai riuscito a superare le due ore consecutive su un fondo simile senza la minima conseguenza!
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Re: In giro per Milano

Messaggio  ChiccoB il Mar Mag 08 2012, 21:52

mic60 ha scritto:Ciao Mauro12,

camminare a piedi scalzi non mi ha dato problemi anche se dopo le prime esperienze ho cominciato a mettere il piede non proprio sul tallone. In palestra pero' ho cominciato ca. 3 anni fa a correre con le Fivefingers e, come al solito, mi e' piaciuto talmente tanto da strafare sul tapis roulant. Conseguenza: vari gonfiori in varie zone del piede con dolori (non forti) ma anche una tendinite d'Achille che richiedeva una pausa e qualche Ibuprofene. L'insegnamento: il piede ha veramente bisogno di essere allenato pian pianino, per correre, diciamo (secondo il fisico) in 1-2 anni.

Oggi non ho piu' problemi perche' la posa del piede correndo per strada avviene in modo naturale e i muscoli, tendini, etc. (sono ingegnere non ortopedico) si sono rafforzati.

Sulla ghiaia/pietrisco cammino quasi normalmente (dipende dalla granulometria) ma bisogna stare attenti ai vetri "cammuffati". Se prendo un sassolino appuntito, il piede "si ritira" quasi in automatico ed "isola" il punto spostando il peso del corpo su un'altra zona della pianta per minimizzare il dolore. Comunque, dopo un po' scoprirai lo svilupparsi di un "sesto senso" che ti riduce la tensione e poi tutto diventa normale....

Allora buona camminata,

saluti,

Mic60

Stavo osservando solo ora Embarassed questo tuo messaggio. Mi ha colpito particolarmente un cosa che hai sottolineato giustamente: quando si cammina scalzi, soprattutto sullo sterrato o ghiaino, il piede venendo a contatto con qualcosa di pungente, in automatico cambia l'appoggio, spostando l'equilibrio in modo da evitare di ferirsi. Questo succede anche a me, e le prime volte che mi capitava, quando ero "novizio" al barefooting, rimanevo sorpreso da questo. Ancora adesso, rimango incantato ed estasiato dal modo in cui il nostro corpo, e in questo caso il piede, comportandosi in questo modo, sia un organo così perfetto.

Chicco.

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Re: In giro per Milano

Messaggio  lucignolo il Mar Mag 08 2012, 22:22

ChiccoB ha scritto:questo tuo messaggio. Mi ha colpito particolarmente un cosa che hai sottolineato giustamente: quando si cammina scalzi, soprattutto sullo sterrato o ghiaino, il piede venendo a contatto con qualcosa di pungente, in automatico cambia l'appoggio, spostando l'equilibrio in modo da evitare di ferirsi. Questo succede anche a me, e le prime volte che mi capitava, quando ero "novizio" al barefooting, rimanevo sorpreso da questo. Ancora adesso, rimango incantato ed estasiato dal modo in cui il nostro corpo, e in questo caso il piede, comportandosi in questo modo, sia un organo così perfetto.
Vero, confermo e sottoscrivo! Smile
È stupendo vedere come i nostri piedi si sanno difendere, con straordinari automatismi, dagli insulti esterni.
Abbiamo troppe paure per nulla.
L'unico limite è il freddo, che può limitare questo fantastico meccanismo, a causa della ridotta sensibilità plantare indotta dalle basse temperature.
Un abbraccio, Federico.
È un bel po' che non ci sentiamo. Smile


Ultima modifica di lucignolo il Mer Mag 09 2012, 10:07, modificato 1 volta
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Re: In giro per Milano

Messaggio  ChiccoB il Mar Mag 08 2012, 23:53

Elan ha scritto:
la gente tende ad assopire certi ragionamenti postumi

Sinceramente non ho capito cosa volevi dire....

assopire 1 (v. v. tr.) 1 Indurre a un sonno leggero, provocare sopore. 2 Calmare, lenire. ~ placare. <> acuire. • il tempo non ha ancora assopito i miei disagi.

postumo agg., s.• agg.
1 Nato dopo la morte del padre: figlio p.
2 Pubblicato dopo la morte dell'autore: romanzo p.; che si verifica dopo la morte dell'interessato: riconoscimento p.
3 estens. Che avviene in ritardo SIN tardivo: pentimento p.

Quello che volevo dire io è che in momenti particolari posso anche avere piacere a dare qualche spiegazione sul mio scalzismo o su scalzismo in generale, club, manifestazioni ecc., ma il più delle volte non ne ho né tempo, né voglia, quindi benvenga chi si fa gli affari suoi, anche se commenta con chi gli è vicino (suo pieno diritto).
Per "assopire", tengo valida l'opzione 2. Cioè lenire, calmare, pacare. Per "postumi", intendevo i ragionamenti, o meglio commenti del "dopo" aver avvistato un barefooter. A volte, tendo ad utilizzare molto fantasiosamente alcuni termini. Surprised Rolling Eyes Laughing Qualche volta, forse a sproposito, altre volte, con un po' di immaginazione di chi legge, si riesce a deciffrare Rolling Eyes quello che intendo dire... Talvolta, il dono della scrittura, mi abbandona... Forse farei meglio a cantare... Laughing Laughing

Chicco.

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Re: In giro per Milano

Messaggio  ChiccoB il Mar Mag 08 2012, 23:56

ALEBO ha scritto:
Elan ha scritto:
tendono a commentare alle spalle, perdendosi una spiegazione

Beh, sinceramente, preferisco che continuino a commentare alle spalle, piuttosto che dover dare spiegazioni ad ogni piè sospinto ... non faccio mica la guida turistica Smile

L'altro giorno sono andato scalzo (come altre volte) allle PT e anche in un bar e all' edicola certamente mi hanno visto scalzo più persone, forse qualche sguardo ai miei piedi e alle suole nere c'è stato senza però che nessun commento verbale mi sia stato rivolto.
Anche io preferisco che commentino alle spalle, sinceramente però non avrei nessun problema a rispondere ad eventuali domande,sempre che mia siano poste in modo garbato, invece, non soppoterei mai il sarcasmo e le battute stupide.
In che senso scusa, preferisci che commentino alle spalle? Io trovo che sia un modo fra i più vigliacchi di comportarsi.

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Re: In giro per Milano

Messaggio  ALEBO il Mer Mag 09 2012, 10:52

ChiccoB ha scritto:
ALEBO ha scritto:
Elan ha scritto:
tendono a commentare alle spalle, perdendosi una spiegazione

Beh, sinceramente, preferisco che continuino a commentare alle spalle, piuttosto che dover dare spiegazioni ad ogni piè sospinto ... non faccio mica la guida turistica Smile

L'altro giorno sono andato scalzo (come altre volte) allle PT e anche in un bar e all' edicola certamente mi hanno visto scalzo più persone, forse qualche sguardo ai miei piedi e alle suole nere c'è stato senza però che nessun commento verbale mi sia stato rivolto.
Anche io preferisco che commentino alle spalle, sinceramente però non avrei nessun problema a rispondere ad eventuali domande,sempre che mia siano poste in modo garbato, invece, non soppoterei mai il sarcasmo e le battute stupide.
In che senso scusa, preferisci che commentino alle spalle? Io trovo che sia un modo fra i più vigliacchi di comportarsi.

Chicco.

E' vero commentare alle spalle è da vigliacchi, ma in certe circostanze per quanto mi riguarda è meglio così. In fin dei conti i vigliacchi sono loro.

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Re: In giro per Milano

Messaggio  ChiccoB il Mer Mag 09 2012, 23:55

lucignolo ha scritto:
ChiccoB ha scritto:questo tuo messaggio. Mi ha colpito particolarmente un cosa che hai sottolineato giustamente: quando si cammina scalzi, soprattutto sullo sterrato o ghiaino, il piede venendo a contatto con qualcosa di pungente, in automatico cambia l'appoggio, spostando l'equilibrio in modo da evitare di ferirsi. Questo succede anche a me, e le prime volte che mi capitava, quando ero "novizio" al barefooting, rimanevo sorpreso da questo. Ancora adesso, rimango incantato ed estasiato dal modo in cui il nostro corpo, e in questo caso il piede, comportandosi in questo modo, sia un organo così perfetto.
Vero, confermo e sottoscrivo! Smile
È stupendo vedere come i nostri piedi si sanno difendere, con straordinari automatismi, dagli insulti esterni.
Abbiamo troppe paure per nulla.
L'unico limite è il freddo, che può limitare questo fantastico meccanismo, a causa della ridotta sensibilità plantare indotta dalle basse temperature.
Un abbraccio, Federico.
È un bel po' che non ci sentiamo. Smile
Un abbraccio grande anche a te e a Nancy!!! Ogni tanto fatevi sentire, mi raccomando. Il mio numero ce l'hai ancora... spero...

Chicco.

ChiccoB

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Re: In giro per Milano

Messaggio  ChiccoB il Mer Mag 09 2012, 23:58

ALEBO ha scritto:
ChiccoB ha scritto:
ALEBO ha scritto:
Elan ha scritto:
tendono a commentare alle spalle, perdendosi una spiegazione

Beh, sinceramente, preferisco che continuino a commentare alle spalle, piuttosto che dover dare spiegazioni ad ogni piè sospinto ... non faccio mica la guida turistica Smile

L'altro giorno sono andato scalzo (come altre volte) allle PT e anche in un bar e all' edicola certamente mi hanno visto scalzo più persone, forse qualche sguardo ai miei piedi e alle suole nere c'è stato senza però che nessun commento verbale mi sia stato rivolto.
Anche io preferisco che commentino alle spalle, sinceramente però non avrei nessun problema a rispondere ad eventuali domande,sempre che mia siano poste in modo garbato, invece, non soppoterei mai il sarcasmo e le battute stupide.
In che senso scusa, preferisci che commentino alle spalle? Io trovo che sia un modo fra i più vigliacchi di comportarsi.

Chicco.

E' vero commentare alle spalle è da vigliacchi, ma in certe circostanze per quanto mi riguarda è meglio così. In fin dei conti i vigliacchi sono loro.
Certo Alebo. Non vorrei essere stato frainteso. Io stavo dando dei vigliacchi al quella gente che appunto commenta alle spalle, senza avere il coraggio ( se così posso dire) di domandare semplicemente.

Chicco.

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Re: In giro per Milano

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