Primo maggio

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Re: Primo maggio

Messaggio  Rei il Gio Mag 03 2012, 13:07

aldo1953 ha scritto:Vinse la causa perchè dimostrò che la persona, anche in altre occasioni aveva avuto un comportamento disturbante rispetto al locale, e non parlo di ubriachezza molesta ma solo di un comportamento genericamente disturbante. Con ciò non giustifico chi è un po' miope, però la cosa appare nel contesto più comprensibile.
"Comportamento disturbante" significa agire attivamente e con l'azione recare disturbo.
Ad esempio importunare le persone attaccando discorso (spesso monologando) con sconosciuti che non gradiscono, fare apprezzamenti non richiesti a signore, eccetera.
Tecnicamente parlando, tra un cliente scalzo (*) che sorseggia tranquillamente il suo caffè ed un altro (*) che strilla come un'aquila pretendendo che lo scalzo (*) sia cacciato, beh, quello che tiene un "comportamento disturbante" e può essere legalmente buttato fuori è il secondo (*).
E solo lui (*).
(*) non esistendo una forma neutra in italiano, uso il maschile (come prescrive la grammatica e quindi prendetevela con lei) per designare entrambi i sessi.

Quanto al presentarsi in compagnia di una sventola scalza, come diceva Gaber in un suo spettacolo a proposito di tutt'altro: "non è indispensabile, però aiuta".
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Re: Primo maggio

Messaggio  bfpaul il Gio Mag 03 2012, 19:40

lucignolo ha scritto:
bfpaul ha scritto:E' chiaro che il Club difende le nostre idee e i nostri principi, non le singole persone.
No, caro Paolo.
Il nostro salto di qualità avverrà proprio qui, perché le idee non sono entità astratte che piovono dal cielo come lo Spirito Santo, ma il cuore delle delle persone, che pulsa sempre, finché c'è vita.
Intendevo dire dal punto di vista legale.
E in ogni caso, se uno "scalzo" prende a calci il vigile di Pavia che lo multa, non va difeso perché lo ha preso a calci, ma perché ha diritto di vestirsi come gli pare, anche facendo a meno delle scarpe.
Perché di questo si tratta, di un capo di vestiario.
O a Pavia ed in tutti quegli altri posti ameni, oltre alle scarpe è obbligatorio il cappello - tanto per dire - e multano se non ce l'hai?
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Re: Primo maggio

Messaggio  lucignolo il Gio Mag 03 2012, 23:22

bfpaul ha scritto:O a Pavia ed in tutti quegli altri posti ameni, oltre alle scarpe è obbligatorio il cappello - tanto per dire - e multano se non ce l'hai?
In effetti una volta era sconveniente chi non portava il cappello, mentre ancora adesso è sconveniente entrare in chiesa con il capo coperto, a parte le donne che il capo se lo devono coprire: colpa di affascinanti chiome che eccitano la fantasia maschile?
Però era elegante e rispettoso che l'uomo si scappellasse (ohé, non fraintendete, porcelloni Very Happy ) davanti ad una donna.
Insomma, mettiamoci d'accordo.
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Re: Primo maggio

Messaggio  Elan il Ven Mag 04 2012, 00:01

In effetti il cappello è passato di moda negli anni 60 ... ora si usa solo per motivi tecnici, mentre prima era da poveracci stare a capo scoperto.... può darsi che succeda anche con le scarpe, anche se non ci sono mai state potenti multinazionali del cappello a difenderne l'uso ...
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Re: Primo maggio

Messaggio  bfpaul il Ven Mag 04 2012, 11:02

lucignolo ha scritto:
bfpaul ha scritto:O a Pavia ed in tutti quegli altri posti ameni, oltre alle scarpe è obbligatorio il cappello - tanto per dire - e multano se non ce l'hai?
In effetti una volta era sconveniente chi non portava il cappello, mentre ancora adesso è sconveniente entrare in chiesa con il capo coperto, a parte le donne che il capo se lo devono coprire: colpa di affascinanti chiome che eccitano la fantasia maschile?
Però era elegante e rispettoso che l'uomo si scappellasse (ohé, non fraintendete, porcelloni Very Happy ) davanti ad una donna.
Insomma, mettiamoci d'accordo.
Flavio, permettimi, le donne in chiesa non devono portare copricapo, non devono essere in gonna e così via da molto tempo ormai.
Quello che volevo dire è questo, ma credo che ci capiamo:
- a Pavia & C non si può andare scalzi, e mettono le multe; mi domando se sarebbero così solerti nel caso ci fosse anche l'obbligo di mettere il cappello.
- si dirà: un obbligo del genere è assurdo e non c'è. Rispondo che testa e piedi sono "sconvenienti" esattamente allo stesso modo e che quindi questo divieto dovrebbe esserci. Ripeto: metterebbero le multe a tutti coloro che girano senza copricapo?
Secondo me, chi ha scritto quella norma non si è reso conto di essere RIDICOLO: piedi e testa sono due parti del corpo di pari dignità e se posso andare a capo scoperto DEVO poter andare a piedi scalzi.
Insomma, dove diavolo è scritto che i piedi nudi sono sconvenienti? Solo nelle teste bacate di qualcuno che scrive di mestiere regolamenti comunali ... Twisted Evil
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Si, Cristiana

Messaggio  John & Jane il Ven Mag 04 2012, 17:08

contessa scalza ha scritto:Per Rei: Secondo me dai troppo facilmente titoli gratuiti a gruppi di persone, secondo te presenti ovunque. Questa è una semplificazione molto grossolana e inappropriata, che dimostra solo la tua faciloneria (forse pure pigrizia) di pensiero.
Se poi aggiungi che tu ti ritieni sufficentemente intelligente da saper almeno discernere fra cretinaggine e ottusità, allora la tua caparbietà a usare il termine dispregiativo di cretino/i, è violenza verbale.

Cretino = 1. MED Che, chi è affetto da cretinismo
2. Il termine «cretino» è  di  derivazione etimologica da «cristiano» secondo la quale, in origine, il riferimento era rivolto ad alcuni  individui del Vallese nel XVIII sec. considerati persone semplici e innocenti malati di «cretinismo»;  poiché Ottorino Pianigiani e i più raffinati dizionari etimologici francesi conoscono anche  un’altra origine del termine, dal tedesco kreidling, aggettivo di Kreide, creta, a cagione del colore  biancastro della pelle di quegli abitanti del Vallese.  Non tutti i  «cristiani» però sono «cretini» sebbene tutti i malati di «cretinismo» furono soprannominati «poveri cristiani», ovvero «cretini» - «il cretinismo è una  deficienza irreversibile nello sviluppo del cervello umano, che si accompagna a sordomutismo, nanismo e a  malformazione delle ossa e delle articolazioni», dal Dizionario storico della Svizzera. Quindi  l’aggettivo «cristiano», nell’ottica dell’analogo uso di «povero Cristo»,  si è ampliato fino a gemmare vocaboli capaci di denotare persone povere, sfortunate e sovente derise, i  «cretini» appunto. A ben vedere, il movente iniziale era tutt’altro che di disprezzo (basti  osservare le ipotesi storiche della genesi del termine poi degenerato in «stupido, insensato…»).  Infatti, all’origine dell’uso nobile del termine vi erano alcuni «cristiani» che con questo  stesso epiteto denominarono quella povera gente; tutto tranne che una critica al «cristianesimo» come  ignorante, goffo, stupido o altro… In sintesi: chiunque fosse stato affetto da «cretinismo» tra gli abitanti del Vallese nel XVIII sec. veniva ritenuto un «povero cristiano»: oggi diremmo  «diversamente abile» invece di «cretino»/«cristiano».


Ottuso/i > ottusità = Limitatezza, scarsa acutezza di mente e di spirito, ottusamente, con ottusità mentale, senza intelligenza.

Cristiana


[left]
Rei è polemico; Flavio è per reazione eguale e contraria, polemico. Polemos, in greco vuol dire guerra; non è l'aggraziata accezione odierna che la configura come discussione. Polemos è guerra. Cerchiamo di non farcela. Personalmente, sono uno che cerca di smussare gli spigoli; a volte anche a mio discapito. Non transigo sul piano professionale: lì ho ragione io, e basta. Quando ero MOLTO più giovane amavo frequentare i musei di Roma; ci andavo scalzo, ma mi portavo al seguito un paio di infradito abilmente sabotate. Alle rimostranze del cerbero di turno, mostravo il relitto delle calzature e allargavo le braccia sconsolato. Tutto finiva lì, senza discussioni che come ho già detto, detesto. Buona parte dei musei di Roma li ho frequentati con questo sistema: in tutta comodità e senza litigare.
Ciao, Gianc.


Ultima modifica di John & Jane il Sab Mag 05 2012, 09:19, modificato 1 volta

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Re: Primo maggio

Messaggio  Grand Choeur il Ven Mag 04 2012, 18:12

Boia! A questo non ci avevo pensato! Geniale!
Non possiedo infradito e non voglio comprarne per romperle di proposito, ma chissà...
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Il colpo di genio

Messaggio  John & Jane il Ven Mag 04 2012, 19:45

Scaturisce dall'osservazione del comportamento umano medio: tutti quanti noi, che lo vogliamo ammettere o no, siamo condizionati. Se me ne voglio andare in giro in santa pace a piedi nudi, non mi va di udire commenti malevoli (oggi quasi zero, ma non negli anni "70). Per cui, che cosa pensa l'umano medio?
a) An' vedi quello! Ma che nun ce lo sa che hanno inventato le scarpe!
b) Poraccio, che sfiga! Je so' schiattate le ciavatte!
I sandali senza suola non fanno per me. Una sera, per portare a spasso il cane, meglio che niente mi sono pitturato col pennarello nero quattro strisce sui piedi a simulare i lacci delle infradito. Ci ho girato per tutto il paese, ho incontrato gente che conoscevo e ci sono andato anche al bar. Ebbene, non se ne è accorto NESSUNO!
Evitiamo discussioni. Si campa meglio.

Grand Choeur ha scritto:Boia! A questo non ci avevo pensato! Geniale!
Non possiedo infradito e non voglio comprarne per romperle di proposito, ma chissà...

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Regolamenti comunali

Messaggio  John & Jane il Ven Mag 04 2012, 20:52

I regolamenti comunali non hanno cogenza di legge. Così come non possono imporre limiti di velocità inferiori a quelli stabiliti dal codice stradale. Detto questo, posto che me ne vada a Pavia scalzo e che fossi multato per questo obbrobrioso abominio, direi al Vigile: "Solerte funzionario del Comune, il v/s regolamento ve lo potete fumare nella pipa (non voglio essere volgare e conto sulla comprensione dei lettori). Ho ottimi motivi per andare scalzo: psicologici (anti stress), dermatologici (micosi non compatibili con calzature), ortopedici (miglioramento della postura) e perché no, religiosi". Dovessi esibire un certificato medico, lo farei. Per la verità, nel mio caso, il dermatologo mi ha detto di limitare al massimo l'uso di calzature chiuse.

bfpaul ha scritto:
lucignolo ha scritto:
bfpaul ha scritto:O a Pavia ed in tutti quegli altri posti ameni, oltre alle scarpe è obbligatorio il cappello - tanto per dire - e multano se non ce l'hai?
In effetti una volta era sconveniente chi non portava il cappello, mentre ancora adesso è sconveniente entrare in chiesa con il capo coperto, a parte le donne che il capo se lo devono coprire: colpa di affascinanti chiome che eccitano la fantasia maschile?
Però era elegante e rispettoso che l'uomo si scappellasse (ohé, non fraintendete, porcelloni Very Happy ) davanti ad una donna.
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Flavio, permettimi, le donne in chiesa non devono portare copricapo, non devono essere in gonna e così via da molto tempo ormai.
Quello che volevo dire è questo, ma credo che ci capiamo:
- a Pavia & C non si può andare scalzi, e mettono le multe; mi domando se sarebbero così solerti nel caso ci fosse anche l'obbligo di mettere il cappello.
- si dirà: un obbligo del genere è assurdo e non c'è. Rispondo che testa e piedi sono "sconvenienti" esattamente allo stesso modo e che quindi questo divieto dovrebbe esserci. Ripeto: metterebbero le multe a tutti coloro che girano senza copricapo?
Secondo me, chi ha scritto quella norma non si è reso conto di essere RIDICOLO: piedi e testa sono due parti del corpo di pari dignità e se posso andare a capo scoperto DEVO poter andare a piedi scalzi.
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Re: Primo maggio

Messaggio  bfpaul il Ven Mag 04 2012, 23:26

John & Jane ha scritto:I regolamenti comunali non hanno cogenza di legge. Così come non possono imporre limiti di velocità inferiori a quelli stabiliti dal codice stradale. Detto questo, posto che me ne vada a Pavia scalzo e che fossi multato per questo obbrobrioso abominio, direi al Vigile: "Solerte funzionario del Comune, il v/s regolamento ve lo potete fumare nella pipa (non voglio essere volgare e conto sulla comprensione dei lettori). Ho ottimi motivi per andare scalzo: psicologici (anti stress), dermatologici (micosi non compatibili con calzature), ortopedici (miglioramento della postura) e perché no, religiosi". Dovessi esibire un certificato medico, lo farei. Per la verità, nel mio caso, il dermatologo mi ha detto di limitare al massimo l'uso di calzature chiuse.

bfpaul ha scritto:
lucignolo ha scritto:
bfpaul ha scritto:O a Pavia ed in tutti quegli altri posti ameni, oltre alle scarpe è obbligatorio il cappello - tanto per dire - e multano se non ce l'hai?
In effetti una volta era sconveniente chi non portava il cappello, mentre ancora adesso è sconveniente entrare in chiesa con il capo coperto, a parte le donne che il capo se lo devono coprire: colpa di affascinanti chiome che eccitano la fantasia maschile?
Però era elegante e rispettoso che l'uomo si scappellasse (ohé, non fraintendete, porcelloni Very Happy ) davanti ad una donna.
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- a Pavia & C non si può andare scalzi, e mettono le multe; mi domando se sarebbero così solerti nel caso ci fosse anche l'obbligo di mettere il cappello.
- si dirà: un obbligo del genere è assurdo e non c'è. Rispondo che testa e piedi sono "sconvenienti" esattamente allo stesso modo e che quindi questo divieto dovrebbe esserci. Ripeto: metterebbero le multe a tutti coloro che girano senza copricapo?
Secondo me, chi ha scritto quella norma non si è reso conto di essere RIDICOLO: piedi e testa sono due parti del corpo di pari dignità e se posso andare a capo scoperto DEVO poter andare a piedi scalzi.
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Re: Primo maggio

Messaggio  scalzoforever il Sab Mag 05 2012, 07:42

Molto interessanti le infradito rotte! Giuro che me le compro, vado a Pavia, giro scalzo e, nell'eventualità di un vigile, gliele faccio vedere. Voglio proprio vedere... Wink
Una domanda mi sorge spontanea: ma se a Pavia vedono un barbone scalzo cosa fanno? Lo mettono in galera?

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ULTIME DA PAVIA

Messaggio  John & Jane il Sab Mag 05 2012, 09:28

bfpaul ha scritto:
John & Jane ha scritto:I regolamenti comunali non hanno cogenza di legge. Così come non possono imporre limiti di velocità inferiori a quelli stabiliti dal codice stradale. Detto questo, posto che me ne vada a Pavia scalzo e che fossi multato per questo obbrobrioso abominio, direi al Vigile: "Solerte funzionario del Comune, il v/s regolamento ve lo potete fumare nella pipa (non voglio essere volgare e conto sulla comprensione dei lettori). Ho ottimi motivi per andare scalzo: psicologici (anti stress), dermatologici (micosi non compatibili con calzature), ortopedici (miglioramento della postura) e perché no, religiosi". Dovessi esibire un certificato medico, lo farei. Per la verità, nel mio caso, il dermatologo mi ha detto di limitare al massimo l'uso di calzature chiuse.

bfpaul ha scritto:
lucignolo ha scritto:
bfpaul ha scritto:O a Pavia ed in tutti quegli altri posti ameni, oltre alle scarpe è obbligatorio il cappello - tanto per dire - e multano se non ce l'hai?
In effetti una volta era sconveniente chi non portava il cappello, mentre ancora adesso è sconveniente entrare in chiesa con il capo coperto, a parte le donne che il capo se lo devono coprire: colpa di affascinanti chiome che eccitano la fantasia maschile?
Però era elegante e rispettoso che l'uomo si scappellasse (ohé, non fraintendete, porcelloni Very Happy ) davanti ad una donna.
Insomma, mettiamoci d'accordo.
Flavio, permettimi, le donne in chiesa non devono portare copricapo, non devono essere in gonna e così via da molto tempo ormai.
Quello che volevo dire è questo, ma credo che ci capiamo:
- a Pavia & C non si può andare scalzi, e mettono le multe; mi domando se sarebbero così solerti nel caso ci fosse anche l'obbligo di mettere il cappello.
- si dirà: un obbligo del genere è assurdo e non c'è. Rispondo che testa e piedi sono "sconvenienti" esattamente allo stesso modo e che quindi questo divieto dovrebbe esserci. Ripeto: metterebbero le multe a tutti coloro che girano senza copricapo?
Secondo me, chi ha scritto quella norma non si è reso conto di essere RIDICOLO: piedi e testa sono due parti del corpo di pari dignità e se posso andare a capo scoperto DEVO poter andare a piedi scalzi.
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Potrebbe capitare di leggere anche questa: "uomo multato perché porta a spasso il cane scalzo".
Ma quello scalzo era il cane!

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Re: Primo maggio

Messaggio  ChiccoB il Sab Mag 05 2012, 21:55

John & Jane ha scritto:
bfpaul ha scritto:
John & Jane ha scritto:I regolamenti comunali non hanno cogenza di legge. Così come non possono imporre limiti di velocità inferiori a quelli stabiliti dal codice stradale. Detto questo, posto che me ne vada a Pavia scalzo e che fossi multato per questo obbrobrioso abominio, direi al Vigile: "Solerte funzionario del Comune, il v/s regolamento ve lo potete fumare nella pipa (non voglio essere volgare e conto sulla comprensione dei lettori). Ho ottimi motivi per andare scalzo: psicologici (anti stress), dermatologici (micosi non compatibili con calzature), ortopedici (miglioramento della postura) e perché no, religiosi". Dovessi esibire un certificato medico, lo farei. Per la verità, nel mio caso, il dermatologo mi ha detto di limitare al massimo l'uso di calzature chiuse.

bfpaul ha scritto:
lucignolo ha scritto:
bfpaul ha scritto:O a Pavia ed in tutti quegli altri posti ameni, oltre alle scarpe è obbligatorio il cappello - tanto per dire - e multano se non ce l'hai?
In effetti una volta era sconveniente chi non portava il cappello, mentre ancora adesso è sconveniente entrare in chiesa con il capo coperto, a parte le donne che il capo se lo devono coprire: colpa di affascinanti chiome che eccitano la fantasia maschile?
Però era elegante e rispettoso che l'uomo si scappellasse (ohé, non fraintendete, porcelloni Very Happy ) davanti ad una donna.
Insomma, mettiamoci d'accordo.
Flavio, permettimi, le donne in chiesa non devono portare copricapo, non devono essere in gonna e così via da molto tempo ormai.
Quello che volevo dire è questo, ma credo che ci capiamo:
- a Pavia & C non si può andare scalzi, e mettono le multe; mi domando se sarebbero così solerti nel caso ci fosse anche l'obbligo di mettere il cappello.
- si dirà: un obbligo del genere è assurdo e non c'è. Rispondo che testa e piedi sono "sconvenienti" esattamente allo stesso modo e che quindi questo divieto dovrebbe esserci. Ripeto: metterebbero le multe a tutti coloro che girano senza copricapo?
Secondo me, chi ha scritto quella norma non si è reso conto di essere RIDICOLO: piedi e testa sono due parti del corpo di pari dignità e se posso andare a capo scoperto DEVO poter andare a piedi scalzi.
Insomma, dove diavolo è scritto che i piedi nudi sono sconvenienti? Solo nelle teste bacate di qualcuno che scrive di mestiere regolamenti comunali ... Twisted Evil
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Potrebbe capitare di leggere anche questa: "uomo multato perché porta a spasso il cane scalzo".
Ma quello scalzo era il cane!
Ahahahahha! Se ti dicessi che una persona di mia conoscenza, ha fatto le scarpine al suo cane? Perchè è successo davvero. Questo povero cane, evidentemente causa l'età avanzata, dava segni di sofferenza ( probabilmente reumatismi o artriti),camminando sull'asfalto. La sua padrona ha quindi rimediato confezionandogli delle "scarpette" adatte, e sembra che la cosa funzioni....
Questo sì che sarebbe un scoop, se la cosa si propagasse...

Chicco.

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Re: Primo maggio

Messaggio  Alexey il Sab Mag 05 2012, 23:29

lucignolo ha scritto:
aldo1953 ha scritto:Purtroppo credo che l' andare in giro a piedi nudi non sarà mai accettato come fatto normale.
Mai, NO, però abbiamo un bel percorso in salita da affrontare.
La mia idea è che se ci addormentiamo sui facili trionfalismi tipici del nostro forum (vedi, ci manca chi ci manda qualche sonoro schiaffone) rischiamo di convincerci che il mondo si stia scalzando.
Invece per progredire dobbiamo battere il ferro con forza finché è caldo, cioè ogni giorno e non avere paura di far vedere il nostro volto.
Non c'è cosa più devastante che concedere una intervista di barefooting col volto coperto, in quanto vuol dire ammettere di sentirsi in colpa.
Inoltre, penso che un'incendio vada spento entro pochi minuti, perché poi sarà impossibile dominarlo.
C'è qualche segno di reazione da parte di coloro che si sentono in dovere di fermare il malcostume dilagante, identificandolo non nel ladro in giacca e cravatta che ci ammalia con la sua camaleontica apparenza, bensì in ciò che incarna idee di ribellione, di sciatteria, di povertà e di mancanza di rispetto verso il bello che accarezza il nostro sguardo e che ci fa illudere di avere a che fare con una persona totalmente integrata e, quindi, per bene.
La parte più difficile del discorso, caro Aldo, è trasmettere il concetto che far vedere i piedi non è, dal punto di vista intuitivo-logico, diverso dal mostrare le mani nude.
Entrambi sono funzionali e dignitosi, basta astrarsi dal concetto che le mani si usano, sono organi di senso, mentre i piedi puzzano soltanto e devono essere nascosti.
A volte ho l' impressione che il mio scalzismo appena posso, il mio usare solo sandali anzi ormai solo le Luna, sia alla fine accettato solo perchè sono "io", cioè una persona rispettata e in genere, se non amata, benvoluta e (posso dirlo ?) apprezzata per altri motivi per cui sarei accettato comunque (da chi mi conosce), ma resto comunque una mosca bianca (o una pecora nera ?).
Mio buon Aldo, ma ti rendi conto di cosa hai detto? Penso di no.
Hai scoperto il nocciolo della questione.
Vedi, amare una persona, a mio avviso, è prenderla per quello che è, anche se non si condivide il suo pensiero universo.
Ed amarla con tutto il cuore.
Non puoi pretendere che ti abbraccino perché vai a piedi nudi per la strada, per questo devi pazientare ed essere più persuasivo che convincente razionalmente.
Se una persona mi dicesse che non capisce e non condivide, ma mi ama lo stesso, beh, per me sarebbe il migliore atto di comprensione e di affetto.

A tal proposito mi è piaciuto molto un' intervento di un docente di filosofia del New Mexico, barefooter!!!
Secondo lui, la maggior parte della gente che ci consiglia di calzarci o che ci discrimina, insomma, che non accetta il nostro scalzismo, non lo farebbe per paura o ribrezzo dato dalla nostra mancnza di suola, bensì dal fatto che più o meno consciamente ci vedono come "disobbedienti".
In una società (praticamente tutte) orientate verso la conformità chi esce dal coro è visto come disobbediente, per cui il promo istinto di una
persona "soggiogata" dall' obbedienza verso norme sociali fatte ad hoc per tenere ignorante "il gregge", pare sia quello di riportare all' ovile la pecorella smarrita, arrivando ad inventarsi le più svariate motivazioni (ripeto molto importante più o meno consciamente, anzi il più delle volte inconsciamente, perchè quando comincia la coscienza comincia la libertà...), come ad esempio il decoro, la sanità, il rischio infortuni, ecc...
L' abbigliamento è uno dei tanti strumenti di conformità utilizzato dal motore del potere, per evitare la "ribellione" del popolo.
Un' altro strumento ad esempio è stato quello della classificazione sociale, dando potere ad alcuni e "dividendo" la popolazione, si evitano possibili coesioni atte a portare una eventuale "ribellione".
Il fatto è che finchè pensiamo di vivere in una società libera, non si può attuare il cambiamento, prima ci vuole la consapevolezza, poi la volontà, e più importante l' organizzazione.
Quando infatti facciamo ragionare bene le persone infatti, il più delle volte otteniamo benefici e approvazioni (salvo nel caso dei menzionati cretini, con quelli purtroppo sono d' accordo non c'è niente da fare...)




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Re: Primo maggio

Messaggio  Alexey il Sab Mag 05 2012, 23:44

Per quanto riguarda Pavia, il discorso non vale solo per lo scalzismo, il "buon" sindaco ha vietato un sacco di cose, più o meno ridicole, per cui
l' andare scalzi è soltanto una parte (chiaramente quella che a noi interessa di più) della "follia"...
Il sindaco di Pavia non odia gli scalzi, odia qualsiasi libertà individuale...
E purtroppo di aspiranti dittatori ce ne sono, sta a noi non dargli il "potere"...
Meno male che ci sono anche persone aperte che accettano il nostro andare scalzi e molti altri che per lo meno "se ne fregano"...









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