Superbia punita

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Superbia punita

Messaggio  aldo1953 il Mer Mag 30 2012, 16:03

Ieri pomeriggio dovevo fare qualche acquisto in farmacia. Ovvio che volutamente parcheggio lontano per farmi una passeggiatina. Per sicurezza infilo le infradito nella tasca interna . L' asfalto è bello caldo sotto il sole delle 17, davvero caldo... ma mi dico che ormai le suole dovrebbero essere adeguate. Incontro anche un conoscente e lo saluto con calma, se sia accorto o no che ero scalzo non ha qui importanza. Ammetto che per entrare in farmacia mi sono messo le infradito (il solito problema dell' immagine che si vuole o non vuole dare). poi torno alla macchina scalzo. Eh sì l' asfalto era proprio bello caldo, ma.... chissene... pensavo. Poi parto scalzo e alla prima frenata... dolore ! Due vesciche (una per piede) di 3 cm x 4 ! Shocked Ovvio che mi medico adeguatamente, ma ora chi glielo dice.... (avete capito a chi) Embarassed . Per fortuna è una zona che si può nascondere facilmente .

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Re: Superbia punita

Messaggio  Rei il Mer Mag 30 2012, 17:29

aldo1953 ha scritto:Ima mi dico che ormai le suole dovrebbero essere adeguate.
Con l'asfalto rovente, le suole non sono mai adeguate, ci sono dei limiti fisiologici nella pelle umana e leggi fisiche che spiegano che l'asfalto può raggiungere temperature sufficienti a cuocere un uovo.
Unica eccezione, Paolo Selis, che ho visto camminare su superfici che avrebbero liquefatto l'acciaio.
Non so come fa, ma ho suggerito alla NASA di studiare le sue suole per i nuovi scudi termici delle future astronavi. Very Happy
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Re: Superbia punita

Messaggio  paolo fratter il Mer Mag 30 2012, 17:39

Sì Aldo, effettivamente il caldo rovente dell'asfalto è l'unico grave pericolo per le nostre suole! Anche suole ben allenate oltre un certo limite non possono andare. A me non è mai successo di beccarmi vesciche neanche dopo lunghe passeggiate sull'asfalto cittadino (ovviamente in condizioni di caldo normale) mentre l'unica volta che mi sono venute è stato proprio quando ho forzato troppo nel fare l'eroe/fachiro e sono stato punito, proprio come te! Per cui, consiglio a tutti gli amici scalzi, appena il calore si fa troppo forte infilarsi subito le infradito senza la minima esitazione....e non avrete alcun problema!
saluti a tutti.
Paolo F.

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Re: Superbia punita

Messaggio  Rei il Mer Mag 30 2012, 19:12

paolo fratter ha scritto:Per cui, consiglio a tutti gli amici scalzi, appena il calore si fa troppo forte infilarsi subito le infradito senza la minima esitazione....e non avrete alcun problema!
Oppure, con un minimo di studio dell'orientamento solare, cercare le zone all'ombra (o che sono al sole da così poco da avere temperature sopportabili).
In città è facilissimo.
Io ho una reputazione da difendere e non la voglio rovinare tirando fuori un paio di "ciabatte". Very Happy
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Re: Superbia punita

Messaggio  october il Mer Mag 30 2012, 19:17

Rei ha scritto:Oppure, con un minimo di studio dell'orientamento solare, cercare le zone all'ombra (o che sono al sole da così poco da avere temperature sopportabili).

Per non parlare delle pietre chiare (anche se alcune sono bastarde e ingannevoli) e delle strisce pedonali.

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Re: Superbia punita

Messaggio  lucignolo il Mer Mag 30 2012, 21:45

Rei ha scritto:Unica eccezione, Paolo Selis, che ho visto camminare su superfici che avrebbero liquefatto l'acciaio.
Non so come fa, ma ho suggerito alla NASA di studiare le sue suole per i nuovi scudi termici delle future astronavi. Very Happy
Seconda eccezione: lucignolo.
Non essendo in pensione posso manifestare qualche limite in particolari situazioni, magari sui sanpietrini e pesando circa cento chili le mie suole sono sottoposte a pressioni che solo Marco53 può conoscere. Wink
Però sono fortissimo anche nel gelo!
Oh, un po' di vanto ci vuole, cari scriccioli di 50 chili!
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Messaggio  Rei il Gio Mag 31 2012, 08:27

lucignolo ha scritto:Seconda eccezione: lucignolo.
Ho passato la segnalazione alla NASA. Very Happy
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Re: Superbia punita

Messaggio  John & Jane il Gio Mag 31 2012, 15:39

Rei ha scritto:
aldo1953 ha scritto:Ima mi dico che ormai le suole dovrebbero essere adeguate.
Con l'asfalto rovente, le suole non sono mai adeguate, ci sono dei limiti fisiologici nella pelle umana e leggi fisiche che spiegano che l'asfalto può raggiungere temperature sufficienti a cuocere un uovo.
Unica eccezione, Paolo Selis, che ho visto camminare su superfici che avrebbero liquefatto l'acciaio.
Non so come fa, ma ho suggerito alla NASA di studiare le sue suole per i nuovi scudi termici delle future astronavi. Very Happy
Boh, non lo so; ma neanche io, vesciche da scottature le ho mai avute. Con mia moglie, cascasse il mondo, vengano cataclismi assortiti ecc. a ferragosto -nostra privatissima tradizione ormai trentennale- ci facciamo un percorso di non meno di dieci chilometri. A volte Rita, quando i piedi veramente le fumano, si ricalza. Io no, rimango tale e quale; certo, se rimanessi fermo, dovrei condirmi i piedi con sale e aromi vari, a mo' di braciole. Eppure non è che io vada quotidianamente scalzo, magari. Il fatto che non mi sia mai successo niente non riesco a spiegarmelo; e non ci provo neppure: mi contento del fatto in sé.

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Re: Superbia punita

Messaggio  Rei il Gio Mag 31 2012, 15:51

John & Jane ha scritto:Con mia moglie, cascasse il mondo, vengano cataclismi assortiti ecc. a ferragosto -nostra privatissima tradizione ormai trentennale- ci facciamo un percorso di non meno di dieci chilometri.
Credo conti molto dove fai il percorso: prova a percorrere, alle 12:30 / 13 di una giornata di sole di giugno, il marciapiede di Via Cavour (Roma) dal semaforo di Via dei Serpenti a scendere verso i Fori fino al primo vicolino (Via dell'Agnello). Saranno 100 metri dove a quell'ora l'asfalto diventa una crema in cui le scarpe affondano e lasciano impronte. Non ci sono impronte di piedi nudi, anche se passo di lì tutti i giorni: ci sarà un motivo...
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Messaggio  John & Jane il Gio Mag 31 2012, 16:18

Rei ha scritto:
John & Jane ha scritto:Con mia moglie, cascasse il mondo, vengano cataclismi assortiti ecc. a ferragosto -nostra privatissima tradizione ormai trentennale- ci facciamo un percorso di non meno di dieci chilometri.
Credo conti molto dove fai il percorso: prova a percorrere, alle 12:30 / 13 di una giornata di sole di giugno, il marciapiede di Via Cavour (Roma) dal semaforo di Via dei Serpenti a scendere verso i Fori fino al primo vicolino (Via dell'Agnello). Saranno 100 metri dove a quell'ora l'asfalto diventa una crema in cui le scarpe affondano e lasciano impronte. Non ci sono impronte di piedi nudi, anche se passo di lì tutti i giorni: ci sarà un motivo...
Si, il percorso conta. Non è che dobbiamo fare i penitenti o i Savonarola della situazione: non essendo completamente mentecatti, nell'orario che citi non l'abbiamo mai fatto; o, se ci è capitato, cordonature dei marciapiedi ed ogni filo d'ombra; e non cedere alla tentazione di rinfrescarsi i piedi sotto a un nasone: ti assicuro per esperienza che il disagio peggiora. Asfalto cremoso? Una volta mi sono tolto il gusto di imprimere le mie pregevoli orme sull'asfalto molliccio; le avranno prese per la pubblicità di un negozio di scarpe?
"seguite le orme e a voi pensiamo noi!"

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Re: Superbia punita

Messaggio  ChiccoB il Ven Giu 01 2012, 00:54

aldo1953 ha scritto:Ieri pomeriggio dovevo fare qualche acquisto in farmacia. Ovvio che volutamente parcheggio lontano per farmi una passeggiatina. Per sicurezza infilo le infradito nella tasca interna . L' asfalto è bello caldo sotto il sole delle 17, davvero caldo... ma mi dico che ormai le suole dovrebbero essere adeguate. Incontro anche un conoscente e lo saluto con calma, se sia accorto o no che ero scalzo non ha qui importanza. Ammetto che per entrare in farmacia mi sono messo le infradito (il solito problema dell' immagine che si vuole o non vuole dare). poi torno alla macchina scalzo. Eh sì l' asfalto era proprio bello caldo, ma.... chissene... pensavo. Poi parto scalzo e alla prima frenata... dolore ! Due vesciche (una per piede) di 3 cm x 4 ! Shocked Ovvio che mi medico adeguatamente, ma ora chi glielo dice.... (avete capito a chi) Embarassed . Per fortuna è una zona che si può nascondere facilmente .
Guarda, non si tratta di "superbia" ma solo di mancata conoscenza delle tue potenzialità come barefooter. Non sei il solo a cui è capitato questo problema. Devi avere pazienza e attendere che le tue "suole" si irrobustiscano in modo tale da poterti permettere di camminare scalzo su asfalto bollente. Solo il tempo e la costanza ti porteranno a migliorare. Non farti prendere dallo sconforto: continua a camminare scalzo, e vedrai che migliorerai. Anzi, noterai che la pelle dove si è formata la vescica, col tempo si ispessirà molto e diventerà molto resistente, anzi, diverrà proprio la parte più resistente del piede. L'ho sperimentato io stesso, tutto questo, ma credo che l'abbiano notato anche gli altri barefooters. Io sino a non molto tempo fa, quando facevo le mie solite camminate di "ore", specialmente con l'asfalto bollente e ghiaioso, accusavo il tuo stesso problema. Adesso, con il dovuto allenamento, ti posso dire con certezza che non mi capita più, e ho notano con enorme soddisfazione che le mie "suole", sopportano molto agevolmente una camminata "robusta" senza più problemi di vesciche, che ora sono solo un lontano ricordo...

Chicco.

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Re: Superbia punita

Messaggio  Grand Choeur il Ven Giu 01 2012, 12:14

Riguardo all'irrobustimento della pelle, all'incontro di Roma, dopo qualche chilometro che camminavamo (come ho già raccontato nel topic dedicato), ho iniziato ad avvertire un fastidio agli avampiedi. Da un'occhiata veloce, senza togliere il nero, non vedevo nessuna vescica. Poi ho continuato per altri chilometri e alla stazione Ostiense il fastidio era piuttosto aumentato. Sentivo che i risalti del disegno delle mattonelle mi davano noia, cosa che non era successa all'andata.
Poi, controllando a casa, effettivamente non c'era nulla davvero: forse la pelle era solo un po' scottata. Dopo due giorni non avevo più nulla. Quello che ho notato è che effettivamente, dopo qualche giorno, al tatto, la pelle degli avampiedi mi sembrava e mi sembra tuttora più spessa: merito della lunghissima camminata o della leggera scottatura che ha messo in moto il meccanismo descritto da Chicco?
Però, da quando ho iniziato a stare scalzo diverse ore al giorno, non ho mai riscontrato, sempre toccando con il dito, un ispessimento sull'arcata. E' una cosa normale? Sento proprio lo "scalino" fra l'avampiede e l'arcata.
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Re: Superbia punita

Messaggio  bfpaul il Ven Giu 01 2012, 13:05

Rei ha scritto:
aldo1953 ha scritto:Ima mi dico che ormai le suole dovrebbero essere adeguate.
Con l'asfalto rovente, le suole non sono mai adeguate, ci sono dei limiti fisiologici nella pelle umana e leggi fisiche che spiegano che l'asfalto può raggiungere temperature sufficienti a cuocere un uovo.
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Ma valà!
Mitizzi troppo le mie suole che ho largamente bruciacchato 30 anni fa.
Quanto alla NASA ormai è diventata un museo e le mie suole preferirebbero a questo punto vedere l'analogo russo o cinese o quello che sta facendo il padrone di Paypal.
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Messaggio  Andy il Ven Giu 01 2012, 19:12

aldo1953 ha scritto:Ieri pomeriggio dovevo fare qualche acquisto in farmacia. Ovvio che volutamente parcheggio lontano per farmi una passeggiatina. Per sicurezza infilo le infradito nella tasca interna . L' asfalto è bello caldo sotto il sole delle 17, davvero caldo... ma mi dico che ormai le suole dovrebbero essere adeguate. Incontro anche un conoscente e lo saluto con calma, se sia accorto o no che ero scalzo non ha qui importanza. Ammetto che per entrare in farmacia mi sono messo le infradito (il solito problema dell' immagine che si vuole o non vuole dare). poi torno alla macchina scalzo. Eh sì l' asfalto era proprio bello caldo, ma.... chissene... pensavo. Poi parto scalzo e alla prima frenata... dolore ! Due vesciche (una per piede) di 3 cm x 4 ! Shocked Ovvio che mi medico adeguatamente, ma ora chi glielo dice.... (avete capito a chi) Embarassed . Per fortuna è una zona che si può nascondere facilmente .
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Ciaooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!! Very Happy
Scottarsi a maggio??? Shocked Scusa, non so più in che zona abiti, ma...a maggio mi sembra molto strano...
In tutti questi anni mi è successo di dover mettere le infra per il suolo rovente solo in due occasioni: a Padova -ma era luglio, alle 14,00 e dovevo percorrere 300 metri di asfalto nerissimo senza uno straccio di ombra o striscia chiara -Che raaaabbiaaa!!! Mad -
E poi in Corsica: 3 Km sempre su asfalto nero-nero ai primi di Agosto.
Sarà questione di abitudine, ma questo insegna che bisogna SEMPRE avere qualcosa dietro per qualsiasi emergenza. Anche solo un paio di sottilissime micro-ballerine da infilare in un taschino.

Ciaoooooooooooooooo3000°C!!!!!!!!!
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Messaggio  lucignolo il Ven Giu 01 2012, 21:08

Rei ha scritto:
lucignolo ha scritto:Seconda eccezione: lucignolo.
Ho passato la segnalazione alla NASA. Very Happy
Ooohhh, allora la giustizia esiste ancora! Very Happy


Ultima modifica di lucignolo il Ven Giu 01 2012, 21:23, modificato 1 volta
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Messaggio  lucignolo il Ven Giu 01 2012, 21:22

Rei ha scritto:Non ci sono impronte di piedi nudi, anche se passo di lì tutti i giorni: ci sarà un motivo...
Sì, che quasi nessuno va scalzo a parte te, come a Brescia sono l'unico di 200 000 abitanti, forse perché a Brescia non si rompono i tacchi a causa dei sampietrini. tongue
Ma non facciamo sterili polemiche su questo.
Piuttosto andiamo a Milano: in qualche punto (machisseloricorda!) qualcuno si stupirà di vedere impronte di piedi nudi nell'asfalto.
Successe qualche anno fa quando io, Paolo Selis e, forse, anche il buon vecchio Andy affondammo le nostre suole nude su un marciapiede semiliquefatto.
Si può fare, ci vuole solo una buona sola robusta ed un pochino di abnegazione.
Di certo il calore riduce la resistenza a lungo termine, perché rappresenta uno stress aggiuntivo: se normalmente camminate scalzi per quattro ore, col calore riuscirete a farlo solo per due.
Così come il gelo riduce la sensibilità e vi rende più vulnerabili alle ferite, semplicemente perché non riuscite a percepire bene quel qualcosa che vi punge.
Insomma, tutto si può fare, ma in ogni situazione si deve avere l'avvertenza di modifcare i propri ritmi.
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Messaggio  ChiccoB il Ven Giu 01 2012, 23:51

Grand Choeur ha scritto:Riguardo all'irrobustimento della pelle, all'incontro di Roma, dopo qualche chilometro che camminavamo (come ho già raccontato nel topic dedicato), ho iniziato ad avvertire un fastidio agli avampiedi. Da un'occhiata veloce, senza togliere il nero, non vedevo nessuna vescica. Poi ho continuato per altri chilometri e alla stazione Ostiense il fastidio era piuttosto aumentato. Sentivo che i risalti del disegno delle mattonelle mi davano noia, cosa che non era successa all'andata.
Poi, controllando a casa, effettivamente non c'era nulla davvero: forse la pelle era solo un po' scottata. Dopo due giorni non avevo più nulla. Quello che ho notato è che effettivamente, dopo qualche giorno, al tatto, la pelle degli avampiedi mi sembrava e mi sembra tuttora più spessa: merito della lunghissima camminata o della leggera scottatura che ha messo in moto il meccanismo descritto da Chicco?
Però, da quando ho iniziato a stare scalzo diverse ore al giorno, non ho mai riscontrato, sempre toccando con il dito, un ispessimento sull'arcata. E' una cosa normale? Sento proprio lo "scalino" fra l'avampiede e l'arcata.
Premesso che non sono un medico, ne mi permetterei mai di emanare sentanze, ti posso dire che la pelle varia da persona a persona. Quindi mai una reazione è uguale all'altra. Anche se per molti aspetti, le sensazioni e i problemi derivati da un'usura più o meno marcata del piede, possono somigliarsi. Io ho notato che la pelle del piede, quandi si cammina su superfici ruvide, come sterrato oppure asfalto ghiaioso, tende ad assottigliarsi e man mano che si cammina, diventa sempre più sensibile. Questo durante la camminata, specialmente se prolingata e senza un preventivo allenamento. Io di solito, dopo avere camminato a lungo scalzo, provo molto sollievo tenere i piedi nudi su una superficie liscia, come il pavimento di casa. In questo modo, la pelle è come se si assestasse. Questa è la mia personale sensazone. L'ispessimento dell'arcata plantare, ovviamente non lo senti, specialmente se la tua arcata è regolare o pronunciata. E normale questo, altrimenti se tu sentissi un ispessimento anche sull'arcata, significherebbe che hai il piede piatto. E non penso proprio che tu l'abbia. Almeno non credo di averlo mai letto. Vai tranquillo quindi, e goditi il piacere di stare scalzo.

Chicco.

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Re: Superbia punita

Messaggio  John & Jane il Lun Giu 04 2012, 18:56

lucignolo ha scritto:
Rei ha scritto:Non ci sono impronte di piedi nudi, anche se passo di lì tutti i giorni: ci sarà un motivo...
Sì, che quasi nessuno va scalzo a parte te, come a Brescia sono l'unico di 200 000 abitanti, forse perché a Brescia non si rompono i tacchi a causa dei sampietrini. tongue
Ma non facciamo sterili polemiche su questo.
Piuttosto andiamo a Milano: in qualche punto (machisseloricorda!) qualcuno si stupirà di vedere impronte di piedi nudi nell'asfalto.
Successe qualche anno fa quando io, Paolo Selis e, forse, anche il buon vecchio Andy affondammo le nostre suole nude su un marciapiede semiliquefatto.
Si può fare, ci vuole solo una buona sola robusta ed un pochino di abnegazione.
Di certo il calore riduce la resistenza a lungo termine, perché rappresenta uno stress aggiuntivo: se normalmente camminate scalzi per quattro ore, col calore riuscirete a farlo solo per due.
Così come il gelo riduce la sensibilità e vi rende più vulnerabili alle ferite, semplicemente perché non riuscite a percepire bene quel qualcosa che vi punge.
Insomma, tutto si può fare, ma in ogni situazione si deve avere l'avvertenza di modifcare i propri ritmi.
L'hai fatto anche tu, come me! (cfr sopra, messaggio del 31/5, rispondendo a Rei). Allora non sono l'unico pazzo. Ebbene, ti assicuro e mi darai ragione, che l'asfalto molliccio è più sopportabile di uno consistente, a patto di non stazionarci più di tanto. Non so per quale diavolo di legge fisica o intervento sovrannaturale, ma è così! Ci vedremo, un giorno, a Roma?
Ciao, Gianc.

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Re: Superbia punita

Messaggio  lucignolo il Lun Giu 04 2012, 20:45

John & Jane ha scritto:Ci vedremo, un giorno, a Roma?
Assolutamente sì, perché sia io che Nancy siamo rimasti incantati dalla Città Eterna.
Anche se non so dirti ancora quando.
Spero molto presto.
Wink
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Messaggio  John & Jane il Mar Giu 05 2012, 10:19

lucignolo ha scritto:
John & Jane ha scritto:Ci vedremo, un giorno, a Roma?
Assolutamente sì, perché sia io che Nancy siamo rimasti incantati dalla Città Eterna.
Anche se non so dirti ancora quando.
Spero molto presto.
Wink
Allora, ci contiamo. Casomai fatti dare la mia E Mail da Paolo.
Ciao, Gianc.

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Messaggio  lucignolo il Mer Giu 06 2012, 21:57

John & Jane ha scritto:Allora, ci contiamo. Casomai fatti dare la mia E Mail da Paolo.
Ciao, Gianc.
Grazie.
Non vedo l'ora di conoscervi.
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Messaggio  bfpaul il Gio Giu 07 2012, 18:23

aldo1953 ha scritto:Ieri pomeriggio dovevo fare qualche acquisto in farmacia. Ovvio che volutamente parcheggio lontano per farmi una passeggiatina. Per sicurezza infilo le infradito nella tasca interna . L' asfalto è bello caldo sotto il sole delle 17, davvero caldo... ma mi dico che ormai le suole dovrebbero essere adeguate. Incontro anche un conoscente e lo saluto con calma, se sia accorto o no che ero scalzo non ha qui importanza. Ammetto che per entrare in farmacia mi sono messo le infradito (il solito problema dell' immagine che si vuole o non vuole dare). poi torno alla macchina scalzo. Eh sì l' asfalto era proprio bello caldo, ma.... chissene... pensavo. Poi parto scalzo e alla prima frenata... dolore ! Due vesciche (una per piede) di 3 cm x 4 ! Shocked Ovvio che mi medico adeguatamente, ma ora chi glielo dice.... (avete capito a chi) Embarassed . Per fortuna è una zona che si può nascondere facilmente .
Insomma.
Sulla tua disavventura abbiamo scritto in molti ...
A questo punto sarei curioso di sapere cosa intendi che "ti medichi adeguatamente" perché noi abbiamo ciascuno il suo "bricolage" per vesciche Rolling Eyes, punture Surprised, buchi Shocked, e tagli Evil or Very Mad
Pesonalmente ho sperimentato di tutto ed ho descritto a suo tempo i miei rimedi, dal "fregarsene" all'H2O2, al cerotto, alle pinzette, agli scavi archeologici, all'Attack ....

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