Rapporto reale o ideale con gli stupefacenti

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Rapporto reale o ideale con gli stupefacenti

Messaggio  skatto il Dom Lug 15 2012, 17:09

Ciao a tutti, topic forse un po' atipico qui, tuttavia ero curioso di conoscere le vostre posizioni nei confronti degli stupefacenti in particolare riguardo la marijuana, cosa ne pensavate ecc ecc (argomentate su tutti i fronti di vostra competenza, dalla società all'economia Smile )
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Re: Rapporto reale o ideale con gli stupefacenti

Messaggio  Rei il Dom Lug 15 2012, 18:56

“Grignani è il John Lennon della musica italiana … o meglio John Lennon è il Grignani della musica mondiale”. Lo ha detto Vasco Rossi sul suo profilo Facebook, postando una foto del cantante.

Vedi che la droga fa male?
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Re: Rapporto reale o ideale con gli stupefacenti

Messaggio  skatto il Dom Lug 15 2012, 20:06

Rei ha scritto:“Grignani è il John Lennon della musica italiana … o meglio John Lennon è il Grignani della musica mondiale”. Lo ha detto Vasco Rossi sul suo profilo Facebook, postando una foto del cantante.

Vedi che la droga fa male?

hahaha povero Lennon! Manco da morto lo lasciano in pace!
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Re: Rapporto reale o ideale con gli stupefacenti

Messaggio  Elan il Lun Lug 16 2012, 09:45

E' presto detto, il mio rapporto con gli stupefacenti è uguale a zero. Però ho vissuto indirettamente i drammi di due giovani vite (figli di mie compagne) che purtroppo il rapporto con le droghe l'hanno avuto ... il primo ha pagato con la fine di una carriera promettente nel calcio, una epatite C, difficilissima da sradicare (la cura con l'interferone non è uno scherzo) ed forse è finito bene perchè il ragazzo è riuscito a vincere la dipendenza. Il secondo caso, è quello di una ragazza che amava le droghe ed i rave parties e che a seguito di una overdose di Extasi, mescolata ad altre sostanze assunte nella stessa sera, si è trovata condannata a vivere su di una sedia a rotelle dall' età di 18 anni e, purtroppo, non le è nemmeno servito di lezione.
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Re: Rapporto reale o ideale con gli stupefacenti

Messaggio  aldo1953 il Gio Ago 09 2012, 14:50

No, no, no.Scusami ma ne ho viste davvero troppe. Negli anni dell' eroina persone morte o distrutte fisicamente e socialmente. Non vale nemmeno il dire che l' alcol e gli psicofarmaci sono più pericolosi. Quando si entra nell' illegalità è un' altra cosa. Giuro che non sono un bacchettone, ma no, no, no.

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Re: Rapporto reale o ideale con gli stupefacenti

Messaggio  cyberteam il Gio Ago 09 2012, 15:18

Completamente contrario.
Oltretutto, giudico illogica la legislazione che non condanna l'uso ma solo lo spaccio.
E' come dire che è reato essere ladri ma non lo è essere ricettatori.
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Re: Rapporto reale o ideale con gli stupefacenti

Messaggio  Rei il Gio Ago 09 2012, 16:17

cyberteam ha scritto:Oltretutto, giudico illogica la legislazione che non condanna l'uso ma solo lo spaccio.
Beh, in effetti una logica c'è: se ti droghi sei un pirla, se spacci un criminale.
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Re: Rapporto reale o ideale con gli stupefacenti

Messaggio  cyberteam il Gio Ago 09 2012, 17:24

Rei ha scritto:Beh, in effetti una logica c'è: se ti droghi sei un pirla, se spacci un criminale.
Se lo pago x la droga, lo istigo a delinquere e, peggio, a far del male ad altri.
Sono quindi un criminale anche io.
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Re: Rapporto reale o ideale con gli stupefacenti

Messaggio  Rei il Gio Ago 09 2012, 18:10

cyberteam ha scritto:Se lo pago x la droga, lo istigo a delinquere e, peggio, a far del male ad altri.
Sono quindi un criminale anche io.
Questa è la TUA logica. Io ho sintetizzato quella che ha ispirato la legge.
Poi ognuno la pensa come vuole e se può e vuole cambia la legge.
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Re: Rapporto reale o ideale con gli stupefacenti

Messaggio  skatto il Gio Ago 09 2012, 19:45

Dissento un po' dalle vostre risposte, in primis perché effettivamente, l'alcool è molto più dannoso ad esempio della marijuana, sia per gli effetti a livello fisico che a livello psicologico, ed è uno stupefacente tanto quanto lo è l'erba, solamente che è legato ad una tradizione, quella romana, del bere il vino, sarebbe così 'folle' proibire il consumo dell'alcool in Italia. Ci sono innumerevoli questioni economiche (e spesso solamente quelle) dietro alla proibizione di un qualcosa, ad esempio, se ti vuoi suicidare, in media, vieni ricoverato in un istituto di igiene e salute mentale, perché sei pericoloso per te stesso, eppure, dovrebbe rientrare nelle libertà umane porre fine alla propria vita, se uno tanto lo desidera, così bere e utilizzare stupefacenti.
Dire che è un pirla chi li utilizza è altrettanto un errore, il cibo è una droga, le sigarette, l'alcool, i farmaci, il sesso, le relazioni, le persone, il pc, i soldi, i social network, i videogames, lo sport (endorfine)...molte cose sono sostanze che creano dipendenza, solo che sono socialmente accettate e chi le usa non è definito tossico o pirla, eppure, prendiamo il cibo, può essere molto pericoloso (diabete), o il sesso, potrei citare il serial killer Ted Bundy.
Molte informazioni riguardanti gli stupefacenti sono false e dei medici di rado v'è da fidarsi, studiando neuroscienze, un settore ben lontano dalla lobby delle case farmaceutiche, scopri che vi sono false credenze, e molte, diffuse dai media e dai medici.
E come ultima cosa, tutti voi, io compreso, siamo dipendenti da un qualcosa, ogni debolezza necessita un sostegno, dal cioccolato alla impossibilità di stare da soli, siamo quindi tutti dei pirla?
Certo pongo tutte queste 'sostanze' sul medesimo piano, l'una fa male a una cosa, l'altra a qualcos' altro, tuttavia, spesso, la causa di una dipendenza non è data da una propria scelta 'volontaria' ma la società la guida. Ad esempio, se assumere una qualche sostanza mi tenesse lontano (con i pensieri) da un certo tipo di persone lo farei, tuttavia sono dell'idea che studiandole (psicologia e neuroscienze) le possa capire e possa comprendere il perché di alcune loro scelte o comportamenti, cosicché riesca a convertire la rabbia in compassione.
Stupefacenti o no, è una questione di possibilità, e non tutti ne hanno, oppure le conoscono.
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Re: Rapporto reale o ideale con gli stupefacenti

Messaggio  Elan il Ven Ago 10 2012, 15:18

Anche la ragazza di cui parlavo, rimasta paralizzata per un miscuglio di droghe e con forti tendenze all' alcolismo e grossi problemi di adattamento alla vita "normale" come la intendono la maggior parte delle persone, dice le stesse cose che hai scritto tu, sapeva e sa tutto di ogni tipo di droghe (cosa che non le è servita a niente) e, ovviamente, ora, studia "neuroscienze" ad indirizzo sociale. Pensa che fiducia ho io negli psicologi e affini .... se avessi dei problemi psicologici preferirei andare da un geometra. Quella del parallelo tra droghe e cibo, che fa male se hai il diabete è una chicca. Scusa se sono polemico, ma sono discorsi sentiti e risentiti, che però non hanno mai portato a nulla di positivo.

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Re: Rapporto reale o ideale con gli stupefacenti

Messaggio  skatto il Ven Ago 10 2012, 18:44

Elan ha scritto:Anche la ragazza di cui parlavo, rimasta paralizzata per un miscuglio di droghe e con forti tendenze all' alcolismo e grossi problemi di adattamento alla vita "normale" come la intendono la maggior parte delle persone, dice le stesse cose che hai scritto tu, sapeva e sa tutto di ogni tipo di droghe (cosa che non le è servita a niente) e, ovviamente, ora, studia "neuroscienze" ad indirizzo sociale. Pensa che fiducia ho io negli psicologi e affini .... se avessi dei problemi psicologici preferirei andare da un geometra. Quella del parallelo tra droghe e cibo, che fa male se hai il diabete è una chicca. Scusa se sono polemico, ma sono discorsi sentiti e risentiti, che però non hanno mai portato a nulla di positivo.


Non necessita neppure una risposta, sarebbe inutile.

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Re: Rapporto reale o ideale con gli stupefacenti

Messaggio  Alexey il Ven Ago 10 2012, 22:24

Non sono intervenuto in questo discorso perchè non ho mai approfondito l' argomento, non sentendone la necessità, per cui non posso dare nessuna opinione riguardo alle droghe leggere.
Per quanto riguarda le droghe pesanti e sintetiche penso nessuno di noi possa dire che non danneggino la salute, invece il discorso marijuana e altre droghe leggere secondo me è un pò più complesso.
Pensavo di oltrepassare il discorso senza rispondere, però l' intervento di skatto mi ha fatto riflettere su una cosa: tutti quelli che hanno risposto, hanno approfondito l' argomento prima di dare un' opinione personale, oppure ci siamo tutti basati sul "buon senso comune" ?
Chiedo questo perchè, mentre stavo per liquidare l' argomento in 2 secondi mi si è accesa una lucina che diceva:
"Sto facendo come fanno quei calzati che liquidano l' andare scalzi in 2 secondi come dannoso o da fuori di testa senza aver approfondito o essersi informati sull' argomento".
A questo punto è arrivata l' obiezione nella mia testa: "Ma anche le droghe leggere sono illegali in Italia", vero,
infatti solo per questo uno non dovrebbe usarle, però anche l' andare scalzi a Pavia è illegale, quindi questo non può vietare ad alcune persone di "pensarla" diversamente o combattere per i valori in cui crede, pur rispettando al momento le regole imposte dalla legge.
E' vero che l' argomento è completamente diverso, però quello che vorrei dire con questo discorso è che sarebbe coerente con la nostra filosofia "libera" di pensiero non liquidare subito un' argomento solo perchè il buon senso comune la pensa così, perchè altrimenti non saremmo qui a scrivere su questo forum dei piaceri del camminare scalzi.
Una volta che una persona ha approfondito l' argomento leggendo testi e studi scientifici e ragionandoci su logicamente, può poi dare un' opinione che può essere più o meno oggettiva a seconda della più o meno completezza e palesità dei risultati degli studi stessi.
Con questo non voglio dire che qualcuno che ha risposto non abbia approfondito l' argomento o non ne sappia nulla, dico solo che io lo stavo per liquidare allo stesso modo dei calzati che liquidano il nostro andare scalzi, e questo mi ha fatto riflettere.




Alexey

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Re: Rapporto reale o ideale con gli stupefacenti

Messaggio  skatto il Sab Ago 11 2012, 01:23

Alexey hai Ragione! Certo gli stupefacenti sintetici o es. cocaina, eroina, morfina, sono altamente pericolosi, certo mai quanto il crack (porta al parkinson).
Quelle leggere invece, sono un altro 'paio di maniche', ad esempio, la canapa, il cui ultimo utilizzo è fumarne i fiori, ha una infinità di impieghi, dal combustibile, al comparto tessile e della calzature, al divenire la carrozzeria di una macchina o alla creazione di farmaci, lenitivi per il dolore, o sembra da studi scientifici, antitumorali, giacché porta le cellule tumorali a suicidarsi (ma è ancora da accertare).
Il nostro corpo produce endorfine, ovvero una sostanza che inibisce l'attività neurale, la stessa contenuta nella cannabis, ovvero il thc. Tale sostanza difatti inibisce il segnale dei neuroni e porta al rilassamento, e ne possiamo sortire gli effetti appunto perché abbiamo i recettori, e se li abbiamo c'è un motivo, certo non per fumare erba, tuttavia, ciò implica che non è dannosa, in moderate quantità, come la mala informazione fa credere.
E' come al solito una questione economica. Condannare qualcosa a priori perché è una 'droga' è sbagliato, il tabacco o l'alcool sono peggiori e creano molta più dipendenza della cannabis, eppure, sono accettati.
Quindi, come per le scarpe è una questione di 'luogo', laddove le persone seguono il 'senso comune' ci saranno sempre proibizioni sbagliate.
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Messaggio  Elan il Dom Ago 12 2012, 00:47

Non necessita neppure una risposta, sarebbe inutile.... hai perfettamente ragione. A proposito anche il papavero è un fiore.

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Messaggio  aldo1953 il Lun Ago 13 2012, 12:14

skatto ha scritto:Dissento un po' dalle vostre risposte, in primis perché effettivamente, l'alcool è molto più dannoso ad esempio della marijuana, sia per gli effetti a livello fisico che a livello psicologico, ed è uno stupefacente tanto quanto lo è l'erba, solamente che è legato ad una tradizione, quella romana, del bere il vino, sarebbe così 'folle' proibire il consumo dell'alcool in Italia. Ci sono innumerevoli questioni economiche (e spesso solamente quelle) dietro alla proibizione di un qualcosa, ad esempio, se ti vuoi suicidare, in media, vieni ricoverato in un istituto di igiene e salute mentale, perché sei pericoloso per te stesso, eppure, dovrebbe rientrare nelle libertà umane porre fine alla propria vita, se uno tanto lo desidera, così bere e utilizzare stupefacenti.
Dire che è un pirla chi li utilizza è altrettanto un errore, il cibo è una droga, le sigarette, l'alcool, i farmaci, il sesso, le relazioni, le persone, il pc, i soldi, i social network, i videogames, lo sport (endorfine)...molte cose sono sostanze che creano dipendenza, solo che sono socialmente accettate e chi le usa non è definito tossico o pirla, eppure, prendiamo il cibo, può essere molto pericoloso (diabete), o il sesso, potrei citare il serial killer Ted Bundy.
Molte informazioni riguardanti gli stupefacenti sono false e dei medici di rado v'è da fidarsi, studiando neuroscienze, un settore ben lontano dalla lobby delle case farmaceutiche, scopri che vi sono false credenze, e molte, diffuse dai media e dai medici.
E come ultima cosa, tutti voi, io compreso, siamo dipendenti da un qualcosa, ogni debolezza necessita un sostegno, dal cioccolato alla impossibilità di stare da soli, siamo quindi tutti dei pirla?
Certo pongo tutte queste 'sostanze' sul medesimo piano, l'una fa male a una cosa, l'altra a qualcos' altro, tuttavia, spesso, la causa di una dipendenza non è data da una propria scelta 'volontaria' ma la società la guida. Ad esempio, se assumere una qualche sostanza mi tenesse lontano (con i pensieri) da un certo tipo di persone lo farei, tuttavia sono dell'idea che studiandole (psicologia e neuroscienze) le possa capire e possa comprendere il perché di alcune loro scelte o comportamenti, cosicché riesca a convertire la rabbia in compassione.
Stupefacenti o no, è una questione di possibilità, e non tutti ne hanno, oppure le conoscono.

Per essere chiaro ed evitare fraintendimenti, non ho mai neanche provato a proibire nulla a nessuno. Credo che di fronte a persone adulte il mio compito sia di consigliare utilizzando quella conoscenza in più che le mie competenze e i miei studi mi danno (ovviamente in altri campi mi inchino di fronte agli esperti del caso) . Quanto alla psicologia e alle neuroscienze, dopo l' esame relativo al corso di laurea, non ho più approfondito direttamente l' argomento, però 32 anni di pratica di ambulatorio.... Senza contare che non vivo mica sulla luna. Devo anche dire, anche se la cosa ti irriterà, che in pochi ma significativi casi ho dovuto ricusare Pazienti che utilizzando le loro superficiali (non parlo di Te, ovvio e chiaro) nozioni di psicologia cercavano bellamente di prendermi per i fondelli dimenticando che ... non vivo sulla Luna.

aldo1953

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