Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  bfpaul il Mer Giu 11 2008, 23:08

lucignolo ha scritto:
bfpaul ha scritto:Beh, era chiaro che non parlavi di me.
Si capiva benissimo?….. Very Happy
Certo che sei un bel furbacchione!
Il discorso è generale e rivolto ai più timorosi, ma si ispira all’esperienza di qualcuno e questo è il motivo di qualche fraintendimento.
Il tutto mira a contestare un pochino quelli che, a mio avviso, sono semplicemente dei pregiudizi:

Come vedi hanno risposto Andrea e Federico che scalzi ci vanno, quindi qualche dubbio poteva esserci.



lucignolo ha scritto:se sei in gruppo la gente ti nota di più: in parte è vero, ma spero che i più timidi si rendano conto che camminare in solitaria non li rende meno criticabili e nemmeno più mimetizzati.
Dipende dal contesto, dall’abbigliamento e dalla diversa estroversione di un popolo.
Ho citato le marce della pace perché sono fra le manifestazioni in cui è più probabile fare qualche avvistamento; si è invogliati a fare altrettanto, ma ci si illude che sia facile.
Non è così in contesti più generali e di sicuro risulta più sopportabile subire sgradevoli situazioni se si è in compagnia.
L’abbigliamento ha la sua importanza, come ho già spiegato: trovarsi di fronte ad una persona scalza con un paio di pantaloni corti od a tre quarti di gamba fa percepire immediatamente qualsiasi anomalia degli arti inferiori; un paio di pantaloni lunghi e coprenti potrebbe indurre i distratti (e sono i più) che state indossando un paio di infradito.
Chi ha quest’ultima abitudine può essere indotto a pensare che la gente non veda, ma non ci si facciano troppe illusioni.
Il mondo è pieno di clamorosi esempi: vi demoliscono la porta di casa e nessuno ha sentito qualcosa, ma se vi portate a casa una donna di nascosto in piena notte, camminando in punta di piedi state pur certi che il giorno dopo lo saprà tutto il quartiere.
Hanno occhi e orecchie perfino i muri, perciò tanto vale agire allo scoperto: vi assicuro che vi sentirete meglio e parlo per esperienza personale (mi riferivo ai piedi nudi, non fraintendiamo).

Ho detto più volte le frasi che hai citato nel topic dove raccontavi.
Quando dicevo quelle cose non avevo intenzione di fare un discorso "statistico" ma "psicologico"; sono convinto che sia utile dire che non siamo l'ombelico del mondo perchè tutti stiano a guardare noi e che il più delle volte se si è da soli non si viene notati.
Trovo utile dire che non possiamo pensare di essere messi a disagio dagli altri quando NOI mettiamo gli altri a disagio; infatti, chi è pronto ad uscire di casa ed a trovarsi davanti uno che va scalzo? E allora capisco la sorpresa e anche la disapprovazione immediata; poi chi è riflessivo penserà che in fondo non facciamo niente di male e si chiederà le ragioni.
Per questo, quando racconto di essere andato in banca, non lo faccio per raccontare la "prodezza" - di cui non frega niente a nessuno - ma per far capire che anche in un ambiente dove la forma trova ancora credito, quando il cliente entra è solo un cliente anche se è scalzo. Punto.
Ovviamente, altro è essere in gruppo o avere i pantaloni "a pinocchietto"; però vorrei chiedere se si vada in gruppo per essere in compagnia, per fare una cosa che altrimenti non si farebbe, o per farci notare.
Nonricordo di aver letto un racconto dove essendo in gruppo ci sia sia fermati su richiesta a spiegare con pazienza e chiaramente chi siamo e cosa facciamo, e secondo me questa dovrebbe essere la cosa più importante ....



lucignolo ha scritto:Città ostili e amichevoli: non ci credo.
Cito CS, Federico, Andrea Grasselli, tanto per fare un esempio: loro hanno la fortuna di vivere in paesi che definirei amichevoli (o, perlomeno, indifferenti) verso i gimnopodisti.
Qui da noi la realtà è sostanzialmente diversa e credo che tutto “il mondo” italiano sia paese: forse il veneto esterna di più, forse il lombardo tace ed è meglio ignorare ciò che pensa realmente…..non saprei.

Qui ho qualche perplessità; a mio avviso gli ambienti possono essere molto diversi; in una città a vocazione fortemente turistica, probabilmente si è abbastanza indifferenti a cose come il barefoting.


lucignolo ha scritto:Ecco, quello che voglio dire è che credo di più ad un barefooter umile, che non esordisce con presentazioni enfatiche, ma che dice onestamente ciò che prova.
Non è una vergogna andare a piedi nudi, ma non è nemmeno una vergogna calzarsi se non ci si sente.
Ci sono passato anch’io e sono ancora lontano dalla libertà interiore.
Forse si tace perché si ha paura di fare brutta figura denunciando i propri timori, forse perché quando qualcuno vi spinge sull’orlo di quel trampolino così alto si prova una morsa di panico allo stomaco o semplicemente perché non si è poi così motivati.
Speravo che qualche scossone servisse a svegliare chi è paralizzato dall’uscire realmente allo scoperto, evitando di strisciare di notte lungo i muri o pensando di aver superato chissà quale traguardo uscendo scalzo quei tre minuti, magari nelle ore più deserte, a buttare il pattume.
E’ ben diverso camminare tra una folla di persone calzate che ti notano, le prime volte senti un brivido scorrerti lungo la schiena, poi tutto va meglio e ti senti molto più libero.
In compagnia, credetemi, è tutto più facile. Smile
La gita non è un rito e non lo deve diventare; noi del gruppo lombardo abbiamo scoperto un affiatamento insperato, ma avrebbe potuto accadere anche se non fossimo stati scalzisti.

Temo che noi per primi, così entusiasti, possiamo mettere in difficoltà chi si avvicina; cenrto facciamo una bella accoglienza, però poi siamo qui a scrivere sempre gli stessi, forse induciamo a credere che se non si fanno certe cose non si venga neppure presi in considerazione.
Ecco, a questo tengo molto e lo scriverò in qualche nuovo topic: noi non ci diamo arie, non abbiamo la puzza sotto il naso, siamo sempre disponibili a supportare che entra nel forum! Non siate timidi, siete fra amici.


lucignolo ha scritto:Concludo: vi invito almeno una volta a provarci.
Nessuno vi manderà dei picchiatori a casa se non vorrete ripetere l’esperienza.
Non è un caso che chi ha già provato, prima o poi ci riprova.

Qui sono d'accordo: scriveteci per farvi dare consiglie vi daremo tutto l'aiuto possibile, ma andate scalzi da soli o in compagnia!

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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  Ospite il Mer Giu 11 2008, 23:15

Ciao Lucignolo,

purtroppo e' molto difficile capire se quanto tu scrivi sia da intendersi in senso ironico/provocativo o piuttosto in senso letterale. A tratti mi sembra infatti che tu stia esagerando un po' e immagino che tutto sarebbe piu' chiaro se questa discussione venisse fatta guardandosi in faccia. Sicuramente il mio senso dell'ironia si e' ridotto considerevolmente dopo quasi 10 vissuti in una cultura -quella tedesca- quasi completamente priva di ironia, ma a giudicare dalle reazioni non sono l'unico ad avere questo problema...

In ogni caso vorrei fare alcuni considerazioni:

1. Personalmente non me ne puo' fregare di meno se qualcuno mi considera un fake e non saprei cosa farmene di un attestato di autenticita' come barefooter ne' tanto meno di una tessera del club dei nati scalzi. Ma quello che mi sorprende di piu' e' che interessi a te la domanda se gli altri sono autentici barefooters o no. Se uno vuole considerarsi un barefooter e cammina scalzo solo 1 settimana al mare che male c'e'?

2. Per quanto riguarda il partecipare a raduni direi che e' fuori discussione che nel bene e nel male si da' molto di piu' nell'occhio. Quello che mi da' ancora piu' fastidio pero' e' che per mia esperienza si finisce troppo spesso a parlare di barefooting. Capisco che uno ne scriva nel forum, ma quando ci si trova di persona di solito ci sono argomenti MOLTO piu' interessanti. Che questo non avvenga e' un segnale abbastanza inquietante... Sara' che non mi sono mai capitate situazioni sgradevoli, ma non riesco proprio a capire come essere in un gruppo di scalzi dovrebbe aiutarmi. Al massimo posso immaginarmi che aiuti essere in un gruppo di non-scalzi ... Aggiungo per chiarezza che se qualcuno dovesse venire a Berlino puo' stare tranquillo che faro' di tutto per organizzare un incontro.

3. La storia dei pantaloni corti mi sembra abbastanza assurda. Non riesco a credere che qualcuno rinunci a mettere i pantaloni corti per meglio mimetizzarsi meglio. Nel tempo libero io metto da marzo a ottobre praticamente solo pantaloni corti (nel mio guardaroba il rapporto shorts:pantaloni lunghi e' di circa 10:1), pertanto il 99% del tempo in cui sono scalzo sono in pantaloni corti. Comunque non mi sembra una cosa cosi' eroica. BTW se dovessi scegliere tra stare scalzo coi pantaloni lunghi o con le scarpe e pantaloni corti opterei decisamente per la seconda opzione...

4. Tu hai l'impressione che alcuni di noi facciano i duri e che insistano sulle proprie imprese piuttosto che sui propri limiti. Hai ragione e io sono il primo a farlo. Non ho problemi a elencare qui i miei limiti: lavoro, famiglia, paese. Non penso che trovero' mai il coraggio di andare in giro scalzo (non a casa si intende) con i miei parenti o con molti miei amici. Ne' tantomeno penso che andro' mai in giro scalzo per il mio paese. Inoltre mi vergogno ad andare scalzo in aeroporto a Berlino perche' ho paura di incontrare colleghi.

Tanti saluti da Amburgo,
Augusto

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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  Andrea77 il Mer Giu 11 2008, 23:47

Eccone un altro!
---
Scusa ma parli di marcia della pace e pellegrinaggi. Tra di noi chi ha fatto ambe due le cose scalze se nn il sottoscritto? Come vedi mi pare evidente che io possa pensare che tu ti riferisca a me.
Ora se nn ti riferivi a me a chi ti riferivi?

Detto questo vorrei far notare due cose che possono sembrare opposte.
Tizio va scalzo tutti i giorni ma x varie ragioni non può o nn vuole partecipare ai raduni e nessuno lo ha mai visto.
Ora ritengo legittimo il dubbio se Tizio sia o meno uno barefooter autentico ma credo che tutto sommato conti poco. Tizio sa che è vero e continua ad andare scalzo ogni giorno alla faccia dei mal pensanti.
Caio invece va pochissimo scalzo x vari motivi xò gli piace partecipare ai raduni. Tutti pensano che Caio sia un vero barefooter mentre in realtà va molto meno scalzo di Tizio.
Caio ha bisogno del raduno e della forza del gruppo x andare scalzo e vede lo scalzismo come un hobby mentre Tizio vive lo scalzismo come uno stile di vita e nn ha bisogno di un raduno xchè va scalzo tutti i giorni e magari deride Caio xchè teme di mostrarsi scalzo da parenti e amici. Caio butta fango su Tizio dicendo che si potrebbe dubitare sull'autenticità di Tizio che nessuno ha mai visto.
Ora io mi chiedo Tizio e Caio possono essere ritenuti entrambi barefooter? Secondo me si anche se hanno due filosofie diverse che magari li porta a litigare.
Posso sperare che Tizio e Caio siano + comprensivi tra di loro ed evitino di litigare che già si è in pochi se poi al posto di unirci ci dividiamo siamo rovinati. In + uno che legge il forum e vede simili liti potrebbe pensare che andare scalzi faccia male al cervello...

Spero di nn scatenare altre polemiche ed incomprensioni.

Ciao
Andrea
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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  lucignolo il Gio Giu 12 2008, 09:51

Augusto ha scritto:purtroppo e' molto difficile capire se quanto tu scrivi sia da intendersi in senso ironico/provocativo o piuttosto in senso letterale.
Non ce l'ho con nessuno in particolare, ma è chiaro che come entusiasta di certe esperienze faccia un po' fatica a capire chi non ci vuol provare almeno una volta.
Se la cosa non piace, si dovrebbe abolire la sezione incontri, visto che fondamentalmente non è gradita.
Perché raccontarsi di cose che non interessano a nessuno?
Augusto ha scritto:tutto sarebbe piu' chiaro se questa discussione venisse fatta guardandosi in faccia.
Eh, già. Per vedersi in faccia bisogna incontrarsi.
Augusto ha scritto:Se uno vuole considerarsi un barefooter e cammina scalzo solo 1 settimana al mare che male c'e'?
O.K. Quaranta milioni di barefooters in Italia allora.
Augusto ha scritto:Quello che mi da' ancora piu' fastidio pero' e' che per mia esperienza si finisce troppo spesso a parlare di barefooting. Capisco che uno ne scriva nel forum, ma quando ci si trova di persona di solito ci sono argomenti MOLTO piu' interessanti.
Scusami, ma questo è un sito di barefooting e spesso ci si incontra fra barefooters. Sul sito di cosa vuoi parlare?
Poi quando ci si incontra di cosa credi che si parli? Di tutto e di più, lo scrissi più volte anche in qualche altro post, ma se non leggete per motivi vostri non è colpa mia.
Augusto ha scritto:Aggiungo per chiarezza che se qualcuno dovesse venire a Berlino puo' stare tranquillo che faro' di tutto per organizzare un incontro.
Se la ritieni cosa inutile, non farlo.
Augusto ha scritto:Non riesco a credere che qualcuno rinunci a mettere i pantaloni corti per meglio mimetizzarsi meglio.
Non ho detto questo, sta di fatto, ma si vede che ciò che esperimento conta poco, che la gente pensa troppo a i cavoli propri per fissare lo sguardo sui piedi e cercare di capire se porti finti sandali, flip flop o se sei scalzo.
Ma se la gamba è libera, anche uno quasi cieco coglie al volo la differenza.
Augusto ha scritto:Tu hai l'impressione che alcuni di noi facciano i duri e che insistano sulle proprie imprese piuttosto che sui propri limiti. Hai ragione e io sono il primo a farlo. Non ho problemi a elencare qui i miei limiti: lavoro, famiglia, paese. Non penso che trovero' mai il coraggio di andare in giro scalzo (non a casa si intende) con i miei parenti o con molti miei amici. Ne' tantomeno penso che andro' mai in giro scalzo per il mio paese. Inoltre mi vergogno ad andare scalzo in aeroporto a Berlino perche' ho paura di incontrare colleghi.
Anch'io ho tanti limiti, non è un problema esternarli, è un problema tacerli.
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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  lucignolo il Gio Giu 12 2008, 09:59

Andrea77 ha scritto:Ora se nn ti riferivi a me a chi ti riferivi?
L'ho chiaramente spiegato nel post indirizzato a bfpaul.
Andrea77 ha scritto:Spero di nn scatenare altre polemiche ed incomprensioni.
Sono cose che capitano non appena si parla di scalzismo praticante.
È evidente che la cosa da fastidio a qualcuno (e, per favore, non chiedetemi più a chi mi riferisco!).
Limitiamoci a parlare di articoli scemi sul corriere e di leggere qualche nuova presentazione di qualche astro nascente che scomparirà nel nulla.
È successo spesso, spero non si voglia dare la colpa ai barefooters più attivi che hanno il ruolo di spaventare.


Ultima modifica di lucignolo il Gio Giu 12 2008, 19:59, modificato 1 volta
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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  Badboy il Gio Giu 12 2008, 13:12

Augusto ha scritto:
Se uno vuole considerarsi un barefooter e cammina scalzo solo 1 settimana al mare che male c'e'?

Nessuno.
E' questo che non si capisce...
Mi spiace dirlo ma molti interventi mi hanno fatto riflettere, non sempre positivamente, di come qui venga vista questa cosa...
E' un barefooter (che cavolo di parola) vero solo chi da prova di esserlo, tramite incontri o foto o testimonianze di persone fidate... Shocked
Ma stiamo scherzando Question Question Question
Io sono approdato qui con l'intento di condividere sensazioni, idee, problemi ed esperienze, con gente che avesse in comune con me questa abitudine "particolare"...
Non sono venuto certo con l'intenzione di dare prova di chissà che cosa...A chi devo dimostrare che mi piace stare scalzo?A nessuno, se permettete...
A me piace, è sempre piaciuto, lo faccio con naturalezza, senza niente di morboso, ogni volta che posso...con i miei limiti ed i miei problemi...
Ed in questo periodo in cui ho scritto pochissimo, nonostante le condizioni climatiche non sempre favorevoli, l'ho fatto molto ma molto spesso...
In diversi ambiti, collezionando nuove esperienze...potrei raccontarlo...ma perchè se poi c'è questo clima di sospetto (e adesso dite pure ciò che vi pare...ma c'è...ed è più che tangibile)??? Dovrei mandare foto per dimostrare che non dico ca...te???Ma nemmeno per sogno...e se permettete ho i miei motivi...
Non credete a quello che dico???problemi vostri, signori, non miei...
L'unica cosa che posso fare per alleviare questi vostri problemi, è smettere di scrivere...dal momemto che non posso dimostrare niente, almeno per adesso...
Non faccio raduni (sempre per motivi miei) anche se partecipo al forum...è un problema?basta dirlo...per adesso non sento l'esigenza di provarci, domani chissà...se capita un incontro, per circostanze logistiche e temporali favorevoli, ben venga...ma questo non significa che senta la necessità di unirmi ai raduni...ad onor del vero, per tanti motivi, non ne faccio di nessun genere (motociclistici, automobilistici e sportivi)..., se non in casi eccezionali, ma nessuno ha mai avuto niente da obiettare...
Come nessuno mi ha mai chiesto, implicitamente o non, di dar prova se effettivamente possiedo quel tipo di auto o di moto o qualsiasi altra cosa...
E questa è una cosa che come da fastidio a me sono certo dia fastidio a tanti altri...
Ci lamentiamo della scarsa affluenza di postanti...bene, continuiamo per questa via...altro che 4 gatti a scrivere...neanche un topo...
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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  Ospite il Gio Giu 12 2008, 13:50


Sono cose che capitano non appena si parla di scalzismo praticante.
&200#; evidente che la cosa da fastidio a qualcuno (e, per favore, non chiedetemi più a chi mi riferisco!).
Limitiamoci a parlare di articoli scemi sul corriere e di leggere qualche nuova presentazione di qualche astro nascente che scomparirà nel nulla.
&200#; successo spesso, spero non si voglia dare la colpa ai barefooters più attivi che hanno il ruolo di spaventare.

Giuro che non capisco cosa stai scrivendo e mi dispiace moltissimo anche perche' direi dal tuo "tono di voce" che la stai prendendo molto sul personale (e.g., quando suggerisci a Federico di rivolgersi a uno psicologo). Sono straconvinto che si tratti solo di un malinteso perche' non riesco a credere che la pensiamo in modo cosi' diverso. In ogni caso mi sembra che ci siano 2 possibili atteggiamenti estremi per un partecipante al forum:

1. Stare scalzo e' la mia scelta; cosa gli altri fanno e/o pensano di me non mi importa; sono qui perche' comunicare con "colleghi" mi aiuta a superare le mie paure
2. Stare scalzo e' oggettivamente meglio; dobbiamo convincere gli altri; sono qui per fare pubblicita'

Nel mio caso si tratta decisamente del primo atteggiamento. Tu come la pensi?

Aug

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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  Andrea77 il Gio Giu 12 2008, 19:23

Condivido quanto detto da Badboy. Non capisco proprio questa insistenza nel richiedere dimostrazione di essere un barefooter.
Uno lo è o nn lo è a peescindere che gli altri gli credano o meno, a prescindere dal fatto che partecipi o meno ai raduni... Se poi nn lo è e dice di esserlo sono cavoli suoi e nn sa cosa si perde.
Se uno sta scalzo x conto suo nn vedo dove sia il problema.
Personalmente preferisco andare scalzo in compagnia ma ritengo + che legittima la scelta di nn partecipare ai raduni (Anche qui nn sanno cosa si perdono:-)
Ma se si fanno certe polemiche è chiaro che se anche uno avesse la tentazione di venire ad un raduno dice 'ma che ci vado a fare x discutere o litigare?!'
X me gli incontri sono utili e quando mi è possibile partecipo.
X me la cosa è abbastanza semplice. Uno propone un uscita se altri vogliono venire bene altrimenti amen.
Siamo sempre gli stessi? Pazienza! Uno fa l'invito se poi nessuno risponde o rispondono solo quelli amen.
Mi rendo conto che è anche frustrante continuare a proporre raduni e gite raccogliendo sempre le solite adesioni ma alla fine chi se ne frega! Tutto sommato mi pare che ci si diverta anche in pochi e tutto sommato si è + affiatati ci si conosce meglio e ci sono meno problemi.
... sem in du sem in vun le più se che nesun (siamo in due siamo in uno è più che nessuno)
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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  lucignolo il Gio Giu 12 2008, 19:57

Andrea77 ha scritto:Se poi nn lo è e dice di esserlo sono cavoli suoi e nn sa cosa si perde.
Si, lo so, ma è un po' come se uno ti dicesse che ha una gran bella voce senza averlo mai sentito cantare.
Tu gli dici: fammi sentire la tua voce e lui risponde che canta solo da solo.
Rispetterai il suo modo di vedere, ma non si può pretendere di credergli sulla parola.
Come quelli che dicono di essere milionari (di euro, naturalmente) e poi li vedi comperare i vestiti a Spigolandia.
Fatti suoi, è vero, ma ti senti un poco preso in giro.
Perché agire così?
Andrea77 ha scritto:Personalmente preferisco andare scalzo in compagnia ma ritengo + che legittima la scelta di nn partecipare ai raduni (Anche qui nn sanno cosa si perdono:-)........
X me gli incontri sono utili e quando mi è possibile partecipo
Grazie, Andrea.
Questo volevo sentire da qualcuno che ci ha provato.
Ci voleva tanto?
Andrea77 ha scritto:X me la cosa è abbastanza semplice. Uno propone un uscita se altri vogliono venire bene altrimenti amen.
Siamo sempre gli stessi? Pazienza! Uno fa l'invito se poi nessuno risponde o rispondono solo quelli amen.
Mi rendo conto che è anche frustrante continuare a proporre raduni e gite raccogliendo sempre le solite adesioni ma alla fine chi se ne frega! Tutto sommato mi pare che ci si diverta anche in pochi e tutto sommato si è + affiatati ci si conosce meglio e ci sono meno problemi.
Molto frustrante, in effetti.
C'è un fatto che ha scatenato la mia reazione, ma non posso riferirlo qui.
Ne parlerò con Paolo Selis.
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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  lucignolo il Gio Giu 12 2008, 20:56

Augusto ha scritto:Giuro che non capisco cosa stai scrivendo e mi dispiace moltissimo anche perche' direi dal tuo "tono di voce" che la stai prendendo molto sul personale (e.g., quando suggerisci a Federico di rivolgersi a uno psicologo).
Un po' sì, hai colto nel segno, perché se non lo era ora lo sta diventando.
Se guardi le cose secondo l'ottica soggettiva che segue, forse, ma non offenderti se non ci credo, capirai un po' di più.
C’è un gruppo di persone che si sta dando da fare per svolgere un’attività che al nostro webmaster piace molto, cioè quella di promuovere la conoscenza personale di barefooters e di visitare belle località turistiche, unendo l’utile al dilettevole.
Si tratta di un’attività che presuppone un certo impegno, perché si tratta di studiare un percorso, organizzare i punti e gli orari d’incontro, cercando di soddisfare un po’ tutte le esigenze, scattare fotografie e scrivere una relazione.
La cosa non finisce qui, perché il nostro webmaster, tanto acclamato soltanto a parole, deve vagliare e modificare la documentazione fotografica ricevuta; ha creato perfino una sezione apposita per evitare buchi organizzativi e dare il tempo a tutti di decidere il da farsi; insomma un bel lavoro, fatto per tutti voi.
Come sapete è un’attività fatta davvero con sentimento, del tutto volontaria, ma che esige tempo, rinuncia ad una fetta personale del proprio tempo e, perché no, anche un poco di denaro.
Dal punto di vista personale, criticatemi finché volete, ma sento di aver fatto la mia parte ed anche di più, accogliendo addirittura in casa mia “colleghi” scalzi, come li definisce qualcuno di voi, come se fossero stati amici di vecchia data.
Perciò non tollero da nessuno che si consideri “quasi morbosa” la nostra attività, definizione che, per quanto detto sopra, ritengo personalmente molto offensiva.
Non solo, ma mi si accusa pure di avercela con qualcuno in particolare, dando la cosa per certa e girando clamorosamente i termini del discorso.
Noi del gruppo lombardo siamo fieri del nostro risultato, anche a fronte di certe critiche entusiastiche (a questo punto, false) e mi appare ovvio che si cerchi di stimolare altri a partecipare.
Il risultato lo conosciamo ed è difficile credere al vostro entusiasmo di gimnopodisti, se si considera il vostro atteggiamento e la vostra insofferenza più totale di fronte a qualsiasi tipo di organizzazione.
Il club non ha senso, non sapete cosa farne della tessera dei nati scalzi, non accettate poche domande per venire ammessi al forum, perché vi sentite inquisiti (forse nemmeno vi siete letti il forum storico per vedere cosa succedeva in passato), invocate l’autocertificazione anche per l’attività scalza, se qualcuno vi disturba chiedendovi qualcosa il fronte si spacca in tre.
Da una parte i soliti che caldeggiano per un atteggiamento totalmente “libero”, dall’altra coloro che organizzano, si danno da fare o che hanno già partecipato (non si sa se con piacere o meno) e che tacciono regolarmente (e qui non avevo ancora letto l'intervento del leoncino milanese), in mezzo coloro che non hanno mai scritto e che non scriveranno mai.
Cari signori, temo che il mio torto principale sia quello di essere l’unico ad esternare certi malumori legati alla netta spaccatura fra l’entusiasmo che esternate scrivendo ed il fastidio che mostrate quando si parla di attività condivise, perché quando qualcosa non mi va lo dico e non mugugno di nascosto.
In quanto a Paolo Selis mi dispiace che lui abbia creduto così tanto di raccogliere sempre più consensi, soprattutto a livello di club; ma quest’ultimo non interessa a nessuno, mentre il forum è sempre più costituito da coristi muti, che si arrabbiano pure se domandi loro perché non cantano.
Se vi fa piacere vogliatemene pure, ho detto in tutta sincerità ciò che sentivo dentro.
Giudicatelo pure giusto o sbagliato, fate voi.
Sono un dissidente rompiscatole.
Augusto ha scritto:Nel mio caso si tratta decisamente del primo atteggiamento. Tu come la pensi?
Grazie per avermelo chiesto.
L'uno e l'altro.
Ti sembrerà strano, ma sto facendo una cosa che sognavo di fare sin da bambino, non credevo fosse possibile e sento qualcosa dentro che mi spinge a dirlo a tutti.
Si tratta di un sentimento soggettivo, stracolmante; dimentico, a volte, che questo è il mio piccolo segreto, non condiviso dai più, ma vorrei che tutti provassero quello che provo io.
Mi dimostrate che non è possibile, ma ringrazio Dio (esiste?) di avermi messo a fianco una donna che mi capisce e che condivide la mia esperienza interiore.
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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  bfpaul il Ven Giu 13 2008, 08:43

lucignolo ha scritto:
Augusto ha scritto:Giuro che non capisco cosa stai scrivendo e mi dispiace moltissimo anche perche' direi dal tuo "tono di voce" che la stai prendendo molto sul personale (e.g., quando suggerisci a Federico di rivolgersi a uno psicologo).
Un po' sì, hai colto nel segno, perché se non lo era ora lo sta diventando.
Se guardi le cose secondo l'ottica soggettiva che segue, forse, ma non offenderti se non ci credo, capirai un po' di più.
C’è un gruppo di persone che si sta dando da fare per svolgere un’attività che al nostro webmaster piace molto, cioè quella di promuovere la conoscenza personale di barefooters e di visitare belle località turistiche, unendo l’utile al dilettevole.
Si tratta di un’attività che presuppone un certo impegno, perché si tratta di studiare un percorso, organizzare i punti e gli orari d’incontro, cercando di soddisfare un po’ tutte le esigenze, scattare fotografie e scrivere una relazione. La cosa non finisce qui, perché il nostro webmaster, tanto acclamato soltanto a parole, deve vagliare e modificare la documentazione fotografica ricevuta; ha creato perfino una sezione apposita per evitare buchi organizzativi e dare il tempo a tutti di decidere il da farsi; insomma un bel lavoro, fatto per tutti voi.

Il vostro webmaster cerca di indicarvi come organizzarvi al meglio e in modo più preciso; in realtà ha faticato alquanto per la presentazione della gita a Venezia ed al momento non ha ancora chiaro se e quando si farà quella a Firenze.

lucignolo ha scritto:
Come sapete è un’attività fatta davvero con sentimento, del tutto volontaria, ma che esige tempo, rinuncia ad una fetta personale del proprio tempo e, perché no, anche un poco di denaro.
Dal punto di vista personale, criticatemi finché volete, ma sento di aver fatto la mia parte ed anche di più, accogliendo addirittura in casa mia “colleghi” scalzi, come li definisce qualcuno di voi, come se fossero stati amici di vecchia data.
Perciò non tollero da nessuno che si consideri “quasi morbosa” la nostra attività, definizione che, per quanto detto sopra, ritengo personalmente molto offensiva.
Non solo, ma mi si accusa pure di avercela con qualcuno in particolare, dando la cosa per certa e girando clamorosamente i termini del discorso.

Qui tutto è "volontariato", altrimenti sito e forum sarebbero gestiti da un "professionista" ed allora addio alla immediatezza ed alla spontaneità.
La nostra attività non è "quasi morbosa"; se ho capito bene, Federico definiva così la richiesta di parteciparvi.
Su questo ho già detto la mia e se davvero ho il credito di cui parli, lo dico per l'ultima volta e così spero sia chiaro per il seguito: nessuno ha l'obbligo di fare alcunchè, né il Club (che interessa peraltro solo gli iscritti) ha mai preteso niente neppure dai suoi iscritti.
Quindi, attenzione: perchè a forzare la mano facciamo scappare tutti ed inibiamo ulteriormente coloro che stanno timidamente pensando di avvicinarsi.
Già ci sono alcuni paletti per ottenere l'accredito a Forum, se insistiamo a chiedere di partecipare agli incontri si finisce per dare l'impressione che se non lo si fa non si è barefooters o non si è credibili.
E questo non è vero.

lucignolo ha scritto:Noi del gruppo lombardo siamo fieri del nostro risultato, anche a fronte di certe critiche entusiastiche (a questo punto, false) e mi appare ovvio che si cerchi di stimolare altri a partecipare.

Stimolare va bene, mettere in dubbio che chi non partecipa non è un vero barefooter, no.
Ripeto: Nessuno deve dimostrare alcunchè a nessun altro, e aggiungo: nessuno ha mai chiesto ad altri di dimostrare in questo modo di essere un barefooter.

lucignolo ha scritto:Il risultato lo conosciamo ed è difficile credere al vostro entusiasmo di gimnopodisti, se si considera il vostro atteggiamento e la vostra insofferenza più totale di fronte a qualsiasi tipo di organizzazione.
Il club non ha senso, non sapete cosa farne della tessera dei nati scalzi, non accettate poche domande per venire ammessi al forum, perché vi sentite inquisiti (forse nemmeno vi siete letti il forum storico per vedere cosa succedeva in passato), invocate l’autocertificazione anche per l’attività scalza, se qualcuno vi disturba chiedendovi qualcosa il fronte si spacca in tre.

Flavio, abbi pazienza, cosa c'entra il Club? Le discussioni sulle cose del Club vanno fatte nel sito riservato al Club, non qui, dove peraltro siamo in Off-topic da ben due pagine e dove stiamo rompendo le scatole a tutti quelli che sono o vogliono fare i barefooter e che del Club non gliene frega una mazza ...

lucignolo ha scritto:Da una parte i soliti che caldeggiano per un atteggiamento totalmente “libero”, dall’altra coloro che organizzano, si danno da fare o che hanno già partecipato (non si sa se con piacere o meno) e che tacciono regolarmente (e qui non avevo ancora letto l'intervento del leoncino milanese), in mezzo coloro che non hanno mai scritto e che non scriveranno mai.
Cari signori, temo che il mio torto principale sia quello di essere l’unico ad esternare certi malumori legati alla netta spaccatura fra l’entusiasmo che esternate scrivendo ed il fastidio che mostrate quando si parla di attività condivise, perché quando qualcosa non mi va lo dico e non mugugno di nascosto.

Tutti hanno uguale dignità e credibilità in questo Forum, chi è barefooter e non desidera incontrare altri e chi invece è interessato a questo o per lo più a questo. Dai ragionamenti fatti, si potrebbe dedurre che chi lo fa in solitudine (e magari lo fa sempre) sia meno credibile di chi lo fa in compagnia ed ha testimoni di questo; personalmente non lo credo.

lucignolo ha scritto:In quanto a Paolo Selis mi dispiace che lui abbia creduto così tanto di raccogliere sempre più consensi, soprattutto a livello di club; ma quest’ultimo non interessa a nessuno, mentre il forum è sempre più costituito da coristi muti, che si arrabbiano pure se domandi loro perché non cantano.

Ho promosso la creazione del Club (e molto si è discusso se ne valesse la pena) perché ritenevo e ritengo tuttora che sia necessaria una rappresentatività per il fenomeno barefooting, ed il riscontro c'è stato. L'anno scorso eri a Milano e c'era la TV svizzera, giusto per fare un esempio.
Per il resto non credo di essermi mai dato arie di aver conseguito chissà quali successi.....


lucignolo ha scritto:Se vi fa piacere vogliatemene pure, ho detto in tutta sincerità ciò che sentivo dentro.
Giudicatelo pure giusto o sbagliato, fate voi.
Sono un dissidente rompiscatole.

Non ci fa piacere, ma sembra quasi che tu ci tenga ...
Giudicare? Ciascuno o fa, stai pur certo.

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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  Badboy il Ven Giu 13 2008, 09:26

lucignolo ha scritto: il forum è sempre più costituito da coristi muti, che si arrabbiano pure se domandi loro perché non cantano.

E in verità va anche bene che qualche corista, anche se muto, ancora ci sia...
Perchè guarda certe cose che leggo, oltre che farmi incazzare (e stavolta i puntini non li metto, scusa Paolo) come una bestia, rispondono alla domanda che sempre mi sono fatto...più di cento iscritti, perchè nessuno parla???
Ecco un motivo...ma ti rendi conto di quello che si è detto?
Questa, signori, è malafede, riallacciandomi ad un ben noto discorso che tu sai...Vengo qui (ora parlo io, ma il discorso è esteso a tutti quelli che purtroppo non hanno la tua stessa idea) per trovare finalmente qualcuno con cui parlare di questa cosa, contento (perchè non è poi così facile), e alla prima occasione mi si da del possibile falso perchè non mi faccio vedere???
Ma ripeto...scherziamo???Ma chi siete???Avete i vostri dubbi?teneteveli...non conoscete me, come non conoscete la maggior parte di quelli che scrivono, o hanno scritto, qui...
Sparare sentenze così, gettare discretido insinuando chissà cosa, oltre che fare incazzare non poco, rende sempre più remota la possibilità di essere coinvolti in qualche "incontro" (quando si parlava dello Stelvio, ricordi, ci pensavo davvero ad un incontro anche se so che non ci crederai, visto che non posso dimostrarlo...naturalmente dopo le varie sentenze sputate la situazione è radicalmente cambiata...ma tranquillo è tutta colpa mia che continuo nella mia strada di bugie...)
Negli ultimi tempi sono emerse tante cose...tante belle parole finchè ci si allinea con certi pensieri...pugnalate quando si ha la "sfortuna" di non pensarla in certi modi...
E questo dovrebbe essere un luogo di crescita???Mah...che illuso sono stato...
Devo dire la verità mi spiace di questa situazione...ma se per rimanere qui, e non essere screditato dal primo signor nessuno che passa, devo fare una radiografia alla mia vita e consegnarla qui pubblicamente, allora signori miei arrivederci...
Con vostra immensa gioia perderete uno dei soliti fake (perchè è vero solo chi partecipa ai raduni, e dimostra tutto ciò che scrive) che non hanno niente di meglio da fare che scrivere stronzate su questo forum...
Meditate gente, meditate...perchè io non sono una gran perdita...ma potreste allontanare (perchè allontanate, credetemi) tanta gente che anche se non la pensa come voi, non è detto che non sia altrettanto, e forse di più, valida...
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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  lucignolo il Ven Giu 13 2008, 09:48

Badboy ha scritto:E questo dovrebbe essere un luogo di crescita???Mah...che illuso sono stato...
Insomma, ho capito che dell'impegno e della frustrazione di chi da anima e corpo per organizzare qualcosa non gliene frega niente a nessuno, inutile discutere.
Tenetevi pure la vostra arrabbiatura.
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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  tarzone il Ven Giu 13 2008, 12:39

Io sono un lombardo (nato e cresciuto a Milano) trapiantato ormai da 27 anni in Piemonte, a Pinerolo per essere precisi.
Nel corso degli anni ho imparato ad apprezzare una qualità tipicamente piemontese che, per fare i "fighi", si chiama understatement, o come è solito dire il sindaco di Torino "esageruma nen".
Nel passato ho avuto scontri violentissimi con alcune persone, una in particolare, Paolo sa di chi parlo, tanto da dovermi quasi autoesiliare per non compromettere la situazione; con l' andare del tempo ho imparato una cosa: quando ti inc......zi che non ne puoi più e ti senti le dita che vogliono pigiare i tasti in modo furioso per ripondere a tizio o caio che, secondo te stannno dicendo bestialità, fatti un giro... scalzo viene meglio, e poi fanne un altro, se poi dopo ancora senti qualcosa scrivi pure, ma sarà depurato dall' ira del momento che serve solo a creare malintesi.
Tutte queste discussioni al limite dell' urlo, seppure informatico, non servono a nessuno; ognuno di noi è libero di fare ciò che meglio crede nel modo che più gli aggrada senza dover per questo essere giudicato.
Io da gennaio ho scritto 2 (diconsi due) messaggi, questo è il secondo, ma non credo che l' opinione di chi mi conosce cambi in meglio o in peggio in funzione dle numero di messaggi o di documentazioni del mio scalzismo.
Un saluto a tutti.
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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  Daniela il Ven Giu 13 2008, 12:53

Sono stufa di tiritere di questo tipo, tuttavia ci tengo a precisare alcune cose a proposito di alcuni amici del cui scalzismo (nei modi e nelle circostanze che ci hanno negli anni raccontato) sono assolutamente certa senza alcuna riserva

- non ho mai incontrato di persona Federico, perche' anche io non ho una particolare passione per i raduni scalzi (mentre vedo molto volentieri gli amici scalzi - e quelli calzati che conosco gia') anche se, coi bambini, questo e' un po' cambiato e ho partecipato a parecchi incontri perche' ci tenevo che vedessero altri scalzi
- ho incontrato molte volte di persona Andrea77, la prima in occasione di un raduno organizzato da Franco, e poi parecchie altre volte, anche perche' lui con molta pazienza si e' piu' volte fatto carico di organizzare il tutto
- Tiziana ha alle spalle decenni di scalzismo e il fatto che si sia allontanata perche' alcuni stupidi pseudoscalzi hanno avanzato dei dubbi sul suo scalzismo, dubbi che potevano venire solo a chi scalzo non va, la dice lunga
- Franco (al quale qualcuno si e' riferito come "il compagno di Tiziana") ha alle spalle anche lui ormai una decina d'anni di scalzismo intenso e anche lui si e' allontanato dal forum - perche', e non e' il solo, ne ha le scatole piene di questo parlarsi addosso
- chiunque e' benvenuto ad acquistare e a indossare le T-shirt del sito, anche chi scalzo non va mai, ma come noi ritiene che andare scalzi e' una possibilita', che rientra nella sfera dell'abbigliamento, dell'aspetto, e quindi di un tipo di scelte personali che oggigiorno sono tutte guardate con simpatia e comunque con tolleranza, indipendentemente da quelle che facciamo in prima persona; questa e' sempre stata la posizione del sito prima del club, se e' cambiata vi prego di avvertirmi
- personalmente (e ripeto parlo a titolo personale) il continuo utilizzo con connotazione negativa di termini derogatori verso certe minoranze, quali "zingari", "barboni", "extracomunitari" "mendicanti" eccetera, ai quali si sostiene che qualche "razzista calzato" provi ad accomunarci, mi fa ribrezzo e schifo, cosi' come, per fortuna, fa ribrezzo e schifo a molti calzati col cervello acceso; cosi' come mi sono un po' stufata dei continui riferimenti ad una presunta lobby dei produttori di scarpe la quale prenderebbe il controllo dei nostri cervelli e dei cervelli dei nostri bimbi fin dalla piu' tenera eta'.

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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  Daniela il Ven Giu 13 2008, 12:59

A Valerio, che saluto, vorrei dire che siamo tanti, siamo tutti diversi, e mica dobbiamo andare tutti d'accordo. C'e' una persona con cui avete fatto scintille, e questo "ci sta", sarebbe probabilmente avvenuto lo stesso se vi foste incontrati in circostanze diverse dai natiscalzi. Mica si e' obbligati ad avere visioni del mondo simili e/o ad andare d'accordo con tutti gli iscritti al sito. Dopodiche' tu vai scalzo nella tua citta' e lui va scalzo nella sua - lui ha piacere che tu vada scalzo e sono certa che anche tu hai piacere che vada scalzo lui, chiunque e' una persona in piu' che oltre a camminare scalzo viene visto da tanti tanti tanti occhi. Le divergenze sarebbero state le stesse anche se uno o entrambi non foste scalzi e l'incontro di due caratteri in rotta di collisione si fosse verificato altrove.

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Re: Cinque alieni sbarcano sul pianeta Padova - prima parte

Messaggio  bfpaul il Ven Giu 13 2008, 16:30

lucignolo ha scritto: il forum è sempre più costituito da coristi muti, che si arrabbiano pure se domandi loro perché non cantano.
Badboy ha scritto:Ma ripeto...scherziamo???Ma chi siete???Avete i vostri dubbi?teneteveli...non conoscete me, come non conoscete la maggior parte di quelli che scrivono, o hanno scritto, qui...
Vorrei precisare che nè il Club, né il moderatore di questo forum ha mai espresso dubbi su chicchessia.
Badboy ha scritto:Sparare sentenze così, gettare discretido insinuando chissà cosa, oltre che fare incazzare non poco, rende sempre più remota la possibilità di essere coinvolti in qualche "incontro" (quando si parlava dello Stelvio, ricordi, ci pensavo davvero ad un incontro anche se so che non ci crederai, visto che non posso dimostrarlo...naturalmente dopo le varie sentenze sputate la situazione è radicalmente cambiata...ma tranquillo è tutta colpa mia che continuo nella mia strada di bugie...)
Negli ultimi tempi sono emerse tante cose...tante belle parole finchè ci si allinea con certi pensieri...pugnalate quando si ha la "sfortuna" di non pensarla in certi modi...
E questo dovrebbe essere un luogo di crescita???Mah...che illuso sono stato...
Devo dire la verità mi spiace di questa situazione...ma se per rimanere qui, e non essere screditato dal primo signor nessuno che passa, devo fare una radiografia alla mia vita e consegnarla qui pubblicamente, allora signori miei arrivederci...
Con vostra immensa gioia perderete uno dei soliti fake (perchè è vero solo chi partecipa ai raduni, e dimostra tutto ciò che scrive) che non hanno niente di meglio da fare che scrivere stronzate su questo forum...
Meditate gente, meditate...perchè io non sono una gran perdita...ma potreste allontanare (perchè allontanate, credetemi) tanta gente che anche se non la pensa come voi, non è detto che non sia altrettanto, e forse di più, valida...
Caro Badboy perchè usi il plurale?
Il parere del "dissidente" Flavio è un parere personale e né il Club, né il moderatore del Forum hanno mai sostenuto che per essere riconosciuti barefooters si debba partecipare ai raduno o incontri che siano.
Personalmente ho già scritto che questi discorsi possono solo "allontanare" qualcuno.

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Messaggio  Badboy il Ven Giu 13 2008, 16:44

bfpaul ha scritto:
Caro Badboy perchè usi il plurale?

Perchè ho scritto in un momento in cui avevo poco tempo e soprattutto ero molto inca...to...quindi non devo esser stato molto chiaro...
Le mie parole erano riferite a Lucignolo perchè era stato quello che aveva tirato fuori l'argomento...poi con il plurale intendevo rivolgermi a chi la pensasse in egual modo, permettendosi, oltre che di mancare di rispetto, di giudicare e screditare altri, che nemmeno conoscono...
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