Nuovo studio

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Nuovo studio

Messaggio  Alexey il Lun Mar 11 2013, 20:24

http://bjsm.bmj.com/content/early/2013/01/10/bjsports-2012-091837

Ecco un altro studio, correre scalzi è diverso dal correre con le scarpe minimali, scalzi è meglio.

Alexey

Numero di messaggi : 1416
Età : 37
Data d'iscrizione : 11.04.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Nuovo studio

Messaggio  lucignolo il Lun Mar 11 2013, 22:22

Alexey ha scritto:http://bjsm.bmj.com/content/early/2013/01/10/bjsports-2012-091837

Ecco un altro studio, correre scalzi è diverso dal correre con le scarpe minimali, scalzi è meglio.
Concordo con prudenza.
Non avrei mai corso scalzo, perché la società in cui militavo come tesserato FIDAL mi avrebbe fatto un mazzo così se mi fossi fatto male.
Non ero un professionista, ma avevo, comunque, un patto che mi imponeva di partecipare al maggior numero possibile di competizioni importanti, cercando di evitare di farmi male.
Ho sempre corso con scarpe minimali e mi fanno davvero schifo certe scarpacce iperammortizzate di oggi.
Correre scalzi è meglio? Dipende.
A mio avviso non è detto che lo sia sempre per uno scalzo di ritorno, dipende molto dalle prestazioni che vuoi erogare e dai carichi di lavoro a cui ti devi sottoporre per esprimerti al meglio.
Abebe Bikila fece scalpore e già allora era su un'altro pianeta; lo sarebbe anche adesso, con lo spaventoso livellamento dei valori?
Sicuri che i dominatori Keniani corrano con le scarpette solo per far piacere agli sponsor?
Sicuri che su certi sterrati si possa correre alla stessa velocità sia scalzi che calzati?
avatar
lucignolo

Numero di messaggi : 2661
Età : 63
Data d'iscrizione : 02.01.08

Tornare in alto Andare in basso

Re: Nuovo studio

Messaggio  Rei il Lun Mar 11 2013, 23:49

lucignolo ha scritto:Sicuri che i dominatori Keniani corrano con le scarpette solo per far piacere agli sponsor?
Sì. Cominciano scalzi, continuano scalzi, poi arrivano gli sponsor.
lucignolo ha scritto:Sicuri che su certi sterrati si possa correre alla stessa velocità sia scalzi che calzati?
No, vale lo stesso discorso dei guanti: come non si tira fuori dal forno una teglia rovente senza guanti protettivi per le mani, non si affrontano certi terreni di corsa senza guanti protettivi per i piedi.

Quanto allo scalzo di ritorno, beh, secondo me, massimo tre mesi (anche meno per i passeggiatori e non corridori) e si è scalzi e basta.
Il corpo umano si abitua (e riabitua) molto più velocemente di quanto si pensi.
Se non ci sono patologie o deformazioni più o meno conclamate, difetti di postura o camminata notevolmente devianti, poche settimane bastano a ritornare allo stato fisiologico di scalzo indistinguibile da uno di lungo corso.
Poi, se uno ha maturato negli anni qualcosa di storto, dall'alluce valgo alle dita accavallate, allora il discorso cambia.
Anche la camminata scalza, diversa da quella "scarpata", in assenza di gravi difetti, si recupera in poco tempo.
Il corpo umano è straordinariamente adattabile: Ares, guardandomi camminare, notò come la mia andatura cambiasse nel passaggio dall'asfalto ai sanpietrini, mentre lui e Lucignolo, non abituati, su questi ultimi si massacravano i piedi.
Beh, ci crediate o no, basta un mese per far diventare automatico ed istintivo il cambio di andatura.
Un mese, anche meno, ma sicuramente non si più.
avatar
Rei

Numero di messaggi : 2640
Data d'iscrizione : 03.01.08

Tornare in alto Andare in basso

Re: Nuovo studio

Messaggio  lucignolo il Mar Mar 12 2013, 22:23

Rei ha scritto:
lucignolo ha scritto:Sicuri che i dominatori Keniani corrano con le scarpette solo per far piacere agli sponsor?
Sì. Cominciano scalzi, continuano scalzi, poi arrivano gli sponsor.
A questo proposito vi inviterei a leggere un libro che io ho divorato in sole 24 ore.
Si tratta di “Nati per correre – la mia avventura in Kenya per scoprire i segreti degli uomini più veloci del mondo”, scritto dal giornalista Adharanand Finn che, peraltro, scrive regolarmente per il Runner’s World UK.
Gente che si alza prima del sorgere del sole per correre come il vento su strade pietrose.
Solo bambini e ragazzini vanno scalzi.
Ed a questo punto mi sovviene come i ragazzini di undici – dodici anni hanno già i piedoni di un adulto, pesando, però, trenta, quaranta chili.
E corrono come puledri su pietre che farebbero impallidire qualsiasi adulto, anche senza allenamento.
Questione di fisica elementare.
Se poi diventano come me o come Marco53 Very Happy le cose si complicano.
Rei ha scritto:
lucignolo ha scritto:Sicuri che su certi sterrati si possa correre alla stessa velocità sia scalzi che calzati?
No, vale lo stesso discorso dei guanti: come non si tira fuori dal forno una teglia rovente senza guanti protettivi per le mani, non si affrontano certi terreni di corsa senza guanti protettivi per i piedi.
Appunto.
In uno sport competitivo all’estremo, dove ogni goccia di energia è fondamentale per superare i propri limiti, oltre quelli più importanti degli altri, non si possono trascurare i mezzi artificiali.
Bene o male che sia, è questo che lo sport moderno ci obbliga apparentemente ad accettare.
Ruote lenticolari, caschetti aerodinamici, tute aderentissime, epo e così via; col benestare di un pubblico per niente dissimile da quello delle antiche arene che chiede prestazioni sempre più elevate e sangue, sotto forma di pratiche innaturali.
E poi ci scandalizziamo pure.
Francamente preferirei il ciclista con la camera d’aria a spalle ed il panino col salame nello zainetto ed il corridore a piedi nudi che corre la maratona in tre ore.
Ma, ecco, sembriamo un po’ degli Amish che sbucano da pellicole giallastre di altri tempi.
avatar
lucignolo

Numero di messaggi : 2661
Età : 63
Data d'iscrizione : 02.01.08

Tornare in alto Andare in basso

Re: Nuovo studio

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum