Il ritorno delle infradito mutanti!

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Il ritorno delle infradito mutanti!

Messaggio  young_barefooter il Ven Lug 12 2013, 13:57

Come spesso accade in questo periodo dell'anno ecco il consueto articolo dei soliti "esperti" che vogliono a tutti i costi salvare i nostri (in senso generale) piedi dalle pericolosissime infradito:

http://www.corriere.it/salute/reumatologia/13_luglio_12/infradito-spiaggia-no-lunghe-passeggiate_73ae74e4-e8a3-11e2-ae02-fcb7f9464d39.shtml

Passino le osservazioni sui materiali (che ovviamente devono essere di buona qualità e non schifezze cinesi), passi il fatto che l'infradito in certi contesti non sia il massimo (guidando, scalando una montagna, facendo una maratona e così via). Però il resto dell'articolo mi pare la consueta accozzaglia di inesattezze pseudo-scientifiche e luoghi comuni (come il piede d'atleta che si prende girando scalzi e i danni provocati al piede dalle scarpe troppo basse).
Il concetto di base che se ne ricava è che la calzatura è qualcosa di indispensabile alla nostra salute. Punto.
Che poi la salute stessa sia indispensabile, beh spesso i più se ne fregano (vedi fumo e alcool e stili di vita sregolati).
Ma i piedi, mi raccomando, devono sempre essere ben protetti!

Al diavolo millenni di adattamento, al diavolo la capacità della macchina umana di affrontare le insidie del mondo esterno.
Noi "poveri" umani dobbiamo sempre di più affidarci alla tecnologia e alle "meraviglie" della modernità. Altrimenti siamo morti...
Ma è proprio così che iniziamo a morire!

Siamo una specie proprio sfigata: la natura o chi per essa ci ha creati con gli organi di deambulazione inadatti.
Saremmo dovuti nascere con le scarpe o con gli zoccoli tipo i cavalli. Invece nulla, che sfortuna! (ovviamente sto facendo dell'ironia).
Per fortuna esistono le scarpe!

L'altro giorno mi ha fatto sorridere (ma non troppo) un collega che venendo a piedi dalla stazione di Lambrate qua a Milano, ha urtato un dislivello su un passaggio pedonale rompendo una scarpa. O meglio si è scollata la tomaia in pelle dalla suola.
Arrivato in ufficio ha spiegato l'accaduto e ha affermato di essere stato molto fortunato. Io ho chiesto il motivo di questa fortuna, lui ha risposto "se la scarpa si fosse aperta del tutto ero fregato! come facevo a camminare? avrei dovuto aspettare lì e far venire qualcuno da casa con delle scarpe di riserva!".
Sono rimasto un po' male a sentire questa cosa, ma non ho ribattuto. Dentro di me avrei voluto spiegarli come spesso cammino io!
Tuttavia questo aneddoto mi ha fatto capire quante seghe mentali spesso ci facciamo e quanto sottovalutiamo le nostre possibilità. E soprattutto ho purtroppo meditato su quanto sarebbe un casino se i colleghi mi scoprissero in giro con le scarpe "naturali". Dovrei passare i giorni successivi a spiegare perchè e percome e bla bla bla... Ma me ne sbatto alla grande e continuo per la mia stada (scalzo).

Concludo con una piccola riflessione: le scarpe sono un po' la metafora di quanto l'uomo spesso sia violento nei confronti della natura:
* se sono scalzo e devo passare da un certo punto dove per esempio ci sono dei terribili rovi e non ho mezzi naturali o artificiali per proteggermi, allora giro i tacchi e trovo un percorso alternativo;
* se invece ho un bell'anfibio con il carroarmato e la punta in ferro ci passo bellamente sopra schiacciando tutto per benino, tanto la natura è lì per bellezza e puro asservimento agli scopi umani!

Lo so, sto estremizzando, era così per fare della facile filosofia da quattro soldi...

Scusate il proliferare dei post, ma sappiate che è l'ultimo giorno lavorativo prima delle ferie, qui è un deserto e si fa solo attività di "presidio" nei confronti di eventuali problemi tecnici sui db o gli applicativi (e oggi è tutto ok), quindi ho parecchio tempo "libero"...
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Re: Il ritorno delle infradito mutanti!

Messaggio  Andy il Sab Lug 13 2013, 02:53

young_barefooter ha scritto:Come spesso accade in questo periodo dell'anno ecco il consueto articolo dei soliti "esperti" che vogliono a tutti i costi salvare i nostri (in senso generale) piedi dalle pericolosissime infradito:

http://www.corriere.it/salute/reumatologia/13_luglio_12/infradito-spiaggia-no-lunghe-passeggiate_73ae74e4-e8a3-11e2-ae02-fcb7f9464d39.shtml

Passino le osservazioni sui materiali (che ovviamente devono essere di buona qualità e non schifezze cinesi), passi il fatto che l'infradito in certi contesti non sia il massimo (guidando, scalando una montagna, facendo una maratona e così via). Però il resto dell'articolo mi pare la consueta accozzaglia di inesattezze pseudo-scientifiche e luoghi comuni (come il piede d'atleta che si prende girando scalzi e i danni provocati al piede dalle scarpe troppo basse).

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Ciaooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!cheers cheers cheers 
Capirai, sono tutte idee cervellotiche di Montesi, una nostra vecchissima e sgradita conoscenza. Se ne era parlato fin dal 2006 o giù di lì...

Ciaooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!
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Re: Il ritorno delle infradito mutanti!

Messaggio  Alexey il Lun Lug 15 2013, 20:54

young_barefooter ha scritto:Come spesso accade in questo periodo dell'anno ecco il consueto articolo dei soliti "esperti" che vogliono a tutti i costi salvare i nostri (in senso generale) piedi dalle pericolosissime infradito:

http://www.corriere.it/salute/reumatologia/13_luglio_12/infradito-spiaggia-no-lunghe-passeggiate_73ae74e4-e8a3-11e2-ae02-fcb7f9464d39.shtml

Passino le osservazioni sui materiali (che ovviamente devono essere di buona qualità e non schifezze cinesi), passi il fatto che l'infradito in certi contesti non sia il massimo (guidando, scalando una montagna, facendo una maratona e così via). Però il resto dell'articolo mi pare la consueta accozzaglia di inesattezze pseudo-scientifiche e luoghi comuni (come il piede d'atleta che si prende girando scalzi e i danni provocati al piede dalle scarpe troppo basse).
Il concetto di base che se ne ricava è che la calzatura è qualcosa di indispensabile alla nostra salute. Punto.
Che poi la salute stessa sia indispensabile, beh spesso i più se ne fregano (vedi fumo e alcool e stili di vita sregolati).
Ma i piedi, mi raccomando, devono sempre essere ben protetti!

Al diavolo millenni di adattamento, al diavolo la capacità della macchina umana di affrontare le insidie del mondo esterno.
Noi "poveri" umani dobbiamo sempre di più affidarci alla tecnologia e alle "meraviglie" della modernità. Altrimenti siamo morti...
Ma è proprio così che iniziamo a morire!

Siamo una specie proprio sfigata: la natura o chi per essa ci ha creati con gli organi di deambulazione inadatti.
Saremmo dovuti nascere con le scarpe o con gli zoccoli tipo i cavalli. Invece nulla, che sfortuna! (ovviamente sto facendo dell'ironia).
Per fortuna esistono le scarpe!

L'altro giorno mi ha fatto sorridere (ma non troppo) un collega che venendo a piedi dalla stazione di Lambrate qua a Milano, ha urtato un dislivello su un passaggio pedonale rompendo una scarpa. O meglio si è scollata la tomaia in pelle dalla suola.
Arrivato in ufficio ha spiegato l'accaduto e ha affermato di essere stato molto fortunato. Io ho chiesto il motivo di questa fortuna, lui ha risposto "se la scarpa si fosse aperta del tutto ero fregato! come facevo a camminare? avrei dovuto aspettare lì e far venire qualcuno da casa con delle scarpe di riserva!".
Sono rimasto un po' male a sentire questa cosa, ma non ho ribattuto. Dentro di me avrei voluto spiegarli come spesso cammino io!
Tuttavia questo aneddoto mi ha fatto capire quante seghe mentali spesso ci facciamo e quanto sottovalutiamo le nostre possibilità. E soprattutto ho purtroppo meditato su quanto sarebbe un casino se i colleghi mi scoprissero in giro con le scarpe "naturali". Dovrei passare i giorni successivi a spiegare perchè e percome e bla bla bla... Ma me ne sbatto alla grande e continuo per la mia stada (scalzo).

Concludo con una piccola riflessione: le scarpe sono un po' la metafora di quanto l'uomo spesso sia violento nei confronti della natura:
* se sono scalzo e devo passare da un certo punto dove per esempio ci sono dei terribili rovi e non ho mezzi naturali o artificiali per proteggermi, allora giro i tacchi e trovo un percorso alternativo;
* se invece ho un bell'anfibio con il carroarmato e la punta in ferro ci passo bellamente sopra schiacciando tutto per benino, tanto la natura è lì per bellezza e puro asservimento agli scopi umani!

Lo so, sto estremizzando, era così per fare della facile filosofia da quattro soldi...

Scusate il proliferare dei post, ma sappiate che è l'ultimo giorno lavorativo prima delle ferie, qui è un deserto e si fa solo attività di "presidio" nei confronti di eventuali problemi tecnici sui db o gli applicativi (e oggi è tutto ok), quindi ho parecchio tempo "libero"...

Completamente d' accordo, le pippe mentali alimentate da grossolane inesattezze "scientifiche" che di scientifico non hanno proprio nulla o derivano da una mala interpretazione di studi che porta inevitabilmente ad una visione anti-darwiniana della specie umana, portano a pensare che sia impossibile deambulare come mamma natura ci ha fatti, o perlomeno andremo incontro a morte sicura; se si rompe una scarpa e nessuno può partire in soccorso ( sarebbe meglio con le sirene, ma visto che sono appannaggio dei mezzi ufficiali, il parente di turno può anche suonare il clacson e sventolare il fazzoletto dal finestrino per tale emergenza), meglio suicidarsi direttamente per evitare sofferenze atroci o danni permanenti derivanti dal contatto del piede nudo con il terreno. E poi ci domandiamo perchè l' Italia va male... Crying or Very sad Crying or Very sad

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Re: Il ritorno delle infradito mutanti!

Messaggio  Alexey il Lun Lug 15 2013, 21:01

A propsito, ieri una mia amica stava parlando con una coppia di signori italiani con un grazioso cane al guinzaglio, quando ad un certo punto si è avvicinata una signora straniera con una bambina nel passeggino, che vedendo il grazioso cagnolino, voleva scendere ad accarezzarlo.
La madre l' ha fatta scendere com' era, cioè scalza, e la bambina è subito andata ad accarezzare il cane. La signora italiana, subito inorridita, ha commentato immediatamente: la lascia andare scalza, si prende subito i funghi e le verruche, con un tono sconsolato e allibito verso questa madre degenere che non si cura della salute della piccola. Io me ne sono andato perchè non potevo commentare, quindi meglio levare le tende piuttosto che dover sentire tali fesserie. No No 


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Re: Il ritorno delle infradito mutanti!

Messaggio  Andy il Mar Lug 16 2013, 03:12

Alexey ha scritto:
Completamente d' accordo, le pippe mentali alimentate da grossolane inesattezze "scientifiche" che di scientifico non hanno proprio nulla o derivano da una mala interpretazione di studi che porta inevitabilmente ad una visione anti-darwiniana della specie umana, portano a pensare che sia impossibile deambulare come mamma natura ci ha fatti, o perlomeno andremo incontro a morte sicura; se si rompe una scarpa e nessuno può partire in soccorso ( sarebbe meglio con le sirene, ma visto che sono appannaggio dei mezzi ufficiali, il parente di turno può anche suonare il clacson e sventolare il fazzoletto dal finestrino per tale emergenza), meglio suicidarsi direttamente per evitare sofferenze atroci o danni permanenti derivanti dal contatto del piede nudo con il terreno. E poi ci domandiamo perchè l' Italia va male... Crying or Very sad Crying or Very sad
&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&
Ciàuuuuuuuuuuuuuu!!!!!!!!!!!!!!!!!!! cheers 
Ma come??!!  Tutte le str...ate di cui sopra sono state esposte nientepopodimeno che dall'esimio ill.mo prof. dott.clown montesi clown presidente clown dell'associazione clown podologi clown italiani Crying or Very sad 
E, agli occhi di un profano, che valore pensi che abbiano le tue considerazioni se raffrontate alle sue?
Ecco la risposta a "perché il nostro paesino va male"...Crying or Very sad Crying or Very sad 

Ciaoooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!
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Re: Il ritorno delle infradito mutanti!

Messaggio  Alexey il Mer Lug 17 2013, 09:25

Eh si, purtroppo è la verità, troppo spesso i più autorevoli e seguiti qui in Italia sono i più ignoranti, pensa che nemmeno Lieberman, Rossi, Howell, e compagnia bella uniti insieme riescono a scalfire più di tanto nella mentalità comune l'autorevolezza di sti vecchi tromboni. Chissà, magari fra un po' di anni ci arriveremo anche noi...

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Re: Il ritorno delle infradito mutanti!

Messaggio  Grand Choeur il Mer Lug 17 2013, 09:59

In pratica, se uno di queste vecchie guardie dovesse mostrarmi prove inconfutabili che io sono un cavallo, dovrei crederci.
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https://www.youtube.com/user/MicheleGinanneschi?feature=mhee

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Re: Il ritorno delle infradito mutanti!

Messaggio  Alexey il Mer Lug 17 2013, 14:10

Esatto...purtroppo è quasi così 😀😀😀

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Re: Il ritorno delle infradito mutanti!

Messaggio  Alexey il Mer Lug 17 2013, 14:15

Però il problema è che il loro concetto di prove e di inconfutabile è un po' diverso da quello che dovrebbe utilizzare un vero scienziato, il caro Darwin & Co. Se sentissero ste cose, altro che rivoltarsi nella tomba...

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Re: Il ritorno delle infradito mutanti!

Messaggio  aldo1953 il Gio Lug 25 2013, 13:03

young_barefooter ha scritto:Come spesso accade in questo periodo dell'anno ecco il consueto articolo dei soliti "esperti" che vogliono a tutti i costi salvare i nostri (in senso generale) piedi dalle pericolosissime infradito:

http://www.corriere.it/salute/reumatologia/13_luglio_12/infradito-spiaggia-no-lunghe-passeggiate_73ae74e4-e8a3-11e2-ae02-fcb7f9464d39.shtml

Passino le osservazioni sui materiali (che ovviamente devono essere di buona qualità e non schifezze cinesi), passi il fatto che l'infradito in certi contesti non sia il massimo (guidando, scalando una montagna, facendo una maratona e così via). Però il resto dell'articolo mi pare la consueta accozzaglia di inesattezze pseudo-scientifiche e luoghi comuni (come il piede d'atleta che si prende girando scalzi e i danni provocati al piede dalle scarpe troppo basse).
Il concetto di base che se ne ricava è che la calzatura è qualcosa di indispensabile alla nostra salute. Punto.
Che poi la salute stessa sia indispensabile, beh spesso i più se ne fregano (vedi fumo e alcool e stili di vita sregolati).
Ma i piedi, mi raccomando, devono sempre essere ben protetti!

Al diavolo millenni di adattamento, al diavolo la capacità della macchina umana di affrontare le insidie del mondo esterno.
Noi "poveri" umani dobbiamo sempre di più affidarci alla tecnologia e alle "meraviglie" della modernità. Altrimenti siamo morti...
Ma è proprio così che iniziamo a morire!

Siamo una specie proprio sfigata: la natura o chi per essa ci ha creati con gli organi di deambulazione inadatti.
Saremmo dovuti nascere con le scarpe o con gli zoccoli tipo i cavalli. Invece nulla, che sfortuna! (ovviamente sto facendo dell'ironia).
Per fortuna esistono le scarpe!

L'altro giorno mi ha fatto sorridere (ma non troppo) un collega che venendo a piedi dalla stazione di Lambrate qua a Milano, ha urtato un dislivello su un passaggio pedonale rompendo una scarpa. O meglio si è scollata la tomaia in pelle dalla suola.
Arrivato in ufficio ha spiegato l'accaduto e ha affermato di essere stato molto fortunato. Io ho chiesto il motivo di questa fortuna, lui ha risposto "se la scarpa si fosse aperta del tutto ero fregato! come facevo a camminare? avrei dovuto aspettare lì e far venire qualcuno da casa con delle scarpe di riserva!".
Sono rimasto un po' male a sentire questa cosa, ma non ho ribattuto. Dentro di me avrei voluto spiegarli come spesso cammino io!
Tuttavia questo aneddoto mi ha fatto capire quante seghe mentali spesso ci facciamo e quanto sottovalutiamo le nostre possibilità. E soprattutto ho purtroppo meditato su quanto sarebbe un casino se i colleghi mi scoprissero in giro con le scarpe "naturali". Dovrei passare i giorni successivi a spiegare perchè e percome e bla bla bla... Ma me ne sbatto alla grande e continuo per la mia stada (scalzo).

Concludo con una piccola riflessione: le scarpe sono un po' la metafora di quanto l'uomo spesso sia violento nei confronti della natura:
* se sono scalzo e devo passare da un certo punto dove per esempio ci sono dei terribili rovi e non ho mezzi naturali o artificiali per proteggermi, allora giro i tacchi e trovo un percorso alternativo;
* se invece ho un bell'anfibio con il carroarmato e la punta in ferro ci passo bellamente sopra schiacciando tutto per benino, tanto la natura è lì per bellezza e puro asservimento agli scopi umani!

Lo so, sto estremizzando, era così per fare della facile filosofia da quattro soldi...

Scusate il proliferare dei post, ma sappiate che è l'ultimo giorno lavorativo prima delle ferie, qui è un deserto e si fa solo attività di "presidio" nei confronti di eventuali problemi tecnici sui db o gli applicativi (e oggi è tutto ok), quindi ho parecchio tempo "libero"...

Eh, raramente ho letto una tale accozzaglia di stupidaggini. Allora indossiamo tutti un bustino lombare per non piegare la schiena, un caschetto per evitare traumi cranici e perchè non guanti ferrati per non pungersi ? La pratica comune ( ma a volte i Prof. di pratica quotidiana ne hanno poca) insegna che meno di si utilizza un organo e soprattutto un complesso muscolo-tendineo più esso diviene inadatto al suo compito. In molti abbiamo provato quali siano le conseguenze di una banale ingessatura a un polso o a un gomito. E la calzatura non è altro che una ingessatura morbida ( ma non sempre) che rende il piede a poco a poco inabile a camminare senza. Poi è logico che ai primi passi scalzi.... si soffre. L' aponeurosi plantare, cioè lo strato di connettivo sottocutaneo che assicura resistenza alla pianta stessa, si atrofizza e ci ritroviamo con piedi delicati e sofferenti. Ma appena ci facciamo un po' di suola con l' esercizio tutto va bene e le scarpe appaiono delle insopportabili costrizioni, come mai Prof ? Sono invece d'accordo sul fatto che le infradito possano facilitare scivoloni e slogature se si svirgolano durante il passo.

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Re: Il ritorno delle infradito mutanti!

Messaggio  Marc_63 il Mar Gen 14 2014, 11:27

Ho letto con attenzione l'articolo e con altrettanta attenzione i vostri interventi.
Non voglio ripetere ciò che, giustamente avete scritto voi, solo aggiungere un piccolo appunto sia al prof. Montesi, sia a quanti, anche in questo forum, limitano l'attenzione alle piante dei piedi, trascurando la parte dorsale.
Dico questo perchè qualunque calzatura, infradito compresi, oltre a creare danno alla pianta dei nostri piedi, indebolendola ecc., crea o può creare danni seri alla loro parte dorsale.
I nostri piedi, per dirne una, nella parte dorsale, sono "percorsi" dal tendine tensore che ci permette di tendere e rilasciare le dita. Le scarpe, anche le più comode, durante il movimento (non solo il camminare), vanno a urtare e/o comprimere il tendine e la relativa guaina.
Ora : il prof. Montesi, quando suggerisce l'uso (semmai) di un infradito di pelle o di cuoio, dice una grossa scempiaggine.
I lacci dell'infradito vanno a contatto e comprimono il tendine tensore ad ogni passo che facciamo; più il laccio è rigido e maggiore è il danno che possono creare.
Nel 2006, proprio a causa di un infradito di pelle, dai lacci rigidi, ho contratto una tenosinovite al tensore del piede destro, ovvero una sfrangiatura (inoperabile a detta degli ortopedici che ho consultato) che mi costringe (se voglio evitare l'uso di antinfiammatori e cortisonici) a camminare perennemente scalzo, soprattutto nella stagione più temperata, ovvero da Marzo a Ottobre/Novembre inoltrato. Con l'aumento della temperatura, la vasodilatazione, mi crea immediato gonfiore e dolore al piede, un dolore persistente che si placa solo camminando scalzo oppure facendo ricorso ad antidolorifici.
L'Uso delle scarpe (soprattutto scarpe chiuse) durante la stagione temperata e, peggio durante l'estate, mi impedirebbe di camminare. L' infradito ugualmente, andrebbe a comprimere il tendine causandomi dolori lancinanti.
Gli infradito con lacci rigidi (di pelle o, peggio, di cuoio) hanno un effetto "coltello" sui nostri tendini del dorso del piede e vanno usati .... mai; per quanto "eleganti" possano essere.
Da evitarsi, al pari, anche quelli di gomma, ormai tutti "made in China".
Molto meglio camminare scalzi (con le dovute accortezze, si intende), sempre e dovunque; del resto l'acqua non è stata inventata solo per bere .... Wink 
Ho detto "meglio camminare scalzi sempre ", no, non sempre .... mi correggo. Si deve evitare di camminare scalzi, proprio sui terreni suggeriti dal Prof. Montesi che consiglia di "camminare scalzi sulla sabbia o sul brecciolino ..". Nella sabbia il piede affonda, e sapete mai cosa si cela sotto la superficie della sabbia ? Chi come me abita a 300 metri dalla spiaggia può dirvi che anche la sabbia in apparenza più pulita nasconde insidie pericolosissime, e, seppur in misura ridotta, anche il brecciolino potrebbe essere insidioso (sapete quanti granelli appuntiti vi si trovano e il danno che possono creare, soprattutto ai "neofiti" ?
Il mio parere ? Accorti ma scalzi !
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Re: Il ritorno delle infradito mutanti!

Messaggio  Alexey il Mar Gen 14 2014, 14:46

Giusta osservazione, aggiungerei anche che comprimono l'arteria bloccando parzialmente la circolazione, da li poi ecco che tutti hanno i piedi freddi, e cosa fanno? Si coprono ancora di più...

Alexey

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