In tre supermercati scalzo

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In tre supermercati scalzo

Messaggio  ALEBO il Ven Lug 19 2013, 15:05

Questa mattina sono stato in tre supermercati scalzo,nel primo ho fatto alcune spese negli altri due per avere delle informazioni riguardo ad un condizionatore d'aria portatile il cosidetto "Pinguino"in nessuno ho avuto il minimo di discussioni sul mio andare scalzo, ho anche parlato con dei comessi e con un responsabile che certamente mi hanno visto scalzo, ma non hanno fatto alcuna obiezione sarà stato che fa caldo ed è estate, penso che in inverno non sarebbe stato uguale o forse mi sbaglio?

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Re: In tre supermercati scalzo

Messaggio  lucignolo il Ven Lug 19 2013, 15:59

ALEBO ha scritto:Questa mattina sono stato in tre supermercati scalzo,nel primo ho fatto alcune spese negli altri due per avere delle informazioni riguardo ad un condizionatore d'aria portatile il cosidetto "Pinguino"in nessuno ho avuto il minimo di discussioni sul mio andare scalzo, ho anche parlato con dei comessi e con un responsabile che certamente mi hanno visto scalzo, ma non hanno fatto alcuna obiezione sarà stato che fa caldo ed è estate, penso che in inverno non sarebbe stato uguale o forse mi sbaglio?
Quello che ho sempre sostenuto non è che nei supermercati ti impediscono di entrare scalzi.
Il problema è che l'ingresso di alcuni luoghi pubblici viene filtrato da guardie private che, a mio avviso in totale buona fede, pensano di fare bene a tutelare chi li paga impedendo l'ingresso a potenziali individui con problemi psichici, barboni, questuanti o possibili candidati a lesioni passibili di risarcimento.
Per carità, in questo senso li rispetto e mi guarderei bene da far perdere loro un posto di lavoro oggi ancor più prezioso, ma di chi è la colpa?
Di chi li addestra o dalle zucchine bollite che conferiscono loro la tipica intelligenza dell'ortaggio in questione?
Non so, secondo me i tempi evolvono continuamente verso una tolleranza maggiore, però è troppo presto per gridare alla vittoria e non è intelligente lanciare strali su chi condivide un modo di pensare che, ammettiamolo se siamo onesti, è largamente tanto condiviso quanto taciuto.
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Re: In tre supermercati scalzo

Messaggio  Rei il Ven Lug 19 2013, 20:08

ALEBO ha scritto:ma non hanno fatto alcuna obiezione sarà stato che fa caldo ed è estate, penso che in inverno non sarebbe stato uguale o forse mi sbaglio?
Non ti hanno fatto alcuna obiezione perché se lo avessero fatto avrebbero infranto la legge: http://natiscalzi.forumattivo.com/t1675-la-legge-e-uguale-per-tutti.
Punto.
E la legge è uguale sia d'estate che d'inverno.
lucignolo ha scritto:Il problema è che l'ingresso di alcuni luoghi pubblici viene filtrato da guardie private che, a mio avviso in totale buona fede, pensano di fare bene a tutelare chi li paga impedendo l'ingresso a potenziali individui con problemi psichici, barboni, questuanti o possibili candidati a lesioni passibili di risarcimento.
Infatti basta far notare loro che stanno violando la legge e quelli intelligenti si bloccano e si informano.
Quelli un po' meno devono essere convinti (e/o cazziati) dal titolare, ma solo quelli che superano i limiti rischiano o, se si impegnano bene, ottengono il licenziamento.
Mi è successo una sola volta di incontrare uno che, impegnandosi a fondo, è riuscito a farsi licenziare, ma pare che, con modalità diverse e con persone calzate, non fosse la prima volta che importunava i clienti in regola.
lucignolo ha scritto:Per carità, in questo senso li rispetto e mi guarderei bene da far perdere loro un posto di lavoro oggi ancor più prezioso, ma di chi è la colpa?
Di chi li addestra o dalle zucchine bollite che conferiscono loro la tipica intelligenza dell'ortaggio in questione?
Per tutti la prima che hai detto, per pochi ma fastidiosi anche la seconda.
Un mese fa ho avuto un'illuminante discussione con una guardia giurata cortese che, appena saputo del famoso articolo 187, è sbottato in un "Ma nessuno me l'aveva detto!"
L'ho dovuto rassicurare che non era colpa sua e non era lui ad aver fatto una brutta figura ma solo chi lo aveva mandato lì impreparato.
lucignolo ha scritto:Non so, secondo me i tempi evolvono continuamente verso una tolleranza maggiore, però è troppo presto per gridare alla vittoria e non è intelligente lanciare strali su chi condivide un modo di pensare che, ammettiamolo se siamo onesti, è largamente tanto condiviso quanto taciuto.
Che sia largamente condiviso è una convinzione tua che non trova riscontro nell'esperienza diretta di quasi tutti i postanti.
Ed anche il racconto di ALEBO mostra reazioni che non concordano con la tua impressione di un atteggiamento negativo "largamente condiviso".
Diciamo che è diffuso in una minoranza chiassosa, come il razzismo e l'omofobia.
Ed in tutte queste forme di intolleranza le rispettive minoranze chiassose sono così chiassose da far credere a loro stesse ed anche a qualcun altro di essere molto più diffuse e condivise di quanto lo siano realmente.
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Re: In tre supermercati scalzo

Messaggio  lucignolo il Ven Lug 19 2013, 21:52

Rei ha scritto:Che sia largamente condiviso è una convinzione tua che non trova riscontro nell'esperienza diretta di quasi tutti i postanti.
Non ricominciamo, Rei.
NON è una convinzione mia ed il fatto che tu non possa sentire fischi o applausi per via telematica non ti autorizza a sentirti sempre dalla parte dell'illuminato.
L'esperienza di tutti i postanti non è di tutti, ma solo di coloro che scrivono con entusiasmo di un'esperienza positiva.
Gli altri tacciono, così come coloro che sono stati cazziati (Ares, Fratter e Stefano, tanto per fare un esempio) non si degnano nemmeno di scrivere due righe in proposito, semplicemente perché è inutile discutere con chi crede di avere la verità in tasca. Si limitano a non discutere ed a infilarsi un paio di infradito, come ti ha già detto Tarzone, perché andare scalzi non è una crociata, ma dovrebbe essere un piacere.
Piantala una volta per tutte e limitati a parlare con la gente comune.
I discorsi sono sempre quelli.
Ti becchi le verruche, i funghi, sei indecoroso, sei maleducato, sei un primitivo e non devi necessariamente comportarti come tale (recente post) e l'Uomo non è fatto per camminare scalzo.
Saranno anche luoghi comuni, ma, proprio perché sono comuni, non facciamo finta di raccogliere il plauso generale.
So che ti piacerebbe, ma sembri vivere in un club privato dove tutti portano acqua al tuo mulino.
Uno su dieci concorda, ma non ti imita.
Perché non ti imita? Te lo sei chiesto?
Perché si vergogna o perché ritiene che si tratti di un fenomeno di nicchia riservato a chi osa fare qualcosa per cui l'Uomo non è destinato, cioè camminare scalzo con un organo delicato che ha bisogno di un supporto artificiale.
Se non te ne rendi conto, mi dispiace.
Non capisco proprio a cosa sia rivolta la tua campagna.
Io ammetto che ci siano difficoltà, che dobbiamo lavorarci sopra ed invito tutti a farsi vedere, perché solo vedendoci continuamente si crea un'assuefazione e si mettono in discussione idee apparentemente inamovibili.
Il che non vuol dire fare finta che tutti ci applaudano, perché se lo pensi davvero mi fa nascere il sospetto che tu abbia pochi contatti con persone totalmente estranee.
E guarda che stai parlando ad uno che va scalzo tutti i giorni, nonostante tutto, non al novellino che comincia adesso.
Datti una calmata, scienziato.
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Re: In tre supermercati scalzo

Messaggio  Rei il Ven Lug 19 2013, 23:02

Siamo sempre alle solite: uno che non ha mai avuto il coraggio di entrare in bar, negozi e supermercati, che profetizza un futuro fosco (e mai realizzatosi) di divieti generalizzati, spaventando inutilmente i novellini che si affacciano timorosi al Forum, mi attacca solo perché non solo nei bar e nei supermercati ci vado, ma con la gente ci parlo e tocco con mano che la realtà è meno fosca di quella che prospetti.
Qualche rompiscalzi, qualche "solito discorso" sbagliato che non ammette però discussione, qualche idiota che invece di chiedere (domanda forse stupida ma comprensibile) "Ma non fa male?", afferma perentorio "Ti fa male!!!!!!" l'ho incontrato anch'io, ma al contrario di te, che prendi nota solo di questi, prendo nota di tutti, di quelli favorevoli, di quelli contrari, dei "Vorrei ma non posso" e degli indifferenti (la maggioranza).
Qualche volta, come tutti, davanti all'abisso di idiozia, ho lasciato perdere ed ho infilato delle calzature, ma non mi sono mai sognato di considerare quelle 7 / 8 volte che è successo in dieci anni come la regola.
E guarda caso, tutti i postanti che hanno provato a prendere nota delle reazioni di TUTTA la gente, da veterani come Paolo Selis a neofiti curiosi di vedere come reagisce la gente hanno dato percentuali simili alle mie.
Solo tu ed un avvocato che non conosce il mitico art. 187 siete così catastrofici; lui ha addirittura smesso di andare scalzo, terrorizzato da fantasmi che probabilmente solo solo nella sua mente.
Questo nella regione che ha uno dei più alti numeri di scalzisti praticanti, nella regione dove ancora a metà degli anni '70 del secolo scorso (il '900) nelle campagne era normale vedere i figli dei relativamente benestanti coltivatori diretti andarsene in giro scalzi nei mesi estivi.
Non dico che sia tutto rose e fiori, che ci stendano tappeti rossi quando arriviamo scalzi, ma tutta questa intolleranza generalizzata che tu proclami senza mai entrare in un bar o supermercato, io, che invece ci entro, proprio non la vedo.
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Re: In tre supermercati scalzo

Messaggio  lucignolo il Sab Lug 20 2013, 10:39

Rei ha scritto:Siamo sempre alle solite: uno che non ha mai avuto il coraggio di entrare in bar, negozi e supermercati, che profetizza un futuro fosco (e mai realizzatosi) di divieti generalizzati, spaventando inutilmente i novellini che si affacciano timorosi al Forum, mi attacca solo perché non solo nei bar e nei supermercati ci vado, ma con la gente ci parlo e tocco con mano che la realtà è meno fosca di quella che prospetti.
Solo tu ed un avvocato che non conosce il mitico art. 187 siete così catastrofici; lui ha addirittura smesso di andare scalzo, terrorizzato da fantasmi che probabilmente solo solo nella sua mente.
Non mi trascinerai nella solida diatriba senza fine.
Non sono io che ti attacco, sei tu che non hai ancora imparato a rispettare l'esperienza degli altri e che consideri la tua sacra ed inviolabile.
Sei tu che affermi che certe idee le ho soltanto io: può essere, ma piantala, per favore, di rompermi le scatole.
Ma chi te l'ha detto che non entro nei negozi o nei bar?
L'hai certificato tu? Non mi va, ma questo non significa che non lo faccia.
A questo proposito spero ti possa dire qualcosa in proposito Marco53 che ho avuto il piacere di incontrare qui a Brescia, con la moglie, prima di andare in vacanza.
Avvocato che non conosce l'art. 187, terrorizzato da fantasmi che esistono solo nella sua mente? Un altro paranoico?
Insomma, ma tu ti rendi conto delle affermazioni che fai?
Penso di no.
La mia discussione (proprio tu mi hai tirato in ballo) termina qui, perciò non perdere tempo ad argomentare su cose già dette e ridette.
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Re: In tre supermercati scalzo

Messaggio  Admin il Sab Lug 20 2013, 11:10

lucignolo ha scritto:
Rei ha scritto:Siamo sempre alle solite: uno che non ha mai avuto il coraggio di entrare in bar, negozi e supermercati, che profetizza un futuro fosco (e mai realizzatosi) di divieti generalizzati, spaventando inutilmente i novellini che si affacciano timorosi al Forum, mi attacca solo perché non solo nei bar e nei supermercati ci vado, ma con la gente ci parlo e tocco con mano che la realtà è meno fosca di quella che prospetti.
Solo tu ed un avvocato che non conosce il mitico art. 187 siete così catastrofici; lui ha addirittura smesso di andare scalzo, terrorizzato da fantasmi che probabilmente solo solo nella sua mente.
Non mi trascinerai nella solida diatriba senza fine.
Non sono io che ti attacco, sei tu che non hai ancora imparato a rispettare l'esperienza degli altri e che consideri la tua sacra ed inviolabile.
Sei tu che affermi che certe idee le ho soltanto io: può essere, ma piantala, per favore, di rompermi le scatole.
Ma chi te l'ha detto che non entro nei negozi o nei bar?
L'hai certificato tu? Non mi va, ma questo non significa che non lo faccia.
A questo proposito spero ti possa dire qualcosa in proposito Marco53 che ho avuto il piacere di incontrare qui a Brescia, con la moglie, prima di andare in vacanza.
Avvocato che non conosce l'art. 187, terrorizzato da fantasmi che esistono solo nella sua mente? Un altro paranoico?
Insomma, ma tu ti rendi conto delle affermazioni che fai?
Penso di no.
La mia discussione (proprio tu mi hai tirato in ballo) termina qui, perciò non perdere tempo ad argomentare su cose già dette e ridette.
Abbiate pazienza, ho parlato con voi personalmente diverse volte e vi ho pregato di smettere di fare baruffe perché non è di alcun interesse per il Forum.
D'ora in avanti se in un vostro post ci sarà un riferimento chiaramente polemico ad affermazioni fatte dall'altro, cancellerò il post.

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