La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

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La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  Piedi Neri il Mer Ago 28 2013, 16:06

Ciao ragazzi,
vivo a Milano, e da un paio di mesi ho scoperto anch’io il piacere del camminare a piedi nudi.
Il desiderio covava in me da molto tempo, ma non avevo mai trovato una buona occasione per “gettare le scarpe alle ortiche”, e tornare a sperimentare quella piacevole sensazione che provavo da bambino quando scorrazzavo senza scarpe né calze, per la disperazione di mia madre che mi voleva a tutti i costi coperto e protetto.
Dal punto di vista filosofico non sono un massimalista, probabilmente non andrò mai scalzo al supermercato o sul luogo di lavoro, tuttavia cerco di sfruttare le occasioni che mi si presentano per provare il piacere del contatto con il terreno, in città e nella natura, per cogliere i vantaggi in termini di flessibilità della camminata e di miglioramento della postura, riscontrabili fin dalle prime uscite.
Per me camminare scalzo significa sempre e comunque “a piedi nudi”: non condivido l’uso delle cosiddette “scarpe minimaliste” proposte da molte case di articoli sportivi.
Questa estate, dopo aver iniziato con lo stare a piedi nudi in casa, ho cominciato a percorrere alcuni tratti asfaltati, per poi individuare un percorso di circa 2,8 Km sufficientemente pulito e sicuro. Al principio ho camminato lungo questo percorso ogni due o tre giorni, per poi aumentare la frequenza: dopo un paio di settimane ho potuto percorrerlo quotidianamente. Proprio ieri ho fatto due giri, per un totale di 5,6 Km, senza particolare disagi: con mia sorpresa infatti ho provato un indolenzimento alle caviglie ed ai polpacci, ma non alle piante dei piedi che, col crescere dei Km percorsi, sembravano reagire sempre meglio alle sollecitazioni.
Non ho voluto comunque esagerare, cosa che ho fatto invece nei primi giorni, spinto dall’entusiasmo, procurandomi vesciche nella parte esterna del tallone e sotto l’avampiede, guarite spontaneamente con un poco di cure e di riposo.
A questo percorso alterno camminate in un parco della mia città che presenta un anello in terra battuta della lunghezza di circa 1 Km, in cui si alternano erba, sterrato, foglie e rami secchi, sassi e rocce. Quando possibile faccio alcuni giri nel parco e finora non ho avuto alcun problema di tipo fisico. Anche i rari frequentatori non commentano quella che può sembrare una stravaganza.
Per quanto riguarda la cura dei piedi ho trovato molto istruttivo il video “Barefooting Pit Stop” di Cristiana Modonutti: dopo ogni uscita provvedo a lavarli accuratamente con acqua tiepida e sapone di marsiglia, quindi applico una crema idratante. Finora non ho avuto bisogno di disinfettarli, tranne quando mi sono procurato le vesciche.
Questa è la mia esperienza che desideravo condividere con i frequentatori di uno dei siti più interessanti e completi per chi coltiva questa passione.


Ultima modifica di Piedi Neri il Gio Dic 24 2015, 22:37, modificato 1 volta
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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  Spyro il Mer Ago 28 2013, 17:20

Benvenuto nel Forum.
Saluti scalzi da Andrea. Wink 
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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  ChiccoB il Mer Ago 28 2013, 22:34

Piedi Neri ha scritto:Ciao ragazzi,
sono Francesco, vivo a nord di Milano, ho 47 anni e da un paio di mesi ho scoperto anch’io il piacere del camminare a piedi nudi.
Il desiderio covava in me da molto tempo, ma non avevo mai trovato una buona occasione per “gettare le scarpe alle ortiche”, e tornare a sperimentare quella piacevole sensazione che provavo da bambino quando scorrazzavo senza scarpe né calze, per la disperazione di mia madre che mi voleva a tutti i costi coperto e protetto.
Dal punto di vista filosofico non sono un massimalista, probabilmente non andrò mai scalzo al supermercato o sul luogo di lavoro, tuttavia cerco di sfruttare le occasioni che mi si presentano per provare il piacere del contatto con il terreno, in città e nella natura, per cogliere i vantaggi in termini di flessibilità della camminata e di miglioramento della postura, riscontrabili fin dalle prime uscite.
Per me camminare scalzo significa sempre e comunque “a piedi nudi”: non condivido l’uso delle cosiddette “scarpe minimaliste” proposte da molte case di articoli sportivi.
Questa estate, dopo aver iniziato con lo stare a piedi nudi in casa, ho cominciato a percorrere alcuni tratti asfaltati, per poi individuare un percorso di circa 2,8 Km sufficientemente pulito e sicuro. Al principio ho camminato lungo questo percorso ogni due o tre giorni, per poi aumentare la frequenza: dopo un paio di settimane ho potuto percorrerlo quotidianamente. Proprio ieri ho fatto due giri, per un totale di 5,6 Km, senza particolare disagi: co mia sorpresa infatti ho provato un indolenzimento alle caviglie ed ai polpacci, ma non alle piante dei piedi che, col crescere dei Km percorsi, sembravano reagire sempre meglio alle sollecitazioni.
Non ho voluto comunque esagerare, cosa che ho fatto invece nei primi giorni, spinto dall’entusiasmo, procurandomi vesciche nella parte esterna del tallone e sotto l’avampiede, guarite spontaneamente con un poco di cure e di riposo.
A questo percorso alterno camminate in un parco della mia città che presenta un anello in terra battuta della lunghezza di circa 1 Km, in cui si alternano erba, sterrato, foglie e rami secchi, sassi e rocce. Quando possibile faccio alcuni giri nel parco e finora non ho avuto alcun problema di tipo fisico. Anche i rari frequentatori non commentano quella che può sembrare una stravaganza.
Per quanto riguarda la cura dei piedi ho trovato molto istruttivo il video “Barefooting Pit Stop” di Cristiana Modonutti: dopo ogni uscita provvedo a lavarli accuratamente con acqua tiepida e sapone di marsiglia, quindi applico una crema idratante. Finora non ho avuto bisogno di disinfettarli, tranne quando mi sono procurato le vesciche.
Questa è la mia esperienza che desideravo condividere con i frequentatori di uno dei siti più interessanti e completi per chi coltiva questa passione.
Ciao carissimo,
vedo che stai affrontando la cosa nel modo ottimale. Camminare, è una delle cose più salutari che possiamo fare per il nostro corpo. Se associamo poi il piacere di camminare scalzi, aumentiamo il nostro benessere. Ottima la tua scelta di curare i piedi dopo le tue camminate. Ed ottima la tua volontà nel cercare di aumentare i tempi di camminata.

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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  paolo fratter il Gio Ago 29 2013, 11:41

Ciao Franceco, un bevenuto anche da parte mia, sono di Monza e qualche volta vado anch'io scalzo al parco della mia città.
Paolo F.

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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  bfpaul il Gio Ago 29 2013, 21:26

Piedi Neri ha scritto:Ciao ragazzi,
sono Francesco, vivo a nord di Milano, ho 47 anni e da un paio di mesi ho scoperto anch’io il piacere del camminare a piedi nudi.
Il desiderio covava in me da molto tempo, ma non avevo mai trovato una buona occasione per “gettare le scarpe alle ortiche”, e tornare a sperimentare quella piacevole sensazione che provavo da bambino quando scorrazzavo senza scarpe né calze, per la disperazione di mia madre che mi voleva a tutti i costi coperto e protetto.
Dal punto di vista filosofico non sono un massimalista, probabilmente non andrò mai scalzo al supermercato o sul luogo di lavoro, tuttavia cerco di sfruttare le occasioni che mi si presentano per provare il piacere del contatto con il terreno, in città e nella natura, per cogliere i vantaggi in termini di flessibilità della camminata e di miglioramento della postura, riscontrabili fin dalle prime uscite.
Per me camminare scalzo significa sempre e comunque “a piedi nudi”: non condivido l’uso delle cosiddette “scarpe minimaliste” proposte da molte case di articoli sportivi.
Questa estate, dopo aver iniziato con lo stare a piedi nudi in casa, ho cominciato a percorrere alcuni tratti asfaltati, per poi individuare un percorso di circa 2,8 Km sufficientemente pulito e sicuro. Al principio ho camminato lungo questo percorso ogni due o tre giorni, per poi aumentare la frequenza: dopo un paio di settimane ho potuto percorrerlo quotidianamente. Proprio ieri ho fatto due giri, per un totale di 5,6 Km, senza particolare disagi: con mia sorpresa infatti ho provato un indolenzimento alle caviglie ed ai polpacci, ma non alle piante dei piedi che, col crescere dei Km percorsi, sembravano reagire sempre meglio alle sollecitazioni.
Non ho voluto comunque esagerare, cosa che ho fatto invece nei primi giorni, spinto dall’entusiasmo, procurandomi vesciche nella parte esterna del tallone e sotto l’avampiede, guarite spontaneamente con un poco di cure e di riposo.
A questo percorso alterno camminate in un parco della mia città che presenta un anello in terra battuta della lunghezza di circa 1 Km, in cui si alternano erba, sterrato, foglie e rami secchi, sassi e rocce. Quando possibile faccio alcuni giri nel parco e finora non ho avuto alcun problema di tipo fisico. Anche i rari frequentatori non commentano quella che può sembrare una stravaganza.
Per quanto riguarda la cura dei piedi ho trovato molto istruttivo il video “Barefooting Pit Stop” di Cristiana Modonutti: dopo ogni uscita provvedo a lavarli accuratamente con acqua tiepida e sapone di marsiglia, quindi applico una crema idratante. Finora non ho avuto bisogno di disinfettarli, tranne quando mi sono procurato le vesciche.
Questa è la mia esperienza che desideravo condividere con i frequentatori di uno dei siti più interessanti e completi per chi coltiva questa passione.
Ciao Francesco, e benvenuto fra noi!!
Hai iniziato da poco ma stai imparando in fretta, vai avanti così ...
E grazie per il sito Wink 

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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  Marco53 il Gio Ago 29 2013, 22:23

E bravo Francesco. Stai facendo in breve quello che per olti è frutto di lunghi allenamenti. Due chilometri e otto sono già un bell'andare. E' la distanza totale da casa mia all'ufficio e quest'estate la faccio quasi ogni giorno in andata a piedi nudi e spesso (dipende dagli impegni) anche al ritorno. Preferisco una lunga passeggiata che fa bene al cuore e al fisico piuttosto che un autobus con atmosfera tropicale già al mattino presto... E arrivo in ufficio con dei bei piedini bicolori.... clown 
Comunque bravo. Sei sulla strada giusta e fai come ti senti. E ogni tanto raccontaci qualcosa. I nostri racconti hanno contribuito a "sbloccare" dal punto di vista psicologico molta gente e noi stessi, perché evidentemente sono molti a provare questo inconscio desiderio di camminare a diretto contatto con la terra, come sarebbe logico, ma non tutti ci riescono o trovano il sito. Trovandolo però vedo che tutti si sono sentiti in compagnia, se non altro di una buona combriccola di "matti" che matti non sono...
Perciò benvenuto.
Saluti incoraggianti.
Marco
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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  cyberteam il Ven Ago 30 2013, 17:21

Benvenuto !!!!!
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Ringraziamenti e incoraggiamenti

Messaggio  Piedi Neri il Sab Ago 31 2013, 01:04

Ringrazio tutti per la calorosa accoglienza, e desidero riprendere la considerazione di Marco53 in risposta al mio post.
Sì, è necessario l’impegno di tutti noi attraverso i nostri racconti per incoraggiare molte persone desiderose di provare l’esperienza del camminare a piedi nudi, ma ancora dubbiose e titubanti.
In base alla mia esperienza, per iniziare consiglio di provare a stare a piedi nudi in casa: nessuno vi disturberà e potrete cominciare ad apprezzare le sensazioni tattili delle diverse superfici, gli stimoli di caldo/freddo, ed a provare un grande senso di libertà.
Se vi sentite a disagio a camminare per le strade della vostra città o non vi garba la ruvidezza dell’asfalto, provate a percorrere qualche breve tracciato all’interno di un parco sufficientemente ampio da garantirvi una certa privacy; in questo contesto, dove diverse persone praticano attività sportive, il barefooting è generalmente guardato con meno sospetto.
Infine un invito a tutte le ragazze a rompere gli indugi: un piede femminile scalzo e ben curato, che cammina leggero con grazia ed eleganza, è estremamente sensuale. Sarà per questo che molte dive di Hollywood si sono fatte fotografare mentre camminano a piedi nudi?
Quindi forza! Un pò di coraggio, provate questa esperienza e ne sarete ampiamente ripagate!
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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  bfpaul il Sab Ago 31 2013, 12:11

Piedi Neri ha scritto:Ringrazio tutti per la calorosa accoglienza, e desidero riprendere la considerazione di Marco53 in risposta al mio post.
Sì, è necessario l’impegno di tutti noi attraverso i nostri racconti per incoraggiare molte persone desiderose di provare l’esperienza del camminare a piedi nudi, ma ancora dubbiose e titubanti.
In base alla mia esperienza, per iniziare consiglio di provare a stare a piedi nudi in casa: nessuno vi disturberà e potrete cominciare ad apprezzare le sensazioni tattili delle diverse superfici, gli stimoli di caldo/freddo, ed a provare un grande senso di libertà.
Se vi sentite a disagio a camminare per le strade della vostra città o non vi garba la ruvidezza dell’asfalto, provate a percorrere qualche breve tracciato all’interno di un parco sufficientemente ampio da garantirvi una certa privacy; in questo contesto, dove diverse persone praticano attività sportive, il barefooting è generalmente guardato con meno sospetto.
Infine un invito a tutte le ragazze a rompere gli indugi: un piede femminile scalzo e ben curato, che cammina leggero con grazia ed eleganza, è estremamente sensuale. Sarà per questo che molte dive di Hollywood si sono fatte fotografare mentre camminano a piedi nudi?
Quindi forza! Un pò di coraggio, provate questa esperienza e ne sarete ampiamente ripagate!
Bene Francesco, ottimi consigli!!
Forse dati da chi sta iniziando e non da noi, vecchi "soloni", fanno e faranno più effetto.
Chi camminerà (scalzo), vedrà. Shocked 

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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  ALEBO il Sab Ago 31 2013, 16:39

Benvenuto ad un altro BF.
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Benvenuto

Messaggio  Appleseed il Sab Ago 31 2013, 17:05

Piedi Neri ha scritto:Infine un invito a tutte le ragazze a rompere gli indugi: un piede femminile scalzo e ben curato, che cammina leggero con grazia ed eleganza, è estremamente sensuale. Sarà per questo che molte dive di Hollywood si sono fatte fotografare mentre camminano a piedi nudi?
Quindi forza! Un pò di coraggio, provate questa esperienza e ne sarete ampiamente ripagate!
Benvenuto nel forum!
Per quanto riguarda "l'altra metà del cielo" apro un post a parte: è un tema che incuriosisce anche me.
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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  Grand Choeur il Dom Set 01 2013, 08:46

Io penso che, per quanto riguarda le donne, in genere hanno caratteri molto più forti e non hanno bisogno di prendere tanto coraggio, magari scrivendo sul forum. Ne ho avuto conferma nell'ultima passeggiata: pur essendo per loro la prima volta, sono andate benissimo (anche meglio di me!) e senza alcun imbarazzo. Certo, magari d'inverno sarebbe stato diverso.
Per quanto riguarda la questione della bellezza, ad esempio la mia amica sa "indossare" con estrema naturalezza i suoi piedi nudi e per questo le stanno anche benissimo. Il piede umano è progettato per essere ben in vista e se è mantenuto sano e curato è anche bello a vedersi. Anche quello maschile.
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Progressi

Messaggio  Piedi Neri il Dom Set 15 2013, 17:11

Ciao a tutti,
ieri per la prima volta ho fatto una lunga camminata a piedi nudi in pieno giorno, tra la gente, al Parco Nord di Milano. Fino ad ora avevo privilegiato uscite serali, frequenti ma effettuate dopo cena (anche a causa degli impegni di lavoro), oppure camminate in parchi urbani poco affollati, cercando istintivamente di rifuggire il contatto con gli altri frequentatori.
Invece ieri, spinto dall’entusiasmo e approfittando della bella giornata di sole, incurante di dubbi e incertezze, ho attraversato in lungo ed in largo il parco, che si estende tra i Comuni di Milano, Bresso, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Sesto San Giovanni.
Ho percorso più di 5 Km tra le gente (sportivi, bambini, giovani, famigliole, anziani) sicuro di me stesso, senza alcun timore, conscio di compiere un’attività assolutamente normale anche se inconsueta, ed ho potuto cogliere solo qualche fuggevole sguardo di curiosità, nessuno mi ha fermato o mi ha chiesto qualcosa, tutto si è svolto nella massima tranquillità consentendomi di trascorrere una mattina nel massimo relax. Mi dispiace solo di non aver incontrato qualche altro barefooter…
Mi sono quindi soffermato a curiosare tra gli stand di prodotti naturali, organizzati in occasione di una manifestazione, che si tiene questa settimana, per promuovere l’utilizzo consapevole dell’acqua; ho anche incontrato le guardie che sorvegliano il parco, nessuno ha espresso alcuna osservazione.
Come annotavo in un mio precedente post, passeggiare a piedi nudi in un grande parco, magari in tenuta sportiva, in base alla mia esperienza è cosa tollerata, magari considerata come una particolare forma di attività sportiva, e non come una bizzarria.
Per questo mi sento di nuovo di consigliare a chi vuole provare questa esperienza, ma ancora nutre dubbi e paure di essere additato, deriso o importunato, di cominciare proprio da questi luoghi: vedrete che molte delle ansie che nutriamo sono solo dentro di noi, e sarà molto facile superarle acquisendo attraverso queste esperienze quella sicurezza in noi stessi che ci permetterà di vivere esperienze estremamente gratificanti.
Dal punto di vista “tecnico” la lunga distanza percorsa, prevalentemente su asfalto e terra battuta (avevo infatti dimenticato il “kit di sopravvivenza” con le ben note pinzette per rimuovere eventuali spine), che si andava ad aggiungere alla camminata della sera prima, mi ha provocato un certo indolenzimento degli avampiedi, che ho curato massaggiandoli, ma null’altro, né vesciche né ferite. A questo proposito devo riconoscere che il tanto vituperato marmo dei pavimenti di casa, così freddo nei giorni di pioggia (come oggi a Milano) ha un effetto benefico su questi dolori muscolari che si possono presentare alla pianta dei piedi: è bastata una mattina scalza in casa ed i doloretti sono spariti.
Domani sono pronto a ripartire.
A presto amici!
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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  bfpaul il Dom Set 15 2013, 21:23

Piedi Neri ha scritto:Ciao a tutti,
ieri per la prima volta ho fatto una lunga camminata a piedi nudi in pieno giorno, tra la gente, al Parco Nord di Milano. Fino ad ora avevo privilegiato uscite serali, frequenti ma effettuate dopo cena (anche a causa degli impegni di lavoro), oppure camminate in parchi urbani poco affollati, cercando istintivamente di rifuggire il contatto con gli altri frequentatori.
Invece ieri, spinto dall’entusiasmo e approfittando della bella giornata di sole, incurante di dubbi e incertezze, ho attraversato in lungo ed in largo il parco, che si estende tra i Comuni di Milano, Bresso, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Sesto San Giovanni.
Ho percorso più di 5 Km tra le gente (sportivi, bambini, giovani, famigliole, anziani) sicuro di me stesso, senza alcun timore, conscio di compiere un’attività assolutamente normale anche se inconsueta, ed ho potuto cogliere solo qualche fuggevole sguardo di curiosità, nessuno mi ha fermato o mi ha chiesto qualcosa, tutto si è svolto nella massima tranquillità consentendomi di trascorrere una mattina nel massimo relax. Mi dispiace solo di non aver incontrato qualche altro barefooter…
Mi sono quindi soffermato a curiosare tra gli stand di prodotti naturali, organizzati in occasione di una manifestazione, che si tiene questa settimana, per promuovere l’utilizzo consapevole dell’acqua; ho anche incontrato le guardie che sorvegliano il parco, nessuno ha espresso alcuna osservazione.
Come annotavo in un mio precedente post, passeggiare a piedi nudi in un grande parco, magari in tenuta sportiva, in base alla mia esperienza è cosa tollerata, magari considerata come una particolare forma di attività sportiva, e non come una bizzarria.
Per questo mi sento di nuovo di consigliare a chi vuole provare questa esperienza, ma ancora nutre dubbi e paure di essere additato, deriso o importunato, di cominciare proprio da questi luoghi: vedrete che molte delle ansie che nutriamo sono solo dentro di noi, e sarà molto facile superarle acquisendo attraverso queste esperienze quella sicurezza in noi stessi che ci permetterà di vivere esperienze estremamente gratificanti.
Dal punto di vista “tecnico” la lunga distanza percorsa, prevalentemente su asfalto e terra battuta (avevo infatti dimenticato il “kit di sopravvivenza” con le ben note pinzette per rimuovere eventuali spine), che si andava ad aggiungere alla camminata della sera prima, mi ha provocato un certo indolenzimento degli avampiedi, che ho curato massaggiandoli, ma null’altro, né vesciche né ferite. A questo proposito devo riconoscere che il tanto vituperato marmo dei pavimenti di casa, così freddo nei giorni di pioggia (come oggi a Milano) ha un effetto benefico su questi dolori muscolari che si possono presentare alla pianta dei piedi: è bastata una mattina scalza in casa ed i doloretti sono spariti.
Domani sono pronto a ripartire.
A presto amici!
Nel 2005 il Parco Nord ci contattò per costruire una pista per barefooting che ebbe anche un bel successo. ( http://www.nati-scalzi.org/ATTIVITA%27/milano05/elencof2.htm )
Putroppo non hanno avuto modo di farla "stabile", sarebbe stata la prima in Italia!

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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  aldo1953 il Lun Set 16 2013, 11:59

Piedi Neri ha scritto:Ciao a tutti,
ieri per la prima volta ho fatto una lunga camminata a piedi nudi in pieno giorno, tra la gente, al Parco Nord di Milano. Fino ad ora avevo privilegiato uscite serali, frequenti ma effettuate dopo cena (anche a causa degli impegni di lavoro), oppure camminate in parchi urbani poco affollati, cercando istintivamente di rifuggire il contatto con gli altri frequentatori.
Invece ieri, spinto dall’entusiasmo e approfittando della bella giornata di sole, incurante di dubbi e incertezze, ho attraversato in lungo ed in largo il parco, che si estende tra i Comuni di Milano, Bresso, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Sesto San Giovanni.
Ho percorso più di 5 Km tra le gente (sportivi, bambini, giovani, famigliole, anziani) sicuro di me stesso, senza alcun timore, conscio di compiere un’attività assolutamente normale anche se inconsueta, ed ho potuto cogliere solo qualche fuggevole sguardo di curiosità, nessuno mi ha fermato o mi ha chiesto qualcosa, tutto si è svolto nella massima tranquillità consentendomi di trascorrere una mattina nel massimo relax. Mi dispiace solo di non aver incontrato qualche altro barefooter…
Mi sono quindi soffermato a curiosare tra gli stand di prodotti naturali, organizzati in occasione di una manifestazione, che si tiene questa settimana, per promuovere l’utilizzo consapevole dell’acqua; ho anche incontrato le guardie che sorvegliano il parco, nessuno ha espresso alcuna osservazione.
Come annotavo in un mio precedente post, passeggiare a piedi nudi in un grande parco, magari in tenuta sportiva, in base alla mia esperienza è cosa tollerata, magari considerata come una particolare forma di attività sportiva, e non come una bizzarria.
Per questo mi sento di nuovo di consigliare a chi vuole provare questa esperienza, ma ancora nutre dubbi e paure di essere additato, deriso o importunato, di cominciare proprio da questi luoghi: vedrete che molte delle ansie che nutriamo sono solo dentro di noi, e sarà molto facile superarle acquisendo attraverso queste esperienze quella sicurezza in noi stessi che ci permetterà di vivere esperienze estremamente gratificanti.
Dal punto di vista “tecnico” la lunga distanza percorsa, prevalentemente su asfalto e terra battuta (avevo infatti dimenticato il “kit di sopravvivenza” con le ben note pinzette per rimuovere eventuali spine), che si andava ad aggiungere alla camminata della sera prima, mi ha provocato un certo indolenzimento degli avampiedi, che ho curato massaggiandoli, ma null’altro, né vesciche né ferite. A questo proposito devo riconoscere che il tanto vituperato marmo dei pavimenti di casa, così freddo nei giorni di pioggia (come oggi a Milano) ha un effetto benefico su questi dolori muscolari che si possono presentare alla pianta dei piedi: è bastata una mattina scalza in casa ed i doloretti sono spariti.
Domani sono pronto a ripartire.
A presto amici!
Ciao, abito a 100 metri dal Parco Nord che ben conosco dato che fino all' anno scorso ci giravo parecchio in bici (scalzo) e meno a piedi per pigrizia. Penso che in un luogo di sport o di relax alla gente non possa interessare di meno di come cammini. E può essere un buon esercizio anche per ampliare gli orizzonti. Per tantissimi motivi non bazzico più tanto il posto, essenzialmente perchè nei finesettimana sono spesso via e gli altri giorni il tempo libero non esiste. Però si potrebbe qualche volta combinare una passeggiatina con relativo scambio di idee. Eventualmente autorizzo Admin a darti la mia mail privata. Tu da che parte sei del Parco ?

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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  Piedi Neri il Lun Set 16 2013, 12:48

Ottima idea quella della passeggiata.
 
Io sono dalla parte di Cinisello/Cusano Milanino, ma anche la parte di Bresso è comoda per me.
 
Non appena riuscirò a dare un po' di regolarità a queste uscite (compatibilmente con vincoli familiari, week-end, ecc...) estenderò l'invito a partecipare a tutti i volenterosi, magari con un post nella sezione “Ci Vediamo a…”
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Messaggio  bfpaul il Lun Set 16 2013, 18:32

Piedi Neri ha scritto:Ottima idea quella della passeggiata.
 
Io sono dalla parte di Cinisello/Cusano Milanino, ma anche la parte di Bresso è comoda per me.
 
Non appena riuscirò a dare un po' di regolarità a queste uscite (compatibilmente con vincoli familiari, week-end, ecc...) estenderò l'invito a partecipare a tutti i volenterosi, magari con un post nella sezione “Ci Vediamo a…”
Scusate se mi intrometto, ottima idea.
Fate sapere di queste iniziative con un certo anticipo in modo che posso sollecitare  gli amici di Milano e dintorni.

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Re: Progressi

Messaggio  Piedi Neri il Dom Set 22 2013, 18:58

Ciao a tutti,
per consolidare i miei progressi di barefooter oggi ho trascorso l’intero pomeriggio al Parco Nord di Milano passeggiando tra la gente lungo freschi viali alberati e fermandomi a degustare le numerose specialità offerte dai banchetti di cibi naturali presenti a centro parco.
Tutto questo senza provare alcun disagio o imbarazzo, sentendomi sicuro di me stesso e pienamente padrone della situazione. D’altra parte, come spiegavo nel mio post precedente, questa pratica sembra sia ben tollerata in questo tipo di ambienti pubblici; l’unico commento che ho potuto ascoltare è quello innocente e curioso di un piccolo bambino che rivolgendosi al padre cercava di attirarne l’attenzione con una frase del tipo: “Guarda, signore pedi nudi!”.
È stato un pomeriggio estremamente piacevole, il clima era ideale, non troppo caldo né troppo fresco, i sentieri in terra battuta erano una continua fonte di piacere, così come i numerosi specchi d’acqua e le fontane in cui immergere i piedi per provare refrigerio. Ho potuto percorrere diversi km alternando terra battuta, erba, asfalto, cemento ricoperto da ghiaia finissima, privilegiando però questi ultimi perché più frequentati: acquisendo sicurezza infatti provavo più piacere a camminare tra gli altri frequentatori del parco piuttosto che lanciarmi in piste isolate percorse prevalentemente da ciclisti in mountain bike.
Oggi posso dire che dopo circa due mesi da quando ho iniziato a camminare a piedi nudi non provo fastidi né indolenzimenti, e mi sento pronto a percorrere qualunque distanza se il fondo è regolare.
Mentre camminavo e sceglievo di volta in volta un diverso tracciato da percorrere, mi concentravo sulle sensazioni che i diversi tipi di fondo trasmettevano ai miei piedi: dal fresco dell’erba e della terra battuta (fortunatamente senza spine, al contrario di quanto mi è capitato di incontrare al Parco Trenno, con conseguenti dolorose punture!), alla piacevole sensazione della ghiaia finissima (quasi sabbia), alla compattezza e tepore dell’asfalto, qui in ottime condizioni. E mi chiedevo, e chiedo anche a voi: qual è il tipo di terreno che trovate più gradevole?
Questa la mia personale classifica:
1. Terra battuta: i sentieri in terra battuta sono freschi ed estremamente gradevoli da percorre in quanto in genere alternano sassi, fogliame, radici, rami caduti. Per me è il terreno ideale per ricongiungermi alla natura, anche in presenza di fango, ma purché sia privo di spine!
2. Erba: vale quanto detto per i sentieri in terra battuta, spesso basta camminare a fianco di questi per godere il fresco refrigerio proveniente dall’erba verde, magari ricoperta di rugiada mattutina. È richiesta solamente un po’ più di attenzione ai punti che si calpestano.
3. Cemento con ghiaia fine: anche questo tipo di tracciato, molto diffuso nei parchi cittadini, è tra quelli che prediligo, mi piace in particolare quella sensazione “smerigliatrice” data dalla ghiaia finissima quando ricopre questo materiale. Odio invece quei fastidiosi sassolini appuntiti ai quali ancora non ho fatto l’abitudine e che cerco di evitare come la peste!
4. Asfalto: ebbene sì, sarà la mia origine “cittadina”, ma un lungo nastro di asfalto, specialmente quando si snoda tra gli alberi, è per me qualcosa di estremamente piacevole da percorrere a piedi nudi. Mi si potrà obiettare che l’asfalto è piuttosto monotono, ma osservando bene la sua composizione si possono distinguere variazioni dovute al tipo di materiale, alla posa, all’età. Diversi tipi di asfalto provocano differenti sensazioni per i nostri piedi: alcuni, appena posati, sono lisci come il velluto, altri più vecchi ed erosi dal tempo e dall’uso sono ruvidi come carta vetrata.
5. Sabbia: è all’ultimo posto sebbene sia una delle prime esperienze che molti di noi fanno da bambini: una bella camminata in spiaggia. In realtà trovo la sabbia piuttosto monotona e priva di particolari spunti sensoriali. A mio parere è un tipo di terreno piuttosto scontato.

Forse ho trascurato altri tipi di terreno che non sono attualmente alla mia portata, ma accetto volentieri consigli e suggerimenti da chi ha più esperienza.
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Piedi Neri

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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  Rei il Dom Set 22 2013, 19:34

Piedi Neri ha scritto:questa pratica sembra sia ben tollerata in questo tipo di ambienti pubblici
Ti posso garantire che, per esperienza personale, e non solo mia, la pratica dello scalzismo è ben tollerata in qualunque ambiente pubblico e non solo nei parchi.
Ben tollerata significa che la quasi totalità delle persone (che approvi o meno) ti lascia fare (come è tuo diritto, d'altronde), una piccola minoranza si interesserà positivamente alla cosa, una ancor più piccola minoranza ci criticherà apertamente.
Nessuno, senza infrangere la legge, ti proibirà di stare scalzo e le forze dell'ordine, contrariamente a quello che pensano alcuni, tuteleranno il tuo diritto di stare scalzo.

Tutto il resto sono pippe mentali: le vere proibizioni sono solo ed esclusivamente dentro noi stessi.
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Rei

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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  romano76 il Lun Set 23 2013, 00:21

infatti grazie a te ho acquisito una maggiore sicurezza. Certo che è chiaro che dovrò fare ancora molta strada. Se vuoi possiamo riprovare

romano76

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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  Rei il Lun Set 23 2013, 08:06

romano76 ha scritto:infatti grazie a te ho acquisito una maggiore sicurezza.
Prego.
romano76 ha scritto:Certo che è chiaro che dovrò fare ancora molta strada.
10 km alla volta, si va molto lontano.
E si mantiene la linea
romano76 ha scritto:Se vuoi possiamo riprovare
Ok.
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Rei

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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

Messaggio  romano76 il Lun Set 23 2013, 16:05

O domani sera o giovedi sera

romano76

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Re: La riscoperta del piacere di camminare a piedi nudi

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