Barefooter Aestivus

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Barefooter Aestivus

Messaggio  Appleseed il Lun Set 30 2013, 13:13

“Come altri plantigradi di maggiori dimensioni  il “barefooterus  aestivus” rallenta progressivamente  la propria attività al cadere delle prime foglie:  è praticamente impossibile vederlo in circolazione dal mese di novembre fino alla settimana di Pasqua (se non mascherato con un paio di scarponcini che lo rendono irriconoscibile) ”

Ebbene sì, anch’io  faccio parte della specie “barefooterus aestivus”.  Quando la temperatura scende sotto i 18-20 gradi la mia voglia di andare scalzo cala drasticamente. Peraltro quando lo faccio, giusto per non perdere l’abitudine, dopo una mezz’oretta di passeggiata avverto un senso di disagio tipo raffreddore incipiente che mi induce a concludere. L’ultima attrattiva stagionale per me sono i temporali di stagione (dato che le pozzanghere e il fango in estate sono merce rara). So che la voglia tornerà a primavera quando mi accontenterò di temperature anche più rigide delle attuali pur di ricominciare, e poi via in progressione.  Ogni anno il mio letargo invernale  si riduce un po’ ma non credo sarò mai un barefooter per tutte le stagioni.
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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  Spyro il Lun Set 30 2013, 13:25

Sotto questo punto di vista, tu sei il mio opposto. Al di sotto dei 18-20 gradi non ho nessun problema a camminare scalzo, riesco a resistere anche fino a 7-8 gradi (ovviamente vestito più pesantemente) in quanto camminando mi riscaldo e non avverto freddo. Invece la mia voglia di camminare scalzo cala bruscamente quando la temperatura supera i 30 gradi, al di sopra dei quali io vado in "letargo estivo". L'autunno per me è una delle stagioni migliori, con tante piogge per me è bellissimo sguazzare scalzo nel fango mentre in inverno riesco a camminare scalzo nelle ore centrali di quelle bellissime giornate invernali di bel tempo secco.
L'estate invece è problematica, come ho detto prima. Riesco ad andare scalzo solo dopo i forti temporali, con temperature fresche e terreno umido, altrimenti l'unico posto dove posso camminare scalzo in estate è un bel bosco di abeti di montagna, con un bel terreno soffice.
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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  Elan il Lun Set 30 2013, 16:52

Anche per me, il freddo è una attrattiva in più ... freddo e bagnato insieme sono irresistibili Smile Oltretutto col caldo tutto è secco e duro, mentre nelle stagioni umide il terreno diventa più amichevole.
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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  lucignolo il Lun Set 30 2013, 21:49

Ah, allora sono il barefooter perennes, perché sto scalzo con l'asfalto bollente tanto quando nevica.
Se riuscirete ad evolvervi in questo senso vedrete quanto è bello stare scalzi sempre, con il caldo e con il freddo. Smile 
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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  Angelica il Mar Ott 01 2013, 00:35

Per me non c'è estate o inverno che tenga. Chiaramente d'estate è più facile e più a portata di mano, complici le infradito più o meno perenni, complice il trovarsi magari in una qualche località di mare. Ma non c'è niente al mondo che d'inverno mi faccia passare la voglia di togliere le scarpe e i calzini e fare una camminata sull'erba, sul selciato o sulla terra bagnata. Anzi, essendo più "difficile" ci trovo più gusto Very Happy 
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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  ALEBO il Mar Ott 01 2013, 18:14

Angelica ha scritto:Per me non c'è estate o inverno che tenga. Chiaramente d'estate è più facile e più a portata di mano, complici le infradito più o meno perenni, complice il trovarsi magari in una qualche località di mare. Ma non c'è niente al mondo che d'inverno mi faccia passare la voglia di togliere le scarpe e i calzini e fare una camminata sull'erba, sul selciato o sulla terra bagnata. Anzi, essendo più "difficile" ci trovo più gusto Very Happy 
Anche per me non ho problemi a camminare scalzo anche in inverno, forse ho meno difficoltà che in estate soprattutto su strade asfaltate con temperature troppo elevate.
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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  Grand Choeur il Mar Ott 01 2013, 19:30

Lo stesso io. Prediligo mezze stagioni e inverno. Non ho problemi fino a 2-3 gradi sotto zero (di meno non ho avuto occasione di provare). Anch'io non sono ancora abituato al terreno infuocato, ma vado meglio dell'anno scorso.
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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  Spyro il Mar Ott 01 2013, 21:28

Complimenti che riesci a camminare scalzo fino a 2-3 gradi sotto, io ancora non riesco. Quest'inverno proverò ad abbassare il mio limite del freddo, da quando vado scalzo ho già migliorato la mia resistenza al freddo. Tempo fa nemmeno mi immaginavo di andare scalzo con 15 gradi mentre ora ce la faccio tranquillamente, quindi non è detto che, gradualmente, riesca anch'io a raggiungere lo status scalzo con gradi negativi. ^^
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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  Alexey il Mer Ott 02 2013, 09:34

Io per le temperature non ho problemi, l'anno scorso mi concedevo, seppur brevi, passeggiate sia sulla neve, che sul ghiaccio anche i giorni in cui il termometro era sceso di un po' sotto allo zero. Anch'io preferisco l'inverno, anche se d'estate riesco comunque a tollerare abbastanza bene anche asfalti caldi. Il maggior problema per l'inverno, è che amici e famiglia si sentono molto più in imbarazzo ad avere uno di fianco scalzo...

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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  romano76 il Mer Ott 02 2013, 11:56

io potrei farlo anche a -20 gradi come fanno in russia... alla fine il freddo si trasforma in aumento della temperatura corporea

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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  Theuth il Mer Ott 02 2013, 18:05

Io sto provando, per la prima volta, a continuare a stare scalzo anche con l'autunno e, spero poi, con l'inverno.
Per ora va tutto alla grande Smile 
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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  Marc_63 il Gio Ott 03 2013, 01:44

Questa estate non ho avuto alcun problema con l'asfalto rovente (da dire che da noi le temperature sono state ben al di sotto delle medie stagionali e alcuni dicono che, per lo meno a Cagliari, l'estate sia stata in realtà una primavera avanzata).
Una cosa che ho scoperto è il camminare scalzo quando piove. Qualche sera fa sono uscito al ristorante con un amico; ero naturalmente scalzo e mi ha colto la pioggia. Avevo sempre evitato di camminare scalzo in caso di pioggia, ma ci sono stato costretto e devo dire che la cosa mi è piaciuta molto:D 
Per prepararmi a camminare scalzo in inverno mi sto allenando nel settore surgelati dei supermercati .... non vi dico il pavimento ... è ghiacciato !Smile 
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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  bfpaul il Gio Ott 03 2013, 12:58

Marc_63 ha scritto:Questa estate non ho avuto alcun problema con l'asfalto rovente (da dire che da noi le temperature sono state ben al di sotto delle medie stagionali e alcuni dicono che, per lo meno a Cagliari, l'estate sia stata in realtà una primavera avanzata).
Una cosa che ho scoperto è il camminare scalzo quando piove. Qualche sera fa sono uscito al ristorante con un amico; ero naturalmente scalzo e mi ha colto la pioggia. Avevo sempre evitato di camminare scalzo in caso di pioggia, ma ci sono stato costretto e devo dire che la cosa mi è piaciuta molto:D 
Per prepararmi a camminare scalzo in inverno mi sto allenando nel settore surgelati dei supermercati .... non vi dico il pavimento ... è ghiacciato !Smile 
We Marcello, quest'estate non ci siamo proprio visti ed ho evitato di "romperti" perché sapevo che eri impegnato col B&B. Vedo con piacere che hai ripreso a scrivere e deduco - spero di non sbagliare- che hai un po' di tempo in più.
Quando ci vediamo? Oh, intendiamoci, anch'io sono "pieno di roba da fare" ...

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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  Alexey il Gio Ott 03 2013, 14:51

A proposito, come procede il B&B?

Alexey

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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  Marc_63 il Gio Ott 03 2013, 19:00

Ciao ragazzi,
il B&B procede bene anche se a rilento e con molto ritardo rispetto alle aspettative.
Ho dovuto pavimentare quasi tutto il giardino, compresa area piscina, e con mattonelle antiscivolo; per altro piacevoli da calpestare a piedi nudi.
Era cosparso di ghiaia, incalpestabile a piedi nudi; insidiosissima, .. sarebbe stata una tortura, non un piacere ... stare scalzi in giardino.
E poi illuminazione, piante, piscina, gazebo, barbecue ..... docce all'aperto ....Very Happy 
Appena posso vi invio qualche foto ... anche se, al momento, è ancora un grande cantiere.... visto che sto rivedendo e aggiornando tutti gli impianti.
Per rispondere a Paolo : io sto vivendo alla giornata; anzi al minuto .... però un paio d'ore per incontrarti le trovo più che volentieri. Ci accordiamo per telefono prestissimo.
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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  Piedi Neri il Dom Ott 06 2013, 22:30

Ciao,
in questi giorni a Milano la temperatura è calata bruscamente, e anche in casa, senza riscaldamento, si battono i denti.
Nonostante tutto non ho rinunciato a stare scalzo: camminare in casa a piedi nudi quando la temperatura è superiore ai 20 gradi non mi provoca alcun disagio, ma di primo mattino con 17-18 gradi, camminare sul marmo freddo rappresenta una bella sfida.
Mi sono comunque imposto di non desistere.
Tempo addietro camminare d’inverno sul pavimento freddo, anche con le calze, mi provocava frequenti attacchi di raffreddore, ora che da circa tre mesi sto abituando il mio corpo agli stimoli esterni, compresi quelli di caldo/freddo, posso confermare che questi sintomi vanno gradualmente attenuandosi.
Per quanto riguarda le uscite, ho dovuto ridurne il numero ma non per motivi metereologici, quanto per gli impegni di lavoro e familiari, conto però di riprendere a breve.
Credo che dosando opportunamente durata delle uscite e livello di intensità dell’attività fisica non dovrei avere particolari problemi finché la temperatura non diventerà davvero rigida.
D’altra parte fango e pozzanghere non mi spaventano!
Vi terrò aggiornati sui miei progressi.
A presto.
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Messaggio  Alexey il Lun Ott 07 2013, 09:27

Ciao, non ti preoccupare che il raffreddore non parte dai piedi, come ha già sapientemente spiegato il nostro medico Aldo, poi per quanto riguarda la sensibilità al freddo, pur con delle variazioni soggettive, dipende molto dall'abitudine. I poveri piedi, come il resto del corpo, intrappolati dentro a scarpe ed abiti troppo pesanti, si ipersensibilizzano, e hanno sempre più bisogno di essere coperti. Questi meccanismi di regolazione adattativi funzionano allo stesso modo per ogni reazione biologica, in accordo con la teoria di adattamento di Selye. Ti domandi perché noi italiani siamo tra i più freddolosi del mondo? Sicuramente dipende molto dalla ipersensibilità indotta dall'iperprotezione della "mamma italiana". Anni fa, indossavo calzettoni pesanti e scarpe belle imbottite e avevo sempre freddo, anche perché le costrizioni bloccano l'afflusso sanguigno, poi quando ho iniziato a girare con le infradito anche in inverno, la prima volta ho detto, che freddo, poi mi sono abituato... Dopo, il salto verso l'andare scalzo, e ancora lo stesso meccanismo di adattamento... Quindi sono passato dall'essere ultra coperto ad andare scalzo sulla neve... Questi meccanismi di allerta divuti all'ipersensibilità, sono anche quelli che contribuiscono a farci percepire come dei folli che sfidano le intemperie, la solita frase "mi fai venire i brividi solo a guardarti", e sono guidate da un "reale" stato di disagio, ma falsato da una percezione distorta.

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Messaggio  ALEBO il Mar Ott 08 2013, 18:21

Alexey ha scritto:Ciao, non ti preoccupare che il raffreddore non parte dai piedi, come ha già sapientemente spiegato il nostro medico Aldo, poi per quanto riguarda la sensibilità al freddo, pur con delle variazioni soggettive, dipende molto dall'abitudine. I poveri piedi, come il resto del corpo, intrappolati dentro a scarpe ed abiti troppo pesanti, si ipersensibilizzano, e hanno sempre più bisogno di essere coperti. Questi meccanismi di regolazione adattativi funzionano allo stesso modo per ogni reazione biologica, in accordo con la teoria di adattamento di Selye. Ti domandi perché noi italiani siamo tra i più freddolosi del mondo? Sicuramente dipende molto dalla ipersensibilità indotta dall'iperprotezione della "mamma italiana". Anni fa, indossavo calzettoni pesanti e scarpe belle imbottite e avevo sempre freddo, anche perché le costrizioni bloccano l'afflusso sanguigno, poi quando ho iniziato a girare con le infradito anche in inverno, la prima volta ho detto, che freddo, poi mi sono abituato... Dopo, il salto verso l'andare scalzo, e ancora lo stesso meccanismo di adattamento... Quindi sono passato dall'essere ultra coperto ad andare scalzo sulla neve... Questi meccanismi di allerta divuti all'ipersensibilità, sono anche quelli che contribuiscono a farci percepire come dei folli che sfidano le intemperie, la solita frase "mi fai venire i brividi solo a guardarti", e sono guidate da un "reale" stato di disagio, ma falsato da una percezione distorta.
Quello che scrive Alexey lo condivido pienamente perchè è anche la mia esperienza. I primi tempi che camminavo scalzo in inverno provavo più freddo ora molto meno per non dire quasi niente.
Un esempio: questa mattina dopo una notte di pioggia sono andato scalzo per più di un ora in una strada di campagna con l'erba bagnata e la temperatura bassa, i miei piedi erano continuamente bagnati ma non ho provato il benchè minimo freddo anzi il contrario, le senzazioni al contatto con la terra anche essa umida sempre molto piacevoli, di rafferddore neanche la minima percezione. E' questione di abitudine.
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Re: Barefooter Aestivus

Messaggio  Appleseed il Mer Ott 09 2013, 17:38

“Prima di entrare in letargo il “barefooterus aestivus” nel mese di ottobre  si  concede le ultime escursioni.”

Domenica pomeriggio dopo due giorni di pioggia si erano formate  pozzanghere particolarmente invitanti. Non faceva freddo (circa 15 °), aveva quasi smesso di piovere e sono uscito senza ombrello, in  tuta con giacca impermeabile. E un paio di infradito che ho rapidamente rimosso.  Piacevolmente arrivato a quasi un chilometro da casa si è scatenato un forte acquazzone che ha allagato strade e marciapiedi ricoprendole di un sottile strato d’acqua. Camminare scalzi quando diluvia dà un grande senso di libertà: anziché schivare faticosamente le pozzanghere le si può puntare di proposito …
Poi sono arrivato alla meta:  giardino pubblico con 100 metri di vialetto in terra battuta trasformati in una pista di fango morbidissimo e appiccicoso. Me li sono goduti tutti (rischiando a dire il vero umilianti scivolate…)  e poi ho ripreso la strada di casa sotto la pioggia battente.  A casa doccia calda per un quarto d’ora:  nessun danno !  Che sia in corso una mutazione in “barefooterus  autumnalis”Smile  ?
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Messaggio  Piedi Neri il Gio Ott 10 2013, 01:20

Ciao a tutti,
per recuperare il tempo perduto ieri ho approfittato della giornata di sole per un’uscita serale della durata di ben due ore, trascorse presso un parco della mia zona.
La temperatura di circa 16 gradi non ha costituito un ostacolo; dopo circa 15 minuti infatti i piedi erano ben caldi e pronti per una delle uscite più lunghe effettuata in questi ultimi mesi.
Per dare continuità a queste uscite e propongo a tutti i volenterosi di Milano e dintorni un incontro al Parco Nord con un nuovo post che ho pubblicato nella sezione “Ci Vediamo a…”.
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Messaggio  Marco53 il Gio Ott 10 2013, 14:27

io potrei farlo anche a -20 gradi come fanno in russia... alla fine il freddo si trasforma in aumento della temperatura corporea

Okkio raga, che l'aumento della temperatura è cosa vera, ma con -20°C non si scherza. Già a -5 o -6°C si rischia una desensibilizzazione delle dita dei piedi che può portare a dei fastidiosi geloni. Cosa che ho già sperimentato per imprudenza quando ero barefooter alle prime armi. Ma a temperature più basse di quelle, la permanenza deve essere conteggiata nell'ordine di qualche minuto. Non siamo mica tutti come Wim Hof che corre la maratona mezzo nudo e scalzo a -18°C in Finlandia (comunque rischiando di lasciarci non ricordo se due o tre dita dei piedi...).
Quindi prudenza e allenamento graduale o termometro alla mano. Quando nevica e i gradi sono attorno allo 0°C si può sguazzare nella neve anche parecchio Very Happy  a seconda dell'allenamento e dell'attitudine dei propri piedi, ma quando la neve è farinosa e tende ad appiccicarsi ai piedi vuol dire che le temperature sono più basse e non è il caso di fare gli eroi di Stalingrado... Mad 
Saluti consapevoli
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Messaggio  Alexey il Ven Ott 11 2013, 10:05

Eh si, un conto è la passeggiata breve con clima freddo oppure sulla neve a 0 gradi, un conto è sforzare il corpo oltre i limiti imposti dalla fisiologia. La nostra specie pare essersi evoluta sostanzialmente in Africa, dove le temperature notturne vanno anche sotto allo 0, però non penso che potremmo forzare il corpo a temperature polari in sicurezza, penso che al massimo possiamo cavarcela con qualche grado sotto lo zero, dipendentemente da umidità ecc...

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Messaggio  Elan il Ven Ott 11 2013, 17:21

Con una passeggiata di mezzora sulla neve farinosa a -8 °C , mi sono ritrovato anche io con dei cuscinetti pieni d'acqua sotto tutte le dita dei piedi. Insomma chiare ustioni da freddo (geloni?), ma del tutto indolori. Si sono riassorbite in un mese circa senza lasciare segni, oltre al cambio di pelle, ovviamente).

Non ho avuto sintomi da assideramento e i piedi erano sempre belli rossi, ma il derma, al di sotto delle dita ha sofferto. Mi resta il dubbio se il danno non l'abbia fatto la doccia calda fatta troppo presto (quella sì che è stata dolorosa)... comunque ora ci starei attento, anche se probabilmente, di nuovo, non resisterei alla tentazione di camminarci sopra Smile
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Messaggio  Grand Choeur il Ven Ott 11 2013, 19:43

Secondo me è stata la doccia. Io avrei prima lavato i piedi con acqua a temperatura ambiente.
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Messaggio  Elan il Lun Ott 14 2013, 10:11

Vediamo se un medico ci può dare la sua opinione in merito .... Aldooooo
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