I primi freddi

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I primi freddi

Messaggio  Marco53 il Ven Ott 25 2013, 13:48

Con i forti abbassamenti di temperature dei primi di ottobre son tornate le scarpe chiuse da tenere in ufficio Crying or Very sad  ma non ancora fuori, così non ho certo rinunciato alla mia passeggiata scalza del mattino, più o meno lunga in relazione al tempo che avevo per arrivare puntuale in ufficio. Se entro puntuale posso uscire puntuale e non dedicargli nemmeno mezzo minuto di più. Oggi però c'erano 16 gradi al mattino, quasi come dopo una notte serena d'estate. E fa decisamente caldo. Che San Martino abbia anticipato la sua estate? I miei piedini felicemente ringraziano e se ne sono venuti fino quasi all'ingresso dell'ufficio tutti trulleri fuori dalle scarpe.... Very Happy 
Approfittiamo di questi ultimi sprazzi di piacevoli temperature, che ci consentono di tenerci ancora alla larga dalle scarpe per qualche tempo!
Saluti a tutti a tutta suola
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Re: I primi freddi

Messaggio  Spyro il Ven Ott 25 2013, 18:40

In Friuli il freddo non si è nemmeno visto (un paio di mattine i primi di ottobre con 7 gradi di minima e basta). Ora le minime non scedono sotto i 16 gradi, mentre di giorno arrivano fino a 22-23 gradi con un tasso di umidità ormai perennemente sopra al 75%, e ovviamente scarpe chiuse e calze sono ancora chiuse nell'armadio, esco in sandali e quando posso mi faccio delle passeggiate scalze (sono appena tornato ora a casa da una bella passeggiata scalza nella campagna attorno casa, tra pozzanghere e erba bella fresca e bagnata). Ma nonostante queste temperature alte, il 95% della gente va in giro con: scarpe pesanti invernali, calzettoni, cappotti, berretti di lana e sciarpe.... mentre io esco direttamente in felpa aperta, mentre di pomeriggio rimango in maglietta. 
L'unico in sandali sono io...ma dico...la gente non sente questo caldo umido?
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Re: I primi freddi

Messaggio  lucignolo il Ven Ott 25 2013, 21:25

Spyro ha scritto:L'unico in sandali sono io...ma dico...la gente non sente questo caldo umido?
Lo ripetiamo spesso, ma facciamocene una ragione.
Siamo mosche bianche e non dimentichiamolo, una percentuale infima di un oceano conformato ad idee che non vengono nemmeno vagliate dalla ragione, perché ritenute valide per consenso.
Andiamo avanti, invece.
Andiamo scalzi più che possiamo, non perché dobbiamo dimostrare qualcosa, ma perché ci piace.
Non illudiamoci di diventare tanti.
Cerchiamo solo di combattere ferocemente chi ci vuole ricalzare a tutti i costi, perché siamo sconvenienti ed offendiamo il decoro.
Il vero scoglio è questo.
Igiene e paura di ferirsi sono solo scuse per razionalizzare un tabù interiore.
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Re: I primi freddi

Messaggio  Spyro il Sab Ott 26 2013, 15:16

Come si dice nel Nord-Est: pochi ma boni! Wink 
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Re: I primi freddi

Messaggio  Appleseed il Sab Ott 26 2013, 15:24

Anche a Bologna persiste un caldo umido dopo qualche giorno freschino a inizio ottobre. Anche la sera non si scende mai sotto i 15-16 gradi. Calendario alla mano però tutti sono corsi a fare il cambio di stagione: non si vede più nessuno da tempo in maglietta, bermuda o sandali. Approfitto del prolungamento estivo per continuare a girare scalzo, anche se ho un po' rallentato l'attività: le pozzanghere sull'asfalto, il terreno ammorbidito, il fango, la pioggia che scende e ti accarezza i piedi ... sono belle sensazioni... Se continua così un povero "Barefooterus Aestivus" non riesce neanche ad andare in letargo Smile !
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Re: I primi freddi

Messaggio  Spyro il Sab Ott 26 2013, 15:50

Beh, però io preferisco che cambi presto il tempo, perchè...non sono normali queste temperature a fine ottobre.
Oggi il cielo è grigissimo, con una nebbia zeppa di umidità...clima che proprio non sopporto D: Mentre in montagna è limpidissimo D:
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Re: I primi freddi

Messaggio  cyberteam il Sab Ott 26 2013, 16:30

Spyro ha scritto:
L'unico in sandali sono io...ma dico...la gente non sente questo caldo umido?
Sabato scorso una mia amica : "Giusè, che temerario, ancora con le infradito ... ".

Quì a Roma abbiam visto davvero poco freddo. Diverse piogge ad inizio Ottobre, per il resto quasi estate.
Eppure giuro, domenica scorsa ho visto un paio di persone con la sciarpa !!!!!!
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Re: I primi freddi

Messaggio  Barbabarba il Dom Ott 27 2013, 07:21

Ieri pomeriggio, temperatura di 20 gradi ero al supermercato, aspettavo il mio turno alle casse. Dietro c'era una coppia e lui dice alla moglie: "Quello non ha freddo ai piedi", lei risponde "E' sempre così".
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Re: I primi freddi

Messaggio  Alexey il Dom Ott 27 2013, 13:30

Concordo in pieno con Flavio...
Può esistere sempre una scusa per criticare un comportamento anticonformista, e i miti sono solo scuse inconscie per giustificare il conformismo.
Ad ottobre si mette la giacca e il cappotto anche se ci sono 30 gradi, perché è ottobre, punto e basta. Diciamo anche che l'italiano medio è ridicolo agli occhi del mondo, gli stranieri sono si già abbastanza bardati, ma mai quanto gli italiani... Alcuni mi hanno anche chiesto;"ma perché voi italiani avete sempre freddo"? Non ero proprio la persona giusta a cui chiederlo 😀

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Re: I primi freddi

Messaggio  aldo1953 il Lun Ott 28 2013, 15:16

Ieri lunga passeggiata in centro. Anzi prima tragitto con la metro, poi varii negozi e passeggio in Piazza del Duomo. Faceva onestamente caldo, anche mia moglie a poco a poco si è tolta cappotto e maglioncino. Io in giubbetto, jeans e infradito. Il bello è che eravamo circondati da persone in abbigliamenti polari (compresi stivali femminili Shocked ) visibilmente sudate e sofferenti. Nessuno ha fatto caso alle mia infradito anche in negozi decisamente... sù.
Ora una risposta e una domanda.
Risposta al perchè quelle persone giravano in costume inuit:  su una rivista di mia moglie ho letto una lettera alla Direttrice molto esemplificativa, soprattutto se pensiamo che era della fine di Settembre. Una Signora diceva che era in difficoltà perchè vestendosi ancora in modo estivo si sentiva "non adeguata alla stagione" e in modo autunnale moriva di caldo....  Ora ditemi se questo è avere cervello.
La domanda invece è questa :  in pieno autunno un tipo che gira in infradito non suscita alcun commento e nemmeno un ' occhiata, nemmeno sulla metro o in Galleria. D' estate un paio di volte che ho girato in centro scalzo ho provocato il torcicollo a decine di persone..... che non credevano ai loro occhi. Allora è vero che la differenza sono 5 mm di gomma sotto .
Un episodio buffo : un tizio distratto mi urta, mi guarda e poi...    "Sorry". non poteva credere che un italiano andasse in giro in infradito il 27 ottobre.....

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Re: I primi freddi

Messaggio  Alexey il Lun Ott 28 2013, 19:58

Anche l'infradito è visto strano ora, però, come hai avuto conferma, l'italiano medio pensa sia appannaggio degli stranieri, e visto che soprattutto a milano e nei centri commerciali ce ne sono tanti, viene subito in mente che tu sia uno di loro... Scalzo è diverso e lo sarà fino a quando saremo una tal esiguità rispetto al mondo... Anche la più minimal delle infradito rimane sempre una scarpa, un'appiglio della mente condizionata, quei mm di suola separano il comportamento "normale" (anche se magari strano fuori stagione) da quello non normale, quei due mm di suola ci separano dalla morte certa...con quei due mm di infradito e le due fascette sarai immune a tutti i pericoli a cui vai incontro da scalzo, e inoltre anche il decoro ne gioverà, con le due fascette e la suola quelle fetide, sordide, orribili e maleodoranti parti del corpo, magicamente non si vedono più..,😱

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Re: I primi freddi

Messaggio  lucignolo il Lun Ott 28 2013, 21:44

aldo1953 ha scritto:Ora ditemi se questo è avere cervello.
La domanda invece è questa :  in pieno autunno un tipo che gira in infradito non suscita alcun commento e nemmeno un ' occhiata, nemmeno sulla metro o in Galleria. D' estate un paio di volte che ho girato in centro scalzo ho provocato il torcicollo a decine di persone..... che non credevano ai loro occhi. Allora è vero che la differenza sono 5 mm di gomma sotto .
Ma, ragazzi, perché continuate a spendere parole su queste cose, continuando a meravigliarvi di ciò che non è meraviglioso, nel senso di eccezionale?
Insomma, lo sappiamo: la gente si veste in base al calendario e chi non ha due millimetri di gomma sotto i piedi fa la differenza sostanziale.
Perché invece di ripetere all'inverosimile sempre le stesse cose trite e ritrite non proviamo di fare qualcosa di più?
Organizziamo qualche passeggiata, proviamo a farlo anche quando le condizioni climatiche non sono da Maldive, ma da Malvine.
Possiamo anche farci un pranzetto insieme senza necessariamente stare tutto il giorno sotto la pioggia od il vento.
Per puro gusto di amicizia e di condivisione di qualcosa che ci piace tanto.
Ma proviamoci almeno una volta.
Chissenefrega di chi va con gli stivali con temperatura quasi estive o di chi si fa venire i torcicollo incontrando uno scalzo?
Quest'ultima cosa succederà sempre finché facciamo gli scalzi al computer; dopo due o tre volte che ci vedono non ci guarderanno più, anzi, probabilmente cominceranno a farci domande.
Evitiamo di fare come le mosche che continuano a sbattere contro il vetro per uscire, con una fessura di un metro pochi centimetri più in la.
Perché così il forum diventa di una noia mortale.
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Re: I primi freddi

Messaggio  bfpaul il Gio Ott 31 2013, 19:53

aldo1953 ha scritto:Ieri lunga passeggiata in centro. Anzi prima tragitto con la metro, poi varii negozi e passeggio in Piazza del Duomo. Faceva onestamente caldo, anche mia moglie a poco a poco si è tolta cappotto e maglioncino. Io in giubbetto, jeans e infradito. Il bello è che eravamo circondati da persone in abbigliamenti polari (compresi stivali femminili Shocked ) visibilmente sudate e sofferenti. Nessuno ha fatto caso alle mia infradito anche in negozi decisamente... sù.
Ora una risposta e una domanda.
Risposta al perchè quelle persone giravano in costume inuit:  su una rivista di mia moglie ho letto una lettera alla Direttrice molto esemplificativa, soprattutto se pensiamo che era della fine di Settembre. Una Signora diceva che era in difficoltà perchè vestendosi ancora in modo estivo si sentiva "non adeguata alla stagione" e in modo autunnale moriva di caldo....  Ora ditemi se questo è avere cervello..
Non lo è.
Un tuo collega oculista che mi conosceva fin da ragazzo, quando avevo circa 18 anni mi diceva: Caro Paolo, il mondo è pieno di c......i !
Era un tipo originale e si esprimeva in modo "pittoresco", ma quanto aveva ragione!!
Sta di fatto che la gente si veste "secondo calendario" e non "secondo meteo" forse perché hanno rinnovato il guardaroba o hanno semplicemente voglia di indossare qualcosa di "nuovo", va a capirlo .. in ogni caso, la logica è stata mandata via di casa.
aldo1953 ha scritto:La domanda invece è questa :  in pieno autunno un tipo che gira in infradito non suscita alcun commento e nemmeno un ' occhiata, nemmeno sulla metro o in Galleria. D' estate un paio di volte che ho girato in centro scalzo ho provocato il torcicollo a decine di persone..... che non credevano ai loro occhi. Allora è vero che la differenza sono 5 mm di gomma sotto.
Esatto!
Sarà strano, ma il concetto elementare quanto sbagliato che in genere i pochi neuroni rimasti a questa gente sono in grado di rigirarsi fra loro, è: non si "può" andare scalzi!
Ce lo siamo sentito dire da qualche vecchietta a cui il dott. Alzheimer ha fatto visita e da altri pur giovani ma ormai decerebrati da genitori e ambiente frequentato.
Con questa gente non ce la possiamo fare, conviene far finta che non esistano finché non insultano e fanno venire voglia di una risposta a circa 1000 C°
aldo1953 ha scritto:Un episodio buffo : un tizio distratto mi urta, mi guarda e poi...    "Sorry". non poteva credere che un italiano andasse in giro in infradito il 27 ottobre.....
Ecco, vedi, l'ennesimo esempio di personaggio con due neuroni, due. Il primo dice: non si può andare scalzi! e il secondo - che ha girato il mondo - aggiunge: almenochè non si sia "nordici" ..
Quindi tutto bene, tu sei "nordico", non lo sapevi? Puoi andare in infradito .....
Quando girerai scalzo d'inverno, vedrai di certo occhi sbarrati e bocche aperte, perché?
Perché non rientri più nella categoria dei "nordici" ma degli "esagerati", stravaganti, esibizionisti, pazzi, ... a seconda di chi ti vede.
A tutti un augurio di buon autunno e cercate di restare scalzi; chi ha resistito per tutto l'inverno è sempre restato contento.

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Re: I primi freddi

Messaggio  bfpaul il Sab Nov 02 2013, 19:56

lucignolo ha scritto:Perché invece di ripetere all'inverosimile sempre le stesse cose trite e ritrite non proviamo di fare qualcosa di più?
Organizziamo qualche passeggiata, proviamo a farlo anche quando le condizioni climatiche non sono da Maldive, ma da Malvine.
Possiamo anche farci un pranzetto insieme senza necessariamente stare tutto il giorno sotto la pioggia od il vento.
Per puro gusto di amicizia e di condivisione di qualcosa che ci piace tanto.
Flavio, in questo Forum chi va scalzo e vuol farlo sapere, trova da sempre il suo spazio.
Lo sai tu e tutti quelli che scrivono qui.
Molti altri si sono scoraggiati per la richiesta di compilare un form e non hanno mai scritto, altri nonostante abbiano un account attivo non hanno - a quanto pare - motivazioni sufficienti per farlo.

Quanto ad andare scalzi - che è ciò che ci interessa di più - non tutti riescono ad andare scalzi per tutto l'anno, per il freddo e per altri più o meno validi motivi, non tutti hanno la tua ferrea determinazione.
Li abbiamo sempre incoraggiati e li sosteniamo quando hanno perplessità e dubbi ed i progressi si vedono, eccome!
Per me questo basta e avanza per giustificare l'esistenza del Forum e se ogni tanto (magari in corrispondenza dei primi freddi) va un po' in letargo, non mi allarma per niente.


lucignolo ha scritto:Ma proviamoci almeno una volta.
Chissenefrega di chi va con gli stivali con temperatura quasi estive o di chi si fa venire i torcicollo incontrando uno scalzo?
Quest'ultima cosa succederà sempre finché facciamo gli scalzi al computer; dopo due o tre volte che ci vedono non ci guarderanno più, anzi, probabilmente cominceranno a farci domande.
Evitiamo di fare come le mosche che continuano a sbattere contro il vetro per uscire, con una fessura di un metro pochi centimetri più in la.
Perché così il forum diventa di una noia mortale.
Proviamoci significa: ci provo, io, ci provi tu, ci prova lui, ci proviamo noi, ci provate voi, ci provano loro ...
Sai cosa mi sembra?
Che nessuno ci prova e mi ricordo la vecchia storella di Tutti, Qualcuno, Chiunque e Nessuno ...

Comunque ragazzi, andate scalzi e fatecelo sapere, e bando alle malinconie autunnali.
Andare scalzi è bello ed è per tutti ...
anche e sopratutto in autunno!!

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Re: I primi freddi

Messaggio  lucignolo il Dom Nov 03 2013, 19:34

bfpaul ha scritto:Flavio, in questo Forum chi va scalzo e vuol farlo sapere, trova da sempre il suo spazio.
Nessuno l'ha mai negato.
bfpaul ha scritto:Quanto ad andare scalzi - che è ciò che ci interessa di più - non tutti riescono ad andare scalzi per tutto l'anno, per il freddo e per altri più o meno validi motivi, non tutti hanno la tua ferrea determinazione.
Li abbiamo sempre incoraggiati e li sosteniamo quando hanno perplessità e dubbi ed i progressi si vedono, eccome!
Nemmeno questo è mai stato negato.
bfpaul ha scritto:Proviamoci significa: ci provo, io, ci provi tu, ci prova lui, ci proviamo noi, ci provate voi, ci provano loro ...
Sai cosa mi sembra?
Che nessuno ci prova e mi ricordo la vecchia storiella di Tutti, Qualcuno, Chiunque e Nessuno ...
Non è questo il punto e parlo a te, ma anche un po' a tutti.
Il punto è che il forum non può fermarsi a constatare che la gente si svita il collo a guardarci o che si veste in base al calendario e non alle sensazioni vere che prova; e nemmeno può ridondare per anni sul fatto che lo scalzista viene visto come una mosca bianca.
Tu stesso dici che vorresti sentire i progressi, ma questi non lo sono.
Sono queste le vere masturbazioni mentali, il menare e rimenare le stesse considerazioni senza mai venire....al dunque.
I progressi piacciono anche a me.
Autunno o inverno non contano; adesso viene il difficile ed ogni anno la storia la ripetiamo.
Si, ora fa freddo (si fa per dire!!) ed è chiaro che sia ancora più inconcepibile vedere una persona che se ne va per strada scalza.
Ed è anche chiaro che, pochi come siamo, basta uscire dal quartierucolo per incappare chi non ci ha mai visto prima d'ora, magari perché quando passavamo lui era in casa, in ufficio o chissà dove.
Sono fatti ineluttabili, ma non scriviamo tutti i giorni, tutti i mesi, tutti gli anni che il sole sorge e tramonta e che  le stagioni si alternano.
Progressi?
Raccontateli, fate vedere che imparate a superare il freddo o che avete tratto profitto dalle lezioni di Rei e che avete messo a posto i mastini privati dei grandi magazzini (bene!).
Diteci come avete fatto a camminare scalzi sull'asfalto ruvido o sulla ghiaia per dieci minuti, poi per venti, poi per trenta, alla fine per tre ore!
Raccontateci come avete fatto a superare voi stessi contro le paure interiori.
E se è autunno, piove, fa freddo, nevica e non ve la sentite di andare a piedi nudi fuori casa va bene lo stesso.
Ma ci si potrebbe impegnare a guardare qualche cartina geografica e cominciare a pensare alla prossima stagione favorevole ed a programmare qualche passeggiata senza che qualcuno prenda la scusa che lo ha saputo troppo tardi.
In particolare se chi propone è a due passi da casa vostra, vero milanesi? (tanto per fare un esempio).
Io ho proposto per anni, se non ci credete fate un viaggetto nel sito e leggete i vecchi resoconti.
Cristiana ancora di più: offre filmati che sanno molto di documentario.
Il gruppo lombardo, Paolo, è vissuto per qualche anno su gite limitate ai soliti quattro gatti (quattro di numero), per non parlare di me ed un'altra persona (sempre e soltanto in due) che adesso non ci frequenta più.
Capisco che siamo pochi e che le distanze che ci separano sono spesso grandi, ma le assenze casalinghe davvero sconcertanti dei milanesi o dei veneti in alcune occasioni, peraltro riproposte, lasciano davvero a bocca aperta e  non possono che indurci a domandarci quanto ci sia di vero nelle motivazioni (forti?) espresse in questo forum.
E la cosa riguarda un po' tutti.

bfpaul ha scritto:Per me questo basta e avanza per giustificare l'esistenza del Forum e se ogni tanto (magari in corrispondenza dei primi freddi) va un po' in letargo, non mi allarma per niente.
Guarda, Paolo, non fare il nesci.
Fra noi ci sono gli orsi polari ed a nessuno viene tolta la facoltà di programmare a lungo termine.
Troppo facile pretendere che la mela cada sempre dallo stesso albero.
Ho espresso delle perplessità e non credo di desiderare la luna nel pozzo.
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Messaggio  bfpaul il Lun Nov 04 2013, 13:16

lucignolo ha scritto:
bfpaul ha scritto:Flavio, in questo Forum chi va scalzo e vuol farlo sapere, trova da sempre il suo spazio.
Nessuno l'ha mai negato.
bfpaul ha scritto:Quanto ad andare scalzi - che è ciò che ci interessa di più - non tutti riescono ad andare scalzi per tutto l'anno, per il freddo e per altri più o meno validi motivi, non tutti hanno la tua ferrea determinazione.
Li abbiamo sempre incoraggiati e li sosteniamo quando hanno perplessità e dubbi ed i progressi si vedono, eccome!
Nemmeno questo è mai stato negato.
bfpaul ha scritto:Proviamoci significa: ci provo, io, ci provi tu, ci prova lui, ci proviamo noi, ci provate voi, ci provano loro ...
Sai cosa mi sembra?
Che nessuno ci prova e mi ricordo la vecchia storiella di Tutti, Qualcuno, Chiunque e Nessuno ...
Invece secondo me il punto è proprio questo.
Se il Forum è visto come lo strumento per "conoscersi" nel senso di sapere che esistiamo e per organizzare ufficialmente le iniziative del Club, qualunque socio del Club può proporre iniziative e il Club valuterà se supportarle.
Se la proposta viene da un frequentatore del Forum che non è socio, chi vorrà ne terrà conto e parteciperà.
Questo mi premeva dire per chiarire un po' le cose non certo per polemizzare.

lucignolo ha scritto:Non è questo il punto e parlo a te, ma anche un po' a tutti.
Il punto è che il forum non può fermarsi a constatare che la gente si svita il collo a guardarci o che si veste in base al calendario e non alle sensazioni vere che prova; e nemmeno può ridondare per anni sul fatto che lo scalzista viene visto come una mosca bianca.
Tu stesso dici che vorresti sentire i progressi, ma questi non lo sono.
Sono queste le vere masturbazioni mentali, il menare e rimenare le stesse considerazioni senza mai venire....al dunque.
I progressi piacciono anche a me.
Autunno o inverno non contano; adesso viene il difficile ed ogni anno la storia la ripetiamo.
Si, ora fa freddo (si fa per dire!!) ed è chiaro che sia ancora più inconcepibile vedere una persona che se ne va per strada scalza.
Ed è anche chiaro che, pochi come siamo, basta uscire dal quartierucolo per incappare chi non ci ha mai visto prima d'ora, magari perché quando passavamo lui era in casa, in ufficio o chissà dove.
Sono fatti ineluttabili, ma non scriviamo tutti i giorni, tutti i mesi, tutti gli anni che il sole sorge e tramonta e che  le stagioni si alternano.
Progressi?
Raccontateli, fate vedere che imparate a superare il freddo o che avete tratto profitto dalle lezioni di Rei e che avete messo a posto i mastini privati dei grandi magazzini (bene!).
Diteci come avete fatto a camminare scalzi sull'asfalto ruvido o sulla ghiaia per dieci minuti, poi per venti, poi per trenta, alla fine per tre ore!
Raccontateci come avete fatto a superare voi stessi contro le paure interiori.
E se è autunno, piove, fa freddo, nevica e non ve la sentite di andare a piedi nudi fuori casa va bene lo stesso.
Ma ci si potrebbe impegnare a guardare qualche cartina geografica e cominciare a pensare alla prossima stagione favorevole ed a programmare qualche passeggiata senza che qualcuno prenda la scusa che lo ha saputo troppo tardi.
In particolare se chi propone è a due passi da casa vostra, vero milanesi? (tanto per fare un esempio).
Io ho proposto per anni, se non ci credete fate un viaggetto nel sito e leggete i vecchi resoconti.
Cristiana ancora di più: offre filmati che sanno molto di documentario.
Il gruppo lombardo, Paolo, è vissuto per qualche anno su gite limitate ai soliti quattro gatti (quattro di numero), per non parlare di me ed un'altra persona (sempre e soltanto in due) che adesso non ci frequenta più.
Capisco che siamo pochi e che le distanze che ci separano sono spesso grandi, ma le assenze casalinghe davvero sconcertanti dei milanesi o dei veneti in alcune occasioni, peraltro riproposte, lasciano davvero a bocca aperta e  non possono che indurci a domandarci quanto ci sia di vero nelle motivazioni (forti?) espresse in questo forum.
E la cosa riguarda un po' tutti.

bfpaul ha scritto:Per me questo basta e avanza per giustificare l'esistenza del Forum e se ogni tanto (magari in corrispondenza dei primi freddi) va un po' in letargo, non mi allarma per niente.
Guarda, Paolo, non fare il nesci.
Fra noi ci sono gli orsi polari ed a nessuno viene tolta la facoltà di programmare a lungo termine.
Troppo facile pretendere che la mela cada sempre dallo stesso albero.
Ho espresso delle perplessità e non credo di desiderare la luna nel pozzo.
Ma no, chi ha mai detto che vuoi la luna nel pozzo?
Tutte le tue considerazioni sono giuste, ma il tuo (giusto) desiderio che tutti si diano da fare, caro Flavio, temo sia destinato a rimanere tale.
In queste cose, o si prendono le iniziative (e l' abbiamo fatto tante volte) oppure nessuno muove un dito, piaccia o no; e non mi metto di certo a fare indagini sociologiche perché non riusciamo neppure ad avere "dati" su cui fare riflessioni - altro che statistiche! - per poter capire.
Una risposta, forse è questa: vedersi una volta all'anno perché arriva Paolo Selis (manco fosse il messia ..) può andar bene, non mi chiedete più di tanto perché ho altro da fare.
Il che, per me può anche andare bene, ma se Flavio, o Giuseppe, o Filippo, e/o quant'altri organizzassero ogni tre mesi - dico tre mesi, mica ogni mese o tre volte al mese - una bella uscita con un programma originale e interessante, forse - e ripeto, FORSE - le nostre iniziative sarebbero più rispondenti al tuo desiderio che non credo sia assolutamente solo tuo.
Quindi, ripeto: chi vuole, organizzi: lo dica in tempo, faccia un programma curato e il Club vedrà di supportarlo in qualche modo.
Non aspettiamo per bere, che ci piova addosso.

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Dico la mia!

Messaggio  young_barefooter il Mer Nov 06 2013, 14:36

Cerco di stemperare le possibili polemiche dicendo la mia riguardo l'argomento principale di questa discussione:
ora non voglio entrare nel merito di progressi o non progressi, semplicemente sto perseverando nel camminare scalzo sfruttando le temperature ancora miti che dovrebbero accompagnarci ancora per qualche giorno (a detta delle previsioni meteo).

Rispetto agli "esordi" la tolleranza al freddo è via via aumentata, attualmente la mia soglia minima parte dai 5°C, sia con pioggia che col sereno (naturalmente questa è la condizione preferibile). Al di sotto, se possibile evito, però dai 5° in su non ho generalmente problemi.
In particolare visto il clima di questi giorni, mi sta andando decisamente "di lusso": non ho ancora inaugurato giacche o giubbotti di sorta, semplicemente esco in polo a maniche corte (col trucco: la canottiera di cotone, in quanto il freddo mi disturba la digestione, soprattutto al mattino presto dopo aver fatto velocemente colazione, è l'unico mio "tallone d'achille"), indossando sopra un semplice maglione di cotone a maniche lunghe. Camminando a passo svelto (e scalzo - ma anche con le scarpe) vado velocemente "in temperatura", e dopo poco inizio comunque ad avere la sensazione di caldo e sono tentato di togliere pure il maglione.
Naturalmente questo in mezzo a dozzine di persone vestite come se andassero al Polo Sud e treni dal clima tropicale, ma ho smesso di curarmi delle loro occhiate stupite.

Parenti, amici e colleghi sono costantemente preoccupati per la mia salute, temono che io possa risentire del freddo.
Io rispondo che in realtà sarebbe proprio coprendomi troppo che inizierei davvero ad ammalarmi, e poi chiedo loro se davvero quello di questi giorni sia davvero "freddo": a gennaio allora cosa dovrebbero fare?
In ufficio (nota: ovviamente i colleghi non conoscono le mie vere "abitudini" in fatto di calzature) sono diventato celebre per essere quello "caloroso": addirittura un collega giorni fa mi ha detto che potrei entrare nei Navy Seals "sei ancora in maniche corte a metà ottobre!".
Che esagerazione! Semplicemente credo che loro non conoscano le potenzialità del proprio corpo in fatto di termoregolazione e adattamento all'ambiente esterno. Io personalmente sono "colpevole" di non dire in giro il mio "segreto", peccato, perchè tutti pensano che sia una cosa innata, non sanno che potrebbe essere benissimo un traguardo alla loro portata! E soprattutto l'andare scalzi ai loro occhi non sarebbe più una semplice "follia" ma qualcosa di finalizzato al benessere di tutto il corpo (e della mente!)

Tornando alle camminate scalze, in questi giorni sto "praticando" tanto. Al ritorno dall'ufficio di norma le scarpe finiscono nello zaino e vi rimangono fino a casa. Anche l'attesa del treno sul binario è sempre meno traumatica: credo che ora quasi tutti i viaggiatori abituali sappiano della mia "stravaganza", certo, ad attaccare discorso ancora non sono arrivato, però tutt'ora mi sento più imbarazzato a mostrarmi CON le scarpe che senza! Di solito in genere aspettavo l'ultimo minuto per salire al binario dal sottopassaggio, da qualche giorno salgo tranquillamente tra la folla in attesa. Ovvio che gli sguardi basiti si contano a decine, però me ne sto abbastanza fregando, e fino ad ora nessuno ha mai avuto da ridire.

La giornata di ieri è stata decisamente gratificante: sono uscito qualche minuto prima dall'ufficio, ho così potuto fare scalzo il giro "lungo" per andare in stazione, all'incirca 3,5 Km. Poi sono salito in treno scalzo e arrivato a destinazione ho fatto 1 ulteriore Km per recarmi dal dentista (dove NON sono entrato scalzo, ovviamente). All'uscita era già buio, così mi sono concesso un bel giro in centro città prima di tornare alla macchina (altri 4 Km circa). Problemi: zero, solamente dopo il tramonto con le temperature più basse avevo un lieve fastidio nella zona del tallone sugli asfalti più grossolani, ma nulla di che.

Ovvio che durante i vari tragitti le occhiate stupite si sprecano, io passo via senza dar peso. Ho fatto caso a un paio di commenti indefinibili da persone di una certa età  (non certo positivi, credo tuttavia) e due ragazze che ho superato sono improvvisamente ammutolite sospendendo l'accesa chiacchierata che stavano conducendo (ho sentito i loro ingranaggi cerebrali scricchiolare di fronte a tale inconcepibile visione. Dai ragazze, siete ancora giovani, PROVATECI!).
Io confesso che in queste occasioni, pur restando impassibile, dentro di me faccio grasse risate "godendomi" il loro stupore.
Che dite, sto diventando troppo "esibizionista"?

Con questo non voglio apparire presuntuoso, ci sono situazioni in cui mi sento tutt'ora imbarazzato anche per molto meno, e a volte ammetto che per evitare problemi in certe situazioni rinuncio a presentarmi scalzo.
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Aggiunta riguardo le uscite di gruppo

Messaggio  young_barefooter il Mer Nov 06 2013, 15:04

Aggiungo un'ultima cosa riguardo eventuali giri in compagnia di altri scalzi:

come avevo già accennato in altri interventi, pur attirandomi molto l'idea di un giro scalzo in compagnia, sono molto penalizzato dal fatto di abitare fuori Milano. Muovendomi coi mezzi pubblici (treno in primis) sono limitato soprattutto sugli orari, oltretutto avendo un figlio piccolo e una moglie molto impegnata tra lavoro e attività varie di volontariato, spesso non ho tantissimo tempo per giri "extra" rispetto ai normali spostamenti lavorativi.

Dovrei piuttosto "prenotarmi" un pomeriggio o una serata libera in un fine settimana e venire apposta a Milano.
Possibilissimo, però devo fare i conti con la spinosa diatriba con la moglie riguardo il mio camminare scalzo:
al momento (per vari motivi che non voglio approfondire ora), lei pur sapendo dell'esistenza della community dei Nati-Scalzi NON SA delle mie camminate scalze cittadine. Ho provato ad affrontare il discorso diverse volte ma lei detesta parlare di questa cosa, così ho deciso di praticare "clandestinamente" (almeno a Milano e dintorni, quando siamo in vacanza o in gita infatti lei accetta al 100% il mio scalzismo, addirittura a volte incoraggiandomi - questa cosa è molto strana ma per ora è così).

Perciò per partecipare a un escursione organizzata dovrei trovare una scusa plausibile, e siccome non amo mentire, questa cosa mi spiazza un po'. Oltretutto sono sempre stato piuttosto "pantofolaio", ovvero non praticando di frequente attività fuori casa o non seguendo corsi, teatro, mostre ecc. non avrei molte scuse per assentarmi un pomeriggio o una giornata.

Spero riusciate a capire le mie motivazioni ma soprattutto che un domani io possa far emergere la mia passione alla luce del sole!
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Re: I primi freddi

Messaggio  lucignolo il Mer Nov 06 2013, 21:15

young_barefooter ha scritto:Cerco di stemperare le possibili polemiche...........
Discutere è bello ed il confronto fra idee diverse è sinonimo di progresso.
Non capisco perché sempre voler vedere la polemica dietro ogni angolo.
A meno che dia fastidio sentirsi contraddetti, allora è un altro discorso.
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Re: I primi freddi

Messaggio  lucignolo il Mer Nov 06 2013, 21:21

young_barefooter ha scritto:Possibilissimo, però devo fare i conti con la spinosa diatriba con la moglie riguardo il mio camminare scalzo: al momento (per vari motivi che non voglio approfondire ora), lei pur sapendo dell'esistenza della community dei Nati-Scalzi NON SA delle mie camminate scalze cittadine. Ho provato ad affrontare il discorso diverse volte ma lei detesta parlare di questa cosa, così ho deciso di praticare "clandestinamente" (almeno a Milano e dintorni, quando siamo in vacanza o in gita infatti lei accetta al 100% il mio scalzismo, addirittura a volte incoraggiandomi - questa cosa è molto strana ma per ora è così).
Accidenti, il grosso nodo è questo!
Ci sono cose che lei fa e che tu detesti? Ma lasciamo perdere, anche se giudico offensivo e poco maturo non voler affrontare un dialogo fra persone adulte, maggiorenni e vaccinate.
Scusami se mi sono permesso.
Oserei proporti una cosa: anche la moglie di Aldo era molto prevenuta, ma dopo aver partecipato al simpatico incontro di Milano mi pare di aver capito che si è molto ricreduta.
Se tua moglie partecipasse ad un nostro incontro? No, eh!?
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Re: I primi freddi

Messaggio  Rei il Mer Nov 06 2013, 22:25

young_barefooter ha scritto:Possibilissimo, però devo fare i conti con la spinosa diatriba con la moglie riguardo il mio camminare scalzo:
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Re: I primi freddi

Messaggio  lucignolo il Mer Nov 06 2013, 23:41

Rei ha scritto:
young_barefooter ha scritto:Possibilissimo, però devo fare i conti con la spinosa diatriba con la moglie riguardo il mio camminare scalzo:
Hai ragione, Rei.
Ma è una scelta reciproca.
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Re: I primi freddi

Messaggio  aldo1953 il Gio Nov 07 2013, 17:13

lucignolo ha scritto:
young_barefooter ha scritto:Possibilissimo, però devo fare i conti con la spinosa diatriba con la moglie riguardo il mio camminare scalzo: al momento (per vari motivi che non voglio approfondire ora), lei pur sapendo dell'esistenza della community dei Nati-Scalzi NON SA delle mie camminate scalze cittadine. Ho provato ad affrontare il discorso diverse volte ma lei detesta parlare di questa cosa, così ho deciso di praticare "clandestinamente" (almeno a Milano e dintorni, quando siamo in vacanza o in gita infatti lei accetta al 100% il mio scalzismo, addirittura a volte incoraggiandomi - questa cosa è molto strana ma per ora è così).
Accidenti, il grosso nodo è questo!
Ci sono cose che lei fa e che tu detesti? Ma lasciamo perdere, anche se giudico offensivo e poco maturo non voler affrontare un dialogo fra persone adulte, maggiorenni e vaccinate.
Scusami se mi sono permesso.
Oserei proporti una cosa: anche la moglie di Aldo era molto prevenuta, ma dopo aver partecipato al simpatico incontro di Milano mi pare di aver capito che si è molto ricreduta.
Se tua moglie partecipasse ad un nostro incontro? No, eh!?
Eccomi, qui devo chiarire alcune cose. Mia moglie nell' occasione della pizzata si è divertita un sacco e ancora ne parla e ha riconosciuto che non siamo pazzi pericolosi ma invece simpatici "originali". Da allora ha certamente cambiato il suo atteggiamento nei confronti del mio scalzismo nel senso che se alla sera rientro scalzo non ci fa caso e sui miei finti sandali fa solo una "lieve " ironia. Però da qui ad accettare l' andare scalzi c' è di mezzo il mare. Però sono d' accordo che conoscerci sia una ottima terapia per gli " avversari".
E poi alla fine quello che conta è come ti presenti. Questa mattina sono andato in infradito a "subire" una visita specialistica (tutto OK, tranquilli), il Collega, anziano e gran signore, non ci ha fatto nessun caso. E quando sono uscito, sentendomi liberato dalle fosche previsioni, ho camminato scalzo in una zona "spuzzetta" di Milano con la massima naturalezza. E certo nessuno ha neanche pensato di commentare.

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Re: I primi freddi

Messaggio  Alexey il Sab Nov 09 2013, 09:33

Basandomi su esperienza personale, penso che le nostre mogli non vogliano proibirci quello che ci piace, ma è un lavoro di crescita insieme. Mia moglie si sente a disagio ad attirare gli sguardi, ma ha fatto molti progressi, perché forse piano piano si sta abituando all' "anormalità", che in questo modo diventa piano piano normalità... Ora non ha problemi quando andiamo a Milano e domenica scorsa addirittura all'iper della mia città in orario di punta... Grande progresso considerando che prima non voleva farsi vedere con me scalzo nemmeno un secondo davanti a casa dove tutti già lo sapevano, e attraversava la strada a 20 mt di distanza... Il consiglio che posso dare è far vedere che ci teniamo veramente e non nasconderci, ma nemmeno assillarle di sterili parole. Le donne vogliono i fatti, e se ci amano veramente non ci lasceranno per questo motivo, ma ci verranno incontro come noi faremo con loro. Ora, visto che vado scalzo sempre e ovunque, la volta che andiamo a cena fuori non ho problemi a mettere le scarpe, perché ora sono l'eccezione e non la regola, mentre quando erano la regola era faticoso metterle anche per un'ora a cena, ma non per quell'ora, ma per il fatto che già rappresentavano la stragrande maggioranza del mio tempo. Ogni tanto vengo a Milanp ad incontrare gli amici scalzi, ma ora che vado sempre scalzo non vengo a Milano per andare scalzo, ma per incontrare gli amici che ho avuto la fortuna di conoscere grazie al forum...detto questo, mi farebbe anche piacere conoscere anche gli altri milanesi che non ho ancora avuto il modo di incontrare.

Alexey

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Re: I primi freddi

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