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Messaggio  Appleseed il Sab Nov 09 2013, 22:44

[quote="Alexey"]Guarda, i membri scrivono da ogni stato, e la situazione che decantano varia leggermente ma non di molto... Il 90% dei post degli americani parla di problemi, soprusi, ecc.... Questo è perlomeno quello che raccontano i nostri amici d'oltreoceano, poi non ho di certo verificato in prima persona, mi attengo a quello che leggo da loro. Ogni paese lamenta dei problemi, ma veramente casi di pestaggi a colleghi barefooter li ho sentiti solo da loro, gli altri paesi al max lamentano sguardi strani come da noi... Il nostro, essendo un paese di c..ni, presenta vantaggi e svantaggi, gli svantaggi li vediamo ogni giorno, ma perlomeno, oltre a casi isolati di comuni ignoranti, direi che non abbiamo molti problemi a girarcene tranquillamente scalzi quasi dappertutto, le botte penso che non ce le prenderemo... Comunque, come già detto, per chi voglia farsi un'idea personale del mondo, e abbia una minima dimestichezza con la lingua della perfida Albione, consiglio di iscriversi e verificare di persona che tutto sommato non ci possiamo lamentare più di tanto..,anche gli altri del mondo hanno la stessa impressione riguardo al bf degli USA...[/quote

Dear Alexey,

sul retro di un (brutto) disco di un cantante americano (ma  canadese di nascita) più di 30 anni fa lessi:
"Deus, dona mihi serenitatem accipere res quae non possum mutare, fortitudinem mutare res quae possum, atque sapientiam differentiam cognoscere".
Non ho mai capito chi fosse l'autore della frase, ma me la sono ricordata bene perché meglio di così non si poteva scrivere!
O si accettano le cose come sono o si lavora per cambiarle:  lamentarsi è inutile.

Ovunque nel mondo il reddito medio della popolazione consenta l'acquisto di calzature, i barefooters sono una ristretta minoranza (dicono con l'eccezione di alcune zone della Nuova Zelanda ... spero di avere occasione di verificare) e se la passano quindi come tutte le ristrette minoranze.
I forum internazionali li ho frequentati per anni. I temi sono sempre quelli dappertutto: scalzo per strada/scalzo sul lavoro o a scuola/scalzo nei negozi/scalzo con la moglie/correre scalzi ecc..: non ricordo di avere mai sentito di qualcuno picchiato in quanto scalzo, magari mi sono perso qualcosa.
Se vogliamo però approfondire un po', e non limitarci a concludere che tutto il mondo è paese, dobbiamo prendere atto che ci sono anche differenze.
Io in 49 anni non ho mai visto un altro italiano camminare scalzo in città.
Sono stato per studio, lavoro o turismo negli USA, in Inghilterra, in Olanda, in Germania, in Danimarca, Austria, Svizzera, Rep. Ceca, Croazia.
In tutti questi paesi, anche in pochi giorni di permanenza, qualche persona scalza (magari anche "solo" dei bambini) l'ho sempre incontrata.
Sono stato anche in Francia e in Spagna, paesi latini, e lì di scalzi non ne ricordo.
Negli USA purtroppo non ci torno da 20 anni, non so se sia cambiato qualcosa.
All'epoca nessuno girava scalzo per Manhattan (con l'eccezione di Central Park), ma sulle coste della California (ma non solo) era un'abitudine piuttosto diffusa e accettata. Venendo ai giorni nostri so con certezza di ragazzi americani ormai giunti alla maggiore età in buona salute senza avere mai indossato un paio di scarpe. Mi ripeto: se ci sono cartelli e regolamenti che vietano di andare scalzi in alcuni negozi o in alcune scuole è perché  ci sono gli scalzi. Le leggi seguono i fenomeni, non li precedono.  Se l'ostacolo che ci limita dall'andare scalzi più spesso non è di natura legale ma "sociale" mi pare che l'Italia ponga qualche problema in più. Inutile però lamentarsi: meglio, nel nostro piccolo, fare qualcosa di positivo.
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Messaggio  Alexey il Dom Nov 10 2013, 15:39

Io ho solamente riportato quello che scrivono i colleghi d'oltreoceano, se tu hai esperienza diversa ben venga, io non essendoci stato non posso parlare in prima persona...episodi di violenza a danni di barefooters sono stati riportati, poi la storia intera non la posso conoscere...

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Messaggio  Alexey il Dom Nov 10 2013, 21:19

Un'ulteriore precisazione, non ho detto che chi ha fatto i cartelli non ha mai visto gente scalza, sarebbe un controsenso, ma molto probabilmente non la associa ad una pratica salutare e alle reali motivazioni, ma molto più verosimilmente a fenomeni di disobbedienza, hippie, ecc... Forse esiste un trend positivo anche li, grazie ad Howell e altri che stanno espandendo gli orizzonti... E non è affatto vero che si lamentano senza fare niente, anzi, mi pare siano molto più attivi di noi nella ricerca della rivendicazione dei propri diritti, anche se, essendo solo una minoranza, non hanno di certo la strada in discesa... Però come si dice, pochi ma buoni, possiamo dire la stessa cosa di noi barefooters italiani? O per un motivo o per l'altro, all'incontro nazionale ci sono sempre le solite quattro facce

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Messaggio  lucignolo il Dom Nov 10 2013, 22:10

Appleseed ha scritto:Mi ripeto: se ci sono cartelli e regolamenti che vietano di andare scalzi in alcuni negozi o in alcune scuole è perché  ci sono gli scalzi. Le leggi seguono i fenomeni, non li precedono.
Accidenti, sono circa cinque o sei anni che ripeto questa cosa, basta leggere i miei vecchi post (tantissimi, a dire il vero).
Di certo non è vietato circolare con gli elefanti. Wink 
Però per questo sono stato quasi linciato, tacciato di bearmi di seghe mentali, se non di vere e proprie malattie mentali quali la paranoia.
Prima delle leggi, però, arrivano i regolamenti idioti, che sono anche illegittimi, perché non discendono da principi di ordine superiore (leggi nazionali e Costituzione).
Questi vanno combattuti con forza e delegittimati, altrimenti si rischia che passino per principi condivisi e, quindi, giusti.
E magari a qualcuno potrebbe nascere l'idea che la libertà individuale vada limitata per salvaguardare la moralità, il decoro, l'ordine pubblico e chi più ne ha più ne metta.
Insomma, scusa l'espressione, ma se lasci che ti infilino una biro in quel posto, prima o poi lascerai che ti infilino qualcosa di diametro maggiore.
Si comincia a parlare di ronde, poi di qualche manganellata, un po' di olio di ricino per chi dissente e poi la storia si ripete.
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Messaggio  lucignolo il Dom Nov 10 2013, 22:42

Alexey ha scritto:..........ma molto probabilmente non la associa ad una pratica salutare e alle reali motivazioni, ma molto più verosimilmente a fenomeni di disobbedienza, hippie, ecc...
Molti parlano di camminata scalza come pratica salutare, ma dobbiamo convenire che noi siamo ai poli estremi.
È difficile convincere che calpestare lo sporco per strada sia davvero salutare, perché è difficile dimostrare che la salute possa convivere con ciò che ci hanno sempre insegnato fin da bambini e cioè che essa è possibile solo in un mondo inguantato, pieno di disinfettanti e possibilmente asettico.
In natura ci sono spine, sassi taglienti, animali velenosi e ci hanno insegnato che i piedi sono vulnerabili, facendoci dimenticare che abbiamo due occhi per guardare dove li posiamo; i più razionali ti rispondono che prima o poi ti distrai.
Ci si sente più sicuri a viaggiare a più di cento chilometri all'ora in una scatola di metallo con strumenti di protezione inutili già a velocità di poco superiori ai cinquanta chilometri all'ora o a districarsi nel traffico caotico di una metropoli con una bicicletta.
L'umanità è uscita da troppo poco tempo dalle terribili pandemie che sterminavano i tre quarti della popolazione mondiale e guardiamo ancora con terrore quel buio dietro di noi.
I mostri esistono davvero, anche se, a volte, non si vedono.
E di certo, noi barefooter, non abbiamo davanti un compito facile quando vogliamo proporre la nostra attività come salutare.
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Messaggio  Alexey il Dom Nov 10 2013, 22:52

Concordo perfettamente, non è facile presentare l'andare scalzi in un mondo che ragiona ancora secondo il pensiero induttivo ellenico che dopo le pandemie passate aveva fatto pensare alla soluzione: mi tengo isolato dallo "sporco" e non mi infetto...moltissimi anni sono ormai passati dalla teoria di Koch, che ha smentito questo modo di ragionare, ma la gente ragiona ancora così nonostante la scienza abbia dimostrato altro...Stesso discorso vale per gli alimenti, ai quali siamo legati non solo per tradizione e necessità di nutrimento, ma per vere e proprie dipendenze reali o emozionali, e anche di fronte a malattie conclamate derivanti da essi (sindrome metabolica ecc...), facciamo troppa fatica a farne a meno...l'analogia può tranquillamente continuare in altri ambiti... Quello che se ne trae, però, è che solo un ristretto numero di persone riesce a mettere la testa fuori dalla terra dove ci si infila come struzzi...

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Messaggio  Alexey il Dom Nov 10 2013, 22:59

Tanto esiste una scusa per tutto, e l'ultimo appiglio rimane sempre la povera genetica, quando non si sa chi incolpare viene sempre fuori la fragilità intrinseca della specie umana, che stranamente è riuscita a sopravvivere per 2 milioni di anni partendo dall'homo abilis, e che ora pare non essere più in grado di esistere nemmeno un secondo senza accanimento tecnologico e terapeutico.

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Messaggio  Marco53 il Mar Nov 12 2013, 14:04

Resta comunque il fatto che la mitica America che adoravo da piccolo (per via delle auto smisurate e con le pinne...) è piuttosto il regno dell'apparenza. Una società selvaggia e competitiva, col mito del self-made-man, del supereroe che lotta contro tutti. Dal punto di vista lavorativo questo è oltre tutto disastroso rispetto al metodo tutto tedesco del gioco di squadra, dove tutti insieme al caposquadra collaborano per il raggiungimento di un obiettivo. Ho dei riscontri per poter affermare questo (grazie alla mia passione per le automobili conosco vari esempi). Anche sul piano umano gli americani non sono un gran ché come esempio e allora cosa ci si può aspettare? Solo dei cartelli "No Shirt No Shoes No Service".
Sono stato due volte negli Stati Uniti e l'unica passeggiata scalza l'ho fatta fra le casette d'inizio Novecento della periferia di Springfield Massachussets. Perché lì si è un po' tra vicini di casa e uno che va in giro scalzo a fare foto agli scoiattoli non è visto come potenziale aggressore/delinquente/nemico. Da tutte le altre parti è diverso. Non vogliono che vai in giro scalzo perché la loro società si è evoluta sulle spalle di avvocati che campano con le cause di risarcimenti milionari per delle banalità. Pensa se ti facessi mai male al ditone del piede in un negozio americano per via della tua sbadataggine e non per causa loro. Apriti il cielo. Quelli hanno paura che si vada per avvocati in una causa astronomica per danni (veri, falsi, fisici, presunti non importa)... Dovreste ricordarvi (una per tutte) quella che vinse la causa contro un produttore di elettrodomestici perché non aveva scritto sul libretto di istruzioni che il micro-onde NON serviva ad asciugare il gatto di casa...Shocked 
Purtroppo da noi c'é la tendenza ad assimilare e imitare questo mondo. L'America è ancora un mito.
Ben diverso è l'atteggiamento che scoprii tanti anni fa (ma tanti: era il 1969) quando arrivai in Alto Adige per la prima volta. Bambini scalzi un po' dappertutto: figli dei contadini che aiutavano i padri nell'orto, giovani e ragazze, perfino diversi adulti.
E poi la conferma in Svizzera (orientale), Austria e Germania. E ancora oggi in Germania, anche se di scalzi in giro ce n'é meno di una volta, non si scandalizza nessuno se entri scalzo a comprarti un paio di scarpe per l'inverno. Ti fanno solo indossare un "fantasmino" per il tempo che impieghi a provare la scarpa. Insomma. Il mondo sassone ha una cultura molto diversa da quella angloamericana. Fatta anche di falsi puritanesimi et similia.
Un mondo che ebbe il suo ripensamento e una certa ribellione all'epoca degli Hippy. Peccato che il movimento si autodistrusse con la droga (sempre esistita nell'alta borghesia, fra l'altro, anche se in dosi minimali rispetto a oggi) originando poi solo diffidenza, pregiudizi e aprendo la strada, come in una moderna restaurazione, agli Yuppies rampanti della finanza e a tutto quello che ne è seguito. Sono abbastanza vecchio per aver visto tutta questa evoluzione.
Ma da ragazzo gli hippy mi piacevano perché andavano scalzi.... Laughing 
Saluti radicati (nella Mitteleuropa).
Marco
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Messaggio  tarzone il Mar Nov 12 2013, 16:34

Gli Stati Uniti sono anche quell originale nazione dove si puó tranquillamente comprare una 44 magnum con la stessa facilitá di un gelato e circolare armati e poi, magari, fare una bella strage, ma non si puó assolutamente girare per strada bevendo alcoolici, a meno che non siano nascosti in un sacchetto, alla faccia dell' ipocrisia! Per non parlare poi della pena di morte sulla quale mi sono giá espresso.
Saluti a 50 stelle
Valerio
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Messaggio  Appleseed il Mar Nov 12 2013, 19:03

“Il regno dell'apparenza… Una società selvaggia e competitiva, col mito del self-made-man, del supereroe che lotta contro tutti. Dal punto di vista lavorativo questo è oltre tutto disastroso. Anche sul piano umano gli americani non sono un gran ché come esempio e allora cosa ci si può aspettare? Solo dei cartelli "No Shirt No Shoes No Service"”.

“Gli Stati Uniti sono anche quell’originale nazione dove si puó tranquillamente comprare una 44 magnum con la stessa facilitá di un gelato e circolare armati e poi, magari, fare una bella strage, ma non si puó assolutamente girare per strada bevendo alcoolici, a meno che non siano nascosti in un sacchetto, alla faccia dell' ipocrisia! Per non parlare poi della pena di morte sulla quale mi sono giá espresso”


Aggiungerei doverosamente: il Ku Klux Klan, i plutocrati di Wall Street che strozzano il mondo intero, la Cia che organizza i colpi di stato e  la Coca Cola che fa male allo stomaco.
Dopo di che depongo il mio mandolino, finisco la pizza, mi tolgo la coppola e mi permetto di ritornare all’argomento di partenza: è più facile camminare scalzi in Italia o negli Usa?
In Italia non è vietato entrare scalzi nei negozi.
Negli Usa non c’è una legge che vieti di vietarlo, e questo consente ad alcuni negozi o catene commerciali di esporre i famigerati cartelli (e di fare rispettare la regola per cretina che sia): il che costringe i nostri colleghi di oltreoceano a dotarsi di un paio di infradito per fare la spesa e poi magari iniziare lunga e faticosa corrispondenza con la Direzione dei locali.
Ciò nonostante gli USA sono di fatto la culla del moderno “barefooting” mentre in Italia nessuno va scalzo, non dico 24/7 (come direbbero gli yankees), ma neanche occasionalmente per portare fuori il cane. Come mai?
Perché le leggi non sono tutto (le leggi tra l’altro bisognerebbe poi farle rispettare e il nostro sistema giudiziario non è proprio di prim’ordine…).
Più delle leggi conta il controllo sociale.
In Italia ci presentiamo in pubblico come se dovessimo sempre sottoporci al giudizio altrui: scegliamo con cura il vestito, la pettinatura, la la scarpa “giusta”, ognuno rispetto al modello sociale che ritiene di rappresentare. Puoi magari andare in giro coperto di piercing e tatuato in quanto sei comunque conforme ad uno dei modelli disponibili sul mercato, ma se vai scalzo puoi essere classificato solo tra barboni, zingari (ma quando mai? Sempre calzati sono!) o malati di mente.  Nel resto del mondo, almeno nel tempo libero, mi pare siano tutti molto più rilassati rispetto al proprio look e anche più indifferenti rispetto al look altrui.  
Perché, insisto, negli Usa ci sono i cartelli NSNSNS?
Perché un surfer californiano, un vegano new-age, un redneck delle pianure, un barefoot hiker, o uno dei tanti barefoot runners che affollano i siti specializzati possono effettivamente materializzarsi scalzi in un negozio americano.
In Italia i cartelli non servono: abbiamo risolto altrimenti.
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Messaggio  lucignolo il Mar Nov 12 2013, 21:50

Appleseed ha scritto:In Italia non è vietato entrare scalzi nei negozi.
Negli Usa non c’è una legge che vieti di vietarlo, e questo consente ad alcuni negozi o catene commerciali di esporre i famigerati cartelli (e di fare rispettare la regola per cretina che sia)........
Nemmeno in Italia c'è una legge che vieta di vietare, anche se, come più volte mi sono permesso di sottolineare, ogni divieto dovrebbe essere figlio di un principio di ordine superiore (legge nazionale o Costituzione), il che equivale a dire che un divieto frutto delle paturnie di un negoziante o di un illuminato sindaco sceriffo in linea teorica dovrebbe valere meno di niente.
Quindi i divieti cretini possono sorgere anche da noi, solo che qui gli scalzi sono talmente rari da non giustificare una controreazione tangibile, come mi pare che tu stesso abbia voluto dire.
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Messaggio  Rei il Mer Nov 13 2013, 09:17

lucignolo ha scritto:
Appleseed ha scritto:In Italia non è vietato entrare scalzi nei negozi.
Negli Usa non c’è una legge che vieti di vietarlo, e questo consente ad alcuni negozi o catene commerciali di esporre i famigerati cartelli (e di fare rispettare la regola per cretina che sia)........
Nemmeno in Italia c'è una legge che vieta di vietare
Ancora?
La legge c'è, per gli esercizi pubblici, ed è il famoso art. 187.
A livello nazionale, se qualche parlamentare volesse attirarsi le ire di tutte le signore (compresa la moglie) che la sera dopo una cena elegante a tacco 12 tornano a casa con le scarpe in mano e volesse proporre una legge proibizionista, non supererebbe neppure l'esame preventivo di costituzionalità ancora prima di depositare la proposta.
Oltre, ovviamente, a dormire in albergo appena la moglie scopre la geniale trovata.
Certo un comune può fare un'ordinanza o un regolamento, ma questa può essere impugnata e fatta abolire, se uno vuole.
Certe ordinanze o regolamenti in vigore in tre /quattro comuni su oltre ottomila, secondo l'avvocato cassazionista che ho consultato, si possono far annullare con facilità, in tempi relativamente brevi (per i tribunali nostrani), ma purtroppo con una certa spesa.
L'unico vero motivo per cui sono ancora in vigore è che nei comuni interessati non ci sono scalzisti e nessuno di noi, che non siamo residenti lì, ha soldi da buttare, vista la crisi, per ottenere di girare scalzi in alcuni oscuri comuni dove probabilmente non andremo mai ed a Pavia, che, ancor prima che fosse emanato il regolamento antiscalzista, ho trovato così "ospitale" da fuggire a Milano dopo il primo anno di università.

Però, se faccio sei al SuperEnalotto, intanto che mi faccio, rigorosamente scalzo, il giro enogastronomico del mondo, compresi tutti i tre stelle Michelin (Scalzi in un "tre stelle"? Brigitte Bardot l'ha fatto regolarmente.), assumo il cassazionista e lo incarico di fare a pezzi quelle amministrazioni.Very Happy Very Happy Very Happy 

C'è qualcun altro di voi che gioca al SuperEnalotto e vuole prendersi lo stesso impegno?Razz Razz Razz  Il cassazionista lo fornisco io.
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Messaggio  Alexey il Mer Nov 13 2013, 09:45

Mi accontento anche del win for life...
Confermo per Pavia, ci ho fatto tutti i 5 anni di università e capisco perché non ci siano scalzi e al sindaco sia venuta questa brillante idea... Ora abito in provinicia di Alessandria, che pur essendo chiusa e paesana, forse è un pizzico meglio di quella di Pavia, dove, guarda a caso, ho incontrato la "simpatica" cassiera che ho descritto nell'altro post...

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Messaggio  Elan il Mer Nov 13 2013, 15:11

Aggiungerei doverosamente: il Ku Klux Klan, i plutocrati di Wall Street che strozzano il mondo intero, la Cia che organizza i colpi di stato e  la Coca Cola che fa male allo stomaco.
Dopo di che depongo il mio mandolino, finisco la pizza, mi tolgo la coppola e mi permetto di ritornare all’argomento di partenza: è più facile camminare scalzi in Italia o negli Usa?
Molto ben detto ... da oggi ho un nuovo mito  Smile bounce


Ps: e il Macdonad con la carne sintetica che non va a male nemmeno dopo 2 anni?
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Messaggio  Alexey il Mer Nov 13 2013, 16:30

Attenzione però a non cadere nella reazione opposta, che per smentire (spesso giustamente) qualche teoria cretina, si passi contemporaneamente alla negazione di evidenze logiche e/o scientifiche. La coca-cola non fa male per qualche teoria complottista, ma il consumo eccessivo di zuccheri nell'alimentazione è associato a numerosi problemi e patologie, vedere ad esempio gli studi sugli AGEs relativi alla glicazione emoglobinica effettuati da ricercatori (italiani) quali la dott.sa Lapolla ecc...inoltre, gli edulcoranti quali l'aspartame sono considerati cancerogeni da sempre più ricerche... Gli allevatori non hanno dato la carne alle mucche per distruggere e fare ammalare l'umanità, solo per massimizzare i profitti, come è corretto dal punto di vista aziendale, però i risultati dell'errore umano si sono ben visti, la carne all'erbivoro ha provocato la malattia... Quindi, teorie cretine no, ma occhio a non negare anche le evidenze, fbl (fa bala l'og in dialetto...)

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Messaggio  Appleseed il Mer Nov 13 2013, 17:24

Alexey ha scritto:Attenzione però a non cadere nella reazione opposta, che per smentire (spesso giustamente) qualche teoria cretina, si passi contemporaneamente alla negazione di evidenze logiche e/o scientifiche. La coca-cola non fa male per qualche teoria complottista, ma il consumo eccessivo di zuccheri nell'alimentazione è associato a numerosi problemi e patologie, vedere ad esempio gli studi sugli AGEs relativi alla glicazione emoglobinica effettuati da ricercatori (italiani) quali la dott.sa Lapolla ecc...inoltre, gli edulcoranti quali l'aspartame sono considerati cancerogeni da sempre più ricerche... Gli allevatori non hanno dato la carne alle mucche per distruggere e fare ammalare l'umanità, solo per massimizzare i profitti, come è corretto dal punto di vista aziendale, però i risultati dell'errore umano si sono ben visti, la carne all'erbivoro ha provocato la malattia... Quindi, teorie cretine no, ma occhio a non negare anche le evidenze, fbl (fa bala l'og in dialetto...)
Non intendevo negare che la Coca Cola in dosi massive faccia male (ma se per questo neanche l'esistenza del Ku Klux Klan, della Cia, dei finanzieri di Wall Street e delle loro malefatte Twisted Evil ).
E neanche metto in dubbio che qualche collega barefooter negli USA sia stato effettivamente maltrattato dai suoi compaesani.
Volevo solo segnalare come i nostri pre-giudizi (che hanno comunque un fondo di verità) a volte rischino di impedirci uno sguardo più sereno alle cose.  
Gli USA con oltre 300 milioni di persone di etnie, ma oggi anche di lingue e religioni diverse, sono tutto e il contrario di tutto: i cartelli NSNSNS ma anche Richard Frazine e i suoi Barefoot Hikers ...

P.S.:  per fare il ruttino la Coca Cola comunque è eccezionale... Very Happy
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Messaggio  Rei il Mer Nov 13 2013, 19:00

Elan ha scritto:Ps: e il Macdonad con la carne sintetica che non va a male nemmeno dopo 2 anni?
Non è sintetica:
http://attivissimo.blogspot.it/2010/11/perche-gli-hamburger-di-mcdonalds-non.html
Il documentario "Super size me" ha dimostrato sperimentalmente che mangiare da MacDonald non fa bene, ma usa carne vera e, a quanto pare, più sana in Italia che negli USA, grazie alle nostre per fortuna "ferocissime" leggi.
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Messaggio  lucignolo il Gio Nov 14 2013, 21:46

Rei ha scritto:Ancora?
La legge c'è, per gli esercizi pubblici, ed è il famoso art. 187.
Ancora, cosa?
Ma lascia perdere l'art. 187 della cui reale efficacia ne avremo la prova nel tempo (e, credimi, spero proprio che funzioni sempre).
Il mio discorso va molto al di là dei piedi nudi.
Parlavo del fatto che sono alcuni anni che sorgono come funghi dopo una notte di pioggia, specialmente in Italia del Nord, divieti assurdi ed inventati da sceriffi travestiti da sindaci per far credere ai babbei che sono capaci di restituire alle città sicurezza, decoro ed una educazione civica che non esiste più.
E quello che mi spiace è il fatto che in una società davvero civile non ci sarebbe bisogno né di Cassazionisti, né di tanti soldi per far abrogare ciò che di legale ha solo la parvenza.
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Messaggio  Rei il Ven Nov 15 2013, 09:36

lucignolo ha scritto:Ma lascia perdere l'art. 187 della cui reale efficacia ne avremo la prova nel tempo (e, credimi, spero proprio che funzioni sempre).
Dati sperimentali: salvo un malato mentale a Cagliari, TUTTI gli esercenti (titolari, non dipendenti) che dalla fondazione del Club hanno incontrato uno scalzo (non solo io, ma tutti) non hanno fatto storie. Non ti basta?
lucignolo ha scritto:Il mio discorso va molto al di là dei piedi nudi.
Parlavo del fatto che sono alcuni anni che sorgono come funghi dopo una notte di pioggia, specialmente in Italia del Nord, divieti assurdi ed inventati da sceriffi travestiti da sindaci per far credere ai babbei che sono capaci di restituire alle città sicurezza, decoro ed una educazione civica che non esiste più.
E quello che mi spiace è il fatto che in una società davvero civile non ci sarebbe bisogno né di Cassazionisti, né di tanti soldi per far abrogare ciò che di legale ha solo la parvenza.
Sono sorti come funghi e da un anno a questa parte, ad ogni elezione locale vengono regolarmente trombati: la gente si è stufata.
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