Perché esistono i forum sullo scalzismo

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Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Alexey il Lun Feb 03 2014, 09:57

I vari siti e forum esistono fondamentalmente perché si ha bisogno di non essere soli e isolati. L'uomo è un animale di branco, e ha bisogno di condividere con i suoi simili. Se andare scalzi fosse normale e semplice, non ci sarebbe bisogno del forum e probabilmente non esisterebbe nemmeno il sito, visto che non mi pare esista il club delle magliette bianche.
Detto questo, si deve lavorare insieme per capire dove ci sono i problemi e si può migliorare.
Sinceramente, lotto tutti i giorni con me stesso per non farmi intrappolare dai condizionamenti, ma non mi piace nemmeno il buonismo che vuole l'andar scalzi come facile e dipendente unicamente da noi stessi... Non siamo mica Dio che tutto dipende da noi? E il libero arbitrio degli altri? Ovviamente noi possiamo fare tanto con il nostro atteggiamento, e tutti spesso sbagliamo tattiche, ma se abbiamo di fronte una testa quadra come quelli di palle quadre, direi che il nostro atteggiamento non è determinante.
Ovviamente si può discutere sul fatto che i cretini siano o meno una minoranza ecc..., ma se molti scalzisti del mondo sentono la necessità di condividere e hanno delle paranoie, il motivo ci sarà, non sono solo fantasie mentali, ma penso ci sia una percezione di quello che pensa la media della popolazione, altrimenti non ci sarebbero così tante paranoie e ci sarebbe meno bisogno di scriversi ed incontrarsi tra persone che molto spesso hanno poco altro in comune.
Andare scalzi è semplice, ma per essere veramente considerati uguali a quando indossiamo le scarpe, dobbiamo lavorarci ancora molto.

Alexey

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Elan il Lun Feb 03 2014, 10:40

Le risposta potrebbe essere lo "scalzismo armato" ?

"Di qui nacque che tutt'i profeti armati vinsono, e li disarmati ruinorno" (N.Machiavelli - Il Principe -capito 6.)
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Elan

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Alexey il Lun Feb 03 2014, 13:07

Eh si, come detto prima tu il fucile lo hai già 😀😀😀

Alexey

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Alexey il Lun Feb 03 2014, 13:08

Io che ho il nickname russo invece devo prendere il kalashnikov

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Elan il Lun Feb 03 2014, 13:51

Ottima scelta, il buon vecchio AK47 Smile
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Elan

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  bfpaul il Lun Feb 03 2014, 18:01

Elan ha scritto:Ottima scelta, il buon vecchio AK47 Smile
Io ho la pattadese ....
A parte gli scherzi, mi pare - e credo di ripetermi - che forse è meglio parlare pacatamente e dare all'interlocutore il modo di esprimere le sue idee, che quasi sicuramente non coincideranno con le nostre.
Per quello che mi riguarda, la discussione con gli altri fa parte della mia vita e sinceramente, anche con le persone che non stimo neanche un po', mi sono mai azzuffato.
Aggiungete che nel Forum spesso per la fretta i toni salgono e si scrivono cose che dette a quattr'occhi non scatenerebbero una lite.
Si può discutere ed accalorarsi da una parte e dall' altra senza diventare nemici; è normale restare delle proprie idee perché tutti ci abbiamo messo tempo a formarci le nostre convinzioni e non le cambiamo facilmente.
Su certi argomenti poi, ne abbiamo fatto esperienza, è molto difficile arrivare ad un accordo, vedi religione, politica, donne, calcio, diete e così via ...  
Per cui, se mi permettete, suggerisco di pensare bene a ciò che si scrive, rileggendo e valutando che impatto possa avere ogni nostro scritto non solo su colui a cui è eventualmente diretto, ma anche su tutti i potenziali lettori, barefooter o no che siano.

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Marc_63 il Lun Feb 03 2014, 19:52

Io non ho mai creduto nei profeti "armati", "lo scalzo" dovrebbe essere per autonomasia un portatore di pace e non di guerre e discordie.
Le uniche armi che possiamo portare con noi, dovrebbero essere quella della pazienza, del dialogo, del rispetto e della tolleranza, armi che metterebbero in evidenza il nostro essere miti. Naturalmente ciò non significa essere stupidi o adottare atteggiamenti passivi che potrebbero persino svalutare noi stessi e il nostro modo di essere e di agire. "Qualcuno" diceva, più che giustamente, che dobbiamo essere "miti come colombe e astuti come serpenti".

Alexey ha scritto:Andare scalzi è semplice, ma per essere veramente considerati uguali a quando indossiamo le scarpe, dobbiamo lavorarci ancora molto.

Certo Alexey; se tutti noi avessimo la volontà di far convergere le nostre energie su un fine comune: quello di informare, di sfatare luoghi comuni, quello di mostrarci sorridenti, quello di organizzare eventi e/o incontri .. in luogo di perdere tanto tempo spesso a battibeccare su questioni inconsistenti o a lamentarci dei sorrisi storti di cassiere e affini o di gloriarsi tanto di aver camminato scalzi per casa fregandosene del "muso" della moglie .... e trasformassimo tutto questo in idee, progetti e quant'altro; penso che il tanto lavoro di cui parli diventerebbe un'attività persino piacevole da portare avanti in gruppo (anche se distanti) e in spirito di squadra.
Basterebbe semplicemente partire dallo Statuto del Club e cercare di "attuarlo" almeno nelle parti più importanti.
Purtroppo, credo che a molti di noi, di tutto questo, non gliene possa importare di meno. Vogliono semplicemente andare scalzi e scambiarsi le rispettive esperienze, magari gareggiando su chi alla fine ha le piante dei piedi più nere. Rispettabilissime anche queste opinioni, ma una eventuale squadra disposta a lavorare, come tu dici, in una certa direzione, sarebbe alla fine talmente esigua da essere "una minoranza nella minoranza".
Se poi consideri che, all'interno della ipotetica squadra di "volenterosi", i "vari componenti", con tutta probabilità, vanno scalzi per motivi totalmente diversi (chi per salute, chi per motivi religiosi o filosofici, chi inseguendo chimere di vario genere ..) e trovano essi stessi difficoltà a trovare il denominatore comune, si rischia davvero di lavorare in maniera del tutto inutile.
Io credo che, per diffondere lo scalzismo, al di fuori della nostra stretta cerchia, occorra fare anche uso di altri social network; perché se restiamo rinchiusi tra le quattro mura di questo forum finiremo come gli Ebrei nel Ghetto di Varsavia.
Non basta dialogare tra noi e autocommiserarci; cominciamo invece a parlare di noi barefooter anche agli altri, a coloro che non si tolgono le scarpe neppure per lavarsi i piedi; a coloro che non ipotizzano neppure lontanamente l'idea di stare scalzi. Guarda, Alexey, che se noi continuiamo a limitare il nostro "dialogo", i nostri sfoghi, alla ristretta cerchia dei barefooters, la gente (quella "normale"), continuerà tranquillamente a definirci dei fenomeni da baraccone. Questo è anche previsto nelle ragioni fondamentali del Club espresse nello Statuto. Posso dirti che diversi di noi lo stanno già facendo ....  Very Happy 


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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Alexey il Lun Feb 03 2014, 20:27

Ciao Marcello, a cosa ti riferisci? Qual è a tuo avviso il punto su cui fare maggior leva al momento? Te lo chiedo perché offri sempre degli ottimi spunti

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Marc_63 il Mar Feb 04 2014, 12:05

Alexey ha scritto:Ciao Marcello, a cosa ti riferisci? Qual è a tuo avviso il punto su cui fare maggior leva al momento? Te lo chiedo perché offri sempre degli ottimi spunti

Ti rispondo molto volentieri, Alexey.
Faccio una premessa : lo Statuto del nostro Club, (o Associazione), prevede, come scopo fondamentale, la diffusione della cultura dell'andare scalzi (o del barefooting se preferisci).
A questo è chiamato il Club, in quanto Associazione legalizzata, e a questo sono chiamati i soci che volessero aderire o proporre al nostro direttivo qualche iniziativa utile allo scopo, e questo sia che si tratti di un'iniziativa da portarsi avanti in gruppo, sia che si tratti di un'iniziativa da portarsi avanti da soli, ma sempre sotto l'egida del Club.
Nel caso in cui il direttivo dia la sua approvazione, l'iniziativa si porta avanti in nome e per conto del Club (diciamo con un marchio di "ufficialità").
Questo però non vieta a nessuno di noi di farci "portatori" della nostra "cultura", anche a titolo personale. Chiaramente, in questo caso, non sarà più un'iniziativa del Club, ma sarà un'iniziativa privata di chi desidera cimentarsi in questa azione altamente meritoria.
Ora : di quali strumenti dispone, attualmente il nostro Club, per diffondere la cultura dello stare scalzi ?
a) Un sito, nel quale, seppur in maniera riassuntiva, sono riportati non solo i benefici dell'andare scalzi, ma anche interessanti notizie e "dritte" su come vivere lo scalzismo nella vita quotidiana e su come poter superare alcuni "luoghi comuni" che infestano il comune pensare.
b) Un forum aperto a soci ordinari e aggregati, dove è possibile scambiarsi opinioni, esperienze, e dove poter affrontare tutta una serie di argomenti utili all'approfondimento dei principali aspetti dello "scalzismo".
Sia il sito che il forum può essere quotidianamente aggiornato e arricchito da immagini, articoli, link interessanti e quant'altro. Naturalmente se queste cose devono entrare a far parte del "patrimonio comune", occorre prima sottoporlo al Webmaster che ne possa preventivamente valutare l'attendibilità, evitando il rischio, poi, di essere sconfessati o di scatenare polemiche deleterie.
Quali sono però i limiti (fisiologici) di questi strumenti (sito e forum) ? Che ad essi, e vale per entrambi, accedano solo coloro che hanno già una minima cognizione di scalzismo e che siano interessati a saperne di più (magari li trovano effettuando una ricerca su Google o su qualche altro motore di ricerca). Tuttavia, quante sono le persone interessate al barefooting che poi si prendono la briga di cercare sito e forum. La stragrande maggioranza delle persone, e ne sono sicuro, di barefooting o di scalzismo, come pratica (costante e/o occasionale ) non ne hanno mai sentito parlare e ancora meno ne hanno una vaga concezione. Quante sono infatti le persone a cui capita, almeno qui da noi, di incontrare per strada uno che cammina scalzo ? Incrociare un barefooter per strada è certo più difficile che non trovare un quadrifoglio.
E che effetto suscita su una persona qualunque il vedere una persona che cammina scalza nel centro di una delle nostre città ? Quanto meno si passa per stravaganti, per persone che desiderano vivere "contro corrente", alle volte persino per elementi che vogliono "sfidare il costume" e il comune senso di "decoro".
Si finisce il più delle volte poi a dialogare sempre con le stesse persone che non hanno, il più delle volte, bisogno di essere invogliate a praticare il barefooting (perché lo fanno già da sole).
Fermarsi poi, con la vita frenetica di oggi, a fornire spiegazioni esaudienti a chi avesse il coraggio di porci delle domande per strada, non è sempre semplice e agevole, salvo non essere in vacanza e disporre di un po' di tempo libero. In ogni caso le nostre risposte, anche perché spesso fornite sulla scia dell'imbarazzo e della emotività, non sarebbero certamente esaustive e, di ciò che rispondessimo, al nostro interlocutore resterebbe ben poco. (Pensate solo a fornire un link a chi non ha carta e penna e che non ha voglia di inserirlo in un promemoria del cellulare), si sa "verba volant".
Del resto, un argomento così delicato, articolato ed insolito, a mio avviso, non può essere affrontato frettolosamente, ne' essere utilizzato in maniera strumentale, o, al solo fine di soddisfare la mera curiosità di chi non ha voglia di farsi i c---i propri. Certo, il dialogo e la disponibilità sono importanti, se non essenziali, ma penso che sia importante congedarci dal nostro interlocutore lasciandogli "in mano" qualcosa; fosse anche un bigliettino da visita o un foglietto con l'elenco di una serie di link di siti, forum o blog che trattino l'argomento.
Ma non basta; perché anche questo sarebbe uno "strumento di difesa", che solo in rari casi potrebbe sortire un certo effetto positivo.
Tieni conto, poi, che sono assai poche le persone che trovano il coraggio ( o la sfacciataggine) di porci domande sul perché camminiamo scalzi.
Credo che, alla fine, sia venuto il momento di trasformare il nostro "vado scalzo perché ..." detto ai curiosi che ci fanno domande, in "lo sapete che vado scalzo ?", rivolto a chi non ci ha magari mai visto camminare a piedi nudi e che non immagina neppure che ciò sia praticabile.
Oggi abbiamo la fortuna di poter disporre di social network, come ad esempio, Facebook, (ne cito uno ma non è il solo), dove è possibile, postando un nostro intervento, renderlo visibile alla schiera di amici che annoveriamo nel nostro profilo; e Facebook ci permette anche di aprire delle pagine personali.
Pubblicando un articolo, un commento, una foto, un link nella nostra bacheca e rendendolo pubblico, quel messaggio che vogliamo lanciare raggiunge un gran numero di persone, anche e soprattutto coloro che di barefooting non hanno mai sentito parlare.
Se vedi le mie foto pubblicate su Facebook, ad esempio, la maggior parte di esse mi ritrae a piedi nudi, e spesso inserisco nella mia bacheca immagini o richiami allo "scalzismo".
Non importa se poi uno approfondisce o meno, ma almeno l'immagine, il richiamo li avranno colti.
Ci saranno poi coloro che desidereranno un approfondimento, che commenteranno il nostro post o che ci scriveranno in privato per chiedere maggiori delucidazioni. E in privato, per iscritto, nella comodità della nostra casa o in un momento di relax, potremmo certamente essere più esaudienti e precisi su quanto possiamo comunicargli, compreso il suggerimento di visitare i siti appositi, compreso il nostro dei Natiscalzi. A noi, del resto, non interessa fare proseliti o a favore dello scalzismo o a favore del Club e del Forum; a noi interessa seminare questa cultura in tutte le direzioni possibili e fare in modo che questo seme raggiunga il maggior numero di persone.
Pensa che tantissimi, anche grazie a Facebook, si sono avvicinati al barefooting, e tantissimi altri, pur non praticandolo, hanno acquisito nei confronti di esso un senso di grande rispetto (basta leggere i commenti e gli svariati post che ormai pullulano su Facebook e la quantità di immagini che vengono postate ).
Il materiale che, magari poco alla volta, possiamo pubblicare è immenso; pensa che, quando mi sono iscritto su questo forum nel 2009, in Internet, sul barefooting c'era poco e niente, ora, come penso tu saprai, il materiale è tantissimo (attenzione solo a non pubblicare materiale protetto da Copyright). Solo facendo una ricerca sulle "Immagini" di Google e inserendo svariate parole chiave, sia in italiano, sia in altre lingue, si accede ad un numero incredibile di siti e blog che trattano l'argomento sotto diversi profili. Buona parte di questo materiale è libera e la si può utilizzare tranquillamente su Facebook per richiamare i nostri "amici" sull'argomento; meglio, sulla realtà del barefooting.
Spetterà poi a noi selezionare il materiale che riteniamo più utile e attendibile prima di riproporlo.
Un suggerimento che magari posso darti, è quello di non enfatizzare troppo sull'aspetto "salutistico" del barefooting; oggi la gente, talmente tartassata da messaggi, spesso contraddittori, su come conservare o recuperare la propria salute finirebbe troppo spesso col "cestinare" il tuo post. Magari, l'aspetto "salute" può venire in un secondo tempo, e solo dopo che abbiamo acquisito la sicurezza che quanto pubblichiamo sia attendibile e scientificamente valido (evitando così di passare per "spalle" dei tanti ciarlatani che ci sono in giro).
Prendi questo che ti ho scritto come puro spunto; ti ho illustrato una strada, ma è una delle tante che ci aiutano, almeno ad uscire "dal guscio" con determinazione e mostrando la nostra lucidità mentale e la nostra consapevolezza nel vivere quotidianamente il barefooting.
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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Alexey il Mar Feb 04 2014, 14:21

Grazie Marcello, ecco la mia idea a riguardo: sono d'accordo sul fatto che bisogna giocare d'azione, che non significa fare proselitismo, perché non tentiamo di convertire chi vuole mettere le scarpe ad andar scalzo, ma il barefooter latente a provare e il calzato ad accettare la scelta degli altri senza voler imporre la propria.
I social network e siti possono indubbiamente essere utili, ma secondo me anche delle iniziative reali quali percorsi, gite ed escursioni per far provare... Se qualcuno prova e vede che non è poi così male, anche se in futuro non andrà più scalzo, perlomeno rispetterà chi ci va.
Io per mia natura e studi tendo ad essere legato al discorso salute, e incentro molto il punto su di essa, però sono d'accordo anche sul focalizzare gli altri aspetti per evitare l'autoghettizzazione "scientifica". È vero che se saremo sempre in pochi ad andare scalzi e la persona media non ne ha mai sentito parlare o addirittura pensa che non si possa, non possiamo di certo pretendere di essere accettati, soprattutto nella nostra società della vergogna.

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Alexey il Mar Feb 04 2014, 14:30

In aggiunta, secondo me, ed è quello che provo a fare in palestra, è interessante il settore fitness, perché è commerciale e non evoca nella mente media filosofie orientali o new age che fanno "paura" alla gente comune.
Se si va scalzi a zumba ad esempio, è diverso che a yoga... Le immagini di Arnold che si allenava scalzo sono più significative dello yogi nella posizione della gru (la sparo a caso), limitate ad un discorso temporaneo e distaccato dalla caotica e realtà "americana" in cui viviamo. Se gli istruttori cominciassero a spiegare che allenarsi scalzi è meglio senza cadere in falsi miti, secondo me si aprirebbe una bella porta. Magari qualche presentazione con slide nei centri fitness?

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Alexey il Mar Feb 04 2014, 14:32

Aprirsi verso altre realtà potrebbe aiutare a far crollare gli stereotipi hippie, new age, vegano, ecc...

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Elan il Mar Feb 04 2014, 15:36

Anche io l'ho sempre molto buttata sul fitness, all' inizio .. mi sentivo più tranquillo con l'arai da sportivo salutista e credo che sia un buon approccio, molto pragmatico Smile . Però, sinceramente, ora, quando giro scalzo, ovvero per la maggior parte del tempo nei miei sabati e domeniche, non mi sembra di avere un grande problema di accettazione sociale ... anzi, mi accorgo che inizio a ri-farmi delle seghe mentali quando leggo di questo tipo di problemi nel forum Smile

Qui in toscana, sembra che veramente la cosa faccia poco effetto ... già in emilia noto più sguardi sorpresi.



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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  bfpaul il Mar Feb 04 2014, 23:12

Alexey ha scritto:Grazie Marcello, ecco la mia idea a riguardo: sono d'accordo sul fatto che bisogna giocare d'azione, che non significa fare proselitismo, perché non tentiamo di convertire chi vuole mettere le scarpe ad andar scalzo, ma il barefooter latente a provare e il calzato ad accettare la scelta degli altri senza voler imporre la propria.
I social network e siti possono indubbiamente essere utili, ma secondo me anche delle iniziative reali quali percorsi, gite ed escursioni per far provare... Se qualcuno prova e vede che non è poi così male, anche se in futuro non andrà più scalzo, perlomeno rispetterà chi ci va.
Io per mia natura e studi tendo ad essere legato al discorso salute, e incentro molto il punto su di essa, però sono d'accordo anche sul focalizzare gli altri aspetti per evitare l'autoghettizzazione "scientifica". È vero che se saremo sempre in pochi ad andare scalzi e la persona media non ne ha mai sentito parlare o addirittura pensa che non si possa, non possiamo di certo pretendere di essere accettati, soprattutto nella nostra società della vergogna.
L' autoghettizzazione scientifica nel Forum. Questo si che mi interessa.
Nel nostro Club e quindi sul Forum scrivono persone che hanno salde competenze scientifiche, non c'è dubbio; temo però che queste competenze interessino una parte molto piccola della nostra già non vasta platea di interessati al barefooting e che si corra il rischio di allontanare qualche potenziale barefooter se i nostri discorsi vertessero solo su "questioni scientifiche".

Ci sono poi ciclicamente persone che scrivono di cose "strane" e anche antiscientifiche e su questo mi permetto di suggerire una maggiore capacità di ascolto, il che non significa che ci facciamo portavoce di teorie inaccettabili e/o molto discutibili.

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Marc_63 il Mar Feb 04 2014, 23:20

Eccellente intervento, Paolo.  Wink 
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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  bfpaul il Mar Feb 04 2014, 23:28

Marc_63 ha scritto:Eccellente intervento, Paolo.  Wink 
Marcello, non scrivere queste cose, che poi dicono che ci siamo messi d'accordo  Embarassed 

A parte gli scherzi, a me interessa principalmente una cosa: che il Forum, interfaccia del Club con la società civile (e ripeto CIVILE) sia letto con piacere ed interesse.
Sia letto con piacere come per noi è un piacere andare scalzi, con tutta la possibile meraviglia di chi non sa cosa voglia dire, e con interesse perché gli interventi sono amichevoli, discorsivi, e producono nuovi temi di discussione.
Cosa dici, sono un illuso?  Crying or Very sad 

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Elan il Mar Feb 04 2014, 23:45

Scusa Paolo, ma le persone di cui tu parli e cui riconosci una eccellente preparazione scientifica, non mi pare che aprano discussioni per il gusto di fare conferenze sul bosone di Higgins o il disaccoppiamento mitocondriale.

Il più delle volte intervengono quando qualcun'altro se ne esce con affermazioni scientificamente erronee o con assurdità pesudoscientifiche spacciate per verità.

A volte questi interventi sono stati forse un po' polemici, ma il più delle volte si è trattato di rettifiche assolutamente cortesi (per esempio Flavio sui mitocondri), che però hanno suscitato reazioni indignate.

A questo punto pregherei queste voci critiche che continuano a predicare maggiore tolleranza di dire chiaramente cosa vorrebbero che facessimo:  volete che quando qualcuno dice una cosa scientificamente inaccettabile nessuno si azzardi a rispondere?  

Se volete, per me può diventare una regola: chiunque può dire qualsiasi cosa e nessuno deve confutarlo o criticarlo, perchè l'importante è unicamente che vada scalzo e più sta scalzo e più ha ragione.

In caso di disaccordo si potrebbe ricorrere ad una "ordalia": corsa a piedi nudi su massicciata ferroviaria, chi dura di più ha raigone Smile

Esprimiamoci una volta per tutte, mettiamo ai voti (se volete) e poi almeno sapremo come bisogna comportarsi per non passare per rompiscatole razionalisti  ed ognuno trarrà le sue conclusioni.
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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  cyberteam il Mer Feb 05 2014, 07:16

Elan ha scritto: non mi pare che aprano discussioni per il gusto di fare conferenze sul bosone di Higgins o il disaccoppiamento mitocondriale.

Higgs , il bosone è di Higgs  Very Happy 

Elan ha scritto:
A questo punto pregherei queste voci critiche che continuano a predicare maggiore tolleranza di dire chiaramente cosa vorrebbero che facessimo:  volete che quando qualcuno dice una cosa scientificamente inaccettabile nessuno si azzardi a rispondere?  

Non lo so, potremmo aprire una sezione dedicata del forum , titolata "Teorie strampalate" o "Scalzismo a-scientifico" o "Il Lato Oscuro" dove chi pensa che andando scalzi si entri in risonanza con l'energia del Big Bang o con gli spiriti ancestrali (qualunque cosa essi possano essere) lo possa professare in lungo ed in largo  Laughing  Laughing  Laughing  Laughing 
Poi si fa un patto d'onore in cui Elan, Lucignolo, Rei , io ed altri ci impegniamo a non rispondere in quella sezione (anzi, proprio a non leggerla).

Elan ha scritto:
Se volete, per me può diventare una regola: chiunque può dire qualsiasi cosa e nessuno deve confutarlo o criticarlo, perchè l'importante è unicamente che vada scalzo e più sta scalzo e più ha ragione.

In caso di disaccordo si potrebbe ricorrere ad una "ordalia": corsa a piedi nudi su massicciata ferroviaria, chi dura di più ha raigone Smile

Figo !!!! Il giudizio di Dio.
Pratica che forse è più sana di quanto non si possa credere, almeno chi dice cavolate sa che non è gratuito farlo.  Laughing Laughing Laughing
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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Rei il Mer Feb 05 2014, 12:05

cyberteam ha scritto:Non lo so, potremmo aprire una sezione dedicata del forum , titolata "Teorie strampalate" o "Scalzismo a-scientifico" o "Il Lato Oscuro" dove chi pensa che andando scalzi si entri in risonanza con l'energia del Big Bang o con gli spiriti ancestrali (qualunque cosa essi possano essere) lo possa professare in lungo ed in largo  Laughing  Laughing  Laughing  Laughing 
Poi si fa un patto d'onore in cui Elan, Lucignolo, Rei , io ed altri ci impegniamo a non rispondere in quella sezione (anzi, proprio a non leggerla).
Giuro non confuterò nulla.
Mi limiterò a consigliare ai paragnostici parascientifici di fumare abbondanti (molto abbondanti) dosi di petali di ortensia:
http://www.lastampa.it/2014/02/05/esteri/la-nuova-cannabis-si-chiama-ortensia-5ce1Go0tGboodov0qo1E4I/pagina.html
Tra gli effetti garantiti, un'immediata maggiore sensibilità agli stimoli mandati dal piede nudo (probabile) e, sul lungo periodo, un aumento dell'intelligenza media dell'umanità (garantito), soprattutto se gli effetti collaterali sono quelli descritti nell'articolo. Twisted Evil
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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Alexey il Mer Feb 05 2014, 13:45

Scherzi a parte, ma se una persona crede o porta avanti teorie nel rispetto degli altri, che male fa? A me girano le scatole quando qualcuno vuole IMPORRE qualcosa, non quando esprime un opinione. Facciamo l'esempio del vegano, quelli che ho conosciuto mi hanno sempre detto: io sto bene così, non hanno cercato di convincermi che la carne fa male, magari ci sono anche quelli, però quando uno so limita ad esporre un opinione non fascista, non vedo perché debba essere deriso. Per fare l'avvocato del diavolo, ricordiamoci che una teoria non dimostrata non ha valore ma non è detto che non verrà mai dimostrata, non rischiamo di fare la figura di chi perseguitava galileo... Se ci pensiamo l'atteggiamento è lo stesso. È solo col dialogo costruttivo che si cresce, ma ci deve essere da ambo le parti. Se un domani dovessero dimostrare ad esempio che l'earthing è vero, chi farebbe la figura di m..? Chi lo ha sbertucciato fino ad ora... Questo non è l'approcio scettico, è un approcio arrogante e al pari dell'odiato comportamento del calzato che ci ha preso o ci prende ancora per scemi.
Se noi vogliamo essere rispettati, dobbiamo prima rispettare gli altri, se si litiga tra barefooters, come si fa a pretendere che il mondo accetti incondizionatamente il barefooting? La mente aperta non da nulla per scontato in nessuna direzione. Poi è vero che una mera ipotesi non può essere imposta come verità, però attenzione che potrebbe essere che questa ipotesi domani diventi una valida teoria. Pensiamo ad esempio a viaggiare nel tempo, se lo dici a un profano ti sbeffeggia a vita, però, seppur come pura teoria magari mai applicabile nella realta, non è impossibile fisicamente. La meccanica quantistica poi, ci ha ormai abituato a cose molto bizzarre, che la gente comune pensa essere solo fantascienza. Secondo me, il vero uomo di scienza indaga si con scetticismo, ma non prende per i fondelli chi la pensa diversamente...

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Alexey il Mer Feb 05 2014, 13:51

Secondo me, chi si autoproclama come superiore, si mette automaticamente in una posizione di inferiorità, perché chiude la mente. A volte quelli considerati "cretini" hanno risolto problemi che neanche i cervelloni chiusi nel loro mondo riuscivano ad affrontare. Mente aperta e libera, rispetto i valori fondamentali. È bello per l'ego avere ragione e dimostrare di valere, ma è più importante trovare la "verità" che avere ragione.

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Elan il Mer Feb 05 2014, 14:37

Come puoi trovare la verità se hai torto?

La risposta nun è fuori de voi, ma è dentro de voi ... solo che è sbajata (Quelo)

Per curiosità, mi citi un caso in cui quelli considerati cretini (diciamo ignoranti) hanno risolto problemi che neanche i cervelloni chiusi nel loro mondo riuscivano ad affrontare? mi incuriosisce.

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  bfpaul il Mer Feb 05 2014, 14:45

Alexey ha scritto:Scherzi a parte, ma se una persona crede o porta avanti teorie nel rispetto degli altri, che male fa? A me girano le scatole quando qualcuno vuole IMPORRE qualcosa, non quando esprime un opinione. Facciamo l'esempio del vegano, quelli che ho conosciuto mi hanno sempre detto: io sto bene così, non hanno cercato di convincermi che la carne fa male, magari ci sono anche quelli, però quando uno so limita ad esporre un opinione non fascista, non vedo perché debba essere deriso. Per fare l'avvocato del diavolo, ricordiamoci che una teoria non dimostrata non ha valore ma non è detto che non verrà mai dimostrata, non rischiamo di fare la figura di chi perseguitava galileo... Se ci pensiamo l'atteggiamento è lo stesso. È solo col dialogo costruttivo che si cresce, ma ci deve essere da ambo le parti. Se un domani dovessero dimostrare ad esempio che l'earthing è vero, chi farebbe la figura di m..? Chi lo ha sbertucciato fino ad ora... Questo non è l'approcio scettico, è un approcio arrogante e al pari dell'odiato comportamento del calzato che ci ha preso o ci prende ancora per scemi.
Se noi vogliamo essere rispettati, dobbiamo prima rispettare gli altri, se si litiga tra barefooters, come si fa a pretendere che il mondo accetti incondizionatamente il barefooting? La mente aperta non da nulla per scontato in nessuna direzione. Poi è vero che una mera ipotesi non può essere imposta come verità, però attenzione che potrebbe essere che questa ipotesi domani diventi una valida teoria. Pensiamo ad esempio a viaggiare nel tempo, se lo dici a un profano ti sbeffeggia a vita, però, seppur come pura teoria magari mai applicabile nella realta, non è impossibile fisicamente. La meccanica quantistica poi, ci ha ormai abituato a cose molto bizzarre, che la gente comune pensa essere solo fantascienza. Secondo me, il vero uomo di scienza indaga si con scetticismo, ma non prende per i fondelli chi la pensa diversamente...

Sottoscrivo totalmente e vale come risposta ai post precedenti, mi hai risparmiato una fatica. Very Happy 

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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  Appleseed il Mer Feb 05 2014, 14:46

Elan ha scritto: A questo punto pregherei queste voci critiche che continuano a predicare maggiore tolleranza di dire chiaramente cosa vorrebbero che facessimo:  volete che quando qualcuno dice una cosa scientificamente inaccettabile nessuno si azzardi a rispondere?  
Se volete, per me può diventare una regola: chiunque può dire qualsiasi cosa e nessuno deve confutarlo o criticarlo, perchè l'importante è unicamente che vada scalzo e più sta scalzo e più ha ragione.
In caso di disaccordo si potrebbe ricorrere ad una "ordalia": corsa a piedi nudi su massicciata ferroviaria, chi dura di più ha raigone Smile
Esprimiamoci una volta per tutte, mettiamo ai voti (se volete) e poi almeno sapremo come bisogna comportarsi per non passare per rompiscatole razionalisti  ed ognuno trarrà le sue conclusioni.

Esprimo un semplice parere da recente socio aggregato nonché (orrore!) barefooter part-time.
1) Questo è il forum libero. Per accedere non viene richiesto di giurare sullo statuto dell'Associazione, né di condividere tutti i contenuti del sito. Quindi dobbiamo accettare che si presenti qualcuno con opinioni diverse dai padri fondatori. Se invece così non è meglio chiarirlo già in fase di ammissione al forum ed evitare "ab ovo" situazioni spiacevoli.   Naturalmente chiunque scriva su un forum deve anche accettare la possibilità di essere contraddetto.
2) Quando non si tratta di opinioni, ancorché discutibili, ma vengono riportate affermazioni false credo non sia solo possibile ma giusto e doveroso farlo notare. Se qualcuno presenta come scientificamente dimostrata una semplice ipotesi, fondata o balzana che sia, o uno studio non accettato dal 99,9% del mondo scientifico la cosa va rilevata.  Poi i nostri 25 lettori (come diceva quello) giudicheranno.
3) Gli attacchi personali andrebbero sempre evitati, e soprattutto se rivolti a persone che manco si conoscono. Dire a qualcuno "mi pare tu abbia detto una sciocchezza" è già diverso dal dirgli: sei uno sciocco. "Stai usando un linguaggio provocatorio" non equivale a dire sei un provocatore, o un agente provocatore in conto terzi.
4) Eviterei di dare anche solo l'impressione che questo forum sia un territorio già marcato da grossi animali pericolosi...
5) Chi va più scalzo ha più ragione? Dissento profondamente!  Per due motivi: a) politico-commerciale: abbiamo un mercato potenziale di 60 milioni di barefooter part-time in Italia, gli scalzi al 100% saranno sempre una ristrettissima ancorché onorabile minoranza: è al barefooter part-time che si deve guardare per espandere il barefooting!;  b) ideale: il part-time non va visto necessariamente come un timido compromesso. Perché non vederlo come una scelta di libertà: non solo liberi dall'obbligo di portare scarpe ma anche dall'obbligo di non portarle. Come qualcuno di noi ha scritto: "shoes are tools". Se mi servono le uso, se no no.
Senza sovraccaricarle di ulteriori significati in un senso o nell'altro.
6) Per l'ordalia ... si può fare ... fatemi sapere tempo e luogo (e qualcuno porti una videocamera...) Very Happy
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Re: Perché esistono i forum sullo scalzismo

Messaggio  tarzone il Mer Feb 05 2014, 14:51

Lo ripeto per l' ennesima volta, Flavio ha dissertato perfettamente sui mitocondri gliene do atto.
Il problema è un altro, è questo che vorrei far capire.
Questo è il forum dei nati scalzi, anche questo l' già ripetuto alla nausea, non del Politecnico o della Facoltà di Medicina/Biologia/Farmacia, se qualcuno arriva qui con delle teorie non proprio esatte glielo si può far notare con garbo, se poi, come nel caso di specie (tanto per usare un linguaggio accademico) questo non capisce, invece che litigare sul forum, si chiede a Paolo Selis il permesso di avere la mail del tizio e gli si scrive in privato.
Questo non per nascondere le teorie inoppugnabili di Flavio, Elan, Rei, Cyberteam  di cui non ci si deve in alcun modo vergognare, ma solo perchè alla fine, invece di aver risolto un eventuale problema (intanto nessuno cambierà idea) abbiamo fatto una pessima pubblicità al Club facendolo ritenere, a torto o ragione, un' assemblea di intolleranti.
Volendo essere razionali e pragmatici, ovvero conta solo il risultato, ebbene il risultato è che sempre un maggior numero di soci ex postanti passa ad altri forum gestiti dal personaggio a cui talvolta ci si riferisce.
Si può obiettare che conta la qualità e non la quantità, verissimo!
Ma rimanendo in 4 gatti contati 4 non si va da nessuna parte, la qualità è fondamentale ma da soli non serve a nulla.
Una volta io ho iniziato a discutere non ricordo con chi di trazione elettrica nelle ferrovie, ho letto delle fesserie e mi sono messo a discutere, alla fine non ho ottenuto nulla.
Se arrivasse qui qualcuno che mi dice che un trasformatore funziona anche in corrente continua, potrei ricordargli che in assenza di regime variabile difficilmente ci sarebbe un campo magnetico variabile che crei una forza elettromotrice indotta. Se questo insiste gli direi che non gli conviene provare per evitare un botto, se poi però proprio vuole non glielo posso vietare.
Ciò che è importante è che costui non si metta a fare proselitismo  per l' utilizzo dei trasformatori in corrente continua su questo sito, ma ciò non è avvenuto.
Last but not least, proviamo a chiederci a quanti interessa davvero sapere tutto, e in forma accademica sui mitocondri, sulle macchine elettriche, sui bosoni di Higgs, sui buchi neri,ecc., temo che la risposta non sia qui riportabile nella forma originale per decenza, ma riassumibile più o meno con "un bel niente".
Se qualcuno si fuma le ortensie, l' ultima trovata, in fondo sono problemi suoi, basta che non le voglia far fumare a me, siamo il forum dei nati scalzi non dei salvatori del mondo.
Quando invoco la tolleranza non è per giustificare chi si fuma le ortensie o che sostiene che il sole sorge ad ovest, ma solo perchè la polemica, anche con dissertazioni inoppugnabili, oltrechè inutile risulta dannosa al Club per i motivi citati sopra.
Prendo a prestito un detto di mia nonna, nata nel Veneto di fine '800, aveva frequentato le allora scuole elementari fino alla quinta, diceva spesso "chi ha o crede di avere buon senso, lo metta", se noi ci crediamo tali, allora mettiamolo, questo benedetto buon senso, anche se altri non lo mettono.
Saluti ecumenici, interconfessionali & affini.
Valerio
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