Prima esperienza

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Prima esperienza

Messaggio  Federico89 il Sab Ago 16 2014, 18:42

Ciao a tutti, 2 mesi fa a Bibione ho avuto la mia prima esperienza di camminata a piedi nudi in "pubblico" essendo una località di mare dove non mi conosceva nessuno.
Il tutto è avvenuto di sera verso le 9 ritornando in appartamento dopo una passeggiata in riva al mare. All'inizio mi sono fatto 10 minuti sul marciapiede vicino alla spiaggia per poi proseguire per circa 1km sulla strada alternando asfalto a marciapiede di porfido. Sentire il porfido ancora caldo sotto i piedi è stato davvero fantastico. Arrivato a casa e guardando le piante dei piedi ho notato che non erano sporchissimi come pensavo ma solo un pò anneriti . La gente che incontravo prima dava uno sguardo veloce ai piedi poi mi guardava in viso alcuni in modo serio (la maggior parte) altri con un piccolo sorriso. Purtroppo non sono riuscito ad incontrare altre persone scalze mentre lo facevo ma ne ho visto una decina nel corso della vacanza. Per quel che riguarda le esperienze degli anni scorsi ho fatto qualche passeggiata nei boschi dalla nonna di nascosto, ho camminato nella neve un paio di volte per qualche minuto e anche nel fango. La prima esperienza in assoluto
è stata in gita a scuola in 5 elementare, eravamo in visita allo zoo di Lignano e, al ritorno, siamo andati anche in spiaggia. Tornando alla corriera ci hanno fatto camminare tutti a piedi nudi per la strada (tranne le maestre non so perché...) per 200 metri. Ritornando all' esperienza più importante di quest'anno, che ho fatto in compagnia sempre di mia sorella, devo dire che lei quando ha visto la prima sera che avevo le infradito in mano e mi dirigevo dalla spiaggia alla strada mi ha detto:"sulla strada a piedi nudi? Che schifo" io non ho risposto e ho proseguito fino a casa. Il giorno dopo rifacendolo mi dice: "visto che ti piace così tanto perché non lo fai anche di giorno?". Perché mi vergogno le ho detto e di sera sono più nascosto e c'è meno gente( lei comunque senza scarpe non cammina nemmeno in casa). Ho ripetuto questa camminata per altre 5 sere. Esperienza fantastica che ripeterò senz'altro l'anno prossimo in modo più completo (trovando il coraggio di farlo anche di giorno). Ah dimenticavo, ho 25 anni. Ciao Fede.
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Re: Prima esperienza

Messaggio  Appleseed il Sab Ago 16 2014, 18:59

Benvenuto Federico!
I primi passi sono i piu' difficoltosi poi si prende velocità Smile .
Mi sembra di capire dalle localita' che frequenti che stai in Veneto: sbaglio?
Se ti interessa fare quattro passi scalzi lontano da casa (ma non troppo) stiamo giusto cercando di organizzare un giretto a Ferrara e a Venezia (vedi sez. "Ci vediamo a") facci sapere.

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Re: Prima esperienza

Messaggio  Federico89 il Dom Ago 17 2014, 11:36

Ciao, sì abito in Veneto, più precisamente in provincia di Belluno.
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Re: Prima esperienza

Messaggio  Appleseed il Dom Ago 17 2014, 15:21

Federico89 ha scritto:Ciao a tutti, 2 mesi fa a Bibione ho avuto la mia prima esperienza di camminata a piedi nudi in "pubblico" essendo una località di mare dove non mi conosceva nessuno.

Curioso, ricordo che la mia prima esperienza prolungata a piedi nudi sul territorio nazionale fu proprio a Bibione (era il 1993... come vola il tempo); prima di allora solo all'estero per essere sufficientemente lontano da casa....

Federico89 ha scritto: La gente che incontravo prima dava uno sguardo veloce ai piedi poi mi guardava in viso alcuni in modo serio (la maggior parte) altri con un piccolo sorriso.

La gente ti guarda se si accorge che li guardi per vedere se ti guardano.
Spezza il circolo, non guardarli e ti assicuro che un buon 95% delle persone che incontri  ti ignorerà completamente.
L'altro 5% magari continuerà con le occhiate che sono comunque innocue...

Federico89 ha scritto: ... "visto che ti piace così tanto perché non lo fai anche di giorno?". Perché mi vergogno le ho detto e di sera sono più nascosto e c'è meno gente.... Esperienza fantastica che ripeterò senz'altro l'anno prossimo in modo più completo (trovando il coraggio di farlo anche di giorno).

No,  stai facendo qualcosa magari un po' fuori dal comune ma assolutamente niente di cui vergognarti!
Scusami : dici che l'esperienza è stata fantastica e pensi di aspettare dodici mesi per ripeterla?
Ti consiglio di meditare sul concetto oraziano di "Carpe Diem" Wink e di cogliere (o crearti) le occasioni per continuare.
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Re: Prima esperienza

Messaggio  Federico89 il Dom Ago 17 2014, 16:08

Ciao Appleseed, innanzitutto grazie dei consigli (sono ancora alle prime armi).
Per il discorso di aspettare un anno per ripetere l'esperienza intendevo solo la possibilità di
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Re: Prima esperienza

Messaggio  Federico89 il Dom Ago 17 2014, 16:19

Scusate l'interruzione...
poterlo fare per strada (infatti sono appena tornato da una passeggiata nei boschi della mia zona assolutamente a piedi nudi). Per quel che riguarda il vergognarsi di farlo è dato dal fatto che sono caratterialmente molto timido...
A presto
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Re: Prima esperienza

Messaggio  Grand Choeur il Dom Ago 17 2014, 17:14

Anch'io sono timido. Sono partito anche peggio di te e adesso vivo quasi sempre scalzo.
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Re: Prima esperienza

Messaggio  bfpaul il Dom Ago 17 2014, 19:04

In genere rispondo il più presto possibile ad ogni nuovo amico; ieri non ne avevo voglia e forse ho fatto bene perché nel frattempo sono state dette cose interessanti.
Mi riferisco a quanto diceva tua sorella:
Federico89 ha scritto: "Visto che ti piace così tanto perché non lo fai anche di giorno?"
che mi pare una provocazione, se davvero sei timido.
Guarda, Federico, molti di noi sono timidi o ex timidi oppure diventano timidi in certe situazioni, come quella di andare scalzi.
I motivi sono tantissimi, alcuni comprensibili e giustificabili, altri decisamente irricevibili; in ogni caso si deve imparare a reagire. Vediamo come:
- andare scalzi è una cosa non abituale per cui chi va scalzo viene osservato e questo mette in crisi il timido; il motivo è che noi cerchiamo sempre - consapevolvente o no - l'approvazione di chi ci sta intorno. Inoltre ci si rende conto che non è possibile spiegare i motivi di questa scelta - vincendo la timidezza - e lo si farebbe pure, ma nessuno chiede niente....
Nessuno proprio no, uno su 20.000 si,  e in quel caso si deve sapere bene cosa dire  Rolling Eyes 

Devo citare:
Appleseed ha scritto:La gente ti guarda se si accorge che li guardi per vedere se ti guardano.
Spezza il circolo, non guardarli e ti assicuro che un buon 95% delle persone che incontri  ti ignorerà completamente.
L'altro 5% magari continuerà con le occhiate che sono comunque innocue...

Appleseed ha ragione da vendere.
Questo è l'errore indotto da ciò che dicevo sopra: cercare l' approvazione degli altri.
Un errore evitabile anche in modo abbastanza semplice. Guarda lo smile  Cool ; un paio di occhiali da sole ti permetterà di guardare e di non "subire" gli sguardi.
Semplice ed efficace.

Permettimi alcuni piccoli suggerimenti:
- stai iniziando, cerca di non smettere totalmente. Male che vada impara ad usare i sandali e abituati ad usarli anche d'inverno. Vedrai che non è impossibile, anzi!
- vai pure in campagna e comincia a costruirti suole che non ti creino difficoltà; camminare scalzi dando anche solo l'impressione di aver male ai piedi mette in difficoltà lo scalzista che deve mostrare sicurezza, anche se questa non c'è ....  
- vai scalzo in compagnia di altri che non vengano messi in difficoltà, potresti continuare con tua sorella.
Chi ti conosce chiederà il perché; rispondi che così ti senti bene. Quando si renderanno conto che sei sempre lo stesso e che non ti ha dato di volta il cervello, avrai solo approvazione.
- documentati bene se non l'hai già fatto; il nostro sito è una miniera di informazioni.
- non vergognarti mai di andare scalzo; non è illecito, non è sconveniente, nessuno te lo deve vietare.
- scrivi e riceverai il nostro incoraggiamento; se hai iniziato a seguirci da poco scoprirai tanti amici che "ci sono già passati".
Ti farà bene!  What a Face 

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Re: Prima esperienza

Messaggio  albimat90 il Dom Ago 17 2014, 22:52

Ciao Federico e benvenuto anche da parte mia! Se il nickname è veritiero, siamo praticamente coetanei!  Very Happy 

Posso testimoniare che la mia esperienza da scalzo è solo di poco più avanti della tua Smile , peraltro credo che la timidezza sia un altro fattore in comune Laughing 
Come per tante altre cose fuori dal comune, sono convinto che andare scalzi sia una libertà che nessuno ci può togliere e, come tale, la vera follia è il vergognarsene! Per la mia umile esperienza, la gente è ignorante (cioè letteralmente ignora) in proposito solo perché la maggior parte non è mai stata informata, né ha mai ragionato, sulla effettiva assenza di pericoli nel camminare a piedi nudi. Ti guardano incuriositi perché per loro è semplicemente una cosa inaspettata. In questo nulla abbiamo da vergognarci!

Ovviamente so bene anch'io che agli occhi del timido il ragionamento può anche filare, ma il batticuore all'idea di incrociare qualcuno che conosciamo o di attirare troppi sguardi può diventare incontrollabile. E allora la regola è semplicissima: osare! Non tutto subito, ovviamente, ma un passo alla volta!
La mia prima esperienza da scalzo è stata una passeggiata in notturna per una viuzza deserta di Trento. Appena avvistavo un passante (anche a 100 metri di distanza), subito ad indossare i sandali! Se non è timidezza questa Laughing 
Una sera capitò per caso che incrociai un altro passante sbucato fuori all'improvviso, che mi passò accanto guardandomi stranito. In effetti dovevo aver avuto il terrore disegnato in faccia! Razz  Beh, da quel momento sono sempre andato a cercarmi qualche nuova situazione che fosse sempre di poco più impegnativa della precedente! Ogni volta l'ho vissuta con un certo timore, ma sempre controllabile.

Al mio stato attuale sono riuscito a fare la spesa nel supermercato sotto casa, dove la gente mi conosce, scalzo. Ho comprato perfino da vestire chiedendo informazioni alla commessa. Il mio prossimo scalino è tenere una conversazione con qualcuno che conosco, e magari incontro per caso quando sono scalzo!! Sono convinto inoltre che se dovessi spostarmi per qualsiasi motivo in un luogo abbastanza lontano da casa, lì lascerei anche le mie scarpe e la mia timidezza!! C'è ancora parecchia strada da fare e ti faccio un grande in bocca al lupo!!!
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Re: Prima esperienza

Messaggio  Federico89 il Mar Ago 19 2014, 20:06

Ciao, le vostre parole mi hanno dato sicurezza e forza per continuare. Ho capito gli "errori" commessi, in particolare osservare la gente per vedere se mi guardavano...
Vi terrò informati sui miei progressi e nuove esperienze future, ciao.
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Re: Prima esperienza

Messaggio  Marc_63 il Mar Ago 19 2014, 20:49

Ciao Federico,
benvenuto tra noi.
Io vorrei darti un consiglio molto pratico, che, soprattutto all'inizio funziona davvero.
Io ho iniziato a camminare scalzo, regolarmente, nel 2005, quando una tendinite recidiva mi impediva di indossare qualsiasi tipo di calzatura anche la più leggera, per evitare il contatto col dorso del piede (destro).
Ebbene, la parte andava protetta, almeno con un cerotto, dai raggi diretti del sole, dal freddo e dall'umido (questo per evitare effetti contrari).
Ebbene, ho protetto la parte superiore del piede, lungo il tendine tensore, a partire dalla fine dell'alluce, con un cerotto di misura 5x7.
Il cerotto non è grandissimo e non disturba; ma è visibile ... chi anche ti dovesse notare può pensare che abbia subito un piccolo infortunio e che non possa indossare scarpe ... vedrai che nessuno ti critica ed entri anche nei posti dove, normalmente, il barefooting non è consentito (pochi per fortuna).
Tienici aggiornati. Wink 
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Re: Prima esperienza

Messaggio  Appleseed il Mar Ago 19 2014, 23:02

Marc_63 ha scritto:
Il cerotto non è grandissimo e non disturba; ma è visibile ... chi anche ti dovesse notare può pensare che abbia subito un piccolo infortunio e che non possa indossare scarpe ... vedrai che nessuno ti critica ed entri anche nei posti dove, normalmente, il barefooting non è consentito (pochi per fortuna).
Tienici aggiornati. Wink 

Pensa che quando ho cominciato mi portavo dietro una infradito rotta in modo da avere una risposta pronta nel caso qualcuno mi avesse chiesto spiegazioni. Embarassed 
Ragionandoci poi mi sono detto: ma se qualcuno mi vede due sere di fila con la stessa infradito rotta che figura ci faccio?
E soprattutto ho realizzato che in effetti i passanti non mi chiedevano alcuna spiegazione e l'ho fatta finita.
Ex post: secondo me meglio evitare fin dall'inizio questi "supporti".
Vedi tu cosa è meglio per te e buon proseguimento  Smile
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Re: Prima esperienza

Messaggio  Marc_63 il Mar Ago 19 2014, 23:56

Applesseed ha scritto:Pensa che quando ho cominciato mi portavo dietro una infradito rotta in modo da avere una risposta pronta nel caso qualcuno mi avesse chiesto spiegazioni.
Ragionandoci poi mi sono detto: ma se qualcuno mi vede due sere di fila con la stessa infradito rotta che figura ci faccio?
E soprattutto ho realizzato che in effetti i passanti non mi chiedevano alcuna spiegazione e l'ho fatta finita.
Ex post: secondo me meglio evitare fin dall'inizio questi "supporti".
Vedi tu cosa è meglio per te e buon proseguimento

Certo ! Meglio evitare, se uno ha il coraggio di affrontare se stesso in primo luogo, e se ha poi il coraggio di mostrare le proprie scelte alla gente.
Tuttavia se questi "supporti psicologici" possono aiutare, meglio incerottato o con l'infradito rotto, ma scalzo, piuttosto che con le scarpe ai piedi ....  Wink 
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Re: Prima esperienza

Messaggio  albimat90 il Mer Ago 20 2014, 09:50

Trovo che l'infradito rotto sia un buon "amico" per le primissime camminate in luoghi pubblici, dove la probabilità di essere fermati è minima. Da usare però solo come salvavita! Meglio, fin da subito, averla ben nascosta e saper rispondere "vado scalzo perché mi piace così", esibendo l'infradito solo se si andasse nel panico! Con chi ti conosce diventa ancora più pericoloso, perché, come dice Applesseed, saresti veramente nel panico la volta successiva!

Personalmente non ho mai provato con il cerotto o similia, ma quanto è vero che le bugie hanno le gambe corte, se incontrassi un conoscente e dovessi spiegare che vado scalzo perché ho una tendinite, inevitabilmente susciterei molta curiosità e molte domande, di cui dovrei inventare risposte false! Se fossi, per di più, un poco agitato, l'odore di menzogna si sentirebbe lontano 1000 chilometri!!!

Per ultimo, le prime volte sconsiglio di tenere infradito (in buono stato, intendo) a facile portata di mano! La tentazione di calmare l'agitazione tirandole fuori da un momento all'altro sarebbe forte, e questo produrrebbe in te un atteggiamento da perfetto delinquente. Ti guarderesti intorno con l'aria di chi ha una colpa da nascondere, terribile per gli occhi di chiunque ti vedesse e quindi per te stesso!

Beh, questi sono i miei consigli per il timido che, come me, cova quella paura irrazionale del giudizio altrui. Chi è già un leone ovviamente non ne ha bisogno, ma da timido ogni piccola conquista sarà mille volte più entusiasmante!
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Re: Prima esperienza

Messaggio  Appleseed il Mer Ago 20 2014, 10:47

albimat90 ha scritto:

Per ultimo, le prime volte sconsiglio di tenere infradito (in buono stato, intendo) a facile portata di mano! La tentazione di calmare l'agitazione tirandole fuori da un momento all'altro sarebbe forte, e questo produrrebbe in te un atteggiamento da perfetto delinquente. Ti guarderesti intorno con l'aria di chi ha una colpa da nascondere, terribile per gli occhi di chiunque ti vedesse e quindi per te stesso!


Ottimo consiglio, anch'io ho fatto (e spesso faccio) così Very Happy 
Anche se razionalmente sarebbe meglio avere un paio di infradito di supporto, soprattutto all'inizio è meglio tagliarsi i ponti alle spalle ed eliminare anche solo la tentazione di ricalzarsi: privi di alternative non resta che rilassarsi e godere la camminata! Unica eccezione: se sceglie di andare "senza rete" fare attenzione in estate (estate vera, non questa  Smile ) alla temperatura dell'asfalto a certe ore della giornata, le ustioni riducono il buon umore...
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Re: Prima esperienza

Messaggio  Marc_63 il Mer Ago 20 2014, 11:37

Applesseed ha scritto:Ottimo consiglio, anch'io ho fatto (e spesso faccio) così
Anche se razionalmente sarebbe meglio avere un paio di infradito di supporto, soprattutto all'inizio è meglio tagliarsi i ponti alle spalle ed eliminare anche solo la tentazione di ricalzarsi: privi di alternative non resta che rilassarsi e godere la camminata! Unica eccezione: se sceglie di andare "senza rete" fare attenzione in estate (estate vera, non questa ) alla temperatura dell'asfalto a certe ore della giornata, le ustioni riducono il buon umore...

Portarsi un paio di infradito appresso, per ogni evenienza, soprattutto quando si è all'inizio, è una cosa ottima: possono servire per qualsiasi evenienza. Quando mi ricordo di prenderli li inserisco in una borsa a tracolla, abbastanza capiente (così da non doverle tenere in mano). Spuntano un po' dal tascone ma va bene lo stesso, anzi....
Questa estate, anomala, non mi è mai capitato di scottarmi i piedi, la temperatura dell'asfalto, anche nelle ore di sole non ha mai raggiunto livelli insopportabili; mi sono mosso tranquillamente scalzo in tutte le ore del giorno. Tuttavia, come dici tu, la prudenza non è mai troppa ....
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Re: Prima esperienza

Messaggio  John & Jane il Ven Ago 22 2014, 17:48

albimat90 ha scritto:Trovo che l'infradito rotto sia un buon "amico" per le primissime camminate in luoghi pubblici, dove la probabilità di essere fermati è minima.
è una mano santa per gironzolare nei musei: se ti fanno storie, allarghi le braccia e mostri sconsolato il relitto delle calzature.



Beh, questi sono i miei consigli per il timido che, come me, cova quella paura irrazionale del giudizio altrui. Chi è già un leone ovviamente non ne ha bisogno, ma da timido ogni piccola conquista sarà mille volte più entusiasmante!

la timidezza è irrazionale, hai detto bene: non ci sono né leoni né pecore. Persone normali che fanno una cosa normale. Io, ed altri miei coetanei, ce lo possiamo permettere per "Ius senectutis"; ma siete voi giovani coloro ai quali tocca forzare la situazione. A chi biasima o redarguisce pianta loro bene gli occhi in faccia: adottando un atteggiamento risoluto azzeri la tua presunta timidezza e te ne gioverai per l'avvenire.

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Re: Prima esperienza

Messaggio  Marc_63 il Ven Ago 22 2014, 18:02

John&Jane ha scritto:la timidezza è irrazionale, hai detto bene: non ci sono né leoni né pecore. Persone normali che fanno una cosa normale. Io, ed altri miei coetanei, ce lo possiamo permettere per "Ius senectutis"; ma siete voi giovani coloro ai quali tocca forzare la situazione. A chi biasima o redarguisce pianta loro bene gli occhi in faccia: adottando un atteggiamento risoluto azzeri la tua presunta timidezza e te ne gioverai per l'avvenire.

 Very Happy Very Happy Very Happy Mi hai fatto venire in mente un episodio capitatomi a Roma, nell'Ottobre scorso, al Vittoriano, a Piazza Venezia, in occasione di una mostra d'arte.
Mi metto in fila, ovviamente scalzo, faccio il biglietto e mi metto di nuovo in fila per l'ingresso. Arrivato il mio turno di esibire il biglietto, la "maschera"; un omone di colore alto quasi due metri, mi guarda e mi dice "Signore, non può entrare scalzo !". Lo guardo in faccia e gli rispondo :"Ma guardi che io non uso mai le scarpe !"
Lui mi fa un accenno di inchino, mi strappa il viglietto e mi risponde :"Ah, se è così, prego, si accomodi!"  Wink Very Happy Very Happy 
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Rieccomi

Messaggio  Federico89 il Dom Ott 26 2014, 16:33

Ciao, è da un pò che non scrivo però ho fatto parecchie camminate a piedi nudi su prati, fango indurito e anche su quello molto morbido. L'ultima passeggiata l'ho fatta ieri sera e c'era un vento abbastanza fresco e una temperatura di 10 gradi, infatti ho dovuto mettere la giacca però sotto pantaloni corti e piedi scalzi senza problemi. Appena arrivato a casa i piedi erano molto freddi, dopo un pò si sono riscaldati e sono rimasti molto caldi per tutta la sera, bellissima sensazione!
Vorrei fare una domanda ai più esperti: quando camminate scalzi avete una "tecnica" particolare di appoggiare i piedi ho fate la classica rullata tallone-avampiede come quando si indossa le scarpe? Grazie e a presto.
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Re: Prima esperienza

Messaggio  Grand Choeur il Dom Ott 26 2014, 17:27

Tallone-avampiede è da evitare, specialmente sugli sterrati. E' l'avampiede che "sente" il terreno e puoi reagire di conseguenza. Se sbatti il tallone ti fai male.
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Re: Prima esperienza

Messaggio  Federico89 il Dom Ott 26 2014, 18:19

Ciao, dopo anni di calzature mi viene naturale appoggiare prima il tallone. Ho provato a cambiare "stile" ma è molto difficile e la camminata risulta impacciata. Avete dei consigli da darmi?
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Re: Prima esperienza

Messaggio  Appleseed il Lun Ott 27 2014, 08:43

Non sono un tecnico della materia, ma noi umani siamo plantigradi. A differenza di cani e gatti, perennemente in punta di piedi, l'essere umano appoggia tutta la pianta (a meno che non stia correndo i 100 metri). Con le scarpe si tende ad allungare il passo portando il piede molto avanti rispetto al baricentro del corpo, atterrando sul tallone, che fa quasi da leva, e poi si completa la "rullata". Camminando scalzi mi pare comunque inevitabile toccare prima col tallone ma si va immediatamente a cercare il suolo con l'avampiede in modo da distribuire il peso del corpo su una superficie molto più ampia e flessibile: per fare ciò il piede dev'essere sciolto e soprattutto il passo deve essere leggermente più corto rispetto al normale. Almeno secondo la mia esperienza.
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Re: Prima esperienza

Messaggio  Grand Choeur il Lun Ott 27 2014, 08:53

Facendo passi più corti e facendo attenzione a non irrigidire i movimenti e a controllare bene il baricentro, il movimento giusto viene da sé. Ovviamente non è mai uguale, a seconda del fondo che ci si presenta. L'importante è non sbattere a terra.
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Re: Prima esperienza

Messaggio  cyberteam il Lun Ott 27 2014, 10:59

Ciao

Con l'abitudine dovrebbe progressivamente venirti spontaneo un modo più naturale di camminare.
Batti il tallone perché abituato a camminare con le scarpe, che innaturalmente rialzano la parte posteriore.
Cerca di porre un po di attenzione all'andatura che tieni, ma anche evita di fartene una ossessione, con l'esercizio le cose andranno a posto da sole e forzare una andatura che non ti viene spontanea secondo me è alla fine stressante e controproducente.
Poi l'andatura si adatta anche alla percezione che hai della difficoltà del terreno che attraversi.

Ciao
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Re: Prima esperienza

Messaggio  young_barefooter il Lun Ott 27 2014, 15:24

Confermo (ho usato me stesso come cavia!) che con la pratica l'intero apparato muscolo-scheletrico legato alla deambulazione recupera le funzionalità originarie che anni di calzature purtroppo soffocano.

La differenza si sente eccome, a ulteriore conferma credo che la progressiva scomparsa delle dolorose e grosse vesciche che mi venivano sui talloni ai primi caldi sia proprio legata a questo fenomeno di recupero delle funzionalità "naturali": magari è solamente la pelle a essere diventata più spessa, ma la mia percezione è che alle prime camminate scalze tendevo troppo a "trascinare" i talloni che facevano maggiore attrito col terreno. Ora che cammino come si deve (appoggiando prima le dita/l'avampiede e solo in fine il tallone) il problema è sparito, anche con temperature elevate nessun problema.
Prima invece camminavo col piede rigido, appoggiando tutto il piede (come se avessi due tronchi di legno al posto delle gambe e piedi per intenderci).

Il problema di tutto questo è che quando devo camminare a lungo con scarpe o calzature in genere mi viene un gran mal di gambe e mi sembra di fare il doppio della fatica...
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