Racconti scalzi

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Supermercato

Messaggio  aldo1953 il Mer Nov 19 2014, 11:06

Arrivo sotto una pioggia battente, trovo parcheggio lontano. poi faccio la mia spesa e mi metto in fila alla cassa, una lunga fila. Al mio turno la macchinetta della carta di credito non funziona, dopo due tentativi propongo di pagare in contanti, ma la cassiera insiste che è un mio diritto e poi comunque deve tentare di sbloccarla. Più che altro temo che quelli in coda si spazientiscano. Invece prendono le mia parti e inizia una bella discussione sulle "diavolerie moderne" che saltano per due gocce d' acqua (beh non erano proprio due gocce !). Alla fine però si faceva tardi, pago, ringrazio tutti per la pazienza ed esco. Nessuno è parso essersi nemmeno accorto che ero scalzo, non uno sguardo in basso, non una battuta nemmeno sussurrata. L' ho preso come un bel risultato personale.

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Re: Racconti scalzi

Messaggio  John & Jane il Sab Nov 22 2014, 12:35

- Zona universitaria di prima mattina. In piazza Verdi stiamo facendo delle fotografie (addirittura col cavalletto).
Piccole cose che fa piacere ricordare. Tenete presente che poteva contestarmi il cavalletto su suolo pubblico ... invece .....  La foto del luogo, che Carlo conosce bene, è inserita in Gallery.
[/quote]

Il cavalletto l'hanno contestato anche a me. Ho fatto presente che anche io occupavo fisicamente il suolo pubblico e che comunque l'occupazione di suolo pubblico non ha corso, se temporanea. L'hai letta la storia della multa per la ciotola del cane, a Vigevano? Quella che che ha fatto la contravvenzione non era una vigilessa: piuttosto, una vigifessa! Smile

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Re: Racconti scalzi

Messaggio  Grand Choeur il Dom Mar 08 2015, 18:56

Prologo:
Qualche sera fa, passo vicino ad una panchina dove erano seduti alcuni ragazzi.
"Scusi..."
Mi volto: nessun seguito.
"Scusi..."
Mi rivolto: nessun seguito.
"Scusi..."
Torno indietro: "Ce l'ha una sigaretta?"
"No."
Quando sono lontano una quindicina di metri: "Ma un paio di scarpe, no?"

Poco fa:
Passo vicino alla stessa panchina, con gli stessi ragazzi, più altri su una panchina vicina. Questa volta era una ragazza:
"Scusi..."
Torno indietro e la ragazza mi guarda, cercando di assumere un atteggiamento da: "perché mi guardi?"
Io: "Volevi chiedermi qualcosa o..."
Lei: "No, chiamavo lui..."
Io: "E gli dai del lei?"
Altro ragazzo: "Voleva farti una domanda".
Io: "Cosa?"
A.r.: "Peché cammina scalzo?"
Io: "Lo devo dire a te o a lei?"
Lei: "A tutti e due!"
Io: "Perché è meglio!"
Lei: "Ma perché?"
E io tiro fuori prontamente il nostro bigliettino e foglietto con spiegazioni (quello che di solito do alle passeggiate).
Nel frattempo si sono avvicinati anche gli altri e ne è seguita una breve conversazione.
Devo dire, nel complesso, positiva: hanno iniziato con una figura di m**** ma si sono ripresi e penso che, se li reincontro (cosa probabile), si possa discutere ancora.
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Indifferenza

Messaggio  ALEBO il Mar Mar 10 2015, 16:30

Questa mattina ho fatto il mio solito giro scalzo nei pressi di Tirrenia in genere nessuno fa caso al fatto che cammino scalzo quando incrocio le persone e, poichè cammino anche su un marciapiede lungo la strada anche le auto che passano non ci fanno caso, al contrario questa mattina un auto si ferma e guarda verso di me abbassando il finestrino, faccio per avvicinarmi e l'auto riparte senza poter parlare al conducente sul mio camminare scalzo, avrà pensato che non fossi del tutto normale. In tutti questi anni avrò avuto solo 2 o 3 conversazioni con le persone che incontro, per le restanti solo indifferenza anche in inverno dove andare scalzi è un po' più problematico con le temperature rigide.
Anche nel supermercato che già da tempo frequento scalzo, ho dovuto io per primo dire sul mio scalzismo ad una cassiera, a lei proprio non importava niente. Tutto sommato penso sia meglio così, vuol dire che accettano senza farsi molti problemi al riguardo.
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Re: Racconti scalzi

Messaggio  macina il Lun Giu 29 2015, 18:04

Ieri sono stato in giro con il mio amico Sergio, che qualcuno del forum ha conosciuto durante il raduno milanese di domenica 30 maggio. Eravamo a casa sua a pranzo e stavamo organizzando il planning del pomeriggio; l'idea era di andare al lago e lui stesso ha avuto l'idea di partire lasciando ciabatte e sandali a casa. Beh ne è uscito un pomeriggio intrigante tutto scalzo! Twisted Evil
Siamo andati in spiaggia al lago d'Orta, bellissimo posto che raccomando alla grande. Vista la bellissima giornata per di più di domenica, tutti i parcheggi erano liberi, dunque abbiamo dovuto parcheggiare lontano un chilometro che poi ci siamo fatti in asfalto tutti scalzi. Un po' bruciava e lui si lamentava un po' ma alla fine ce l'abbiamo fatta. In spiaggia è arrivato poi Marco, un amico comune ccui abbiamo spiegato le motivazioni dell'essere in giro senza calzature. Alla fine del pomeriggio siamo rimasti in un locale che si affaccia sul lago e fare aperitivo; abbastanza fashion/chill out oriented, andavamo tranquillamente al tavolo del buffet a piedi nudi. Alla fine ci siamo diretti in gelateria e lì forse qualche sguardo in più lo abbiamo avuto. Ma tutto ok. Cool
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Re: Racconti scalzi

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