Beccato da un collega!

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Beccato da un collega!

Messaggio  young_barefooter il Mer Feb 11 2015, 14:33

Ebbene sì, il temuto evento si è verificato per davvero!
Oggi al rientro dalla pausa pranzo vengo fermato da un collega che mi chiede se ero proprio io "quello che era in giro senza scarpe" l'altro giorno. Poi mi descrive con precisione luogo e orario dell'avvistamento e che dire.... in effetti ero proprio io!
Va detto che il suo atteggiamento non denotava critica o biasimo, sembrava piuttosto stupito e sorpreso, come se avesse assistito a qualcosa di straordinario che l'aveva colpito molto.

In quel momento attorno a noi c'erano diversi altri colleghi e sono sincero nell'ammettere che l'istinto di negare che fossi io ha prevalso sulla ricca occasione di rivelare una volta per tutte e alla luce del sole la mia vera identità di camminatore scalzo.
Così ho mantenuto la calma e, fingendo anch'io stupore e sorpresa, ho recitato la parte di quello che cadeva letteralmente dalle nuvole e gli ho detto che non ero certamente io...

Al che lui si è mostrato  ancora più stupito e mi ha detto "beh però ti assomigliava moltissimo, aveva anche le tue identiche movenze, forse pensandoci bene era leggermente più alto, ma pensavo fossi tu e mi sono detto: non ci credo!!!!".
Io ho replicato dicendo che probabilmente avevo un sosia che ama andare scalzo. Lui apparentemente si è bevuto la mia bugia ma non sembrava troppo convinto. E ancora mi ha descritto la scena, ma sembrava stavolta quasi denotare ammirazione verso l'eccentrico figuro da lui avvistato.

Comunque ricordo ancora la scena: io stavo attraversando la strada e mi sono affrettato perchè da lontano ho visto arrivare una macchina in velocità. Quando l'auto è passata, con la coda dell'occhio ho riconosciuto il modello di auto identico anche nel colore a quella del mio collega, e sinceramente ho sperato che non fosse per davvero lui. Sul momento ho catalogato quel pensiero come l'ennesima paranoia e ho tirato dritto sulla mia strada... e invece era proprio lui!
A parte il fatto che un po' mi spiace non aver "vuotato il sacco" quando potevo, secondo voi è meglio che, vista la sua reazione non del tutto negativa, prenderlo in disparte e raccontargli tutto con l'invito a non rendere la cosa di pubblico dominio o è meglio che lascio tutto così (e magari per qualche giorno evito di fare quel tragitto di modo da minimizzare i rischi di incontrarlo di nuovo)?
Tra l'altro potrei dargli il link del sito dei Nati-scalzi per dare maggiore serietà e credibilità alla mia scelta. E' molto probabile comunque che abbia già raccontato la sua strana esperienza ai colleghi del suo team (e pure loro mi conoscono in quanto abbiamo saltuariamente lavorato assieme), temo che alla fine qualche sospetto gli venga (visto che già ai loro occhi rappresento la "leggenda vivente" di quello sempre in maglietta pure sotto la neve)...  

Una cosa è certa, continuare a sperare di non essere visto da eventuali colleghi quando giro a piedi nudi praticamente tutti i giorni nelle vicinanze del mio luogo di lavoro non penso mi porti da nessuna parte! Ma il mio timore dei giudizi altrui è ancora troppo forte, soprattutto se sono coinvolte persone con cui ho a che fare tutti i giorni per lavoro e la mia stessa credibilità è in gioco (so bene di non fare nulla di male, ma chi può dire cosa scatta nella testa dei colleghi?).
Ma è un rischio che alla fine metto in conto, potenzialmente potrei incontrare per caso decine di colleghi che mi conoscono, ma la voglia di andare scalzo è più forte dei miei timori!
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  Laurentius il Mer Feb 11 2015, 14:57

Non capisco perchè ti fai tante paranoie.

Ma sul serio. scratch  scratch  scratch

Io non avrei negato assolutamente nulla, anzi...

Se tu prendi una decisione di vita come quella di essere barefooter per quale caspita di ragione dovresti nasconderti agli altri? Quando hai intrapreso questo cammino, come tutti noi, SAPEVI BENE le conseguenze che avrebbe potuto avere questa scelta, ma per qualche motivo che non riesco a spiegarmi ancora non riesci a somatizzare il fatto che il problema è IL LORO (degli altri), non il TUO. Altrimenti significa che non sei convinto di quello che fai. It's as simple as that. Rifletti attentamente. So che non è facile per nessuno, perchè fin da quando siamo piccoli veniamo incanalati nel gregge, perchè cresciamo nella convinzione (poi dimostrata dai fatti...ahimè!) che seguire il gregge sia sempre la cosa più sicura. Ma sono quelli che pensano fuori dagli schemi le vere persone libere, per quello che mi riguarda. E non parlo solo del barefooting, ma di qualunque altra cosa venga vista come inusuale.

Sempre e comunque finché non si vìolano leggi o regolamenti di alcun tipo.
Anche se, lo ammetto, mi fa senso pensare che all'oggi attragga più commenti una persona a piedi nudi di una magari che va in giro a torso nudo tutta coperta di tatuaggi e piercing, magari con un anello sotto le narici che fa molto toro da allevamento   lol!

Tra l'altro, aggiungerei, a mio avviso ti sei un po' dato la zappa sui piedi...questa tua scelta di negare la faccenda ti potrebbe procurare grane non indifferenti: metti caso che un giorno vieni visto nuovamente da uno di loro magari non in macchina ma a piedi e questo ti abbordi...che farai? Cambierai voce?
E se ammetti la cosa comunque passerai per bugiardo ai loro occhi perchè hanno capito che quella volta hai mentito. E non ti guarderanno più alla stessa maniera. Non come barefooter, ma come persona poco sincera. E anche se capissero il motivo per il quale hai mentito comunque sia avresti palesato che NON SEI CONVINTO.

Mi secca molto dover puntualizzare queste cose, è ai limiti del cinismo, ma il mondo in cui viviamo è questo e mi sono sentito in dovere di metterti in guardia.

Rifletti molto sulle tue scelte da barefooter, se vuoi continuare: ti rinvigoriscono (a ragion veduta) le piccole vittorie personali con tua moglie o coi tuoi figli, a cui auguro tutto il bene possibile, ma poi ti fai abbattere dai colleghi? Per quello che riguarda il sottoscritto la mia barefootedness non ha fatto che permettermi di distinguere gli amici intelligenti da quelli stupidi. Una cernita che avrei potuto eseguire molto difficilmente, altrimenti. E' stata un'ottima cartina al tornasole. Lo stesso vale per la storia conclusa con la mia ormai ex, di cui tutto il forum è a conoscenza.

Però, ecco...io non ho ancora avuto figli, quindi non sarò il massimo detentore della cultura in merito alla faccenda, però di una cosa sono certo: se educo i miei figli a scegliere liberamente se essere barefooters o meno (non li voglio forzare...se sono esseri umani capiranno da soli che scalzi è meglio, citando Daniel Howell, ma rispetterò ogni loro scelta), nel caso in cui decidano di esserlo io non potrei mai, come genitore, dare loro un esempio negativo "nascondendo" la mia natura al di fuori. Perchè poi loro con che convinzione crescerebbero? Di doversi nascondere nella medesima maniera? Boh... Ripeto, non avendo mai avuto figli non saprei dire, ma penso che con una persona cui voglio realmente bene mi comporterei così.
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  Grand Choeur il Mer Feb 11 2015, 15:06

Mi limito a dire che se, in questo momento, esprimessi quello che penso di questo episodio dovrei usare termini per i quali verrei bannato a pedate.
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  young_barefooter il Mer Feb 11 2015, 15:46

Laurentius ha scritto:Non capisco perchè ti fai tante paranoie.
Ma sul serio. scratch  scratch  scratch

Io non avrei negato assolutamente nulla, anzi...

Se tu prendi una decisione di vita come quella di essere barefooter per quale caspita di ragione dovresti nasconderti agli altri? Quando hai intrapreso questo cammino, come tutti noi, SAPEVI BENE le conseguenze che avrebbe potuto avere questa scelta, ma per qualche motivo che non riesco a spiegarmi ancora non riesci a somatizzare il fatto che il problema è IL LORO (degli altri), non il TUO. Altrimenti significa che non sei convinto di quello che fai. It's as simple as that. Rifletti attentamente. So che non è facile per nessuno, perchè fin da quando siamo piccoli veniamo incanalati nel gregge, perchè cresciamo nella convinzione (poi dimostrata dai fatti...ahimè!) che seguire il gregge sia sempre la cosa più sicura. Ma sono quelli che pensano fuori dagli schemi le vere persone libere, per quello che mi riguarda. E non parlo solo del barefooting, ma di qualunque altra cosa venga vista come inusuale.

Sempre e comunque finché non si vìolano leggi o regolamenti di alcun tipo.
Anche se, lo ammetto, mi fa senso pensare che all'oggi attragga più commenti una persona a piedi nudi di una magari che va in giro a torso nudo tutta coperta di tatuaggi e piercing, magari con un anello sotto le narici che fa molto toro da allevamento   lol!

Tra l'altro, aggiungerei, a mio avviso ti sei un po' dato la zappa sui piedi...questa tua scelta di negare la faccenda ti potrebbe procurare grane non indifferenti: metti caso che un giorno vieni visto nuovamente da uno di loro magari non in macchina ma a piedi e questo ti abbordi...che farai? Cambierai voce?
E se ammetti la cosa comunque passerai per bugiardo ai loro occhi perchè hanno capito che quella volta hai mentito. E non ti guarderanno più alla stessa maniera. Non come barefooter, ma come persona poco sincera. E anche se capissero il motivo per il quale hai mentito comunque sia avresti palesato che NON SEI CONVINTO.

Condivido ogni tua singola parola. E non sai quanto l'andare scalzo sia stato per me illuminante sul fatto che la vera vita sia al di fuori delle regole del "gregge".

Ma purtroppo fino ad'ora mi è sempre mancato quello stimolo ad andare davvero oltre le regole sociali che fingo di rispettare mostrandomi calzato dai colleghi e negando l'evidenza quando mi vedono a piedi nudi in giro.
Ora come ora non mi sento bene se non faccio un giro scalzo tutti i giorni, ma allo stesso tempo avere la fama di "quello che gira scalzo" mi metterebbe decisamente a disagio, soprattutto in ambito lavorativo. Il "gregge" non può capire la mia scelta, al massimo può tollerarla ma non la troverebbe mai credibile e condivisibile al 100%.

E' più forte di me, è inutile fare tanti giri di parole: come da me stesso sostenuto varie volte probabilmente NON sono un vero barefooter ma un semplice "simpatizzante con qualche esperienza scalza alle spalle". L'idea di mostrarmi scalzo in pubblico ancora mi fa sentire fortemente a disagio e mi fa sentire la necessità di nascondermi come se avessi compiuto il più grave dei reati.
Quando sono scalzo mi sento preda di mille paure: il timore di incontrare qualche conoscente, il timore di essere giudicato pazzo/barbone/hippy/pezzente, il timore di farmi male e dover spiegare poi la cosa ai miei familiari che nemmeno sospettano lontanamente, il timore di incontrare le amiche della moglie  e così via.
Con tutte queste paure come potrei mai essere convinto al 100% di quello che faccio?

Non posso nemmeno parlarne con mia moglie perchè appena tiro fuori il discorso lei mi cazzia dicendo che non le interessa dei miei piedi e che sono il solito egocentrico, e che se tutti indossano le scarpe un motivo ci sarà, e che solo io mi considero il detentore della verità e bla bla bla... (pure ieri sera mi ha detto che non è normale che io sia così tanto resistente al freddo, secondo lei fingo perchè voglio apparire a tutti i costi un "superuomo" superiore a tutti).

Stendiamo poi un velo pietoso sui figli. A parole dico che per me potrebbero andare scalzi dove vogliono (mio figlio già lo chiede molto spesso per la verità) ma quando mia moglie dirà con forza che non è assolutamente d'accordo io sarò il primo a obbligarli a ricalzarsi perchè non ho mai avuto la forza di impormi quando io stesso desideravo fare a meno delle scarpe, figurarsi farlo per loro. E comunque mi nascondo pure davanti a loro, tante volte  in giro da solo con mio figlio ho avuto la tentazione di liberarmi delle scarpe e fare altrettanto con lui se me lo chiedeva. Ma alla fine ho sempre evitato perchè mia moglie non credo apprezzerebbe questa cosa (a mio figlio ovviamente piace tanto andare senza scarpe e fosse per lui diventerebbe un'abitudine fissa) e mi toccherebbe affrontare litigi e discussioni.

Direi che ce ne è abbastanza per lasciare perdere il barefooting e rifugiarmi nel quieto vivere del gregge!
Altrimenti credo che dovrei mollare tutto, fuggire da tutti e tutto e rifarmi una nuova identità e una nuova vita come davvero voglio io. Fino ad ora ho lavorato incessantemente nell'adattare me stesso agli altri nel disperato tentativo di essere accettato per quello che sono, ma così facendo ho dovuto fare troppi compromessi e dire troppe mezze verità, e ora il peso di tutto questo si sta facendo via via meno sopportabile.

Ho costruito me stesso sulla negazione di me stesso!
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  Laurentius il Mer Feb 11 2015, 15:59

A modo tuo, rispondendoti da solo, è come se avessi palesato che sono davvero le opinioni altrui a vincolarti.
Ammetto che hai una moglie un po' castrante e poco aperta mentalmente che ricorda molto la mia ex. E il fatto che tu abbia dei figli ti pone in condizioni non proprio ideali.

Ma il problema NON è il tuo. E' delle persone attorno a te. Hanno davvero così tanta influenza?

Io al lavoro non sono mai scalzo perchè sono in un magazzino e vige l'obbligo di scarpe antinfortunistiche, ma se potessi andarci (sempre se il capo è abbastanza aperto da consentirlo) non avrei assolutamente alcun problema davanti ai colleghi, anzi...capirei subito chi vale la pena avere come amico anche fuori e chi no.

Dopo tanti mesi passati nel limbo tra uscire scalzo o non uscire scalzo (parlo di me), l'unica conclusione a cui sono giunto è che la vita è troppo corta per viverla preoccupandomi di quello che pensano gli altri.

E ne abbiamo una sola.
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  Andy il Mer Feb 11 2015, 20:29

young_barefooter ha scritto: l'istinto di negare che fossi io ha prevalso sulla ricca occasione di rivelare una volta per tutte e alla luce del sole la mia vera identità di camminatore scalzo.
Così ho mantenuto la calma e, fingendo anch'io stupore e sorpresa, ho recitato la parte di quello che cadeva letteralmente dalle nuvole e gli ho detto che non ero certamente io...
&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&
Ciaoooooooooo!!!!!!!
Guarda che le bugie hanno le gambe corte e il naso lungo...
Prima o poi sarai incontestabilmente riconosciuto, e ci farai anche la figura del bugiardo.
A questo punto, che fai?
Rinunci a vivere -la tua unica vita- scalzo come vorresti per... la paura del babau?
1000 auguri.

p.s. c'è un'ultima soluzione: tirar fuori le bounce bounce , soprattutto con la persona alla quale hai mentito

Ciaoooooooo!!!!!!!!
- A - N - D - Y - Twisted Evil
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  Appleseed il Mer Feb 11 2015, 21:46

young_barefooter ha scritto:Ebbene sì, il temuto evento si è verificato per davvero!

Al che lui si è mostrato  ancora più stupito e mi ha detto "beh però ti assomigliava moltissimo, aveva anche le tue identiche movenze, forse pensandoci bene era leggermente più alto, ma pensavo fossi tu e mi sono detto: non ci credo!!!!".
Io ho replicato dicendo che probabilmente avevo un sosia che ama andare scalzo. Lui apparentemente si è bevuto la mia bugia ma non sembrava troppo convinto.

No, non credo proprio che l'idea del sosia scalzo lo abbia convinto...
Meglio "confessare" subito e togliersi il dente.
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  marce62 il Mer Feb 11 2015, 23:35

Laurentius ha scritto:Non capisco perchè ti fai tante paranoie.

Ma sul serio. scratch  scratch  scratch

Io non avrei negato assolutamente nulla, anzi...

Se tu prendi una decisione di vita come quella di essere barefooter per quale caspita di ragione dovresti nasconderti agli altri? Quando hai intrapreso questo cammino, come tutti noi, SAPEVI BENE le conseguenze che avrebbe potuto avere questa scelta, ma per qualche motivo che non riesco a spiegarmi ancora non riesci a somatizzare il fatto che il problema è IL LORO (degli altri), non il TUO. Altrimenti significa che non sei convinto di quello che fai. It's as simple as that. Rifletti attentamente. So che non è facile per nessuno, perchè fin da quando siamo piccoli veniamo incanalati nel gregge, perchè cresciamo nella convinzione (poi dimostrata dai fatti...ahimè!) che seguire il gregge sia sempre la cosa più sicura. Ma sono quelli che pensano fuori dagli schemi le vere persone libere, per quello che mi riguarda. E non parlo solo del barefooting, ma di qualunque altra cosa venga vista come inusuale.

Sempre e comunque finché non si vìolano leggi o regolamenti di alcun tipo.
Anche se, lo ammetto, mi fa senso pensare che all'oggi attragga più commenti una persona a piedi nudi di una magari che va in giro a torso nudo tutta coperta di tatuaggi e piercing, magari con un anello sotto le narici che fa molto toro da allevamento   lol!

Tra l'altro, aggiungerei, a mio avviso ti sei un po' dato la zappa sui piedi...questa tua scelta di negare la faccenda ti potrebbe procurare grane non indifferenti: metti caso che un giorno vieni visto nuovamente da uno di loro magari non in macchina ma a piedi e questo ti abbordi...che farai? Cambierai voce?
E se ammetti la cosa comunque passerai per bugiardo ai loro occhi perchè hanno capito che quella volta hai mentito. E non ti guarderanno più alla stessa maniera. Non come barefooter, ma come persona poco sincera. E anche se capissero il motivo per il quale hai mentito comunque sia avresti palesato che NON SEI CONVINTO.

Mi secca molto dover puntualizzare queste cose, è ai limiti del cinismo, ma il mondo in cui viviamo è questo e mi sono sentito in dovere di metterti in guardia.

Rifletti molto sulle tue scelte da barefooter, se vuoi continuare: ti rinvigoriscono (a ragion veduta) le piccole vittorie personali con tua moglie o coi tuoi figli, a cui auguro tutto il bene possibile, ma poi ti fai abbattere dai colleghi? Per quello che riguarda il sottoscritto la mia barefootedness non ha fatto che permettermi di distinguere gli amici intelligenti da quelli stupidi. Una cernita che avrei potuto eseguire molto difficilmente, altrimenti. E' stata un'ottima cartina al tornasole. Lo stesso vale per la storia conclusa con la mia ormai ex, di cui tutto il forum è a conoscenza.

Però, ecco...io non ho ancora avuto figli, quindi non sarò il massimo detentore della cultura in merito alla faccenda, però di una cosa sono certo: se educo i miei figli a scegliere liberamente se essere barefooters o meno (non li voglio forzare...se sono esseri umani capiranno da soli che scalzi è meglio, citando Daniel Howell, ma rispetterò ogni loro scelta), nel caso in cui decidano di esserlo io non potrei mai, come genitore, dare loro un esempio negativo "nascondendo" la mia natura al di fuori. Perchè poi loro con che convinzione crescerebbero? Di doversi nascondere nella medesima maniera? Boh... Ripeto, non avendo mai avuto figli non saprei dire, ma penso che con una persona cui voglio realmente bene mi comporterei così.


io veramente lo dico ai miei colleghi senza problemi anche se a scuola(dove lavoro)vado con le infradito anche col freddo ma non con i piedi a terra, loro lì per lì si meravigliano un po' e finisce lì, non ti vergognare non fai niente di male...
a proposito che ne dite di chiamarci "con i piedi per terra" invece che "scalzi"?forse è più esatta!!!

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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  Mod il Gio Feb 12 2015, 09:47

Benvenuto, marce62!
Inserisci una tua breve presentazione nel primo sottoforum, come da regolamento (di cui ti metto il link: http://natiscalzi.forumattivo.com/t1987-netiquette ).
Ciao!

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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  young_barefooter il Gio Feb 12 2015, 10:10

Senza fare troppi giri di parole, come correttamente osservato da Laurentius, NON SONO CONVINTO AL 100% di quello che faccio quando vado a piedi nudi.
Nonostante vada scalzo qua e la da anni, sono tutt'ora condizionato dall'idea che non indossare scarpe non è una cosa normale, e perciò va fatta di nascosto, pena la perdita della rispettabilità e dell'accettazione sociale.

Per questo non rivelerei il mio "segreto" per nessun motivo al mondo ai colleghi.
Piuttosto rinuncerei ad andare scalzo o mi farei investire da un'auto per cercare di fuggire come un ladro semmai mi capitasse di incontrare uno di loro per la mia strada (una volta a momenti mi capitava).
E' una cosa più forte di me, è inutile sperare di cambiare col tempo o con l'abitudine.
Purtroppo arrivati a una certa età o si trova la forza di cambiare le cose o è meglio lasciare tutto così.
Peccato che entrambe le possibilità mi mettono egualmente a disagio!

Potrei azzardare la seguente affermazione: ho i piedi di un barefooter esperto ma la mente di uno "scarpato".
E non è una bella cosa, giorno dopo giorno i miei piedi sopportano sempre meno le scarpe ma la testa non è in grado di assecondare il loro desiderio di libertà...

Comincio a pensare che la mia sia una forma di feticismo: la mia mente in qualche modo si eccita all'idea di fare qualcosa di proibito e trasgressivo e il lato esibizionista gode all'idea di attirare l'attenzione di chi mi circonda. Ma quando "il gioco" finisce viene meno la carica che mi spinge a osare e il mio lato più razionale cerca di nascondere il tutto.
Non so proprio cosa pensare!


Ultima modifica di young_barefooter il Gio Feb 12 2015, 10:19, modificato 1 volta
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  cyberteam il Gio Feb 12 2015, 10:18

Ciao

Anche secondo me non è stata una buona idea quella di negare tutto, anche perché poi dai l'idea di far cose di cui ti vergogni, o di essere una persona che racconta fesserie.
E se uno fa una cosa di cui dà l'idea di vergognarsi l'associazione mentale che scatta è quella che stia facendo una cosa sbagliata.
Però capisco pure che presi alla sprovvista si dia la risposta emotiva, non quella ragionata.

Io fossi in te alla prima occasione in cui ti ritrovi a parlare col collega gli direi la verità.
Potresti dirgli qualcosa del tipo

"Ah sai, l'altro giorno invece ero proprio io ......
...................
sai , è un esercizio fisico , migliora muscoli, la postura
.....
solo che quando mi hai detto di avermi visto mi hai preso alla sprovvista
..........."

Insomma poi le parole più adatte le puoi trovare solo te.
Magari gli fai vedere qualche sito di barefoot runners o il nostro sito, per far capire che non è un'idea stramba che ti è frullata per la mente.
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  Grand Choeur il Gio Feb 12 2015, 10:28

Per quello che può servire: Sono scalzo in negozio, eppure i miei clienti ci ritornano. Non sono un fotografo ma una mia cliente mi ha chiesto un paio di volte di fare qualche foto ai suoi eventi. Sono andato scalzo: nessuno ha detto nulla. Sono scalzo in chiesa: nessuno mi dice nulla. Fra l'altro, domenica c'era il Vescovo: stavo entrando in chiesa, scalzo e con il berretto in mano. Ovviamente, cosa mi ha detto? "Metti il berretto che è freddo"! Very Happy Vado scalzo a fare la spesa: nessuno mi dice nulla. Vado scalzo alla Posta: nessuno mi dice nulla. Vado scalzo dai Vigili Urbani: nessuno mi dice nulla. In concerto sono quasi sempre scalzo: nessuno mi dice nulla (e l'Assessore alla Cultura si è ritrovata in mano il nostro bigliettino). Come organista mi è capitato, dopo aver suonato al matrimonio, di essere invitato. Ovviamente scalzo: nessuno mi ha detto nulla (una volta, ero in trasferta a Montepulciano, in Cattedrale e il fotografo mi ha bersagliato di nascosto). Sono scalzo quando sorveglio il Museo Diocesano (stipendiato): nessuno mi ha mai detto nulla. Anzi, no: una volta una signora di un gruppo (penso del Nord) mi ha detto: "Ma lo sa che ha dei bei piedi?"
Come ti hanno detto altri: tira fuori le bounce bounce e vai da uno psicologo.
Il tuo pensiero sia: "EMMOBBASTA"!!!!

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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  young_barefooter il Gio Feb 12 2015, 10:35

cyberteam ha scritto:Ciao

Anche secondo me non è stata una buona idea quella di negare tutto, anche perché poi dai l'idea di far cose di cui ti vergogni, o di essere una persona che racconta fesserie.
E se uno fa una cosa di cui dà l'idea di vergognarsi l'associazione mentale che scatta è quella che stia facendo una cosa sbagliata.
Però capisco pure che presi alla sprovvista si dia la risposta emotiva, non quella ragionata.

E' proprio così! In quel momento ha preso il sopravvento il mio lato più istintivo e le parole sono uscite praticamente da sole dalla mia bocca. C'erano troppi colleghi attorno, non mi è sembrata l'occasione più adatta per parlare di questa cosa e non mi sentivo preparato ad affrontare il discorso in quelle condizioni.
Ti confesso che mi sono pure stupito della freddezza che ho saputo mantenere e di quanto convincente mi è sembrato il mio negare apertamente l'evidenza. Solo verso la fine mi sono sentito il viso avvampare, spero il collega non si sia accorto che sono arrossito!
Di solito quando tento di mentire l'espressività involontaria del mio corpo mi tradisce sempre...

Comunque ci potrebbe stare un discorso del tipo: vado scalzo abitualmente ma non tutti capiscono la mia scelta, così per evitare fraintendimenti cerco di non farlo sapere troppo in giro.
Però ora so di avere mentito a lui e di mentire da anni a tutti gli altri negando la realtà e questo rende tutto più difficile.

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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  young_barefooter il Gio Feb 12 2015, 11:06

Grand Choeur ha scritto:Per quello che può servire: Sono scalzo in negozio, eppure i miei clienti ci ritornano. Non sono un fotografo ma una mia cliente mi ha chiesto un paio di volte di fare qualche foto ai suoi eventi. Sono andato scalzo: nessuno ha detto nulla. Sono scalzo in chiesa: nessuno mi dice nulla. Fra l'altro, domenica c'era il Vescovo: stavo entrando in chiesa, scalzo e con il berretto in mano. Ovviamente, cosa mi ha detto? "Metti il berretto che è freddo"! Very Happy Vado scalzo a fare la spesa: nessuno mi dice nulla. Vado scalzo alla Posta: nessuno mi dice nulla. Vado scalzo dai Vigili Urbani: nessuno mi dice nulla. In concerto sono quasi sempre scalzo: nessuno mi dice nulla (e l'Assessore alla Cultura si è ritrovata in mano il nostro bigliettino). Come organista mi è capitato, dopo aver suonato al matrimonio, di essere invitato. Ovviamente scalzo: nessuno mi ha detto nulla (una volta, ero in trasferta a Montepulciano, in Cattedrale e il fotografo mi ha bersagliato di nascosto). Sono scalzo quando sorveglio il Museo Diocesano (stipendiato): nessuno mi ha mai detto nulla. Anzi, no: una volta una signora di un gruppo (penso del Nord) mi ha detto: "Ma lo sa che ha dei bei piedi?"
Come ti hanno detto altri: tira fuori le bounce bounce e vai da uno psicologo.
Il tuo pensiero sia: "EMMOBBASTA"!!!!

Il fatto è che tu sei CONVINTO di quello che fai. Il tuo atteggiamento denota sicurezza in te stesso e orgoglio per quello che fai, mentre io mostro a tutti imbarazzo, insicurezza e per giunta cerco di nascondermi come un ladro.

Lo scorso anno avevo trovato (non so come) il coraggio di viaggiare in treno scalzo tutti i giorni al ritorno dopo il lavoro.
Naturalmente quando mi trovavo seduto faccia a faccia con qualcuno sudavo come se stessi facendo la sauna per l'agitazione MA almeno avevo notato che, a parte qualche sguardo storto all'inizio, poco per volta le persone (ovviamente sempre le stesse trattandosi di pendolari) avevano in qualche modo accettato la mia stranezza e non sembravano più molto sorprese (una volta sono salito tranquillamente scalzo mentre fuori nevicava!).
Purtroppo poi le mie paturnie hanno peso il sopravvento (ero stufo di essere guardato male perchè sudavo come un cavallo pure in pieno inverno e cominciavo a temere di stressare troppo il cuore a causa dell'agitazione) e ho smesso.
Non ti dico gli sguardi smarriti delle persone che si erano abituate a vedermi senza scarpe, sembravano quasi più stupiti di quando mi vedevano le prime volte. E tutt'oggi mi guardano con curiosità (sono stato visto da loro scalzo in tante altre occasioni pure di recente).

Questo per dire che come ci poniamo verso gli altri può garantirci la più totale vittoria o la più schiacciante sconfitta...
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  Angelica il Gio Feb 12 2015, 13:34

Hai perso un'occasione d'ORO. Visto che oltretutto il tuo collega denotava ammirazione (ma se anche avesse avuto un atteggiamento neutro) a quel punto io avrei detto tutto, ma non come una rivelazione ma come una curiosità, come se fosse del tutto normale. Al massimo ridimensiona un po' la cosa se ti crea imbarazzo ma senza nasconderla. "Si, ero io, sai, a volte mi piace togliermi le scarpe e camminare un po' scalzo..."
Avevi paura che i tuoi colleghi lo sapessero? E hai ancora paura, forse anche di piu'. Invece con un piccolo sforzo avresti potuto essere libero e felice Very Happy
Riesci a visualizzare tuo obbiettivo? E' proprio lì, dall'altra parte della paura.
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Occasione mancata

Messaggio  aldo1953 il Gio Feb 12 2015, 15:08

Ciao, non voglio assolutamente rimproverare nessuno, anzi, se c' è uno che ti capisce, forse sono proprio io. Però davvero l' occasione era quella giusta, un collega amichevole, una scoperta casuale... insomma tutto perfetto. E a te sarebbe bastato davvero poco, solo dire che... sì eri proprio tu in un momento di relax.
Quando la scorsa Estate una sera uscendo scalzo dallo studio ( e in realtà sperando di non incontrare nessuno) sentii alle mie spalle : Ma allora è vero che qui c' è un signore che va scalzo..." Non persi certo l' occasione, tornai indietro e ne seguì una bella e utile conversazione. Non che ora vada scalzo in zona lavoro, mi sembra davvero eccessivo e le infradito "quattrostagioni" per il momento vanno benissimo. Però quando verrà, e presto verrà, la bella stagione quella conversazione mi avrà aperto la strada.

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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  Alexey il Dom Feb 15 2015, 19:57

D'accordo con tutti gli altri...mo ti sei messo nei casini, se ti beccano un'altra volta si che ti etichettano come pazzo...ma non perché vai scalzo, ma perché lo fai e neghi...btw, quando tua moglie dice che se tutti vanno scalzi ci sarà un motivo tu rispondi:"tutti credevano che il sole girasse intorno alla terra fino a quando qualcuno lo ha messo in discussione"...se tutti ragionassero così saremmo ancora convinti che il sole ruoti intorno alla terra

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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  young_barefooter il Lun Feb 16 2015, 09:35

Alexey ha scritto:D'accordo con tutti gli altri...mo ti sei messo nei casini, se ti beccano un'altra volta si che ti etichettano come pazzo...ma non perché vai scalzo, ma perché lo fai e neghi...

Probabilmente andrà così.
Però in fondo questo è l'ultimo dei miei problemi: prima ci sono tanti aspetti della mia vita di cui dovrei riprendere il controllo.
Primo fra tutti potrei metterci il fatto che a 35 anni uno dovrebbe essere abbastanza padrone della propria vita e viverla più o meno come crede, senza condizionamenti da parte degli altri. Invece io vivo come se fossi costantemente sotto esame e nel timore del giudizio altrui, e non solo quando sono scalzo...
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  Angelica il Lun Feb 16 2015, 14:25

Sai, Young, quando ero sotto le armi c'era chi non reggeva i km di corsa o le flessioni ed erano gli stessi che avevano timore a sparare ad un bersaglio ed a usare le granate. Non che la corsa, l'arrampicata in montagna (non eravamo negli Alpini per niente) e le flessioni fossero riposanti, ne uscivamo un po' tutti spompati ma prima di partire volontari ci eravamo posti tutti quegli obbiettivi ed eravamo lì per raggiungerli. Da soldato semplice mi chiedevo perché chi non aveva la grinta per arrivarci a quegli obbiettivi (tanto da preferire un rapporto ai superiori, pulire i gabinetti e i giorni di consegna) avesse deciso di fare il servizio militare, visto che la leva non era più obbligatoria da un pezzo. Da caporale invece li prendevo per il **** davanti al resto della compagnia e senza alcuna remora.
Eravamo soliti chiamarli con un termine più volgare ma dallo stesso significato di "disturbatori". Perché chi non ce la fa, per favore, non disturbi con i suoi continui piagnucolii chi invece ce la sta facendo.
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Messaggio  Elan il Lun Feb 16 2015, 18:50

Parola di Gunny! Very Happy
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  Angelica il Lun Feb 16 2015, 21:32

Gunny, ho adorato alla follia quel film!!
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  tarzone il Mar Feb 17 2015, 00:18

Perdonatemi l' OT.
Senza polemica e senza acredine, Angelica, dalle tue parole capisco che il non aver fatto il militare è stata una grande fortuna, ai mie tempi la leva era obbligatoria, ma grazie al cielo, le FF.AA. hanno preferito lasciarmi a casa, i miei figli, uno ha la tua età, se ne sono ben guardati dal cercare la carriera militare anche se, ritengo, che uno dei 2, studente dello SIUSM (scienze motorie) non avrebbe grosse difficoltà e non verrebbe preso per il c..o da un caporale.
Mio padre aveva fatto l' accademia ed era un ufficiale, ma da ciò che mi diceva non rientrava nell' etica militare prendere per il c..o i sottoposti.
Saluti graduati
Valerio
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  Angelica il Mar Feb 17 2015, 00:48

Può sembrare nonnismo? Il nonnismo è trovare una recluta appena arrivata fare il picchetto all'alba quando toccherebbe alla camerata piú anziana con tre mesi di caserma. Le chiesi perché c'era lei e quando mi disse che era stata spedita lí dall'altra che voleva dormire andai nella camera e rovesciai per terra la branda con lei sopra. Le feci prendere un giorno di consegna, perchè questo si che era nonnismo.
Nel pretendere invece che si smetta di lamentarsi continuamente e ci si sforzi per raggiungere gli obbiettivi preposti non vedo nonnismo, vedo solo disciplina. Questo ovviamente è applicabile in quslsiasi campo della vita. A tal proposito si prenda ad esempio Dave Mack: lui a 26 anni è arrivato in poco tempo dove nessuno di noi è riuscito ad arrivare (eccezione fatta per BfPaul e altri irriducibili, ma anche loro c'hanno messo del tempo e -non me ne vogliano- solo piú avanti con gli anni). Credo che sia davvero da prendere come esempio. Io al momento mi sembra impossibile essere totalmente libera cosí. Forse c'arriveró, non so, ma il punto non è questo. Il punto è che quando ho problemi tengo le scarpe senza lamentarmi. Oppure faccio uno sforzo per superarli. Se poi uno, nonostante i continui consigli e incoraggiamenti, non ci vuol riuscire forse diventa un tantino un problema suo e abbia il buonsenso di non rovesciare continuamente i suoi tsunami di piagnucolii addosso agli altri, che quegli stessi problemi si sforzano di superarli. A me il rispetto verso gli altri l'hanno insegnato cosí come mi hanno insegnato a non lamentarmi e a darmi da fare e sono stati i miei genitori a farlo prima ancora che i miei superiori. Ho imparato entrambe le lezioni.
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  young_barefooter il Mar Feb 17 2015, 09:33

Angelica ha scritto:Sai, Young, quando ero sotto le armi c'era chi non reggeva i km di corsa o le flessioni ed erano gli stessi che avevano timore a sparare ad un bersaglio ed a usare le granate. Non che la corsa, l'arrampicata in montagna (non eravamo negli Alpini per niente) e le flessioni fossero riposanti, ne uscivamo un po' tutti spompati ma prima di partire volontari ci eravamo posti tutti quegli obbiettivi ed eravamo lì per raggiungerli. Da soldato semplice mi chiedevo perché chi non aveva la grinta per arrivarci a quegli obbiettivi (tanto da preferire un rapporto ai superiori, pulire i gabinetti e i giorni di consegna) avesse deciso di fare il servizio militare, visto che la leva non era più obbligatoria da un pezzo. Da caporale invece li prendevo per il **** davanti al resto della compagnia e senza alcuna remora.
Eravamo soliti chiamarli con un termine più volgare ma dallo stesso significato di "disturbatori". Perché chi non ce la fa, per favore, non disturbi con i suoi continui piagnucolii chi invece ce la sta facendo.

Ok. Hai perfettamente reso l'idea, scusa il disturbo.
Andare scalzo non fa per me e continuare a riversare i miei problemi esistenziali sulle pagine di questo forum non è certamente costruttivo. E ti dirò che la rabbia e la frustrazione che provo mi stanno rendendo una persona peggiore.
Meglio smettere finchè sono in tempo.

Apro una breve parentesi O.T: Lo dico con il massimo rispetto nei confronti delle tue opinioni e delle tue scelte di vita, ma sinceramente non ho mai gradito l'ambiente militare, e oltretutto mi immagino come sarebbe andata se avessi fatto il servizio militare (sono stato riformato per motivi di salute - soffro di una forma di distrofia muscolare per fortuna asintomatica): sarei stato oggetto delle peggiori angherie da parte di "nonni", zii e quant'altro e probabilmente sarei arrivato a gesti poco salutari nei confronti miei ma soprattutto altrui (mi pare non si maneggino giocattoli in quegli ambienti...).
Non è questione di debolezza o di mancanza di coraggio, semplicemente il fatto di non essere "allineato" al comune modo di pensare e comportarsi mi ha sempre creato difficoltà, ad esempio rendendomi spesso oggetto delle attenzioni dei "bulli" (finchè non ho imparato a difendermi nonostante certi metodi non mi appartenessero).
Scusa, probabilmente questa riflessione non centra nulla.
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Re: Beccato da un collega!

Messaggio  Laurentius il Mar Feb 17 2015, 10:01

Angelica ha scritto:-non me ne vogliano- solo piú avanti con gli anni

Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad

Sei malvagia. Razz Io mi sento ancora giovane inside. LOL

I miei genitori purtroppo, al contrario, non mi hanno mai voluto insegnare LA cosa fondamentale che mi ha fatto diventare barefooter, ovvero l'importanza di ragionare con la propria testa e non seguire sempre il gregge a tutti i costi. E' difficile uscirne da soli con le proprie forze quando per tutti i primi 20 anni della propria vita certe cose ti sono state inculcate a forza. Ma ne sono uscito ed è meglio tardi che mai, come si suol dire. Cool

Non ho mai sopportato l'ambiente militare nemmeno io, a dirla tutta. Sicuramente ti "tempra" sotto molti aspetti, soprattutto caratteriali, ma non per questo mi sono mai sentito inferiore ad uno che ha svolto il servizio di leva. Cosa che invece è spesso notata dal sottoscritto è la situazione inversa: ovvero gente che ha svolto il servizio di leva (ed è "sopravvissuta", diciamo xD) che se la tira davanti a chi non l'ha mai svolto. Credono di aver forse qualcosa in più? Molto interessante Rolling Eyes
Quella buon anima di mio nonno paterno, pace all'anima sua, era un ufficiale pluridecorato il cui valore fu riconosciuto da molti, combatté in Africa durante la seconda guerra mondiale e fu uno dei pochi sopravvissuti della sua compagnia. Quando parlava al suo nipotino di 7 anni (io) dell'ambiente militare, testuali sue parole, gli consigliava di starne alla larga. Non parlava della guerra (gli orrori delle guerre sono evidenti e sotto gli occhi di chiunque), parlava proprio della naja.

"Stanne alla larga. Se vuoi diventare un uomo ti basta trovare una donna", per l'esattezza.
Ho capito solo più tardi quanto l'avere una donna ti costringa a tirar fuori gli attributi e la difesa della propria dignità. Soprattutto con le ultime generazioni. E' per questo che le donne un po' maschiaccio sono così ricercate e desiderate dagli uomini: sono molto meno paranoiche Very Happy Very Happy Very Happy
E non fate finta di non capire: sono certo che tutti gli ammogliati e fidanzati hanno capito benissimo il mio discorso.

Ok fine OT.
Per tornare IT: young, io credo che tu abbia lo spirito del barefooter dentro di te, eccome. Semplicemente, sei troppo condizionato dalla tua vita di coppia. Da quello che vedo e leggo delle tue storie la relazione automatica con la mia ex sorge spontanea nel mio cervello. So cosa si prova e so quali sono le conseguenze. Ma ricorda: non sei TU. Sono gli ALTRI. E' il valore che attribuisci alla tua dignità e ai tuoi ideali e tutto ruota attorno a questo concetto. Finché non te ne renderai conto sarai sempre schiavo del gregge, anche tuo malgrado.



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