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Messaggio  Arky il Gio Apr 16 2015, 15:27

50 euro, tondi tondi, dal 1 giugno per chi si scalza a Riccione...

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/riccione-divieto-bikini-piedi-nudi-centro-1.842096

i miei complimenti.
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Re: ...e non è più gratis...

Messaggio  aldo1953 il Gio Apr 16 2015, 16:26

Arky ha scritto:50 euro, tondi tondi, dal 1 giugno per chi si scalza a Riccione...

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/riccione-divieto-bikini-piedi-nudi-centro-1.842096

i miei complimenti.

Dal punto di vista pratico la cosa non mi tocca più di tanto, ho appena acquistato i voli per il paradiso Australia ! Però indispettisce che una cosa naturale come andare scalzi sia presa come un violazione del buon gusto e della decenza. Sopattutto in località balneari. Qui si tratta prorio di becero perbenismo. E pensare che invece qui a MIlano posso, se voglio, stare scalzo....

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Messaggio  Marc_63 il Gio Apr 16 2015, 16:28

Bisogna ricordare al Vicesindaco Trincari, che neppure in Costa Smeralda, o in altre località di villeggiatura molto più rinomate della sua Riccione, vige il divieto di camminare scalzi.
Le giunte, e parlo in generale, prima di preoccuparsi dei "piedi sporchi" degli altri farebbero bene a constatare se le loro "mani" sono davvero pulite.
Se quei giovani ( e meno giovani), fossero davvero intelligenti, andrebbero altrove a passare le vacanze.....
E non aggiungo altro .... Evil or Very Mad Evil or Very Mad
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Re: ...e non è più gratis...

Messaggio  aldo1953 il Gio Apr 16 2015, 16:45

Marc_63 ha scritto:
Se quei giovani ( e meno giovani), fossero davvero intelligenti, andrebbero altrove a passare le vacanze.....
E non aggiungo altro .... Evil or Very Mad Evil or Very Mad

E' esattamente quello che faccio e farò fìnchè salute e pecunia lo permetteranno.
E a quel paese i nostri retrivi amministratori buoni solo a far cassa con le multe.

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Re: ...e non è più gratis...

Messaggio  Marc_63 il Gio Apr 16 2015, 17:17

Aldo ha scritto : E' esattamente quello che faccio e farò fìnchè salute e pecunia lo permetteranno.
E a quel paese i nostri retrivi amministratori buoni solo a far cassa con le multe.

No, non solo per quello sono buoni, ... Wink I nostri amministratori e politici sono anche "maestri" in un'altra arte ...... Evil or Very Mad
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Messaggio  John & Jane il Gio Apr 16 2015, 17:28

Arky ha scritto:50 euro, tondi tondi, dal 1 giugno per chi si scalza a Riccione...

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/riccione-divieto-bikini-piedi-nudi-centro-1.842096

i miei complimenti.

Eccone un'altra. Per il bikini, ci posso pure stare; ma per il resto...
Dovrebbero cominciare a ragionare col cervello e non con il buco del c... il quale, com'è noto, ha ben altre funzioni.

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Messaggio  Spyro il Gio Apr 16 2015, 17:37

Per mia fortuna questo divieto non mi tocca minimamente, visto che d'estate al mare non ci vado mai e preferisco zampettare scalzo tra gli abeti in montagna, mi auguro che non succeda pure la ma dubito, visto che le vacanze le passo sempre in Trentino - Alto Adige dove lo scalzismo viene incentivato con i percorsi sensoriali.
Per quanto riguarda mare e spiaggia....giusto ieri ho riscoperto di quanto sia piacevole camminare a piedi nudi sulla sabbia in primavera e, quando riesco, in settimana: spiaggia deserta, calma piatta, nessuno che urla e sbraita ma solo i rumori del vento e delle onde, temperatura accettabile sui 18 gradi e sabbia ancora fredda al punto giusto. Very Happy
Niente bagnanti urlanti, niente caldo afoso e, soprattutto, niente divieti strani, tiè!
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Messaggio  Grand Choeur il Gio Apr 16 2015, 17:46

Appunto.
Il mondo è tanto grande. Andiamo in vacanza altrove.
Se qualcuno ci chiede perché non andiamo a Riccione, possiamo rispondere: perché lì non vogliono i barefooters.
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Messaggio  Marc_63 il Gio Apr 16 2015, 18:37

Gran Choeur ha scritto:Appunto.
Il mondo è tanto grande. Andiamo in vacanza altrove.
Se qualcuno ci chiede perché non andiamo a Riccione, possiamo rispondere: perché lì non vogliono i barefooters.

Eppure mi verrebbe la tentazione di andare a Riccione, in piena estate, e camminare scalzo in viale Ceccarini. Voglio vedere cosa mi dicono ... io con la mia tendinite recidiva d'estate, anche se lo volessi, non potrei indossare calzature di nessun genere. Voglio vedere se oserebbero mettermi una multa. Farei scoppiare uno scandalo su tutti i giornali, e non solo .... Evil or Very Mad Comunque propongo di inviare una lettera di rammarico/protesta, a nome del Club, all' Amministrazione Comunale di Riccione, almeno per informarli del fatto che il "barefooting" è una realtà; che esistiamo, che siamo presenti in tutta Italia e non solo, e che siamo molto rammaricati dalla loro decisione. Condirei la lettera anche con qualche informazione utile circa lo scalzismo, ragionando sul fatto che l'indecenza è ben altra cosa ..... Vorrei che il direttivo la prendesse come una proposta ufficiale. Del resto esistere come Associazione solo per chiacchierare sui forum e per incontrarsi una volta all'anno, non ha molto senso; non vi pare? Scusate l'espressione, ma forse è venuto il momento di tirare fuori certi attributi ... Surprised
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Messaggio  Grand Choeur il Gio Apr 16 2015, 18:49

Forse sarebbe utile anche porre loro questa domanda: Se camminare scalzi è un'indecenza, perché nei ristoranti di lusso non veniamo mai cacciati?
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Messaggio  Appleseed il Gio Apr 16 2015, 22:27

Marc_63 ha scritto:

Eppure mi verrebbe la tentazione di andare a Riccione, in piena estate, e camminare scalzo in viale Ceccarini. Voglio vedere cosa mi dicono ... io con la mia tendinite recidiva d'estate, anche se lo volessi, non potrei indossare calzature di nessun genere. Voglio vedere se oserebbero mettermi una multa. Farei scoppiare uno scandalo su tutti i giornali, e non solo .... Evil or Very Mad Comunque propongo di inviare una lettera di rammarico/protesta, a nome del Club, all' Amministrazione Comunale di Riccione, almeno per informarli del fatto che il "barefooting" è una realtà; che esistiamo, che siamo presenti in tutta Italia e non solo, e che siamo molto rammaricati dalla loro decisione. Condirei la lettera anche con qualche informazione utile circa lo scalzismo, ragionando sul fatto che l'indecenza è ben altra cosa ..... Vorrei che il direttivo la prendesse come una proposta ufficiale. Del resto esistere come Associazione solo per chiacchierare sui forum e per incontrarsi una volta all'anno, non ha molto senso; non vi pare? Scusate l'espressione, ma forse è venuto il momento di tirare fuori certi attributi ... Surprised  

Come dicevo otto mesi fa quando questa storia ebbe inizio, non si tratta tanto di scrivere una lettera al Comune di Riccione (si può e si deve fare... ma non aspettiamoci effetti pratici...)  quanto quella di cogliere questo spunto di cronaca per promuovere il barefooting e l'associazione. Secondo me ci sono tanti giornali, televisioni e siti web che, specie d'estate, dedicherebbero volentieri spazi alla guerra tra i barefooters e il terribile vicesindaco anti-scalzi.... P.S.: mai frequentato Riccione ma a questo punto mi sento quasi obbligato ad andarci apposta a  caccia di multe... Evil or Very Mad
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Messaggio  Marc_63 il Ven Apr 17 2015, 11:09

Apleseed ha scritto:Come dicevo otto mesi fa quando questa storia ebbe inizio, non si tratta tanto di scrivere una lettera al Comune di Riccione (si può e si deve fare... ma non aspettiamoci effetti pratici...) quanto quella di cogliere questo spunto di cronaca per promuovere il barefooting e l'associazione. Secondo me ci sono tanti giornali, televisioni e siti web che, specie d'estate, dedicherebbero volentieri spazi alla guerra tra i barefooters e il terribile vicesindaco anti-scalzi.... P.S.: mai frequentato Riccione ma a questo punto mi sento quasi obbligato ad andarci apposta a caccia di multe...

Si, si ... ma viene davvero voglia di farlo .... Otto mesi fa dicevo anch'io che ci sono tanti posti dove andare scalzi senza preoccuparsi troppo di Riccione; tuttavia sappiamo che l'Italiano è un popolo di pecoroni e non vorrei che sull'esempio di Riccione altre sindaci adottino analoghi provvedimenti; non sarebbe la prima volta ... ricordate Pavia ?
Siccome io sono una persona pratica, ho intenzione di scrivere una bozza di lettera da mostrarvi, eventualmente fosse da correggere in qualche sua parte, per poi proporla al direttivo per essere approvata ed inviata a chi di dovere (Amministrazione Comunale di Riccione, giornali e quant'altro ...).
Mi sembra che di bocconi amari ne stiamo ingoiando abbastanza in questa Italia ..... e in silenzio. Ora è bene iniziare a dire che non ci stiamo più ! Siete d'accordo ?
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Messaggio  bfpaul il Ven Apr 17 2015, 11:14

Appleseed ha scritto:
Marc_63 ha scritto:

Eppure mi verrebbe la tentazione di andare a Riccione, in piena estate, e camminare scalzo in viale Ceccarini. Voglio vedere cosa mi dicono ... io con la mia tendinite recidiva d'estate, anche se lo volessi, non potrei indossare calzature di nessun genere. Voglio vedere se oserebbero mettermi una multa. Farei scoppiare uno scandalo su tutti i giornali, e non solo .... Evil or Very Mad Comunque propongo di inviare una lettera di rammarico/protesta, a nome del Club, all' Amministrazione Comunale di Riccione, almeno per informarli del fatto che il "barefooting" è una realtà; che esistiamo, che siamo presenti in tutta Italia e non solo, e che siamo molto rammaricati dalla loro decisione. Condirei la lettera anche con qualche informazione utile circa lo scalzismo, ragionando sul fatto che l'indecenza è ben altra cosa ..... Vorrei che il direttivo la prendesse come una proposta ufficiale. Del resto esistere come Associazione solo per chiacchierare sui forum e per incontrarsi una volta all'anno, non ha molto senso; non vi pare? Scusate l'espressione, ma forse è venuto il momento di tirare fuori certi attributi ... Surprised  

Come dicevo otto mesi fa quando questa storia ebbe inizio, non si tratta tanto di scrivere una lettera al Comune di Riccione (si può e si deve fare... ma non aspettiamoci effetti pratici...)  quanto quella di cogliere questo spunto di cronaca per promuovere il barefooting e l'associazione. Secondo me ci sono tanti giornali, televisioni e siti web che, specie d'estate, dedicherebbero volentieri spazi alla guerra tra i barefooters e il terribile vicesindaco anti-scalzi.... P.S.: mai frequentato Riccione ma a questo punto mi sento quasi obbligato ad andarci apposta a  caccia di multe... Evil or Very Mad

Beh questo è un tema che appassiona ogni anno, sul quale potremo fare una bella discussione, ma temo senza alcun risultato pratico. Osservazioni preventive:
- il problema è stato posto l'estate scorsa, diversi hanno scritto a titolo personale ed in seguito lo abbiamo fatto come associazione; risposte? Nessuna.
- gli amministratori a Riccione ed altrove hanno ragione per definizione e non si sognano neppure di capire un fenomeno sociale come lo scalzismo.
- troppe volte ho letto o sentito: se potessi andare a Riccione o a Pavia (giusto per citare i casi stra-noti) con una persona col tacco rotto, vorrei proprio vedere se multano...

Beh, vi farebbero la multa e se mai vi ospitassero in qualche TV forse vi farebbero fare la figura dei pirla perché non c' é approvazione sociale per lo scalzismo; se n'é parlato tante volte, non ultima pochi minuti fa in un altro post.
Non mi venite a dire che sono pessimista perché sono uno dei pochi che in TV c'è andato e che ha parlato in una decina di radio; credo solo di avere i piedi per terra ...
In ogni caso, in TV a nome del Club ci può andare solo un iscritto al Club, questo dovrebbe essere evidente  oltreché logico.
Dove sono quelli che ci possono o vogliono andare a titolo personale? Fuori i nomi, coraggio!!
Sinceramente, se non considerassimo "Soci Aggregati" quelli che scrivono in questo Forum - di cui il 90% deve dimostrare ancora di essere uno scalzista - i  "Soci Ordinari" sarebbero poche decine.
Sapete qual'è la prima domanda che vi fanno i giornalisti o chi vi ospitasse in TV? Quanti siete in Italia?
Sinceramente, si dovrebbe rispondere: Pochi, molto pochi.
Ripeto, se consideriamo gli iscritti al nostro Forum, oltre 300 persone (che si vergognano, si nascondono e cercano qualsiasi alibi per togliersi le scarpe) ma se consideraiamo quelli "che ci mettono la faccia", poche decine!
Vedo già il sorrisetto di compassione del conduttore/trice, come a dire: Così pochi?
Siete dei simpatici fuori di testa ...

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Messaggio  Marc_63 il Ven Apr 17 2015, 15:29


Bfpaul ha scritto:
Beh, vi farebbero la multa e se mai vi ospitassero in qualche TV forse vi farebbero fare la figura dei pirla perché non c' é approvazione sociale per lo scalzismo; se n'é parlato tante volte, non ultima pochi minuti fa in un altro post.
Non mi venite a dire che sono pessimista perché sono uno dei pochi che in TV c'è andato e che ha parlato in una decina di radio; credo solo di avere i piedi per terra ...
In ogni caso, in TV a nome del Club ci può andare solo un iscritto al Club, questo dovrebbe essere evidente  oltreché logico.
Dove sono quelli che ci possono o vogliono andare a titolo personale? Fuori i nomi, coraggio!!
Sinceramente, se non considerassimo "Soci Aggregati" quelli che scrivono in questo Forum - di cui il 90% deve dimostrare ancora di essere uno scalzista - i  "Soci Ordinari" sarebbero poche decine.
Sapete qual'è la prima domanda che vi fanno i giornalisti o chi vi ospitasse in TV? Quanti siete in Italia?
Sinceramente, si dovrebbe rispondere: Pochi, molto pochi.
Ripeto, se consideriamo gli iscritti al nostro Forum, oltre 300 persone (che si vergognano, si nascondono e cercano qualsiasi alibi per togliersi le scarpe) ma se consideraiamo quelli "che ci mettono la faccia", poche decine!
Vedo già il sorrisetto di compassione del conduttore/trice, come a dire: Così pochi?
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Permettimi, Paolo, di dissentire in toto, dalle tue affermazioni; e, prima di tutto, domandiamoci perché quello che poteva restare un semplice forum di discussione è stato trasformato in "Associazione", e perché questa Associazione, in termini di soci, non ha ottenuto il successo sperato. Quali sono le differenze tra il vecchio forum dei "Natiscalzi", e l' Associazione di oggi ? Da Socio Fondatore mi domando e ti domando, noi, cosa siamo stati in grado di proporre oltre alle attività che già prima si svolgevano, anche con maggior successo e partecipazione rispetto ad oggi ? Entrare in un' Associazione, comporta la "responsabilità e il senso di appartenenza" ad una determinata realtà; quindi, nel nostro caso, alla realtà dello "scalzismo" e alla realtà associativa; in buona sostanza si deve aver acquisito la consapevolezza di essere barefooters e la consapevolezza di far parte di un' Associazione come la nostra. Ora : primo compito dell' Associazione dovrebbe essere quello di trasmettere sicurezza ai "neofiti", passami il termine, di dare a loro non solo protezione, ma anche la consapevolezza che il Club non è formato solo da voci anonime su un forum, ma da una realtà dinamica, propositiva e soprattutto credibile. Aiutare i barefooters a prendere consapevolezza della propria "scelta di vita" alimentando in loro il coraggio e la determinazione necessaria a poter effettivamente mantenere fede alla scelta scelta. Come si può fare questo ? Non certo presentando un'Associazione che da anni si bea, si trastulla, nella sua stagnazione pressoché totale, nella quale, come diceva il buon Leopardi, "Il naufragar m'è dolce in questo mare ." Sarà pure dolce, carissimo Paolo, ma pur sempre di un naufragare si tratta; di un vero e proprio naufragio, perché va chiamato col suo nome; non nascondiamoci dietro a un dito. Del resto se confronti gli ideali, i propositi, gli impegni riportati nello Statuto del Club con le tue affermazioni di oggi, non possiamo non prendere atto che ci troviamo di fronte ad un naufragio, del Club, dei suoi ideali, delle sue speranze, dei suoi scopi; di una disfatta, senza neppure l'onore delle armi. Ora, mi domando e ti domando, cosa l'abbiamo creato a fare questo Club ? Quali sono le evoluzioni positive che si sono potute scorgere nel corso di questi ultimi anni, da che il Club è stato formalizzato ? Se ci prendiamo la briga di andare a leggere messaggi di cinque, sei anni fa, e li confrontiamo con quelli di oggi, ci troviamo di fronte a continui "Dejà vue": gli stessi problemi, le stesse insicurezze, le stesse lamentele, le stesse polemiche; ma al lato pratico, in Italia, cos'è cambiato in merito allo scalzismo ? Forse, visti i vari "Riccione" c'è stata persino un'involuzione; involuzione che tu hai appena certificato con il tuo intervento, e mi pare ostico da digerire che un messaggio così disfattista venga proprio dal Presidente dell' Associazione; perché, Paolo, tu non stai certificando solo l'incapacità del Club di farsi carico di un problema così fastidioso che potrebbe rappresentare per tutti noi solo l'inizio della fine (come barefooters intendo), ma stai certificando quasi l'illiceità dell'andare scalzi. Come ? Hai sempre detto, e io sono stato d'accordo con te, che non dobbiamo mai trasferire le nostre paure, le nostre insicurezze, nella mentalità della gente, e ora presenti una società che addirittura rema contro di noi ? Hai sempre sostenuto che il Club deve rappresentare un momento di aggregazione importante per i barefooters e ora dici che ogni iniziativa, anche minima, del Club per arginare la "barefooterfobia" non servirebbe a niente ? Dici che siamo quattro gatti; ma se già al nostro interno, con i nostri Soci Aggregati, non siamo riusciti ad essere credibili sino ad ora, coinvolgendoli, nell' Associazione, significa anche che il nostro silenzio-assenso in tante circostanze, che avrebbero dovuto vedere una seria presa di posizione da parte nostra, è stato una palese dichiarazione di impotenza, o, meglio, di indolenza totale.  Ma, permettimi di essere cattivo e di mettermi, per una volta, dalla parte di chi sta al di fuori della mischia, l'impressione che si da, non è tanto quella di indolenza, ma di paura di esporsi; di paura di firmare con nome e cognome una lettera, decidendo a priori che non serva a nulla. Guarda Paolo, che a far ragionare le persone non occorre un'Associazione con migliaia di soci, sai, molte volte basta una sola persona, e i soci che siamo siamo più che sufficienti; del resto, poi, nessuno viene a farci i conti in tasca e nessuno dei nostri interlocutori va a contare i soci dal nostro libro. Dimentichiamo poi, che un'Associazione come la nostra, dovrebbe rappresentare "una categoria di persone", non solo i propri iscritti; quando un sindacato sigla un accordo, non lo sigla solo per i propri iscritti ma per tutta una categoria. Qui non si tratta di "tutelare" solo i nostri soci, qui si tratta di tutelare una scelta civile e legittima di tutta una categoria di persone, iscritte e non, soci o non soci. Dal tuo intervento emerge solo un aspetto, a mio avviso, la poca voglia di mettersi in gioco, il poco coraggio nell'affrontare le situazioni "di potenziale pericolo", la paura che si vengano a turbare delle prassi e degli equilibri nel Club che sino ad ora ne hanno assicurato la stabilità ... permettimi di dirlo, la infruttuosa stabilità, per non usare il termine "stagnazione". Quelli che siamo bastiamo ed avanziamo per una presa di posizione, quale che sia, indipendente dai risultati, che non possiamo certo prevedere. Ricorda Paolo che basta solo un pizzico di sale per assaporare una pietanza e che basta solo una poì di lievito per far lievitare tutta la pasta; non ci occorre un esercito; a Napoli dicono "Cchiù simm e cchiù belle parimm ?" (Più siamo e più belli sembriamo ?). L'idea, o, meglio. l'ideale (parola oggi forse passata di moda) non è legata al numero di persone che la sostiene, in quanto la sua validità o meno è intrinseca, soprattutto quando si tratta di un ideale di civiltà e di benessere per l'uomo, un ideale al servizio della vita, per il recupero della vita, per migliorare la vita. Il tacere, quando si possiede uno strumento come quello di un'Associazione, significa, nel nostro piccolo, rendersi complici, conniventi, di quei cialtroni di turno, disinformati e ignoranti, che possono dare l'imput, con le loro decisioni, ad uno sconvolgimento totale che potrebbe arrecare a tutti noi danni gravissimi. Ma, Paolo, la Storia non ci insegna nulla ? Gli Ebrei, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, non sottovalutarono forse i segnali che provenivano dalla Politica ? O vogliamo assistere all'eccidio dei nostri ideali da parte dei politacanti di turno; e senza neppure aprire bocca ?
Chi ha detto poi che dobbiamo andare a fare degli show in TV ? Tra una presa di posizione ufficiale, e legittima, di una Associazione, e uno show in TV c'è una bella differenza; e poi, che significa che alcuni elementi, a titolo personale, hanno già inoltrato le loro proteste ? Se permetti, caro Paolo, impatto ben diverso avrebbe una lettera, con tanto di carta intestata e con riferimento al nostro sito, di una protesta isolata a titolo personale. Probabilmente sortirebbe lo stesso risultato, e non ci facciamo illusioni, ma almeno sapremo che il Club, con i suoi pochi soci, con i suoi pochi strumenti, ha fatto tutto quanto in suo potere per evitare un possibile scempio futuro (di cui già si comincia ad avere sentore).
La lettera, non dovrebbe avere tanto lo scopo di far modificare l'ordinanza, quanto di far riflettere, di informare, di richiamare l'attenzione sulla differenza che esiste tra mancanza di decoro e "barefooting"; e le argomentazioni non ci mancano di certo. Mi auguro che il direttivo rifletta su queste mie considerazioni e mi auguro che tutti coloro che si affacciano oggi allo scalzismo non perdano il coraggio e la determinazione di perpetrare la loro scelta di vita, neppure in presenza di interventi così pessimistici e disfattisti. (Altrimenti avremmo confezionato l'ennesima sconfitta ).
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Re: ...e non è più gratis...

Messaggio  ALEBO il Ven Apr 17 2015, 15:41

Anche se non sono socio ordinario,ma aggregato,ultimamente in un bar dove spesso vado scalzo ho lasciato alcuni foglietti della nostra associazione per fare un po di propaganda.

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Re: ...e non è più gratis...

Messaggio  Rei il Ven Apr 17 2015, 18:48

Fermi tutti: mi sono fatto un giro su "un noto motore di ricerca indagato dalla UE per posizione dominante" ed ho scoperto che la dichiarazione del sindaco viene riportata dal TG24 si Sky ed altre testate così: "Il sindaco dice no a donne in costume e uomini a torso nudo. L'ordinanza sarà emanata a giugno.".
Nessun accenno a calzature, presenti o assenti.

Tra l'altro il divieto per gli uomini di circolare a torso nudo è già presente nei regolamenti di tutti i comuni italiani (meno sei) da tempi immemori.

Il giornalista del Resto del Carlino ha aggiunto i piedi nudi di sua iniziativa, forse in ricordo della defunta e mai rimpianta proposta del vicesindaco della passata giunta che fu fatta l'anno scorso su istigazione di una (una sola) commerciante di Viale Ceccarini e bocciata da tutti (tutti) gli altri:

Link: Ordinanza e multe in arrivo anti piedi scalzi e torso nudo

Tra l'altro la bellicosa commerciante antiscalzi è figlia d'arte: sua madre fece la stessa proposta nel 2003 ed anche allora fu bocciata.

Il fatto che anche questa volta la delibera sia annunciata per un prossimo futuro (giugno, sì, ma di che anno? secolo? era geologica?) le apre con quasi totale sicurezza il luminoso destino di tutte quelle analoghe che l'hanno preceduta:

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Re: ...e non è più gratis...

Messaggio  Grand Choeur il Ven Apr 17 2015, 19:32

Sul "Corriere di Bologna" e su "Il secolo XIX" vedo ora che il divieto per i piedi nudi è diventato divieto di giare in ciabatte.
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Messaggio  Rei il Ven Apr 17 2015, 19:46

Grand Choeur ha scritto:Sul "Corriere di Bologna" e su "Il secolo XIX" vedo ora che il divieto per i piedi nudi è diventato divieto di giare in ciabatte.
E fra un po' scriveranno che sarà pure vietato, sempre a giugno, di circolare con le scarpe non perfettamente lucidate.
Ma per favore!
Rei ha scritto:Tra l'altro il divieto per gli uomini di circolare a torso nudo è già presente nei regolamenti di tutti i comuni italiani (meno sei) da tempi immemori.
Riccione è uno dei sei. Nel Regolamento di Polizia Urbana non compare l'articolo copiaincollato negli omologhi Regolamenti di oltre ottomila Comuni italiani.

In compenso è vietato dare da mangiare ai piccioni (o colombi, come dicono loro per apparire un po' più eleganti):
Art. 10
Alimentazione colombi
1. È vietato somministrare alimenti di qualunque tipo ai colombi (columba livia forma
domestica). Apposito personale è autorizzato a fornire l'alimento idoneo nelle piazzole
all'uopo predisposte (da Euro 25,00 a Euro 150,00).
2. Il proprietario, l'amministratore o chiunque abbia la disponibilità di uno o più edifici è tenuto
a verificare se negli stessi vi sia presenza di colonie (da Euro 100,00 a Euro 600,00).
3. In caso di presenza di colonie di colombi, nidificanti o meno, i soggetti indicati al comma 2
devono darne immediata comunicazione al Servizio Ambiente del Comune provvedendo nel
contempo alla chiusura con griglie o reti degli accessi ai luoghi di sosta o nidificazione (da
Euro 200,00 a Euro 800,00)..

(I due punti finali compaiono nell'originale)
Le cifre in Euro sono quelle delle multe.
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Messaggio  Marc_63 il Sab Apr 18 2015, 08:33

Ho controllato sul sito del Comune di Riccione; l'ultima ordinanza sindacale pubblicata sul sito risale, purtroppo, al Marzo 2014. Peccato, avrei voluto leggere il testo integrale.
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Re: ...e non è più gratis...

Messaggio  Rei il Sab Apr 18 2015, 11:40

Marc_63 ha scritto:Ho controllato sul sito del Comune di Riccione; l'ultima ordinanza sindacale pubblicata sul sito risale, purtroppo, al Marzo 2014. Peccato, avrei voluto leggere il testo integrale.
Forse perché quella incriminata non esiste, è stata solo annunciata (come più volte dal 2003) e mai neppure una volta arrivata ad essere messa su un foglio di carta per essere portata in Consiglio comunale.

Solo chiacchiere e vaghe promesse di farlo a giugno.

Uhmmm, perché a giugno e non ora?
Ah, sì! Il 31 maggio ci sono le elezioni regionali, quindi le promesse elettorali da NON mantenere si calendarizzano per dopo le elezioni. Twisted Evil
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Rei

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Re: ...e non è più gratis...

Messaggio  Marc_63 il Sab Apr 18 2015, 12:03

Rei ha scritto:Ah, sì! Il 31 maggio ci sono le elezioni regionali, quindi le promesse elettorali da NON mantenere si calendarizzano per dopo le elezioni.

lol! Già ! E' una prassi alla quale siamo abituati .... !
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Marc_63

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Messaggio  Rei il Sab Apr 18 2015, 13:13

Marc_63 ha scritto: lol! Già ! E' una prassi alla quale siamo abituati .... !
Però ci cascate sempre, come dimostra tutto questo thread fino al mio intervento.
Per fortuna mi occupo (anche) di comunicazione e per me è stato facile scoprire cosa c'era dietro in realtà.

Comunque, se volete imparare anche voi, è facile: quando leggete una storia, su un giornale o un social network, prima di partire lancia in resta, fatevi qualche domanda, quelle che si fanno i bravi giornalisti:
1) Chi è la fonte? È attendibile? Ci sono altre conferme?
2) Il fatto è riferito correttamente? È stato omesso qualcosa? È stato aggiunto qualcosa?
3) Cui prodest? A chi interessa che la notizia sia diffusa e perché?

A questo punto possiamo interpretare correttamente la notizia ed eventualmente fare i nostri commenti e giudizi.
Vorrei aggiungere inoltre che non esistono Grandi Complotti Mondiali, ma spesso solo piccole azioni meschine di tante persone che si sommano e sembrano mostrare un disegno premeditato dove c'è solo una tendenza.
Chiediamoci se questa tendenza è condivisa dal molti o è essa stessa una tendenza di pochi, che si atteggiano a maggioranza, senza per questo esserlo.
Gli scalzofobi, ad esempio, credono di essere la maggioranza e di avere l'appoggio della maggior parte della gente.
In effetti sono pochi, non formano un movimento (al contrario degli scalzisti, variamente organizzati in tutto il mondo) ma solo la somma di comportamenti individuali che facilmente, usando le giuste tecniche, possono essere additati alla "ggente" come atteggiamenti negativi e quindi neutralizzati.
Spesso però, come la storia passata di Riccione insegna, si neutralizzano da soli, semplicemente non facendo nulla e lasciandoli fare.
Al contrario, un'azione sbagliata (come una protesta fuori luogo) rischierebbe di farli apparire come "martiri" ed ottenere l'effetto opposto.
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Messaggio  Appleseed il Sab Apr 18 2015, 14:41

Rei ha scritto:
Marc_63 ha scritto:Ho controllato sul sito del Comune di Riccione; l'ultima ordinanza sindacale pubblicata sul sito risale, purtroppo, al Marzo 2014. Peccato, avrei voluto leggere il testo integrale.
Forse perché quella incriminata non esiste, è stata solo annunciata (come più volte dal 2003) e mai neppure una volta arrivata ad essere messa su un foglio di carta per essere portata in Consiglio comunale.

Solo chiacchiere e vaghe promesse di farlo a giugno.

Uhmmm, perché a giugno e non ora?
Ah, sì! Il 31 maggio ci sono le elezioni regionali, quindi le promesse elettorali da NON mantenere si calendarizzano per dopo le elezioni. Twisted Evil

Solo per precisare che a Riccione non sono in programma elezioni né regionali né comunali per anni (l'amministrazione attuale è entrata in carica nel giugno 2014). Il contenuto esatto dell'ordinanza non è ancora definito perchè come si evince anche dalle dichiarazioni del vicesindaco è ancora da prendere. Chi vivrà vedrà....
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Re: ...e non è più gratis...

Messaggio  John & Jane il Sab Apr 18 2015, 18:14

Grand Choeur ha scritto:Sul "Corriere di Bologna" e su "Il secolo XIX" vedo ora che il divieto per i piedi nudi è diventato divieto di giare in ciabatte.

Questa è proprio favolosa! Ti prego, dacci il linck. Cotanti genii dovrebbero essere proposti come minimo al Nobel.
Per conto mio, farei loro mangiare le ciabatte crude e senza sale Smile

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Re: ...e non è più gratis...

Messaggio  bfpaul il Sab Apr 18 2015, 19:02

Marc_63 ha scritto:
Bfpaul ha scritto:
Beh, vi farebbero la multa e se mai vi ospitassero in qualche TV forse vi farebbero fare la figura dei pirla perché non c' é approvazione sociale per lo scalzismo; se n'é parlato tante volte, non ultima pochi minuti fa in un altro post.
Non mi venite a dire che sono pessimista perché sono uno dei pochi che in TV c'è andato e che ha parlato in una decina di radio; credo solo di avere i piedi per terra ...
In ogni caso, in TV a nome del Club ci può andare solo un iscritto al Club, questo dovrebbe essere evidente  oltreché logico.
Dove sono quelli che ci possono o vogliono andare a titolo personale? Fuori i nomi, coraggio!!
Sinceramente, se non considerassimo "Soci Aggregati" quelli che scrivono in questo Forum - di cui il 90% deve dimostrare ancora di essere uno scalzista - i  "Soci Ordinari" sarebbero poche decine.
Sapete qual'è la prima domanda che vi fanno i giornalisti o chi vi ospitasse in TV? Quanti siete in Italia?
Sinceramente, si dovrebbe rispondere: Pochi, molto pochi.
Ripeto, se consideriamo gli iscritti al nostro Forum, oltre 300 persone (che si vergognano, si nascondono e cercano qualsiasi alibi per togliersi le scarpe) ma se consideraiamo quelli "che ci mettono la faccia", poche decine!
Vedo già il sorrisetto di compassione del conduttore/trice, come a dire: Così pochi?
Siete dei simpatici fuori di testa ...

bfpaul

Permettimi, Paolo, di dissentire in toto, dalle tue affermazioni;

Marcello, quando ti gira scrivi davvero a lungo ed è difficile rispondere punto su punto, comunque dissenti pure senza chiedere permesso ..
Marc_63 ha scritto:e, prima di tutto, domandiamoci perché quello che poteva restare un semplice forum di discussione è stato trasformato in "Associazione", e perché questa Associazione, in termini di soci, non ha ottenuto il successo sperato. Quali sono le differenze tra il vecchio forum dei "Natiscalzi", e l' Associazione di oggi ?  
Beh, la differenza non è fra Forum e Associazione.
Il Forum è sempre stato un complemento del sito e neppure il sito era "un' Associazione" nonostante il nome. Oggi il sito è a tutti gli effetti il portavoce dell' Associazione ed il suo "manifesto" se così si può dire, ed il Forum resta sempre uno spazio fruibile da chi mostra un minimo di interesse a ciò che siamo e che facciamo.

Marc_63 ha scritto: Da Socio Fondatore mi domando e ti domando, noi, cosa siamo stati in grado di proporre oltre alle attività che già prima si svolgevano, anche con maggior successo e partecipazione rispetto ad oggi ?  
Onestamente, quasi niente.
Se poi mi chiedi e ti chiedi perché allora devo dire che i Soci - e bada bene, anche quelli Ordinari - non è che abbiano eletto lo scalzismo a centro della propria vita, per cui la disponibilità a "fare e proporre iniziative" è stata lasciata tranquillamente in capo al direttivo e neppure i suoi componenti hanno votato la loro vita allo scalzismo.
Realisticamente credo non si possa fare molto di più e anche i giovani a cui si affidano le speranze di ogni cosa buona del futuro, hanno ben altro da fare che occuparsi di scalzismo  24 ore su 24.

Marc_63 ha scritto:Entrare in un' Associazione, comporta la "responsabilità e il senso di appartenenza" ad una determinata realtà; quindi, nel nostro caso, alla realtà dello "scalzismo" e alla realtà associativa; in buona sostanza si deve aver acquisito la consapevolezza di essere barefooters e la consapevolezza di far parte di un' Associazione come la nostra. Ora : primo compito dell' Associazione dovrebbe essere quello di trasmettere sicurezza ai "neofiti", passami il termine, di dare a loro non solo protezione, ma anche la consapevolezza che il Club non è formato solo da voci anonime su un forum, ma da una realtà dinamica, propositiva e soprattutto credibile. Aiutare i barefooters a prendere consapevolezza della propria "scelta di vita" alimentando in loro il coraggio e la determinazione necessaria a poter effettivamente mantenere fede alla scelta scelta. Come si può fare questo ? Non certo presentando un'Associazione che da anni si bea, si trastulla, nella sua stagnazione pressoché totale, nella quale, come diceva il buon Leopardi, "Il naufragar m'è dolce in questo mare ." Sarà pure dolce, carissimo Paolo, ma pur sempre di un naufragare si tratta; di un vero e proprio naufragio, perché va chiamato col suo nome; non nascondiamoci dietro a un dito. Del resto se confronti gli ideali, i propositi, gli impegni riportati nello Statuto del Club con le tue affermazioni di oggi, non possiamo non prendere atto che ci troviamo di fronte ad un naufragio, del Club, dei suoi ideali, delle sue speranze, dei suoi scopi; di una disfatta, senza neppure l'onore delle armi. Ora, mi domando e ti domando, cosa l'abbiamo creato a fare questo Club ?  
Veramente non avevo tutte queste aspettative quando proposi di costituire un Club; la ragione "contingente" era di conservare il lavoro di chi mi ha preceduto ed il nostro "logo", la ragione "remota" era quella di avere un'Associazione riconosciuta che a fronte di qualche obbligo potesse fregiarsi del riconoscimento ufficiale da parte della società.
Marc_63 ha scritto:Quali sono le evoluzioni positive che si sono potute scorgere nel corso di questi ultimi anni, da che il Club è stato formalizzato ? Se ci prendiamo la briga di andare a leggere messaggi di cinque, sei anni fa, e li confrontiamo con quelli di oggi, ci troviamo di fronte a continui "Dejà vue": gli stessi problemi, le stesse insicurezze, le stesse lamentele, le stesse polemiche; ma al lato pratico, in Italia, cos'è cambiato in merito allo scalzismo ? Forse, visti i vari "Riccione" c'è stata persino un'involuzione; involuzione che tu hai appena certificato con il tuo intervento, e mi pare ostico da digerire che un messaggio così disfattista venga proprio dal Presidente dell' Associazione; perché, Paolo, tu non stai certificando solo l'incapacità del Club di farsi carico di un problema così fastidioso che potrebbe rappresentare per tutti noi solo l'inizio della fine (come barefooters intendo), ma stai certificando quasi l'illiceità dell'andare scalzi. Come ? Hai sempre detto, e io sono stato d'accordo con te, che non dobbiamo mai trasferire le nostre paure, le nostre insicurezze, nella mentalità della gente, e ora presenti una società che addirittura rema contro di noi ? Hai sempre sostenuto che il Club deve rappresentare un momento di aggregazione importante per i barefooters e ora dici che ogni iniziativa, anche minima, del Club per arginare la "barefooterfobia" non servirebbe a niente ?  
Marcello, mi pare che veramente vuoi caricare sulle mie spalle e su quelle dei componenti del direttivo un peso eccessivo. Cosa possiamo fare per impedire che sul Forum gli argomenti siano sempre gli stessi?
Niente, credimi.
Per scrivere nel Forum si deve attivare un account e ci sono più di 100 persone che non hanno fornito i dati richiesti, tanto era il loro interesse. Abbiamo oltre 300 persone con un account di cui molti sono "disattivati" perché non scrivono, ma la piattaforma li registra come "utenti" e tanto basta.
Ergo, di questi 300, un centinaio e poco più scrivono in un range di sei mesi circa e li consideriamo Soci Aggregati senza nessun obbligo perché "chiedere di pagare una quota" suona quasi come un sacrilegio, quasi fosse una specie di "permesso per poter andare scalzi", cosa che fa semplicemente ridere o che consenta chissà quali benefici. I Soci Ordinari e che versano la quota sono poche decine.
Potremmo pure abolire le quote sociali - che qualcuno non ha mai voluto pagare rimanendo fuori dal Club - e lasciare solo le donazioni, ma credi che avremmo un boom di iscrizioni per questo?
Ti rispondo per quanto mi riguarda: da anni vado a mie spese e non certo del Club ad incontrare coloro che hanno piacere di incontrare non solo il sottoscritto ma gli altri scalzisti che partecipano agli incontri. Ci sono diversi scalzisti che hanno promesso di farsi trovare e chi era con me sa che non si sono mai visti.
Beh, da un mese circa a questa parte alcuni assidui postanti, che ho personalmente invitato ai prossimi incontri di Roma, Firenze e Milano non scrivono più e non mi hanno mai risposto.
Ciascuno tragga le conclusioni che crede, per quanto mi riguarda dico solo che la differenza fra quanto la buona volontà vorrebbe fare e ciò che alla fine si riesce a fare, è ENORME.

Marc_63 ha scritto:Dici che siamo quattro gatti; ma se già al nostro interno, con i nostri Soci Aggregati, non siamo riusciti ad essere credibili sino ad ora, coinvolgendoli, nell' Associazione, significa anche che il nostro silenzio-assenso in tante circostanze, che avrebbero dovuto vedere una seria presa di posizione da parte nostra, è stato una palese dichiarazione di impotenza, o, meglio, di indolenza totale.  Ma, permettimi di essere cattivo e di mettermi, per una volta, dalla parte di chi sta al di fuori della mischia, l'impressione che si da, non è tanto quella di indolenza, ma di paura di esporsi; di paura di firmare con nome e cognome una lettera, decidendo a priori che non serva a nulla. Guarda Paolo, che a far ragionare le persone non occorre un'Associazione con migliaia di soci, sai, molte volte basta una sola persona, e i soci che siamo siamo più che sufficienti; del resto, poi, nessuno viene a farci i conti in tasca e nessuno dei nostri interlocutori va a contare i soci dal nostro libro. Dimentichiamo poi, che un'Associazione come la nostra, dovrebbe rappresentare "una categoria di persone", non solo i propri iscritti; quando un sindacato sigla un accordo, non lo sigla solo per i propri iscritti ma per tutta una categoria. Qui non si tratta di "tutelare" solo i nostri soci, qui si tratta di tutelare una scelta civile e legittima di tutta una categoria di persone, iscritte e non, soci o non soci.
Mai pensato, di rappresentare "una categoria di persone", quindi non mi riguarda.
E per quanto riguarda la lettera inviata come Associazione al sindaco di Riccione, è stata preparata l'estate scorsa, ma poi ci siamo resi conto che una cosa sono le chiacchiere dei giornali, altro è la reale emanazione della "grida", come rilevato anche da REI e te stamattina. Il testo è lì, pronto per ogni evenienza.

Marc_63 ha scritto:Dal tuo intervento emerge solo un aspetto, a mio avviso, la poca voglia di mettersi in gioco, il poco coraggio nell'affrontare le situazioni "di potenziale pericolo", la paura che si vengano a turbare delle prassi e degli equilibri nel Club che sino ad ora ne hanno assicurato la stabilità ... permettimi di dirlo, la infruttuosa stabilità, per non usare il termine "stagnazione". Quelli che siamo bastiamo ed avanziamo per una presa di posizione, quale che sia, indipendente dai risultati, che non possiamo certo prevedere. Ricorda Paolo che basta solo un pizzico di sale per assaporare una pietanza e che basta solo una poì di lievito per far lievitare tutta la pasta; non ci occorre un esercito; a Napoli dicono "Cchiù simm e cchiù belle parimm ?" (Più siamo e più belli sembriamo ?). L'idea, o, meglio. l'ideale (parola oggi forse passata di moda) non è legata al numero di persone che la sostiene, in quanto la sua validità o meno è intrinseca, soprattutto quando si tratta di un ideale di civiltà e di benessere per l'uomo, un ideale al servizio della vita, per il recupero della vita, per migliorare la vita. Il tacere, quando si possiede uno strumento come quello di un'Associazione, significa, nel nostro piccolo, rendersi complici, conniventi, di quei cialtroni di turno, disinformati e ignoranti, che possono dare l'imput, con le loro decisioni, ad uno sconvolgimento totale che potrebbe arrecare a tutti noi danni gravissimi. Ma, Paolo, la Storia non ci insegna nulla ? Gli Ebrei, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, non sottovalutarono forse i segnali che provenivano dalla Politica ? O vogliamo assistere all'eccidio dei nostri ideali da parte dei politacanti di turno; e senza neppure aprire bocca ?
Allora non mi sono spiegato.
Non sono io a credere che dobbiamo essere molti e così via; ho detto che a chiunque ti chiede quanti siamo non possiamo che rispondere onestamente: pochi.

Marc_63 ha scritto:Chi ha detto poi che dobbiamo andare a fare degli show in TV ? Tra una presa di posizione ufficiale, e legittima, di una Associazione, e uno show in TV c'è una bella differenza; e poi, che significa che alcuni elementi, a titolo personale, hanno già inoltrato le loro proteste ? Se permetti, caro Paolo, impatto ben diverso avrebbe una lettera, con tanto di carta intestata e con riferimento al nostro sito, di una protesta isolata a titolo personale. Probabilmente sortirebbe lo stesso risultato, e non ci facciamo illusioni, ma almeno sapremo che il Club, con i suoi pochi soci, con i suoi pochi strumenti, ha fatto tutto quanto in suo potere per evitare un possibile scempio futuro (di cui già si comincia ad avere sentore).
Dev'essere che parlo cinese ..
Ho detto che andare in TV non è il massimo delle nostre aspirazioni perché si corrono grossi rischi, come rovinare in pochi minuti quello che di buono facciamo con anni di sito e Forum, ma sopratutto di ottenere l'effetto contrario, cioè la derisione degli scalzisti in quanto sbeffeggiati in TV.

Marc_63 ha scritto:La lettera, non dovrebbe avere tanto lo scopo di far modificare l'ordinanza, quanto di far riflettere, di informare, di richiamare l'attenzione sulla differenza che esiste tra mancanza di decoro e "barefooting"; e le argomentazioni non ci mancano di certo. Mi auguro che il direttivo rifletta su queste mie considerazioni e mi auguro che tutti coloro che si affacciano oggi allo scalzismo non perdano il coraggio e la determinazione di perpetrare la loro scelta di vita, neppure in presenza di interventi così pessimistici e disfattisti. (Altrimenti avremmo confezionato l'ennesima sconfitta ).
L'ho già detto: la lettera, ben confezionata e in carta intestata è pronta; la vuoi riscrivere? Benissimo, fammi avere il testo e quando capita l'occasione buona verrà utilizzata.

bfpaul


Ultima modifica di bfpaul il Sab Apr 18 2015, 20:29, modificato 1 volta
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