Alpi Carniche e Giulie

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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  Spyro il Sab Lug 11 2015, 10:40

Allora ricapitolando, per domani siamo:
- io
- Ena6
- Kaze
- Disc
- Hadashi
- Andrea Grasselli

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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  disc il Sab Lug 11 2015, 17:57

Consiglio dell`ultima ora: portatevi un costume da bagno che, eventualmente, ci possiamo fare un tuffo al lago del Predil il pomeriggio (se ci va, non è obbligatorio ovviamente, è solo un`alternativa in più).

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Quando si parla del diavolo...

Messaggio  hadashi il Sab Lug 11 2015, 21:22

Avevo detto "salvo imprevisti", e prontamente si è presentato un imprevisto...
A mia figlia oggi è salita un pó di febbre... niente di grave, ma domani dovrò restare a casa a fare da "babysitter" Suspect
Mi spiace proprio darvi buca, ma non credo di riuscire a venire Evil or Very Mad

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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  Andrea Grasselli il Dom Lug 12 2015, 18:53

Ciao, ci penserà Disc a scrivere un resoconto della giornata odierna, comunque grazie mille a Spyro per l'organizzazione e grazie mille a tutti i partecipanti. È stata veramente una giornata piacevolissima, con un bel programma escursionistico in un luogo incantevole, esperienza da ripetere sicuramente! Abbiamo scattato parecchie fotografie, che saranno pubblicate. A presto! Andrea
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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  disc il Dom Lug 12 2015, 23:22

Eccomi, sono pronto. Arrivo alla stazione di Tarvisio Boscoverde, mentre sto cercando parcheggio vedo un uomo, i suoi piedi nudi mi suggeriscono che non sia un estraneo: e` Andrea Grasselli, con cui inizio a fare conoscenza e ringrazio caldamente per aver fatto tanti kilometri dalla Svizzera per venire a dar man forte al gruppo di scalzi dell` estremo nordest. Arriva dunque un'auto, ci sono Spyro e Kaze, ci presentiamo e partiamo insieme in direzione dei laghi. Purtroppo non c'e` Ena_6, mi dispiace di non averla potuta conoscere, sara` per la prossima volta. Inizialmente ci incamminiamo in direzione di una torbiera: sbagliando la oltrepassiamo, pero` dopo la zona boschiva si apre alla nostra vista la bella e ampia piana prativa di Fusine, con i caratteristici e tradizionali essicatoi per il fieno. Torniamo un po' indietro e raggiungiamo la torbiera, che pero` non possiede tratti percorribili. Puntiamo dunque al Lago Inferiore di Fusine: un sentiero di ghiaia piuttosto acuminata ci mette alla prova. Nei pressi del lago, il sentiero diventa boscoso, ed il fondo cambia: grosse radici e aghi di conifere su morbida terra si alternano a pietre meno acuminate delle precedenti. Dopo aver percorso mezzo perimetro, un sentiero un po' piu` in pendenza ci accompagna al Lago Superiore: I due laghi sono poco distanti (un kilometro o poco piu`) ed hanno una decina di metri di dislivello, il Superiore alimenta di acqua quello Inferiore. Cominciamo dunque a percorrerer le sponde del Superiore, e ad un certo tratto dobbiamo scavalcare una staccionata: al di la` ci sono alcuni cavalli. Il paesaggio cambia e l'orizzonte si apre: ora davanti a noi abbiamo un immenso e morbido prato pianeggiante nei pressi della riva, che prosegue in pendenza su di un conoide, con alle spalle la magnifica parete rocciosa del gruppo del Mangart. L'ombra di alcuni alberi ci invitano ad una prima sosta: la temperatura perfetta ed il leggero venticello sono proprio rilassanti, peccato che i cavalli abbiamo ad un certo punto deciso di venire a pascolare vicino a noi, a momenti ci mangiavano i teli...Dunque e` meglio proseguire e scavalcare la prossima staccionata, saremo piu` tranquilli. Eccoci nel vasto prato vicino al parcheggio, per fortuna Hadashi riesce a raggiungerci, si unisce al gruppo e ci racconta le sue avventure, sportive non. Purtroppo non puo` fermarsi molto, ad ogni modo mi ha fatto molto piacere conoscerlo. Dopo il pranzo al sacco, proseguiamo e ci assaporiamo il fango nei pressi della riva, intervallato da passi sulla terra battuta liscia ed asciutta e ad alcune zone miste di corteccia, rami spezzati, rocce lisce ed acuminate, oltre alla fantastica erba del prato. Terminato tutto il giro del Superiore, raggiungiamo nuovamente il lago Inferiore e chiudiamo il cerchio. Un tuffo nelle gelide acque non ce lo leva nessuno, ma mentre io dopo un paio di bracciate rinuncio, Andrea G sembrava nuotasse nel Mar dei Caraibi, non si fermava piu`. Proseguiamo e raggiungiamo nuovamente l'auto di Spyro, che ci riporta a Boscoverde. Alcuni tratti sono stati piuttosto duri (li ho fatti meta` con i sandali), mentre Kaze Spyro ed Andrea G si sono rivelati dei veri combattenti dalla suola d`acciaio; ma la zona prativa e` stata il migliore dei rimedi per riposare le suole affaticate. La giornata e` stata molto piacevole, bel luogo, buoni compagni d`avventura e la gioia di condividere una volta ogni tanto una piacevole camminata “free”, solitamente solitaria. Grazie Spyro per l'organizzazione, grazie Andrea G e grazie Kaze, alla prossima!

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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  disc il Lun Lug 13 2015, 00:59

E grazie anche ad Hadashi, naturalmente!
Commenti? Non molti, alcuni "preoccupati", altri invece di approvazione.
Se non altro, nel prato, piu` di qualcuno (a parte noi) camminava scalzo. Buon segno?

disc

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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  bfpaul il Lun Lug 13 2015, 10:23

disc ha scritto:Eccomi, sono pronto. Arrivo alla stazione di Tarvisio Boscoverde, mentre sto cercando parcheggio vedo un uomo, i suoi piedi nudi mi suggeriscono che non sia un estraneo: e` Andrea Grasselli, con cui inizio a fare conoscenza e ringrazio caldamente per aver fatto tanti kilometri dalla Svizzera per venire a dar man forte al gruppo di scalzi dell` estremo nordest. Arriva dunque un'auto, ci sono Spyro e Kaze, ci presentiamo e partiamo insieme in direzione dei laghi. Purtroppo non c'e` Ena_6, mi dispiace di non averla potuta conoscere, sara` per la prossima volta. Inizialmente ci incamminiamo in direzione di una torbiera: sbagliando la oltrepassiamo, pero` dopo la zona boschiva si apre alla nostra vista la bella e ampia piana prativa di Fusine, con i caratteristici e tradizionali essicatoi per il fieno. Torniamo un po' indietro e raggiungiamo la torbiera, che pero` non possiede tratti percorribili. Puntiamo dunque al Lago Inferiore di Fusine: un sentiero di ghiaia piuttosto acuminata ci mette alla prova. Nei pressi del lago, il sentiero diventa boscoso, ed il fondo cambia: grosse radici e aghi di conifere su morbida terra si alternano a pietre meno acuminate delle precedenti. Dopo aver percorso mezzo perimetro, un sentiero un po' piu` in pendenza ci accompagna al Lago Superiore: I due laghi sono poco distanti (un kilometro o poco piu`) ed hanno una decina di metri di dislivello, il Superiore alimenta di acqua quello Inferiore. Cominciamo dunque a percorrerer le sponde del Superiore, e ad un certo tratto dobbiamo scavalcare una staccionata: al di la` ci sono alcuni cavalli. Il paesaggio cambia e l'orizzonte si apre: ora davanti a noi abbiamo un immenso e morbido prato pianeggiante nei pressi della riva, che prosegue in pendenza su di un conoide, con alle spalle la magnifica parete rocciosa del gruppo del Mangart. L'ombra di alcuni alberi ci invitano ad una prima sosta: la temperatura perfetta ed il leggero venticello sono proprio  rilassanti, peccato che i cavalli abbiamo ad un certo punto deciso di venire a pascolare vicino a noi, a momenti ci mangiavano i teli...Dunque e` meglio proseguire e scavalcare la prossima staccionata, saremo piu` tranquilli. Eccoci nel vasto prato vicino al parcheggio, per fortuna Hadashi riesce a raggiungerci, si unisce al gruppo e ci racconta le sue avventure, sportive non. Purtroppo non puo` fermarsi molto, ad ogni modo mi ha fatto molto piacere conoscerlo. Dopo il pranzo al sacco, proseguiamo e ci assaporiamo il fango nei pressi della riva, intervallato da passi sulla terra battuta liscia ed asciutta e ad alcune zone miste di corteccia, rami spezzati, rocce lisce ed acuminate, oltre alla fantastica erba del prato. Terminato tutto il giro del Superiore, raggiungiamo nuovamente il lago Inferiore e chiudiamo il cerchio. Un tuffo nelle gelide acque non ce lo leva nessuno, ma mentre io dopo un paio di bracciate rinuncio, Andrea G sembrava nuotasse nel Mar dei Caraibi, non si fermava piu`. Proseguiamo e raggiungiamo nuovamente l'auto di Spyro, che ci riporta a Boscoverde. Alcuni tratti sono stati piuttosto duri (li ho fatti meta` con i sandali), mentre Kaze Spyro ed Andrea G si sono rivelati dei veri combattenti dalla suola d`acciaio; ma la zona prativa e` stata il migliore dei rimedi per riposare le suole affaticate. La giornata e` stata molto piacevole, bel luogo, buoni compagni d`avventura e la gioia di condividere una volta ogni tanto una piacevole camminata “free”, solitamente solitaria. Grazie Spyro per l'organizzazione, grazie Andrea G e grazie Kaze, alla prossima!
Molto bene!
Se avete fatto un po' di foto, fatemele avere e le inserisco anche nel sito.

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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  Spyro il Lun Lug 13 2015, 11:19

Oooh, grazie Disc per il resoconto, bravissimo!!!! Paul, appena ho le foto sul portatile te le mando per email così puoi pubblicarle. Very Happy Grazie a tutti per la partecipazione e la fantastica giornata! Very Happy
Vi scrivo alcuni anedotti lasciati da varie persone che abbiamo incontrato lungo i sentieri.
"Penitenti!"
Una bambina: "ma quelli si sporcano i piedi"
"Sento dolore solo a guardare"
"Beati loro che possono"
A me, una turista tedesca (credo) "Auuu auuuuuuu!!!!" e io, con i pollici in su "Good Good!!!!"
E....udite questa:
"Gli scalzi mangiano i cani!" Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing
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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  bfpaul il Lun Lug 13 2015, 19:21

Spyro ha scritto:Oooh, grazie Disc per il resoconto, bravissimo!!!! Paul, appena ho le foto sul portatile te le mando per email così puoi pubblicarle.  Very Happy Grazie a tutti per la partecipazione e la fantastica giornata!  Very Happy
Vi scrivo alcuni anedotti lasciati da varie persone che abbiamo incontrato lungo i sentieri.
"Penitenti!"
Una bambina: "ma quelli si sporcano i piedi"
"Sento dolore solo a guardare"
"Beati loro che possono"
A me, una turista tedesca (credo) "Auuu auuuuuuu!!!!" e io, con i pollici in su "Good Good!!!!"
E....udite questa:
"Gli scalzi mangiano i cani!"  Laughing  Laughing  Laughing  Laughing  Laughing

Mantengo la promessa, andate a vedervi qui: http://www.nati-scalzi.org/fus_15_01.html
Quanto agli scalzi che mangiano i cani, avrei dato un morso a chi l'ha detta ... lol!

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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  disc il Mar Lug 14 2015, 23:16

Hey Spyro, grazie per i complimenti (complimenti a te, in primo luogo, e a Paul per l'intermediazione), comunque la vera scena e`stata questa: la signora in questione si e` fatta un po' da parte per lasciarci passare nei pressi di un sentiero piuttosto stretto, e tenendo il cane vicino a se` gli mormorava "no, non mangiano i cani". Non so se fosse implicitamente riferita a noi oppure no, anche se c'e`da dire che la tua versione e`piu` scenografica Very Happy
Altri commenti raccolti lungo il percorso: "vi prendete un` infezione" Shocked , ma a compensare quest`ultima (un bambino di una decina d'anni) "lo farei anch'io" Smile
Con tutta la gente che abbiamo incrociato lungo il percorso, sicuramente abbiamo seminato il sano dubbio "ma, si puo`?" Question

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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  Massimo il Mer Lug 15 2015, 00:30

Spyro ha scritto:E....udite questa:
"Gli scalzi mangiano i cani!"  Laughing  Laughing  Laughing  Laughing  Laughing
Mi chiedo: perché proprio i cani???
Nessuno vi ha posto la leggendaria domanda: «ma siete scalzi?»

Massimo

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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  Rei il Mer Lug 15 2015, 09:25

Massimo ha scritto:Nessuno vi ha posto la leggendaria domanda: «ma siete scalzi?»
Provate questa risposta: "No, stiamo collaudando le scarpe invisibili."
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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  Grand Choeur il Gio Lug 16 2015, 08:30

In genere, a questa domanda rispondo così: "No, è un'illusione ottica causata dalla rifrazione dell'ombra del sole sulla parallasse della porta".
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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  hadashi il Gio Lug 16 2015, 10:06

hey disc,
grazie del racconto Very Happy
Piacere mio di avervi conosciuto tutti quanti!!!
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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  hadashi il Gio Lug 16 2015, 10:07

Massimo ha scritto:
Nessuno vi ha posto la leggendaria domanda: «ma siete scalzi?»
Io di solito dico che le scarpe volevano stare a casa a guardare la TV Wink
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Messaggio  bfpaul il Gio Lug 16 2015, 12:48

hadashi ha scritto:
Massimo ha scritto:
Nessuno vi ha posto la leggendaria domanda: «ma siete scalzi?»
Io di solito dico che le scarpe volevano stare a casa a guardare la TV Wink
Beh, questa è davvero carina Laughing
Cosa ne dite, per ammazzare la calura, facciamo un concorso per chi dà la risposta più simpatica, curiosa o comica alla domanda: E le scarpe?
Se funziona possiamo pensare anche ad altre domande che ci vengono poste ....  Twisted Evil

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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  Rei il Gio Lug 16 2015, 16:32

bfpaul ha scritto:Cosa ne dite, per ammazzare la calura, facciamo un concorso per chi dà la risposta più simpatica, curiosa o comica alla domanda: E le scarpe?
Se funziona possiamo pensare anche ad altre domande che ci vengono poste ....
Apri il topic e vediamo che succede.
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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  Spyro il Ven Ago 07 2015, 19:09

Finalmente ieri si è realizzato il mio sogno di fare una vera escursione in montagna a piedi nudi. Very Happy
Io e Kaze abbiamo fatto un percorso di 900 metri di dislivello da Forni di Sopra, lungo il sentiero CAI 209 fino a Casera Tragonia, sulle Alpi Carniche del Friuli Occidentale.
La prima parte del sentiero è cementata ma subito dopo diventa a fondo naturale che è anche la parte più difficile in quanto l'inizio era la parte più ripida e con presenza di pietre sul sentiero. Ma i nostri piedi reagiscono alla grande e artigliando le pietre lisce e poco spigolose affrontiamo la salita. Più in alto la pendenza si fa più piacevole e il sentiero è coperto da un piacevole tappeto di foglie che mi fa sentire un leggero solletico, alternato a radici e un pò di rocce. L'itinerario continua a tratti rettilinei con ogni tanto delle svolte e la pendenza non è mai troppo forte. Più si sale e più il bosco cambia: i noccioli e i faggi lasciano gradualmente spazio a esemplari talvolta enormi di abete rosso e abete bianco con la successiva comparsa del larice. I nostri piedi godono a pieno della miriade di sensazioni che ci manda il bosco alpino tra foglie di faggio, aghi di conifere, brevi tratti umidi e fangosi, pietre fresche e levigate e radici resinose. Dopo un piacevolissimo traverso nelle felci madide di rugiada vediamo davanti a noi due escursionisti che imboccano il nostro sentiero un pò più a monte, nella nostra stessa direzione. Si fermano presso una casera dove noi passiamo poco dopo e nel cortile della casera, c'era anche una terza persona. Uno di loro si trova presso la fonte vicino al sentiero mentre gli altri due sono più lontani e parlano tra di loro. Al nostro passaggio c'è il classico scambio di saluti tra escursionisti ma la sua reazione è stata così neutra che io ho ancora il dubbio che non si sia accorto che fossimo scalzi. Dopo circa una ventina di minuti, sbuchiamo sul grande prato che a 1760 metri di quota ospita Casera Tragonia (arrivati con un quarto d'ora di anticipo rispetto ai tempi CAI), guadiamo il fresco torrente evitando apposta il ponte e risaliamo il prato stando attenti a evitare degli insidiosi cardi. L'apertura della copertura boschiva ci consente di scorgere le Dolomiti Friulane, con i gruppi del Monte Cridola e dei Monfalconi a fare da sfondo. Anche presso la casera non si vedeva nessuno (e io che pensavo di trovare pieno di gente) così decidiamo di salire ancora un pò per metterci a pranzare all'ombra di abeti e dei larici. Il tempo rimane bello, clima secco, cielo blu cobalto con qualche nuvoletta e un leggero venticello. All'ombra di quegli alberi ripiangiamo il clima piacevole di quelle quote cercando di dimenticare la calura anomala che attanaglia la pianura friulana.
La discesa avviene per lo stesso itinerario della salita e subito dopo essere rientrati nel bosco incrociamo un escursionista solitario che viene in senso opposto; saluto e reazione neutra come è successo all'andata, e anche qui ho il dubbio che non si sia accorto di nulla.
In discesa siamo più cauti ma i nostri piedi reagiscono alla grande, artigliando con le dita ogni punto stabile pian piano scendiamo a valle, sempre ben protetti dall'ombra degli alberi secolari. Non abbiamo avuto problemi nemmeno nel tratto ripido pietroso che, devo ammettere, pensavo più difficile e invece sono andato con estrema naturalezza, anzi forse ancora meglio che con gli scarponi.
Arrivati in paese io mi rimetto i sandali per il breve tratto fino al parcheggio (sono un pò avezzo all'asfalto rovente) mentre Kaze prosegue scalzo, con reazione neutra da parte della gente.
E' stata un ottima escursione e devo dire che questa volta mi sono goduto a pieno l'escursione, sentendomi più unito al bosco che mi circondava. Inoltre a piedi nudi mi sono divertito di più, stancato di meno e nemmeno mi sembrava di aver fatto 900 metri di dislivello.
Ora so che posso affrontare a piedi nudi i boschi di montagna senza problemi!!! Very Happy Very Happy
Alcune foto dell'ambiente fantastico che la montagna offre!





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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  bfpaul il Sab Ago 08 2015, 18:14

Spyro ha scritto:Finalmente ieri si è realizzato il mio sogno di fare una vera escursione in montagna a piedi nudi. Very Happy
......................................................
.....................................................

Ora so che posso affrontare a piedi nudi i boschi di montagna senza problemi!!! Very Happy Very Happy

Una sola parola: Bravi!!

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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  Kaze il Lun Ago 10 2015, 10:27

Grande Spyro!
Grazie per la giornata che hai perfettamente riassunto in modo perfetto e dettagliato.
Spero si faranno altre uscite come questa Smile
A presto!

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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  Spyro il Ven Ago 14 2015, 18:01

Detto fatto, vista la continua calura che oppressa la mia regione e visto il fresco naturale che il bosco di montagna ci concede, ieri abbiamo ripetuto l'esperienza provando un sentiero un pò più difficile rispetto a quello dell'altra settimana. L'itinerario lo conoscevo già in quanto lo avevo fatto con il CAI due anni fa e già quella volta mi ero promesso di rifarlo a piedi nudi, visto il terreno; un bosco fittissimo di abeti bianchi secolari, abeti rossi e faggi dove il sole fa molta fatica a passare oltre, con annessa vetta, la Slenza Est, di 1589 metri. Ci troviamo sui monti di Pontebba, a circa 20 km prima di Tarvisio.
La prima parte dell'itinerario coincide con la strada d'accesso alla casera Pramolina che, purtroppo, ha un fondo di ghiaia un pò troppo spigoloso ma non appena si fa un pò meno arduo, Kaze si scalza mentre io mi scalzo un pò più avanti, poco prima della casera, la quale sorge sul bellissimo pendio prativo del monte Fortin. Lungo la strada abbiamo incrociato due auto che salivano ma nello spiazzo antistante la casera non c'era nessuno, nonostante la presenza di zaini e valige facesse pensare la presenza di qualcuno.
Da qui imbocchiamo in salita il sentiero CAI 429 che prende a salire nel bellissimo bosco di abeti, alternato a faggi e misto faggi-abeti. Vista la continua ombra, sia il terreno che l'aria sono piacevolmente freschi e i nostri piedi, già rinforzati dalla precedente escursione zampettano bene sul sentiero dal bellissimo fondo naturale di aghi di conifere e foglie, le dita e l'avanpiede funzionano benissimo per artigliare dei brevi strappi ripidi del sentiero. I nostri piedi nudi non si fanno problemi nemmeno per aggirare dei vari schianti di alcuni grossi alberi che sono franati sul sentiero, quattro passi agili e l'ostacolo è aggirato alla grande.  Very Happy
L'itinerario prosegue in falsopiano immerso nel bosco secolare e non incrociamo nessuno (fatta eccezione per una lepre curiosa e uno scoiattolo nero) finchè l'ultima rampa ci porta a Sella Slenza ad un'ampia sella prativa dove si trova la vecchia casera Slenza Alta ormai abbandonata. Qui a darci fastidio sono alcune ortiche che sia io che Kaze prendiamo a volte di striscio a volte più in pieno, ma il prurito non è così atroce e, resistendo dal grattarci, ci passa nel giro di pochi minuti. Dopo 900 metri di fitto bosco, qui il panorama si apre facendoci intravedere le Alpi Carniche e le Alpi Giulie e un'ultimo tratto un pò avventuroso tra abeti ed erba guadagnamo la vetta.
La mia prima cima conquistata a piedi nudi. Il panorama è bello vasto, con il paese Pontebba in basso e con le varie cime che ci circondano (tra le quali spiccano le Crete di Gleriis, lo Scinauz, il Gartnerkofel, lo Zermula e, un pò timido e nascosto, il Montasio.). Dal libro di vetta si nota la scarsa frequentazione di questa pur bellissima cima, sconosciuta anche agli escursionisti friulani. Ci firmiano citando anche il Club dei Nati Scalzi, oltre che la mia sezione del CAI e facendo notare che abbiamo salito la vetta a piedi nudi. Dopo aver consumato il pranzo al sacco ridiscendiamo per lo stesso sentiero della salita, godendoci nuovamente le sensazioni che ci trasmette quel bosco secolare abitato da lor signori gli abeti bianchi secolari. Anche durante la discesa non incontriamo nessuno ma giunti a circa mezz'ora dalla casera Pramolina sentiamo un allegro vociare di bambini provenire dalla casera stessa, infatti quando sbuchiamo fuori dal lunghissimo tunnel di alberi, vediamo sul prato sette bambini in perfetta tenuta estiva (a torso nudo, in pantaloncini corti e diversi di loro a piedi nudi) giocare a pallone nei pressi della porta di legno, assieme ad altrettanti adulti. Mentre passiamo vicino alla casera gli adulti vicino a noi ci salutano mentre passiamo con reazione neutra come quelli che abbiamo incrociato a Forni di Sopra una settimana fa ma quando ci vedono la banda di bambini, dopo un vivace "ciao!!" ci osservano basiti tutti quanti come se vedessero due astronauti uscire dal bosco e uno di loro lascia il commento "ma sono scalzi.....". Già per quel sentiero non passa quasi mai nessuno, mi immagino cosa pensavano nel vedere sbucare due giovani escursionisti belli scalzi ahahaah.
Infine, dopo aver percorso la strada, torniamo all'auto. Anche questa è stata un'ottima escursione e ora sento i miei piedi sempre più forti.  Very Happy






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Re: Alpi Carniche e Giulie

Messaggio  bfpaul il Ven Ago 14 2015, 20:51

Spyro ha scritto:Detto fatto, vista la continua calura che opprime la mia regione e visto il fresco naturale che il bosco di montagna ci concede, ieri abbiamo ripetuto l'esperienza provando un sentiero un pò più difficile rispetto a quello dell'altra settimana.


Bravi un'altra volta. Però metti una riga libera fra una foto e l'altra, cosi:

(bfpaul)










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