IERI A FIRENZE

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Messaggio  Paolo G il Ven Set 12 2008, 07:59

Ieri mattina mi sono recato a Firenze dove dovevo fare alcune ricerche all'Archivio di Stato. Scalzo fin da Faenza, ho poi camminato così fino all'archivio (Viale Giovani Italia, dall'altra parte del Centro, attraversando tutto il centro tra turisti, cavalli, autobus, traffico ecc. In sanadali solo il tempo di stare dentro l'archivio. Uscito verso le 13.30 ho preferito attender il treno delle 15.40 e farmi un bel giro. Il caldo era soffocante, ma l'asfalto ed i basolati, anche nei punti ove il sole picchiava non erano roventi; d'altronde non siamo più in luglio e agosto. Attraversato tutto il centro, sono arrivato alla Fortezza da Basso, poi di lì alla ex Stazione Leopolda, ove ho fatto le acribazie tra i cantieri del tram (che nessuno vuole, non si sa dove porti e da dove arrivi) ed ho messo alla prova le suole già molto allenate. Poi in stazione dove, prima di salire in treno, ho constatato che le suole erano nerissime.
A Firenze imperano le infradito tra turisti e fiorentini e popolo non fiorentino. Non ho visto nessuno altro scalzo. Eppure sono anche passato da zone frequentate: piazza del Duomo, via Cavour, le Cappelle Medicee, San Lorenzo.
Che siamo una razza in estinzione?
Dovremo chiedere l'iscrizione al WWF?
PAOLO G.

(P.S. Non ho avvisato alcun fiorentino scalzo, (e spero non se ne abbia a male), perchè non sapevo dargli un orario di ritrovo in quanto ero incerto sul tempo che mi sarebbe servito per consultare i documenti all'Archivio di Stato)

Paolo G

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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  lucignolo il Ven Set 12 2008, 20:34

Paolo G ha scritto:Che siamo una razza in estinzione?
Dovremo chiedere l'iscrizione al WWF?
Si iscrive al WWF chi vuole proteggere.
Le specie in estinzione possono solo sperare nel lato buono degli esseri umani.
Dunque, vediamo un po......... Rolling Eyes
Non assaltiamo il bestiame, non costituiamo pericolo per i viandanti, non divoriamo le radici delle piante..........uhmmmm, dovremmo sopravvivere.
I nostri predatori naturali? Ma gli inventori di regolamenti, no? Wink
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IL PARCO DELLA LIBERTA'

Messaggio  Paolo G il Lun Set 15 2008, 08:00

[I
nostri predatori naturali? Ma gli inventori di regolamenti, no? Wink

Ho visto qualche giorno fa su un igornale (ora non ricordo quale) la foto del Parco della Libertà di un paesetto vicino a Padova (Mi sembra Camposampiero), dove il Comune ha affisso cartelli all'ingresso con i vari ammonimenti dei divieti (più che cartelli, gigantografie!) e, tra la selva di divieti (tutti ovviamente sanzionati) c'è quello di stare a torso nudo (Capito Antonino?), quello di non dire parolacce, di non accavallare le gambe, e (poteva mai mancare?) quello di stare scalzi.
Meriterebbe una nostra incursione ovviamente scalza, solo per vedere la reazione
PAOLO G.

Paolo G

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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  Andrea Grasselli il Lun Set 15 2008, 12:35

ciao paolo,

Parco della Libertà? un parco della libertà pieno di divieti?
confused confused confused
non si possono accavallare le gambe? epperchémai? non si può stare scalzi in un PARCO ???
veramente assurdo, non ci siamo proprio.

un saluto dalla svizzera.
andrea
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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  lucignolo il Lun Set 15 2008, 21:14

Paolo G ha scritto:Ho visto qualche giorno fa su un igornale (ora non ricordo quale) la foto del Parco della Libertà di un paesetto vicino a Padova (Mi sembra Camposampiero), dove il Comune ha affisso cartelli all'ingresso con i vari ammonimenti dei divieti (più che cartelli, gigantografie!) e, tra la selva di divieti (tutti ovviamente sanzionati) c'è quello di stare a torso nudo (Capito Antonino?), quello di non dire parolacce, di non accavallare le gambe, e (poteva mai mancare?) quello di stare scalzi.
Meriterebbe una nostra incursione ovviamente scalza, solo per vedere la reazione
PAOLO G.
Ciao, Paolo.
Beh, che ti posso dire?
Scusami se mi permetto, ma nel tuo ragionamento c'è qualcosa che non mi convince.
Che reazione ti aspetti? Se c'è un regolamento approvato da una giunta comunale e considerato legge a tutti gli effetti (anche se legge non è), cosa pensi che possano fare? Arriva la polizia urbana e ti caccia via a manganellate, dopo averti appioppato una multa solenne.
Vedi, il problema non è essere in tanti; se un divieto si basa su solidi motivi, non è contestabile.
Sorpassare in curva è vietato perché si tratta di un comportamento pericoloso per sé (e questo passi), ma anche per l'ignara persona che ha la sfortuna di incappare nel pazzo di turno; ti sembrerebbe logico sorpassare in 500 persone per vedere la reazione?
Voglio dire che la legge italiana lascia troppa discrezionalità in materia di divieti, ma anche che quando un divieto è sacrosanto non è questione di numeri.
Il tema sicurezza va considerato con attenzione; perché non vietare l'uso dell'automobile per prevenire gravi incidenti?
Se il tuo comportamento non mette a rischio l'incolumità altrui o non crea un peso socialmente insostenibile, come quello della droga o del fumo, allora non dovrebbe essere lecito intervenire.
Ma, caro Paolo, dovresti essere tu ad essere più qualificato ad argomentare su queste cose.
Non c'è chiarezza in materia di divieti ed ognuno promulga ciò che vuole, nel sacro nome della sicurezza e del decoro.
Se, però, l'andare scalzi è solo un hobby od una cosa poi così poco importante nella nostra vita quotidiana, allora lasciamo perdere, ma, almeno, evitiamo di scandalizzarci ogni qual volta compare un divieto che ci colpisce.
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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  Andrea77 il Lun Set 15 2008, 22:48

Francamente non comprendo il giro di parole che hai fatto.
Cosa centra il sorpasso in curva? Ci sono leggi che normalmente vengono ritenute di x se giuste e quindi rispettate da 99% delle persone. Altre meno giuste (a mio avviso i 130km in autostrada x restare in tema) che molti, me compreso, non rispettano xchè non ritenute giuste.
Quando poi arrivi alla consuetudine nessuno lo rispetta e nessuno lo sanziona (ad esempio c'è l'obbligo di mettere le cintur anche nei sedili posteriori. Chi di voi lo rispetta? E chi di voi a mai preso o sentito di qualcuno che ha preso una multa x tale infrazione?).
Ora l'andare scalzo non è già cosa consueta la dove non ci sono divieti figuriamoci dove questi vengono messi.
Guarda caso il paese sta in veneto, non me ne vogliano i veneti, dove il numero di bigotti perbenisti è maggiore che altrove e alcuni sindaci intolleranti hanno fatto scuola (Verona, Vicenza,...).
X fortuna nessuno di noi abit in quel comune. Mi pare stupido andare la a fare questioni o provocazioni.
Mi rendo conto che questo posso essere il lato 'oscuro' del federalismo dove ogni sindaco emana regole a piacimento rendendoci la vita impossibile (non solo x gli scalzi ma vi rendete conto che questo nn si capisce xchè vieta di incrociare le gambe???).
Comunque paradossalmente preferisco i luoghi dove è palese il divieto piuttosto che le situazioni tipo Firenze dove il divieto non cera ma nella sostanza ci stavano impedendo di entrare inventandosi regole.
In questo caso x logica vige la regola se non è vietato è lecito. Ovviamente se è vietato pur non condividendo il divieto è giusto che mi adegui. E' chiaro che se x assurdo l'andare scalzi divenisse una consuetudine il divieto sparirebbe e se non sparisse la cosa sarebbe così radicata che nn verrebbe fatto rispettare (vedi esempio cinture posteriori).
Almeno lo si sa e ci si regola di conseguenza. Uno può anche fregarsene e trasgredire ma nn si lamenti se poi viene 'randellato' xchè anche se la legge è cretina essendo legge va rispettata e se nn la rispetti sei in torto.
Concordo che in teoria i divieti dovrebbero essere emessi solo se ledono i diritti o l'incolumità altrui. Nel caso degli scalzi ad andar male l'unico a rimetterci è lo scalzo stesso.
Ora ritengo ridicole le posizioni di decoro visto che la differenza con un infradito è minima.
Ritengo altrettanto astrusa la motivazione di igiene o sicurezza in quanto si presume che uno scalzo ci vada a suo rischio e pericolo. Se in strada mi becco un vetro potrò imprecare contro gli incivili che lasciano i vetri, contro l'amministrazione che nn pulisce ma alla fine nn mi sognerei mai di far causa al comune xchè mi sono tagliato. Vado scalzo e so che questo è un pericolo oggettivo e me ne assumo il rischio.
Anche xchè francamente a volte anche pulendo il vetro si infila x esempio nei sanapietrini e mica possono guardarli e pulirli uno ad uno!
La loro risposta sarebbe + che giustificata 'se nn vuoi farti male mettiti le scarpe se tu sei scemo di girare scalzo sono affari tuoi'.
Credo che tutti noi siamo consapevoli dei rischi che corriamo e che andiamo scalzi a nostro rischio e pericolo (che poi è un rischio minimo).
X quanto mi riguarda ho detto + volte che x me l'andare scalzo è un hobby e francamente nn ho voglia di fare la lotta contro i mulini a vento. Credo che tali divieti espliciti siano x fortuna rari quando li vedo non mi costa poi molto adeguarmi o al limite cambio meta.
Ciao
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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  lucignolo il Mar Set 16 2008, 00:47

Andrea77 ha scritto:Francamente non comprendo il giro di parole che hai fatto.
Cosa centra il sorpasso in curva? Ci sono leggi che normalmente vengono ritenute di x se giuste e quindi rispettate da 99% delle persone.
Ci mancherebbe, allora te lo spiego.
Intendo dire che una legge o un regolamento non li si combatte trasgredendo in massa, perché altrimenti si rischiano sanzioni di massa.
Penso che così facendo si rischierebbe soltanto di fare la figura dei fessi in gruppo.
Il mio era un ragionamento per assurdo: se il numero delle persone "dissidenti" bastasse a cambiare le cose, allora non ci sarebbe legge o regolamento, giusti o ingiusti che siano, a reggere l'impatto dei contestatari.
Andrea77 ha scritto:Mi rendo conto che questo posso essere il lato 'oscuro' del federalismo dove ogni sindaco emana regole a piacimento rendendoci la vita impossibile (non solo x gli scalzi ma vi rendete conto che questo nn si capisce xchè vieta di incrociare le gambe???).
Quando il gruppo lombardo è approdato a Padova, di federalismo (ma esiste?) non si parlava ancora; no, qui si tratta di stupidità.
Andrea77 ha scritto:In questo caso x logica vige la regola se non è vietato è lecito. Ovviamente se è vietato pur non condividendo il divieto è giusto che mi adegui.
Giusto non so, a questo punto è facile dire: <È legge, perciò adeguati al verbo assoluto e taci>.
Molte dittature parlano esattamente questo linguaggio.
Andrea77 ha scritto:E' chiaro che se x assurdo l'andare scalzi divenisse una consuetudine il divieto sparirebbe e se non sparisse la cosa sarebbe così radicata che nn verrebbe fatto rispettare (vedi esempio cinture posteriori).
Andare a torso nudo è consuetudine di molti, perciò si è pensato di fare delle crociate contro la maleducazione dilagante. Se tante persone fossero portate a camminare scalze quanto a torso nudo, stai pur certo che ci sarebbe una bella levata di scudi da parte dei benpensanti.
Andrea77 ha scritto:Uno può anche fregarsene e trasgredire ma nn si lamenti se poi viene 'randellato' xchè anche se la legge è cretina essendo legge va rispettata e se nn la rispetti sei in torto.
Insomma, china il capo e porta a casa.
No, secondo me il problema è che delle regole è giusto che ci siano, ma ciò non significa che tutto ciò che è legge lo si debba accettare passivamente, sennò evitiamo di sederci incrociando le gambe........e zitti.
Andrea77 ha scritto:X quanto mi riguarda ho detto + volte che x me l'andare scalzo è un hobby e francamente nn ho voglia di fare la lotta contro i mulini a vento. Credo che tali divieti espliciti siano x fortuna rari quando li vedo non mi costa poi molto adeguarmi o al limite cambio meta.
Si lo so, l'hai detto mille volte, ma guarda che anche chi non è un hobbysta ha il diritto di vivere la sua vita, senza che gli si continui a rompere le bounce bounce sempre più spesso ed in contesti via via più ampi.
Forse sarà come tu dici, ma il pericolo di un giro di vite perbenista io lo vivo con parecchia angoscia e pensare di rinunciare a qualcosa che mi piace per sembrare più civile e meno maleducato (ricordi la triste risposta di Navi Grandi e Veloci?) francamente mi da molto fastidio.
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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  Andrea Grasselli il Mar Set 16 2008, 09:46

ciao andrea77,

non conosco abbastanza il nord-est per avere un'idea del perbenismo che vi regna. a padova non ho avuto sguardi particolari girando scalzo, a treviso invece ne ho avuti parecchi, ho sentito un'aria pesante.

Andrea77 ha scritto:X quanto mi riguarda ho detto + volte che x me l'andare scalzo è un hobby e francamente nn ho voglia di fare la lotta contro i mulini a vento. Credo che tali divieti espliciti siano x fortuna rari quando li vedo non mi costa poi molto adeguarmi o al limite cambio meta.
io sono convinto che se non facciamo le nostre piccole lotte quotidiane per mantenere vivi ed allargare i nostri spazi di libertà, piano piano queste libertà possono esserci tolte, allora addio alla fortuna dei divieti rari. la dittatura è un pericolo sempre in agguato; sta a noi in prima persona essere vigili e garanti delle nostre libertà, assumendocene la responsabilità.
per me la questione è molto più sottile e molto più ampia che il "semplice" fatto di essere a piedi nudi. sono convinto che (perlomeno nella stagione calda) il 10~30% delle persone vivrebbe scalza se fosse libera da condizionamenti sociali. per me, questi condizionamenti sono già un piccolo esempio di dittatura strisciante.
un saluto!
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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  Andrea77 il Mar Set 16 2008, 09:51

Concordo che andare li in massa sarebbe peggio.
Quando una cosa è vietata x legge, anche se è una legge stupida, puoi sicuramente non rispettarla. Magari la fai franca ma poniamo x un momento il caso che tu vai in quel paese con il divieto cosa accadrebbe se incontri in vigile?
Se ti va bene fa finta di nulla. Altrimenti si potrebbe supporre, se è bonario, che ti intimi di rimetterti le scarpe senza farti alcuna sanzione. Se però tu insisti ti becchi la multa, richiesta di documenti e scazzi vari.
Tu puoi continuare ad insistere e fare ricorso ma al 99% ti viene respinto e pagheresti pure le spese legali.
Io non sono uomo di legge ma x buon senso ritengo che le cose andrebbero così.
Vuoi abrogare la regola? Non so cosa devi fare. Suppongo raccogliere delle firme.
Non so se ci sia qualche altro modo?
Ripeto contiamoci e vediamo quanti sarebbero intenzionati a fare le battaglie. Mi pare che in un post precedente si fosse arrivati a tre... Se volete procedere farte pure ma io vi dico che in tre contro tutti perdete e vi fate ridere dietro.
al momento siamo così in pochi che x fortuna tali divieti sono così sporadici che ci permette di muoverci liberamente dove ci pare. Francamente la visita del paesino non mi interessa. Se un domani fossi interessato ritengo minor sacrificio visitaro calzato che non andarci x stare scalzo o andarci scalzo sapendo che avrei problemi giuridici.
Francamente non credo che il nostro numero crescerà e di conseguneza credo che pure i divieti saranno sporadici.
Se il nostro numero dovesse aumentare non è detto che i divieti aumentino xchè quando si è in tanti ci sarebe maggior forza di protesta, di perdita di clienti, di turisti,... X ora quasto è solo un pensiero utopistico quindi starei + sul concreto. Nel concreto siamo in pochi ma anche i divieti sono pochi. Rispettiamo i divieti e facciamoci rispettare invece la dove i divieti nn ci sono ma vogliono comunque vietarci l'ingresso.
Se poi uno anche in questi casi preferisce lasciar perdere il discorso è diverso. Credo che sia lodevole l'intento di coloro che si ribellano ad un sopruso ma credo che si debba anche comprendere le ragioni di chi x vari motivi preferisce lasciar perdere.
Ciao
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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  lucignolo il Mar Set 16 2008, 09:54

Andrea Grasselli ha scritto:non conosco abbastanza il nord-est per avere un'idea del perbenismo che vi regna. a padova non ho avuto sguardi particolari girando scalzo, a treviso invece ne ho avuti parecchi, ho sentito un'aria pesante.
Forse perché a Padova avevano già visto gli scalzi lombardi? Very Happy Very Happy
Andrea Grasselli ha scritto:per me la questione è molto più sottile e molto più ampia che il "semplice" fatto di essere a piedi nudi
Hai perfettamente ragione.
Il nostro, semmai, può essere un interessante punto di partenza, nonché il soggetto del nostro forum.
Accontentiamoci, ma al di fuori del nostro sito, come dici tu, varrebbe forse la pena di spingersi un po' più in la.
Ciao.
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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  Andrea Grasselli il Mar Set 16 2008, 10:05

lucignolo ha scritto:Forse perché a Padova avevano già visto gli scalzi lombardi? Very Happy Very Happy
boh, io ci sono stato cinque o sei anni fa... e voi? forse sono io che ho "spianato la strada" a voi? Very Happy Very Happy


lucignolo ha scritto:Il nostro, semmai, può essere un interessante punto di partenza, nonché il soggetto del nostro forum.
Accontentiamoci, ma al di fuori del nostro sito, come dici tu, varrebbe forse la pena di spingersi un po' più in la.
sì, per me vale la pena. il vivere scalz* può essere un buon punto di partenza. i piccoli gesti nel quotidiano sono in realtà grandi gesti, perché riflettono le grandi questioni del mondo.

un saluto!
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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  lucignolo il Mar Set 16 2008, 10:13

Andrea77 ha scritto:Non so se ci sia qualche altro modo?
Non so, perché nemmeno io sono un uomo di legge.
La mia speranza è che si crei qualche precedente dopo aver pestato i piedi a qualche persona che di certe cose se ne intende più di me e te; il fatto è che non ho ancora capito che differenza ci sia, all'atto pratico, fra regolamento e legge, perché apparentemente appaiono vessativi allo stesso modo.
Andrea77 ha scritto:Rispettiamo i divieti e facciamoci rispettare invece la dove i divieti nn ci sono ma vogliono comunque vietarci l'ingresso.
Mi sembra un discorso saggio, ma quello che mi preoccupa è che i divieti possono spuntare dall'oggi al domani.
Andrea77 ha scritto:Credo che sia lodevole l'intento di coloro che si ribellano ad un sopruso ma credo che si debba anche comprendere le ragioni di chi x vari motivi preferisce lasciar perdere.
Credo che nessuno ti voglia negare la sua comprensione, io per primo.
Però continuando a lasciar perdere............ Rolling Eyes
Insomma, mi dispiacerebbe moltissimo dover andare a piedi nudi solo in casa o in giardino, ma, anche se così non fosse, rimane il fatto che andare scalzi lascia un senso di piacevole totale libertà.
E questa sensazione sarebbe rovinata dal doversi sentire in un recinto all'incontrario: sei per strada, ma se vuoi comprarti qualcosa o berti un caffé, allora ti devi ricalzare.
Non è così............per ora.
Mi auguro che certi divieti (a proposito, Paolo G.: sei sicuro che ci sia un divieto specifico per i piedi nudi al Parco della Libertà?) restino per sempre il parto di pochi scontenti.
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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  Andrea77 il Mar Set 16 2008, 10:21

il 10~30% delle persone vivrebbe scalza se fosse libera da condizionamenti sociali. per me, questi condizionamenti sono già un piccolo esempio di dittatura strisciante.
---
A parte il fatto che le percentuali 'buttate li' mi sembrano azzardate.
Io non parlo di condizionamenti sociali. Io parlo di divieti x legge. La differenza è sostanziale.
Capisco il tuo ragionamento di dittatura strisciante. Nel senso che formalmente siamo in democrazia e tu puoi andare scalzo dove ti pare a parte i rari casi vieetati x legge. Diciamo che è così formalmente xchè sappiamo benissimo che ci sono convenzioni sociali che 'impongono' o per lo meno rendono difficile l'andare scalzi in molti contesti. Qui entra in gioco la singola persona, quanto ci tiene ad andar scalza, quanto se ne freghi delle convenzioni,...
Tornando al discorso del 10-30% io ho seri dubbi. Posso capire che uno si facci aremore in ufficio o in particolari contesti, posso anche capire che uno abbia problemi a stare scalzo nella propria città. Personalmente ho questi timori ma se voglioscalzarmi nel fine settimana prendo il treno o la macchina e mi faccio una gita in natura o in una città differente dalla mia riducendo molto i vincoli sociali.
Parlando con le persone mi rendo conto che oltre a tali paure sono molto forti le paure di farsi male o di prendersi malattie,...
Forse il 10-30% potrebbe essere una percentuale realistica in Svizzera? Comunque lascio le % ad altri... Qui in Italia ce ne sono fin troppi che danno di continuo percentuali (x nn dire i numeri:-)
Torno sul discorso del federalismo. Di federalismo si parla da anni. Quello che vedo è che se gli enti locali sono gestiti da idioti bacchettoni c'è il rischio che dandogli + poteri questi gli usino x fare leggi idiote. Se sono in molti che penseranno che tali leggi sono idiote si spera che alle prossime elezioni tali bacchettoni vengano sostituiti da altre persone sperando che siano + sensate. Se xò la maggioranza vedrà con favore tali leggi verranno rieletti e noi essendo in minoranza potremmo sempre manifestare il nostro disenso ma personalmente ritengo errato andare contro alle leggi. Certo uno potrebbe rispondere se un domani facessero leggi raziali cosa fai le osservi in qunto leggi? Capisco il timore ma al momento mi atterei ai fatti senza divagare su ipotesi al momento irreali.
Sul discorso del veneto è abbastanza noto che è una regione molto cattolica e di conseguenza perbenista e bigotta. Nonostante che la vera religione dovrebbe promuovere la tolleranza verso il prossimo. Spesso si innescano pensieri di decoro eccessivi, purutani, bigotti che sfociano nell'intolleranza.
Tutto sta nei punti di vista. Se si riuscisse a far passare con queste persone che uno va scalzo non x moda hippy ma x fede verresti lodato, anzi x assurdo potrebbe essere l'unico modo x scampare alla famosa multa.
La cosa è ovviamente assurda in quanto x me è impensabile che una legge venga disattesa x motivi religiosi ma c'è già il precedente giuridico che permette ai rasta di vare consumo di mariuana in quanto prevista dalla loro religione.... X uno stato laico questo è assurdo e sarebbe una deroga alla costituzione 'la legge è uguale x tutti' allora xchè il divieto non dovrebbe essere valido x motivi religiosi ma lo sarebbe x motivi diciamo personali?
In + non voglio passare x 'penitente' quando in realtà vado scalzo x piacere e non per penitenza.
La cosa potrebbe essere una 'furbata' x aggirare divieti o contestazioni ma nn la ritengo corretta.
Ciao
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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  Andrea Grasselli il Mar Set 16 2008, 10:30

ciao andrea77,

Andrea77 ha scritto:Quando una cosa è vietata x legge, anche se è una legge stupida, puoi sicuramente non rispettarla. Magari la fai franca ma poniamo x un momento il caso che tu vai in quel paese con il divieto cosa accadrebbe se incontri in vigile?
Se ti va bene fa finta di nulla. Altrimenti si potrebbe supporre, se è bonario, che ti intimi di rimetterti le scarpe senza farti alcuna sanzione.
come fa un vigile a farmi rimettere le scarpe se io di scarpe non ne ho appresso? Very Happy Very Happy
vi assicuro che quando si è bene allenati, il girare senza scarpe al seguito, oltre a essere liberatorio e piacevole per me, mi fa uscire facilmente da (abbastanza rare) situazioni di tensione. spiego semplicemente che io vivo scalzo e che non posso rimettermi le scarpe perché non ne ho!!!

Andrea77 ha scritto:Ripeto contiamoci e vediamo quanti sarebbero intenzionati a fare le battaglie. Mi pare che in un post precedente si fosse arrivati a tre... Se volete procedere farte pure ma io vi dico che in tre contro tutti perdete e vi fate ridere dietro.
più che altro sono io che rido, perché le persone si trovano piazzate di fronte alla situazione che ho appena descritto Very Happy Very Happy

è vero, le percentuali possono essere azzardate, però ti assicuro che un numero impressionante di persone mi confida di avere piacere a stare scalzo.
se la cosa fosse diffusa non sarebbe motivo di discussione e tante persone, vedendone tante altre scalze, non avrebbero problemi a scalzarsi a loro volta.
sono d'accordo con te sul fatto che la situazione qui in svizzera può essere differente che in italia.
ieri sera ero a berna con un vento freddo. nessuna persona scalza a parte me, ma nessuno a mio sentire è stato sorpreso dal mio essere scalzo. il fatto che a berna parecchie persone vivono scalze d'estate fa sì che la massa è cosciente del fatto che gli scalzi esistono e fanno parte del "paesaggio". la situazione è diversa a losanna: solo 110 km di distanza, ma un'altra mentalità...

ciao.
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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  Andrea D il Mer Set 17 2008, 10:13

Andrea77 ha scritto:Certo uno potrebbe rispondere se un domani facessero leggi raziali cosa fai le osservi in qunto leggi? Capisco il timore ma al momento mi atterei ai fatti senza divagare su ipotesi al momento irreali.
Hai ragione, tirare in ballo le leggi razziali parlando delle difficolta` di chi vuole girare a piedi nudi e` un'esagerazione, controproducente come tutte le esagerazioni.

Pero` vale la pena di riflettere sul legame fra perbenismo ed autoritarismo. Com'e` che un popolo accetta passivamente un'infamia come le leggi razziali? In parte (solo in parte!) dipende, secondo me, da una certa abitudine all'obbedienza, e il perbenismo e` una forma di addestramento all'obbedienza. Non devi stare a piedi nudi, non devi stare nudo al mare, non devi stare a torso nudo in passeggiata, non devi fumare nei parchi pubblici (io non sono un fumatore, comunque), non devi allungare le gambe sulle panchine, non devi chiedere l'elemosina (nemmeno davanti alla Basilica di Assisi!), non devi dormire sotto un ponte (perche' non ti fai un mutuo per la casa?), non devi pregare in moschea, non devi pregare per strada... non devi essere ebreo, non devi essere arabo, non devi essere bolognese... non devi esistere.

Cosa c'entrano i bolognesi? Non si sa mai...

Insomma, i divieti contro lo stare scalzi non sono una discriminazione razziale, e nemmeno un suo presupposto, ma se il perbenismo e`, come credo, un addestramento all'obbedienza, allora stare a piedi nudi puo` essere un utile addestramento alla santa disobbedienza.

Ciao,

a.

Andrea D

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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  Andrea77 il Mer Set 17 2008, 10:59

come fa un vigile a farmi rimettere le scarpe se io di scarpe non ne ho appresso?
---
In effetti anche se all'inizio potrebbe essere un po' rischioso sarebbe una soluzione.
Sicuramente non ti può far mettere delle scarpe che non hai.
Non so in quel caso quale sarebbe la reazione del vigile che comunque dovrebbe far rispettare la regola.
Ti caccia dal paese?
Ti lascia scalzo ma ti fa una multa?
Ti invita a comprare un paio di scarpe?

Onestamente con la tua soluzione 'drastica' spesso risolvi alla radice il problema.
X curiosità se all'entrata di qualche luogo ti hanno fatto storie ti hanno cacciato o a malincuore ti hanno fatto entrare?

Ciao
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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  lucignolo il Mer Set 17 2008, 21:24

Andrea D ha scritto:Hai ragione, tirare in ballo le leggi razziali parlando delle difficolta` di chi vuole girare a piedi nudi e` un'esagerazione, controproducente come tutte le esagerazioni.
E ancora:
Insomma, i divieti contro lo stare scalzi non sono una discriminazione razziale, e nemmeno un suo presupposto, ma se il perbenismo e`, come credo, un addestramento all'obbedienza, allora stare a piedi nudi puo` essere un utile addestramento alla santa disobbedienza.
Un esempio paradossale è molto efficace nell'immaginario collettivo; diventa controproducente quando lo si vuole prendere alla lettera, troppo sul serio.
Invece non scherziamo troppo su certi argomenti.
I perbenisti non si muovono, sono camaleonti perfettamente mimetizzati, con uno sguardo a 360 gradi; se invadi il loro campo d'azione sono guai.
Mi rendo perfettamente conto che la maggior parte dei barefooters vive il gimnopodismo come e quando può e, tutto sommato, non lo considera una cosa poi così importante.
Che vuoi che sia qualche divieto? Mi basta fare quattro passi scalzi e poi via come tutti i comuni mortali calzati.
E va bene così, perché ero così anch'io fino a poco tempo fa.
Poi il demone scalzo ha cominciato a dettare legge.
Non passassi otto o più ore al lavoro, mi definirei ormai un integrale.
Chiedo allora uno sforzo di comprensione ai più moderati.
Di escursioni ne ho fatte tante ed ogni volta il trovare un posto dove "pasteggiare" diventa una specie di caccia al tollerante; ormai non basta più indossare le infradito prima di entrare in un locale chiuso (ma nemmeno all'aperto, visto che ti scacciano anche se sei in bermuda), perché se il gestore ti ha inquadrato solo pochi metri prima, improvvisamente ti ritrovi con i posti tutti prenotati.
Vero, puoi cambiare posto, ma non saprai mai la reazione che incontri.
Alla fine ti senti davvero un diverso che fa qualcosa di male, in fin dei conti la colpa è tua: ma adeguati, tutti usano le scarpe! Oh incivile e maleducato.
Credetemi, è una sensazione umiliante e, a questo punto, ti senti pure autolesionista.
Viene da chiedersi se l'errore stia alla radice, nel fatto stesso di voler vivere un'esperienza fuori dai binari.
Scalzi sì, ma in modo condizionato?
Sì, ma quali sono le condizioni?
Se decido di vivere così, pur adeguandomi a condizioni irrinunciabili (come il lavoro), potete concedermi almeno il desiderio di difendere una libertà personale che non fa male a nessuno?
Diversi fra i diversi?
È così che sono diventati i più convinti?
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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  Andrea D il Gio Set 18 2008, 10:02

lucignolo ha scritto:Non passassi otto o più ore al lavoro, mi definirei ormai un integrale.
[...]Se decido di vivere così, pur adeguandomi a condizioni irrinunciabili (come il lavoro), potete concedermi almeno il desiderio di difendere una libertà personale che non fa male a nessuno?
La tua decisione di vivere cosi', da scalzo integrale (nei limiti del ragionevole), e` la cosa piu' importante per la conquista di questa piccola liberta`. Se vogliamo che il nostro comportamento venga accettato anche in quelle situazioni (relativamente poche, secondo me) in cui non lo e`, dobbiamo fare come te, cioe` abituare noi stessi e gli altri alla normalita` del nostro stare scalzi. Scusa il discorso contorto: voglio dire che se una persona normale e civile si fa vedere normalmente a giro fra la gente a piedi nudi, prima o poi qualcuno si convincera` che negare un posto al ristorante a uno scalzo e` un'assurdita`. Questo non bastera` a convertire quelli fissati col cosiddetto decoro (anche perche' dietro al "decoro" c'e`, credo, tutta un'ideologia ed una visione della societa`), ma almeno rendera` il clima generalmente piu' favorevole a noi. Forse sopravvaluto la specie umana...

A proposito delle "situazioni relativamente poche": io vado pochissimo al ristorante, e quelle poche volte voglio evitare che chi e` con me si trovi di fronte a un'eventuale discussione con camerieri e gestori, quindi la mia esperienza non e` significativa. Ho l'impressione che in generale non ci sarebbero problemi. Tempo fa sono andato a piedi nudi in un due ristoranti in centro per prenotare una cena di lavoro, e non mi sembrava che i proprietari fossero scandalizzati. Poi sono andato alla cena in intradito, piu' che altro per non dare un'impressione di esibizionismo e di eccentricita` ai colleghi stranieri. In vacanza, mi e` capitato di pranzare scalzo in un ristorante nel centro dell'Aquila, con un arredo molto elegante (sembrava un palazzo settecentesco ben restaurato), e in un albergo di alta montagna ho cenato a piedi nudi tutte le sere -- ma quello era un ambiente molto di montagna.

Come esperienze negative, in un albergo di Innsbruck un cameriere, dopo avermi visto far colazione scalzo un paio di giorni, mi fece notare molto cortesemente che "normalerwise", normalmente, in albergo si portano le scarpe. Lo accontentai la mattina dopo, indicandogli i miei sandali da montagna (era febbraio).

Quindi la mia impressione personale e` che i problemi nei ristoranti non siano troppo comuni, ma come dicevo ne ho pochissima esperienza.

Buon appetito.

andrea

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Re: IERI A FIRENZE

Messaggio  Andrea Grasselli il Gio Set 18 2008, 14:01

Andrea77 ha scritto:In effetti anche se all'inizio potrebbe essere un po' rischioso sarebbe una soluzione.
Sicuramente non ti può far mettere delle scarpe che non hai.
all'inizio può forse essere un po' rischioso, ma sono più che altro le proprie paure ancora presenti che fanno sentire dei rischi. io ho fatto così: i primi due anni (dalla primavera all'autunno) scalzi portavo dei sandali con me, poi mi sono accorto che non li mettevo mai, quindi quattro anni fa ho smesso di appesantire inutilmente il mio zaino. l'anno scorso sono arrivato fino in brasile senza calzature al seguito: nessun problema.

Andrea77 ha scritto:Non so in quel caso quale sarebbe la reazione del vigile che comunque dovrebbe far rispettare la regola.
Ti caccia dal paese?
Ti lascia scalzo ma ti fa una multa?
Ti invita a comprare un paio di scarpe?
non rappresento un pericolo pubblico importante, quindi penso che un vigile ad un certo punto dovrebbe arrivare a capire che ha cose più importanti da fare che correre dietro ad uno scalzo.

Andrea77 ha scritto:Onestamente con la tua soluzione 'drastica' spesso risolvi alla radice il problema.
X curiosità se all'entrata di qualche luogo ti hanno fatto storie ti hanno cacciato o a malincuore ti hanno fatto entrare?
le occasioni di tensione sono molto rare.
una volta, dopo avere passato tutti i controlli all'entrata del musée d'orsay a parigi e dopo averlo visitato una o due ore mi è stato intimato di calzarmi. era durante i due anni in cui portavo ancora calzature con me; ho chiesto ai guardiani di mostrarmi il regolamento, me l'hanno mostrato e accompagnato agli armadietti d'entrata dove avevo lasciato i sandali.
un'altra volta, fuori grosseto, il proprietario di un ristorante mi ha intimato di calzarmi: mi sono girato e me ne sono andato, così quel ristorante ha perso un cliente.
verso la fine dell'anno scorso i miei genitori mi hanno offerto una cena in un bel ristorante. essendo inverno, avevo delle calzature con me in caso di troppo freddo. il cameriere mi ha chiesto gentilmente di calzarmi, non avevo voglia di discutere e di mettere a disagio i miei genitori, quindi sono andato a cercare le calzature.
poco tempo fa ero in un centro cristiano e la responsabile del refettorio mi ha detto che non potevo entrare senza scarpe, adducendo motivi d'igiene e poi contraddicendosi parlando di vetri ed altri pericoli. vedendo che ero sicuro del fatto mio ha lasciato perdere ed ho pranzato tranquillamente scalzo.
qualche altra rara volta ho vissuto situazioni simili all'ultima descritta.

come vedi le occasioni di tensione sono molto rare, se consideri che vado dappertutto scalzo dalla primavera all'autunno inoltrato e sovente in inverno.

ciao!
andrea
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