Italo Calvino: un uomo invisibile

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Italo Calvino: un uomo invisibile

Messaggio  Rei il Sab Ago 29 2015, 00:11

Documentario su Italo Calvino di 28' girato a Parigi nel febbraio 1974 - regia di Nereo Rapetti:



LINK: Italo Calvino: un uomo invisibile

Andate al minuto 6:26 e ascoltate cosa dice Calvino.
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Re: Italo Calvino: un uomo invisibile

Messaggio  Angelica il Sab Ago 29 2015, 00:52

Però Calvino l'ha notato Very Happy
Ma appare questo, ha ragione e io lo sostengo da un pezzo: la folla può spaventare ma paradossalmente protegge, in mezzo alla folla chi mai si sofferma a guardare te e ancora di più a guardare per terra?

Chissà chi era questo scalzismo ante litteram.
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Angelica

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Re: Italo Calvino: un uomo invisibile

Messaggio  Rei il Sab Ago 29 2015, 07:50

Angelica ha scritto:Chissà chi era questo scalzismo ante litteram.
"Ante litteram"? Lo scalzismo c'è sempre stato, è lo "scarpatismo" che è una cosa recente.
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Marco53: un uomo visibile

Messaggio  Marco53 il Dom Ago 30 2015, 19:03

Bellissima l'idea dell'uomo invisibile nella folla. Credo che sia una grande verità, tanto quanto visitare il Salone di Ginevra scalzi in una moltitudine di gente scarpata.
Quanto all'invisibilità, questa funziona di pari passo con la sicurezza che uno acquisisce col tempo. Ci vuole tempo per raggiungerla. Quanto tempo dipende da noi, dal carattere, dal pre-vissuto, dall'educazione (o diseducazione) e quant'altro. Ognuno a suo modo (come recita il campanile di Coazze, vicino a Torino) ed è proprio così: ognuno ha i suoi tempi e senza forzature le cose vengono da sole.
Da parte mia voglio rendervi partecipe che venerdì scorso (non sono riuscito a postare subito perché sono andato in una zona dove non ho internet e ho dimenticato la chiavetta), dunque venerdì scorso andavo a lavorare. Scalzo come tutte le mattine da almeno 5 anni però senza più nemmeno le scarpe in mano o in un sacchetto. Sono chiuse nella borsa tracolla che porto in ufficio e le metto poco prima di entrare e le tolgo subito dopo essere arrivato nel mio ufficio.
Ebbene giovedì sono andato e tornato dall'ufficio sempre scalzo e poiché i piedi erano un po' affaticati (l'asfalto dei giardini Reali sta deteriorandosi ed è diventato molto ruvido, quindi i piedi ne risentono un po'), venerdì sono arrivato alla fermata di Piazza Castello (la solita). Non c'era nessuno e sono rimasto scalzo ad attendere il 15.
Appena arrivato ci sono salito, dietro, così (pensavo) c'é meno gente. E invece c'erano non due ma addirittura tre colleghe della Regione (ma di altre sedi) che spesso incontro nel mio tragitto, talvolta da sole, alle volte appaiate, ma naturalmente la prima volta che prendo il tram del mattino scalzo le vado a incontrare tutte e tre.  Shocked
Ci siamo salutati e abbiamo chiacchierato del più e del meno, meno che di piedi, anche se penso se ne siano accorte tutte e tre. La più preoccupata era una signora più indietro che ogni tanto si sporgeva a guardare per vedere se era proprio vero che mi mancavano le scarpe.  Cool
Di più non so. In quattro fermate (poche invero ma molto distanziate) ero già alla mia.
Non ero proprio invisibile come dice Calvino, ma devo aver dato la stessa impressione del "professore" che ha "dimenticato" le scarpe e le calze  Wink . Mi è piaciuta la sottolineatura delle calze da parte dello scrittore, a dimostrazione di quanto il binomio sia radicato nella testa della gente. E pensare che sono quasi 10 anni che iole calze non so più cosa siano. Le indosso solo se devo provare un paio di scarpe (che uso d'inverno) e le ho messe (di cotone) nel 2012 quando ci furono -25°C di temperatura e solo per lo stretto necessario.
Saluti quasi-invisibili.
Marco
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Re: Italo Calvino: un uomo invisibile

Messaggio  Laurentius il Lun Ago 31 2015, 18:57

Non ho mai fatto mistero con nessuno dei miei conoscenti del fatto che Calvino sia di gran lunga uno degli autori che più mi abbiano appassionato in tutta la mia vita e che Se una notte d'inverno un viaggiatore sia il mio libro preferito. Che uomo...

Mi ricorda effettivamente quello che ho pensato uno dei primi giorni che tentavo il barefooting in pubblico: "tutte le persone che incrocio nella mia vita fuori da casa mia non le ricordo più passati 3-4 secondi... ergo chemmefrega..."
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Re: Italo Calvino: un uomo invisibile

Messaggio  Massimo il Lun Ago 31 2015, 23:49

Laurentius ha scritto:Non ho mai fatto mistero con nessuno dei miei conoscenti del fatto che Calvino sia di gran lunga uno degli autori che più mi abbiano appassionato in tutta la mia vita e che Se una notte d'inverno un viaggiatore sia il mio libro preferito. Che uomo...
Correggimi se sbaglio, mi sembra di ricordare che proprio nell'incipit di Se una notte d'inverno un viaggiatore Calvino inviti il Lettore a scalzarsi per godere del romanzo ancora di più. Smile
======================================
Digressione completamente off-topic per Laurentius:
Anch'io amo molto Calvino, ma soprattutto quello della prima ora. L'ultimo, quello che parte da Le città invisibili per arrivare a Sotto il sole giaguaro passando per Se una notte d'inverno un viaggiatore, Palomar e molto altro, giganteggia dal punto di vista teorico ma non riesce a catturarmi sul piano narrativo. Non è questa la sede per discuterne, ma se in futuro ce ne sarà occasione sarò lieto di ascoltare il tuo punto di vista.

Massimo

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Re: Italo Calvino: un uomo invisibile

Messaggio  Laurentius il Mar Set 01 2015, 07:53

Massimo ha scritto:
======================================
Digressione completamente off-topic per Laurentius:
Anch'io amo molto Calvino, ma soprattutto quello della prima ora. L'ultimo, quello che parte da Le città invisibili per arrivare a Sotto il sole giaguaro passando per Se una notte d'inverno un viaggiatore, Palomar e molto altro, giganteggia dal punto di vista teorico ma non riesce a catturarmi sul piano narrativo. Non è questa la sede per discuterne, ma se in futuro ce ne sarà occasione sarò lieto di ascoltare il tuo punto di vista.

Che onore :O

Il mio inizio in realtà è stato atipico: quando ho conosciuto Calvino per la prima volta avevo 11 anni e avevo perso la testa per le Fiabe Italiane. Ho sempre avuto un debole per i racconti di fantasia fin da bambino e adoravo lo stile narrativo di quell'uomo. E dire che ero cresciuto con i fratelli Grimm, eh...eppure Calvino mi sembrava geniale a confronto pure di mostri sacri come loro.

Il resto è stata un'evoluzione continua. Se una notte d'inverno un viaggiatore è soltanto una delle ultime tappe, insieme alle Lezioni Americane, ma questa è un'altra storia.
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Re: Italo Calvino: un uomo invisibile

Messaggio  Rei il Mar Set 01 2015, 09:06

Massimo ha scritto:Correggimi se sbaglio, mi sembra di ricordare che proprio nell'incipit di Se una notte d'inverno un viaggiatore Calvino inviti il Lettore a scalzarsi per godere del romanzo ancora di più. Smile
Per l'esattezza, all'inizio di pagina 2:

"Distendi le gambe, allunga pure i piedi su un cuscino, su due cuscini, sui braccioli del divano, sugli orecchioni della poltrona, sul tavolino da tè, sulla scrivania, sul pianoforte, sul mappamondo. Togliti le scarpe, prima. Se vuoi tenere i piedi sollevati; se no, rimettitele. Adesso non restare lì con le scarpe in una mano e il libro nell'altra."
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Re: Italo Calvino: un uomo invisibile

Messaggio  Angelica il Mar Set 01 2015, 23:28

Però dice di toglierle solo se si vogliono tenere i.piedi sollevati, in caso contrario consiglia di rimetterle.
Del resto lui stesso appare basito di aver incrociato un signore scalzo.
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Re: Italo Calvino: un uomo invisibile

Messaggio  Rei il Mer Set 02 2015, 08:38

Angelica ha scritto:Però dice di toglierle solo se si vogliono tenere i.piedi sollevati, in caso contrario consiglia di rimetterle.
Del resto lui stesso appare basito di aver incrociato un signore scalzo.

Tutto sta nel bicchiere: se lo vedi mezzo vuoto o mezzo pieno.
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