La marcia delle donne e degli uomini scalzi

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Re: La marcia delle donne e degli uomini scalzi

Messaggio  cyberteam il Dom Set 13 2015, 23:20

Spyro ha scritto:Diversi con i calzini (ridicoli). 

Anche a Roma c'erano diverse persone con i calzini. 
Dato che aveva appena piovuto in un attimo sono diventati zuppi e neri da morire.
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Re: La marcia delle donne e degli uomini scalzi

Messaggio  Appleseed il Lun Set 14 2015, 09:23

Alexey ha scritto:Non mi illuderei sul fatto di trovare file di nuovi barefooters grazie alla manifestazione...concordo con Massimo che alla fine della fiera l'associazione è stata scalzi uguale miseria, … Questo era il messaggio, ben lontano da Andare scalzi e' bello ed e' per tutti

L’idea della ”Marcia degli Scalzi” è stata credo principalmente una trovata pubblicitaria per attirare l’attenzione dei media  su una iniziativa lanciata con pochi mezzi in poco tempo e che non poteva certo portare ad adunate oceaniche.  Ma almeno a Venezia  l’associazione scalzi = miseria nessuno l’ha esplicitata, anzi … come ho detto la maggior parte dei partecipanti l’ha vissuta  come un gioco (c’era anche la possibilità di tingersi i piedi per lasciare orme colorate… non ne ho approfittato Smile ).  Poi lo scopo delle manifestazioni non era ovviamente quello della diffusione del barefooting  (che spetta eventualmente ad altri).  

Alexey ha scritto:...ma in citta' e nella vita di tutti i giorni, sono sempre e soltanto l'unico...se non lo fa chi e' d'accordo e ha capito, chissa' chi non ha capito...

Ci sono tanti livelli di barefooting. C’è chi vive scalzo sempre 24/7 (e fa benissimo), chi lo fa in alcune occasioni ma non in altre  (e  fa benissimo) e chi lo fa due volte all’anno nelle gite fuori porta (e se è contento così fa benissimo anche lui).  Difficile attendersi un barefooting di massa, ma giusto chiedere accettazione e rispetto per chi cammina scalzo. Non so quanti di quelli che hanno  camminato scalzi venerdì  avrà voglia di riprovarci, ma quanto meno se mi incontreranno a piedi nudi non credo potranno avere un atteggiamento negativo.
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Re: La marcia delle donne e degli uomini scalzi

Messaggio  Fasu79 il Lun Set 14 2015, 11:48

Ciao, io ho partecipato alla marcia di Milano.
Prima che partisse eravamo in 3.... Poi a pochi minuti dall'inizio della marcia man mano molte persone si sono tolte le scarpe....
Alla fine saremo stati il 40%....
Pochissimi con i calzini ( ho visto solo una persona ) , molti bambini.
È stato molto bello come le persone vedendo gli altri scalzi erano invogliate e a loro volta si toglievano le scarpe.
Alla fine anche a marcia finita la maggior parte è rimasta scalza tutta la sera e anche nel viaggio di ritorno. Sembrava propio stessero bene a piedi nudi e non volessero più rimettere le scarpe...
Moltissimi ( la maggior parte ) i giovani, sono sicuro che molti hanno preso coraggio di fare ciò che volevano fare da tempo...
Io sono praticamente rimasto scalzo dalle 20.00 al rientro a casa.... Ovviamente una volta tolte le scarpe non sono più riuscito a metterle...
Delle persone scalze nessuno si preoccupava dello sporco o delle suole nere... Sembravano veramente tutti a loro agio...

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Re: La marcia delle donne e degli uomini scalzi

Messaggio  aldo1953 il Lun Set 14 2015, 15:33

Fasu79 ha scritto:Ciao, io ho partecipato alla marcia di Milano.
Prima che partisse  eravamo in 3.... Poi a pochi minuti dall'inizio della marcia man mano molte persone si sono tolte le scarpe....
Alla fine saremo stati il 40%....
Pochissimi con i calzini ( ho visto solo una persona ) , molti bambini.
È stato molto bello come le persone vedendo gli altri scalzi erano invogliate e a loro volta si toglievano le scarpe.
Alla fine anche a marcia finita la maggior parte è rimasta scalza tutta la sera e anche nel viaggio di ritorno. Sembrava propio stessero bene a piedi nudi e non volessero più rimettere le scarpe...
Moltissimi ( la maggior parte ) i giovani, sono sicuro che molti hanno preso coraggio di fare ciò che volevano fare da tempo...
Io sono praticamente rimasto scalzo dalle 20.00 al rientro a casa.... Ovviamente una volta tolte le scarpe non sono più riuscito a metterle...
Delle persone scalze nessuno si preoccupava dello sporco o delle suole nere... Sembravano veramente tutti a loro agio...

Questo è un messaggio di speranza quale francamente non credevo possibile. A parte la partecipazione ad un evento importante è notevole che tanta gente DOPO sia rimasta scalza. Vuoi vedere che hanno scoperto per caso una cosa bella che non si aspettavano ? Tecnicamente si chiama serendipito e quando capita nella vita bisogna non farselo scappare.

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Re: La marcia delle donne e degli uomini scalzi

Messaggio  bfpaul il Lun Set 14 2015, 18:18

aldo1953 ha scritto:
Fasu79 ha scritto:Ciao, io ho partecipato alla marcia di Milano.
Prima che partisse  eravamo in 3.... Poi a pochi minuti dall'inizio della marcia man mano molte persone si sono tolte le scarpe....
Alla fine saremo stati il 40%....
Pochissimi con i calzini ( ho visto solo una persona ) , molti bambini.
È stato molto bello come le persone vedendo gli altri scalzi erano invogliate e a loro volta si toglievano le scarpe.
Alla fine anche a marcia finita la maggior parte è rimasta scalza tutta la sera e anche nel viaggio di ritorno. Sembrava propio stessero bene a piedi nudi e non volessero più rimettere le scarpe...
Moltissimi ( la maggior parte ) i giovani, sono sicuro che molti hanno preso coraggio di fare ciò che volevano fare da tempo...
Io sono praticamente rimasto scalzo dalle 20.00 al rientro a casa.... Ovviamente una volta tolte le scarpe non sono più riuscito a metterle...
Delle persone scalze nessuno si preoccupava dello sporco o delle suole nere... Sembravano veramente tutti a loro agio...

Questo è un messaggio di speranza quale francamente non credevo possibile.   A parte la partecipazione ad un evento importante è notevole che tanta gente DOPO sia rimasta scalza.   Vuoi vedere che hanno scoperto per caso  una cosa bella che non si aspettavano ? Tecnicamente si chiama serendipito e quando capita nella vita bisogna non farselo scappare.

La serendipità è cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino.
(Così disse qualcuno)

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Re: La marcia delle donne e degli uomini scalzi

Messaggio  Rei il Lun Set 14 2015, 18:45

« Serendipity is looking in a haystack for a needle and discovering a farmer's daughter. »
(IT)
« La serendipità è cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino. »
(Julius Comroe Jr., ricercatore biomedico americano, 1976)
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Messaggio  Giangiò il Mar Set 15 2015, 10:29

Ciao a tutti ,ho letto con attenzione le vostre perplessità sul simbolo che hanno voluto dare ai piedi scalzi, ma in effetti ''la massa '' considera
il camminare scalzo un imprevisto o al peggio una disgrazia........
Venerdì scorso ho partecipato anch'io alla marcia a Torino,perchè ritenevo doveroso solidarizzare con persone che nella maggioranza dei casi sono state COSTRETTE ad abbandonare la loro terra......
Il tragitto dalla Mole Antonelliana a piazza Castello lungo via Po è forse 800 metri quindi non si è trattato di un ''viaggio'' avventuroso per gli ''scalzi neofiti'' tanto più che è tutto lastricato con liscissimi lastroni che ai miei piedi sembravano velluto,mi sono piaciuti molto un gruppo di ragazzini/bambini di varia nazionalità tutti per mano e ovviamente scalzi che precedevano lo striscione di inizio corteo,sembrava che fossero proprio a loro agio scalzi.......forse non sembrava loro vero di poter essere scalzi senza sentire i rimbrotti dei loro genitori........Eheheh.

P.S.

Comunicazione per Paolo Selis:
come vedi stamattina sono riuscito ad accedere al forum senza problemi ....
misteri della tecnologia....
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Re: La marcia delle donne e degli uomini scalzi

Messaggio  Fasu79 il Mar Set 15 2015, 11:25

Molte persone secondo me si sono trovate a loro agio, anche inaspettatamente....
In pochissimi hanno rimesso le scarpe finita la marcia e anche i passanti mischiati alla marcia non ci facevano più caso...
È stata una sensazione strana... Sembrava che per una sera essere scalzi era come avere i pantaloni corti invece che lunghi .... ( dovrebbe essere sempre così )
Potrebbe essere un segnale?

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Re: La marcia delle donne e degli uomini scalzi

Messaggio  Rei il Mar Set 15 2015, 14:13

Fasu79 ha scritto:In pochissimi hanno rimesso le scarpe finita la marcia
Anche perché si sono resi conto che rimettendole le avrebbero sporcate internamente, quindi, visto che c'erano, fino a casa scalzi.

Continueranno?
Mah?

In compenso ora sanno che a stare scalzi per strada non si muore.
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Re: La marcia delle donne e degli uomini scalzi

Messaggio  Fasu79 il Mar Set 15 2015, 14:58

Invece credo che l'abbiano fatto proprio perché scalzi stavano bene...
Non avevano faccio schifate, ma rilassate....

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Re: La marcia delle donne e degli uomini scalzi

Messaggio  young_barefooter il Mar Set 15 2015, 15:41

Fasu79 ha scritto:Invece credo che l'abbiano fatto proprio perché scalzi stavano bene...
Non avevano faccio schifate, ma rilassate....

Sicuramente stavano bene! Riguardo il rifarlo, francamente non saprei quanti vorrebbero.
Durante la manifestazione c'era una precisa ragione per farlo, questo dava una certa spinta a superare le consuete barriere mentali che in qualsiasi altra giornata renderebbero più difficile (se non impossibile, per alcuni) fare a meno delle scarpe.

Poi è anche vero il fatto che dopo aver camminato scalzi a lungo le scarpe si sporcherebbero indossandole di nuovo.
Questo nel mio caso è il motivo che mi induce a non scalzarmi durante il viaggio di andata al lavoro al mattino: dovendo indossarle prima di entrare in ufficio e non potendo lavarmi come quando arrivo a casa, non mi piace metterci i piedi sporchi e tenerle tutto il giorno.
Inizialmente avevo risolto indossando i calzini (li mettevo prima di indossare le scarpe) ma poi mi toccava tenerli tutto il giorno e non li sopporto assolutamente. L'ideale a questo punto sarebbero infradito, sandali o altre calzature aperte e lavabili di frequente.
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Messaggio  Marco53 il Mar Set 15 2015, 15:58

Giangiò ha scritto:Venerdì scorso ho partecipato anch'io alla marcia a Torino,
Carissimo, ma di dove sei? Se sei di Torino batti un colpo, che ci possiamo anche incontrare e conoscerci fino agli alluci... E pensare che venerdì sono andato e tornato dal lavoro scalzo (sandali nel borsone fuori dalla vista) e poi non sapevo nulla della marcia. In compenso ho fatto un mucchio di commissioni varie anche con la moglie e alla fine ero ben distante dalla marcia...
Proprio vicino a dove abito !!!
Saluti alluci...nanti
Marco53
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Re: La marcia delle donne e degli uomini scalzi

Messaggio  Giangiò il Mar Set 15 2015, 17:44

Marco53 ha scritto:
Giangiò ha scritto:Venerdì scorso ho partecipato anch'io alla marcia a Torino,
Carissimo, ma di dove sei? Se sei di Torino batti un colpo, che ci possiamo anche incontrare e conoscerci fino agli alluci... E pensare che venerdì sono andato e tornato dal lavoro scalzo (sandali nel borsone fuori dalla vista) e poi non sapevo nulla della marcia. In compenso ho fatto un mucchio di commissioni varie anche con la moglie e alla fine ero ben distante dalla marcia...
Proprio vicino a dove abito !!!
Saluti alluci...nanti
Marco53

Io sono certo che se vedi la mia faccia ,mi collochi alle borse scambio di modellismo,che frequento dal lontano 1976 ;noi ci conosciamo già dal punto di vista collezionistico.....
In effetti durante la manifestazione pensavo di incontrarti perche sò che abiti nei pressi di Piazza Castello.
Comunque io abito di fronte ai laghi di Avigliana per andare al col del Lis,al prossimo Fun Toys meeting se ti vedo batto un colpo.......(scusate l' O. T. )

Saluti,
Giangiò
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Re: La marcia delle donne e degli uomini scalzi

Messaggio  cyberteam il Mer Set 16 2015, 13:23

young_barefooter ha scritto:

Sicuramente stavano bene! Riguardo il rifarlo, francamente non saprei quanti vorrebbero.
Durante la manifestazione c'era una precisa ragione per farlo, questo dava una certa spinta a superare le consuete barriere mentali che in qualsiasi altra giornata renderebbero più difficile (se non impossibile, per alcuni) fare a meno delle scarpe.

Diciamo che ci sono diversi tipi di barriere.
Sicuramente non tutti quelli che si sono tolti le scarpe sono potenziali barefooter. Diciamo che sono quella percentuale che capisce che non si muore all'istante e che non si soffrono le pene dell'inferno.
All'interno di questo gruppo buona parte sarà convinta che è una cosa che non si usa fare in condizioni in cui non sia socialmente accettato.
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Re: La marcia delle donne e degli uomini scalzi

Messaggio  young_barefooter il Mer Set 16 2015, 15:27

cyberteam ha scritto:
Diciamo che ci sono diversi tipi di barriere.
Sicuramente non tutti quelli che si sono tolti le scarpe sono potenziali barefooter. Diciamo che sono quella percentuale che capisce che non si muore all'istante e che non si soffrono le pene dell'inferno.
All'interno di questo gruppo buona parte sarà convinta che è una cosa che non si usa fare in condizioni in cui non sia socialmente accettato.

Purtroppo nel mio caso è proprio il discorso del "socialmente accettato" che più mi condiziona.
Non tanto per timore di reazioni avverse o di quello che la gente potrebbe pensare di me, semplicemente perchè detesto essere al centro dell'attenzione (o meglio: cerco sempre  di esserlo ma a modo mio -  quando in molti mi guardano perchè sono l'unico senza scarpe mi imbarazzo). E purtroppo essere scalzo in determinati contesti non passa di certo inosservato...

Ad esempio: è dall'inizio di agosto che faccio sempre il viaggio di ritorno in treno dopo il lavoro a piedi nudi. Fino ad ora posso contare 0 reazioni avverse e 1 reazione positiva al limite dell'entusiasmo.
Sporcizia, vetri, calore estremo non mi fanno nemmeno solletico, ma purtroppo stare fermo per 10 minuti tra gli altri pendolari in attesa al binario mi fa sentire inevitabilmente in imbarazzo, tant'è che cerco di arrivare all'ultimo minuto per prendere il treno al volo oppure se è presto vado in fondo alla banchina dove c'è meno gente. Poi una volta salito in treno bene o male me la cavo ma mi sento sempre come se avessi qualcosa fuori posto e da nascondere: non mi sento sicuro e spontaneo come se stessi indossando le scarpe. Provo un po' di tutto, dalla respirazione col diaframma al cercare di concentrarmi su altri pensieri ma è più forte di me, inizio a sentirmi tutti gli occhi addosso, sudo, arrossisco... Insomma, credo che il mio disagio in quella situazione sia abbastanza evidente, e lo trovo decisamente all'opposto rispetto all'atteggiamento di una persona pienamente convinta e sicura di quello che sta facendo.


Ultima modifica di young_barefooter il Mer Set 16 2015, 15:35, modificato 1 volta
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Re: La marcia delle donne e degli uomini scalzi

Messaggio  cyberteam il Mer Set 16 2015, 15:33

Non mi dilungo perche è OT , ma capita regolarmente anche a me, come se ci fosse in fondo una specie di campanella di allarme che continua a squillare lontana.


Ultima modifica di cyberteam il Mer Set 16 2015, 22:05, modificato 1 volta
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Re: La marcia delle donne e degli uomini scalzi

Messaggio  bfpaul il Mer Set 16 2015, 19:46

young_barefooter ha scritto:
cyberteam ha scritto:
Diciamo che ci sono diversi tipi di barriere.
Sicuramente non tutti quelli che si sono tolti le scarpe sono potenziali barefooter. Diciamo che sono quella percentuale che capisce che non si muore all'istante e che non si soffrono le pene dell'inferno.
All'interno di questo gruppo buona parte sarà convinta che è una cosa che non si usa fare in condizioni in cui non sia socialmente accettato.

Purtroppo nel mio caso è proprio il discorso del "socialmente accettato" che più mi condiziona.
Non tanto per timore di reazioni avverse o di quello che la gente potrebbe pensare di me, semplicemente perchè detesto essere al centro dell'attenzione (o meglio: cerco sempre  di esserlo ma a modo mio -  quando in molti mi guardano perchè sono l'unico senza scarpe mi imbarazzo). E purtroppo essere scalzo in determinati contesti non passa di certo inosservato...

Ad esempio: è dall'inizio di agosto che faccio sempre il viaggio di ritorno in treno dopo il lavoro a piedi nudi. Fino ad ora posso contare 0 reazioni avverse e 1 reazione positiva al limite dell'entusiasmo.
Sporcizia, vetri, calore estremo non mi fanno nemmeno solletico, ma purtroppo stare fermo per 10 minuti tra gli altri pendolari in attesa al binario mi fa sentire inevitabilmente in imbarazzo, tant'è che cerco di arrivare all'ultimo minuto per prendere il treno al volo oppure se è presto vado in fondo alla banchina dove c'è meno gente. Poi una volta salito in treno bene o male me la cavo ma mi sento sempre come se avessi qualcosa fuori posto e da nascondere: non mi sento sicuro e spontaneo come se stessi indossando le scarpe. Provo un po' di tutto, dalla respirazione col diaframma al cercare di concentrarmi su altri pensieri ma è più forte di me, inizio a sentirmi tutti gli occhi addosso, sudo, arrossisco... Insomma, credo che il mio disagio in quella situazione sia abbastanza evidente, e lo trovo decisamente all'opposto rispetto all'atteggiamento di una persona pienamente convinta e sicura di quello che sta facendo.  

Secondo me devi ancora decidere cosa farai da grande ...
Essere socialmente accettato, dici?
Hai raccontato più volte di tutti i posti dove vieni accettato con simpatia; aggiungo io: probabilmente perché in qualche modo sei propenso ad interfacciarti con le persone. Twisted Evil
Non vorrai che tutti i popoli della terra ti dimostrino interesse e approvazione, spero .... Rolling Eyes
Datti una regolata e cerca di mostrarti sempre pronto ad instaurare rapporti con gli altri e vivi felice ...

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