La mia scalza esperienza

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La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Lun Set 21 2015, 15:11

Ciao a tutti
Dopo essermi presentato direi sia doveroso condividere la mia esperienza. E vorrei farlo segnalando le fasi più importanti.
Premessa: potrei dilungarmi un po’ nel discorso.

Tutto cominciò nel:

-Maggio 2014. Da qualche anno la mia famiglia è solita prendere un appartamento a Jesolo Lido per il mese di Maggio per motivi di bassa stagione. Pertanto tendo a concentrare le mie ferie in quel periodo ed in parte a Settembre (che parlerò più avanti). Manifestavo già dei tentativi di scalzismo. Ma non avevo mai trovato l’occasione per farlo. In quei giorni mio fratello continuava a dirmi “comprati un paio nuovo di ciabatte. Le tue sono devastate! Camminando così ti fai solo che male”. Presi la palla al balzo, cestinai le ciabatte e cominciai a camminare scalzo per l’appartamento. Quasi immediatamente mio fratello si accorse del mio “nuovo stile” e cominciò a domandarmi il perché stavo scalzo e come mai non avevo delle ciabatte. Io minimizzavo dicendo “perché di si. Le ciabatte non le ho”. Inoltre non avrei avuto molte occasioni d’uscire. Dato che per due giorni rimasi bloccato dentro casa causa una violenta mareggiata (vento forte continuo e pioggia. Se non sono andato fuori di testa è un miracolo). Very Happy

-Settembre 2014. Idem come sopra. Solo che stavolta mi avventuravo anche nel cortiletto interno del condominio e persino attraversavo la strada per buttare la spazzatura. Curiose le reazioni quando passavano degli amici a trovarmi: “Ma sei scalzo!” “Lo so” risposi.

-Ottobre 2014. Come detto nella presentazione ad Ottobre ho cominciato un nuovo lavoro. E questo implicava nuovi orari. Pertanto sfruttavo l’occasione nel stare scalzo mentre mi svegliavo, preparavo, facevo colazione e partivo. Non è chissà che cosa però meglio che niente. Anche perché nel posto di lavoro stare scalzi lo vedo estremamente difficile. Sia per questioni di “dresscode” che di sicurezza. Dato che in reparto produttivo sono TASSATIVE le scarpe antiinfortunistica o almeno puntali di protezione. Oltre a stare scalzo la mattina ho cominciato ad esserlo assiduamente in casa. Persino in giardino quando, la sera, andavo a chiudere le varie porte ed auto prima di andare a letto. Anche li, all’inizio, domande su il perché del mio scalzismo. Ma ormai li ho abituati e non ci fanno più caso. Persino in casa di amici non si fanno troppe domande. Mal che vada mi porto dietro le Vibram. Certo, non è come andare scalzi ma è la cosa che si avvicina di più. Più o meno.

-Maggio 2015. Anno nuovo, stesse abitudini, stesso appartamento. Stavolta sono riuscito ad organizzarmi con amici passando un Venerdì-Sabato-Domenica in compagnia ed ignorante. Tra un aperitivo, una cena di pesce, un post aperitivo, un postpost un pospostpost aperitivo, un “ultimissimo ed a casa” molti ad una certa ora sono crollati dal sonno in maniera più o meno dignitosa (chi per terra, chi sul divano etc.). Gli unici “attivi” eravamo io ed un amico. Non avevamo sonno. Alle 4 questo mi propone di andare a fare una passeggiata per il lungomare a vedere l’alba. Accettai volentieri. Anche perchè quando ti ricapita? Indossato giacca antivento da corsa, pantaloni della tuta lunghi (anche se Maggio la mattina era freschino) e pronti a partire. All'uscita dell'appartamento l’amico nota la mia totale assenza di calzature: “Ma andiamo scalzi?” mi fa. “Si, perché no?" rispondo. E pure lui si scalza. Mi son fatto prendere così dall'emozione e dall’euforia che ci siamo fatti BEN 8 km di camminata scalza su una superficie in calcestruzzo coperta da un sottilissimo ed invisibile strato di sabbia. Risultato? Sei dolorose vesciche.  Sad  Persino il camminare sulla sabbia al ritorno non ha fatto molto. Ormai il “danno” era fatto. Errori di valutazione da novizio che ci possono stare.  pirat  Nonostante le dolorose conseguenze questa è stata la mia prima camminata scalza.

-15 Settembre 2015. Ho messo anche la data perché ci tengo. Ero in trasferta presso una sede in Toscana. Alle 18:30 ero “ancora” in ufficio e mi accorgo che sono solo. Immediatamente mi scalzo. Anche perché avevo portato tutto il giorno le scarpe antinfortunistica. Non solo sono pesanti. Ma ho realizzato che il modello preso ha una scomodissima cucitura nella suola che va a sfregare sull’avampiede (Ma come vengono fatte certe scarpe?) Immediatamente fu un sollievo camminare per gli uffici scalzo. Ugualmente ho fatto dirigendomi verso l’auto: zaino in spalla, scarpe in mano e via. L’asfalto del parcheggio grattava un po’. L’avrei preferito liscio come quello davanti casa.

-18-19-20 Settembre 2015. Altro Settembre, stesse ferie, stesso appartamento. Un po’ come il Maggio e Settembre precedenti. Da segnalare altre due passeggiare lungomare scalze, sempre col solito amico, sempre all’alba stavolta “ragionate”. Del tipo: una di 2 e l’altra di 4 km.  In questo caso niente vesciche o affaticamento. Infine mi sono recato scalzo al supermercato a far la spesa e ad una pizzeria d’asporto per una frittura li vicino. Nessun tipo di commento da parte dei proprietari. Magari qualche sguardo da parte dei presenti. Ma niente di che. Evidentemente si è abituati ai turisti stranieri, soprattutto e “storicamente” i tedeschi, a vederli andare in giro scalzi. Cool

Questo “riassumendo” la mia esperienza fin qui. Magari non è molto. Ma con calma e pazienza si fa tutto. Ho imparato, vedi l’esperienza di Maggio 2015, che la fretta fa solo che danni. Un po’ come se volessi correre settimana prossima la maratona con le migliori Mizuno al mondo ma senza essere adeguatamente preparato.


Ultima modifica di FrancoR18 il Mar Set 22 2015, 12:01, modificato 2 volte
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  cyberteam il Lun Set 21 2015, 23:17

FrancoR18 ha scritto:
-25-26-27 Settembre 2015. Altro Settembre, stesse ferie, stesso appartamento. Un po’ come il Maggio e Settembre precedenti. 

Ritorno al futuro ?  Laughing
Comunque vai così che vai bene.
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Mar Set 22 2015, 11:54

cyberteam ha scritto:
FrancoR18 ha scritto:
-25-26-27 Settembre 2015. Altro Settembre, stesse ferie, stesso appartamento. Un po’ come il Maggio e Settembre precedenti. 

Ritorno al futuro ?  Laughing
Comunque vai così che vai bene.

Diciamo di si. Very Happy Ho saltato una settimana in pieno Laughing
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Mer Set 23 2015, 19:42

Piccolo aggiornamento di 5 minuti fa: mi vede mia madre che stavo andando nel giardino scalzo a dar da mangiare alle bestie (due gatti):
-"Ma sei scalzo!!" mi fa
-"Si e allora?" rispondo
-"Dai vai a metterti delle ciabatte!! Che ci sono dei chiodi...."
Si, credibile come scusa. Rolling Eyes Se mi diceva "guarda che ho appena rotto una bottiglia poco distante" gli avrei creduto. Ma i chiodi? Perchè il giardino mio è notoriamente pieno di chiodi Very Happy Very Happy
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  Andy il Mer Set 23 2015, 19:53

FrancoR18 ha scritto:Piccolo aggiornamento di 5 minuti fa: mi vede mia madre che stavo andando nel giardino scalzo a dar da mangiare alle bestie (due gatti):
-"Ma sei scalzo!!" mi fa
-"Si e allora?" rispondo
-"Dai vai a metterti delle ciabatte!! Che ci sono dei chiodi...."
Si, credibile come scusa. Rolling Eyes Se mi diceva "guarda che ho appena rotto una bottiglia poco distante" gli avrei creduto. Ma i chiodi? Perchè il giardino mio è notoriamente pieno di chiodi Very Happy Very Happy
&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&
Ciaooooooo!!!!!!!!! cheers
Vedrai che ti ci dovrai abituare alla triade delle zelantissime persone che si preoccupano della tua salute Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes
1: CHIODIII !! affraid
2: VETRIIIIIII!!!! affraid affraid
3: SIRINGHEEEEEEEE!!!!!!!! affraid affraid affraid
Te ne farai una ragione... Crying or Very sad

Ciaooooo!!!!!
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  Laurentius il Mer Set 23 2015, 21:41

FrancoR18 ha scritto:Piccolo aggiornamento di 5 minuti fa: mi vede mia madre che stavo andando nel giardino scalzo a dar da mangiare alle bestie (due gatti):
-"Ma sei scalzo!!" mi fa
-"Si e allora?" rispondo
-"Dai vai a metterti delle ciabatte!! Che ci sono dei chiodi...."
Si, credibile come scusa. Rolling Eyes Se mi diceva "guarda che ho appena rotto una bottiglia poco distante" gli avrei creduto. Ma i chiodi? Perchè il giardino mio è notoriamente pieno di chiodi Very Happy Very Happy


Non solo.

Per motivi puramente fisici un chiodo per piantarsi nel tuo piede dovrebbe essere disposto perpendicolarmente rispetto all'angolo d'impatto.

Tu hai mai visto chiodi (a meno che non siano stati messi apposta) perfettamente verticali in giro? (e in quel caso anche con le scarpe ci fai poco....)
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  Rei il Gio Set 24 2015, 08:57

Sul discorso chiodi adotto sempre l'atteggiamento suggerito dalla firma di Laurentius:
"Mai discutere con un idiota: ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza".
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  young_barefooter il Gio Set 24 2015, 15:11

Laurentius ha scritto:
Non solo.

Per motivi puramente fisici un chiodo per piantarsi nel tuo piede dovrebbe essere disposto perpendicolarmente rispetto all'angolo d'impatto.

Tu hai mai visto chiodi (a meno che non siano stati messi apposta) perfettamente verticali in giro? (e in quel caso anche con le scarpe ci fai poco....)

Purtroppo i chiodi rientrano in quella serie di rischi che, irrazionalmente, vengono facilmente associati al camminare scalzi da parte di coloro che scalzi non hanno mai fatto nemmeno due passi. Forse per il fatto che nella mentalità popolare quando si pensa al tetano viene in mente il classico chiodo arrugginito?

Riguardo invece vetri e siringhe (queste ultime in particolare sembrerebbero fortunatamente molto poco diffuse, almeno dalle mie parti) in effetti qualche rischio (potenziale) ci potrebbe essere.
Ma per minimizzarlo è sufficiente fare un minimo di attenzione ed evitare di mettere i piedi dove non si vede bene (come del resto è buona cosa fare anche indossando infradito, sandali o scarpe aperte di altro tipo).
Chiaramente se si tratta di spazi privati e recintati (come giardini o altro) è abbastanza improbabile incontrare i suddetti tipi di minaccia.
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  John & Jane il Gio Set 24 2015, 17:23

Laurentius ha scritto:
FrancoR18 ha scritto:Piccolo aggiornamento di 5 minuti fa: mi vede mia madre che stavo andando nel giardino scalzo a dar da mangiare alle bestie (due gatti):
-"Ma sei scalzo!!" mi fa
-"Si e allora?" rispondo
-"Dai vai a metterti delle ciabatte!! Che ci sono dei chiodi...."
Si, credibile come scusa. Rolling Eyes Se mi diceva "guarda che ho appena rotto una bottiglia poco distante" gli avrei creduto. Ma i chiodi? Perchè il giardino mio è notoriamente pieno di chiodi Very Happy Very Happy


Non solo.

Per motivi puramente fisici un chiodo per piantarsi nel tuo piede dovrebbe essere disposto perpendicolarmente rispetto all'angolo d'impatto.

Tu hai mai visto chiodi (a meno che non siano stati messi apposta) perfettamente verticali in giro? (e in quel caso anche con le scarpe ci fai poco....)

I chiodi sono notoriamente pigri: se ne stanno sempre sdraiati Smile

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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Ven Set 25 2015, 22:09

Cosa volete:come detto ci sono ancora grossi luoghi comuni in merito. Poi che stavo facendo di male? Ero scalzo in giardino. E' così strano?


young_barefooter ha scritto:
Laurentius ha scritto:
Non solo.

Per motivi puramente fisici un chiodo per piantarsi nel tuo piede dovrebbe essere disposto perpendicolarmente rispetto all'angolo d'impatto.

Tu hai mai visto chiodi (a meno che non siano stati messi apposta) perfettamente verticali in giro? (e in quel caso anche con le scarpe ci fai poco....)

Purtroppo i chiodi rientrano in quella serie di rischi che, irrazionalmente, vengono facilmente associati al camminare scalzi da parte di coloro che scalzi non hanno mai fatto nemmeno due passi. Forse per il fatto che nella mentalità popolare quando si pensa al tetano viene in mente il classico chiodo arrugginito?

Riguardo invece vetri e siringhe (queste ultime in particolare sembrerebbero fortunatamente molto poco diffuse, almeno dalle mie parti) in effetti qualche rischio (potenziale) ci potrebbe essere.
Ma per minimizzarlo è sufficiente fare un minimo di attenzione ed evitare di mettere i piedi dove non si vede bene (come del resto è buona cosa fare anche indossando infradito, sandali o scarpe aperte di altro tipo).
Chiaramente se si tratta di spazi privati e recintati (come giardini o altro) è abbastanza improbabile incontrare i suddetti tipi di minaccia.

Esattamente. Posso capire per strada che il rischio sia più probabile (basta fare attenzione). Ma in spazi privati... Mi ricorderò d'aver rotto un piatto o un bicchiere. Oppure, per stare in tema, d'aver rovesciato la mia scatola dei chiodi. Very Happy
Magari evito di camminarci scalzo nei minuti seguenti se non d'aver messo in sicurezza l'area.
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  Andy il Sab Set 26 2015, 21:52

Laurentius ha scritto:
Tu hai mai visto chiodi (a meno che non siano stati messi apposta) perfettamente verticali in giro? (e in quel caso anche con le scarpe ci fai poco....)
$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$
Ciaoooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! cheers
Piccola esperienza all'interno del minimarket di un campeggio per naturisti alcuni anni fa - ovviamente STRAscalzo integrale (...) -
Il pavimento era di grandi piastrelloni, alcuni non perfettamente combacianti (fessura di un millimetro o poco più tra uno e l'altro).
Facendo le pulizie con la scopa, in una di queste fessure si è infilata una di quelle graffette simile a quelle delle cucitrici, ma molto più lunga.
doveva essere una di quelle che si sparano con le cucitrici a mo' di pistola per attaccare i manifesti o i cartelloni.
Lunghezza delle punte circa nove/dieci millimetri. Rivolte ovviamente verso l'alto. In verticale. Altrettanto ovviamente conficcatasi
totalmente nel mio tallone (era invisibile...).
PORK - SKIFF -MALEDETT- @ *§!!£%&€ !!!!!!!!! Mad Mad
Un male da impazzire! (sgomento dei presenti).
Idem per estrarla subito dopo: uno, due, tre... via! (di nuovo PORK - SKIFF MALEDETT eccetera).
Solo cinque minuti sgradevoli (grazie, antitetanica!), ma che mai e poi mai mi faranno cambiare idea sul vivere scalzi. Il più possibile!

Ciaoooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  Alexey il Lun Set 28 2015, 13:21

Del resto, non e' che quando ci tagliamo le mani ci mettiamo i guanti poi...

Alexey

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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Sab Ott 03 2015, 00:00

Alexey ha scritto:Del resto, non e' che quando ci tagliamo le mani ci mettiamo i guanti poi...

Esattamente. Tipo ieri: mi son fatto un taglietto sul dito estraendo il cassetto della frutta del frigorifero. Un pò d'alcol, cerotto e via. Idem se mi dovessi fare un piccolo taglietto al piede. Se poi succede qualcosa di serio oh: se capita son dolori. Basta fare attenzione.
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  bfpaul il Sab Ott 03 2015, 11:40

FrancoR18 ha scritto:
Alexey ha scritto:Del resto, non e' che quando ci tagliamo le mani ci mettiamo i guanti poi...

Esattamente. Tipo ieri: mi son fatto un taglietto sul dito estraendo il cassetto della frutta del frigorifero. Un pò d'alcol, cerotto e via. Idem se mi dovessi fare un piccolo taglietto al piede. Se poi succede qualcosa di serio oh: se capita son dolori. Basta fare attenzione.
Ricorda questo:
Le spore del Clostridium tetani sono ubiquitarie per cui tutti dovrebbero fare l'antitetanica ed i barefooter non dovrebbero ignorare una giusta prevenzione.
Per il resto, nelle nostre FAQ c' è una quantità di informazioni su questo ed altri rischi ...

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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  Capriolo il Lun Ott 12 2015, 00:16

Succede...
L'anno scorso, svuotando un alloggio (ovviamente scalzo), mi si è piantata una puntina (tipo "da disegno") nel piede, in una zona in cui la pelle è più morbida.
Che fare? Non c'erano più disinfettanti, solo l'acqua del rubinetto con cui bagnarmi (praticamente inutile).

Ho subito tolto la puntina e schiacciato la pelle intorno al buco che aveva lasciato, in modo da far uscire sangue e "lavare" così il buco.

Sarà...comunque tra antitetanica, miei anticorpi e questo rimedio alla buona non mi è successo niente!

E ora in questi casi presto più attenzione....

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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Ven Apr 01 2016, 11:04

Rispolvero questa discussione senza aprirne un altra.
Negli ultimi mesi non ho fatto grandi progressi. Complice anche il clima estivo.
Mi sono limitato a "leggere" sconfinate locali dal perimetro casalingo (vedi buttare la spazzatura). Anche perchè, come viene consigliato nelle FAQ, non bisogna avere assolutamente fretta.

Curiose le reazioni o scuse in famiglia. Si va dal classico "non stare scalzo che ti ammali" al "non stare scalzo che LASCI LE IMPRONTE NEL PARQUET". Certo. mentre camminarci sopra con delle scarpe, magari quelle pesanti invernali e magari con un sassolino incastrato sotto la suola pronto a segnare il pavimento: quello va bene Very Happy

Curiosa, invece, la reazione di mia nonna (abita nell'appartamento sotto). Ieri scendo, ovviamente scalzo, e prima di partire nutro i gatti. Nell'attesa che finiscano (li devo controllare altrimenti quelli attorno ne approfittano) si avvicina mia nonna che mi segnala un problema ad una lampadina. Mentre parliamo nota una mia "particolarità" nell'abbigliamento:

-Ma sei scalzo" mi fa
-"Certo nonna" rispondo
-"Fai attenzione" mi fa "che così facendo PRENDI IL RAFFREDDORE. Hanno detto (di sicuro si riferirà ad un qualcosa che ha visto, stranamente, su Rai1) che il raffreddore si prende dai piedi".

Volete sapere la cosa curiosa? Ha 95 anni. Vorrei proprio chiederli se in tutti i suoi anni di vita ha SEMPRE portato le scarpe. Soprattutto in periodo bellico e post bellico. Evidentemente, come si è detto, è una cosa che ora viene mal vista, ANORMALE. Bellissime anche le reazioni alla mia domanda "definiscimi il contetto di normalità". Non ho ancora ricevuto risposta soddisfacente Very Happy Very Happy


Ultima modifica di FrancoR18 il Ven Apr 01 2016, 15:47, modificato 1 volta
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  bfpaul il Ven Apr 01 2016, 12:09

FrancoR18 ha scritto:Rispolvero questa discussione senza aprirne un altra.

-"Fai attenzione" mi fa "che così facendo PRENDI IL RAFFREDDORE. Hanno detto (di sicuro si riferirà ad un qualcosa che ha visto, stranamente, su Rai1) che il raffreddore si prende dai piedi".

Lasciamo stare tua nonna, chi ha detto questo in TV è un ignorante o un cretino. O anche tutt'e due le cose. Twisted Evil

In Italia purtroppo questi soloni furoreggiano e possono sparare le loro cavolate senza che nessuno gli intimi di non dire scemenze. Perché?
In Italia le famiglie danno una educazione e insegnano costumi che non hanno niente di scientifico e di razionale e la TV non ci pensa neppure lontanamente ad insegnare a ragionare alla gente.
Anzi, più siamo ignoranti e meglio è.  Evil or Very Mad

Il concetto di reazione ad uno stimolo - faccio per dire - vale solo se pesti la coda al gatto, mica se ti vesti in modo da non soffrire il freddo ma senza crepare dal caldo.
In Italia non si riesce a capire che per difendersi dal freddo non ci si deve proteggere vestendosi da eschimesi, ma abituarsi ad avere sempre un minimo di freddo in modo da sentirlo di meno.
In Italia, il concetto che ci si deve difendere da qualunque cosa - salvo la stupidità, dico io - è assolutamente condiviso e fa ovviamente il gioco di qualunque venditore di oggetti o di chiacchiere e ci mette la coscienza in pace: ho fatto tutto quello che potevo per salvarmi, il resto è fatalità.
Ma per piacere!!!

In Italia, lo stesso discorso vale per batteri, virus T-rex mangiascalzi ed altri leggendari "assassini" di scalzisti.
In Italia, se poi andate a dire che le popolazioni che non usano le scarpe sono immuni da molte malattie che colpiscono noi "civili", vi sentite rispondere che loro sono abituati ad andare scalzi.

In Italia, la logica - ritenuta un pericoloso clandestino - è scappata a gambe levate ...  Twisted Evil

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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Ven Apr 01 2016, 15:44

bfpaul ha scritto:
FrancoR18 ha scritto:Rispolvero questa discussione senza aprirne un altra.

-"Fai attenzione" mi fa "che così facendo PRENDI IL RAFFREDDORE. Hanno detto (di sicuro si riferirà ad un qualcosa che ha visto, stranamente, su Rai1) che il raffreddore si prende dai piedi".

Lasciamo stare tua nonna, chi ha detto questo in TV è un ignorante o un cretino. O anche tutt'e due le cose. Twisted Evil

In Italia purtroppo questi soloni furoreggiano e possono sparare le loro cavolate senza che nessuno gli intimi di non dire scemenze. Perché?
In Italia le famiglie danno una educazione e insegnano costumi che non hanno niente di scientifico e di razionale e la TV non ci pensa neppure lontanamente ad insegnare a ragionare alla gente.
Anzi, più siamo ignoranti e meglio è.  Evil or Very Mad

Il concetto di reazione ad uno stimolo - faccio per dire - vale solo se pesti la coda al gatto, mica se ti vesti in modo da non soffrire il freddo ma senza crepare dal caldo.
In Italia non si riesce a capire che per difendersi dal freddo non ci si deve proteggere vestendosi da eschimesi, ma abituarsi ad avere sempre un minimo di freddo in modo da sentirlo di meno.
In Italia, il concetto che ci si deve difendere da qualunque cosa - salvo la stupidità, dico io - è assolutamente condiviso e fa ovviamente il gioco di qualunque venditore di oggetti o di chiacchiere e ci mette la coscienza in pace: ho fatto tutto quello che potevo per salvarmi, il resto è fatalità.
Ma per piacere!!!

In Italia, lo stesso discorso vale per batteri, virus T-rex mangiascalzi ed altri leggendari "assassini" di scalzisti.
In Italia, se poi andate a dire che le popolazioni che non usano le scarpe sono immuni da molte malattie che colpiscono noi "civili", vi sentite rispondere che loro sono abituati ad andare scalzi.

In Italia, la logica - ritenuta un pericoloso clandestino - è scappata a gambe levate ...  Twisted Evil

bfpaul

Esattamente.
E concordo con il discorso del freddo. Pensare che sono stato scalzo, persino fuori 5 minuti, nell'appartamento di un amico nell'altopiano di Asiago. Area nota, dalle mie parti, sia per le montagne che per inverni particolarmente rigidi (infatti quella sera si andò anche a -15 Very Happy )
Eppure il giorno dopo non avevo un febbrone da freddo o cosa. Stavo benissimo.
Semmai, paradossalmente e a rigor di logica, mi sono ammalato un sabato che l'ho passato in fiera. Tra pioggia e vento fuori, caldo dentro, togli e metti giubbotto, ecco che mi sono ammalato. Come mai? Eppure ero ben coperto. Avevo persino le scarpe antipioggia Very Happy Quello che non si capisce che l'ammalarsi è causato dagli sbalzi termici eccessivi. Non perchè "si è vestiti poco".
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  Alexey il Dom Apr 03 2016, 09:21

In realta' il nostro corpo si puo' adattare benissimo a grandi sbalzi termici. Considerando che siamo un animale africano, dovremmo essere ben attrezzati per fronteggiare sbalzi termici importanti (si passa da 40 gradi del giorno a 0 di notte!) Quello che ci rende vulnerabili e' la mancanza di allenamento. Prova ad andare in palestra per la prima volta e mettere 100kg di panca...o correre una maratona partendo da zero. Il problema non sono pero' i kg di panca o la corsa, ma la nostra mancanza di allenamento. Se con 20 gradi ci mettiamo il piumino, abituiamo il nostro corpo a quella temperatura e non appena facciamo qualcosa di diverso, questo nuovo stimolo rappresenta un agente di stress che il nostro corpo deve fronteggiare. Se la grandezza dello stimolo oltrepassa il nostro attuale limite di tollerabilita' (kg di panca o km di corsa), il nostro corpo non riesce a fronteggiare adeguatamente lo stimolo e le difese si indeboliscono (ci si ammala o nel caso dei pesi ci si tira il bilancere sul muso). Questo spiega la differenza di percezione del freddo tra noi italiani, il popolo piu' freddoloso del mondo, e gli altri.

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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  Alexey il Dom Apr 03 2016, 09:23

Ovviamente esiste un limite fisiologico e una differenza individuale. Direi che non vedremo mai un sapiens vivere nudo in Groenlandia.

Alexey

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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  BarefootSoul il Dom Apr 03 2016, 22:38

Erg...io sono di quelli con il piumino a 20 gradi ! Embarassed

Però è vero che è questione di abitudine: da quando sto scalzo nel bar degli africani riesco a tollerare freddi che mai avrei pensato, sui piedi perlomeno.

Riguardo alle differenze geografiche, mi pare che gli indigeni originari della Terra del Fuoco, oggi estinti come al solito a causa degli Europei, stessero completamente nudi a quelle latitudini gelide.

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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Dom Apr 03 2016, 23:00

Alexey ha scritto:In realta' il nostro corpo si puo' adattare benissimo a grandi sbalzi termici. Considerando che siamo un animale africano, dovremmo essere ben attrezzati per fronteggiare sbalzi termici importanti (si passa da 40 gradi del giorno a 0 di notte!) Quello che ci rende vulnerabili e' la mancanza di allenamento. Prova ad andare in palestra per la prima volta e mettere 100kg di panca...o correre una maratona partendo da zero. Il problema non sono pero' i kg di panca o la corsa, ma la nostra mancanza di allenamento. Se con 20 gradi  ci mettiamo il piumino, abituiamo il nostro corpo a quella temperatura e non appena facciamo qualcosa di diverso, questo nuovo stimolo rappresenta un agente di stress che il nostro corpo deve fronteggiare. Se la grandezza dello stimolo oltrepassa il nostro attuale limite di tollerabilita' (kg di panca o km di corsa), il nostro corpo non riesce a fronteggiare adeguatamente lo stimolo e le difese si indeboliscono (ci si ammala o nel caso dei pesi ci si tira il bilancere sul muso). Questo spiega la differenza di percezione del freddo tra noi italiani, il popolo piu' freddoloso del mondo, e gli altri.

Esattamente. Come dici è questione d'abitudine. D'inverno sentiamo 15 gradi "caldi". Cosa che gli stessi gradi d'estate li sentiamo freddi. per semplice abitudine.
Comunque pensavo di sentire più freddo. Ovvio, sono stato fuori 5 minuti con temperature molto rigide. Ma come primo impatto non c'è male Very Happy
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  hadashi il Lun Apr 04 2016, 12:35

Alexey ha scritto:Ovviamente esiste un limite fisiologico e una differenza individuale. Direi che non vedremo mai un sapiens vivere nudo in Groenlandia.
Ad eccezione di ... http://highexistence.com/embracing-the-cold-a-workshop-with-wim-the-iceman-hof/   Wink
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Mar Apr 12 2016, 19:27

hadashi ha scritto:
Alexey ha scritto:Ovviamente esiste un limite fisiologico e una differenza individuale. Direi che non vedremo mai un sapiens vivere nudo in Groenlandia.
Ad eccezione di ... http://highexistence.com/embracing-the-cold-a-workshop-with-wim-the-iceman-hof/   Wink

Li serve un pò più di allenamento Very Happy
Comunque domenica finito lavoro (eh si: anche la domenica lavoro, come cameriere @ ) come tradizione ordino la pizza per la famiglia. Dopo essermi fatto la doccia e preparato per andarle a prendere mi dirigo verso la scarpiera. La guardo e penso: "stavolta non mi servono." Ebbene si: dopo 9 ore in piedi direi che potevo farne a meno. Very Happy E così ho fatto. Prezzo la pizzeria d'asporto non c'era molta gente. Comunque nessuno sguardo, commento o esclamazione verso le mie "scarpe" naturali.
Stessa cosa ieri sera quando sono andato a far gasolio all'auto e a lavarla. Nessun commento strano (anche perchè sono andato di sera).
Per il resto, come detto, procedo a piccoli passi senza fretta.
Per adesso "mi limito" nel stare scalzo in casa e dintorni. Magari conto di fare ulteriori progressi questo finesettimana che sarò nel litorale veneto. Speriamo il tempo sia favorevole (dalle previsioni lo sarà)
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  bfpaul il Mar Apr 12 2016, 23:09

FrancoR18 ha scritto:
hadashi ha scritto:
Alexey ha scritto:Ovviamente esiste un limite fisiologico e una differenza individuale. Direi che non vedremo mai un sapiens vivere nudo in Groenlandia.
Ad eccezione di ... http://highexistence.com/embracing-the-cold-a-workshop-with-wim-the-iceman-hof/   Wink

Li serve un pò più di allenamento Very Happy
Comunque domenica finito lavoro (eh si: anche la domenica lavoro, come cameriere @ ) come tradizione ordino la pizza per la famiglia. Dopo essermi fatto la doccia e preparato per andarle a prendere mi dirigo verso la scarpiera. La guardo e penso: "stavolta non mi servono." Ebbene si: dopo 9 ore in piedi direi che potevo farne a meno. Very Happy E così ho fatto. Prezzo la pizzeria d'asporto non c'era molta gente. Comunque nessuno sguardo, commento o esclamazione verso le mie "scarpe" naturali.
Stessa cosa ieri sera quando sono andato a far gasolio all'auto e a lavarla. Nessun commento strano (anche perchè sono andato di sera).
Per il resto, come detto, procedo a piccoli passi senza fretta.
Per adesso "mi limito" nel stare scalzo in casa e dintorni. Magari conto di fare ulteriori progressi questo finesettimana che sarò nel litorale veneto. Speriamo il tempo sia favorevole (dalle previsioni lo sarà)
Dai Franco, un passo dopo l'altro, ma senza fermarti..!!!

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