La mia scalza esperienza

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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Gio Apr 14 2016, 16:19

bfpaul ha scritto:
FrancoR18 ha scritto:
hadashi ha scritto:
Alexey ha scritto:Ovviamente esiste un limite fisiologico e una differenza individuale. Direi che non vedremo mai un sapiens vivere nudo in Groenlandia.
Ad eccezione di ... http://highexistence.com/embracing-the-cold-a-workshop-with-wim-the-iceman-hof/   Wink

Li serve un pò più di allenamento Very Happy
Comunque domenica finito lavoro (eh si: anche la domenica lavoro, come cameriere @ ) come tradizione ordino la pizza per la famiglia. Dopo essermi fatto la doccia e preparato per andarle a prendere mi dirigo verso la scarpiera. La guardo e penso: "stavolta non mi servono." Ebbene si: dopo 9 ore in piedi direi che potevo farne a meno. Very Happy E così ho fatto. Prezzo la pizzeria d'asporto non c'era molta gente. Comunque nessuno sguardo, commento o esclamazione verso le mie "scarpe" naturali.
Stessa cosa ieri sera quando sono andato a far gasolio all'auto e a lavarla. Nessun commento strano (anche perchè sono andato di sera).
Per il resto, come detto, procedo a piccoli passi senza fretta.
Per adesso "mi limito" nel stare scalzo in casa e dintorni. Magari conto di fare ulteriori progressi questo finesettimana che sarò nel litorale veneto. Speriamo il tempo sia favorevole (dalle previsioni lo sarà)
Dai Franco, un passo dopo l'altro, ma senza fermarti..!!!

bfpaul

Grazie mille per il supporto Very Happy
Come dico: con calma, senza fretta. Già in casa e dintorni ho "abolito" qualsiasi tipo di calzatura. Col tempo e con l'occasione farò il resto.
Ovvio che quando lavoro (cameriere nei fine settimana) li sono tassative nere. Ho "mediato" con un paio di Mizuno nere da corsa poco appariscenti perchè quelle da cerimonia sono un inferno (ma perchè fanno la suola in cuoio? Sad )
Nel nuovo lavoro che ho trovato persino anti infortunistica quando faccio interventi dove sono obbligatorie. E li non ci si scappa. C'è, giustamente, un regolamento. E in caso di negligenza ci vanno di mezzo un pò di persone (non solo il negligente).
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Dom Apr 17 2016, 22:33

Aggiungo un ulteriore post per nuovi aggiornamenti.
Come detto ho passato questo fine settimana all'insegna dello staccare la spina presso Jesolo Lido. E quale migliore occasione per non ampliare il mio scalzismo? Arriviamo sabato mattina, dopo aver pranzato e fatto il "riposino" uno dei tre amici con me propone una passeggiata in spiaggia. Dei quattro ero l'unico scalzo. C'è da precisare che siamo stati poco sulla sabbia e principalmente sul lungomare lastricato in porfiro. Ma nessun problema per me.
La mattina dopo ci alziamo e andiamo a fare colazione in un chiosco poco distante dall'appartamento. Ci dirigiamo in tre (il quarto preferiva dormire un pò di più). Io vestito con una giacchetta (tirava abbastanza vento la mattina), dei pantaloni estivi più lunghi dei bermuda ma più corti dei pinocchietto e scalzo.
Dopo aver fatto colazione un amico ci fa che deve passare in farmacia in quanto ha bisogno di una crema idratante sa applicare sul nuovo tatuaggio che s'è fatto. Guardo nello smartphone e ce ne una aperta a 500 metri dalla nostra posizione.
"Bene andiamo" Dico
"Ma vieni via così?" mi fa un amico notando il mio scalzismo. "Guarda che passiamo per la via centrale"
"Che problema c'è" rispondo.
"Ok" mi fa alzando le mani annuendo alla mia "strana" decisione.

Per strada comunque nessun tipo d'inconveniente. Tranne un sassolino abbastanza grosso preso col tallone ma per il resto poca roba. Nessun sguardo strano o commento. E di gente cominciava ad esserne abbastanza. Totale: circa 3km. Qualche normale indolenzimento ma nessun inconveniente successivo. Avrei camminato ancora ma, vedi esperienze passate, ho preferito non strafare. Ovviamente mi son portato un kit d'emergenza in caso di ferite o altro (le prime volte non si sa mai).

Dopo questa camminata, aperitivo, pranzo, mio fratello propone una camminata sulla spiaggia prima di partire. Accetto e, visto il clima molto piacevole, inauguro l'abbigliamento estivo: cappellino, polo dal colore acceso (arancione in questo caso), i pantaloni descritti prima e, ovviamente, scalzo. Uscendo mio fratello, con fare stupito, mi fa:
"Ma vieni a piedi nudi?"
"Hai detto che andavamo per il lungomare giusto?" rispondo. "E comunque non mi sarei fatto problemi anche a camminare nella via principale come ho fatto prima".
Mentre camminiamo per il lungo mare penso: perchè camminare scalzi per i lungomare è considerato "normale" mentre se lo faccio per strada o per un marciapiede "è strano"? Alla fine la superficie è la medesima. Forse più "pericolosa" quello del lungomare dato che in certi tratti si mischia a sabbia nascondendo insidie e potenziali pericoli. MAH. scratch  scratch

Comunque il tutto mi ha fatto piacere. Pensavo d'essere messo peggio. Ma ho una discreta resistenza per ritenermi un novizio. Conto d'affinare ancora più la cosa dato che nel mese di Maggio passerò più spesso per Jesolo Lido nei fine settimana. Insomma: un bel banco prova per allargarmi Very Happy
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  Andrea Grasselli il Mar Apr 19 2016, 07:27

Ciao Franco,
complimenti per i tuoi progressi!
FrancoR18 ha scritto:La mattina dopo ci alziamo e andiamo a fare colazione in un chiosco poco distante dall'appartamento. Ci dirigiamo in tre (il quarto preferiva dormire un pò di più). Io vestito con una giacchetta (tirava abbastanza vento la mattina), dei pantaloni estivi più lunghi dei bermuda ma più corti dei pinocchietto e scalzo.
...
Per strada comunque nessun tipo d'inconveniente. Tranne un sassolino abbastanza grosso preso col tallone ma per il resto poca roba. Nessun sguardo strano o commento.
Sono stato due notti in un bell'albergo di Verona, raffinato, a 100 metri dall'Arena: ci sono arrivato direttamente scalzo, sono stato scalzo nella hall a lavorare al computer e durante le colazioni, come pure ho girato scalzo sia Verona che Venezia, nessun tipo di problema.
FrancoR18 ha scritto:Mentre camminiamo per il lungo mare penso: perchè camminare scalzi per i lungomare è considerato "normale" mentre se lo faccio per strada o per un marciapiede "è strano"? Alla fine la superficie è la medesima. Forse più "pericolosa" quello del lungomare dato che in certi tratti si mischia a sabbia nascondendo insidie e potenziali pericoli. MAH. scratch  scratch
In genere, la gente considera accettabile camminare scalzi sull'erba e nella sabbia, che sono i terreni nei quali possono nascondersi delle insidie. È invece più sicuro l'asfalto, dove si vede cosa si calpesta. Se non è troppo ruvido, è anche molto piacevole!
Viviamo in un mondo al contrario, dove le cose più naturali sono considerate strane e viceversa...
Saluti e auguri per allargare ancora i tuoi orizzonti scalzi!!!
Andrea
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Mar Apr 19 2016, 15:20

Andrea Grasselli ha scritto:Ciao Franco,
complimenti per i tuoi progressi!
FrancoR18 ha scritto:La mattina dopo ci alziamo e andiamo a fare colazione in un chiosco poco distante dall'appartamento. Ci dirigiamo in tre (il quarto preferiva dormire un pò di più). Io vestito con una giacchetta (tirava abbastanza vento la mattina), dei pantaloni estivi più lunghi dei bermuda ma più corti dei pinocchietto e scalzo.
...
Per strada comunque nessun tipo d'inconveniente. Tranne un sassolino abbastanza grosso preso col tallone ma per il resto poca roba. Nessun sguardo strano o commento.
Sono stato due notti in un bell'albergo di Verona, raffinato, a 100 metri dall'Arena: ci sono arrivato direttamente scalzo, sono stato scalzo nella hall a lavorare al computer e durante le colazioni, come pure ho girato scalzo sia Verona che Venezia, nessun tipo di problema.
FrancoR18 ha scritto:Mentre camminiamo per il lungo mare penso: perchè camminare scalzi per i lungomare è considerato "normale" mentre se lo faccio per strada o per un marciapiede "è strano"? Alla fine la superficie è la medesima. Forse più "pericolosa" quello del lungomare dato che in certi tratti si mischia a sabbia nascondendo insidie e potenziali pericoli. MAH. scratch  scratch
In genere, la gente considera accettabile camminare scalzi sull'erba e nella sabbia, che sono i terreni nei quali possono nascondersi delle insidie. È invece più sicuro l'asfalto, dove si vede cosa si calpesta. Se non è troppo ruvido, è anche molto piacevole!
Viviamo in un mondo al contrario, dove le cose più naturali sono considerate strane e viceversa...
Saluti e auguri per allargare ancora i tuoi orizzonti scalzi!!!
Andrea

Ciao Andrea, grazie per il supporto Very Happy
E concordo il tuo discorso: certe cose sono paradossali. Per esempio: quando ho fatto il libretto sanitario (obbligatorio per il mio lavoro saltuario di cameriere) il dottore che ci ha tenuto il corso ci ha indicato dei comportamenti che andrebbero tenuti, oltre al scontato lavarsi spesso le mani, quali:
-Utilizzare salviette di carta per aprire la porta del bagno dopo essersi lavati le mani. Idem per aprire il rubinetto del lavandino.
-Se si manipolano alimenti diversi lavarsi le mani tra una manipolazione e l'altra.

Senza andare in cose specifiche: quanti si lavano le mani OGNI VOLTA che toccano delle banconote, delle monete, le maniglie di porte, i bottoni dell'ascensore, un corrimano etc? E magari poi se le avvicinano ad occhi e faccia? Oppure ci si lava le mani dopo essere andati in bagno. Comportamento senz'altro corretto. Ma paradossalmente bisognerebbe lavarsele anche PRIMA considerando tutti i "pericoli" che le nostre mani toccano. Ma chi lo fa?
Senz'altro la pulizia e l'igiene prima di tutto. Ma certe paranoie sono infondate.
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  Arky il Mar Apr 19 2016, 15:37

FrancoR18 ha scritto: quanti si lavano le mani OGNI VOLTA che toccano delle banconote, delle monete, le maniglie di porte, i bottoni dell'ascensore, un corrimano etc? E magari poi se le avvicinano ad occhi e faccia? Oppure ci si lava le mani dopo essere andati in bagno. Comportamento senz'altro corretto. Ma paradossalmente bisognerebbe lavarsele anche PRIMA considerando tutti i "pericoli" che le nostre mani toccano. Ma chi lo fa?
...Ehm..io.
Lo so, potrà sembrare tipo fissa, ma in realtà, quella di lavarsi spessissimo le mani, non sempre lo è.
Nel mio caso, almeno, non credo.
E' un condizionamento dovuto al mio lavoro, che mi porta a frequentare luoghi non propriamente "sterili".
Tempo fa non lo facevo. Ora mi lavo le mani ogni volta che posso, mille volte più di quello che fa un individuo medio.
Africa, Turchia, Libano, Vietnam, solo per citarne alcuni, sono posti che ti insegnano tanto, sotto mille aspetti. Il primo è che se non adotti i meccanismi di prevenzione basilari (e lavarsi spesso le mani è uno dei primi), se ti va bene, passi qualche giorno a cacare anche l'anima.
A me è successo. Anni fa ci persi anche l'aereo di ritorno visto che, mentre quello decollava, io ero impegnato in altre manovre molto più terra terra.
Lavarsi le mani, acqua solo da bottiglia chiusa e possibilmente gassata (meno soggetta a sofisticazioni), niente ghiaccio, niente cocktail, cibi solo cotti (ok in Thailandia il pesce è al 99% crudo), e via dicendo.
Ma il lavaggio mani è basilare.
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Mar Apr 19 2016, 19:01

Arky ha scritto:
FrancoR18 ha scritto: quanti si lavano le mani OGNI VOLTA che toccano delle banconote, delle monete, le maniglie di porte, i bottoni dell'ascensore, un corrimano etc? E magari poi se le avvicinano ad occhi e faccia? Oppure ci si lava le mani dopo essere andati in bagno. Comportamento senz'altro corretto. Ma paradossalmente bisognerebbe lavarsele anche PRIMA considerando tutti i "pericoli" che le nostre mani toccano. Ma chi lo fa?
...Ehm..io.
Lo so, potrà sembrare tipo fissa, ma in realtà, quella di lavarsi spessissimo le mani, non sempre lo è.
Nel mio caso, almeno, non credo.
E' un condizionamento dovuto al mio lavoro, che mi porta a frequentare luoghi non propriamente "sterili".
Tempo fa non lo facevo. Ora mi lavo le mani ogni volta che posso, mille volte più di quello che fa un individuo medio.
Africa, Turchia, Libano, Vietnam, solo per citarne alcuni, sono posti che ti insegnano tanto, sotto mille aspetti. Il primo è che se non adotti i meccanismi di prevenzione basilari (e lavarsi spesso le mani è uno dei primi), se ti va bene, passi qualche giorno a cacare anche l'anima.
A me è successo. Anni fa ci persi anche l'aereo di ritorno visto che, mentre quello decollava, io ero impegnato in altre manovre molto più terra terra.
Lavarsi le mani, acqua solo da bottiglia chiusa e possibilmente gassata (meno soggetta a sofisticazioni), niente ghiaccio, niente cocktail, cibi solo cotti (ok in Thailandia il pesce è al 99% crudo), e via dicendo.
Ma il lavaggio mani è basilare.

Mi fa piacere sapere che non sono l'unico. Smile
Ma senza andare nei posti che hai citato, lavarsi le mani dovrebbe essere una prassi consolidata. Talvolta non lo è ancora. Personalmente ho aumentato la frequenza causa lavoro (cameriere quando manipolo cibi e helpdesk informatico quando mi capita, e spesso, d'intervenire in pc parecchio polverosi al suo interno. Non è il massimo presentarsi dall'AD o anche da un cliente con le mani impolverate e risolvere una sua segnalazione Very Happy )
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Mer Mag 04 2016, 18:15

Aggiungo un ulteriore post per aggiornamenti: in questi giorni, complice delle ferie arretrate, mi sono preso qualche giorno di ferie a Lido Di Jesolo. E quale momento migliore per andare in giro scalzi? Così ho fatto. Tranne le sere che preferisco indossare le scarpe (questo per esplorare come sono le strade) per il resto m sono sempre mosso scalzo. Ho preferito questo mese proprio perchè c'è meno gente. E quindi meno "problemi" o domande Very Happy
Tipo ieri ho fatto una passeggiata scalzo in riva al mare con mio fratello. Dovevamo andare a far piccole commissioni (spesa e simili) e mi son diretto senza troppi problemi. Nessun commento da parte dei commessi del supermercato o dei clienti presenti.
Oggi una piacevole passeggiata nella via principale. Nessun tipo di problema o commento (eccetto il fratello che mi domanda il perchè del mio scalzismo affraid Ma per il resto non ha obiettato). Sono andato anche in una tabaccheria, in un bar a bere un caffè e in un supermercato. Nessun commento o scalzofobia. L'unico "inconveniente" una piccola vescica nell'alluce destro. Magari ho voluto strafare. Ma per il resto nessun tipo di problema. Magari in certi punti la superficie era un pò ruvida e quindi poco piacevole.
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Messaggio  bfpaul il Mer Mag 04 2016, 18:45

FrancoR18 ha scritto:Aggiungo un ulteriore post per aggiornamenti: in questi giorni, complice delle ferie arretrate, mi sono preso qualche giorno di ferie a Lido Di Jesolo. E quale momento migliore per andare in giro scalzi? Così ho fatto. Tranne le sere che preferisco indossare le scarpe (questo per esplorare come sono le strade) per il resto m sono sempre mosso scalzo. Ho preferito questo mese proprio perchè c'è meno gente. E quindi meno "problemi" o domande Very Happy
Tipo ieri ho fatto una passeggiata scalzo in riva al mare con mio fratello. Dovevamo andare a far piccole commissioni (spesa e simili) e mi son diretto senza troppi problemi. Nessun commento da parte dei commessi del supermercato o dei clienti presenti.
Oggi una piacevole passeggiata nella via principale. Nessun tipo di problema o commento (eccetto il fratello che mi domanda il perchè del mio scalzismo affraid Ma per il resto non ha obiettato). Sono andato anche in una tabaccheria, in un bar a bere un caffè e in un supermercato. Nessun commento o scalzofobia. L'unico "inconveniente" una piccola vescica nell'alluce destro. Magari ho voluto strafare. Ma per il resto nessun tipo di problema. Magari in certi punti la superficie era un pò ruvida e quindi poco piacevole.

Sei di quelle parti? E all'incontro a Bologna ci vieni?

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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Mer Mag 04 2016, 19:47

bfpaul ha scritto:
FrancoR18 ha scritto:Aggiungo un ulteriore post per aggiornamenti: in questi giorni, complice delle ferie arretrate, mi sono preso qualche giorno di ferie a Lido Di Jesolo. E quale momento migliore per andare in giro scalzi? Così ho fatto. Tranne le sere che preferisco indossare le scarpe (questo per esplorare come sono le strade) per il resto m sono sempre mosso scalzo. Ho preferito questo mese proprio perchè c'è meno gente. E quindi meno "problemi" o domande Very Happy
Tipo ieri ho fatto una passeggiata scalzo in riva al mare con mio fratello. Dovevamo andare a far piccole commissioni (spesa e simili) e mi son diretto senza troppi problemi. Nessun commento da parte dei commessi del supermercato o dei clienti presenti.
Oggi una piacevole passeggiata nella via principale. Nessun tipo di problema o commento (eccetto il fratello che mi domanda il perchè del mio scalzismo affraid Ma per il resto non ha obiettato). Sono andato anche in una tabaccheria, in un bar a bere un caffè e in un supermercato. Nessun commento o scalzofobia. L'unico "inconveniente" una piccola vescica nell'alluce destro. Magari ho voluto strafare. Ma per il resto nessun tipo di problema. Magari in certi punti la superficie era un pò ruvida e quindi poco piacevole.

Sei di quelle parti? E all'incontro a Bologna ci vieni?

bfpaul

Ciao Paolo.
Non ho ancora scritto nella discussione in merito agli incontri proprio perchè devo riuscire ad incastrare un bel pò di cose. Una fra le quali il lavoro. Eh si: purtroppo, sopratutto in questo periodo, i fine settimana sono quasi sempre pieno Sad Tra matrimoni, cresime, battesimi (si, lavoro anche come cameriere) non si ha mai pace.
Ma comunque vedo di fare il possibile. In qualsiasi caso comunicherò la mia presenza o meno nell'apposita discussione Wink
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  FrancoR18 il Dom Mag 15 2016, 14:43

Faccio ulteriori post di seguito perchè ci tengo a portare aggiornamenti Very Happy
I miei orizzonti scalzi aumentano. Come detto, complice qualche giorno di ferie arretrate, passo, se posso, qualche finesettimana e non a Lido Di Jesolo. Sono stato in tabaccheria, supermercato, panifico etc. Nessun commento o sguardo strano. Anche perchè, molto probabilmente, i presenti non c'hanno fatto caso del mio "particolare abbigliamento" Smile
Segnalo anche il mio primo incidente scalzo. Camminando scalzo nel lungomare ho pestato un piccolo pezzo di vetro. Fortunatamente non si è conficcato troppo a fondo e la rimozione è stata rapida. Appena a casa disinfettato e due giorni di cerotto e scarpe.

Oggi, per esempio, ero a casa. E dovevo andare al Viridea (una catena di vivai) per acquistare delle piante di peperoncino. Ci sono andato scalzo. Sia perchè mi andava e sia perchè nella giornata di ieri ho lavorato diverse ore in piedi. Vivaio affollato di gente. Ma nessun tipo di problema, commento o sguardo strano. Anche qui, molto probabilmente, nessuno ha fatto caso al mio "particolare abbigliamento" Very Happy
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Re: La mia scalza esperienza

Messaggio  young_barefooter il Lun Mag 16 2016, 09:05

FrancoR18 ha scritto:Anche qui, molto probabilmente, nessuno ha fatto caso al mio "particolare abbigliamento" Very Happy

Confermo che molto spesso la gente nemmeno nota l'assenza di scarpe.

Mi è capitata una cosa simile proprio ieri: ho fatto una lunga gita in bici (totale circa 32 Km) con mia moglie, i bambini e i miei genitori. Io naturalmente sono partito direttamente scalzo e tale sono rimasto per tutto il giorno. Al pomeriggio, al momento di ripartire per tornare a casa, mia madre mi guarda salire in bici e mi chiede "Ma vai in bici a piedi nudi?".
Non lo aveva notato - o probabilmente, nel mio specifico caso, è talmente abituata a vedermi senza scarpe che oramai non ci fa più tanto caso se le indosso o no.
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