Di nuovo a Bibione

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Messaggio  Federico89 il Sab Giu 11 2016, 16:27

Ciao a tutti, sono appena tornato dalla vacanza al mare di una settimana a Bibione e come negli anni scorsi ho provato a rimanere il più possibile scalzo. Ho fatto due grandi esperienze rispetto al passato camminando per la prima volta in assoluto scalzo per la via centrale di Bibione, era mezzanotte passata e c'era pochissima gente ma è stato veramente bellissimo. Mentre stavo per tornare alla macchina per andare a casa sento le voci di una coppia di ragazzi che dicono: "c'è uno che gira scalzo seguiamolo". Arrivo alla macchina aspetto che si avvicinano per vedere se chiedono qualcosa ma niente proseguono facendo finta di nulla...
Altra esperienza importante è stata quella di entrare in un negozio di alimentari scalzo. Ho detto ora o mai più e mi fiondo nel market, all'interno cominciano batticuore e pensieri (cosa cavolo sto facendo?), poi in qualche modo mi passano prendo un paio di cose e mi dirigo alla cassa, la cassiera che mi aveva già "adocchiato" e visto i piedi liberi non fa una piega facendo finta di nulla. A quel punto, con un coraggio che non so dove ho trovato, le chiedo se c'erano problemi ad entrare a piedi nudi nel negozio, lei risponde che posso fare quello che voglio a mio rischio e pericolo se per caso ci sono vetri, infierisco chiedendole se fossi l'unico entrato scalzo nel suo negozio, lei sempre in modo gentile e tranquillo dice che di tedeschi ne ha visto qualcuno ma di italiani ero proprio il primo. Tirando le somme ho raggiunto gli obbiettivi che mi ero fissato prima di partire, entrare in un negozio e girare in centro scalzo. Avvistamenti: diverse ragazze e ragazzi sempre tedeschi nel tragitto casa mare di 1 km (da me percorso diverse volte), mentre sul lungomare che costeggia la spiaggia gli avvistamenti erano davvero tanti dai bambini agli anziani. Concludo dicendo che le temperature erano tutt'altro che tipiche di giugno e che fino a due anni fa non avrei mai pensato di riuscire a fare quello che ho fatto in questi giorni. Federico
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Re: Di nuovo a Bibione

Messaggio  Grand Choeur il Sab Giu 11 2016, 16:36

Benissimo davvero!
L'unico appunto che ti faccio, per aver chiesto se c'erano problemi a stare scalzo (fra l'altro quando stavi già per uscire).
Comunque, continua così.
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Re: Di nuovo a Bibione

Messaggio  Federico89 il Sab Giu 11 2016, 16:49

Grazie, si stavo per uscire però volevo vedere come la prendeva e anche per attacar discorso, è stata una cosa che sentivo di dover fare...
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Re: Di nuovo a Bibione

Messaggio  Rei il Sab Giu 11 2016, 17:58

Federico89 ha scritto:è stata una cosa che sentivo di dover fare...
Premesso che se ti avesse detto che non potevi entrare, si beccava 3000 Euro di multa, COSA CAVOLO CHIEDI IL PERMESSO PER UNA COSA CHE PER LEGGE HAI IL DIRITTO DI FARE?
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Messaggio  John & Jane il Sab Giu 11 2016, 18:13

Rei ha scritto:
Federico89 ha scritto:è stata una cosa che sentivo di dover fare...
Premesso che se ti avesse detto che non potevi entrare, si beccava 3000 Euro di multa, COSA CAVOLO CHIEDI IL PERMESSO PER UNA COSA CHE PER LEGGE HAI IL DIRITTO DI FARE?
Scommetto che per ogni passo che fai, pensi: "sono scalzo, sono scalzo, sono scalzo..." eccetera. Stacca la spina. Non credo che entrando in un qualsiasi negozio da calzato ti domandi se hai le scarpe adatte...
Quando sei scalzo, lo sei e basta bom

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Re: Di nuovo a Bibione

Messaggio  Federico89 il Sab Giu 11 2016, 18:22

Quando ho detto che è una cosa che sentivo di dover fare non intendevo "per essere a posto con la coscienza e per la legge", lo so benissimo che è assolutamente legale... L'ho fatto solo per me stesso, per essere sicuro che avesse visto che ero scalzo e attaccare così discorso con una persona estranea, tutto qui, non FRAINTENDETE.
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Messaggio  Federico89 il Sab Giu 11 2016, 18:36

È proprio quello che pensavo John & Jane!! Poi mi è passata subito e ho detto: "ma si chi se ne frega!!"
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Messaggio  John & Jane il Sab Giu 11 2016, 19:25

Federico89 ha scritto:È proprio quello che pensavo John & Jane!! Poi mi è passata subito e ho detto: "ma si chi se ne frega!!"

Bravo, è l'approccio corretto Very Happy

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Messaggio  Pigreco il Sab Giu 11 2016, 20:13

Continua così, vedrai che piano piano ti sarà naturale andare in giro scalzo. Very Happy
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Re: Di nuovo a Bibione

Messaggio  bfpaul il Sab Giu 11 2016, 21:56

Federico89 ha scritto: ..........
A quel punto, con un coraggio che non so dove ho trovato, le chiedo se c'erano problemi ad entrare a piedi nudi nel negozio, lei risponde che posso fare quello che voglio a mio rischio e pericolo se per caso ci sono vetri, infierisco chiedendole se fossi l'unico entrato scalzo nel suo negozio, lei sempre in modo gentile e tranquillo dice che di tedeschi ne ha visto qualcuno ma di italiani ero proprio il primo.
........

La cassiera sbaglia, se ci sono vetri, lamiere sporgenti & affini, il negozio ne è responsabile.
Vuoi fare causa?
Forse, fra dieci anni "ti darebbero ragione" ma ti ricordo che l'avvocato dice: Abbiamo vinto!  oppure: Hai perso... tanto comunque paghi tu.

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Re: Di nuovo a Bibione

Messaggio  Rei il Dom Giu 12 2016, 07:20

bfpaul ha scritto:
La cassiera sbaglia, se ci sono vetri, lamiere sporgenti & affini, il negozio ne è responsabile.
Vuoi fare causa?
Forse, fra dieci anni "ti darebbero ragione" ma ti ricordo che l'avvocato dice: Abbiamo vinto!  oppure: Hai perso... tanto comunque paghi tu.
No, non paghi nulla: si chiama il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (gli ex N.A.S.) e fanno tutto loro, controlli, multe ed eventuali denunce.
Tutto questo senza "fare causa", pagare avvocati o seguire processi in Tribunale.
Tutto questo l'ho imparato da quello che successe ad una mia amica che aveva trovato uno scarafaggio nell'insalata di un ristorante.
Aveva giustamente chiamato i Carabinieri e pensava che, dopo il loro intervento (multa, chiusura temporanea del locale, ecc.) la cosa fosse stata chiusa lì.
Tenete conto che lei aveva fatto solo la telefonata e, successivamente, firmato qualche modulo.
Senza neppure spendere un centesimo (costo della telefonata a parte).
Dopo alcuni anni, invece, fu convocata in tribunale come parte lesa, testimoniò ed il giudice le concesse anche un risarcimento di un paio di migliaia di euro.
In un giorno.
Direi non male per una telefonata ed un giorno in tribunale.
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Re: Di nuovo a Bibione

Messaggio  bfpaul il Dom Giu 12 2016, 13:12

Rei ha scritto:
bfpaul ha scritto:
La cassiera sbaglia, se ci sono vetri, lamiere sporgenti & affini, il negozio ne è responsabile.
Vuoi fare causa?
Forse, fra dieci anni "ti darebbero ragione" ma ti ricordo che l'avvocato dice: Abbiamo vinto!  oppure: Hai perso... tanto comunque paghi tu.
No, non paghi nulla: si chiama il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (gli ex N.A.S.) e fanno tutto loro, controlli, multe ed eventuali denunce.
Tutto questo senza "fare causa", pagare avvocati o seguire processi in Tribunale.
Tutto questo l'ho imparato da quello che successe ad una mia amica che aveva trovato uno scarafaggio nell'insalata di un ristorante.
Aveva giustamente chiamato i Carabinieri e pensava che, dopo il loro intervento (multa, chiusura temporanea del locale, ecc.) la cosa fosse stata chiusa lì.
Tenete conto che lei aveva fatto solo la telefonata e, successivamente, firmato qualche modulo.
Senza neppure spendere un centesimo (costo della telefonata a parte).
Dopo alcuni anni, invece, fu convocata in tribunale come parte lesa, testimoniò ed il giudice le concesse anche un risarcimento di un paio di migliaia di euro.
In un giorno.
Direi non male per una telefonata ed un giorno in tribunale.

Credo che questa sia solo teoria, e per tanti motivi.
In pratica pochissime persone hanno tempo da perdere per queste cose e quindi non fanno la famosa telefonata perdendosi dopo alcuni anni qualche migliaio di Euro.
Mah !!

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Messaggio  Rei il Dom Giu 12 2016, 19:36

bfpaul ha scritto:
Credo che questa sia solo teoria, e per tanti motivi.
Li elenco: pigrizia, sudditanza, convinzione che le forze dell'ordine e i magistrati non tutelino i cittadini.
Gli stessi che hanno spinto molti a subire espulsioni illegali da esercizi pubblici.
Poi uno va da Feltrinelli, segue i miei consigli e la direzione di Feltrinelli si scusa per iscritto, Laurentius chiama i Carabinieri e il rompiscalzi passa i guai.
Resta tutta teoria, se non la metti in pratica.

Ed ora lasciamo parlare un paio di grandi pensatori.
Sulla pigrizia:
"Chi non tira in porta non segna." Vujadin Boškov
Su sudditi e su chi non si fa mettere i piedi in testa:
“Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo.” Albert Einstein
Sulla convinzione che le forze dell'ordine e i magistrati non tutelino i cittadini:
“È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.” Albert Einstein
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Re: Di nuovo a Bibione

Messaggio  bfpaul il Dom Giu 12 2016, 22:27

Rei ha scritto:
bfpaul ha scritto:
Credo che questa sia solo teoria, e per tanti motivi.
Li elenco: pigrizia, sudditanza, convinzione che le forze dell'ordine e i magistrati non tutelino i cittadini.
Gli stessi che hanno spinto molti a subire espulsioni illegali da esercizi pubblici.
Poi uno va da Feltrinelli, segue i miei consigli e la direzione di Feltrinelli si scusa per iscritto, Laurentius chiama i Carabinieri e il rompiscalzi passa i guai.
Resta tutta teoria, se non la metti in pratica.

Ed ora lasciamo parlare un paio di grandi pensatori.
Sulla pigrizia:
"Chi non tira in porta non segna." Vujadin Boškov
Su sudditi e su chi non si fa mettere i piedi in testa:
“Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo.” Albert Einstein
Sulla convinzione che le forze dell'ordine e i magistrati non tutelino i cittadini:
“È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.” Albert Einstein
Per quello che mi riguarda, non sono pigro, non sono suddito, non ho mai pensato che le forze dell'ordine e i magistrati non tutelino i cittadini.
Dico invece che troppo spesso per vedere riconosciute le proprie ragioni, in questo ed in ogni paese, bisogna avere tempo o perdere tempo.
Aggiungo che ci sono persone che hanno ragione più o meno spesso e persone che hanno sempre ragione, sopratutto quando hanno torto. In ogni caso, per avere ragione ci vuole tempo.
E tempo non ne avevo quando lavoravo, ora che sono in pensione ne ho ancora di meno; per cui se mi impediscono di entrare in un posto dove ho diritto di entrare, entro lo stesso e li sfido a chiamare i Carabinieri.
Non è mai successo e non credo mi succederà.
Quanto alle citazioni che hai riportato, non ho tempo per citarne altre da contrapporre, e se ne troverebbero...

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Messaggio  Giangiò il Lun Giu 13 2016, 17:58

Rei ha scritto:
bfpaul ha scritto:
Credo che questa sia solo teoria, e per tanti motivi.
Li elenco: pigrizia, sudditanza, convinzione che le forze dell'ordine e i magistrati non tutelino i cittadini.
Gli stessi che hanno spinto molti a subire espulsioni illegali da esercizi pubblici.
Poi uno va da Feltrinelli, segue i miei consigli e la direzione di Feltrinelli si scusa per iscritto, Laurentius chiama i Carabinieri e il rompiscalzi passa i guai.
Resta tutta teoria, se non la metti in pratica.

Ed ora lasciamo parlare un paio di grandi pensatori.
Sulla pigrizia:
"Chi non tira in porta non segna." Vujadin Boškov
Su sudditi e su chi non si fa mettere i piedi in testa:
“Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo.” Albert Einstein
Sulla convinzione che le forze dell'ordine e i magistrati non tutelino i cittadini:
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Vallo a dire a chi ha fatto denuncia per maltrattamenti ed è stata uccisa.......purtroppo ne sono piene le cronache.....
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Messaggio  Rei il Lun Giu 13 2016, 18:37

Giangiò ha scritto:Vallo a dire a chi ha fatto denuncia per maltrattamenti ed è stata uccisa.......purtroppo ne sono piene le cronache.....
Veramente le cronache sono piene di donne che non hanno denunciato i maltrattamenti, compresa la povera ragazza bruciata viva pochi giorni fa.
Invece, al contrario di qualche anno fa, quando le procure archiviavano troppo spesso e troppo in fretta, ora, per fortuna, il vento è cambiato e ci vanno giù pesanti.
Purtroppo però, anche grazie a discorsi come i tuoi, basati sul pregiudizio e non sui fatti, succede questo:
http://27esimaora.corriere.it/articolo/il-silenzio-delle-donne-normali/
Cito la frase credo più importante dell'articolo:
"Denunciare è il passo successivo. Una scelta difficile, che viene fatta solo dal 7% delle donne."

7%!

Già, perché se le convinci, anche se è falso, che non verranno protette, non denunceranno.

È importante per il suddito non denunciare, continuare a subire e poi lamentarsi che la giustizia non funziona.

Per fortuna la mia vicina non vi ha ascoltato e quando si è trovata lo stalker sotto casa l'ha denunciato ed ora il subumano in questione sta passando i suoi guai.
In cella.
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Messaggio  bfpaul il Lun Giu 13 2016, 19:27

Rei ha scritto:
Giangiò ha scritto:Vallo a dire a chi ha fatto denuncia per maltrattamenti ed è stata uccisa.......purtroppo ne sono piene le cronache.....
Veramente le cronache sono piene di donne che non hanno denunciato i maltrattamenti, compresa la povera ragazza bruciata viva pochi giorni fa.
Invece, al contrario di qualche anno fa, quando le procure archiviavano troppo spesso e troppo in fretta, ora, per fortuna, il vento è cambiato e ci vanno giù pesanti.
Purtroppo però, anche grazie a discorsi come i tuoi, basati sul pregiudizio e non sui fatti, succede questo:
http://27esimaora.corriere.it/articolo/il-silenzio-delle-donne-normali/
Cito la frase credo più importante dell'articolo:
"Denunciare è il passo successivo. Una scelta difficile, che viene fatta solo dal 7% delle donne."

7%!

Già, perché se le convinci, anche se è falso, che non verranno protette, non denunceranno.

È importante per il suddito non denunciare, continuare a subire e poi lamentarsi che la giustizia non funziona.

Per fortuna la mia vicina non vi ha ascoltato e quando si è trovata lo stalker sotto casa l'ha denunciato ed ora il subumano in questione sta passando i suoi guai.
In cella.
Credo che questa discussione sia ormai OT da un po' e forse anche per colpa mia. Mi dispiace.
L'argomento "giustizia efficiente in Italia" non l'ho certo inventato io e se volete se può parlare per l'ennesima volta sul Forum " A piede libero ..."

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Messaggio  2Feet il Mar Lug 12 2016, 22:05

Piccolo OT: Poi se c'è un post dove parlarne indicatemelo che mi posto di la. E' vero, i negozianti sono responsabili di quello che succede nel loro negozio e non possono esserci pezzi di vetro per terra, lamiere ecc...
Dimenticate sempre una cosa però: l'intervento di pulizia non può essere a ZERO SECONDI. Se siamo noi a far cadere la bottiglia d'olio che si rompe a terra e nello spostarci calpestiamo un vetro rotto, sfido chiunque a dire che la colpa è del negoziante. Molto spesso dimenticate questo. Lo stesso se è la "nonnina vicina" che non arriva alla bottiglia, la fa cadere e noi spostandoci andiamo sopra ad un coccio.
"Voi" pensate sempre che gli avvisi riguardano bottiglie rotte lasciate chissà quante ore in negozio... Invece credo che certi avvisi nascano dal fatto di farsi male da soli. Nessuno si sognerebbe di salire sul primo ripiano per prendere un bottiglia che si trova sull'ultimo... Però è possibile anche solo far cadere un bicchiere e camminarci sopra. No? Che poi nessuno di noi muoverò denuncia è un fatto... che dall'altra parte non possano sapere che comportamento potrebbe avere una persona che si fa male da sola, è un altro.
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Messaggio  Rei il Mar Lug 12 2016, 22:31

2Feet ha scritto:Dimenticate sempre una cosa però: l'intervento di pulizia non può essere a ZERO SECONDI. Se siamo noi a far cadere la bottiglia d'olio che si rompe a terra e nello spostarci calpestiamo un vetro rotto, sfido chiunque a dire che la colpa è del negoziante.
Se facciamo cadere la bottiglia ed invece di stare fermi ci muoviamo e calpestiamo il coccio è colpa nostra.
Non per questo un negoziante può impedirci di entrare scalzi.
2Feet ha scritto:Molto spesso dimenticate questo.
Per niente: un conto è la legge, un conto i sono comportamenti personali.
2Feet ha scritto:Lo stesso se è la "nonnina vicina" che non arriva alla bottiglia, la fa cadere e noi spostandoci andiamo sopra ad un coccio.
In questo caso è sempre colpa nostra: davanti ad una bottiglia rotta (se non stai guardano lo schermo del telefono la vedi) si sta fermi, non ci si cammina sopra.
Non per questo un negoziante può impedirci di entrare scalzi.
2Feet ha scritto:"Voi" pensate sempre che gli avvisi riguardano bottiglie rotte lasciate chissà quante ore in negozio... Invece credo che certi avvisi nascano dal fatto di farsi male da soli. Nessuno si sognerebbe di salire sul primo ripiano per prendere un bottiglia che si trova sull'ultimo... Però è possibile anche solo far cadere un bicchiere e camminarci sopra. No? Che poi nessuno di noi muoverò denuncia è un fatto... che dall'altra parte non possano sapere che comportamento potrebbe avere una persona che si fa male da sola, è un altro.
Il negoziante deve rispettare la legge, tenere il negozio in regola con le norme di igiene e di sicurezza.
E far entrare gli scalzi.
Poi se qualche cliente si fa male da solo ed il negoziante dimostra di avere seguito tutte le regole, non solo solo c... avoli del cliente, ma il negoziante può fare causa al cliente stesso (danneggiamento, danni morali, ecc., ecc.).
Per farla breve: il negoziante deve rispettare le regole, compreso far entrare gli scalzi senza se e senza ma, il cliente non deve fare danni a sé, agli altri e alle cose.
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Messaggio  2Feet il Mer Lug 13 2016, 18:47

Rei ha scritto:
2Feet ha scritto:Dimenticate sempre una cosa però: l'intervento di pulizia non può essere a ZERO SECONDI. Se siamo noi a far cadere la bottiglia d'olio che si rompe a terra e nello spostarci calpestiamo un vetro rotto, sfido chiunque a dire che la colpa è del negoziante.
Se facciamo cadere la bottiglia ed invece di stare fermi ci muoviamo e calpestiamo il coccio è colpa nostra.
Non per questo un negoziante può impedirci di entrare scalzi.
2Feet ha scritto:Molto spesso dimenticate questo.
Per niente: un conto è la legge, un conto i sono comportamenti personali.
2Feet ha scritto:Lo stesso se è la "nonnina vicina" che non arriva alla bottiglia, la fa cadere e noi spostandoci andiamo sopra ad un coccio.
In questo caso è sempre colpa nostra: davanti ad una bottiglia rotta (se non stai guardano lo schermo del telefono la vedi) si sta fermi, non ci si cammina sopra.
Non per questo un negoziante può impedirci di entrare scalzi.
2Feet ha scritto:"Voi" pensate sempre che gli avvisi riguardano bottiglie rotte lasciate chissà quante ore in negozio... Invece credo che certi avvisi nascano dal fatto di farsi male da soli. Nessuno si sognerebbe di salire sul primo ripiano per prendere un bottiglia che si trova sull'ultimo... Però è possibile anche solo far cadere un bicchiere e camminarci sopra. No? Che poi nessuno di noi muoverò denuncia è un fatto... che dall'altra parte non possano sapere che comportamento potrebbe avere una persona che si fa male da sola, è un altro.
Il negoziante deve rispettare la legge, tenere il negozio in regola con le norme di igiene e di sicurezza.
E far entrare gli scalzi.
Poi se qualche cliente si fa male da solo ed il negoziante dimostra di avere seguito tutte le regole, non solo solo c... avoli del cliente, ma il negoziante può fare causa al cliente stesso (danneggiamento, danni morali, ecc., ecc.).
Per farla breve: il negoziante deve rispettare le regole, compreso far entrare gli scalzi senza se e senza ma, il cliente non deve fare danni a sé, agli altri e alle cose.

Su questo siamo d'accordo. Non ho mai detto il contrario. Ma quando uno scalzista "timido", oppure uno "improvvisato", "o un casuale", pone il "fatidico quesito", o anche solo qualcosa di simile (vedi inizio del post, dove era un modo per "attaccare bottone"), ti scateni neanche fossi "Giove Tonante" che dall'alto dell'Olimpo scagli i suoi fulmini Smile Non offenderti, ma mi sembra che tu stia facendo una guerra ad ogni post in cui qualcuno crede di essere un fuorilegge. Scrivi in maiuscolo, codice, legge, multe ecc... Ok, ormai lo sappiamo.
Ma sai cosa succede se uno si impunta e dall'altra parte non si vuole perdere tempo? Che chi è "superiore" e non ha voglia di perdere tempo con gli "stupidi" e lascia perdere. NON DEVE, ma lascia perdere...

Un fatto che mi è capitato domenica (non centra nulla lo scalzismo ma per farti capire come un idiota vince contro chi proprio non ha tempo da "perdere" perché più intelligente):

Vado in un McDonald di un Centro Commerciale con mia madre (gli piace un sacco Wink) faccio l'ordine allo schermo touch e vado a pagare. Do 50€. Il cassiere prova nella macchinetta anti-contraffazione: Negativo. Riprova. Negativo. Liscia la moneta. Negativo. Chiama il capo turno. Prova lui. Negativo. "Non posso accettarla"... "Stranissimo, l'ho presa dallo sportello della banca, con tutti i controlli del caso"... Gli do un altro 50€. Lo stesso. 3 volte. Chiedo a mia madre, che ha preso dei soldi 10 giorni prima. Negativo. Negativo. Negativo. "Ma la macchina funziona?"... "Fino a 5 minuti fa si..." "Ok, ma adesso se non va?" "Nulla lo fa credere... Non posso accettare i soldi"... E me ne sono andato a mangiare altrove. Ovviamente subito, nell'altro posso, faccio controllare le tre banconote: tutte OK. Mangio, e uso e le altre per altri acquisti giusto per vedere che cosa sarebbe successo negli altri controlli. Tutto OK.
La morale? 1 - Hanno violato la legge. Perché chi "trova" del denaro falso, lo deve requisire. Si, lo deve prendere e portare in banca, o fare una segnalazione. Troppo facile fare finta di nulla. O è la tua macchietta che non funziona o sto spacciando denaro falso, visto che ti ho dato 3 banconote che non vanno. 2 - Sono troppo stupidi per perdere 3 minuti e andare dal vicino (è una zona di ristoro tipo open space, con tutti i locali che danno su un unico spazio) e far controllare il 50€... Si sarebbero accorti che era la macchinetta che non funziona.
Questo per dirti che dovevo impuntarmi e chiamare la guardi di finanza, appurato che l'errore era loro, perché hanno violato la legge e i miei diritti.

Quindi una volta saputo che la legge è dalla nostra parte, fine. Si entra, si esce si fa quel che si vuole, se qualcuno ti ferma e ti vuole far uscire, di fronte a lui si chiamano i carabinieri e basta, senza snocciolargli leggi, codice, multe ecc... Gli si dice: "Io conosco la legge, tu no. Cosa credi, che la violerei così apertamente per fare un piacere a te? e se la sto violando mi devi denunciare, oppure sei complice del reato".

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Re: Di nuovo a Bibione

Messaggio  Rei il Mer Lug 13 2016, 21:51

Non dico di riguardarti tutto lo storico del Forum, quindi credimi sulla parola: negli anni c'è sempre stato qualcuno convinto che se fosse entrato in un locale pubblico scalzo sarebbe stato fucilato all'istante e per questo cito, anche con durezza, la legge ed i nostri diritti.
È vero, sto facendo una guerra.
Una guerra alle paure, ai falsi miti, ai pregiudizi che contraddicono i fatti.
E qualche volta, davanti a persone che negano l'evidenza dei fatti pur di non rinnegare il loro pregiudizio, divento molto duro.

Detto questo, che qualche volta si lasci perdere per quieto vivere o mancanza di tempo mi sta bene, qualche volta l'ho fatto anch'io, ma solo per piccole cose, mai quando sono stati violati i miei diritti.

E comunque il punto è che spesso le persone si lasciano mettere i piedi in testa da gente arrogante che viola la legge sapendolo di fare.

Su quello sono intransigente.

Sulle piccolezze, lascio perdere anch'io, spesso non ne vale la pena.

Comunque, da come la racconti, a quel McDonald non hanno violato la legge: si sa che le macchinette danno dei falsi positivi e se uno non è in grado di capire in altro modo se la banconota è sicuramente falsa, può, anzi deve, limitarsi a rifiutarla.
Trattenendola, se poi risultasse valida, passerebbe dei guai, rischiando anche l'accusa di furto.
Più grave, per McDonald, che in due non avessero abbastanza neuroni per provarlo in un'altra cassa (non esistono McDonald con una cassa sola) o di provare con una banconota già passata per vedere se davvero la macchinetta era guasta. (*)
Si chiama analfabetismo funzionale e purtroppo in Italia non solo sta dilagando, ma sta diventando motivo di vanto invece che di vergogna.

(*) Mi piacerebbe proporre la pena di morte per chiunque, davanti a qualcosa che si è guastato, pronunci la frase "Ma prima funzionava!". Purtroppo è illegale, quindi di solito mi limito a rispondere: "TUTTE le cose, prima di guastarsi, funzionano."
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