Servizio fotografico al Museo Nicolis

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Servizio fotografico al Museo Nicolis

Messaggio  Marco53 il Gio Ago 18 2016, 19:00

A Villafranca di Verona esiste il Museo Nicolis, una collezione privata esposta al pubblico con regolare museo privato, sistemato in un edificio High Tech piuttosto bello a vedersi. Un Museo con la M maiuscola, pari almeno a quello dell'Automobile di Torino, col quale ha in comune una collezione di circa 100 vetture, ma che in più mette sul piatto della bilancia oltre un centinaio di moto, almeno duecento biciclette e parecchie stanze con collezioni varie (strumenti musicali normali e meccanici, macchine fotografiche e da presa e proiettori, macchine da scrivere, modellini, valige e strumenti vari). Insomma una delizia per gli occhi, anche se lo spazio è un po' tiranno e ci vorrebbe una superficie doppia per esporre ad esempio bici e moto in modo che siano meglio visibili. Oltre a tutto questo c'é una interessantissima mostra temporanea dedicata ai 70 anni della Vespa, molto bel allestita, e comprendente quasi tutti gli esemplari realizzati della Vespa e di alcuni altri prodotti Piaggio, tra cui la piccola Vespa 400, microvettura prodotta in Francia per non incappare nelle ire di "mamma Fiat" che aveva appena lanciato la Nuova 500...
Tutta questa premessa è per dire che non solo sono andato a visitare la mostra, ma ci sono andato con una presentazione da inviato speciale per realizzare un servizio per il sito web cui collaboro e che sarà preparato a giorni appena selezionato il tanto materiale a disposizione. L'accoglienza è stata a dir poco calorosa anche se, mi vedete nelle foto sotto, sfoggiavo scarpe d'ordinanza...
E' stato bellissimo. Una giornata che si aggiunge ai mie quasi due mesi quasi 100% scalzo che sto passando dal 20 giugno circa. 4 ore di visita senza che nessuno badasse ai miei piedini che sentitamente ringraziano per moquettes, tappeti erbosi sintetici, scale con gradini di cristallo, pavimenti impeccabili.

In questa foto sembro il gigante buono. Beh... sono un po' grosso, ma è la Vespa 400 ad essere proprio piccolina. E dire che D'Ascanio che la progettò non era propriamente un piccoletto!

E qui sono accanto a una Baker, Rauch & Lang elettrica del 1919, se vogliamo è il tipo di vettura che ha ispirato i disegnatori dell'auto di Nonna Papera...
Per gli appassionati inserisco ancora la foto di un oggetto che finora non avevo mai visto in nessun altro Museo visitato finora (a meno che mi sia proprio sfuggito): una sorta di macchina da scrivere per la musica, con tanto di foglio a pentagramma.

La mostra della Vespa si concluderà il 30 ottobre, perciò gli appassionati hanno ancora un po' di tempo per attrezzarsi ad una scampagnata fino là. Ne vale la pena e perciò non vi faccio mancare almeno una foto di una Vespa Rally 200 ambientata con la famosa pubblicità degli anni '70...

E' stata una splendida giornata in tutti i sensi, compresi quelli tattili trasmessi dai miei piedini, liberi al 100% prima durante e dopo (con gelato in gelateria)... E una esperienza museale che mi sento proprio di promuovere, quasi rimpiangendo di non averla scoperta prima !!!
Saluti mostruosi (nel senso della Mostra...)  Wink
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Messaggio  F&T il Ven Ago 19 2016, 09:02

Un caloroso grazie per l' indicazione, complimenti per le immagini ( peccato così poche ) !.

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Messaggio  Marco53 il Ven Ago 19 2016, 10:17

Eeeehhh! Io ho sempre un po' paura di andare in OT... Però sto preparando tre articoli che saranno pubblicati penso entro una decina di giorni sul sito www.piccolegrandiruote.com, dove ci sarà un articolo sulla mostra della Vespa, uno, distinto, sul Museo Nicolis in generale e uno, appena avremo finito le foto dei modellini, appunto sui modellini della Vespa/Ape. Per questo ci vorrà un po' più di tempo, perché le foto sono lunghe da preparare (cercare i modelli, fotografarli, "pulire" le foto in modo che siano adatte alla pubblicazione). Non mi va di mettere foto sul web purché siano. Lo fanno in tanti rovinando foto anche molto belle.
E' un gran lavorone, ma preparare con un minimo di controllo della luce e contrasto ogni fotografia fatta, dà soddisfazione. Ai tempi della pellicola dovevi essere un mago per centrare ogni scatto, e poi per riquadrare le foto o te le stampavi tu o dovevi farle stampare grandi e poi rifilarle con la taglierina. Oggi bastano alcuni programmini di fotoritocco e il gioco si fa divertente senza neanche aver bisogno della camera oscura, come facevo da ragazzo quando stampavo tutto il bianco e nero. Oggi è più facile, ma occorre comunque un po' di buona dose di voglia, un buon occhio e una buona sensibilità al colore: le digitali fanno miracoli, ma talvolta basta una lampadina messa in un certo punto e TAC! Devi poi correggere un minimo di percentuale di dominante rossa, anche solo 1%, per far tornare perfetti e splendenti tutti i colori. Alle volte si lavora di più sui vari colori e alla fine il risultato non viene lo stesso bene. Per esempio alla mostra della Vespa si doveva lottare un po' con la luce dei faretti (con dominante rossa) e la forte luce naturale che entrava dalle ampie vetrate... E usare il flash è deleterio a meno di avere una attrezzatura professionale con faretti, riflettori ecc ecc, cosa che non ho e non voglio avere anche perché non faccio quello di mestiere...
Beh. Adesso non sto a dare lezioni di fotografia, anche perché qui si è visto anche di molto meglio rispetto alle mie.
Grazie dell'apprezzamento.
Saluti scooteristici
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Re: Servizio fotografico al Museo Nicolis

Messaggio  cyberteam il Ven Ago 19 2016, 11:16

Grande Smile , peccato sia un po fuori mano questo museo per il sottoscritto.

P.S.: per la parte fotografica, magari quando fai foto in posti pieni di vetrate prova ad usare un filtro polarizzatore davanti all'obiettivo, aiuta a ridurre qualche riflesso indesiderato.
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Re: Servizio fotografico al Museo Nicolis

Messaggio  bfpaul il Sab Ago 20 2016, 11:15

Marco53 ha scritto:Eeeehhh! Io ho sempre un po' paura di andare in OT... Però sto preparando tre articoli che saranno pubblicati penso entro una decina di giorni sul sito www.piccolegrandiruote.com, dove ci sarà un articolo sulla mostra della Vespa, uno, distinto, sul Museo Nicolis in generale e uno, appena avremo finito le foto dei modellini, appunto sui modellini della Vespa/Ape. Per questo ci vorrà un po' più di tempo, perché le foto sono lunghe da preparare (cercare i modelli, fotografarli, "pulire" le foto in modo che siano adatte alla pubblicazione). Non mi va di mettere foto sul web purché siano. Lo fanno in tanti rovinando foto anche molto belle.
E' un gran lavorone, ma preparare con un minimo di controllo della luce e contrasto ogni fotografia fatta, dà soddisfazione. Ai tempi della pellicola dovevi essere un mago per centrare ogni scatto, e poi per riquadrare le foto o te le stampavi tu o dovevi farle stampare grandi e poi rifilarle con la taglierina. Oggi bastano alcuni programmini di fotoritocco e il gioco si fa divertente senza neanche aver bisogno della camera oscura, come facevo da ragazzo quando stampavo tutto il bianco e nero. Oggi è più facile, ma occorre comunque un po' di buona dose di voglia, un buon occhio e una buona sensibilità al colore: le digitali fanno miracoli, ma talvolta basta una lampadina messa in un certo punto e TAC! Devi poi correggere un minimo di percentuale di dominante rossa, anche solo 1%, per far tornare perfetti e splendenti tutti i colori. Alle volte si lavora di più sui vari colori e alla fine il risultato non viene lo stesso bene. Per esempio alla mostra della Vespa si doveva lottare un po' con la luce dei faretti (con dominante rossa) e la forte luce naturale che entrava dalle ampie vetrate... E usare il flash è deleterio a meno di avere una attrezzatura professionale con faretti, riflettori ecc ecc, cosa che non ho e non voglio avere anche perché non faccio quello di mestiere...
Beh. Adesso non sto a dare lezioni di fotografia, anche perché qui si è visto anche di molto meglio rispetto alle mie.
Grazie dell'apprezzamento.
Saluti scooteristici
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Ahi Marco, che OT!
Lo sai che qui siamo un po' tolleranti, qualcuno dice anche troppo.
Però sentir fare (notate che dico sempre sentire, non leggere perché per me che vi conosco  quando scrivete è come "sentirvi") questi discorsi mi fa molto bene perché anchio mi sono stampato tutto il B&W che ho fatto e mi sono tirato dietro un po' dappertutto una certa attrezzatura, reflex, flash, obiettivi tubi di prolunga e quant'altro ...
E credevo che le foto elettroniche, ma sarebbe più giusto dire i "files" prodotti dalla reflex non avrebbero mai superato in qualità la vecchia cara emulsione ...

Fesserie, oggi una foto (pardon, un file) prodotta bene fa "10 e una figurina" alle mie sudate foto sbiadite o invecchiate, col vantaggio che i miei sw mi permettono di "lavorarle" e farle diventare pure meglio di quello che a suo tempo ho saputo stampare ...
Intendiamoci sulle "foto elettroniche" ci sarebbe da discutere all'infinito e sarebbe molto interessante nel contesto appropriato.

Dicevo quindi, ben venga un OT, se parla di cose interessanti.
Il fatto è che NON dovremmo rispondere sullo stesso Forum se prevediamo di andare OT ma copiarci il post a cui rispondiamo e postare il tutto nel Forum "A piede libero. Chiacchiere in libertà"; saltare da un Forum all'altro come capita di fare, rende complicato trasferire la discussione perché il Forum trasferisce gli argomenti e NON i singoli post.
Poi, devo dire che Marco mi ha dato da solo più foto di tutti gli altri messi assieme ed è un peccato che non posso valorizzarle nel sito perché occuperebbero troppo spazio anche se per lo meno lì, in qualche modo sono classificate.
Ne approfitto per chiedere ai tanti appassionati, di inviare foto per il sito perché a distanza di tempo è più facile trovarle lì che qui.
Saluti obiettivi.

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Re: Servizio fotografico al Museo Nicolis

Messaggio  Marco53 il Sab Ago 20 2016, 21:46

Già... hai ragione. Lo hai detto anche in altre occasioni, però è difficile spostare tutto in un'altra sezione quando si segue un pensiero. Comunque ho riconosciuto di essere OT e mi sono fermato, ma ora ritorno in tema, senza foto, per dire che oggi i miei piedi hanno festeggiato i primi due mesi senza scarpe al 95%.
E' un traguardo che io stesso non avrei mai immaginato. E la pelle dei piedi è perfino migliorata rispetto alle uscite saltuarie, con meno screpolature del tallone  clown  che prima mi davano ogni tanto qualche problema.
Mia moglie sospetta, ma ignora che sono già uscito di casa diverse volte senza nemmeno le infradito. Ho preso tram e bus e sono stato a far la spesa in negozi e supermercati. Solo al mercato di Porta Palazzo giro ancora con le infradito. La frutta marcia spiaccicata per terra mi fa letteralmente senso, e i banchi sono vicini, fai fatica a vedere dove mettere i piedi. Poi, chissà perché, ho il terrore che resti per aria qualche chiodo delle cassette della frutta. Un pensiero terribilmente irrazionale, perché con le infradito di gomma in un caso del genere si ha la stessa protezione del piede nudo.  Evil or Very Mad   Ricordo in passato uno spillo di quelli con la testa di plastica colorata che si era girato in un buchino dell'asfalto rimanendo bello dritto quando ci passai sopra con le infradito (vero è che un po' di lunghezza delle spillo era stata ammortizzata dallo spessore della suola di gomma), e lo stesso per una scheggia di lampeggiatore arancione di una macchina che attraversò con facilità la piccola suola gommosa...
Per andare in banca uso ancora i finti sandali (intendo dire quando entro in banca e non al bancomat), e oggi per accompagnare mia moglie ho indossato i finti sandali, pur di rimanere praticamente scalzo lo stesso.
E' stato un training veramente eccezionale e ora nemmeno più gli asfalti particolarmente grossolani mi fermano più, al massimo mi rallentano un po', specie se li incontro verso sera, dopo aver già camminato molto.
Le suole restano piuttosto nere, ma vuoi mettere la soddisfazione  pig  pig  pig  ???
A casa dovrei passarle in conegrina, comunque col sapone liquido e una spazzola rigida tornano perfino decenti (!!!).
Saluti scalzissimi.
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