Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

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Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  2Feet il Gio Ago 25 2016, 17:21

Piccolo episodio "comico", tanto per chiedere a chi lo fa da una vita: ma che razza di "suole naturali" avete????

Questa tarda mattina sono andato in terrazza a stendere delle "roba"... Pochi secondi e sono dovuto rientrare... Le piastrelle scottavano troppo....

Nel pomeriggio, verso le 16.00 esco, questa volta con delle infradito che non mettevo da una vita... Con una suola "bella alta", tipo 2 cm... Rimango fuori 20 minuti... Rientro e "mi sento zoppo"... ebbene le suole si sono completamente disgregate dal caldo e dalla temperatura !!!! Scottavano da paura e appena le toccavo mi rimaneva in mano un pezzo... Probabilmente come si dice in questi casi: la plastica era "cotta" (le avevo da 6 o 7 anni), però... caspita, come fa chi cammina sula marciapiede rovente? Così a caso quanti potrebbe raggiungere il pavimento o l'asfalto? 80 gradi? E c'è chi riesce a camminarci? per questo poi mi sento "mezzo scalzista": attraverso la parte asfaltata del parco con le infradito perché non riuscirei a camminarci e poi una volta arrivato nella "zona di riposo" (a leggere e riposare) rimanere scalzi è pure normale...
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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  hadashi il Gio Ago 25 2016, 18:08

2Feet ha scritto:Piccolo episodio "comico", tanto per chiedere a chi lo fa da una vita: ma che razza di "suole naturali" avete????

Questa tarda mattina sono andato in terrazza a stendere delle "roba"... Pochi secondi e sono dovuto rientrare... Le piastrelle scottavano troppo....

Nel pomeriggio, verso le 16.00 esco, questa volta con delle infradito che non mettevo da una vita... Con una suola "bella alta", tipo 2 cm... Rimango fuori 20 minuti... Rientro e "mi sento zoppo"... ebbene le suole si sono completamente disgregate dal caldo e dalla temperatura !!!! Scottavano da paura e appena le toccavo mi rimaneva in mano un pezzo... Probabilmente come si dice in questi casi: la plastica era "cotta" (le avevo da 6 o 7 anni), però... caspita, come fa chi cammina sula marciapiede rovente? Così a caso quanti potrebbe raggiungere il pavimento o l'asfalto? 80 gradi? E c'è chi riesce a camminarci? per questo poi mi sento "mezzo scalzista": attraverso la parte asfaltata del parco con le infradito perché non riuscirei a camminarci e poi una volta arrivato nella "zona di riposo" (a leggere e riposare) rimanere scalzi è pure normale...

80 gradi no... ma i 50 secondo me riescono a raggiungerla.
E se è una plastica scadente, anche 50 sono troppi (basta vedere cosa succede a vestiti "delicati" se li lavi a quella temperatura).
Dato che la nostra pelle è sicuramente piú robusta di una plastica scadente, si riesce anche a camminare sull'asfalto rovente...se si fanno passi veloci; altrimenti sicuramente si rischiano delle ustioni (come del resto fanno quelli che camminano sulle braci).

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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  Appleseed il Gio Ago 25 2016, 18:26

2Feet ha scritto: Così a caso quanti gradi potrebbe raggiungere il pavimento o l'asfalto?

Dipende...

https://www.youtube.com/watch?v=EttXzgtOGDM
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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  Giangiò il Gio Ago 25 2016, 19:13

2Feet ha scritto:Piccolo episodio "comico", tanto per chiedere a chi lo fa da una vita: ma che razza di "suole naturali" avete????

Questa tarda mattina sono andato in terrazza a stendere delle "roba"... Pochi secondi e sono dovuto rientrare... Le piastrelle scottavano troppo....

Nel pomeriggio, verso le 16.00 esco, questa volta con delle infradito che non mettevo da una vita... Con una suola "bella alta", tipo 2 cm... Rimango fuori 20 minuti... Rientro e "mi sento zoppo"... ebbene le suole si sono completamente disgregate dal caldo e dalla temperatura !!!! Scottavano da paura e appena le toccavo mi rimaneva in mano un pezzo... Probabilmente come si dice in questi casi: la plastica era "cotta" (le avevo da 6 o 7 anni), però... caspita, come fa chi cammina sula marciapiede rovente? Così a caso quanti potrebbe raggiungere il pavimento o l'asfalto? 80 gradi? E c'è chi riesce a camminarci? per questo poi mi sento "mezzo scalzista": attraverso la parte asfaltata del parco con le infradito perché non riuscirei a camminarci e poi una volta arrivato nella "zona di riposo" (a leggere e riposare) rimanere scalzi è pure normale...

Ad esser sincero ,riesco a camminare per ore sull'asfalto rovente di Torino senza il minimo problema;anche sui tombini che son proprio bollenti, certo non ti puoi fermare........chiaro che ognuno ha una propria sensibilità e resistenza,l'altro giorno siamo andati,Marco 53 ed io a farci un giro per il centro di Torino,io camminavo nella parte al sole e lui nella parte all'ombra del marciapiede.....tutti contenti....eheheh; è principalmente una questione di abitudine; poco tempo fa sono passato su di un marciapiede appena asfaltato e sono letteralmente sprofondato nel bitume......risultato piedi neri con suola impermeabile.....a casa ho dovuto ripulirmi con il solvente....... comunque nessuna vescica ........avrò i piedi in Nomex?
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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  BarefootSoul il Ven Ago 26 2016, 00:31

Ecco, questa è una cosa che volevo chiedervi.

Sono ormai parecchi giorni che, approfittando della libertà (i miei genitori e relativi conoscenti sono in ferie) e del caldo d'agosto, giro per Torino scalzo per molte ore.

Nessuno mi nota e nessuno mi parla (forse pensano che sia un turista), ma il mio problema è appunto l'asfalto bollente.

Anche io devo cercare il lato del marciapiede in ombra, che però spesso dei due è quello con il fondo più accidentato, e dato che le mie piante non sono ancora rinforzate sono già incorso più volte in brutte lacerazioni.

Per fortuna a Torino ci sono molti portici, che oltre a essere perfettamente lisci sono coperti e quindi in ombra, almeno per una parte.

Ho provato a mettere e togliere le scarpe per affrontare i tratti di strade o piazze completamente scoperti e soleggiati, ma è più il traffico che altro, quindi cerco di muovermi il più in fretta possibile.

Volevo sapere se c'è qualcosa che posso fare contro l'asfalto bollente o se devo semplicemente aspettare che i piedi si adattino.

BarefootSoul

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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  Rei il Ven Ago 26 2016, 07:00

BarefootSoul ha scritto:Volevo sapere se c'è qualcosa che posso fare contro l'asfalto bollente o se devo semplicemente aspettare che i piedi si adattino.
Potrebbero non adattarsi mai: non tutti hanno nelle suole uno scudo termico da far invidia allo Shuttle.
Personalmente, anche dopo 14 anni di scalzismo, evito accuratamente l'asfalto bollente o mettendomi una protezione (scarpe) o evitando di uscire nelle ore più calde.
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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  young_barefooter il Ven Ago 26 2016, 09:01

Per esperienza personale posso dire che, seppur la resistenza al calore delle suole "allenate" possa raggiungere buoni livelli, con le temperature estreme raggiunte da certe superfici urbane non c'è molto da fare.

Perciò o si indossa qualche tipo di calzatura oppure si cerca di ricorrere ad alcuni stratagemmi che l'esperienza nel barefooting insegna: evitare di stare fermi muovendosi anche non troppo velocemente ma in modo costante, sfruttare anche le minime differenze di colore/tipo di materiale della pavimentazione, sfruttare anche l'ombra più sottile, evitare assolutamente passerelle o superfici varie in metallo e così via. In generale credo che con l'esperienza si sviluppi una sorta di "sesto senso" in grado di indicare ogni volta il percorso più sicuro.

Con gli accorgimenti di cui sopra, ad esempio sono uscito indenne da un giro in Piazza S.Marco a Venezia: la piazza è in buona parte lastricata con pietra piuttosto scura che alle 2 del pomeriggio in Luglio raggiunge temperature decisamente proibitive. Non avevo calzature con me perciò ho dovuto improvvisare, comunque muovendomi costantemente e sfruttando le fasce in marmo bianco della pavimentazione sono riuscito a fare avanti e indietro svariate volte per scattare alcune foto senza riportare alcun danno alle suole. Ricordo diversi turisti che mi osservavano con aria sconvolta, una famigliola russa addirittura mi ha filmato con la videocamera!
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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  Appleseed il Ven Ago 26 2016, 09:14

Camminando scalzi la pelle si rinforza e migliora anche la resistenza alle temperature sfavorevoli. Il tutto però entro certi limiti, pur diversi per ciascuno di noi. Dopo un paio di esperienze brucianti mi guardo bene dall'uscire di casa nei mesi estivi senza un paio di infradito a portata di mano dalle 12.00 alle 17.00, soprattutto se non conosco bene il percorso che farò. Non ho aspirazioni da fachiro, quando le scarpe mi servono le uso.
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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  young_barefooter il Ven Ago 26 2016, 09:58

L'altro giorno invece mia figlia Camilla ha avuto modo di imparare che è bene prestare attenzione alla temperatura della superficie ove si poggiano i piedi. Si trovava con mia moglie a casa dei nostri cognati ed era uscita in giardino a giocare con la cuginetta Rebecca.
Lungo uno dei vialetti in pietra del giardino c'è una lastra metallica piuttosto grande che copre credo alcuni raccordi dell'impianto di irrigazione, tale lastra sotto al sole del pomeriggio diventa ben presto bollente.

Chiaramente non andando mai scalzi per i miei cognati non è un problema mentre per la piccola Camilla la questione è un po' diversa: in pratica ci è salita sopra e in un attimo si è scottata i piedini. Mia moglie e suo fratello si sono precipitati in giardino attratti dal suo pianto disperato e le hanno subito rinfrescato i piedini sotto l'acqua.

Fortunatamente le sue robuste suole da barefooter in miniatura e il tempo limitato in cui è stata a contatto col metallo caldo hanno limitato i danni. Non si sono formate vesciche, semplicemente la pelle era leggermente arrossata in alcuni punti. Con un po' di crema idratante e un pomeriggio di riposo sui pavimenti freschi di casa è tornata come nuova.

Almeno spero ora sappia dove è bene non camminare!

Ora che ci penso pure io ho avuto un'esperienza simile quando mi trovavo in vacanza nelle Marche: praticamente per errore ho appoggiato il piede sinistro su di un tombino rovente, ci sono stato sopra pochissimo e, seppur non si siano formate vesciche, la pelle dell'alluce mi ha dato fastidio per giorni.
Mi bruciava in modo netto in un punto ben preciso, come quasi avessi preso un frammento di vetro o una spina. Ma controllando bene la pelle era perfettamente integra, quindi immagino fosse una sorta di "feedback doloroso" anomalo indotto proprio dalla scottatura, seppur la pelle non sembrava aver riportato danni.
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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  bfpaul il Ven Ago 26 2016, 10:17

BarefootSoul ha scritto:Ecco, questa è una cosa che volevo chiedervi.

Sono ormai parecchi giorni che, approfittando della libertà (i miei genitori e relativi conoscenti sono in ferie) e del caldo d'agosto, giro per Torino scalzo per molte ore.

Nessuno mi nota e nessuno mi parla (forse pensano che sia un turista), ma il mio problema è appunto l'asfalto bollente.

Anche io devo cercare il lato del marciapiede in ombra, che però spesso dei due è quello con il fondo più accidentato, e dato che le mie piante non sono ancora rinforzate sono già incorso più volte in brutte lacerazioni.

Per fortuna a Torino ci sono molti portici, che oltre a essere perfettamente lisci sono coperti e quindi in ombra, almeno per una parte.

Ho provato a mettere e togliere le scarpe per affrontare i tratti di strade o piazze completamente scoperti e soleggiati, ma è più il traffico che altro, quindi cerco di muovermi il più in fretta possibile.

Volevo sapere se c'è qualcosa che posso fare contro l'asfalto bollente o se devo semplicemente aspettare che i piedi si adattino.

Si, alcune cosette:
- camminare scalzo parecchio
- evitare di scottarti usando qualche accorgimento
- non aver paura se brucia un po'; se ce la fai continua per un po' e poi raffredda le suole su un pavimento più fresco
A poco a poco ci si abitua; ciascuno ha i suoi tempi ma il risultato è sicuro.

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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  bfpaul il Ven Ago 26 2016, 10:20

young_barefooter ha scritto:L'altro giorno invece mia figlia Camilla ha avuto modo di imparare che è bene prestare attenzione alla temperatura della superficie ove si poggiano i piedi. Si trovava con mia moglie a casa dei nostri cognati ed era uscita in giardino a giocare con la cuginetta Rebecca.
Lungo uno dei vialetti in pietra del giardino c'è una lastra metallica piuttosto grande che copre credo alcuni raccordi dell'impianto di irrigazione, tale lastra sotto al sole del pomeriggio diventa ben presto bollente.

Chiaramente non andando mai scalzi per i miei cognati non è un problema mentre per la piccola Camilla la questione è un po' diversa: in pratica ci è salita sopra e in un attimo si è scottata i piedini. Mia moglie e suo fratello si sono precipitati in giardino attratti dal suo pianto disperato e le hanno subito rinfrescato i piedini sotto l'acqua.

Fortunatamente le sue robuste suole da barefooter in miniatura e il tempo limitato in cui è stata a contatto col metallo caldo hanno limitato i danni. Non si sono formate vesciche, semplicemente la pelle era leggermente arrossata in alcuni punti. Con un po' di crema idratante e un pomeriggio di riposo sui pavimenti freschi di casa è tornata come nuova.

Almeno spero ora sappia dove è bene non camminare!

Ora che ci penso pure io ho avuto un'esperienza simile quando mi trovavo in vacanza nelle Marche: praticamente per errore ho appoggiato il piede sinistro su di un tombino rovente, ci sono stato sopra pochissimo e, seppur non si siano formate vesciche, la pelle dell'alluce mi ha dato fastidio per giorni.
Mi bruciava in modo netto in un punto ben preciso, come quasi avessi preso un frammento di vetro o una spina. Ma controllando bene la pelle era perfettamente integra, quindi immagino fosse una sorta di "feedback doloroso" anomalo indotto proprio dalla scottatura, seppur la pelle non sembrava aver riportato danni.  

Se Camilla continua ad andare scalza imparerà che ci può bruciare ma si abituerà e non si brucerà più.
Vedrai ...

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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  GECO il Ven Ago 26 2016, 12:49

Per prima cosa ovviamente più uno va scalzo più la suola si rafforza e ci permette di andare scalzi anche con il caldo anche se a tutto c'è un limite.
Dipende molto delle superfici soprattutto dal colore più è chiaro meglio è. Dal materiale ecc.
Muoversi velocemente e cercare zone d'ombra.
Mi è capitato qualche volta di camminare su un sentiero pietroso con una temperatura dell'aria di circa 40°. Sono riuscito a camminare ma dovevo procedere velocemente e cercare l'ombra. Arrivato su un tratto asfaltato ho dovuto ricalzarmi. Però qui a Milano è abbastanza raro che faccia delle temperature così elevate anche se non ho mai provato ad attraversare piazza Duomo nelle ore più calde credo che dovrei correre per non bruciarmi.

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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  cyberteam il Ven Ago 26 2016, 15:05

Mi accodo agli utilissimi suggerimenti che già sono stati dati :

- Sull'asfalto sfruttare ogni parte verniciata di bianco, che è molto meno calda.
- Se il marciapiede ha il bordo di marmo bianco, sfruttare quello.
- Se si è costretti a rimanere fermi (ad esempio per aspettare che scatti un semaforo pedonale) alternare il peso tra un piede e l'altro, così si riesce un po a ridurre lo stress termico.
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Messaggio  Grand Choeur il Ven Ago 26 2016, 15:51

Aggiungo: spostare il peso un po' più verso l'esterno: l'arcata è meno sensibile.
Allargare le dita ad ogni passo: favorisce il raffreddamento.
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Messaggio  Laurentius il Ven Ago 26 2016, 17:35

Io mi sono notevolmente ustionato sull'asfalto bolognese quest'anno...temperatura al suolo 51°

La cosa che mi chiedo è: una volta che guarisce la bolla la pelle sotto viene "resettata"? Nel senso che sarà di nuovo tenerina e occorrerà lavorarci di nuovo da zero?
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Messaggio  Giangiò il Ven Ago 26 2016, 17:41

GECO ha scritto:Per prima cosa ovviamente più uno va scalzo più la suola si rafforza e ci permette di andare scalzi anche con il caldo anche se a tutto c'è un limite.
Dipende molto delle superfici soprattutto dal colore più è chiaro meglio è. Dal materiale ecc.
Muoversi velocemente e cercare zone d'ombra.
Mi è capitato qualche volta di camminare su un sentiero pietroso con una temperatura dell'aria di circa 40°. Sono riuscito a camminare ma dovevo procedere velocemente e cercare l'ombra. Arrivato su un tratto asfaltato ho dovuto ricalzarmi. Però qui a Milano è abbastanza raro che faccia delle temperature così elevate anche se non ho mai provato ad attraversare piazza Duomo nelle ore più calde credo che dovrei correre per non bruciarmi.
Io a Milano ci sono stato la fine di luglio....40 ° e sole cocente,ho attraversato piazza Duomo più o meno alle 14,30,ti assicuro che è fattibilissimo ...senza correre.....è come attraversare piazza Vittorio a Torino per la lunghezza......certo ci vuole allenamento.....ma CHIUNQUE può farcela.
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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  Rei il Ven Ago 26 2016, 22:06

Laurentius ha scritto:La cosa che mi chiedo è: una volta che guarisce la bolla la pelle sotto viene "resettata"? Nel senso che sarà di nuovo tenerina e occorrerà lavorarci di nuovo da zero?
Sì.
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Messaggio  Rei il Ven Ago 26 2016, 22:09

Giangiò ha scritto:certo ci vuole allenamento.....ma CHIUNQUE può farcela.
Magari.
Il problema che ognuno ha una pelle diversa.
C'è chi con l'allenamento ce la può fare e chi, a causa del tipo di pelle, non ce la farà mai.
Io, dopo 14 anni di scalzismo, ho dolorosamente constatato che appartengo al secondo tipo.
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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  Giangiò il Sab Ago 27 2016, 09:38

Rei ha scritto:
Giangiò ha scritto:certo ci vuole allenamento.....ma CHIUNQUE può farcela.
Magari.
Il problema che ognuno ha una pelle diversa.
C'è chi con l'allenamento ce la può fare e chi, a causa del tipo di pelle, non ce la farà mai.
Io, dopo 14 anni di scalzismo, ho dolorosamente constatato che appartengo al secondo tipo.

OK, mi piacerebbe sapere a cosa sia dovuta questa differenza,forse ai cuscinetti che si formano ,di diverso tipo, o alle terminazioni nervose che rimangono più sensibili al calore o ancora alla differente soglia del dolore che ognuno di noi ha?
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Messaggio  GECO il Sab Ago 27 2016, 10:50

Non so di preciso credo che siano vari fattori. C'è chi percepisce/sopporta di più il dolore, chi sopporta meglio il caldo o il freddo (conoscevo una persona che stava in meglietta in inverno). Credo sia anche proprio una tipologia diversa di pelle.

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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  Biagio il Dom Ago 28 2016, 13:08

Io ho imparato che la resistenza al calore dipende da tanti fattori, non solo dall'allenamento.

- Per me l'asfalto è la superificie da affrontare con più cautela (a parte le lastre d'acciao, ovviamente!) perché, a differenza dei suoli naturali, ora dopo ora accumula calore. Il primo pomeriggio d'estate infatti è il momento più critico e lo evito sempre. La sera invece rilascia un tepore che mi piace molto.

- A pari temperatura dell'aria, quando il sole è molto limpido l'asfalto si scalda decisamente di più e può prendere alla sprovvista.

- Correndo il piede resta posato per meno tempo che camminando e si raffredda meglio, conetendo di sopportare temperature un po' superiori.

- Il sole di Torino o di Trieste, per quando sia una giiornata calda, non è mai paragonabile a quello di Crotone o di Siracusa: a mano a mano che si scende di latitudine bisogna stare decisamente più attenti.
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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  cyberteam il Dom Ago 28 2016, 16:07

Biagio ha scritto:Io ho imparato che la resistenza al calore dipende da tanti fattori, non solo dall'allenamento.

- Per me l'asfalto è la superificie da affrontare con più cautela (a parte le lastre d'acciao, ovviamente!) perché, a differenza dei suoli naturali, ora dopo ora accumula calore. Il primo pomeriggio d'estate infatti è il momento più critico e lo evito sempre. La sera invece rilascia un tepore che mi piace molto.

Peggio dell'asfalto ci sono le lastre di pietra molto scura, basalto o simili, penso che a livello di calore accumulato la classifica sia :

1) Lastre di acciaio
2) Lastre di pietra nera
3) Asfalto

Biagio ha scritto:
- Il sole di Torino o di Trieste, per quando sia una giiornata calda, non è mai paragonabile a quello di Crotone o di Siracusa: a mano a mano che si scende di latitudine bisogna stare decisamente più attenti.

Per ovvi motivi astronomici, più il sole è alto nel cielo, più è alto l'irraggiamento per metro quadro di superficie esposta.
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Re: Scalzo in terrazza? Anche no. Si sono fuse le infradito!

Messaggio  Spyro il Mer Ago 31 2016, 12:15

Biagio ha scritto:Io ho imparato che la resistenza al calore dipende da tanti fattori, non solo dall'allenamento.

- Il sole di Torino o di Trieste, per quando sia una giiornata calda, non è mai paragonabile a quello di Crotone o di Siracusa: a mano a mano che si scende di latitudine bisogna stare decisamente più attenti.

Mi sa che ormai anche il sole di Trieste ha raggiunto in estate il livello del Sud Italia. Io abito vicino a Trieste e l'anno scorso si sono toccati i 40-41 gradi all''ombra con umidità altissima, che rendeva afosa l'aria anche di sera, la cui temperatura non scendeva sotto i 28 gradi. Neutral Quest'estate è stata comunque molto torrida, anche se per fortuna non ha raggiunto i livelli pazzi dell'anno scorso, e mi ha limitato molto lo scalzismo.
La mia unica strategia contro questi caldi afosi (che io proprio non sopporto) è fuggire in montagna nei boschi fitti di abeti e faggi che mantengono una temperatura dell'aria e del terreno accettabile...se magari vicino c'è qualche ruscello o torrente fresco, è il top!
Mi trovo molto meglio con il freddo, azzardando a camminare a piedi nudi in giornate invernali limpide e secche, anche se di notte scende sottozero, di giorno la temperatura è quasi giusta...(e il freddo mi da anche energia e mi corrobora.....quando mi manca ora che sto scrivendo ancora in piena calura Neutral )
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