documentario Barfuss oder Lackschuh

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documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  BWV1001 il Mar Nov 11 2008, 23:52

Buona serata a tutti,
dopo qualche mese di passaggi "in lettura" ed una estate con anche qualche piccolo traguardo gimnopodistico personale(spero di trovare il modo di condividerlo qui con voi) sono qui con una domanda:
e' comparso da qualche settimana su youtube un documentario tedesco (da una televisione?) dal titolo Barfuss oder Lackschuh (e' diviso in 6 pezzi). Il mio tedesco e' assolutamente approssimativo ma evidentemente tratta della fisiologia del piede, e tra le altre cose c'e' una intervista ad una signora tedesca che, per quanto ho capito, è da anni convinta barefooter.
Qualcuno ne sa qualcosa?
Apparentemente promuove l'idea della bonta' del non portare calzature.
Mi sembra che il tabu' della scarpa sia un pochino meno assoluto.
Un cordiale saluto

Rob
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  Marco53 il Mer Nov 12 2008, 10:18

Ho dato un'occhiata veloce al primo pezzo del documentario. Certo è molto forte, perché i tedeschi, quando si mettono, fanno davvero degli studi incredibili. Solo che il mio tedesco tecnico non mi consente di capire i temi medici: mi sono scaricato i filmati per vederli con calma e se ce ne capisco qualcosa vi dirò. Intanto è interessante che abbiano calcolato che un barman in una cantina tedesca faccia fino a 17 km al giorno dentro delle scarpacce orribili... poi che lo abbiano ingaggiato per fare le prove. Bellissimo è il confronto del piede nudo sull'erba e lo stesso con le scarpe, in cui si vede come le scarpe sfalsino gli angoli di movimento del piede, oltre ad essere un peso non indifferente che ci portiamo a spasso (nel caso del tizio per 17 km ogni giorno)... Una cosa già sostenuta nel nostro sito in informazione-medicina-perché le scarpe impediscono un'andatura normale: vedi alla pagina web =
http://www.nati-scalzi.org/INFO/medicina/wrscarpe.htm dove peraltro si dicono per iscritto molte delle cose che si vedono nel filmato e che io ritengo utile che ogni barfooter o gimnopodista abbia letto. Per questo lo richiamo qui!
Peccato che per i filmati non abbia trovato un qualcosa che rimetta insieme anche i filmati in modo da dar loro continuità, che alle volte è anche utile per capire meglio. confused
Vi saprò dire.
Saluti auf Deutsch
Marco
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  contessa scalza il Gio Nov 20 2008, 22:09

Grazie per la segnalazione del documentario. L'ho visto tutto nelle sue 6 parti con tutta la mia famiglia. È un buon documentario molto informativo e supportato da buona ricerca oltre che alla simultanea dimostrazione in loco (con i presentatori del programma) dei danni provocati dall'uso prolungato di scarpe belle ma non adatte per i nstr piedi.
In conclusione il documentario sottolinea e conferma ciò da sempre qui nel sito viene detto cioè che andare scalzi sia la cosa migliore da fare per i nostri piedi. In ogni modo almeno farlo appena possibile e alternando le superfici.

Lo ho trovato fatto bene e anche con qualche nuova informazione interessante e curiosa.

Se ci riesco nel periodo natalizio vi faccio un riassunto dei video un pò più dettagliato

Ciao

C.S.
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  contessa scalza il Ven Feb 13 2009, 14:38

Piedi nudi o scarpe di vernice?

Traduzione video #1

PIEDI - Barefoot o Scarpe di vernice?

Testo a lato del video:
All'inizio sono sempre piatti, spesso anche alla fine. Fra queste corrono più volte intorno alla terra, incornandosi, e incurvandosi. I nostri piedi sono un capolavoro di bio-meccanica a cui, ciò nonostante, diamo meno attenzione e cura di quasi tutte le altre parte del corpo. Hanno un lavoro pesante, ma li nascondiamo e spremiamo in scarpe troppo strette. P.W. esamina quello che i piedi nel corso della vita devono sopportare e come noi possiamo agevolarli. Barefooters e fanatici portatori di scarpe saranno presentati, introdurremo l'arte del massaggio riflessologico e procederemo con il mistero dei piedi freddi della donna. Ospite in studio è l'ortopede Dt. Renée Fuhrmann.

Testo video:
(presentatrice) All'inizio sono piccoli, molli e incredibilmente carini, i nostri piedi. Essi ci portano attraverso la nostra vita e fanno di noi degli sportivi, degli artisti, dei duri lavoratori e ci permettono di conseguire un livello elevato di prestazioni. Anche il più comodo compie ogni giorno un migliaio di passi. Per questo carico lavorano maestralmente insieme molte aree del nostro corpo. I nostri piedi sono una costruzione fantastica.
Essi sono una meraviglia della natura. Quasi trenta ossa, trenta articolazioni e più di trenta muscoli lavorano insieme per quello che là sotto avviene. Per ogni passo un piede porta l'intero peso del corpo.

(presentatore) Cosa dobbiamo fare perchè i nostri piedi non soffrano? E come troviamo le scarpe più adatte? E può veramente un massaggio riflessologico curare malattie?
Risposte alle domande le troverete oggi in Pianeta-Sapere. Benvenuti.

(presentatrice) Riceverete la risposta anche a una domanda che probabilmente vi sarete posti anche voi trovandovi ad aspettare in un ristorante dove il cameriere corre da un tavolo all'altro chiedendovi quanti chilometri percorre in una giornata di lavoro. Scienziati provano che siano molti e questo con miserabili scarpe.

Ude (...?) si libera per un particolare esperimento. Cosa prestano i piedi di un cameriere? Comunque... la metà di una maratona, 17 chilometri e questo ogni giorno! Per ogni cameriere cosa normalissima. Ma anche per molte altre persone i piedi devono sopportare un alto livello di prestazione.

(Professor Gert-Peter Bruggemann)
Dobbiamo renderci conto che tra il 25 e il 50 % del tempo nella nostra vita lo passiamo sui nostri piedi. E quando abbiamo là problemi e dolori, siamo limitati. Quando riusciamo a ridurre questa limitazione, allora questa può portare una chiara risalita nel miglioramento della qualità della vita. Ci si sente meglio, ci si sente di nuovo attivi, ci si sente sani.

(voce narratore) Ma di cosa hanno bisogno i piedi per sentirsi bene?
Come prima cosa i ricercatori della scuola superiore sportiva di Colonia, misurano con delle suole altamente tecnologiche dentro la scarpa l'esatta pressione che quotidianamente i piedi sopportano.
Con queste ricevono via segnale cosa succede nelle scarpe. Passo per passo nel monitor del computer appare evidente l'enorme carico. La pressione del peso che tutto il giorno ricade sui piedi corrisponde al peso di 7 treni intercity. Shocked Le linee rosse rivelano ai ricercatori i pericolosi sovrappesi.
Tutto nell'armadio (espressione per "con dati registrati") si ritorna alla scuola superiore sportiva di Colonia.
Là verrà studiato il piede nuovamente visto che gli attuali dati dimostrano che non solo il carico è troppo alto, i piedi del cameriere vengono inoltre caricati permanentemente in modo sbagliato. Ma come dovrebbe essere prima di tutto la normale esecuzione del movimento?
Uno specchio per la deformazione, una camera sul pavimento e una camera ad alta velocità ci mostreranno la completa dinamica nello srotolare. Meglio di un sensore digitale, per questo uso, il latte. Una perfetta acqua-olio emulsione, non troppo consistente nè troppo liquida. Al rallentatore si riconosce a piedi scalzi un modo naturale di gioco di scambio fra carico e scarico. L'onda di pressione va dal tallone alla punta, fino alle dita. Un movimento armonioso. Addirittura su un pavimento duro.
Come test seguente viene esaminato come il piede si srotola su una pavimentazione morbida e ammortizzata. Punti di misurazione servono a marcare e segnalare l'esatto movimento. Di nuovo viene usata la camera al rallentatore, questa volta di lato. Si nota l'estremo srotolare del piede fino alla punta delle dita e in questo tutti i 60 muscoli e 214 tendini del piede sono in operazione. Da questo deriva un movimento morbido ed elastico. Very Happy
Ma cosa succede invece quando portiamo delle scarpe?
Questo paio dovrebbe presumibilmente aiutare a alleviare i piedi del cameriere nella quotidiana maratona. Il gruppo di ricercatori però non lo può confermare. Le speciali solide scarpe non permettono lo srotolare del piede e lo supportano troppo. I tendini e i muscoli del piede non vengono sufficientemente richiesti e indeboliscono.

(Professor Gert-Peter Bruggemann) La nostra attività in futuro sarà di trovare la giusta forma di caricamento del piede e la giusta forma di allenamento proprio per la struttura del piede, in modo che migliorino e non peggiorino come da decine e quasi centinaia di anni stanno facendo, in modo che migliorino e lo dico ora in modo molto tecnico, in modo di poter generare tempi di stare più lunghi.

(presentatore) Abbiamo invitato una referenza, qualcuno ha telefonato in studio... quando si parla di piedi (alzata di spalle per dire non si poteva che chiamere....), il Dott. Daniel Frank, è un piacere che sia venuto, è un piacere che i suoi piedi la abbiano portata qui da noi, a Pianeta-Sapere. Benvenuto.

(Dt. D.F.) Grazie per l'invito.

(presentatore) Da esperto può dirci cosa intendeva nel film l'esperto che abbiamo appena visto, quando diceva generare tempi più lunghi di stare? Cosa intende, che possiamo o dovremmo stare "in piedi" di più?

(Dt. D.F.) No, non stare in piedi di più, ma nell'arco dell'intera vita come organo non danneggiato, poter utilizzare i piedi più a lungo.

(presentatore) Che le scarpe parlino per il contrario lo abbiamo già un pò visto nel film. Guardiamoci d'apprima un piede senza scarpe, uno molto sano.. l'abbiamo qui aperto e tagliato. Cosa mi sorprende è che presumibilmente nella suola dei piedi abbiamo più nervi che nel viso. È vero questo?

(Dt. D.F.) Questo è corretto, perchè il piede è un organo tattile che ci ridà la percezione di forza, il senso dell'equilibrio e la percezione della velocità... (avanti e indietro in modo ...)

(presentatore) Quindi funge come un senso tattile....

(Dt. D.F.) Sì, esattamente come una mano.

(Presentatore) Ho notato poi che qui sotto, effettivamente camminiamo tutta la nostra vita su un cuscinetto di grasso. Il giallo qui è precisamente grasso, per cosa è necessario?

(Dt. D.F.) Per ammortizzare la forza di pressione che produciamo quando posiamo il piede. È importantissimo proprio il cuscinetto di grasso che è anche sezionato in camere differenti, come possiamo vedere, per proteggere il piede, le ossa, le fasce e i muscoli, in modo che non subentrino ferite.

(Presentatore) E non scivola avanti e indietro?

(Dt. D.F.) No.

(Presentatore) Per questo è contenuto in singole camere?

(Dt. D.F.) Esatto.

(Presentatore) Così rimane fermo anche sotto pressione. E poi si nota che un piede sano, quindi non un piede piatto, è qui un pò curvo.

(Dt. D.F.) Ha un arcata lunga.

(Presentatore) È necessaria?

(Dt. D.F.) È necessaria, in modo da poter ammortizzare meglio la pressione che viene da sopra quando per esempio noi accelleriamo o saltiamo giù da qualche parte, una parte della forza viene incassata dalla curva.

(Presentatore) Significa che è quasi un ammortizzatore incorporato, in principio.

(Dt. D.F.) Possiamo definirlo così.

(Presentatore) Un ammortizzatore del piede. Insomma. E che questo attraverso le scarpe venga impedito a volte, lo possiamo constatare subito con l'esperimento che Brigitte ha preparato.

(Presentatrice) Esattamente, ti lasceremo cortamente per andare là dietro, voi seguiteci, vedrete che sono un pò stata riempita di cavi e assomiglio a Lara Krof... . La signora che mi aiuterà è Juliana Wuhl della clinica e centro di esaminazione per articoli ortopedici dell'università di Munster. Un caloroso benvenuto, è un piacere averla qui.

(Juliana Wuhl) Grazie molte.

(Presentatrice) Il tutto ha lo scopo di mostrare subito, come i piedi funzionano specialmente quando li posiamo e per questo mi avete messo nella scarpa questa suola. Nella scarpa da ginnastica destra, e sul tacco sinistro che è di 10 centimetri.
Ora devo fare qualcosa mi pare, signora Wuhl?

(Juliana Wuhl) Dobbiamo come prima cosa calibrare le suole... e al mio comando dovrebbe alzare il piede sinistro.

(Presentatrice) Sì.

(Juliana Wuhl) E adesso il destro per piacere. E ora possiamo iniziare la misurazione.

(Presentatrice al dottore) Lei sia così gentile e commenti per i nostri spettatori cosa adesso vedremo. Io vado.

(Dt. D.F.) Qui si riconosce subito sul lato destro la scarpa da ginnastica, e sul sinistro il tacco alto. Il tacco alto segna punte pericolose fatte riconoscibili dal colore rosso, e mostra che nel settore centrale del piede a confronto di quello con la scarpa da ginnastica, non subentra carico di forza. Quanta meno forza si ha trasferita sulla zona, più sono maggiori i punti di pressione e questi possono raggiungere parzialmente valori che sicuramente non aiutano, anzi che quasi danneggiano il piede.

(Presentatrice) Questo è un test, quello che in questo momento vi stiamo dimostrando, che si fa volentieri anche in ortopedia per misurare lo stato dei nostri piedi?

(Dt. D.F.) Sì, con questo possiamo riconoscere dove ci sono punti di pressione non salutari, per esempio spesso nella parte anteriore del piede, e sotto l'articolazione del mignolo dove possono crearsi calli..., qui possiamo metterli in evidenza bene e reagire in modo appropriato.

http://www.youtube.com/watch?v=w__lI4iWk8Y


Ultima modifica di contessa scalza il Ven Feb 13 2009, 20:38, modificato 4 volte
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  lucignolo il Ven Feb 13 2009, 20:03

contessa scalza ha scritto:Piedi nudi o scarpe di vernice?
Traduzione video #1
PIEDI - Barefoot o Scarpe di vernice?
Caspita, Cristiana, hai fatto davvero un ottimo lavoro.
Concordo con Marco53 sulla serietà e sulla profondità dei tedeschi: loro quando fanno una cosa la fanno davvero bene e fino in fondo.
Non hanno rivali, forse noi se fossimo meno individualisti e chiacchieroni.
BWV1001 ha scritto:Mi sembra che il tabu' della scarpa sia un pochino meno assoluto.
Penso che tu abbia ragione.
Certe associazioni, certe tendenze, poco a poco erodono le mura delle certezze scontate, forse perchè costruite su fondamenta innaturali.
E c'è qualcosa in noi che ci spinge verso una naturalità perduta.
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  contessa scalza il Ven Feb 13 2009, 20:23

Grazie Flavio Smile !!!

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Piedi nudi o scarpe di vernice?

PIEDI - Barefoot o Scarpe di vernice?

Traduzione video #2

(Dt. D.F.) Con il pianificare una suola appropriata o dare un consiglio su come eliminare il problema con un operazione se dovesse essere necessario.

(Presentatrice) Come consiglio abbiamo appena avuto che principalmente le scarpe da ginnastica vanno bene, ma le scarpe con i tacchi alti sono da usare con moderazione. Possiamo dire così?

(Dt. D.F.) Possiamo dirlo. Non possiamo dire in generale che le scarpe alte non si debbano portare ma solo per un limitato periodo di tempo al giorno, quindi non dalla mattina alla sera. Queste favoriscono i punti di pressione e il carico è nella regola così che 50% del peso vada sulla parte anteriore e 50% sulla parte posteriore del piede e quando si porta il peso attraverso i tacchi nella parte anteriore, spostiamo l'80% del peso sulla parte anteriore del piede, e per questo esso non è stato creato dal nostro buon Dio.

(Presentatrice) E le conseguenze le delucideremo intensivamente meglio oggi. Saluta e ringrazia la signora Wuhl.

(Presentatrice rivolgendosi al presentatore) È una visione un pò particolare dei miei piedi no?

(Presentatore) La mescolazione sembra fare la differenza.... ma sembra in ogni modo che le donne amino più le scarpe dei loro piedi... . O è solo una chiacchera da Bar... Donne e il Tic per le scarpe. Un problema che noi uomini neanche minimamente, o dovrei meglio dire "quantificamene", comprendiamo. Un collega ci ha provato nonostante.

(Collega intervistatore) Per metterla subito dritta in chiaro, un uomo come me pensa che un paio di scarpe buone come queste sia completamente sufficiente.

Per pantaloni chiari, pantaloni scuri, pantaloni moderni e pantaloni corti. Chiaro che le donne qui la vedano completamente diversamente.

(Donna bionda) Oh no, un paio lo trovo anche per un uomo troppo poco...

(Intervistatore) Quante paia di scarpe hai lei?

(Donna bionda più giovane) Non le ho ancora contate, non ho idea.

(Donna anziana) Ah non lo so....

(Donna carina) 40 paia di sicuro!

(Intervistatore) Da dove viene questa mania per la scarpe?

(Donna castana) Non lo sò... è innato.

(Donna con occhiali) Ho anche io un Tic per le scarpe.... hehehe

(Intervistatore) Tic?

(Donna che alza le spalle) Tic!

(Donna capelli corti) Mio marito dice che anche io c'è l'ho, ma io non sono di questa opinione.

(Intervistatore) Questi piedi "instivalati" appartengono a una donna che non vuole parlare a lungo. Elena Bahtels, semplicemente ci porta in casa sua. Afferma che solo là sia visibile e ricercabile la completa pazzia di una ben distinta mania per le scarpe.

Oh ho... (montagne di scarpe....) ridacchiate.

(Elena Bahtels) Agli uomini disturberebbe, ma alle donne no, per le donne è veramente normale.... . Guardi anche in questo deserto ce ne sono in realtà, ancora troppo poche..... .

(Intervistatore) È un pò....

(Elena Bahtels) ... malato? No. Nooo. Non è malato, è completamente normale!

(Voce narratore) Più di 100 paia di scarpe, ma la risposta del perchè e come mai, Elena Bahtels la deve passare.
In ogni modo ha almeno ancora un buon consiglio da darci. Melinda Tauner, quale donna meglio potrebbe spiegarci la mania delle scarpe? Da 25 anni è venditrice specializzata di scarpe a Essen e conosce mille piedi, desideri delle donne e almeno "1" motivo.

(Intervistatore) Quando si è...?

(Melinda Tauner) Frustrati. Quando il giorno non và così bene, ah... cosa fare? Mi devo permettere qualcosa di bello, e cosa c'è di più bello di un bel paio di scarpe? È un ... (impulso? ma non lo dice...). Le donne vedono un paio di scarpe e le devono semplicemente avere.

(Intervistatore) È un comportamento malato?

(Melinda Tauner) Ah non sò, ma non conosco alcuna donna che per questo sia andata dal dottore. E se questa fosse una malattia, allora è una malattia bella.

(Intervistatore) Mi dia un consiglio... dove posso andare ora?

(Melinda Tauner) Io credo che lei possa chiedere anche a altre donne, sarà difficile da spiegare. Non c'è in realtà una reale spiegazione per questo.

(Intervistatore) Per stà causa, 38 telefonate dopo, la persona giusta che ci può dare spiegazioni è trovata, e la venditrice di scarpe aveva ragione. Non è una donna in realtà, è un uomo che lo sà di sicuro. A Colonia, il psicologo e ricercatore di mercato Werner Grimmer, ha realizzato in mesi di lavoro il primo studio sulla scarpe da donna e per questo vuole, quest'uomo che possiede solo otto paia di scarpe, in modo prima di tutto mascolino e sobrio, citare i fatti.
Allora cominciamo:
"I negozi di scarpe mi attraggono magicamente", lo dichiara ogni terza donna.
"Le scarpe sono dei veri gioielli", lo crede ogni seconda donna.
"Scarpe inutili", le compra ogni quinta donna intervistata.
E poi arriva finalmente il psicologo sui motivi.
Primo: Uno deriva dalla discendenza, l'uomo deve essere forte e dominante, la donna deve essere attrattiva.
Secondo: Le scarpe possono essere un balsamo per l'animo. Le donne si comprano scarpe a volte per premiarsi, per vincere una frustrazione.
Terzo: Le scarpe hanno un vantaggio, con le scarpe non ci si deve chiedere se uno è ingrassato o meno, con le scarpe funziona semplicemente meglio che con i pantaloni e le camice.

Rimane alla fine un unica domanda.

(Intervistatore) Vole farsi curare dalla mania delle scarpe?

(Donna mora) No!
(Donna bionda) Ah.... hehe No!
(Doona mezza età) No, non lo voglio!
(Donna con occhiali) No. Hehehe
(Donna capelli sciolti) No, non veramente. Haha, allora CIAO, hahahaha.

Va bene, ma allora accettate però anche che ci siano anche uomini che con un paio di scarpe sono completamente felici e soddisfatti.

(Presentatrice) Così và agli uomini.... . Io ho contato a casa e ho circa 25 paia di scarpe, quante ne ha lei?

(Dt. D.F.) Sette.

(Presentatrice) Queste le bastano?

(Dt. D.F.) Per l'uso quotidiano mi bastano. Sì.

(Presentatrice) Ci siamo fatti prestare dal museo Hauenstein un paio di scarpe, che ci hanno gentilmente messo a disposizione, e esattamente queste con un tacco che credo sia di 10 centimetri. Ci vorrebbe spiegare nuovamente quali difficoltà qui si incontrano a portarle e specialmente a portarle spesso?

(Dt. D.F.) Il supporto del piede viene trasportato sulla parte anteriore del piede. Il piede stesso viene compresso e spinto nella punta della scarpa. Il pollice viene spinto verso l'esterno. Le dita piccole vengono spinte sopra la pelle dove poi si formano i duroni e gli occhi di pernice.

(Presentatrice) Abbiamo qui anche preparato un immagine nel monitor al plasma con la cui foto così artistica penso possa delucidare bene la cosa anche a qualcuno che viene in ambulatorio, no?

(Dt. D.F.) Con questa foto possiamo spiegare esattamente al paziente dove risiede il problema. Come primo la ripida posizione, la radice del piede, il metacarso, e quasi in angolo diretto il pollice, questo significa che ha già portato il grande dito alla massima estensione. Quello che anche si vede bene è che le dita piccole e l'articolazione media, già si appoggiano sopra alla pelle superiore dove poi si formano duroni, calli, e i dolorosi occhi di pernice.

(Presentatrice) Questa scarpa è fatta in materiale sintetico e anche la suola è in materiale sintetico, è una cosa che si può fare senza problemi comprarsi un paio di scarpe simili o consiglia invece altro?

(Dt. D.F.) Meglio sarebbero chiaramente i materiali naturali perchè il piede suda molto. Questo è normale in modo che faccia presa. Un piede che non suda non farebbe presa e farebbe scivolare. E il sudore deve andare da qualche parte. In queste scarpe non si porta di regola calze che possano assorbire e in caso normale sarebbe la pelle della scarpa che offrirebbe questa riserva per assorbirlo. Con i materiali sintetici non avviene. Si dovrebbe anche ogni giorno cambiare il paio di scarpe e non usare per tutta la settimana le stesse, perchè il sudore possa evaporare e queste siano in grado di assorbine di nuovo.

(Presentatrice) Abbiamo qui anche un altro bell'esempio, un paio di scarpe carine con tacchi estremi, trovo io, che ora sono di nuovo alla moda, stile retro, che sembrano molto più alte di quelle che abbiamo appena visto, ha però questa zeppa rialzata. È più piacevole per il piede portarle che con un normale tacco alto?

(Dt. D.F.) Potrebbe andare, se si vuole prendere, per l'alta voluta dalle articolazioni e forse dalla parte anteriore, ma in ultima analisi la disposizione della zona di pressione è ancora più piccola perchè finisce a punta e ovviamente abbiamo il problema dell'instabilità delle articolazioni in alto e della caviglia. Accresce la tendenza a slogarsi il piede e a stirare e strappare le fasce.

(Presentatrice) Qui finisce il divertimento... e qui finisce veramente, Dio sia ringraziato, con queste scarpe che le donne cinesi per secoli hanno portato. "Piedi di loto" avevano, e di questi abbiamo preparato un immagine, sì, è orribile da vedere. Che cosa è successo a queste donne, ai loro piedi?

(Dt. D.F.) Già in tenera età gli sono stati fasciati i piedi e sono stati bendati. Le ossa sono state rotte, e un osso rotto non può più crescere in lunghezza e cresce presto insieme, così la lunghezza originaria del piede non viene più raggiunta.
L'ideale di bellezza di allora era tale che il piede doveva essere piccolo e decorativo, e il secondo aspetto che forse ha potuto giocare un ruolo era che le donne così non potevano camminare molto, quindi nemmeno scappare lontano.

(Presentatrice) Era sicuramente molto difficile con queste scarpe che credo siano lunghe solo 10 centimetri.
Incredibile. Ma per fortuna nel frattempo queste scarpe sono state bandite.
Perchè crede lei in generale le donne portino volentieri scarpe con il tacco alto? Solo perchè slanciano e fanno belle?

(Dt. D.F.) Slanciano ....

(fine video #2)

http://www.youtube.com/watch?v=wB29oxPGPBE

(continua....)
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  contessa scalza il Sab Feb 14 2009, 09:13

Piedi nudi o scarpe di vernice?

PIEDI - Barefoot o Scarpe di vernice?

Traduzione video #3

(Dt. D.F.) Slanciano, fanno più alti, e diciamo è più o meno desiderato dall'ambiente perchè anche i casi ideali, come le modelle nelle riviste o nelle passerelle, li vediamo spesso con i tacchi alti e si vuole un pò avvicinarsi.

(Presentatrice) Quindi al modello moderno di ideale di bellezza, allora. Questo tipo di scarpe qui, comuni no?; un paio di scarpe come queste può premere molto spiacevolmente sul ditone e alcune sere ho avuto veramente molto mal di schiena perchè ho indossato queste "cose" (auto-colpevole alzata di spalle), per non dire nulla a riguardo del bruciore nell'anca di cui meglio taccio. Ma se pensate l'apice del dolore sia arrivato con queste scarpe, vi sbagliate. Ci sono donne che sono disposte a molto più di quello che faccio io per raggiungere la sensazione di passare attraverso la vita con dei bei piedi.

(voce narratore) Niente sembra elettrizzare di più le New-Yorkesi. Scarpe e sempre ancora scarpe. I negozi costosissimi sono quasi dei templi di culto e senza battere ciglio vengono spesi 100 a volte 1.000 dollari per rivestire nuovamente i piedi. Purtroppo non ogni piede è affusolato abbastanza per le costose creazioni dei disegnatori, ma quello che non passa... viene fatto passare. I piedi di Naomi erano troppo larghi, li ha lasciati restringere con un operazione.

(Naomi) Quello che sò è che il Dottore ha rotto tutte le dita, le ha rimesse tutte dritte e segato le ossa per fare i piedi più magri. Questo è in principio tutto.

(voce narratore) L'uomo che fa questi miracoli ha un ambulatorio non molto moderno, sotto la sua scrivania c'è il cane quando ascolta i desideri delle pazienti. Fino a 15.000 dollari costa un operazione di bellezza da lui. Per piede.

(Uomo dei miracoli) Le donne mi portano veramente le loro scarpe in ambulatorio e mi pregano..., "potete far passare i miei piedi in queste scarpe?" Gli spieghiamo allora la procedura. Naturalmente sarebbe più semplice se si comperassero scarpe adeguate, ma viviamo tutti in New York... . È New York!

(voce narratore) Oggi viene Lisa con suo marito dal Dottor Song. Anche lei non è felice con i suoi piedi, sono troppo larghi dice e fanno male quando vuole indossare le sue scarpe favorite.

(Lisa) Spero dopo l'operazione di poter indossare di nuovo queste scarpe e forse scarpe che sono ancora più sexy di queste.

(voce narratore) Lisa è sulla tavola operatoria e il dottor Song segna le parti che vuole asportare. Ha un rumore terribile e si vedono anche brutte cose per cui ora la video-camera resterà nel sottofondo. Lui apre il piede e tira fuori le ossa e ne sega un pezzo. Lisa non sente di tutto questo nulla, un anestesia locale e un sonnifero anestetizzano il dolore durante l'operazione di quasi 2 ore.
Sembra sia andato tutto bene.

(Dt. Song) Sì, è andato tutto molto bene. Sarà molto contenta e potrà in ogni modo calzare di nuovo le sue scarpe preferite.
Prima devono però guarire le ferite e queste possono dolorare molto.

(voce narratore) È un processo doloroso dice il dottor Song. Lisa dopo l'operazione è provata ma in qualche modo anche felice e in un paio di mesi vuole lasciar operare anche il suo piede sinistro. Questo costa di nuovo intorno ai 15.000 dollari. Se tutto và bene potrà già in primavera indossare senza dolore le sue nuove scarpe come le altre New Yorchesine sulle passerelle della 5th Avenue.

(presentatore a presentatrice) 30.000 dollari per entrambi i piedi, ti lasceresti tu operare i piedi per passare in un particolare paio di scarpe?

(presentatrice) In nessun caso, ci sono altri problemi.... ma è curioso che ci sia una cosa del genere. Sono affascinata.

(presentatore) Non lo avrei mai pensato neanche io... . Quando non si vuole operare, quali metodi ci sono per capire se una scarpa passa o no. Mi ricordo che un tempo la mamma schiacciava sempre con il pollice davanti sulla punta, così circa.

(presentatrice) La prova del pollice...

(presentatore) La prova del pollice... quando il pollice ci stava, era okay. Come è questo metodo?

(Dt. D.F.) Possiamo usarlo ancora oggi come metodo. Possiamo provare a fare un impronta e mettere questa sotto la scarpa per vedere...

(presentatore) Ce l'abbiamo anche qui... questa è l'orma del mio morbido piede, questa in celeste ...
Si impregna di colore la suola del piede, si cammina una volta sopra il foglio di carta, questo lo si può portare con sè nel negozio di scarpe e se la scarpa non ricopre praticamente l'impronta, come questa scarpa per bambini per esempio che si vede chiaramente che non passa più, è troppo piccola e una giusta deve in pratica ricoprire tutta la macchia di colore.

(Dt. D.F.) In ogni modo la scarpa deve essere un pò più grande perchè il piede nella scarpa si muove. Perchè quando si appoggia il tallone, il piede si muove all'indietro nella scarpa e quando rolla sulla punta del pollice, il piede scivola di nuovo in avanti. E questo è normale e deve anche essere così.

(presentatrice) Per rimanere un attimo sulle scarpe per bambini, un tema naturalmente importante per molti genitori, quanto spesso può succedere per esempio che nel corso di un anno si debbano comperare nuove scarpe per loro?

(Dt. D.F.) Questo è molto differente. Ad esempio non c'è una crescita lineare. Significa che la crescita non segue costantemente una linea come un certo numero di millimetri al giorno nell'asse del tempo, ma che invece avviene in gradi individuali diversi. Ci sono per esempio bambini che crescono molto velocemente in un periodo corto, i genitori se ne accorgono per primi dai pantaloni, i più veloci sono i pantaloni a passare di misura, quando devono comperare in un anno 2 o 3 paia di nuovi jeans. E la stessa simile cosa dovrebbe essere con le scarpe.

(presentatore) E possiamo per esempio quando i jeans non passano più, controllare urgentemente anche le scarpe se queste ancora passano? C'è uno studio riconosciuto dalle assicurazioni di malattia, che dice che il 70% dei bambini indossano scarpe che non gli passano. Suona principalmente, allarmante.

(Dt. D.F.) Ci sono diversi studi che lo hanno provato, è stato ricercato negli asili e nelle scuole e confermato che molti bambini portano scarpe troppo piccole. Dobbiamo però sapere che la crescita della statura del corpo non è parallela alla crescita del piede. Il piede cresce più velocemente dell'altezza del corpo e per questo si ha spesso questa impressione quando si nota che il figlio ha già 38 di piede e si pensa "ah, mio figlio diventerà grande, un gigante sopra ai 2 metri". Non è così. La crescita del piede si ferma prima della crescita del corpo.

(presentatore) Nonostante, controllare sempre di tanto in tanto fa bene visto che per alcuni individui la crescita non si ferma come per alcuni sportivi che hanno particolari grandi piedi come il nuotatore Ayan Todd che ha il 51, e il suo collega americano Michael Phelps con un 48 e mezzo di piede.
Abbiamo qui una scarpa che è ancora più grande, di numero 56 di misura. Si può spiegare lei come mai a questi sportivi crescono i piedi così grandi? Una luna della natura?

(Dt. D.F.) Questa deve essere una luna della natura ma sono anche sportivi che sono alti e c'è anche un certo parallelo fra la statura e la lunghezza del piede anche se non deve sempre per forza concordare, insomma se uno è 1 metro e 80 non ha sempre il 43 di piede, questo non è corretto.

(presentatore) Non si nasconde l'uso di anabolici dietro... ?.

(Dt. D.F.) Sicuramente no.

(presentatrice) Ho imparato nel passato che scarpe costose nella regola sono anche scarpe buone, possiamo sottoscriverlo ancora oggi ?

(Dt. D.F.) No, non possiamo sottoscrivere questo oggigiorno. Scarpe di moda, magari comperate nella Chance Elysee, anche se devono sicuramente essere costose, non per questo saranno migliori di quelle che si possono acquistare in un negozio professionale di scarpe.

(presentatrice) Non devono per forza essere operazioni costose a provocare forti dolori..., possono essere anche un paio di scarpe con le quali per anni mi tartasso i piedi e con il passare del tempo camminare con queste può diventare una cosa tormentosa.

(voce narratore) Con piedi deformati come questi, ogni passo diventa un tormento. Le dita si angolano, i tendini si infiammano, le ossa sono intorcolate e i tendini accorciati in modo innaturale. Il piede allargato, una malattia che si forma principalmente con l'uso di scarpe sbagliate e troppo piccole. Maggiormente colpite sono le donne che portano i tacchi alti.
Dottor Thomas Stock è ortopede a Colonia, egli conosce e opera queste gravi disfunzioni del piede. Il lento degeneramento lo dimostra questa animazione. Quanto più a lungo scarpe erronee vengono portate, quanto più forte si piega il ditone.

(Dottor Thomas Stock) Sicuramente da me vengono molte persone, specialmente le donne per via di problemi estetici, perchè esteriormente "non è più bello", ma ci son pazienti che in particolare non possono quasi più camminare o fare jogging cosa che per molti oggigiorno è così importante. Si forma una borsite che è estremamente dolorosa.
In molti casi si deve operare o dovrebbe... . Dalle immagini lo possiamo vedere peggiorare e anche la ricostruzione a un piede così, diventa sempre più complicata.

(voce narratore) Mentre siamo noi stessi i colpevoli dice il dottor Stock, visto che i piedi deformati e dolorosi provengono nella maggior parte dei casi dall'uso di scarpe alla moda ma troppo strette. Questo test lo dimostra: il piede è chiaramente più grande della scarpa, in più si aggiungono i tacchi alti. Il piede non è più bilanciato, i punti di sostegni vanno quasi unicamente verso le dita e il cuscinetto anteriore del piede.
Spesso non rimane che un operazione per costringere il dito del piede nella posizione originale, come in questo dove i medici han dovuto inserire due viti in titanio.
Ogni settimana nella clinica privata a Colonia il dottor Stock pratica circa 15 operazioni. Nella regola un operazione al dito del piede dura circa un ora. I pazienti poi devono calcolare con alcuni mesi di dolore. Anche per questo il medico stesso ha imposto alla sua famiglia l'obbligo della scelta di una linea di scarpe comode e salutari.

(Dottor Thomas Stock) Per me i tacchi alti non vengono in questione e mia moglie non è una che abbia una preferenza per questi, ma io provvedo per esempio per i miei figli di fare costantemente attenzione che portino scarpe adatte, della giusta misura e comode visto che le basi sono messe proprio durante la crescita.

(presentatore) E vista in questo modo, ognuno può scegliere quotidianamente su quali piedi vuole stare.
Se nella mia infanzia siano state formate le corrette basi, lo possiamo ora provare con questi appositi stampi per impronte...

(fine video #3)

http://www.youtube.com/watch?v=cTpUg96ZRtM

(continua....)
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  Andrea Grasselli il Sab Feb 14 2009, 21:29

caspita, cristiana, stai facendo un grande lavoro! complimenti e grazie mille. io parlo tedesco, ma il tuo lavoro è molto utile per tante persone e può diventare materiale di riferimento. mi spiace non poterti aiutare, non ne ho proprio il tempo.

un caro saluto e ancora buon lavoro!
andrea
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  contessa scalza il Sab Feb 14 2009, 23:01

Ciao Andrea, grazie!
Fa nulla se non hai tempo, io ho innescato il modus cerebrale per traduzioni, e và come una locomotiva.... Very Happy .

Voglio fare il lavoro di traduzione completo prima di cominciare con scaricare i video e fare il montaggio dei sottotitoli.
Per me funziona meglio così sennò perdo un sacco di tempo.

Finita la traduzione dei testi, innesco il modus cerebrale per il montaggio dei video. Poi li facci tutti e 6 di un tiro Very Happy .

ciao c.s.
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  contessa scalza il Sab Feb 14 2009, 23:03

Piedi nudi o scarpe di vernice?

PIEDI - Barefoot o Scarpe di vernice?

Traduzione video #4

(presentatore continua) ....con cui gli ortopedi vedono se un piede è sano. Ora devo salirci sopra e entrarci possibilmente dritto, così, con un piede e poi con l'altro. Li porto ora al nostro esperto qui al tavolo e gli posso rivelare già, che da bambino dovevo sempre portare delle suole ortopediche nelle scarpe perchè pare avessi i piedi piatti. Da una diagnosi veloce, è ancora così o è cambiato nel frattempo qualcosa?

(Dt. D.F.) Piedi piatti questi non lo sono sicuramente...

(presentatore) Yahuu!!

(Dt. D.F.) ...si riconosce qui una lunga arcata che con i piedi piatti non sarebbe accordabile, il piede piatto la annullerebbe. Non sono visibili particolari sprofondamenti o particolari punti di sovraccarico, direi quindi che in accordo all'età questo è un piede normale.

(presentatore) Normale e corrispondente all'età. Mh..., vabbè. Cosa questo anche sempre significa... (?)

(presentatrice) In ogni modo in una zona verde per te..., ci sono però altri casi in cui le cose non sono così e possono essere anche pericolose. Abbiamo preparato là alcuni esempi di cui vorremmo parlare.

(presentatore) Precisamente, questo è appunto il piede piatto. Qui lo possiamo vedere, una volta nello stampo, non sò se da laico si possa riconoscere qui una differenza, cioè che qui sia molto più piatto, e quello che ci avete portato qui in questa impronta dove sono visibili i punti di sovraccarico sull'intera suola del piede e possiamo notare che è completamente piatto!

(Dt. D.F.) Si riconosce soprattutto dall'immagine conversa che nella parte laterale qui dalla parte interna, che dovrebbe essere all'interno del piede, c'è un rigonfiamento.

(presentatore) Giusto dovrebbe essere dritto qui...

(Dt. D.F.) Invece ha ceduto e anche nello stampo si può vedere come ha schiacciato a fondo lateralmente formando una superficie completamente piatta.

(presentatore) Quale è il problema in questo e cosa succede nel caso si abbia i piedi piatti al di fuori che non siano belli da vedere?

(Dt. D.F.) I piedi piatti possono provocare dolore, in oltremodo anche nelle fasce e tendini che vengono estesi in modo innaturale*, tirati e allungati quasi, e le articolazioni che originalmente stavano diversamente posizionate fra loro vengono appoggiate in un altro modo e possono così ricevere un carico smisurato. E il carico smisurato, potrebbe portare alla fine all'artrosi delle articolazioni.

(presentatrice) Questo sul tema piedi piatti e alcune malformazioni, ma abbiamo ora preparato alcune immagini che vorremmo guardare e discutere insieme. Questo sembra proprio il mio piede sinistro.... se posso dire così..., cos'è quello?

(Dt. D.F.) Questo è il così chiamato alluce valgo. Si riconosce che l'alluce qui si piega verso l'esterno, si riconosce una deviazione della testa del primo metacarso, una leggera arrossatura che viene provocata dalla scarpa e se ora se qui si indossa per lungo tempo una scarpa così stretta con il tempo si potrebbe infiammare e formare lì una borsite che è molto dolorosa.

(presentatrice) Accade a molte donne... ed è collegato con il portare scarpe con il tacco alto?

(Dt. D.F.) È una conseguenza, ma il portare le scarpe con il tacco alto non è la sola e unica causa. Le scarpe alte con il sovrappeso che danno, ricordiamo che spostano l'80% del peso corporeo sulla parte anteriore del piede, conduce, per esempio qui, al danneggiamento irreversibile della parete interna del piede. Si slaccia e non si riallaccia più. Qui vediamo nell'immagine come la testa del primo metacarso sia fuoriuscita verso l'esterno e le altre articolazioni si sovrappongono. L'alluce è per la metà fuoriuscito dall'articolazione. Siccome il piede è diventato così largo si riconosce nella parte sotto dell'immagine che l'osso del metacarso è appena sotto la pelle e qui tende a infiammarsi con borsiti.

(presentatrice) È inevitabile ad un certo punto un operazione?

(Dt. D.F.) Dipende chiaramente dal dolore del paziente. Quando dice "non posso più camminare normalmente e dopo una corta distanza ho già forti dolori...". In inverno non si possono usare scarpe aperte, in estate si può in parte con queste aiutarli, allora il paziente viene e si parla con lui e gli si dice che se non è solo il dolore ma anche in non potersi più muovere, o non può più fare con gli amici e parenti quello che ha sempre fatto, questo è anche un dolore psicologico che uno ha. Allora si parla con il paziente dei metodi moderni per correggerlo anche per la contentezza del paziente (notare come si cucca la presentatrice per invitarla a farlo.. Very Happy )

(presentatrice) Per evitare tutto questo l'industria si è inventata qualcosa di gentile, questa è la così chiamata barefoot-scarpa. Dovrebbe essere morbidissima, super traspirante, cosa ne pensa di queste, fanno senso?

(Dt. D.F.) Fanno senso sicuramente in una certa misura perchè riconducono il piede nella sua forma originaria, questo significa che danno la possibilità di riportare la di pronazione non solo nella suola ma anche nelle articolazioni del piede cosa che fisiologicamente è consueta.

(presentatore) Queste sono ideate per fare jogging, ho sempre sentito che per fare jogging servono delle suole spesse per ammortizzare, non è quindi corretto?

(Dt. D.F.) Dipende sempre un pò da dove fà jogging. Per percorrere 42 chilometri facendo jogging a New York su asfalto duro l'effetto ammortizzante di una scarpa è sensato, ma se si trova nel bosco in un terreno morbido questa sarebbe la scarpa giusta.

(presentatrice) Ma per la donna che in anzianità abbiamo trovato, anche una scarpa così comoda come la barefoot-scarpa non può farla smuovere, un tipo di scarpa così convenzionale non l'ha usata da lungo tempo e stà meglio come stavano i nostri antenati ed è anche molto orgogliosa della forma dei suoi piedi. Non sono per i gusti di tutti, ma tutt'attorno sani.

(voce narratrice) Questi piedi non portano proprio più scarpe e appartengono a Lucia Falckenberg. Ci troviamo in Heifel è autunno avanzato, è freddo e umido. Per la 52enne nessun problema.

(Lucia Falckenberg) Ad un certo punto 16 anni fa, così per orgoglio un giorno non ho indossato le scarpe e lo ho trovato così bello che lo ho continuato poi a fare fino a che ad un certo punto, non ho proprio più indossato scarpe.

(intervistatrice) Da dove proveniva la sua reazione di orgoglio?

(Lucia Falckenberg) Era un eruzione, lo dico oggi così......un grande sogno rivisitato. In quel periodo ero implicata in un sacco di costrizioni e questa era l'unica cosa che io potevo fare senza che qualcuno ne soffrisse. Potevo uscire dalla mia situazione ed era una cosa che mi apparteneva, che potevo fare completamente da sola e ero orgogliosa che a mio marito non piacesse. Ogni volta che avevamo un litigio mi toglievo le scarpe per farlo arrabbiare.

(intervistatrice) È rimasto con lei?

(intervistatrice) No, non molto a lungo.

(voce narratrice) Lucia Falckenberg si è risposata da tempo e cammina ancora scalza. Cocci, chiodi, sterpaglia, tutto questo nulla può contro la cornea dei suoi piedi, possono averli. Da anni non è più malata, è estremamente resistente e questo non solo fisicamente.

(Lucia Falckenberg) Sono diventata molto più consapevole. Mi sono rappacificata con me stessa. I miei sensi sono diventati più acuti, chiari. Dico spesso che con i piedi posso vedere. Ho ottenuto un altra coscienza del mio corpo, in questo è cambiato veramente molto.

(intervistatrice) Ci sono persone che la dichiarano per matta?

(Lucia Falckenberg) Sì, penso che il 90% della gente che mi vede pensa "è pazza" molto semplicemente... (ride)

(intervistatrice) Non la disturba? Può vivere con questo?

(Lucia Falckenberg) Certamente, certamente. Se io credo in ciò che faccio e mi sento bene nel farlo, mi può anche essere uguale in fondo cosa la gente pensa.

(intervistatrice) La gente non solo pensa, la gente gli rivolge anche la parola continuamente.

Lei si ammalerà... (dice un tipo) Si ammalerà lei... (risponde la signora Lucia Falckenberg) e ridono insieme incontrandosi.

(intervistatrice al tipo) Lei comprende che uno vada scalzo con il tempo che fà?

(tipo) Eh? Veramente, qui ci si chiede il perchè e il come mai....

(Lucia Falckenberg) Io non mi ammalerò suvvia...

(tipo) Faccia attenzione.... si, si, anche lei ha solo 2 reni come gli altri...

(Lucia Falckenberg) Sì, si viene costantemente richiamati, se sono per esempio a grandi feste in piazza, al luna park o altrove, può anche divenire fastidioso, non puoi fare 10 metri in pace.

(voce narratrice) Sul luogo di lavoro ci si sono già abituati ai suoi piedi scalzi. Niente e nessuno può costringere Lucia Falckenberg in un paio di scarpe ma di quando in quando si fa sentire la nostalgia di un paio di tacchi.

(Lucia Falckenberg) 5 anni fà ho pensato ora è finita, va bene. Lo hai fatto per tutto il tempo, ora cerca di diventare di nuovo normale e portare di nuovo scarpe. Ho provato allora 2-3 giorni. Sono caduta continuamente, ho inciampato su ogni marciapiede, sopra ogni gradino e ad un certo punto ho gettato le scarpe nel sacco dell'immondizia e buttate via.

(intervistatrice) Non ha più scarpe?

(Lucia Falckenberg) Non ho più nessun paio di scarpe.

(voce narratrice) La figlia Bernadett non può quasi ricordarsi sua madre con le scarpe addosso, non è però mai stata costretta a camminare anche lei scalza.

(intervistatrice) Lei non si è lasciata convincere ad andare scalza?

(figlia di Lucia Falckenberg) No fà semplicemente troppo freddo, troppo appuntito e si deve sempre stare attenti dove si va, e a me disturberebbe se la gente guardasse sempre lì. Su di lei non mi disturba ma per me non sarebbe una cosa piacevole.

(intervistatrice) Siete riuscita invece a convincere un altra parte della famiglia...

(Lucia Falckenberg) Uno dei miei figli và scalzo anche lui da 6 anni. Una volta in estate ha legato i sandali alla cintura, ha provato, e non ha più indossato scarpe da allora.

(intervistatrice) E suo marito?

(Lucia Falckenberg) Mio marito stà cominciando pian piano.

(voce narratrice) La vita a piedi scalzi sembra essere contagiosa. Forse l'attrazione stà in poter fare una volta una cosa come questa (spegnere 'na cicca di sigaretta con la suola del piede...).

(presentatore) Potrei immaginarmi cose più attrattive... come quella che mi stà accadendo proprio ora. Petra Konradi qui con noi, è guaritrice professionista e si occupa del massaggio delle zone di riflesso nel piede. Per quelle persone a cui non dice nulla, ci può spiegare che cosa c'è dietro?

(fine video #4)

* Iper-sollecitazione o stiramento a carico dei muscoli peroniero lungo e peroniero breve, responsabili, come indicato, di distorsioni alla caviglia e tendinite dei peronei.

http://www.youtube.com/watch?v=-Ei5_eGlp24

(continua....) Very Happy
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  contessa scalza il Lun Feb 16 2009, 15:21

Piedi nudi o scarpe di vernice?

PIEDI - Barefoot o Scarpe di vernice?

Traduzione video #5

(Petra Konradi) In teoria nella suola del piede si riflette il corpo intero, non solo nelle suole le zone di riflesso si trovano anche dietro al piede e fino a una spanna sopra la caviglia.

(presentatore) Ci avete portato qui una cartina, una cartina geografica dei piedi dove questo si può vedere molto bene credo. Quello che mi viene da notare subito, per esempio qui dove si trova la zona di riflesso dei reni, quando si fa pressione e massaggia questa zona tutti si sentono meglio funziona così?

(Petra Konradi) L'idea è di stimolare la guarigione attraverso le zone di riflesso che il nostro corpo possiede. In questo caso qui, i reni.

(presentatore) Siete anche in grado di riconoscere che disturbo ho, se sono malato? È possibile con questo fare anche una diagnosi?

(Petra Konradi) Sì, c'è la possibilità di fare un analisi. Per esempio quando faccio pressione qui e lei reagisce dicendo che è fastidioso, potrei dire ah ha, questa è la zona di riflesso della colonna vertebrale del torace e probabilmente è presente un blocco muscolare.

(presentatore) Fin ora non fà male da nessuna parte, faccia pure più pressione, vada avanti... . È inizialmente un idea bizzarra, a chi è venuta l'idea che i piedi siano collegati in questo modo all'organismo?

(Petra Konradi) Quello che abbiamo imparato qui in Germania e in Europa proviene dall'America, dai popoli indiani d'America. È stato portato qui da un dottore americano il dott. Fits Gerard, insieme alle conoscenze sulla terapia delle zone di riflesso del corpo. Qui sono stati fatti ulteriori studi e ricerche da cui sono nate anche queste immagini, e così lavoriamo oggi con i massaggi ai piedi stimolando nel corpo appunto le zone di riflesso.

(presentatore) Dove massaggiate ora, che zone di riflesso state stimolando?

(Petra Konradi) Questa è la zona dello stomaco, una zona molto sensibile, per esempio se ora lei avesse dei problemi con lo stomaco, acuti o cronici, questa pressione sarebbe per lei molto fastidiosa. Ci sono poi altre zone come per il fegato che è una zona che reagisce un pò insensibile. Come già detto si può stimolare via via l'intero corpo.

(presentatore) Che tipo di persone vengono da lei? Sono persone che dicono, ah... mi fa male da qualche parte e ho bisogno di un pò di benessere o sono veramente persone molto malate?

(Petra Konradi) Da me come guaritrice, vengono piuttosto le persone malate che in cerca di benessere, quindi mi occupo spesso di pazienti con malattie e dolori cronici dove il normale medico non può forse più aiutare, ma anche problemi acuti.

(presentatore) Avete anche un esempio di una spettacolare guarigione da raccontarci? C'è qualcuno che unicamente con la terapia del massaggio riflessologico ai piedi abbia lasciato il suo ambulatorio guarito?

(Petra Konradi) Sì, un caso spettacolare fu quello di una paziente di 36 anni che da quando aveva 6 anni soffriva spesso di attacchi di emicrania e ora ha 3 bambini, ma un paio di volte alla settimana veniva ancora perseguitata da questi attacchi. Con otto visite e massaggi la donna era libera dagli attacchi.

(presentatore) Ora le dico una cosa che probabilmente lei già sa. C'è un studio in Inghilterra che dichiara che il massaggio alle zone di riflesso del piede non ha un maggior effetto di qualsiasi altro tipo di massaggio al piede. Cosa dice a questi critici?

(Petra Konradi) Ogni tipo di massaggio ai piedi stimola automaticamente le zone di riflesso del piede, ma naturalmente un massaggio alle zone in specifico và direttamente a stimolare questi punti e quindi l'effetto terapeutico è differente da quello ottenuto con un semplice massaggio valido nel settore del benessere.

(presentatore) Ma avete qualche prova che questo metodo realmente funziona?

(Petra Konradi) In realtà solo l'esperienza.

(presentatore) E questa ce l'avete ora in modo impressivo spiegata, dimostrando che, come anche succede, può portare alla guarigione.

(Petra Konradi) Sì.

(presentatore) Per me lei potrebbe continuare per ore..., purtroppo non abbiamo il tempo per questo. Grazie alla signora Konradi di essere stata da noi, e io approfondirò sicuramente con la riflessologia. Molte grazie. Lei ora può smettere di impastare così mi posso concentrare con quello che voglio dire. Voglio prendere le difese delle donne che si lamentano di avere i piedi freddi. Questo, miei cari signori non è un segno di debolezza, le donne hanno in realtà molto spesso i piedi freddi e per questo ci sono un paio di cause che sono scientificamente provate.

(voce narratrice) Non è bello? Adesso rigirarsi ancora, continuare a prendere sonno, una doccia di piacere scorre lungo la pelle... Poi improvviso... arriva... il piede di lei !!!!!
80% delle donne ha costantemente i piedi freddi. Ma perchè? Osserviamo il bilancio di calore corporeo nell'uomo e nella donna.
Nella produzione di calore lui è sicuramente in vantaggio visto che l'evoluzione ha fatto di lui un cacciatore e per gli sforzi quotidiani è stato benedetto di molta forza. Misurata sopra l'intero peso, la massa corporea di un uomo consiste per il 40% in muscoli.

(Professor Steffen-Sebastian Bolz / Fisiologo dell'università di Toronto) Un muscolo che lavora ha bisogno di energia ma di questa energia ne investe solo il 20 fino al 30% in lavoro, e fino all'80% si libera come calore per l'intero corpo. È paragonabile a una lampadina, quando la si accende l'1 fino al 5% produce illuminazione e fino al 95% calore, per questo è a tutti chiaro perchè non si tocca una lampadina accesa.

(voce narratrice) La donna. Vista dal punto dell'evoluzione è la guardiana della vita. La sua percentuale di muscoli è del 23% e con questi può produrre una minore percentuale di calore. A questo si aggiunge che ha una perdita di calore maggiore dell'uomo a causa della massa minore, anche quando entrambi sono di eguali proporzioni. Mediamente lui ha 20% di peso in più di lei, e anche i piedi più grandi!!!!!

(Professor Steffen-Sebastian Bolz / Fisiologo dell'università di Toronto) Decisiva per quanto calore disperdiamo, è la nostra superficie del corpo. Ognuno sà che quando abbiamo freddo ci si rannicchia insieme riducendo la superficie del corpo anche se la massa rimane la stessa. Una donna lo abbiamo appena appreso, ha una massa minore e per questo il rapporto fra superficie e massa è sfavorevole a confronto di quello dell'uomo, e questo comporta che perda più calore dell'uomo nello stesso periodo di tempo. Significa che si raffredda prima.

(voce narratrice) Raffreddare. Il suo corpo lo vuole naturalmente impedire. Per questo la donna effettivamente ha sviluppato un immagazzinaggio di calore più intelligente. L'uomo col freddo mantiene il calore distribuito in ugual misura in tutto il corpo fino alla punta delle dita dei piedi, ne produce anche a sufficienza di questo... . La donna produce meno calore e per questo lo concentra nel nucleo del corpo, nella zona del tronco. Una strategia di sopravvivenza.

(Professor Steffen-Sebastian Bolz / Fisiologo dell'università di Toronto) Se si considera quali funzioni siano importanti per il corpo, lì troveremo diversi organi che stanno in primo piano. Per esempio il cervello nella testa o gli organi nel torace e nella pancia. Questi organi per funzionare bene hanno bisogno di una temperatura di 37 gradi e in modo che questa temperatura venga mantenuta, il corpo mette a rischio altre parti come braccia, gambe, o addirittura occhi e naso insanguinandoli di meno, per dirigere e mantenere il calore là.

(voce narratrice) Risultato di tutto questo? Per le donne i piedi e le mani raffreddano molto velocemente e in un modo estremo. La temperatura nelle dita può calare fino a 8 gradi in meno.
Anche il trasporto di calore nei suoi piedi funziona in modo diverso che in lui. Siccome il nucleo del corpo deve essere tenuto caldo si restringono velocemente i vasi sanguigni nei piedi, e dove non c'è sangue non c'è calore. Quando lei di nuovo si vuole riscaldarsi i piedi da lui, non è per cattiveria. È così perchè appunto l'uno è fatto per l'altro.

(presentatrice) Noi avremo i piedi più freddolosi, ma io ho sentito raramente di uomini che vanno a farsi fare la pedicure o piuttosto che facciano un qualcosa ai loro piedi. È anche la sua impressione? Lei ne vede parecchi di piedi nel suo lavoro quotidiano....

(Dt. D.F.) La cornea o duroni che per la maggior parte dei casi vengono curati da una estetista o pedicure, si riscontrano perlopiù nelle donne, abbiamo un rapporto di 20 a 1, e non è che gli uomini non considerino questo un problema. Per i duroni nei piedi anche gli uomini vanno a farsi la pedicure. Calli e duroni possono essere molto dolorosi.

(presentatrice) Perchè hanno le donne più problemi con la cornea che gli uomini?

(Dt. D.F.) Ha possibilmente a che fare con il tipo di scarpe che si indossano che premono su dei punti e lì cerca il corpo di rendere spessa la cornea in modo che si riduca la vulnerabilità del piede.

(presentatrice) Abbiamo preparato qui una piccola azione facile da riconoscere..., non ricevo un massaggio ai piedi io ma un meraviglioso bagno di acqua calda per dimostrare che quando ci si tiene a lungo i piedi dentro, raggrinziscono.
Dottor Fuhrmann spero si possa vedere qualcosa, c'è qualcosa da vedere?

(Dt. D.F.) Qui in alcuni punti si può già riconoscere qualcosa ma dipende chiaramente dalla lunghezza del tempo e dalla temperatura dell'acqua in cui stanno immersi....

(fine video #5)

http://www.youtube.com/watch?v=gVZx1CXVMvI

(continua.....) Smile


Ultima modifica di contessa scalza il Lun Feb 16 2009, 20:51, modificato 1 volta
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  contessa scalza il Lun Feb 16 2009, 20:49

Piedi nudi o scarpe di vernice?

PIEDI - Barefoot o Scarpe di vernice?

Traduzione video #6

(Dt. D.F.) .....e a seconda del differente contenuto di sali nei diversi strati di cornea, questi assorbono l'acqua in un procedimento che chiamiamo impregnare. La pelle senza cornea non assorbe l'acqua e così si forma un paesaggio di monti e valli.

(presentatrice) Questo è il contesto per cui si formano i piedi raggrinziti, come si dice in modo popolare. È sensato tenerli prima a mollo in acqua calda se si vuole dedicare delle cure ai piedi, o pulirli a fondo e liberarli dalla cornea?

(Dt. D.F.) Con l'acqua calda si ammorbidisce la cornea e abbiamo così la possibilità di asportarla poi con una raspa, pietra pomice o carta vetrata.

(presentatrice) Ma bisogna farlo con attenzione, non troppo forte.

(Dt. D.F.) Corretto, perchè bisogna utilizzare anche della forza per fare questo e se la la spinta è troppo forte si può scivolare raggiungendo la pelle senza cornea e ferirsi.

(presentatrice) Io continuo con il bagno ai piedi mentre il mio collega ci darà ancora un paio di consigli sul meraviglioso mondo dei piedi.

(presentatore) Togli i piedi dall'acqua sennò si raggrinziscono completamente e noi non lo vogliamo... .
Abbiamo qui dei libri da consigliarvi:
Piedi Sani - Passo per passo verso il benessere - si chiama questo libro che è una raccolta di consigli utili che vi mostra quello che oggi nella trasmissione abbiamo accennato; come curare al meglio i vostri piedi e cosa potete fare in modo da non avere in futuro problemi con i piedi. Dalla scelta delle scarpe giuste, fino alla cura quotidiana. Poi qui un romanzo. Il grande finale di questo racconto è già programmato. L'uomo che camminava scalzo - racconta la storia, che risale a 50 anni orsono ma è ancora attuale, di Abebe Bekiler l'uomo che ha vinto la maratona alle olimpiadi nel 1960, e questo scalzo! Quest'avvincente storia, che è diventata un romanzo, la storia di un uomo venuto dall'Etiopia e che ha stupido il mondo, la potete leggere in questo libro molto bello.
Se volete rileggere questi consigli sfogliate la pagina del tele-testo a pagina 396 e li troverete insieme ad altri consigli sulla trasmissione e naturalmente anche in internet nella nostra pagina Pianeta-Sapere oltre ai consigli per i piedi anche i consigli per trovare dei percorsi da fare scalzi. Una guida dei percorsi per barefooter. Questa la potrete trovare da noi in internet all'indirizzo www.planet-wissen.de
Un altro libro che ho per voi che non voglio dimenticare di consigliarvi, intitolato - Abbracciare tutta la vita - di Bettina Eistel, ed è la storia di una donna che è venuta al mondo senza mani e braccia e come lei, con l'aiuto dei suoi piedi, si arrangi in tutto.... e noi vi presentiamo brevemente ora questa signora.

(voce narratrice) Bettina Eistel è nata nel maggio 1961, sei mesi prima che il medicamento Kontagan venisse bandito dal mercato. Per lei troppo tardi, è nata senza le braccia. La sua famiglia trattava con normalità il suo handicap e Bettina imparò a usare i piedi come fossero delle mani. In asilo si accorse però che a lei mancava qualcosa e si lamentò con la madre.

(Bettina Eistel) Mi sono arrabbiata moltissimo e chiedevo perchè io non avevo le braccia e ne volevo anche io un paio. Mia madre disse, ne hai un paio là, stanno sul comò, erano le mie protesi e dissi: "No, non voglio quelle braccia io voglio avere delle vere braccia di carne".

(voce narratrice) I genitori portarono molta pazienza con lei e gli lasciarono provare a fare tutto da sola anche se era difficile da sopportare perchè sbatteva ovunque in continuazione e non poteva pararsi con le braccia se cadeva, ma solo così Bettina ha potuto imparare a essere indipendente. La famiglia Eistel lottava per una normalità, in una società che era prevenuta contri i bambini nati dal Kontagan. Uta Eistel rimase ferma con le autorità scolastiche che sua figlia poteva frequentare delle scuole normali. Aveva anche una personalità molto forte e una volontà ancora più forte. Bettina tiene duro, fà la maturità e studia poi psicologia. Oggi la 45enne lavora come psicoterapeuta in un centro di consulenza per le famglie. I datori di lavoro erano all'inizio scettici, si chiedevano se la mancanza di braccia non fosse un handicap troppo grande per questa professione.

(Bettina Eistel) Certo, sicuramente alcune persone rimangono di stucco quando mi tendono spontaneamente la mano per salutare, e dicono "oh mi dispiace non sapevo che non avesse le braccia", ma questo è assolutamente chiaro e si può poi contenere il panico in 2 minuti e penso che soprattutto per i bambini e i giovani che vengono qui per un consulto e pensano "oh io devo venir cambiato... e "non mi trovo al posto giusto", e hanno un atteggiamento negativo, quando vedono me... un essere umano che ovviamente non è perfetto, pensano magari "Wohw!!, non vengo qui dalla signora super sapientona".

(voce narratrice) Bettina Eistel non ha successo solo nella sua professione ma anche a cavallo ha un grande talento. Cavalca dall'età di 7 anni quando finalmente riuscì a convincere i suoi genitori a lasciarglielo fare. Il suo hobby è nel frattempo diventato uno sport di prestazione. Con le redini in bocca guida il cavallo. Semplici ordini attraverso l'equalizzazione della pressione e lo spostamento del peso. Il suo più grande successo fin ora: argento alle paraolimpic ad Atene.

(Bettina Eistel) Purtroppo niente oro ma abbiamo preso 3 medaglie ed è difficile spiegare se non si era presenti, perchè è una cosa molto edificante e toccante.

(voce narratrice) Bettina Eistel si è arrangiata col suo destino senza covare rabbia per i responsabili dello scandalo del medicamento Kontagan. Le controversie quotidiane le supera con i piedi e raccoglie dalla maggior parte delle persone pura ammirazione.

(Bettina Eistel) Posso truccarmi anche con il piede sinistro ma non viene così bene come con il destro.

(voce narratrice) La sua abitazione è ammobiliata in modo normale ma dappertutto stanno in giro sgabelli che sono alla stessa altezza di dove agisce con i piedi.

(Bettina Eistel) Tutti mi chiedono se ci sono cose che con i piedi non riesco a fare. Vabbè posso dire che giocare a tennis senza braccia non lo posso fare e a pallavolo sarei una frana, ma a lungo pensare non c'è una cosa dove veramente sia limitata.

(presentatore) Una donna veramente impressionante, e impressionante è tutto quello che fà con i suoi piedi. Truccarsi, scrivere sulla tastiera del computer...., è una cosa che può fare solo lei o teoricamente possono imparare tutti a farlo?

(Dott. Daniel Frank) Credo che teoreticamente tutti gli esseri umani potrebbero imparare a farlo, incominciando ad allenarsi molto presto a usare i piedi in questo modo. Perdiamo questa capacità se vogliamo e se non viene costantemente richiesta, più tardi non la potremo più avere.

(presentatrice) Lasciateci per un attimo tornare ai problemi dei piedi e a quanto seriamente li dovremmo prendere. Con il piede allargato o con il piede piatto possono subentrare anche altri problemi e dolori come per esempio alla schiena, all'anca o alle spalle, dove molte persone soffrono senza capire bene da dove questi dolori provengano.

(Dott. Daniel Frank) Questo è teoreticamente immaginabile. Si cerca chiaramente sempre di cercare le cause originarie ma dobbiamo dire che non è stato scientificamente provato che l'artrosi all'anca per esempio venga se si ha i piedi piatti.

(presentatore) Ma potrebbe teoricamente essere possibile.... per questo bisognerebbe sempre tenere d'occhio i propri piedi e vedere se si indossano le scarpe adatte. C'è ancora un ultimo consiglio che ci può dare in modo che ai nostri piedi in futuro vada meglio, cosa dovremmo assolutamente fare?

(Dott. Daniel Frank) Io cercherei anche in avanzata età di camminare molto scalzo o con scarpette leggere con una suola molto fina per tener allenata la muscolatura del piede e rendere le suole resistenti in modo di poter camminare poi anche in estate scalzo.
Aver cura poi per la pulizia è molto importante in modo che non si annidino funghi e la pelle non si screpoli.

(presentatore) Cosa vuol dire una buona pulizia, disinfettare i piedi?

(Dott. Daniel Frank) No non dico disinfettare, ma lavarli un paio di volte al giorno si dovrebbe fare e consiglierei di cambiare i calzetti giornalmente e anche le scarpe giornalmente o ogni paio di giorni, in modo che possano traspirare e asciugarsi per poter assorbire nuovo sudore.

(presentatrice) Quindi quello che facciamo noi, no?

(presentatore) Certamente.

(presentatrice) Abbiamo parlato molto sopra ai peccati delle donne e cosa facciano ai loro piedi, qual'è il più grande peccato che commettono gli uomini a riguardo dei loro piedi, le viene in mente qualcosa?

(Dott. Daniel Frank) Così spontaneamente... bè..., gli uomini anche, indossano spesso tipi di scarpe troppo strette....

(presentatrice) E questo anche più volte dietro l'altra....

(presentatore) Queste sono le scarpe da ginnastica, la scarpe da ginnastica sudate.

(Dott. Daniel Frank) Sì. E pure in materiale sintetico. Naturalmente chi porta spesso scarpe da ginnastica, o porta scarpe di tipo sintetico, non ha chiaramente in queste dei magazzini per assorbire l'acqua dei suoi piedi e questo porta poi ai funghi.

(presentatore) Abbiamo quindi imparato che la gente maligna, calza calze di gomma! Very Happy
Molte grazie dottor Frank per essere stato da noi e per tutto quello che ci ha raccontato sui piedi.

(presentatrice) Esattamente, e a voi grazie per averci seguito. Siate cari con i vostri piedi, è importante. Ciao.

(presentatore) Ciao.

http://www.youtube.com/watch?v=V6HjjuzAdfU

(FINE DEL DOCUMENTARIO)
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  lucignolo il Lun Feb 16 2009, 21:20

contessa scalza ha scritto:(FINE DEL DOCUMENTARIO)
Brava, veramente brava, Cristiana.
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  contessa scalza il Lun Feb 16 2009, 21:30

Bawwwwwww Finito.
Ho tradotto tutto a orecchio direttamente senza il testo scritto e senza google...., ora sono stanca e i miei occhi come la concentrazione sorvolano eventuali errori grammaticali o possibili migliorie nella formulazione di una frase o nella scelta di appropriate parole. Ma credo di essermi attenuta il più possibile alle esatte parole usate e nonostante tradotte in un leggibile italiano.

Qualche volta è stato un affare intorcolato per poter ridare il senso esatto senza trasformarlo nella traduzione.... Very Happy

Spero vi siate anche divertiti oltre ad aver appreso un paio di interessanti curiosità come quanto devono sopportare i piedi di un cameriere, il perchè della mania delle scarpe nelle donne e cosa esse siano disposte a fare per queste, come anche il perchè dei loro piedi freddi.

Per il resto non penso che per noi Nati-Scalzi il documentario abbia detto cose sconosciute ma sicuramente interessante il modo di presentare al pubblico il tema come oltre a segnalare che in internet nel loro sito si trova una guida di percorsi per camminatori scalzi anche l'indicare che da ultimo e a lungo termine solo il camminare scalzi e l'allenare i piedi e le suole è benefico e fà senso.

Ciao
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  lucignolo il Lun Feb 16 2009, 21:33

contessa scalza ha scritto:Per il resto non penso che per noi Nati-Scalzi il documentario abbia detto cose sconosciute ma sicuramente interessante il modo di presentare al pubblico il tema come oltre a segnalare che in internet nel loro sito si trova una guida di percorsi per camminatori scalzi anche l'indicare che da ultimo e a lungo termine solo il camminare scalzi e l'allenare i piedi e le suole è benefico e fà senso.
È utopico pensare che si possa fare un documentario simile in Italia?
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  ChiccoB il Lun Feb 16 2009, 21:39

contessa scalza ha scritto:Bawwwwwww Finito.
Ho tradotto tutto a orecchio direttamente senza il testo scritto e senza google...., ora sono stanca e i miei occhi come la concentrazione sorvolano eventuali errori grammaticali o possibili migliorie nella formulazione di una frase o nella scelta di appropriate parole. Ma credo di essermi attenuta il più possibile alle esatte parole usate e nonostante tradotte in un leggibile italiano.

Qualche volta è stato un affare intorcolato per poter ridare il senso esatto senza trasformarlo nella traduzione.... Very Happy

Spero vi siate anche divertiti oltre ad aver appreso un paio di interessanti curiosità come quanto devono sopportare i piedi di un cameriere, il perchè della mania delle scarpe nelle donne e cosa esse siano disposte a fare per queste, come anche il perchè dei loro piedi freddi.

Per il resto non penso che per noi Nati-Scalzi il documentario abbia detto cose sconosciute ma sicuramente interessante il modo di presentare al pubblico il tema come oltre a segnalare che in internet nel loro sito si trova una guida di percorsi per camminatori scalzi anche l'indicare che da ultimo e a lungo termine solo il camminare scalzi e l'allenare i piedi e le suole è benefico e fà senso.

Ciao
C.S.
Complimenti anche da me per il tuo "lavoro laborioso" (permetti il gioco di parole),nell'avere tradotto in maniera così dettagliata l'intervista,cara Contessa.Purtroppo in Italia,come tu ben sai,abbiamo ancora tanta,ma tanta strada da fare e non solo a piedi scalzi.Queste sono gocce nel mare che però,se continuiamo a rabboccarle,formeranno una bella quantità d'acqua.Quindi continuiamo così....Chicco.

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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  contessa scalza il Lun Feb 16 2009, 21:43

lucignolo ha scritto:
contessa scalza ha scritto:(FINE DEL DOCUMENTARIO)
Brava, veramente brava, Cristiana.

Grazie Very Happy ....ma anche voi non siete stati male a Venezia èh.... ???!!!
Io non credo sia utopico, ma in questo momento non lo riesco ad immaginare.. ma solo perchè sono Sleep eh??? Mica per altro... clown
ciao
C.S.
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Re: documentario Barfuss oder Lackschuh

Messaggio  contessa scalza il Lun Feb 16 2009, 21:47

federicob ha scritto:....Queste sono gocce nel mare che però,se continuiamo a rabboccarle,formeranno una bella quantità d'acqua.Quindi continuiamo così....Chicco.

Grazie Chicco.
Certamente continuare..... e per la strada, lasciare le nostre impronte scalze comprese quelle digitali Wink
Ciao
C.S.
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