Incontro con una mia zia

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Incontro con una mia zia

Messaggio  scalzoforever il Mar Set 06 2016, 15:37

Domani pomeriggio mi sono messo d'accordo con una mia zia per vederci, e secondo voi ci andrò scalzo o no? What a Face
Per altro, anni fa mi aveva già visto due volte scalzo fuori casa; vedremo domani come andrà... Wink

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Re: Incontro con una mia zia

Messaggio  scalzoforever il Mer Set 07 2016, 19:42

Bellissima giornata, oggi, ci ho dato giù pesantemente, come non mai!
Dunque, intanto con mia zia è andata benissimo: appena mi ha visto mi ha detto: "Adesso risparmi di nuovo sulle scarpe?" Poi: "Se ti pungi con un ago..." ma poi abbiamo parlato di altro...
Poi sono stato per la prima volta dall'ottico, poi per la prima volta a ritirare il referto di una panoramica e poi, soprattutto, nello studio medico della mia dentista (sempre per la prima volta). Qui, in sala d'attesa, c'era una ragazzina (almeno così sembrava), beh, nessun accenno, anzi, alla fine mi ha anche salutato. Poi mi ha visto anche la dentista (e anche sua mamma), nessun accenno, tranne la figlia che, ad un certo punto, mi ha chiesto se provenissi dal mare, e allora lì ne ho parlato un po'. Mi aspettavo una reazione del tipo: "Ma come? Scalzoo?? Non posso farti entrare!" ed invece sembrava perfino entusiasta...
Eh, non c'è che dire: a volte ci facciamo delle seghe mentali belle e buone, poi invece va tutto splendidamente, a volte sembra anche fin troppo liscio... Wink
L'unica cosa su cui si è raccomandata è questa: visto che il 22 c.m. dovrò andare in ospedale da lei per farmi togliere un dente ( affraid affraid ), mi ha suggerito caldamente di non andarci scalzo, e io le ho detto che se ne è parlato anche sul forum e che viene sconsigliato un po' da tutti... (si, le ho fatto vedere il retro della maglietta)
Ah, dimenticavo: le ho anche detto che le altre volte ero un po' titubante se andarci scalzo o no, mentre oggi mi sono detto: "Ma si, vah, vediamo cosa succede..." Ed è proprio andata così... Sarà perché stamane ho sentito questa bellissima canzone di  Pierangelo Bertoli?  https://www.youtube.com/watch?v=9u1D3xpexiI
Ed infatti ogni tanto mi ripetevo: "A muso duro"... anche quando sono stato in farmacia (in questa farmacia anche qui era la prima volta che ci entravo scalzo, nei giorni prima avevo un po' di titubanza anche perché non è la solita farmacia dove vado)...
Ultima: sono stato anche dallo studio medico della dottoressa della mutua (qua la seconda volta), ho dovuto aspettare e dove mi sono seduto? Appositamente nella sala di attesa più gremita di persone... What a Face C'era anche un bambino che, appena mi ha visto, l'ha fatto notare a sua madre...
Beh, che dire? Oggi ci ho dato alla grande, mi sento profondamente galvanizzato! What a Face anche perché ho superato ancora delle "remore" che avevo... What a Face

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Re: Incontro con una mia zia

Messaggio  BarefootSoul il Gio Set 08 2016, 00:27

Bravissimo ! Very Happy

Come credo di aver già detto, penso che ci si debba comportare normalmente : camminare in maniera disinvolta, non incrociare apposta lo sguardo degli altri sfidandoli a "Vediamo se ti accorgi che sono scalzo", effettuare tutte le quotidiane attività e incombenze senza curarsi dei piedi nudi (se non lo facciamo noi, dato che i piedi sono nostri, perché dovrebbero farlo gli altri ?)

Poi è ovvio che ognuno ha i suoi tempi : io, per dire, al momento non oserei mai entrare scalzo in un locale di classe, come certi bar del centro, o in un negozio di grandi firme (beh, qui non ci posso entrare neanche con le scarpe : una volta l'ho fatto, ho detto che volevo spendere 100 Euro e mi hanno riso in faccia).

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Re: Incontro con una mia zia

Messaggio  cyberteam il Gio Set 08 2016, 09:50

BarefootSoul ha scritto: in un negozio di grandi firme

Invece quale posto migliore di quello ?
Sarà pulitissimo e soprattutto ti prenderanno per un riccastro un po eccentrico.
Vedrai che ti faranno vedere il meglio della collezione :-D .
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Re: Incontro con una mia zia

Messaggio  cyberteam il Gio Set 08 2016, 10:40

BarefootSoul ha scritto: ho detto che volevo spendere 100 Euro e mi hanno riso in faccia

Questo è l'errore, parlare di soldi è da plebei.
Di che non trovi niente di tuo gusto.
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Re: Incontro con una mia zia

Messaggio  Massimo il Gio Set 08 2016, 10:48

scalzoforever ha scritto:e dove mi sono seduto? Appositamente nella sala di attesa più gremita di persone...
Scusa Antonino, ma io non me la sento di dirti «bravo». Forse ti sto fraintendendo, ma trovo quell'«appositamente» piuttosto esibizionistico.
Più in generale, leggendoti ho sempre la sensazione che tu voglia obbligare chiunque a notare che sei scalzo, quasi a voler suscitare reazioni scandalizzate che ti consentano di sperimentare la tua capacità di abbozzare, onde poi «galvanizzarti». Sbaglio?
Personalmente preferisco mantenere un profilo ordinario, comportandomi da scalzo come mi comporterei da scarpato, affinché chi mi vede realizzi che il problema della carenatura dei piedi è un ingiustificato tabù. Viceversa il tuo atteggiamento mi sembra corroborare l'errata equazione: scalzista = tipo strano.

Massimo

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Re: Incontro con una mia zia

Messaggio  scalzoforever il Gio Set 08 2016, 12:17

Massimo ha scritto:
scalzoforever ha scritto:e dove mi sono seduto? Appositamente nella sala di attesa più gremita di persone...
Scusa Antonino, ma io non me la sento di dirti «bravo». Forse ti sto fraintendendo, ma trovo quell'«appositamente» piuttosto esibizionistico.
Più in generale, leggendoti ho sempre la sensazione che tu voglia obbligare chiunque a notare che sei scalzo, quasi a voler suscitare reazioni scandalizzate che ti consentano di sperimentare la tua capacità di abbozzare, onde poi «galvanizzarti». Sbaglio?
Personalmente preferisco mantenere un profilo ordinario, comportandomi da scalzo come mi comporterei da scarpato, affinché chi mi vede realizzi che il problema della carenatura dei piedi è un ingiustificato tabù. Viceversa il tuo atteggiamento mi sembra corroborare l'errata equazione: scalzista = tipo strano.

Mmm, no, direi di no. Può anche essere capitato qualche volta ma ieri credo di no, o almeno non ci avevo pensato... :suspec

Comunque, lo devo ammettere, mi piace vedere la reazione dei bambini, quello si, ma anche se non ci fosse stato il bimbo ieri, sarei comunque andato nella stessa sala (almeno penso) ma non per farmi vedere, piuttosto per vedere come mi possa comportare io, cioè quale potrebbe essere il mio atteggiamento davanti a tante persone...

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Re: Incontro con una mia zia

Messaggio  young_barefooter il Gio Set 08 2016, 15:22

Massimo ha scritto:
Scusa Antonino, ma io non me la sento di dirti «bravo». Forse ti sto fraintendendo, ma trovo quell'«appositamente» piuttosto esibizionistico.
Più in generale, leggendoti ho sempre la sensazione che tu voglia obbligare chiunque a notare che sei scalzo, quasi a voler suscitare reazioni scandalizzate che ti consentano di sperimentare la tua capacità di abbozzare, onde poi «galvanizzarti». Sbaglio?
Personalmente preferisco mantenere un profilo ordinario, comportandomi da scalzo come mi comporterei da scarpato, affinché chi mi vede realizzi che il problema della carenatura dei piedi è un ingiustificato tabù. Viceversa il tuo atteggiamento mi sembra corroborare l'errata equazione: scalzista = tipo strano.

Diciamo che ognuno di noi, nella propria realtà quotidiana, si pone delle piccole-grandi sfide quando decide di mettersi in gioco facendo a meno delle scarpe.
E non è detto che gli "obiettivi" siano gli stessi per tutti: tra i vari mille diversi "approcci" alla materia ci può stare anche il soffermarsi sulle reazioni della gente, cercando magari di frequentare luoghi sempre più affollati per vedere sin dove si riesce ad arrivare.

Ovviamente tali "esperimenti sociali" non devono diventare il fine ultimo del nostro andare scalzi ma bensì una delle tante "sfumature" della nostra scelta controcorrente. Andiamo scalzi prima di tutto per noi stessi, perchè ci piace o ci fa sentire in armonia col mondo, non certo per esibizionismo o feticismo o per vedere cosa ne pensa tizio e cosa ne pensa caio del fatto che siamo senza scarpe...
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Re: Incontro con una mia zia

Messaggio  young_barefooter il Gio Set 08 2016, 15:38

scalzoforever ha scritto:
Comunque, lo devo ammettere, mi piace vedere la reazione dei bambini, quello si, ma anche se non ci fosse stato il bimbo ieri, sarei comunque andato nella stessa sala (almeno penso) ma non per farmi vedere, piuttosto per vedere come mi possa comportare io, cioè quale potrebbe essere il mio atteggiamento davanti a tante persone...

Io invece i bambini cercavo di evitarli il più possibile! Avendone due so che spesso di fronte a situazioni che li incuriosiscono (tra queste il vedere una persona scalza) non abbondano sicuramente in riservatezza e discrezione nell'indicare al genitore l'oggetto della loro curiosità, rivolgendo magari domande imbarazzanti e, nel caso migliore, attirando l'attenzione di tutti i presenti!

Oggi la cosa mi causa meno imbarazzo, ma qualche tempo fa mi scocciava davvero trovarmi nella situazione che ho appena descritto.
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Re: Incontro con una mia zia

Messaggio  hadashi il Gio Set 08 2016, 16:05

young_barefooter ha scritto:
Diciamo che ognuno di noi, nella propria realtà quotidiana, si pone delle piccole-grandi sfide quando decide di mettersi in gioco facendo a meno delle scarpe.
E non è detto che gli "obiettivi" siano gli stessi per tutti: tra i vari mille diversi "approcci" alla materia ci può stare anche il soffermarsi sulle reazioni della gente, cercando magari di frequentare luoghi sempre più affollati per vedere sin dove si riesce ad arrivare.

Ovviamente tali "esperimenti sociali" non devono diventare il fine ultimo del nostro andare scalzi ma bensì una delle tante "sfumature" della nostra scelta controcorrente. Andiamo scalzi prima di tutto per noi stessi, perchè ci piace o ci fa sentire in armonia col mondo, non certo per esibizionismo o feticismo o per vedere cosa ne pensa tizio e cosa ne pensa caio del fatto che siamo senza scarpe...

Concordo... peró tu descrivi l'atteggiamento mentale a cui dobbiamo (dovremmo ?) aspirare.
Ricordo bene che all'inizio erano proprio questi "esperimenti sociali" che mi hanno dato il coraggio di andare scalzo (un po esibizionismo, un pò sfidare la società, un pó sfidare me stesso, etc.). Solo piú avanti ho cominciato a vederlo una cosa normale, e non avere piú bisogno di queste "iniezioni di adrenalina". Ma all'inizio erano essenziali Wink
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Re: Incontro con una mia zia

Messaggio  BlackOut il Mar Set 27 2016, 10:30

young_barefooter ha scritto:
Massimo ha scritto:
Scusa Antonino, ma io non me la sento di dirti «bravo». Forse ti sto fraintendendo, ma trovo quell'«appositamente» piuttosto esibizionistico.
Più in generale, leggendoti ho sempre la sensazione che tu voglia obbligare chiunque a notare che sei scalzo, quasi a voler suscitare reazioni scandalizzate che ti consentano di sperimentare la tua capacità di abbozzare, onde poi «galvanizzarti». Sbaglio?
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Diciamo che ognuno di noi, nella propria realtà quotidiana, si pone delle piccole-grandi sfide quando decide di mettersi in gioco facendo a meno delle scarpe.
E non è detto che gli "obiettivi" siano gli stessi per tutti: tra i vari mille diversi "approcci" alla materia ci può stare anche il soffermarsi sulle reazioni della gente, cercando magari di frequentare luoghi sempre più affollati per vedere sin dove si riesce ad arrivare.

Ovviamente tali "esperimenti sociali" non devono diventare il fine ultimo del nostro andare scalzi ma bensì una delle tante "sfumature" della nostra scelta controcorrente. Andiamo scalzi prima di tutto per noi stessi, perchè ci piace o ci fa sentire in armonia col mondo, non certo per esibizionismo o feticismo o per vedere cosa ne pensa tizio e cosa ne pensa caio del fatto che siamo senza scarpe...

Quoto in pieno
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