E ora si fa sul serio

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E ora si fa sul serio

Messaggio  BarefootSoul il Gio Mar 02 2017, 22:59

Io da sempre sono sensibile ai cambi importanti di periodo.

E siccome il primo marzo, cioè ieri, era una bella giornata calda, mi sono detto "Basta, ora mi levo scarpe e calze".

E così ho fatto. Ho passato la giornata, in giro per Torino, quasi sempre a piedi nudi, e oggi 2 Marzo ho fatto il bis. (per la cronaca anche oggi cielo sereno e sole, ma meno caldo di ieri)

Ho preso vari autobus, la metropolitana, sono stato in biblioteca, camminato per le strade.

Nessun commento, nessuno che mi ha notato. Forse perché fin da subito, da quando per la prima volta l'anno scorso mi sono buttato in mezzo alla folla, sono sempre stato del tutto disinvolto.

Non temo l'eventuale giudizio degli sconosciuti, temo invece di incontrare qualcuno che conosco. E se la prima volta potrei giocarmela con "Eh, ordine del podologo, ho problemi di unghie incarnite" (falsa la prima parte ma vera la seconda), poi non saprei come fare.

A livello psicologico mi sento meravigliosamente bene, rilassato, libero, sereno. E' una scarica di endorfine. E comunque trovo bello anche ricalzarmi a fine giornata, prima di dover tornare a casa. Anche quando abitavo da solo, e stavo spessissimo non solo a piedi nudi ma completamente nudo, rimettersi i vestiti dopo un tot di ore senza era bello.
Per me, in entrambi i casi (scalzismo e nudismo) la bellezza e il piacere stanno anche nell'alternanza.


A livello fisico invece sono ancora limitato dal fatto che, ovviamente, i miei piedi non sono allenati. Quindi appena mi allontano dal centro, con i suoi marmi, le sue lose e le sue pietre levigate, finisco su asfalti ruvidi e sconnessi, che bene non fanno. E inoltre, stando sempre in città, non posso alternare i vari tipi di terreno, se non pochi metri risicati nei vari parchi urbani.

Certo potrei fare come qualcuno di voi che si porta dietro delle ciabatte per i momenti di emergenza. Però non le voglio tenere in un sacchetto in mano, perché quando vado in giro preferisco avere le mani libere : ecco perché uno sempre uno zainetto e mai una 24ore, tranne se mi devo portare dietro il computer. Quindi dovrei ogni volta fermarmi, togliermi lo zaino, aprirlo, tirare fuori le ciabatte, e poi magari dopo appena un isolato riprendere lo zaino, rimettere via le ciabatte, ecc. ecc. Tutte operazioni che, inevitabilmente, ti portano a essere notato, mentre se cammini disinvolto e tranquillo nessuno si interessa a te (aiuta il fatto che io ho un volto abbastanza anonimo, una corporatura nella media, non vesto in modo vistoso, non ho in testa acconciature particolari).

Quindi al momento le mie passeggiate sono limitate a quelle zone della città dove so che c'è un fondo stradale liscio o comunque un asfalto che non fa male. Tra i punti peggiori ci sono le carreggiate e gli attraversamenti pedonali ai semafori, momenti in cui devo un po' saltellare per cercare di arrivare sano e salvo alla riva opposta.

Ora ho un po' di abrasioni, specialmente sotto il piede destro. E vorrei sapere come devo curarle. Di sicuro mi prenderò un po' di giorni di riposo, perché almeno fino a martedì non potrò uscire o comunque non avrò tempo sufficiente per stare da solo e quindi scalzo.

Vorrei inoltre sapere quanto tempo dovrei camminare ogni giorno, e su quale terreno, perché si formi il famoso cuscinetto protettivo. Tenendo sempre conto che non posso stare a piedi nudi 7 giorni su 7 per 12 ore al giorno, ma sono costretto a intervalli anche lunghi tra una giornata scalza e l'altra.

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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  Grand Choeur il Gio Mar 02 2017, 23:16

Da qualche parte ho visto come costruirsi un paio di ciabatte superminimali che, arrotolate, entrano anche in tasca.

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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  Pieds nus il Ven Mar 03 2017, 07:47

Ciao Barefootsoul,
hai fatto benissimo a passare queste due giornate in totale libertà, soprattutto contando che faceva caldo e che ormai siamo in primavera inoltrata (anche se secondo il calendario mancano una ventina di giorni).
Quando vivevo in Francia, vedevo spesso giovani a piedi nudi appena usciva fuori il primo sole, ad Aprile (per dirti 16/17 gradi!)
Bellissima la sensazione di fare tutto a piedi nudi! Prendere i mezzi, camminare in città, e fare tutte le attività normali come hai fatto a Torino!
Ti appoggio sullo scalzismo e il nudismo. Sebbene personalmente provo piu benefici nello stare scalzo, anche il nudismo è una bella forma di libertà.
Per le abrasioni, ti rassicuro, fa parte della normalità e i tuoi piedi poco alla volta si abitueranno e si formerà uno strato che ti proteggerà di piu! (io le prime volte avevo male persino a camminare sul cemento fuori casa! Ora invece lavoro a piedi nudi in campagna e mi becco spesso e volentieri delle spine, ma lo strato sotto il piede si è gia bello che formato, e ne soffro giusto un'attimo).
A me per il tempo che si è formato il cuscinetto o lo strato, ci son voluti un po di mesi, ma facevo "pratica" 1/2 ore al giorno.
Poi dipende dal tipo di terreno dove cammini.
Io personalmente mi sono rinforzato di piu il cuscinetto in boschi dove camminavo su sassi se ce ne era il bisogno, o per camminare in montagna, ma anche la città mi ha aiutato.
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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  BarefootSoul il Gio Mar 16 2017, 00:12

Oggi nuova giornata scalza, solito giro per il centro, su autobus, eccetera.

Proprio sugli autobus ho un problema. Quando sono molto affollati c'è sempre il rischio che qualcuno ti salga sui piedi, magari perché spintonato o a causa di una frenata brusca. Con le scarpe può esserci un momento di fastidio ma niente di male.

A piedi nudi invece io ho più paura di eventuali "pestoni", quindi sto molto attento alla mia postura, assumo posizioni da contorsionista, insomma faccio di tutto per non incrociare i piedi degli altri.

A parte questo nessun problema come al solito, a parte quando - sempre sull'autobus - un cagnetto di quelli piccoli e brutti si è messo ad annusarmi i piedi !

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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  young_barefooter il Gio Mar 16 2017, 15:07

BarefootSoul ha scritto:
A parte questo nessun problema come al solito, a parte quando - sempre sull'autobus - un cagnetto di quelli piccoli e brutti si è messo ad annusarmi i piedi !

Qualche volta è capitato anche a me che un simpatico quattro-zampe si soffermasse ad annusare le mie estremità inferiori!
Senza facili (e inutili, nel caso di chi non indossa scarpe) ironie sull'odore dei piedi magari il cane resta pure lui sorpreso nel vedere scoperta una parte del corpo che normalmente è ben nascosta.
E dato che il principale senso del cane è l'odorato, proprio questo usa per "esplorare" la novità e farsi un'idea di cosa si trova davanti.

So che è pura fantasia ma a me piace pensare che il cane sia ben disposto verso uno scalzo perchè l'istinto lo avverte che probabilmente è persona ben disposta verso la natura e le sue creature.
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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  cyberteam il Gio Mar 16 2017, 17:40

BarefootSoul ha scritto:
A piedi nudi invece io ho più paura di eventuali "pestoni", quindi sto molto attento alla mia postura, assumo posizioni da contorsionista, insomma faccio di tutto per non incrociare i piedi degli altri.

Comprensibile, ma fai una statistica : Da quanti mesi o anni non ti accade che ti pestino i piedi in autobus ?
Se la risposta è espressa in anni allora puoi evitare le contorsioni ;-) .
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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  Grand Choeur il Gio Mar 16 2017, 18:10

Quando ero alla GMG in Polonia mi è capitato di viaggiare su autobus e treni dove dalla ressa a fatica si chiudevano le porte (ho visto anche gente stesa sulle bagagliere). Nessuno mi ha pestato.

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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  Marco53 il Gio Mar 16 2017, 22:13

A Vienna nel 2008 andai con mia moglie al castello di Schönbrunn in tram e autobus dal centro. Erano abbastanza affollati ma non a livello di ressa. Ricordo una signora anziana che - guardandomi con un sorriso gentile - mi "circumnavigò" con estrema attenzione per paura di schiacciarmi un piede o due... Fu molto simpatico. Leggo che Vienna è stabilmente al primo posto delle città più vivibili del mondo e non stento a crederlo.
Saluti a stretto giro di valzer.
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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  BarefootSoul il Mer Apr 05 2017, 00:08

E finalmente un'altra giornata scalza.

Oggi tra l'altro ho ricevuto quello che si potrebbe considerare il mio primo commento, ma non lo conto.

Ero sull'autobus, o meglio ho corso per prendere l'autobus e sono saltato a bordo per un pelo.

Mentre frugavo in tasca in cerca del biglietto sento una signora dietro di me dire "Oddio senza scarpe !".

Non mi sono girato causa affollamento e scossoni, comunque quando ho potuto darle un'occhiata mi è sembrata la classica squinternata precocemente invecchiata per abuso di alcool, sigarette o altro, vestita ben peggio di me (che di certo, anche se scalzo, non do l'impressione di un clochard, per rimanere sull'abusata equazione scalzo = povero).

Nessun altro ha commentato o le ha dato retta, probabilmente come spesso avviene a queste persone parlava a tutti e a nessuno.

A parte questo per tutto il giorno nessuno mi ha notato o si è accorto dei miei piedi nudi, nemmeno quando sono rimasto quasi mezz'ora ad una fermata in attesa di un altro autobus che non passava mai, insieme a decine di altre persone che per passare il tempo giravano gli occhi un po' dappertutto.



Riguardo la camminata, ho avuto il piacere di iniziarla lungo le sponde del Po, ancora ricoperte dal fango dell'ultima alluvione (novembre 2016) e che ovviamente il Comune non ha ripulito, né penso abbia i soldi e/o la volontà di farlo.

Poi come sempre marciapiedi, asfalto, sanpietrini, marmi.

Non mi sembra di avere abrasioni, però sono spuntati due magnifici calli sotto il tallone del piede destro. E' sempre lui a soffrire di più, al sinistro non ho mai avuto niente.

Sbaglio forse qualcosa nella camminata ?

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Messaggio  Rei il Mer Apr 05 2017, 07:54

BarefootSoul ha scritto:Non mi sembra di avere abrasioni, però sono spuntati due magnifici calli sotto il tallone del piede destro. E' sempre lui a soffrire di più, al sinistro non ho mai avuto niente.

Sbaglio forse qualcosa nella camminata ?
Tutti noi abbiamo qualche piccola asimmetria che porta a reazioni diverse dei nostri piedi.
Di solito sono asimmetrie molto leggere ed ininfluenti, ma se ritieni che la tua sia più accentuata, il tuo medico potrà indirizzarti da uno specialista per correggere la tua postura.
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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  young_barefooter il Mer Apr 05 2017, 08:52

BarefootSoul ha scritto:
Non mi sembra di avere abrasioni, però sono spuntati due magnifici calli sotto il tallone del piede destro. E' sempre lui a soffrire di più, al sinistro non ho mai avuto niente.

Sbaglio forse qualcosa nella camminata ?

Calli? Non intendi forse "vesciche"?
Nel mio personale caso ricordo terribili vesciche, grosse, molto dolorose e lente a guarire su entrambi i talloni.
Mi venivano quando ancora camminavo scalzo raramente, soprattutto coi primi caldi primaverili quando le temperature dell'asfalto dei marciapiedi cominciavano a salire.

Ritengo fossero in minima parte causate dalla pelle non ancora abbastanza spessa ed elastica, il resto immagino lo facessero gli anni passati con le scarpe. Probabilmente hanno indotto una postura errata durante la camminata che mi portava a caricare troppo i talloni e il conseguente attrito anomalo con le superfici calde causava le vesciche.

Alla fine è sparito tutto intensificando sempre di più le camminate scalze. Probabilmente la pelle si è inspessita e la postura ha ripreso il suo assetto naturale, facendo sparire gli attriti "anomali". Ora riesco a camminare anche su superfici parecchio calde senza alcun danno.

Prosegui con l'allenamento abituando gradualmente i piedi a lavorare in tutte le condizioni e vedrai che andrà tutto a posto!
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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  BarefootSoul il Dom Mag 07 2017, 22:48

Oggi altra camminata scalza per le vie del centro (che ho dovuto rifare due volte perché avevo dimenticato una cosa e son dovuto tornare indietro).

Dopo giorni di pioggia il sole pare essersi ricordato che è primavera inoltrata : stamattina freddo e pioggia, e mai avrei pensato di potermi scalzare, poi è arrivato il sole...e basta proprio poco.

Comunque, ricordate che dico sempre "Nessuno mi ha notato, sono tutti impegnati a guardare lo smartphone" ?

Ebbene, per la nota legge della probabilità e statistica, dopo varie volte (quest'anno e l'anno scorso) in cui è andata così, oggi nel giro di poche ore mi hanno notato - e commentato - in tre ! Suspect

La prima è stata una bambina che camminava dietro di me con la madre. Non ho sentito la sua domanda, che deve esserci stata perché la madre ha detto "Si vede che gli fanno male i piedi". Probabilmente la madre mi ha scambiato per un turista, finalmente a Torino ce ne sono molti e oggi tra l'altro i principali musei del centro erano gratuiti (prima domenica del mese, per chi fosse interessato).

Il secondo è stato un kebabbaro. E' il primo che lo nota e mi rivolge la parola, perché sono già stato in altri locali del genere scalzo e nessuno ha detto niente. Comunque mi ha chiesto "Perché non hai le scarpe ?", al che io ho risposto semplicemente "Mi piace così, ce le ho qui nello zaino ma non mi va di metterle". E la cosa è finita lì.

Il terzo è stato di nuovo un bambino, stavolta col padre. Come i precedenti, erano dietro di me per strada, e non mi sono girato né li ho guardati. A domanda del bambino, il padre ha detto semplicemente "Non lo so".


Il 75% di bambini mi fa pensare che per loro sia più facile notare un adulto che cammina scalzo, per il semplice motivo che essendo ancora piccoletti, quasi rasoterra, il loro campo visivo sta ovviamente più in basso. E continuo a pensare che, se non fosse stato per i bambini, i rispettivi genitori non mi avrebbero notato.

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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  young_barefooter il Lun Mag 08 2017, 08:56

Osservare reazioni sorprese e incuriosite dei bambini nei confronti dei miei piedi scalzi è diventata un'abitudine.
Soprattutto al parco dove quasi tutti gli abituali frequentatori conoscono la mia particolarità, ma capita sempre qualche 'nuovo arrivato' che osserva stupefatto i miei piedi, spesso poi arriva puntuale la domanda "Come mai sei a piedi nudi?".

L'ultimo è rimasto davvero basito: stavo giocando coi miei figli, a un certo punto ho messo i piedi in una pozzanghera, lui mi guarda e dice "Ma così ti bagni!!!", io ho risposto "Certo, bagnarsi è il bello di mettere i piedi nelle pozzanghere!". Lui ha annuito incredulo.

I bambini a mio modesto parere sono particolarmente sensibili all'argomento barefooting dato che per istinto sono praticamente tutti dei potenziali camminatori scalzi. Peccato che quasi mai i genitori assecondino questo loro innata 'vocazione', al contrario cercano il più possibile di ostacolarla, spesso terrorizzandoli dipingendo conseguenze terribili per chi va scalzo.
Poi però arrivo io coi miei figli, tutti e tre beatamente scalzi, a quel punto il 'castello del terrore' imbastito dai genitori comincia a scricchiolare e l'istinto innato torna prepotentemente a farsi sentire.

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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  GECO il Lun Mag 08 2017, 15:29

BarefootSoul ha scritto:Il 75% di bambini mi fa pensare che per loro sia più facile notare un adulto che cammina scalzo, per il semplice motivo che essendo ancora piccoletti, quasi rasoterra, il loro campo visivo sta ovviamente più in basso. E continuo a pensare che, se non fosse stato per i bambini, i rispettivi genitori non mi avrebbero notato.

Se ti fa piacere pensarla così fai pure ma la realtà è molto più semplice. I bambini esprimono ad alta voce quello che gli adulti non dicono. Ma anche gli adulti notano a meno che non siano indaffarati a fare/gusrdare altro non è possibile che uno non veda che sei scalzo. Poi ovviamente un adulto ha imparato a non commentare ad alta voce quando vede una cosa strana.
Poi possiamo continuare a pensare che non ci nota nessuno ma nella realte ci notano in molti ma in pochi fanno commenti o domande.
Ma alla fine a noi che ci importa se uno ci nota o meno considerando che non facciamo nulla di male?

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Messaggio  cyberteam il Lun Mag 08 2017, 20:23

Invece io è un periodo che ho trovato un "parafulmine".
Da un po che mia figlia ha preso a tingersi i capelli dei colori + strani (spero finisca presto).
Quando i bimbi ci vedono da lontano, prima di notare i miei piedi notano i suoi capelli e così il "guarda quel signore è senza scarpe" si è mutato in "guarda quella ragazza che capelli" :-D :-D
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Messaggio  BarefootSoul il Mar Mag 09 2017, 00:15

Assolutamente d'accordo sui bambini, non sono ancora avvelenati dalle convenzioni, dal compromesso, dalla rispettabilità.

E credo anche che notino più facilmente delle "cose strane", come un tizio che cammina senza scarpe o una ragazza dai capelli colorati, perché sono ancora nella fase in cui si esplora il mondo, e quindi devono formarsi la mappa mentale di cosa è consueto e di cosa invece è fuori dagli schemi.

Quando le convenzioni si rovesciano possono esserci situazioni comiche. Ad esempio io ricordo un signore che ho conosciuto al mare, l'ho visto parecchie volte in campeggio, in spiaggia, ecc. e ovviamente era in costume da bagno. Ebbene, un giorno qui in città mi sento chiamare, mi giro, vedo un tizio che mi saluta, viene verso di me...era lui ! Non solo non l'avevo riconosciuto perché vestito, ma dato che fa il vigile era pure in divisa !


Gli adulti notano e non commentano ?

Sì, può essere.

Forse perché ognuno tende a farsi i fatti suoi, e questo già prima dell'avvento degli smartphone (poi ci sono quelli che invariabilmente vengono a romperti le scatole, qualsiasi cosa tu stia facendo e in qualunque modo tu sia vestito, ma per fortuna sono pochi).

Forse perché ormai siamo assuefatti a cose molto strane (ad esempio i tatuaggi : un tempo chi se li faceva era considerato un reietto, un emarginato, una persona pericolosa e da evitare...ora ti considerano così se non te ne fai nemmeno uno).

O forse, e sarebbe bello, perché in cuor loro ci invidiano, vorrebbero anche loro togliersi non solo le scarpe, ma gli abiti gessati, i tailleur, le cravatte, le camicie e vivere in un modo più "easy", ma non possono, non riescono a superare i blocchi mentali, le sicurezze precostituite.

Quindi ci guardano e non commentano sperando che nessuno degli altri loro consimili noti il loro turbamento interiore.

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Messaggio  cyberteam il Mar Mag 09 2017, 08:52

BarefootSoul ha scritto:Assolutamente d'accordo sui bambini, non sono ancora avvelenati dalle convenzioni, dal compromesso, dalla rispettabilità.

Non lo definirei un avvelenamento, magari un condizionamento che comunque è sia inevitabile che funzionale all'esistenza della civiltà umana.
Come ogni cosa necessaria, se si eccede se ne notano gli eccessi negativi.
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Messaggio  GECO il Mar Mag 09 2017, 09:38

Penso che anche a noi sia capitato di vedere qualcosa di strano e da una parte si vorrebbe dire qualche cosa ma dall'altra c'è la vocina che dice 'amico caro fatti li c..zi tua'.
Poi magari non è detto che uno pensi per forza male di uno scalzo magari lo invidia e vorrebbe farlo pure lui ma non se la sente.

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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  Massimo il Mar Mag 09 2017, 11:44

cyberteam ha scritto:
BarefootSoul ha scritto:Assolutamente d'accordo sui bambini, non sono ancora avvelenati dalle convenzioni, dal compromesso, dalla rispettabilità.

Non lo definirei un avvelenamento, magari un condizionamento che comunque è sia inevitabile che funzionale all'esistenza della civiltà umana.
Come ogni cosa necessaria, se si eccede se ne notano gli eccessi negativi.
Parole sante quelle di cyberteam: ad avvelenare la realtà sono gli eccessi, lo scambiare il mezzo per il fine.
Dire che le convenzioni sono sempre e comunque sbagliate sarebbe come dire che per risolvere il problema della carenza d'acqua dovremmo lasciarci tutti morire di sete, o che per promuovere lo scalzismo dovremmo far brillare ogni negozio di scarpe.
Credo però che BarefootSoul, semplificando, intendesse esprimere il medesimo concetto.

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Messaggio  BarefootSoul il Mar Mag 09 2017, 23:35

Sì, rileggendomi ora mi rendo conto che "avvelenati" è un po' forte...mi sembra di essere un demagogo che parla a qualche comizio ! affraid

I condizionamenti comunque a volte sono solo nella nostra testa, non è detto che la colpa sia sempre della società.

Io ad esempio fino a 3-4 anni fa non avevo mai considerato l'idea di camminare scalzo.

Poi ho cominciato a farlo di notte, nei giardini lungo il Po, vergognandomi come un ladro, trasalendo ogni volta che vedevo arrivare qualcuno da lontano e tenendomi nell'ombra, fuori dai coni di luce dei lampioni, pregando Iddio di non essere visto.

E pensavo che non sarei andato oltre, che avrei vissuto una vita da scalzista notturno.

Prendere l'autobus o la metro scalzo ? Andare scalzo in biblioteca ? Camminare scalzo in centro ? Fantascienza, impossibile come superare la velocità della luce o inventare il teletrasporto.

Oggi invece faccio tranquillamente tutte queste cose.


Credo che il cambiamento, anzi, la rivoluzione, sia dovuta essenzialmente ad un fatto.

Io, per altri e più personali motivi, ho finalmente accettato che non sarò mai come gli altri.

Avrei tanto voluto esserlo, vivere e avere le cose che gli altri hanno vissuto e hanno : amori adolescenziali, divertimenti con gli amici, storie d'amore importanti, un lavoro normale al termine degli studi, una fidanzata che diventa moglie e madre di uno o più miei figli.

Non ho avuto nulla di tutto questo : per incapacità mia, per pigrizia mia (ora devo ammetterlo, prima di tutto con me stesso) e poi in parte per sfortuna, per essere diventato adulto nel momento storico-economico sbagliato. E nonostante tutto so di essere ancora molto fortunato, perché comunque le cose che ho avuto e ho per gran parte della popolazione mondiale rimangono "nel campo dei sogni e dell'impossibile" (autocitazione) e a un'altra parte che prima le aveva sono state sottratte.

A questo punto, dato che non mi sono mai inserito davvero nella società, dato che ne sono comunque in buona parte al di fuori, ho capito che in fondo non mi importa nulla di quello che gli altri possono pensare di me.

E quindi, se mi va di andare in giro a piedi nudi, ci vado.

Certo non ho ancora, e penso che mai avrò, il coraggio di fare "coming out" con i miei genitori e con le poche persone che frequento almeno un po' regolarmente. Non credo che potrò mai uscire direttamente da casa scalzo (potrei forse se abitassi ancora da solo, ma così no), e quindi dovrò sempre fare il balletto del "togli e metti".

Ma per il resto vivo già da invisibile, per scelta. So di gente che, pur avendo una vita priva di particolari problemi economici, con un buon livello di istruzione, e persino un lavoro, ha scelto di vivere per strada. Ecco, io questa gente la invidio.

Per ora mi limito, quando ho voglia, a camminare scalzo.

E mi sento bene, mi piace come mi fa sentire : libero, leggero, incurante di tutto. Togliermi scarpe e calze e camminare per la città a piedi nudi mi fa sentire così.

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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  bfpaul il Mer Mag 10 2017, 19:21

BarefootSoul ha scritto:............................

Io ad esempio fino a 3-4 anni fa non avevo mai considerato l'idea di camminare scalzo.

Poi ho cominciato a farlo di notte, nei giardini lungo il Po, vergognandomi come un ladro, trasalendo ogni volta che vedevo arrivare qualcuno da lontano e tenendomi nell'ombra, fuori dai coni di luce dei lampioni, pregando Iddio di non essere visto.

E pensavo che non sarei andato oltre, che avrei vissuto una vita da scalzista notturno.

Prendere l'autobus o la metro scalzo ? Andare scalzo in biblioteca ? Camminare scalzo in centro ? Fantascienza, impossibile come superare la velocità della luce o inventare il teletrasporto.

Oggi invece faccio tranquillamente tutte queste cose.

Ma questa è una notizia di miracolo!!!
Perché dopo che ci siamo incontrati l'anno scorso a Torino, con Marco, Valerio e Giorgio nessuno di noi avrebbe scommesso un cent bucato su una cosa del genere.
Che dire? Meglio così ...
Se ben ricordo, il tuo primo approccio fu di chiedere di diventare Socio Ordinario e ti spiegai il nostro modo di affrontare la questione, vale a dire che non si diventa Soci Ordinari se non si fornisce la prova di essere scalzisti. Beh, l'anno scorso non ti sei tolto le scarpe e non hai voluto comparire in fotografia, dopo neppure un anno vai scalzo in autobus, in metro, in biblioteca e così via.
A me resta la curiosità di vederti scalzo almeno in fotografia ...

BarefootSoul ha scritto:
Credo che il cambiamento, anzi, la rivoluzione, sia dovuta essenzialmente ad un fatto.

Io, per altri e più personali motivi, ho finalmente accettato che non sarò mai come gli altri.

Avrei tanto voluto esserlo, vivere e avere le cose che gli altri hanno vissuto e hanno : amori adolescenziali, divertimenti con gli amici, storie d'amore importanti, un lavoro normale al termine degli studi, una fidanzata che diventa moglie e madre di uno o più miei figli.

Non ho avuto nulla di tutto questo : per incapacità mia, per pigrizia mia (ora devo ammetterlo, prima di tutto con me stesso) e poi in parte per sfortuna, per essere diventato adulto nel momento storico-economico sbagliato. E nonostante tutto so di essere ancora molto fortunato, perché comunque le cose che ho avuto e ho per gran parte della popolazione mondiale rimangono "nel campo dei sogni e dell'impossibile" (autocitazione) e a un'altra parte che prima le aveva sono state sottratte.

A questo punto, dato che non mi sono mai inserito davvero nella società, dato che ne sono comunque in buona parte al di fuori, ho capito che in fondo non mi importa nulla di quello che gli altri possono pensare di me.

E quindi, se mi va di andare in giro a piedi nudi, ci vado.

Certo non ho ancora, e penso che mai avrò, il coraggio di fare "coming out" con i miei genitori e con le poche persone che frequento almeno un po' regolarmente. Non credo che potrò mai uscire direttamente da casa scalzo (potrei forse se abitassi ancora da solo, ma così no), e quindi dovrò sempre fare il balletto del "togli e metti".

Ma per il resto vivo già da invisibile, per scelta. So di gente che, pur avendo una vita priva di particolari problemi economici, con un buon livello di istruzione, e persino un lavoro, ha scelto di vivere per strada. Ecco, io questa gente la invidio.

Per ora mi limito, quando ho voglia, a camminare scalzo.

E mi sento bene, mi piace come mi fa sentire : libero, leggero, incurante di tutto. Togliermi scarpe e calze e camminare per la città a piedi nudi mi fa sentire così.

Buon cammino, ma perché non vieni a trovarci a Genova o a Milano? Almeno io non sarei più curioso di vedere un miracolato...

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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  BarefootSoul il Gio Mag 11 2017, 00:21

Ehm, no, forse ricordi male, non ho mai chiesto di diventare Socio Ordinario.

Per quanto riguarda il forum, mi sta bene quel che faccio adesso : leggo, scrivo se ho qualcosa da raccontare, commento se voglio.

Ho piacere ad essere attivo e non uno dei molti utenti fantasma che si iscrivono e scompaiono dopo il post di presentazione, ma nulla più.


Riguardo all'incontro dell'anno scorso :

- come sai c'era la componente del freddo, ricorderai che ero imbacuccato come un eschimese. Sto lavorando anche su questo.

- all'epoca avevo già fatto uscite pubbliche diurne, l'ultima appena il giorno prima. Il fatto è che, con il tipico entusiasmo del neofita, avevo esagerato, camminando troppo a lungo, e mi ero distrutto le piante dei piedi. Infatti in quel lungo giro che abbiamo fatto io ho sofferto le pene dell'inferno, pur essendo scarpato, perché riuscivo a malapena ad appoggiare i piedi.

- sono comunque voluto venire perché l'incontro era proprio a Torino. Come ho già detto, e per favore vorrei non ripeterlo più, io non mi posso muovere da qui, per motivi personali (che, essendo appunto personali, non intendo spiegare). Quindi se verranno organizzati altri incontri in Torino città io sarò ben felice di venire, e scalzo questa volta (a meno di freddo eccessivo per i miei standard, ma magari entro la prossima volta sarò migliorato anche su quel fronte).

- non ho la minima intenzione di mostrare foto mie a chicchessia, scalzo o scarpato, a mezzobusto o a figura intera. Non ne ho quasi nessuna nemmeno sul mio profilo Facebook, unico social che uso. Ricorderete che per breve tempo ho avuto qui una mia foto (a mezzobusto) e poi l'ho tolta.

- sinceramente trovo che la richiesta di una "prova" per essere considerato un vero scalzista sia risibile. Viene ripetuto da più parti che ciascuno può fare ciò che vuole, che lo scalzismo va vissuto con le proprie modalità, e poi viene chiesta una "prova di fedeltà" ?
Non mi pare di poter essere considerato un troll o un disturbatore, ho voluto iscrivermi al forum in cerca di persone simili a me, per togliermi dalla testa l'idea di essere l'unico "matto", "strano", "anormale", con tutte le virgolette del caso, solo perché mi piace camminare a piedi nudi. Ho trovato e trovo chi vive le mie stesse difficoltà, sia fisiche che psicologiche; seguo con piacere il topic degli avvistamenti di persone scalze, conteggio che anch'io tengo da sempre; insomma, frequento, credo, una comunità (virtuale) di miei simili.

Dopodiché, se volete la prova provata che io cammino scalzo - dove, quando e alla temperatura che posso - dite a qualche Socio Ordinario VIP Certificato Approvato & Vidimato di organizzare con me un incontro in Torino città e lui potrà vedere con i suoi occhi e riportarvi la notizia confermata che, ebbene sì, io cammino scalzo sul serio.

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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  Rei il Gio Mag 11 2017, 07:18

BarefootSoul ha scritto:- non ho la minima intenzione di mostrare foto mie a chicchessia, scalzo o scarpato, a mezzobusto o a figura intera. Non ne ho quasi nessuna nemmeno sul mio profilo Facebook, unico social che uso.
Hai la mia solidarietà. Non pubblico (ribadisco il NON) foto mie da nessuna parte, da sempre. Neppure sul mio profilo Facebook ci sono mie foto.
Non amo essere fotografato, fin da bambino. Scherzando dico che l'unica foto che mi ritrae è quella della carta d'identità.
E pensare che sono stato un fotografo amatoriale di un certo livello, specializzato in ritratti.
Invece non ho alcun problema a mostrami scalzo in pubblico, dal vivo, come hanno potuto constatare gli altri soci in questi ormai quattordici anni di frequentazione del forum.
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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  bfpaul il Gio Mag 11 2017, 13:30

BarefootSoul ha scritto:Ehm, no, forse ricordi male, non ho mai chiesto di diventare Socio Ordinario.

Hai ragione, avevo confuso con un altro.

BarefootSoul ha scritto:Per quanto riguarda il forum, mi sta bene quel che faccio adesso : leggo, scrivo se ho qualcosa da raccontare, commento se voglio.

Ho piacere ad essere attivo e non uno dei molti utenti fantasma che si iscrivono e scompaiono dopo il post di presentazione, ma nulla più.

Riguardo all'incontro dell'anno scorso :

- come sai c'era la componente del freddo, ricorderai che ero imbacuccato come un eschimese. Sto lavorando anche su questo.

A mio avviso non faceva freddo, però per carità ciascuno sente il freddo o il caldo a modo suo.
Ci stai lavorando? Bene.
BarefootSoul ha scritto:- all'epoca avevo già fatto uscite pubbliche diurne, l'ultima appena il giorno prima. Il fatto è che, con il tipico entusiasmo del neofita, avevo esagerato, camminando troppo a lungo, e mi ero distrutto le piante dei piedi. Infatti in quel lungo giro che abbiamo fatto io ho sofferto le pene dell'inferno, pur essendo scarpato, perché riuscivo a malapena ad appoggiare i piedi.

- sono comunque voluto venire perché l'incontro era proprio a Torino. Come ho già detto, e per favore vorrei non ripeterlo più, io non mi posso muovere da qui, per motivi personali (che, essendo appunto personali, non intendo spiegare). Quindi se verranno organizzati altri incontri in Torino città io sarò ben felice di venire, e scalzo questa volta (a meno di freddo eccessivo per i miei standard, ma magari entro la prossima volta sarò migliorato anche su quel fronte).

Scusa, ma nessuno ti chiede di spiegare i tuoi motivi personali.
Ho chiesto se saresti venuto a trovarci a Genova  o a Milano perché non ricordavo che ci fossero questi motivi personali.
BarefootSoul ha scritto:- non ho la minima intenzione di mostrare foto mie a chicchessia, scalzo o scarpato, a mezzobusto o a figura intera. Non ne ho quasi nessuna nemmeno sul mio profilo Facebook, unico social che uso. Ricorderete che per breve tempo ho avuto qui una mia foto (a mezzobusto) e poi l'ho tolta.

Il mio discorso era generico e non si riferiva a te soltanto come le mie risposte o i miei post nel Forum sono sempre rivolti a tutti in generale.
Dicevo, e lo ripeto, che per diventare Soci Ordinari abbiamo sempre chiesto di dimostrare di essere scalzisti, almeno con una fotografia, meglio se conoscendosi di persona.
Non ti interessa diventare Socio Ordinario? Non sei tenuto a farci vedere alcuna fotografia, come non abbiamo chiesto fotografie a coloro che abbiamo conosciuto di persona e che vanno scalzi.
E, in ogni caso nessuna foto verrebbe mai pubblicata senza l'autorizzazione dell'interessato, né su questo Forum né nei nostri siti.

BarefootSoul ha scritto:- sinceramente trovo che la richiesta di una "prova" per essere considerato un vero scalzista sia risibile. Viene ripetuto da più parti che ciascuno può fare ciò che vuole, che lo scalzismo va vissuto con le proprie modalità, e poi viene chiesta una "prova di fedeltà" ?
Non mi pare di poter essere considerato un troll o un disturbatore, ho voluto iscrivermi al forum in cerca di persone simili a me, per togliermi dalla testa l'idea di essere l'unico "matto", "strano", "anormale", con tutte le virgolette del caso, solo perché mi piace camminare a piedi nudi. Ho trovato e trovo chi vive le mie stesse difficoltà, sia fisiche che psicologiche; seguo con piacere il topic degli avvistamenti di persone scalze, conteggio che anch'io tengo da sempre; insomma, frequento, credo, una comunità (virtuale) di miei simili.

Noi non chiediamo prove fedeltà o altro e ciascuno vive il suo scalzismo a modo suo, non c'è dubbio.
Ma, chi vuole diventare Socio Ordinario deve essere uno scalzista e non solo uno che scrive.
E poi, chi ha mai detto che tutti quelli che scrivono qui sono scalzisti? Potrebbero scrivere semplicemente per informarsi e chiedere spiegazioni ed a nessuno verrebbe negato l'account.
Nessuno ha pensato che tu sia un troll o un disturbatore, non chi scrive per lo meno.
 

BarefootSoul ha scritto:Dopodiché, se volete la prova provata che io cammino scalzo - dove, quando e alla temperatura che posso - dite a qualche Socio Ordinario VIP Certificato Approvato & Vidimato di organizzare con me un incontro in Torino città e lui potrà vedere con i suoi occhi e riportarvi la notizia confermata che, ebbene sì, io cammino scalzo sul serio.

Quando capiterà che organizziamo un incontro a Torino lo saprai e se ti farà piacere ti incontrerai con gli altri scalzisti. Ci farà soltanto piacere!!

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Re: E ora si fa sul serio

Messaggio  Arky il Gio Mag 11 2017, 20:36

Scusate non quoto perché scrivo dal telefono ed è praticamente impossibile. Quindi butto le mani avanti anche per castronerie varie che possono sfuggirmi.
BarefootSoul mi spieghi perché invidi gente che vive per strada?
No davvero senza polemica la mia è solo curiosità.
Me la immagino comunque una vita un tantino difficile. Per carità tanto libera eh.
Però dormire tra due cartoni di notte non sapendo se la mattina ti sveglierai o se t'avrà preso un colpo dal freddo non la vedo la massima aspirazione.
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