10 giorni scalzo in Toscana

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10 giorni scalzo in Toscana

Messaggio  Marco53 il Mer Ago 09 2017, 09:38

Dopo aver scelto la settimana più calda di tutti i tempi, sono partito per Prato. C'era la possibilità di passare una settimana col mio Gruppo di preghiera in un vero monastero (S.Leonardo al Palco), facendo una esperienza completamente nuova. Sono partito con le infradito nel baule e le ho messe solo in occasione dell'escursione in un borgo diroccato della Val Bisenzio, poco distante. Qui i boschi di castagno ma soprattutto i rovi sopra difianco e sotto, hanno consigliato di tenere una suola...  Suspect
Ho dedicato i momenti di raccoglimento a riprendere a dipingere acquerelli, cosa che non facevo da anni. Devo dire che il vecchio monastero (del 1400) ha saputo difendere i suoi occupanti dalle punte di 44°C permettendoci di sopravvivere se non proprio al fresco, almeno con una differenza di quasi 10 gradi in gran parte dei locali comuni...

Terminata la settimana il giorno di domenica 6 agosto non me la sentivo di ripetere un viaggio come quello d'andata (29 luglio da bollino rosso), così mi sono fermato ad Altopascio e ho girullato nei dintorni. Credevo fosse una cittadina più grande, comunque ha una storia millenaria di intreccio con le vie dei pellegrini che andavano a Roma sulla via Francigena e/o a Santiago di Compostela. Ben fatti, a questo proposito, dei tabelloni messi dal Comune in zone ben leggibili dai turisti anche quando l'ufficio turistico è chiuso.
Naturalmente buffo, pensando ai pellegrini, un negozio che si vantava di vendere "scarpe da ballo". Non avevo mai visto una insegna del genere...

Lunedì è stata la prova del fuoco. Una visita a Lucca. Città magnifica e spesso ignorata da molti turisti. Sono arrivato alle 10 di mattina col termometro che già segnava 33°C e ho camminato tutto il giorno fino alle 16 passate, col termometro oltre i 38°C, ma sempre senza mettere nulla ai piedi.
Infatti avevo preso con me le infradito, memore di quattro passi scalzi fatti con Giangò a Torino, dove non avevo retto la temperatura del selciato lungo il Po e gli avevo chiesto di tornare in zona più ombreggiata.
Ma, studiando i percorsi, anche quelli al sole, sono riuscito a superare i selciati, i marmi e i cotti toscani con facilità e mi stupisco ogni volta di più di come i piedi si irrobustiscono con l'uso...

Nel tardo pomeriggio, con l'aria condizionata sparata in macchina per riprendere un po' di fiato, sono ancora salito in Garfagnana a vedere uno dei più famosi Ponti del Diavolo d'Italia, a Borgo a Muzzano. Un ponte sul Serchio - pare - voluto e costruito ai tempi di Matilde di Canossa. Molto ma molto bello e anche qui i miei piedini 47 si sono dimostrati all'altezza.
Tornando a Torino martedì mattina ho visto con sorpresa il termometro dell'auto scendere via via fino a dei salutari 24 gradi. Che meraviglia!
Il sangue tornava a circolare e il sudore se ne stava racchiuso nella pelle  Wink
Una breve visita (a piedi nudi) in un supermercato, tanto per arrivare a casa con qualcosa da mettere in frigo e senza nessunissima osservazione da parte di nessuno e finalmente a casa.
E qui, mentre cominciavo a sistemare le foto sul computer, una curiosissima sorpresa... Una fitta al tallone. Una scheggina di legno del parquet si è sollevata per piantarsi dritta nel tallone. Buffo, vero? !0 giorni su e giù dappertutto e poi ci si va a bucare in casa propria!!!
Saluti accaldati
Marco53
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Marco53

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