Il problema sociale

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Il problema sociale

Messaggio  bfpaul il Mar Ago 29 2017, 10:21

bubisoft ha scritto:
Vedo che per molti il problema sociale è un muro difficile da abbattere, ma io già in questo poco lasso di tempo sono andato, oltre che però paese e per qualche sentiero di montagna (a tratti calzato per  il dolore), anche al supermercato, al mercato e in una trattoria di campagna; senza particolari problemi, certo qualcuno chiede o commenta da dietro ma mai da disagio, più per curiosità.

Mi pare di capire che dove vivi, vi conoscete più o meno tutti e quindi davanti a questo tuo nuovo "look" ti chiedono il perché piuttosto che storcere il naso e fare commenti più o meno odiosi. Meglio così!
bubisoft ha scritto:Il mio problema più grande ora è superare il dolore della giaia o di altri terreni a  cui non sono abituato, sull asfalto mi trovo bene qui in paese ed anche per qualche sentiero di montagna, quelli con gli aghi e terra battuta, ma i sassi proprio li sento e danno uno stimolo al cervello di dolore fortissimo, dite che ci vorrà molto prima di provare piacere a camminare ovunque?

un mese è  poco lo so, però già ho scoperto un mondo bellissimo.

Una vlta dicevamo: L'asfalto è "la laurea" per il barefooter, ma forse è la ghiaia.
Sta di fatto che a tutto ci si abitua, bisogna fare con calma e non smettere possibilmente mai; è così che i piedi si abituano anche ad "arrostire" sull'asfalto o a camminare su ghiaino minuscolo e poi più grosso.
Per chi vuole fare in fretta: procuratevi un bel po' di ghiaia da mettere - diciamo - in giardino per camminarci sopra tutti i giorni, dapprima per pochi mnuti e poi fino a mezzora.
Fate un paio di mesi di pratica e camminerete dappertutto.

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Re: Il problema sociale

Messaggio  GECO il Mar Ago 29 2017, 11:24

Dipende molto dal carattere. Io sono introverso e non mi piace che la gente mi guardi ed andando scalzo ti guarda e commenta. Poi come hanno detto altri altrove spesso percepiamo che tutti ci guardano e commentano quando invece molti non se ne accorgono oppure vedono ma se ne fregano.
Le cose almeno per me si complicano se incontri colleghi o clienti ecc. in sostanza c'è una certa immagine professionale che potrebbe venire meno se ti vedessero scalzo. So bene che uno fuori dal lavoro può fare come gli pare se non fa male a nessuno ma sappiamo anche che nella realtà molti giudicano più l'abito che il contenuto.
Io, a parte i piedi scalzi, sono omologato nel senso che non vesto in modo strano non ho tatuaggi esagerati (non ne ho proprio) o piercing particolari piuttosto che capelli colorati ecc. Insomma non sono abituato a essere notato per qualche mia particolarità che bene o male viene vista come 'strana'.
Altri magari sono più estroversi e se ne fregano. Magari sono già abituati a farsi notare per un particolare look.

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Re: Il problema sociale

Messaggio  Giangiò il Mar Ago 29 2017, 12:20

Mettetevelo bene in testa:gli altri non esistono........non dovete farvi condizionare,seguite il vostro istinto!
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Re: Il problema sociale

Messaggio  bfpaul il Mer Ago 30 2017, 09:38

GECO ha scritto:Dipende molto dal carattere. Io sono introverso e non mi piace che la gente mi guardi ed andando scalzo ti guarda e commenta. Poi come hanno detto altri altrove spesso percepiamo che tutti ci guardano e commentano quando invece molti non se ne accorgono oppure vedono ma se ne fregano.
Le cose almeno per me si complicano se incontri colleghi o clienti ecc. in sostanza c'è una certa immagine professionale che potrebbe venire meno se ti vedessero scalzo. So bene che uno fuori dal lavoro può fare come gli pare se non fa male a nessuno ma sappiamo anche che nella realtà molti giudicano più l'abito che il contenuto.
Io, a parte i piedi scalzi, sono omologato nel senso che non vesto in modo strano non ho tatuaggi esagerati (non ne ho proprio) o piercing particolari piuttosto che capelli colorati ecc. Insomma non sono abituato a essere notato per qualche mia particolarità che bene o male viene vista come 'strana'.
Altri magari sono più estroversi e se ne fregano. Magari sono già abituati a farsi notare per un particolare look.

Tutto comprensibile.
Secondo me - in questo caso - possiamo stare cent'anni a discutere e ciascuno rimarrà nella sua posizione. In altri casi lo scalzista ha "risolto" e qui ci sono varie testimonianze che ci danno grande soddisfazione.
Evidentemente si tratta di psicologie diverse e non dobbiamo insistere più di tanto perché se non ci va di essere "costretti" a non andare scalzi, non dobbiamo "costringere" nessuno a farlo.

Questa è la nostra posizione da sempre e chi dice il contrario gli mollo un cazzotto...  Twisted Evil

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Re: Il problema sociale

Messaggio  GECO il Mer Ago 30 2017, 10:13

Esatto!
Infatti grosso modo direi che sul forum ci sono 2 'gruppi' (non voglio dire fazioni) con filosofie diverse.
Chi come me ha deciso, proprio per i motivi sopra esposti, che l'andare scalzo è da considerarsi un hobby da fare il più possibile ma nelle occasioni in cui mi sento a mio agio. Per me si tratta del secondo hobby dopo il trekking/alpinismo. Questo è dovuto a 2 motivi. Uno va scalzo per piacere e se va in ansia (anche se immotivata) non è più un piacere. Secondo evidentemente questa mia passione per andare scalzo non è così forte da decidere di fare un passo ulteriore e farne uno stile di vita.
Altri ne fanno una vera filosofia di vita e lo fanno sempre (lavoro permettendo) con qualche rara esscezione in particolari eventi o rare eccezioni fisiche (troppo caldo o freddo).

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Re: Il problema sociale

Messaggio  bfpaul il Mer Ago 30 2017, 10:24

GECO ha scritto:Esatto!
Infatti grosso modo direi che sul forum ci sono 2 'gruppi' (non voglio dire fazioni) con filosofie diverse.
Chi come me ha deciso, proprio per i motivi sopra esposti, che l'andare scalzo è da considerarsi un hobby da fare il più possibile ma nelle occasioni in cui mi sento a mio agio. Per me si tratta del secondo hobby dopo il trekking/alpinismo. Questo è dovuto a 2 motivi. Uno va scalzo per piacere e se va in ansia (anche se immotivata) non è più un piacere. Secondo evidentemente questa mia passione per andare scalzo non è così forte da decidere di fare un passo ulteriore e farne uno stile di vita.
Altri ne fanno una vera filosofia di vita e lo fanno sempre (lavoro permettendo) con qualche rara esscezione in particolari eventi o rare eccezioni fisiche (troppo caldo o freddo).

Sai bene come la penso e so bene come la pensi.
Abbiamo stabilito questo fatto: si sono due posizioni fondamentalmente, e sono quelle che hai espresso.
Tutte legittime, tutte altrettanto sostenibili; però io la pianto qui se no diventa un tormentone e di parlarci addosso vorrei ne facessimo a meno.

Citeremo questo post in tutte le occasioni in cui sarà necessario.

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Re: Il problema sociale

Messaggio  John & Jane il Mer Ago 30 2017, 11:56

GECO ha scritto:Esatto!
Infatti grosso modo direi che sul forum ci sono 2 'gruppi' (non voglio dire fazioni) con filosofie diverse.
Chi come me ha deciso, proprio per i motivi sopra esposti, che l'andare scalzo è da considerarsi un hobby da fare il più possibile ma nelle occasioni in cui mi sento a mio agio. Per me si tratta del secondo hobby dopo il trekking/alpinismo. Questo è dovuto a 2 motivi. Uno va scalzo per piacere e se va in ansia (anche se immotivata) non è più un piacere. Secondo evidentemente questa mia passione per andare scalzo non è così forte da decidere di fare un passo ulteriore e farne uno stile di vita.
Altri ne fanno una vera filosofia di vita e lo fanno sempre (lavoro permettendo) con qualche rara esscezione in particolari eventi o rare eccezioni fisiche (troppo caldo o freddo).
Personalmente, appartengo alla prima categoria: scalzo tutta l'estate (salvo cause di forza maggiore). Se l'inverno è mite, sandali. In entrambe le situazioni, ricevo invariabilmente un sacco di complimenti.

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Re: Il problema sociale

Messaggio  ALEBO il Mer Ago 30 2017, 15:12

Anche io appartengo alla prima categoria.

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