Barefooters a tutto tondo

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Messaggio  lucignolo il Sab Gen 31 2009, 13:00

Andrea77 ha scritto:Voglio dire io non sarò mai un barefooter a 'tutto tondo' se ho paura di uscire di casa scalzo e di incontrare delle persone che conosco.
Sono sicuro che presto o tardi ti capiterà qualcosa che ti farà evolvere a dismisura e allora...........il leoncino diventerà Re. Wink
Andrea77 ha scritto:Così, secondo me, senza offesa, uno non è un barefooter 'a tutto tondo' se non riesce ad andare + o - su tutte le superfici (e spesso neppure ci prova).
Non c'è offesa, perché la penso anch'io come te e poi credo che tu abbia una ragione difficile da contestare.
Il problema vero è che si deve avere il tempo di indurire le suole, camminando almeno venti minuti al giorno anche solo sull'asfalto.
D'inverno è poco proponibile, un po' per le piogge frequenti o il freddo, un po' per il buio precoce ed infine (almeno parlo per me) per quel poco di vergogna che ti attanaglia pensando che scalzo in una stagione ostile appari molto più fuori di testa che nelle stagioni tiepide.
Come, Lucignolo che si vergogna? Eh, sì, ancora non poco; esci e ti passa, ma sono i primi minuti quelli peggiori.
Pensavo di avere superato questa fase, ma le uscite invernali, mai fatte prima, hanno riacceso qualche problemino.
Comunque, sull'asfalto ruvido o sul brecciolino non ho difficoltà, ma non riesco a digerire certi sassi che si incontrano regolarmente su qualsiasi sentiero, quelli grossi al punto che premono sulle ossa del piede o che ti si infilano sotto l'arco plantare.
Il percorso di Montisola era apparentemente impraticabile, ma lì potevi appoggiare i piedi su pietre di grosse dimensioni, oppure infilarli fra due sassoni; terribile la ghiaia aguzza di Trezzo sull'Adda o di certi percorsi sul Garda.
Insomma, camminare in natura per me è davvero difficile e non voglio essere costretto ogni due o tre passi a stringere i denti o a pensare "ahi", perché mi toglie tutto il divertimento.
Andrea77 ha scritto:Io credo che con un piccolo sforzo, senza esagerare, si possa tentare, se si vuole, di migliorare.
È vero ciò che dici, ma non puoi migliorare con allenamenti saltuari, in una società di calzati irriducibili e con il lavoro di mezzo.
Ci vorrebbe una continuità di azione che, spesso, possiamo avere solo durante le vacanze o nella bella stagione.
Andrea77 ha scritto:Mi lascia un po' perplessa la posizione di chi nn vuole neppure provare pur avendo la passione.
O forse + semplicemente la passione nn è tale da farci superare certe cose sia dal punto di vista psicologico, sia da quello fisico.
Anche qui ti do ragione; tuttavia mentre i problemi di tipo psicologico si possono superare a piccoli passi ed i progressi fatti rimangono impressi nella nostra memoria per sempre, i miglioramenti fisici durano poco: ritorniamo al discorso legato alla progressività ed alla continuità dell'allenamento.
Se provi poco dolore e vedi che migliori, allora scattano le giuste motivazioni per andare avanti, me se le sensazioni sono decisamente sgradevoli è difficile continuare, anzi, ci si comincia a chiedere chi te lo faccia fare e, ciò che è peggio, si raffredda un poco anche la passione.
Non dispero di poter migliorare al punto di poter andare ovunque, ma vivrò abbastanza? Smile
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Re: Barefooters a tutto tondo

Messaggio  ChiccoB il Sab Gen 31 2009, 21:12

Uuuuuuhhhhh,Flavio!Camperai abbastanza per superare TUTTI i limiti che secondo te hai,(parlo ovviamente di barefooting Razz Wink .Credo che con la tua tenacia Evil or Very Mad Wink farai moolta strada,ovviamente scalza!Infondo stai SOLO vivendo la tua seconda giovinezza1 Razz Very Happy Chicco.

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Re: Barefooters a tutto tondo

Messaggio  Andrea77 il Sab Gen 31 2009, 22:48

Caro Flavio capisco benissimo quelo che tu dici. E' chiaro che se uno sente troppo male nn si diverte + e nn ha senso.
Credo xò che tu abbia una gran passione e sei una persona molto tenace.
Se pensi che solo poco tempo fa ci siamo incontrati la prima volta a Bergamo, se paragoni com'eri allora e come sei oggi ti rendi conto che hai fatto dei passi da gigante molto + grandi di quelli che ho fatto io.
Ora lasciamo stare il discorso del ginocchio che complica ulteriormente le cose (pensa se ti operano e tutto va bene e nn hai + problemi diresti 'se lo avessi fatto prima' ma giustamente con i se e con i ma nn si va da nessuna parte. Come detto nella tua condizione forse farei lo stesso anche se al momento solo a pensare che nn potrei + andare in montagna x me sarebbe la fine).
Provo ora a fare un esempio sul discorso dell'allenamento.
Come al solito prendo spunto dalla montagna.
Se io 10 anni fa, quando ho incominciato, avessi tentato di fare, con la'llenamento e la tecnica di allora, quello che faccio adesso è chiaro che sarei arrivato a casa stanco morto, o forse morto e basta...
Devo dire che durante le escursioni + impegnative, sia come numero di ore che come difficoltà tecnica, ancora oggi mi capita di dire 'ma non potevo restare a casa a fare le parole crociate, possibile che tutte le volte devo stare in tensione, stancarmi come una bestia,...).
Eppure una volta superate sono le gite che + mi ricordo, di cui vado + fiero anche se magari nn le rifarei.
In altri termini pendiamo 3 persone. 1 mai andata in montagna, io ed una guida alpina.
Tutte possono andare in montagna ma ovviamente possono fare cose differenti x impegno fisico e tecnico.
Poi è chiaro che c'è chi è + o meno predisposto fisicamente ma le differenze sono abissali.
E' chiaro che diventare una guida alpina nn è da tutti e occorre davvero un allenamento duro e costante tutti i giorni.
Invece le cose che faccio io sono alla portata di tutti basta allenarsi x qualche mese andando in montagna tutti i fine settimana con una persona + esperta.
E' ovvio che pure qui uno deve andare x gradi. Lo stesso vale x l'andare scalzi sui sentieri.
Non tutti i sentieri sono uguali. Si deve trovarne uno facile x incominciare x poi alzare la lunghezza del percorso e il grado di difficoltà. Purtroppo la cosa nn è tanto facile a meno che nn si conosca molto bene un posto da ricordarti le caratteristiche del sentiero. Anche xchè spesso un sentiero alterna pezzi facili con altri + complicati.
In questo caso uno fa quelli facili e poi tenta la parte difficile. Se si accorge che è troppo difficile si ricalza x poi scalzarsi quando il sentiero ritorna + semplice. La settimana dopo, se il posto è buono, ritorna li e rifà il percorso e vedrai che riuscirà a fare un pezzo in + del tratto difficile e va + velocemente su quelli facili. E via così. Io credo che se uno tutti i fine settimana dedicasse una giornata scalza su sentieri nel giro di pochi mesi le sue suole saranno abbastanza allenate x fare gran parte dei sentieri (x quelli + tosti o li eviti o se ti ci trovi in mezzo ti ricalzi momentaneamente). Resta sempre il problema invernale ma l'allenamento nn si perde del tutto e poi uno può tentare qualche breve giretto anche in inverno (come d'altronde faccio io x la montagna nn è che ora posso fare chissà cosa ma mi mantengo in movimento).
Ciao
Andrea
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Messaggio  Marco53 il Lun Feb 02 2009, 08:11

Non dimenticare le occasioni. Mi spiego meglio. Faccio parte dal 1985 di un gruppo di preghiera guidato da un Padre Gesuita, mancato pochi giorni fa, purtroppo. Una delle esperienze più belle sono stati i "Training" estivi, che poi sarebbe un termine laico per definire dei ritiri spirituali, tenuti in estate in una località del biellese a metà strada fra il Santuario di Graglia e il Santuario d'Oropa. Una esperienza passata in tenda o in grangia in un posto dove c'é acqua corrente e basta. Non c'é corrente elettrica e telefono e poi quando sono arrivati i telefonini, lì non prendono e per chiamare occorre spostarsi molto. Ora quella è stata una bella esperienza per lo spirito, il corpo (ma che fatica) e... i piedi. Ed è stata un'occasione per cominciare a stare scalzi dappertutto. Ti spiego. La prima volta che sono andato, ero equipaggiato di tutto punto, con calzini e due paia di scarpe. Destino ha voluto che, essendo nel punto più piovoso d'Italia (Oropa: 2500 mm/anno), abbia piovuto 6 giorni e mezzo su otto. Risultato. Calzini a mollo. Primo paio di scarpe a mollo. Secondo paio di scarpe pure. Scoperta che si può stare d'estate a 1200m senza scarpe su e giù per i sentieri di montagna e nei boschi (faggete, per fortuna). Non solo sui sentieri erbosi/terrosi, ma anche quelli più impegnativi. Occorre solo abituare l'occhio a fare la scansione del terreno e si scopre che resta ben difficile prendere sotto l'arco plantare quei sassi aguzzi fastidiosi. L'anno dopo avevo portato chissà perché un paio di stivali di gomma. Li ho provati una volta sola e poi li ho lasciati ai ragazzi che facevano opera di cantiere per migliorare l'accesso, spostare sassi grandi, insomma per mettere il luogo in condizioni migliori (e con anni è stato proprio così. Negli ultimi anni poi veniva organizzato un sistema di corrente elettrica con batterie e pannelli solari stagionali per illuminare alcuni punti-chiave: Chiesa, cessi e cucine. Ma io sono sempre andato su e giù scalzo, anche nelle escursioni serali, quando il ritorno poi avveniva con le torce elettriche. Proprio lì che racconto l'episodio della polizia di Biella che mi ferma per un controllo mentre guido scalzo.
Certo ci vuole un po' di allenamento già prima, ma una settimana nei boschi su terra pietruzze e pietre si fa.
Saluti montani
Marco
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Re: Barefooters a tutto tondo

Messaggio  lucignolo il Lun Feb 02 2009, 21:19

Marco53 ha scritto:Occorre solo abituare l'occhio a fare la scansione del terreno e si scopre che resta ben difficile prendere sotto l'arco plantare quei sassi aguzzi fastidiosi..........
.........Certo ci vuole un po' di allenamento già prima, ma una settimana nei boschi su terra pietruzze e pietre si fa.
Ne sono convinto e voglio provarci.
Evidentemente non ho l'occhio molto abituato a questo genere di attività.
Però ci sono dei tratti così tappezzati di sassetti odiosi che è davvero difficile non provare dolore: il mio sogno darebbe andare scalzo anche su quelli.
E vuoi sentire una cosa strana?
Riesco più facilmente a camminare sui sassi della massicciata ferroviaria che sul detestato split (si chiama così? Smile ).
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Re: Barefooters a tutto tondo

Messaggio  bfpaul il Lun Feb 02 2009, 22:48

lucignolo ha scritto:
Marco53 ha scritto:Occorre solo abituare l'occhio a fare la scansione del terreno e si scopre che resta ben difficile prendere sotto l'arco plantare quei sassi aguzzi fastidiosi..........
.........Certo ci vuole un po' di allenamento già prima, ma una settimana nei boschi su terra pietruzze e pietre si fa.
Ne sono convinto e voglio provarci.
Evidentemente non ho l'occhio molto abituato a questo genere di attività.
Però ci sono dei tratti così tappezzati di sassetti odiosi che è davvero difficile non provare dolore: il mio sogno darebbe andare scalzo anche su quelli.
E vuoi sentire una cosa strana?
Riesco più facilmente a camminare sui sassi della massicciata ferroviaria che sul detestato split (si chiama così? Smile ).
Ah Flavio, mi hai fatto ricordare le mie notti estive degli anni '70 quando mi facevo un buon km di massicciata ferroviaria al buio e poi di seguito 2 km di asfalto!
Hai perfettamente ragione, è pù facile la massicciata ferroviaria della pavimentazione stradale a sassi di fiume o del brecciolino sull'asfalto!
Quando ho cominciato 7 anni fa a camminare dappertutto ci ho messo un bel po' di tempo a passare con una certa disinvoltura sul brecciolino, ma poi, dai oggi e dai domani, oggi ci cammino senza soffrire troppo per qualche decina di metri. Si può fare meglio? Certamente, come no!
Solo che si tende ad evitare ed a passare sopra i terreni difficili solo se non si può fare altrimenti, ed è logico.
Se poi ci si vuole allenare, allora si può insistere e cercarli certi terreni. Farà male, ma con l'abitudine, sempre meno e così un'altra abilità è guadagnata.
Ciascuno può dosare queste pratiche come vuole, ed ecco l'allenamento personalizzato di cui parlavi.

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Messaggio  Andrea77 il Mar Feb 03 2009, 00:31

Bene Marco! Credo che hai trovato in Flavio un nuovo discepolo x la settimana spirituale Very Happy
Così si rinforza i piedi e lo spirito Very Happy E fai contento pure Nancy Very Happy
Certo che con tutti i posti proprio ad Oropa dove piove 365 giorni l'anno dovevate andare a fare il ritiro???
Diciamo che nn tutti i mali vengono per nuocere se non allagavi tutte le scarpe nn scoprivi che si poteva andare scalzi x sentieri (ma che scarpe erano? Io con gli scarponi in gore-tex vado tranquillo a meno che nn mi entri dal collo della scarpa a cui puoi porre rimedio con le ghette...). Flavio tieni conto che nn tutti i sentieri sono pietrosi come quelli dove ti porto io Twisted Evil molti sono molto meglio (qualcuno anche peggio...). Di conseguenza con un po' d'attenzione e facendo muovere gli occhi si riesce a camminare evitando i sassi + ostici.
Ciao
Andrea
P.s. se preferisci al posto del ritiro spirituale con Marco puoi venire con me a crough patrick in irlanda o a Medjugorje Very Happy
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Re: Barefooters a tutto tondo

Messaggio  Marco53 il Mar Feb 03 2009, 08:39

La zona sopra Biella non finirà mai di stupire. E' vero che è piovosissima, ma abbiamo avuto anche annate con 7 giorni e mezzo buoni su 8, altre che ha perfino grandinato.
Io non sopporto gli scarponi da montagna. Ad Andrea77 rispondo che i MIEI PIEDI non hanno MAI sopportato scarpe troppo chiuse e alte sulla caviglia. Da ragazzo ho usato per un po' le Clark, ma erano troppo alte e comunque mollicce e ci andavo senza calze. A San candido (A.Adige) ho usato una volta delle pedule da montagna che facevano venire le vesciche poi ho scoperto che si poteva andare benissimo scalzi. Nel biellese ho usato delle normali scarpe da ginnastica Lotto, buone per i miei piedi perché calzavano largo a sufficienza, ma erano basse. Ne avevo due paia il primo anno, uno il secondo più gli stivali, dal terzo sono andato su in infradito e poi li lasciavo in tenda....
Saluti a mocassino
Marco
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Re: Barefooters a tutto tondo

Messaggio  lucignolo il Mar Feb 03 2009, 09:58

Andrea77 ha scritto:Bene Marco! Credo che hai trovato in Flavio un nuovo discepolo x la settimana spirituale Very Happy
Così si rinforza i piedi e lo spirito Very Happy E fai contento pure Nancy Very Happy
Sono fortemente allergico al fumo delle candele. Wink
Però, chissà, all'aperto si disperde ed allora potrei far contenta Nancy. Smile
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Re: Barefooters a tutto tondo

Messaggio  Andrea77 il Mer Feb 04 2009, 21:27

Va da se che Nancy festeggerà stando scalza pure lei Very Happy
Ciao
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