In libreria a Roma

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  GECO il Mer Mag 16 2018, 20:21

Ma la libreria non è a Roma?
Il 26/5 non siamo a Bologna?

GECO

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  FrancoR18 il Mer Mag 16 2018, 20:23

cyberteam ha scritto:
Appleseed ha scritto:non è così chiaro cosa rientri o non rientri nel concetto di pubblico esercizio

https://it.wikipedia.org/wiki/Pubblico_esercizio

Wikipedia ha scritto:Il carattere di “pubblicità” di un esercizio, intesa come condizione di fruibilità del locale, non è dato dall'apparenza esteriore, ma dalla possibilità concreta per chiunque di accedervi liberamente e di poter fruire dei servizi erogati.

Quindi la categoria è estremamente ampia, e non limitata ai negozi.

Esatto. Io con la frase " un locale aperto al pubblico in cui si svolga un'attività di impresa avente come oggetto la prestazione di servizi al pubblico" interpreto tutto. Dal supermercato, al negozio d'elettronica. Passando per una birreria/balera finendo all'edicola di paese.

GECO ha scritto:Ma la libreria non è a Roma?
Il 26/5 non siamo a Bologna?

Forse intendevano il supermercato COOP o quel che l'è Very Happy
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Luoghi pobblici

Messaggio  aldo1953 il Gio Mag 17 2018, 15:27

Infatti,
per esempio il mio studio di medico di base non è un luogo pubblico,ma chiunque abbia necessità di entrarvi per patologia o consiglio PUO' entrare come vuole (ovviamente negli orari di apertura). Ma allo stesso modo se la persona in qualche modo non mi convince sullo scopo per cui è qui o dà fastidio agli altri posso gentilmente pregarla di uscire. E ciò INDIPENDENTEMENTE dall' abbigliamento, è il comportamento che conta.Personalmente l' ho fatto solo tre volte in 34 anni nei confronti di persone che in modo evidente mi stavano prendendo in giro per avere ricette fasulle o attestati di malattia di comodo.
Ma questo posso capirlo non certo a vista solo perchè non è abbigliato secondo i miei preconcetti, tra l' altro poi trovano il medico scalzo....... Shocked

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Post non pubblicato ?

Messaggio  aldo1953 il Gio Mag 17 2018, 19:51

Oggi, come risulta dalla schermata inixiale ho scritto un post al riguardo, però non lo trovo... Nulla di male, però, cose è successo ?

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  aldo1953 il Gio Mag 17 2018, 19:52

aldo1953 ha scritto:Oggi, come risulta dalla schermata inixiale ho scritto un post al riguardo, però non lo trovo... Nulla di male, però, cose è successo ?
Ritiro tutto... bastava voltare pagina Embarassed

aldo1953

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  bfpaul il Gio Mag 17 2018, 21:11

aldo1953 ha scritto:
aldo1953 ha scritto:Oggi, come risulta dalla schermata inixiale ho scritto un post al riguardo, però non lo trovo... Nulla di male, però, cose è successo ?
Ritiro tutto...    bastava voltare pagina Embarassed

A proposito, non ci sarai all'incontro a Milano?
L'avrei dovuto chiedere in un altro topic ...

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  Anto81 il Ven Mag 18 2018, 13:53

Buongiorno a tutti/e, sto seguendo i vostri interventi al mio topic e cercherò di rispondere appena possibile. Nel frattempo hanno risposto al mio reclamo (lungo e ben argomentato) con un semplice : "gentile cliente in merito alla sua richiesta scusandoci per la spiacevole situazione la informiamo che abbiamo girato la sua segnalazione al punto vendita"... né maiuscole, né punteggiatura... Mi è chiaro, come da un intervento precedente, che la cosa è stata cestinata. Ma per me non finisce qui, perché riflettendoci e grazie ai vostri suggerimenti e consigli, ho capito che questi atteggiamenti non possono essere lasciati impuniti. Per cui adesso aspetterò semmai mi rispondessero dal punto vendita, dopodiché scriverò di nuovo o mi presenterò al negozio.
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Re: In libreria a Roma

Messaggio  Grand Choeur il Ven Mag 18 2018, 15:23

Beh, però, intanto, si sono scusati, quindi riconoscono di essere in torto.

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  GECO il Ven Mag 18 2018, 18:22

A me sembra una risposta di pura forma di cortesia preconfezionata.
Se ti capita prova a ripassare lì scalzo.
Se ti dicono ancora qualche cosa hanno cestinato.
Se non ti dicono nulla o ti è andata di sfiga la prima volta (o bene la seconda) oppure hanno recepito il messaggio.
Parlo di sfiga o fortuna perché per me dipende chi ti trovi davanti. Magari quando ripassi c'è un altro commesso che non dice nulla.
Ricordo anni fa al Louvre che vidi un sorvegliante cazziare una signora scalza dopo che questa avrà passato almeno 100 sale senza che nessuno le dicesse nulla.
In quell'occasione io ero in infradito.

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  aldo1953 il Sab Mag 19 2018, 16:34

bfpaul ha scritto:
aldo1953 ha scritto:
aldo1953 ha scritto:Oggi, come risulta dalla schermata inixiale ho scritto un post al riguardo, però non lo trovo... Nulla di male, però, cose è successo ?
Ritiro tutto...    bastava voltare pagina Embarassed

A proposito, non ci sarai all'incontro a Milano?
L'avrei dovuto chiedere in un altro topic ...

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Prima di tutto un caro saluto a te, Paolo e a tutti. No non potrò essere presente perchè quella sera coincide con la partenza per una settimana di vacanza.
Mi dispiace perchè tutto questo fervore nel Club mi fa un grande piacere.
Sarà per un' altra volta.

Aldo

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  bfpaul il Sab Mag 19 2018, 20:04

aldo1953 ha scritto:Oggi, come risulta dalla schermata inixiale ho scritto un post al riguardo, però non lo trovo... Nulla di male, però, cose è successo ?

Forse non hai cliccato bene su "Invia".
E' successo anche a me e non una volta - ed avevo scritto interventi piuttosto lunghi. Grr...

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  Anto81 il Sab Mag 26 2018, 21:15

Buonasera a tutti/e , come è andata a Bologna? Purtroppo non sono potuto venire, oggi lavoro di notte! Nel frattempo, dal customer service del punto vendita non mi hanno più risposto, così ho chiesto di venire cancellato dal loro sito e di annullare la mia tessera cliente. Oltre al fatto che d' ora in poi frequenterò solo piccole librerie autonome.
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Re: In libreria a Roma

Messaggio  Anto81 il Mar Mag 29 2018, 17:08

"Sconsigliamo a tutti i nostri clienti di visitare i locali a piedi scalzi, principalmente per la loro sicurezza, ed è per questo che una collaboratrice le

ha suggerito di indossare le scarpe."

Ecco la loro risposta. Non so cosa devo rispondere.

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  Grand Choeur il Mar Mag 29 2018, 18:12

Ahahahah!!!!! Laughing Laughing Laughing
Hai letto bene la vicenda del supermercato? E' esattamente la stessa risposta.
Questo è un clamoroso autogoal della libreria.
Se il locale non ammette i piedi nudi per sicurezza, vuol dire che non ha i requisiti per stare aperto, quindi DEVE essere chiuso.

Cito dal racconto nelle FAQ: "Gentile Cliente, la ringraziamo per aver contattato il nostro servizio clienti.
Le assicuriamo che nessuno Le vieterà mai di entrare in un nostro punto vendita e rispettiamo la sua scelta religiosa ma per la sua sicurezza, la invitiamo ad entrare in negozio con i piedi coperti, per evitare che durante l’attività lavorativa Le accada qualcosa di spiacevole".

E questa la controrisposta: "1) Il giorno (omissis) mi è stato vietato IN BARBA ALLA LEGGE da un vostro dipendente di entrare: questo dipendente è stato debitamente diffidato di non ripetere il reato?

2) ho chiesto ai NAS e secondo loro, se in un supermercato esistono situazioni in cui un piede nudo (ma allora vale anche per infradito e sandali aperti) può ferirsi, allora si è in palese violazione delle norme di igiene e sicurezza vigenti in Italia e l’esercizio in questione va multato e chiuso fino alla certificazione dell’adeguamento alle suddette norme.
Per caso mi state dicendo che i vostri supermercati non sono a norma di legge?"

Rileggiti bene questo post delle FAQ.

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  Anto81 il Mar Mag 29 2018, 18:47

Perfetto! È la risposta che ho dato! Più tardi ve la allego qui! Comunque vi ringrazio veramente per il prezioso appoggio!
Il mio timore è che possano continuare così, non dandomi ragione perché questo mi indurrebbe a continuare la lotta e a me non andrebbe di portarla per le lunghe. Anche se per i miei principi ritengo inammissibili comportamenti del genere.
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Re: In libreria a Roma

Messaggio  BarefootSoul il Mar Mag 29 2018, 23:54

Ma è proprio necessario continuare a battagliare ? Sia nel caso attuale della libreria sia nel caso passato del supermercato.

Entrambi sono megastore, e di perdere un singolo cliente non gliene può fregar di meno.

Puntiamo piuttosto, tutti (scalzi e calzati), sui piccoli negozi, sulle librerie indipendenti, che ne hanno tanto bisogno.


Lo so, mi direte che è una questione di principio, che non bisogna arretrare.

Ma così, mi sembra, uno poi viene ricordato come quello che "ha denunciato uno store Feltrinelli perché gli impediva di entrare scalzo".

E ci fa la figura del pazzo.

Che è esattamente quello che NON vogliamo.

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  Massimo il Mer Mag 30 2018, 01:23

BarefootSoul ha scritto:Lo so, mi direte che è una questione di principio, che non bisogna arretrare.
I miei due centesimi sull'argomento: ritengo non si tratti di una questione di principio, bensì di mero diritto.
Se voglio andare scalzo da Feltrinelli, lo faccio perché la legge me ne garantisce il diritto.
Se qualcuno vuole impedirmi di entrare scalzo da Feltrinelli, non può farlo perché la legge non glielo consente.
BarefootSoul ha scritto:Ma così, mi sembra, uno poi viene ricordato come quello che "ha denunciato uno store Feltrinelli perché gli impediva di entrare scalzo".
Casomai: "quello che ha denunciato uno store Feltrinelli perché gli impediva di entrare scalzo e ha vinto perché la legge era dalla sua parte".
BarefootSoul ha scritto:E ci fa la figura del pazzo.
Se pretendere l'applicazione della legge è follia, allora sono da ricovero immediato. Rolling Eyes

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  Anto81 il Mer Mag 30 2018, 07:29

Ciao BarefootSoul, capisco il tuo punto di vista e da una parte lo condivido. Anche io non sono per le battaglie estenuanti. Però sono stato cresciuto con l' idea che bisogna far valere i propri diritti quando questi vengono negati o c' è chi per ignoranza ( perché alla fine di ignoranza si tratta) vuole cercare di rendere la vita degli altri un pò più difficile della sua. Io ritengo inammissibile che in qualsiasi negozio qualcuno, scalzo e non, subisca davanti altri clienti quello che ho subito io. Nel posto dove lavoro se io tenessi un comportamento del genere verso uno dei nostri clienti, il minimo che mi potrebbe succedere è di essere licenziato. Non sta né in cielo né in terra che un cliente che paga per avere un servizio debba essere offeso da un dipendente. L' ignoranza con cui certe persone conducono la propria vita, lavorativa e non, non può rimanere impunita. Io vi farei leggere le e-mail che mi hanno mandato: una store manager che non usa una ( dico una) lettera maiuscola, un solo punto o una sola virgola!!! Ma come può essere??? Ma chi è che assegna dei ruoli che non competono a certe persone? Ma in Italia siamo messi davvero così?
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Re: In libreria a Roma

Messaggio  Arky il Mer Mag 30 2018, 10:06

Anto81 ha scritto:
...una store manager che non usa una ( dico una) lettera maiuscola, un solo punto o una sola virgola!!! Ma come può essere??? Ma chi è che assegna dei ruoli che non competono a certe persone? Ma in Italia siamo messi davvero così?

Fosse solo in italia...
Dovevi vedere lo Store Manager che mi ha intimato di mettermi le scarpe a New York. Non valeva neanche i 30 secondi di tempo che ho impiegato nel rispondergli.
Come dicono in molti, e lo spero anche io, arriverà il momento in cui gli alberi capiranno che non è il caso di dare ossigeno proprio a tutti.
E poi oh...lo Store Manager...ma dai. Uno dei tanti nomi pomposi anglofoni che vanno di moda adesso.
Se ci fai caso siamo tutti manager di qualcosa.
Un mio amico fa il figo "ah sì, io sono un Buyer". Sta all'ufficio acquisti del supermercato. Praticamente ordina le mozzarelle quando stanno per finire.
Vai al mare e troverai l'Exotic Fruits Beach Manager...l'omino del cocco.
Dai, su...
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Re: In libreria a Roma

Messaggio  John & Jane il Mer Mag 30 2018, 10:30

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  bfpaul il Mer Mag 30 2018, 12:15

Anto81 ha scritto:Ciao BarefootSoul, capisco il tuo punto di vista e da una parte lo condivido. Anche io non sono per le battaglie estenuanti. Però sono stato cresciuto con l' idea che bisogna far valere i propri diritti quando questi vengono negati o c' è chi per ignoranza ( perché alla fine di ignoranza si tratta) vuole cercare di rendere la vita degli altri un pò più difficile della sua. Io ritengo inammissibile che in qualsiasi negozio qualcuno, scalzo e non, subisca davanti altri clienti quello che ho subito io. Nel posto dove lavoro se io tenessi un comportamento del genere verso uno dei nostri clienti, il minimo che mi potrebbe succedere è di essere licenziato. Non sta né in cielo né in terra che un cliente che paga per avere un servizio debba essere offeso da un dipendente. L' ignoranza con cui certe persone conducono la propria vita, lavorativa e non, non può rimanere impunita. Io vi farei leggere le e-mail che mi hanno mandato: una store manager che non usa una ( dico una) lettera maiuscola, un solo punto o una sola virgola!!! Ma come può essere??? Ma chi è che assegna dei ruoli che non competono a certe persone? Ma in Italia siamo messi davvero così?

Allora, su diritti non si transige.
Il guaio è che noi italiani i nostri diritti non li conosciamo neppure, salvo quello di scrivere cazzate sui social. Allora si che ci si scatena!
Il problema può essere di non aver tempo nel momento che accade una cosa come nel tuo caso e infatti ti abbiamo suggerito comunque di non lasciar perdere.
Cosa è accaduto? Ti hanno dato risposta in modo sgrammaticato e da veri incompetenti perché se c'è un diritto è inutile preoccuparsi dell'incolumità dei clienti. Quella è solo una scusante mal posta, giusto per dire che loro pensano ai clienti i cui diritti possono andare a farsi f.....e.
Domanda: ci pensano con modi sgarbati o lesivi della dignità del cliente stesso? Ma bravi ..
E' chiaro che la commessa non ha ricevuto alcuna "formazione" per fare il lavoro che fa, e mi permetto di affermare che troppe volte e in troppi campi dobbiamo assistere a queste scene.
Eh, che formazione ci vuole a fare quel lavoro o quell'altro ... Ma davvero, stiamo scherzando?
Non vi domandate perché a scuola i ragazzi hanno il diritto di avere lo smartphone e non il DOVERE di studiare, la scuola è stata smontata pezzo dopo pezzo perché chi studia è pericoloso. Se poi è bravo, guai a lui; qui non c'è lavoro e infatti i migliori sono all'estero.
Adesso non voglio generalizzare e non voglio "buttarla in politica" perché non è il giusto contesto ma questa è la nostra società attuale. Purtroppo!

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  GECO il Mer Mag 30 2018, 12:17

Io mi definisco my desk manager :-)
Per il discorso della Feltrinelli capisco il discorso di principio ma concordo che il rischio è che passi per pazzo o come direbbero a Milano 'te ghe bon temp' (hai tempo da perdere).
Tra l'altro il nostro ragionamento se non è sicuro scalzo non lo è nellure in infradito non regge. In infradito hai una suola che ti potegge la pianta del piede mentre quando sei scalzo quella va diretta sul suolo. In un supermercato potrebbe rompersi una bottiglia di vetro. E' capitato a me in Liguria in un bar in riva al mare. Proprio mentre arrivavo si è rotto un bicchiere con vetri ovunque. Messe infradito e tutto risolto. Se restavo scalzo avrei dovuto fare MOLTA attenzione per non farmi male. Ovviamente se mi facevo male non mi sarei incazzato con il bar. Sono rischi a cui sappiamo che possiamo andare incontro.
Certo alla Feltrinelli questa ipotesi è strana visto che non hanno vetri. Però in qualche modo uno potrebbe farsi male urtando uno scaffale.
Il discorso è sempre quello di pararsi il c... perché temono, e in questo purtroppo gli USA sono maestri, che uno si faccia male e poi gli pianta una grana.
Quindi si portano avanti invitandoti a metterti le scarpe.
Uno dovrebbe chiedergli 'scusi c'è un qualche regolamento che lo vieti?' o più semplicemente chiedo 'Perché non posso?'
Da quello che capisco non c'è un regolamento ma diciamo che per scrupolo per la tua sicurezza ti fermano. A quel punto se non c'è un divieto scritto e loro hanno lo scrupolo lo tranquillizzo 'mi scusi sono coscente che potrei farmi male ma lo reputo molto improbabile, sono abituato a girare scalzo per la città dove sicuramente ci sono molte più possibilità di farmi male. Nel caso mi facessi male sono affari miei mi darò del pirla da solo'.
Non sempre è da vedere la cosa come un sopruso dalla serie ti vieto di entrare scalzo perché poco decoroso o ti prendo per matto o mendicante ma come una forma di 'protezione' non che gli interessi veramente che tu ti faccia male ma che facendoti male tu poi fai causa al negozio.

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  bfpaul il Mer Mag 30 2018, 12:24

John & Jane ha scritto:E Tor Bella Monaca, Nice Nun Tower. Suona meglio Laughing

Ahahahah!
Vedo che stai recuperando la tua vena caustica. Bene!

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Re: In libreria a Roma

Messaggio  young_barefooter il Mer Mag 30 2018, 14:43

GECO ha scritto:Io mi definisco my desk manager :-)
Per il discorso della Feltrinelli capisco il discorso di principio ma concordo che il rischio è che passi per pazzo o come direbbero a Milano 'te ghe bon temp' (hai tempo da perdere).
Tra l'altro il nostro ragionamento se non è sicuro scalzo non lo è nellure in infradito non regge. In infradito hai una suola che ti potegge la pianta del piede mentre quando sei scalzo quella va diretta sul suolo. In un supermercato potrebbe rompersi una bottiglia di vetro. E' capitato a me in Liguria in un bar in riva al mare. Proprio mentre arrivavo si è rotto un bicchiere con vetri ovunque. Messe infradito e tutto risolto. Se restavo scalzo avrei dovuto fare MOLTA attenzione per non farmi male. Ovviamente se mi facevo male non mi sarei incazzato con il bar. Sono rischi a cui sappiamo che possiamo andare incontro.
Certo alla Feltrinelli questa ipotesi è strana visto che non hanno vetri. Però in qualche modo uno potrebbe farsi male urtando uno scaffale.
Il discorso è sempre quello di pararsi il c... perché temono, e in questo purtroppo gli USA sono maestri, che uno si faccia male e poi gli pianta una grana.
Quindi si portano avanti invitandoti a metterti le scarpe.
Uno dovrebbe chiedergli 'scusi c'è un qualche regolamento che lo vieti?' o più semplicemente chiedo 'Perché non posso?'
Da quello che capisco non c'è un regolamento ma diciamo che per scrupolo per la tua sicurezza ti fermano. A quel punto se non c'è un divieto scritto e loro hanno lo scrupolo lo tranquillizzo 'mi scusi sono coscente che potrei farmi male ma lo reputo molto improbabile, sono abituato a girare scalzo per la città dove sicuramente ci sono molte più possibilità di farmi male. Nel caso mi facessi male sono affari miei mi darò del pirla da solo'.
Non sempre è da vedere la cosa come un sopruso dalla serie ti vieto di entrare scalzo perché poco decoroso o ti prendo per matto o mendicante ma come una forma di 'protezione' non che gli interessi veramente che tu ti faccia male ma che facendoti male tu poi fai causa al negozio.

Il discorso sicurezza ci può stare.
MA in una libreria mi pare abbastanza improbabile riuscire a farsi male. Peraltro potrei comunque urtare uno scaffale col ginocchio o con la testa, quindi imponiamo ginocchiere e caschetto all'ingresso? E se coi sandali aperti una donna urtasse uno spigolo con l'alluce? Scarpe antinfortunistiche! Oppure immagino una bambina come mia figlia Camilla che si attacca allo scaffale dei libri e lo ribalta. Vietiamo quindi l'ingresso ai bambini?
Immagino poi che i gestori siano obbligati per legge a stipulare una polizza assicurativa che copra eventuali danni alle persone che entrano nel locale. Quindi penso che abbiano poco da preoccuparsi riguardo possibili infortuni e conseguenti azioni legali (anche perchè è dura che uno si spezzi un femore in libreria!). Se poi il rischio esistesse davvero gli stessi commessi dovrebbero indossare apposite calzature protettive!

Per me il gestore e i commessi di quel negozio Feltrinelli sono semplicemente infastiditi dalla presenza di una persona scalza in negozio a causa dei consueti stereotipi sui piedi scalzi. Il nostro amico li ha messi in una posizione scomoda a causa del reclamo che ha inoltrato e loro hanno pensato furbescamente di giocare la "carta sicurezza": lo scopo è dimostrarsi gentili e sensibili riguardo la sicurezza della clientela e allo stesso tempo evitare che persone a loro sgradite come - appunto - coloro che non indossano scarpe, possano entrare nel loro negozio.
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Re: In libreria a Roma

Messaggio  Anto81 il Mer Mag 30 2018, 15:51


Gentili tutti, ecco cosa mi hanno risposto dal negozio, che dite può bastare?

possiamo solo ribadire quanto indicato nel nostro precedente riscontro, siamo spiacenti del suo percepito , abbiamo addotto la motivazione che ha determinato il consiglio di indossare le calzature

e l’abbiamo esortata a frequentare/visitare i nostri punti di vendita.



Nessuno né in precedenza né in futuro ha mai posto o porrà veti al suo ingesso nelle ns. location in quanto scalzo.
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