Vietnam, un paesee "pedestremente" democratico

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Vietnam, un paesee "pedestremente" democratico

Messaggio  aldo1953 il Gio Giu 07 2018, 16:35

Un mesetto fa sono stato una decina di giorni in Vietnam (nord). Tralascio ogni notizia turistica che qui non c' entrerebbe, parliamo di piedi e scarpe.
Nello stesso luogo e momento ho visto gente scalza, in infradito, con scarpe tirate a lucido.
Spesso ho notato la buona abitudine di lasciare le infradito fuori dai negozi (Hanoi).
Mai nessuno ha fatto caso ai miei piedi nudi quando ho deciso di farlo e nemmeno ai sandali da trekking quando ritenevo fossero necessari.
Negli alberghi, dove al personale è imposta una divisa, bastava una scrivania o appena un tavolo perchè le ragazze di servizio si sfilassero le scarpe appena sedute
E non mi venga a dire qualcuno che si tratta del solito discorso di povertà. Al sabato sera ho visto fior di ragazze elegantemente vestite girare scalze nel centro storico di Hanoi.
Insomma, ognuno fa quello che vuole quando vuole, si calza, si scalza ad libitum.
E' vero che in un paese caldo è più facile, ma anche ora a Milano il caldo inizia a comparire, eppure sempre e solo scarpe.

Per non annoiare unisco un' altro post : Fuerteventura. Sono partito proprio la notte della pizzata scalza, francamente con un certo dispiacere, là ovviamente ho girato sempre o quasi scalzo. Perchè quasi ? Perchè anche lì è approdato il malefico cartello nei supermercati, con scuse assolutamente assurde come i motivi igienici o di decoro.
Tra l' altro in Spagna e tanto più nelle isole, grazie a un "buco" legislativo si può girare nudi per strada senza commettere alcun delitto. Certo sconsiglierei il centro di Madrid o di Barcellona, ma nel paesino di Fuerte, qualche anno fa ho provato, e nessuno ha fatto nemmeno cenno di vedermi.

Strano il mondo, vero ?

aldo1953

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Re: Vietnam, un paesee "pedestremente" democratico

Messaggio  BarefootSoul il Gio Giu 07 2018, 23:13

Non ho capito la cosa del cartello dei supermercati.

Qui in Italia non ne ho mai visti. Gli unici a fare espressamente riferimento ai piedi scalzi sono quelli famosi delle scale mobili.


Quanto all'esperienza di Fuerteventura, adesso mi spiego una certa cosa...di cui non posso dare qui i dettagli.

Mi pare di capire però che nessuno conosca questa possibilità: quando hai provato hai forse visto qualcun altro nudo ?

BarefootSoul

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Re: Vietnam, un paesee "pedestremente" democratico

Messaggio  aldo1953 il Ven Giu 08 2018, 09:57

BarefootSoul ha scritto:Non ho capito la cosa del cartello dei supermercati.

Qui in Italia non ne ho mai visti. Gli unici a fare espressamente riferimento ai piedi scalzi sono quelli famosi delle scale mobili.


Quanto all'esperienza di Fuerteventura, adesso mi spiego una certa cosa...di cui non posso dare qui i dettagli.

Mi pare di capire però che nessuno conosca questa possibilità: quando hai provato hai forse visto qualcun altro nudo ?

Ciao,
sì a volte scrivo in modo un poco criptico per la fretta e perchè nella mia mente faccio riferimento ad altri post che evidentemente sono caduti nel dimenticatoio.

Il cartello con i famigerati tre no ( no shirt / no shoes / no service) è tipico del mondo anglosassone, anzi più che altro degli US, anch' io qui non l' ho mai visto, da qui lo stupore di vederlo in spagnolo ed inglese in due supermercati a Fuerte con la motivazione dell' igiene (?). Tanto più che grazie (una volta tanto occorre dirlo) alla lassità sud europea di fatto c' era gente in costume da bagno e scalza.
Personalmente ho trovato tale cartello due volte in Australia (strano nel paese patria dello scalzismo) ma si era in zona tropicale aborigena e la motivazione era esclusivamente razzista in quanto gli aborigeni non portano quasi mai scarpe e in genere indossano magliette lacere e luride (sì il razzismo è ubiquitario, cambiano solo, più o meno gli obiettivi dello stesso) e non si voleva che entrassero, il bello è che uno di questi super era nei pressi di una miniera per cui era pieno di operai in tenuta da lavoro che si lasciavano alle spalle ad ogni passo tonnellate di fango rosso, di uomini inguardabili per le pance da birra e le canotte sdrucite e di donne ( Very Happy ) che in tutto indossavano forse trenta cm/q di stoffa . Però tutti bianchi e calzati.

Circa la Spagna, alcuni anni fa lessi di un tizio che trascorreva le vacanze pedalando per la Spagna nudo su una bici da corsa, con tanto di foto nel traffico di alcune grandi città. Il primo pensiero fu che fosse un enorme masochista (prova a pedalare nudo su una bici da corsa e me lo saprai dire), ma poi pensai che costui andava nei campeggi, alberghi e supermercati senza mai indossare alcunchè. Mi informai presso alcuni utenti di Skype che mi confermarono la possibilità.
Quell' anno andammo per la prima volta in vacanza a Fuerteventura e constatai che in effetti, a parte una spiaggia di paese con famigliole, ombrelloni e bar, su tutte le altre nudisti e tessili convivevano benissimo.
Così un giorno in cui mia moglie era indisposta, me ne uscii da solo. La spiaggia era a un tre chilometri. Dopo poco mi fermai in pieno paese, mi spogliai, trafficai un po' nel baule dell' auto per provare cosa sarebbe successo, passeggiai per vetrine per un po' e infine andai a parcheggiare piuttosto lontano dalla spiagga facendo il tragitto a piedi nudo come tutti quelli che avevano lasciato l' auto lì.
Insomma esperimento riuscito, anche se non più ripetuto se non in spiaggia.

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Re: Vietnam, un paesee "pedestremente" democratico

Messaggio  young_barefooter il Ven Giu 08 2018, 10:33

aldo1953 ha scritto:Un mesetto fa sono stato una decina di giorni in Vietnam (nord). Tralascio ogni notizia turistica che qui non c' entrerebbe, parliamo di piedi e scarpe.
Nello stesso luogo e momento ho visto gente scalza, in infradito, con scarpe tirate a lucido.
Spesso ho notato la buona abitudine di lasciare le infradito fuori dai negozi (Hanoi).
Mai nessuno ha fatto caso ai miei piedi nudi quando ho deciso di farlo e nemmeno ai sandali da trekking quando ritenevo fossero necessari.
Negli alberghi, dove al personale è imposta una divisa, bastava una scrivania o appena un tavolo perchè le ragazze di servizio si sfilassero le scarpe appena sedute
E non mi venga a dire qualcuno che si tratta del solito discorso di povertà. Al sabato sera ho visto fior di ragazze elegantemente vestite girare scalze nel centro storico di Hanoi.
Insomma, ognuno fa quello che vuole quando vuole, si calza, si scalza ad libitum.
E' vero che in un paese caldo è più facile, ma anche ora a Milano il caldo inizia a comparire, eppure sempre e solo scarpe.

Altro popolo, altra cultura.
Probabilmente anche il diverso clima fa la differenza: immagino che, dovendo convivere con umidità e piogge monsoniche, calzature molto leggere e aperte (tipo infradito e simili) siano la scelta preferibile dato che consentono ai piedi bagnati di asciugarsi in fretta. Di conseguenza loro si fanno molti meno problemi di noi riguardo il mostrare i piedi, mentre da noi per alcuni è quasi un tabù sociale.

aldo1953 ha scritto:Per non annoiare unisco un' altro post : Fuerteventura. Sono partito proprio la notte della pizzata scalza, francamente con un certo dispiacere, là ovviamente ho girato sempre o quasi scalzo. Perchè quasi ? Perchè anche lì è approdato il malefico cartello nei supermercati, con scuse assolutamente assurde come i motivi igienici o di decoro.
Tra l' altro in Spagna e tanto più nelle isole, grazie a un "buco" legislativo si può girare nudi per strada senza commettere alcun delitto.   Certo sconsiglierei il centro di Madrid o di Barcellona, ma nel paesino di Fuerte, qualche anno fa ho provato, e nessuno ha fatto nemmeno cenno di vedermi.

Questa cosa dei supermercati dove non si può entrare scalzi mi stupisce molto, data la natura turistica e marittima del luogo. Evidentemente  troppa gente entrava scalza e/o in costume da bagno e la cosa a qualcuno piaceva poco...
Fortunatamente NON abito in una zona turistica di mare! Al mio paese ci sono solo io che vado scalzo al supermercato, dubito che mettano il famigerato cartello!
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Re: Vietnam, un paesee "pedestremente" democratico

Messaggio  GECO il Ven Giu 08 2018, 18:07

Complimenti per il resoconto interessante.
Meglio il cartello che nessun cartello e poi qualcuno che ti dice che non puoi inventandosi scuse.


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