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Messaggio  bfpaul il Dom Lug 08 2018, 12:00

Spesso ci viene riproposto il tema: Come fare a diventare scalzisti senza problemi e non ci stanchiamo mai di suggerire le possibili soluzioni.
Per prima cosa è necessario volerlo fare e armati di buona volontà, fare il necessario.
Mi spiego meglio.
-fase uno: stare scalzi in casa. Si può iniziare in estate e continuare in inverno perché ci si abitua al freddo e si insegna al nostro organismo a reagire correttamente riattivando le sue capacità ormai dimenticate. Si intende che i familiari non devono fare i "rompiscalzi" altrimenti peggio per loro, dovranno abituarsi a vedere uno che va scalzo per casa.
- fase 2 : allenarsi a camminare fuori casa. Va bene la campagna e la montagna, ma anche l'asfalto; evitate i prati che non allenano. L'obiettivo è di non avere difficoltà a camminare scalzi più o meno dappertutto perché non è bello farlo e mostrare sofferenza. Come si potrebbe rispondere "lo faccio perché mi piace" a chi chiedesse il perché?
- fase 3: trovare altre persone con cui farlo. Può essere complicato ma arrivati fra noi non ci sono più scuse. Chiedere di attivare un account su questo Forum aiuta senz'altro e molti lo possono testimoniare, e anche farsi vivi nella pagina Facebook per avere notizie aggiornatissime, può essere utile.

Disse una persona saggia: Andare scalzi è bello ed è per tutti!!
Datevi da fare, è tutta una conquista!

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Re: Come iniziare ...

Messaggio  GECO il Dom Lug 08 2018, 20:30

Condivido 100% quanto detto da Paolo.
Aggiungerei banalizzando se ti viene voglia di andare scalzo che sia in natura o in città o altro prova.
Quante volte capita di sentirsi dire vorrei provare ma se mi fa male?
Uno prova ovviamente portando con sé una calzatura se sente male o imbarazzo o schifo ecc. si ricalza.
Anche tra di noi spesso leggo se fa caldo se fa freddo se il terreno è troppo impegnativo?
Uno prova se poi effettivamente è disagevole si ricalza ma non rinuncia preventivamente perché forse fa male a meno che non sia palese.
Concordo con Paolo se uno ha male si ricalzi che se uno ti vede claudicante ha tutte le ragioni per darci del matto.
Più uno va scalzo più si abitua come in qualsiasi cosa es. nello sport non è che uno nasce campione uno si allena e aumenta le sue performance.

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Re: Come iniziare ...

Messaggio  velobianchi il Ven Lug 13 2018, 10:29

Scusa, perchè "evitare i prati che non allenano"
Mi puoi spiegarne i motivi, per favore, potrebbe essere fonte di nuova esperienza.
La mia esperienza invece mi ha portato ad indicare proprio ai neofiti, di utilizzare il prato, l'erba, soffice e morbida al punto giusto per chi è la prima volta.
Sei al parco, magari con i figli, ecco il momento giusto per togliersi le scarpe per la "prima" volta (....tutti comunque da piccolo lo abbiamo già fatto) e ccamminare sull'erba.
Chi è alla prima volta, meglio una superficie morbida che non contrasti troppo con l'abitudine della morbida scarpa.
Inoltre chi le toglie per la prima volta, ed è abituato a scarpe con tacco, ha un tendine d'achille accorciato, quindi per fargli riappropriare la naturale elasticità meglio non buttarlo subito su superfici dure.
Per quello basta già lo stare, come giustamente dici tu, in casa scalzi.
L'erba è una sensazione unica per chi non lo hai mai fatto. Senti la differenza della freschezza rispetto al caldo del vicino asfalto, anche nell'ora più calda della giornata. L'asfalto, scuro, trattiene il calore, mentre la terra, il terreno lo disperde. Puoi fargli sentire il singolo filo d'erba, o l'irregolarità del terreno. Adirittura si può percepire un leggere pizzocorio e solletico se strofini.
Dopo che uno ci ha preso gusto, sarà lui stesso a provare altri terreni.
Questo il mio parere, e quanto faccio anche con la mia Associazione.
Anche psicologicamente per chi non è abituato, è più stimolato a camminare scalzo sull'erba, piuttosto che sull'asfalto del marciapiede o della strada.
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Messaggio  disc il Ven Lug 13 2018, 17:24

Anche secondo me non è corretto dire "evitare i prati, che non allenano".
Come giustamente dice Velobianchi, è proprio la superficie giusta per iniziare, ed un piede abituato alle scarpe sicuramente apprezza la sensazione di morbidezza e solletico di un prato curato, che non ferisce un piede ancora delicato. Per apprezzare superfici più difficili ci vuole tempo e allenamento.
Inoltre, cosa significa prato? Non è solo quello rasato dei giardini delle case o dei parchi, ma prati meno curati possono anche diventare molto tosti da superare (avete presente i prati da sfalcio per fare fieno? Appena falciata l'erba presenta degli stocchi corti e duri, che possono far male se non si possiede la giusta tecnica). Poi ci sono le situazioni intermedie, che sono quelle più soddisfacenti dal mio punto di vista, ovvero prati con erba non troppo bassa, con zone secche miste a zone più umide, presenza di molte specie ("prato polifita") che garantiscono al tatto sensazioni differenti, presenza o assenza di foglie secche, zone di calpestio frequente più lisce, altre più ruvide...
Morale della favola: il prato già di per sé è un mondo per gli scalzi, ed è solo una parte della galassia di superfici che si possono provare Very Happy

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Messaggio  bfpaul il Sab Lug 14 2018, 20:47

disc ha scritto:Anche secondo me non è corretto dire "evitare i prati, che non allenano".
Come giustamente dice Velobianchi, è proprio la superficie giusta per iniziare, ed un piede abituato alle scarpe sicuramente apprezza la sensazione di morbidezza e solletico di un  prato curato, che non ferisce un piede ancora delicato. Per apprezzare superfici più difficili ci vuole tempo e allenamento.
Inoltre, cosa significa prato? Non è solo quello rasato dei giardini delle case o dei parchi, ma prati meno curati possono anche diventare molto tosti da superare (avete presente i prati da sfalcio per fare fieno? Appena falciata l'erba presenta degli stocchi corti e duri, che possono far male se non si possiede la giusta tecnica). Poi ci sono le situazioni intermedie, che sono quelle più soddisfacenti dal mio punto di vista, ovvero prati con erba non troppo bassa, con zone secche miste a zone più umide, presenza di molte specie ("prato polifita") che garantiscono al tatto sensazioni differenti, presenza o assenza di foglie secche, zone di calpestio frequente più lisce, altre più ruvide...
Morale della favola: il prato già di per sé è un mondo per gli scalzi, ed è solo una parte della galassia di superfici che si possono provare Very Happy

Sapevo che quella frase avrebbe creato per lo meno qualche curiosità.
Cerco di spiegarmi meglio.
Non c'è dubbio che chi volesse iniziare ad andare scalzo sarebbe più invogliato da un prato piuttosto che da una superficie dura, sporca o difficile.
Lasciamo pure ai principianti di andare nei prati ma attenzione, se vorranno diventare scalzisti cioè persone che camminano scalzi dovunque, quello non è l'allenamento corretto, per varie ragioni:
- per camminare dappertutto, bisogna - passatemi la frase - camminare dappertutto; certo con la dovuta gradualità, insomma allenandosi a farlo
- la muscolatura del piede che presiede alla camminata deve essere nella giusta tensione e funziona meglio su terreni "duri" che su terreni "morbidi.
Leggete Howell e ditemi se ho capito male ...

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Messaggio  GECO il Dom Lug 15 2018, 08:33

Sul discorso prato per me è molto piacevole ed è più facile che uno inizi lì.
Attenzione però nei prati dei nostri giardinetti cittadini si possono nascondere varie insidie non solo cacche ma vetri o altro che tra l'erba non vedi mentre su asfalto li vedi.

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Messaggio  velobianchi il Lun Lug 16 2018, 13:06

Certo.
Il prato lo vedo come INIZIO.
Il primo "passo" per far togliere le scarpe ad uno scettico.
Come dicevo, una volta che uno fa il primo passo, sarà lui stesso a voler successivamente provare tutti i tipi di terreno.
Occhio però che l'uomo non è nato per camminare sull'asfalto, che è un qualcosa creato da noi, non dalla natura.
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Messaggio  Appleseed il Lun Lug 16 2018, 13:15

velobianchi ha scritto:
Occhio però che l'uomo non è nato per camminare sull'asfalto, che è un qualcosa creato da noi, non dalla natura.

Non è sempre facile tracciare il confine tra naturale e non perché l'uomo ha messo mano e piede dappertutto, almeno nel nostro paese.
E comunque è vero che l'uomo non è nato per camminare sull'asfalto ma neanche per scrivere su un forum ... eppure lo stiamo facendo senza danni apparenti Very Happy .
Personalmente trovo che un asfalto cittadino in accettabile stato di manutenzione sia una superficie più facile di molte superfici naturali e quindi senz'altro alla portata del barefooter principiante.
Che poi lo si trovi più o meno piacevole è un'altra questione: dei gusti non si discute.
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Messaggio  GECO il Lun Lug 16 2018, 14:47

Ne abbiamo già parlato.
I marciapiedi lisci delle città non hanno difficoltà, salvo temperature roventi, mentre camminare in natura può essere più facile se hai erba ma complicato se trovi pietre.
Il discorso è che la maggior parte delle persone fanno un ragionamento diverso.
I marciapiedi sono sporchi, pericolosi per vetri o chissà quali malattie per non parlare del discorso sociale mentre la natura, su terreni facili, viene percepita come una cosa piacevole.

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Messaggio  Anto81 il Mar Lug 17 2018, 11:40

Salve a tutti/e, io ad un nuovo scalzista o persona che si voglia riappropriare della propria natura, porterei la mia esperienza: non mi sono mai ferito sotto al piede, ma nemmeno una scheggia o una spina! Niente! È vero anche che, con gli anni, ho imparato a guardare bene dove cammino e ho sviluppato una specie di sesto senso tattile: mi accorgo se sotto al piede c' è qualcosa di potenzialmente pericoloso e istintivamente riduco il carico di appoggio.
Per il discorso malattie: io cammino scalzo da circa 10 anni e ho camminato su tutte ( ma proprio tutte le superfici, lisce, ruvide, lerce, pulite, grasse ecc ( tranne sulla vetta di Vulcano, la lava era tagliente!). A piedi scalzi quindi in qualsiasi bagno pubblico, pulito e non. Mai preso niente. Mentre miei amici frequentatori di palestre e iper calzati stanno sempre a combattere con funghi e maleodori...Comunque, ritengo anche io che debba essere un' esperienza graduale, prima di tutto perché deve essere un piacere e non una sofferenza, e poi perché i benefici che si hanno già dalla prima volta su terreni poco ostili sono così evidenti e piacevoli che non c' è bisogno di correre. Per il discorso erba, si è piacevole camminare sull' erba, anche io lo faccio spesso, e può rappresentare un piacevole inizio, non la sconsiglierei a priori perché non c' è fretta di dover affrontare subito percorsi più duri, mentre è vero che camminando solo sull' erba non si abitua il piede a superfici più quotidiane.
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Messaggio  Mau il Mar Lug 17 2018, 13:20

Anto81 ha scritto:Salve a tutti/e, io ad un nuovo scalzista o persona che si voglia riappropriare della propria natura, porterei la mia esperienza: non mi sono mai ferito sotto al piede, ma nemmeno una scheggia o una spina! Niente! È vero anche che, con gli anni, ho imparato a guardare bene dove cammino e ho sviluppato una specie di sesto senso tattile: mi accorgo se sotto al piede c' è qualcosa di potenzialmente pericoloso e istintivamente riduco il carico di appoggio.
Per il discorso malattie: io cammino scalzo da circa 10 anni e ho camminato su tutte ( ma proprio tutte le superfici, lisce, ruvide, lerce, pulite, grasse ecc ( tranne sulla vetta di Vulcano, la lava era tagliente!). A piedi scalzi quindi in qualsiasi bagno pubblico, pulito e non. Mai preso niente. Mentre miei amici frequentatori di palestre e iper calzati stanno sempre a combattere con funghi e maleodori...Comunque, ritengo anche io che debba essere un' esperienza graduale, prima di tutto perché deve essere un piacere e non una sofferenza, e poi perché i benefici che si hanno già dalla prima volta su terreni poco ostili sono così evidenti e piacevoli che non c' è bisogno di correre. Per il discorso erba, si è piacevole camminare sull' erba, anche io lo faccio spesso, e può rappresentare un piacevole inizio, non la sconsiglierei a priori perché non c' è fretta di dover affrontare subito percorsi più duri, mentre è vero che camminando solo sull' erba non si abitua il piede a superfici più quotidiane.

Concordo con te!
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