Allenamento per ghiaia

Pagina 1 di 2 1, 2  Seguente

Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Allenamento per ghiaia

Messaggio  BarefootSoul il Dom Nov 18 2018, 11:35

Poiché data la stagione le attività pratiche sono in letargo, vorrei un consiglio per prepararmi alla prossima.

Chiedo se c'è un modo per allenare le suole a sopportare la ghiaia (che non sia andare direttamente subito sulla ghiaia stessa).

Mi serve perché in due posti dove vorrei andare scalzo - il viale d'accesso a una sede decentrata della biblioteca e il giardino dei musei dove faccio volontariato - c'è solo ed esclusivamente un fondo di ghiaia, che non mi permette di andare "da qui a lì": e converrete con me che arrivare scalzo "da fuori", mettersi le scarpe per poche centinaia di metri e togliersele di nuovo - oltretutto in mezzo alla gente - diventa scomodo e illogico.

Nel giardino tra l'altro i viali percorribili sono interamente di ghiaia: ci sono aiuole con prati verdi ma è vietatissimo calpestarle (e in effetti la nostra attività di volontariato si riduce a controllare questo, anche se naturalmente i responsabili la presentano come "un importante contributo alla fruizione del nostro patrimonio culturale" ecc. ecc.).

C'è qualche tipo di suolo che dovrei frequentare più assiduamente ?

Considerando che i miei percorsi si svolgono, per forza di cose, o sul marmo liscio dei portici di Torino, o su marciapiedi con lose e pietre piatte e larghe, e qualche volta su sanpietrini e asfalto.

Dovrei forse andare di più in giardini e parchi, cercare terra battuta ed erba ?

BarefootSoul

Numero di messaggi : 302
Età : 37
Data d'iscrizione : 07.03.16

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  bfpaul il Dom Nov 18 2018, 12:24

BarefootSoul ha scritto:Poiché data la stagione le attività pratiche sono in letargo, vorrei un consiglio per prepararmi alla prossima.

Chiedo se c'è un modo per allenare le suole a sopportare la ghiaia (che non sia andare direttamente subito sulla ghiaia stessa).

Mi serve perché in due posti dove vorrei andare scalzo - il viale d'accesso a una sede decentrata della biblioteca e il giardino dei musei dove faccio volontariato - c'è solo ed esclusivamente un fondo di ghiaia, che non mi permette di andare "da qui a lì": e converrete con me che arrivare scalzo "da fuori", mettersi le scarpe per poche centinaia di metri e togliersele di nuovo - oltretutto in mezzo alla gente - diventa scomodo e illogico.

Nel giardino tra l'altro i viali percorribili sono interamente di ghiaia: ci sono aiuole con prati verdi ma è vietatissimo calpestarle (e in effetti la nostra attività di volontariato si riduce a controllare questo, anche se naturalmente i responsabili la presentano come "un importante contributo alla fruizione del nostro patrimonio culturale" ecc. ecc.).

C'è qualche tipo di suolo che dovrei frequentare più assiduamente ?

Considerando che i miei percorsi si svolgono, per forza di cose, o sul marmo liscio dei portici di Torino, o su marciapiedi con lose e pietre piatte e larghe, e qualche volta su sanpietrini e asfalto.

Dovrei forse andare di più in giardini e parchi, cercare terra battuta ed erba ?

E' solo questione di allenamento.
Come non si può prendere una laurea (ancora per poco) senza aver imparato a leggere e scrivere, così non ci si può "allenare alla ghiaia", la "stramghiaia" come diceva M. tanti anni fa, senza avere l'abitudine consolidata ad andare scalzi.
Quindi:
- prima di tutto usare poco le scarpe anche d'inverno se si è freddolosi (è il tuo caso) andando a camminare  magari in campagna e in montagna, giusto per mantenere l'allenamento
- non pretendere di fare miglioramenti repentini nella tolleranza allla ghiaia; le cose vanno fatte con calma e costanza
- nel caso si voglia davvero accelerare, cercare un posto dove fare allenamento, un bello spiazzo ghiaioso a grana fina e poi a grana un po' più grossa e camminarci su diverse volte ogni giorno.
Augh. Ho detto!

bfpaul
bfpaul
bfpaul
past President del Club NatiScalzi

Numero di messaggi : 3179
Data d'iscrizione : 18.11.07

http://www.nati-scalzi.org

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  GECO il Dom Nov 18 2018, 15:49

Non mi è chiara una cosa. Se dici che adesso non te la senti di uscire scalzo visto il freddo come fai ad allenarti?
Se tu potessi stare scalzo in casa potresti prendere della ghiaia metterla su un giornale in modo da non rovinare il pavimento e camminarci sopra.
Non potendo fare neppure questo non vedo soluzione.
Io cercherei di uscire scalzo nelle ore più calde al sole coprendoti bene soprattutto la testa, se ti muovi rapidamente dopo i primi minuti la circolazione si riattiva. Per andare scalzo sulla ghiaia la cosa migliore sarebbe provare a camminarci sopra magari la prima volta farai pochi metri poi aumenti. Certo non puoi pensare di camminare sulla ghiaia senza avere nessun dolore come se tu camminassi sul marmo liscio. Per ottenere dei risultati ci vuole un minimo di sacrificio soprattutto all'inizio. Se vedi su internet trovi gente che fa cose pazzesche a piedi scalzi tra cui correre sulla ghiaia o sulla neve, tutto sta a quello che uno vuole fare e quanto è determinato.
Sulla ghiaia cerca di camminarre nel modo più rilassato e leggero possibile. Se ti irrigidisci è peggio.
Prima della ghiaiai magari cerca un percorso con dell'asfalto un po' ruvido. Prova in generale più terreni che puoi e cerca di stare scalzo il più possibile.

GECO

Numero di messaggi : 638
Data d'iscrizione : 25.05.16

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  cyberteam il Dom Nov 18 2018, 18:33

BarefootSoul ha scritto:
Considerando che i miei percorsi si svolgono, per forza di cose, o sul marmo liscio dei portici di Torino, o su marciapiedi con lose e pietre piatte e larghe, e qualche volta su sanpietrini e asfalto.

Camminare sui marmi lisci dei portici per me è come camminare con le scarpe.
Cerca un qualche parco pubblico, magari con dei vialetti sterrati, e prendi l'abitudine di farci lunghe passeggiate.
Se c'è asfalto deve essere a grana grossa, oppure un po disfatto.

L'allenamento in casa con la ghiaia lo vedo complicato: ti metti a saltellarci sopra tutti giorni per mezz'ora ?
Se ci riesci davvero ti do l'oscar per la perseveranza.

Per il freddo, a parte quando va proprio sotto zero, non vedo altra soluzione che abituarcisi gradualmente ma con continuità.
cyberteam
cyberteam

Numero di messaggi : 659
Data d'iscrizione : 16.04.09

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  BarefootSoul il Dom Nov 18 2018, 23:07

Infatti chiedevo per la prossima stagione, adesso i miei piedi sono in letargo (magari potesse andarci anche il resto del corpo...nella prossima vita voglio rinascere marmotta !).

Quello del freddo è un problema che è e sarà sempre insormontabile, come quello della famiglia. Al massimo, come ho già fatto quest'anno rispetto all'anno scorso, posso anticipare l'inizio della stagione e posticipare la chiusura, ma non di più.
Non lo farei neanche se vivessi ancora da solo, perlomeno non nell'appartamento (ai tempi però disponevo anche di una soffitta, che essendo ovviamente molto piccola potevo scaldare con una mini-stufetta: e una volta riscaldata ci stavo scalzo, e spesso completamente nudo, anche in pieno inverno).

Riguardo all'allenamento sì, posso impormi di frequentare di più i parchi e i vialetti: questo è fattibile, anche per altre ragioni (ricerca di tranquillità e silenzio, spesso non ottenibili neanche in biblioteca !!!)

BarefootSoul

Numero di messaggi : 302
Età : 37
Data d'iscrizione : 07.03.16

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  young_barefooter il Lun Nov 19 2018, 11:17

Concordo con Paolo sul discorso allenamento.

Il segreto è camminare scalzi il più possibile di modo da "irrobustire le suole" e adattare la postura e la camminata rendendo più tollerabile la ghiaia o le altre superfici ostiche. Anche mantenersi in forma evitando di accumulare chili in eccesso rispetto al proprio peso ideale certamente aiuta (è un coniglio generico, non sto dicendo che sei grasso!).

L'ideale è cercare di camminare su qualunque tipo di superficie, anche su quelle che danno fastidio - chiaramente procedendo per passi, senza strafare e senza eccessivi sforzi o slanci masochisti. E un po' alla volta i piedi, il corpo e la mente sapranno adattarsi a gestire i nuovi stimoli sensoriali. Magari poi non andrai sulla ghiaia rapido come una lepre ma quantomeno riuscirai a muoverti senza provare dolore a ogni passo.

Il discorso freddo secondo me non è insormontabile. Anche qua - se si procede con gradualità e attenzione - è possibile allenarsi a sopportare meglio il freddo.
Se torace e capo sono ben coperti e se ci si mantiene in costante movimento si può tranquillamente camminare scalzi anche col freddo. Altro discorso è la neve: il piede tende ad affondare e a bagnarsi sopra e sotto; l'acqua è un migliore conduttore termico rispetto all'aria, ne consegue una dispersione termica maggiore. MA per fortuna da noi la neve non è così frequente.
young_barefooter
young_barefooter

Numero di messaggi : 1199
Data d'iscrizione : 02.01.08

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  GECO il Lun Nov 19 2018, 14:34

Ho postato su FB questo video per me valido non solo per correre ma anche per noi:
https://www.youtube.com/watch?v=D0PGx4Sq49E&fbclid=IwAR1K8c7QdrpM8Xa2F1wLNUSCitj7LJqnXN5urq12qlds0b219w9FV11bHQE

Qui non rinforzi la suola ma il piede e anche questo è molto utile.

Per il discorso freddo concordo con Sergio. Uno si può abituare anche al freddo, ovviamente se uno vuole. Già il fatto che hai aumentato i mesi in cui stai scalzo è positivo. Io stesso non è che sto scalzo tutti i giorni soprattutto in inverno (a parte in casa che ci sto sempre) ma se la giornata è bella un giro nelle ore più calde cercando di stare al sole secondo me si può fare coprendo bene busto e testa e muovendosi un po' rapidamente. L'importante è passare i primi 5 minuti che sono i più impegnativi.

GECO

Numero di messaggi : 638
Data d'iscrizione : 25.05.16

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  Marco53 il Lun Nov 19 2018, 19:18

Concordo con Paolo. Ci vuole tanta tanta pazienza. Qualche anno fa uno dei nostri incontri lo facemmo al Parco Sempione di Milano, dove c'é una ghiaietta fine e appuntita. Fatti pochi metri desistetti e passai alle infradito di gomma.
Lo stesso mi accadde anche anni prima nel parco del castello di Schönbrunn a Vienna. In una bellezza così andare scalzo sarebbe stato grandioso, ma anche qui i vialetti erano di brecciolino fine e abbastanza appuntito. Non ce la feci. Eppure c'era una ragazza seduta su una panchina già molto in là rispetto all'entrata, senza ombra di scarpe con sé.
Torniamo a noi. Col gruppo dei natiscalzi siamo tornati a Parco Sempione e - sorpresa  affraid  - ho fatto tutto il percorso senza scarpe.
Tutto dovuto al sempre maggiore allenamento su tutte le superfici, compresi i portici lisci e i sampietrini (porfidi) di Torino.
Un buon punto per allenarsi potrebbero essere i vialetti dei Giardini Reali, dietro piazza Castello giù verso Corso San Maurizio. Non sono inghiaiati ovvero lo dovrebbero essere ma solo alcune parti sono 100% coperte di ghiaia. In altre c'é terreno con qualche sassetto, piccolo per giunta. Non sono proprio vialetti di campagna, ma avendo varie percentuali di ghiaia, si può scegliere il percorso e se proprio non va si può sconfinare sul bordo erboso. Forse la mia passeggiata completa a Parco Sempione è stata possibile anche grazie a questo allenamento.
Ci vuole davvero molto tempo per avere la suola del piede ispessita al punto giusto, per noi che abbiamo questa balzana idea di toglierci le scarpe...
Certo in campagna mi è capitato qualche cortile (molto ampio) ricoperto 100% con ghiaia di fiume e, anche se non è esattamente una goduria, il piede si adatta molto bene, perché la ghiaia di fiume è molto smussata/arrotondata. Se non altro non punge...
Comunque ancora adesso non riesco ad affrontare il parcheggio di un agriturismo vicino a Todi dove sono già stato 2 volte. Hanno usato brecciolino appuntito e per giunta l'hanno praticamente cementato. E' quasi come camminare sui vetri rotti...  Sad  Sad  Sad
Una cosa. Con il freddo la pelle del piede è più sensibile ai sassetti e alla ghiaia... Io non rilevo grandi differenze perché ho dei piedi da orso polare e soffro le scarpe chiuse anche in queste ore in cui la temperatura a Torino è scesa a 4°C, però all'inizio dell'avventura lo avvertivo anche io che il terreno freddo è più difficile specie se inghiaiato. Idem per le stradette di campagna. Forse perché il terreno (sotto) resta più compatto e la ghiaia non sprofonda nemmeno un millimetro, se calpestata.
Saluti ispessiti.
Marco53
Marco53
Marco53

Numero di messaggi : 850
Data d'iscrizione : 02.01.08

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  Marco53 il Lun Nov 19 2018, 19:25

Per il freddo è importante quello che dice Geco. A parte allungare gradualmente la stagione, togliersi le scarpe nelle giornate fredde o perfino quando c'é un po' di galaverna se non qualche centimetro di neve, dev'essere accompagnato da qualche minuto di attesa fiduciosa che il corpo reagisca allo stimolo del freddo ricevuto dai sensori sotto al piede e dia modo al cuore di pompare più sangue per mantenere il giusto calore anche nei piedi. Non stare fermi (specie se c'é neve) ma camminare con scioltezza aiuta e, in capo a qualche minuto, la temperatura si stabilizza e si dimentica quasi il freddo (sto parlando ovviamente di temperature superiori o al massimo vicine allo zero, per andare sotto bisogna prendere qualche precauzione, ma se ci riescono gli Sherpa nepalesi vuol dire che sarebbe possibile per qualsiasi piede). Mantenere il busto ben caldo e possibilmente un cappello in testa (dispersore di calore).
Saluti polari.
Marco53
Marco53
Marco53

Numero di messaggi : 850
Data d'iscrizione : 02.01.08

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  velobianchi il Mer Nov 28 2018, 10:03

Ciao,
ti parlo di mia esperienza.
Se vuoi "camminare" sulla ghiaia ....sulla ghiaia devi andare.
Con gradualità, perchè magari si parte da una situazione calzata che ha compromesso la naturale sensorialità della pianta del piede, ma piano piano l'unico modo è proprio allenarsi su terreni irregolari.
Camminare a piedi nudi è naturale, e "naturale" sono proprio i terreni che offre la natura (scusa i giochi di parole), non asfalto liscio, marmo liscio ecc.
Il filmato postato da Geco (scusa Andrea) , ma prendilo in parte, lo vedo più specifico alla corsa.
Come sapete "Camminare" e "Correre" sono 2 schemi motori di base, ciòè schemi che da bambini si imparano in modo autonomo senza una educazione al movimento.
Pur essendo però schemi motori di base, richiedeno una biomeccanica diversa. Correre prevede una fase di volo, mentre camminare no. Questo essenzialmente differenzia i due.
Quindi i "saltelli" che vedi nel video, per me non servono più di tanto se il tuo interesse è solamente "camminare a piedi nudi". Servono per re-imparare la biomeccanica dell'atterraggio e spinta/stacco.
La cosa è più ampia, ma non mi dilungo.
Io ti consiglio quindi gli esercizi, da fare a casa preventivi, buono quello per il mesopiede, e quelli per le dita sì, ma anche esercizi per riconquistare l'arco plantare o il riallungamento naturale del tendine d'achille.
Sulla camminata vera e propria, invece ti consiglio di allenarti camminando su terreni irregolari.

Invece se parliamo di freddo, non dimentichiamoci che i piedi sono la parte del corpo più a contatto con il modo che ci circonda, proprio per questo hanno la pianta del piede attraversata da circa 7000 terminazioni nervose in grado di dare input su ogni cosa. Oltre ad avere l'importante compito di "pompa" del sangue dalla zona periferica che è il piede in su verso il sangue, quindi anche contro la forza di gravità, sono i nostri termoregolatori del corpo.
Cioè servono appunto da termometro, perchè il corpo si adatti alle condizioni climatiche esterne. Se vengono tenuti dentro scarpe, al caldo, umidi ecc. il corpo reagisce in un modo.
Se invece li lasciamo liberi, anche d'inverno, sì loro magari saranno freddi, ma danno i giusti input al corpo per reagire e a contrastare il freddo.
Questo l'ho sperimentato su me stesso e verificato più volte. In ultimo 2 settimane fa a Macugnaga dove stando in sandali a 0 gradi e con solo la felpa il corpo aveva una temperatura perfetta.
Se vuoi approfondire questo aspetto ti consiglio anche di leggere il libro "La forza del freddo" di Vim Hof, scritto da un giornalista/scrittore olandese.
Non ti parla della termoregolazione del piede, ma indirettamente ti potrebbe giovare anche a quello.
Io ne sono praticante da poco meno di un'annetto e appunto ne sto constatando i benefici per gli aspetti cui iniziai.

velobianchi
velobianchi

Numero di messaggi : 52
Età : 45
Data d'iscrizione : 30.05.17

http://www.sensimipark.it/

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  Angelica il Dom Dic 02 2018, 19:27

Io uso un altro tipo di pensiero. Devo andare dal punto x al punto y? Ci vado. In mezzo ci sono sassi, ghiaia o cos'altro? Ci devo passare sopra, visto che volare non posso. Passo sulla ghiaia e sopporto, respiro, penso ad altro se necessario. Il controllo del dolore è una delle cose che insegno ai miei allievi. Perché devi colpire il sacco? Non lo devi colpire, tu fai fare al pugno il suo percorso, il sacco si trova solo in mezzo. Perché devo (imparare a) camminare sulla ghiaia? Non devi camminarci o imparare a farlo, tu vai dove devi, la ghiaia si trova solo in mezzo.
Angelica
Angelica

Numero di messaggi : 367
Età : 31
Data d'iscrizione : 17.09.10

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  John & Jane il Dom Dic 02 2018, 20:45

Precisamente: come quando in spiaggia circa a mezzogiorno o poco più, dalla battigia, devi farti quella cinquantina di metri per arrivare alla macchina dove hai lasciato le ciabatte (se le avevi al seguito). Come camminare sui carboni ardenti, cosa che ho fatto con scarsissimo entusiasmo; ma ci si riesce.
Giancarlo

John & Jane

Numero di messaggi : 413
Età : 70
Data d'iscrizione : 27.09.11

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  GECO il Lun Dic 03 2018, 12:51

Angelica ha scritto:Io uso un altro tipo di pensiero. Devo andare dal punto x al punto y? Ci vado. In mezzo ci sono sassi, ghiaia o cos'altro? Ci devo passare sopra, visto che volare non posso. Passo sulla ghiaia e sopporto, respiro, penso ad altro se necessario. Il controllo del dolore è una delle cose che insegno ai miei allievi. Perché devi colpire il sacco? Non lo devi colpire, tu fai fare al pugno il suo percorso, il sacco si trova solo in mezzo. Perché devo (imparare a) camminare sulla ghiaia? Non devi camminarci o imparare a farlo, tu vai dove devi, la ghiaia si trova solo in mezzo.

Interessante.
Mi piacerebbe capire meglio come fai a controllare il dolore ma non so se riesci a spiegarlo sul forum.
Se da X a Y trovi vetri o ricci di castagne? Voglio dire ci sarà pure un limite.
La cosa più saggia è avere con se delle infradito da usare alla bisogna. Il metodo più strong anche se rischioso è non avere nessuna calzatura con te a quel punto o passi o torni indietro, se possibile perché ricordo una volta su un sentiero in Liguria dovevo toranre alla macchiana non è che potevo tornare in cima e non c'erano alternative che proseguire su pietre roventi...
Mesi fa ero su una passeggiata Arenzano - Cogoleto ad un certo punto un tratto in cemento stile grattugia. Io e altri ci siamo dovuti ricalzare tranne uno che non avendo calzature ha proseguito. Una persona che conosco riesce a correrci sopra... Mi ha detto fa male ma sopporto.

GECO

Numero di messaggi : 638
Data d'iscrizione : 25.05.16

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  Angelica il Lun Dic 03 2018, 23:54

GECO ha scritto:

Interessante.
Mi piacerebbe capire meglio come fai a controllare il dolore ma non so se riesci a spiegarlo sul forum.
Se da X a Y trovi vetri o ricci di castagne? Voglio dire ci sarà pure un limite.

Se ci sono vetri o ricci è pericoloso e ai entra in un altro discorso. Ovvio che si deve sempre sapere cosa si calpesta e questo vale per qualsiasi superficie, fosse anche il soffice prato.
Riguardo all'altra questione: "Il dolore si può controllare, si stacca la spina" diceva Kyle Resse in Terminator e non c'era andato lontano. Il dolore altro non è che il segnale ultimo che il corpo manda al cervello per dirgli che sta ricevendo dei danni. Si tratta di interrompere quel segnale ed esistono tecniche di respirazione e di meditazione apposite. Il dolore si continua ad avvertire ma rimane in superficie, non so se mi spiego. Quando ero sotto le armi ce lo insegnavano, pensa anche ai muscoli indolenziti di un cecchino che deve mantenere il peso del fucile immobile su un obbiettivo anche per mezz'ora.
Certamente non so padroneggiare a pieno la meditazione e tutto quel che concerne ma si tratta di pratiche interessanti sua da studiare che da mettere in pratica.
Angelica
Angelica

Numero di messaggi : 367
Età : 31
Data d'iscrizione : 17.09.10

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  BarefootSoul il Mar Dic 04 2018, 00:13

Sei stata pure nell'esercito ??? Shocked

Soldatessa, lettrice di Cicerone...cioè, raga, io comincio ad avere paura sul serio... affraid

Si scherza, naturalmente. Cool Sei una sorpresa continua.


Per il discorso di ignorare il dolore sì, potrebbe essere un approccio interessante. Mi chiedo solo se si possa fare con una parte del corpo che non è abituata a ricevere traumi diretti, perché di solito se ne sta ben riparata da calze e scarpe: non so se uno scalzista part-time come sono io potrebbe mai raggiungere un qualche risultato. Temo anzi che non mi verrà mai nemmeno la suola indurita che molti di voi sfoggiano. Date le limitazioni a cui sono sottoposto - famiglia e temperatura, con la seconda importante quanto la prima - in realtà devo ricominciare da capo ogni estate.

Comunque l'approccio alla meditazione e in generale alle discipline orientali mi interessa, devo solo trovare quella più adatta a me, quella che la mia razionalità di matrice greco-romana possa accettare più facilmente.

BarefootSoul

Numero di messaggi : 302
Età : 37
Data d'iscrizione : 07.03.16

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  GECO il Mar Dic 04 2018, 10:41

Angelica ha scritto:
GECO ha scritto:

Interessante.
Mi piacerebbe capire meglio come fai a controllare il dolore ma non so se riesci a spiegarlo sul forum.
Se da X a Y trovi vetri o ricci di castagne? Voglio dire ci sarà pure un limite.

Se ci sono vetri o ricci è pericoloso e ai entra in un altro discorso. Ovvio che si deve sempre sapere cosa si calpesta e questo vale per qualsiasi superficie, fosse anche il soffice prato.
Riguardo all'altra questione: "Il dolore si può controllare, si stacca la spina" diceva Kyle Resse in Terminator e non c'era andato lontano. Il dolore altro non è che il segnale ultimo che il corpo manda al cervello per dirgli che sta ricevendo dei danni. Si tratta di interrompere quel segnale ed esistono tecniche di respirazione e di meditazione apposite. Il dolore si continua ad avvertire ma rimane in superficie, non so se mi spiego. Quando ero sotto le armi ce lo insegnavano, pensa anche ai muscoli indolenziti di un cecchino che deve mantenere il peso del fucile immobile su un obbiettivo anche per mezz'ora.
Certamente non so padroneggiare a pieno la meditazione e tutto quel che concerne ma si tratta di pratiche interessanti sua da studiare che da mettere in pratica.

Molto interessante. A parte l'esercito dove si può imparare queste tecniche? Voglio dire io al massimo ho sentito parlare di yoga ma non credo che facendolo si impari questo? Da persona razionale non ho mai ben capito come sia possibile 'sviare' la mente. Se ho male ho male e mi blocco.

GECO

Numero di messaggi : 638
Data d'iscrizione : 25.05.16

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  Angelica il Mar Dic 04 2018, 13:32

BarefootSoul ha scritto:Sei stata pure nell'esercito ??? Shocked

Soldatessa, lettrice di Cicerone...cioè, raga, io comincio ad avere paura sul serio... affraid

Si scherza, naturalmente. Cool Sei una sorpresa continua.

Caporale al 2^ reggimento Alpini di Cuneo e al 3^ Reggimento di Pinerolo. Poi purtroppo riformata e congedata, anche se avrei voluto continuare.
Guarda, le mie letture spaziano da Cicerone a Mishima, da Seneca a Sun Tzu, questo per dire che la spiritualità occidentale e quella orientale non sono inconciliabili. Anche io nasco principalmente italica e credo che se gli auguri avessero conosciuto lo I Ching lo avrebbero fatto proprio, così come i monaci cinesi avrebbero interpellato gli auspici se avessero conosciuto il modo.

Angelica
Angelica

Numero di messaggi : 367
Età : 31
Data d'iscrizione : 17.09.10

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  Angelica il Mar Dic 04 2018, 13:40

GECO ha scritto:

Molto interessante. A parte l'esercito dove si può imparare queste tecniche? Voglio dire io al massimo ho sentito parlare di yoga ma non credo che facendolo si impari questo? Da persona razionale non ho mai ben capito come sia possibile 'sviare' la mente. Se ho male ho male  e mi blocco.

Appunto. Ti blocchi perché tendi a considerare il tuo corpo come un sistema unico e non slegato nelle sue componenti. Sarebbe un discorso lungo da affrontare. In ogni caso imparare a conoscere il proprio corpo e la sua posizione nello spazio fa bene a tutti, indipendentemente dallo scopo. L'isolamento dal dolore è solo una conseguenza. Quel che ti posso consigliare è di respirare, concentrati sullo stretching e sul respiro lento e profondo insieme. Quando senti dolore a causa dell'allungamento fermati, mantieni la posizione e continua a respirare, sentirai il muscolo che si ossigeno e si allenta. È già un ottimo esercizio di introduzione (anche) alla propriocezione, seppur molto basilare.
Angelica
Angelica

Numero di messaggi : 367
Età : 31
Data d'iscrizione : 17.09.10

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  BarefootSoul il Mar Dic 04 2018, 14:12

Ah quindi sei come Totò, hai fatto il militare a Cuneo ! king

Quindi tu dici che bisogna considerare il corpo nelle sue singole parti e non come un tutt'uno ?

E' curioso, perché nel percorso di sostegno psicologico che sto conducendo ormai da un anno e mezzo mi dicono esattamente il contrario.

Le attività di gruppo sono precedute da circa 15 minuti di rilassamento, esercizi di respirazione, concentrazione sul corpo. E se è vero che si comincia sempre per parti singole, alla fine il coordinatore insiste sempre sul fatto di percepire il corpo nella sua interezza.


Tornando alla ghiaia - ma il discorso può valere per qualsiasi suolo difficile, anche l'asfalto di una strada - se ho capito bene tu dici che bisognerebbe avere il tempo di concentrarsi su ogni passo, abituare il piede (e di riflesso tutto il corpo) ad una sensazione inizialmente di dolore e di "pericolo" che viene pian piano addomesticata...giusto ?

Se è così mi sembra lo stesso discorso - logicamente ineccepibile ma difficilmente attuabile, almeno per me - che molti qui fanno in riferimento al freddo : superare i primi minuti e poi tutto andrà bene.

BarefootSoul

Numero di messaggi : 302
Età : 37
Data d'iscrizione : 07.03.16

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  Grand Choeur il Mar Dic 04 2018, 15:12

Riguardo al controllo del dolore, mi ricordo che una notte iniziò a farmi male un dente, tanto da svegliarmi. Non so neppure come feci, ma mi venne spontaneo di considerare il dolore come "esterno"; cioè, lo sentivo ma era come se non mi appartenesse. Non so spiegarlo bene. In quel modo riuscii a riaddormentarmi.

_________________
L'impossibile non esiste.
Grand Choeur
Grand Choeur
Admin

Numero di messaggi : 1145
Età : 42
Data d'iscrizione : 31.03.12

https://www.youtube.com/user/MicheleGinanneschi?feature=mhee

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  GECO il Mar Dic 04 2018, 15:15

Per il freddo almeno per me è diverso. Il freddo lo sento ai piedi ma muovendomi dopo 5 - 10 minuti il sangue va in circolo e si scaldano.
Non è che senta dolore ma freddo. Idem per il caldo se cammini o corri appoggiando il piede per pochi istanti riesci a resistere.
Per le superfici difficili io vado piano cercando di stare rilassato (effettivamente forse senza accorgermi respiro profondo e mi concentro) in modo da non dare colpi secchi ma appoggi morbidi il più possibile sull'avampiede.
Qualcuno mi dice che invece è più facile correrci perché l'appoggio è più rapido anche se non mi convince molto perché è vero che è più rapido ma con colpi più secchi.

GECO

Numero di messaggi : 638
Data d'iscrizione : 25.05.16

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  BarefootSoul il Mar Dic 04 2018, 23:20

Bisogna anche considerare che, se uno è ancora nella fase "mi faccio mille problemi psicologici a camminare scalzo", saltellare e zompettare di qua e di là, così come il mettersi a correre di punto in bianco per superare un tratto difficile (di fondo sconnesso o bruciante) che però difficile non è per gli scarpati, attira ancora di più visibilità.

Io personalmente preferisco fare un giro più largo ma evitare il tratto difficile - ad esempio se un marciapiede è al sole rimango o mi sposto sull'altro lato della strada, che è in ombra - allo scopo di procedere con più naturalezza possibile.

Mi pare sia stato già detto molte volte che mostrarsi naturali rende più facile essere accettati ed evitare gli sguardi di sorpresa e riprovazione.

Ed è appunto per questo che ho iniziato questa discussione: i tratti di ghiaia che ho indicato nel post di apertura non li posso aggirare in alcun modo, devo passare di lì per forza dato che ahimè non so volare.

Sicuramente proverò a fare come ha detto Angelica nel tratto per raggiungere la sede decentrata della biblioteca: c'è la ghiaia, sì, ma c'è anche un sentiero sterrato e alcuni tratti d'erba, quindi credo di poter procedere con la calma e la concentrazione necessaria per mettere in pratica i consigli del nostro Caporale (Sissignore, sì, signore !).

Una volta che mi sarò fatto le ossa su questo tratto forse potrò affrontare l'altro, quello del giardino dei musei, dove c'è solo ed unicamente ghiaia.

Suppongo che si possa fare perché una volta, mentre ero lì di servizio durante il mio turno di volontariato, è arrivata una ragazza (turista nordica a giudicare dall'aspetto) perfettamente scalza e senza alcun tipo di calzatura al seguito (né in mano né in borsa/zaino), che si è fatta tutti i vialetti su e giù senza problemi: anzi sono pure dovuto andare a sgridarla perché si era sdraiata sulle aiuole di erba (vietatissimo !!!).

BarefootSoul

Numero di messaggi : 302
Età : 37
Data d'iscrizione : 07.03.16

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  Angelica il Mar Dic 04 2018, 23:57

BarefootSoul ha scritto:

Quindi tu dici che bisogna considerare il corpo nelle sue singole parti e non come un tutt'uno ?

E' curioso, perché nel percorso di sostegno psicologico che sto conducendo ormai da un anno e mezzo mi dicono esattamente il contrario.

Le attività di gruppo sono precedute da circa 15 minuti di rilassamento, esercizi di respirazione, concentrazione sul corpo. E se è vero che si comincia sempre per parti singole, alla fine il coordinatore insiste sempre sul fatto di percepire il corpo nella sua interezza.


Tornando alla ghiaia - ma il discorso può valere per qualsiasi suolo difficile, anche l'asfalto di una strada - se ho capito bene tu dici che bisognerebbe avere il tempo di concentrarsi su ogni passo, abituare il piede (e di riflesso tutto il corpo) ad una sensazione inizialmente di dolore e di "pericolo" che viene pian piano addomesticata...giusto ?

Ho letto ora i vostri interventi, domani sera cerco di rispondere con calma. Intanto dico che considerare il corpo nella sua interezza (È intendo soprattutto mente-corpo come un tutt'uno) non è sbagliato come non è sbagliato slegarlo dai vincoli, ogni approccio dipende dal contesto e dalla motivazione. E comunque sia chiaro, questi sono solo consigli, metodi che utilizzo io e che cerco di trasmettere agli allievi che seguo ma nessuno dice che sia il siatema universale e soprattutto che sia l'unico. Io sono la prima ad avere da imparare.
Comunque domani sera cerco di spiegarmi meglio, ora è l'ora di dormire. Scalzi, ovviamente.
Angelica
Angelica

Numero di messaggi : 367
Età : 31
Data d'iscrizione : 17.09.10

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  GECO il Mer Dic 05 2018, 11:09

BarefootSoul ha scritto:Bisogna anche considerare che, se uno è ancora nella fase "mi faccio mille problemi psicologici a camminare scalzo", saltellare e zompettare di qua e di là, così come il mettersi a correre di punto in bianco per superare un tratto difficile (di fondo sconnesso o bruciante) che però difficile non è per gli scarpati, attira ancora di più visibilità.

Io personalmente preferisco fare un giro più largo ma evitare il tratto difficile - ad esempio se un marciapiede è al sole rimango o mi sposto sull'altro lato della strada, che è in ombra - allo scopo di procedere con più naturalezza possibile.

Mi pare sia stato già detto molte volte che mostrarsi naturali rende più facile essere accettati ed evitare gli sguardi di sorpresa e riprovazione.

Ed è appunto per questo che ho iniziato questa discussione: i tratti di ghiaia che ho indicato nel post di apertura non li posso aggirare in alcun modo, devo passare di lì per forza dato che ahimè non so volare.

Sicuramente proverò a fare come ha detto Angelica nel tratto per raggiungere la sede decentrata della biblioteca: c'è la ghiaia, sì, ma c'è anche un sentiero sterrato e alcuni tratti d'erba, quindi credo di poter procedere con la calma e la concentrazione necessaria per mettere in pratica i consigli del nostro Caporale (Sissignore, sì, signore !).

Una volta che mi sarò fatto le ossa su questo tratto forse potrò affrontare l'altro, quello del giardino dei musei, dove c'è solo ed unicamente ghiaia.

Suppongo che si possa fare perché una volta, mentre ero lì di servizio durante il mio turno di volontariato, è arrivata una ragazza (turista nordica a giudicare dall'aspetto) perfettamente scalza e senza alcun tipo di calzatura al seguito (né in mano né in borsa/zaino), che si è fatta tutti i vialetti su e giù senza problemi: anzi sono pure dovuto andare a sgridarla perché si era sdraiata sulle aiuole di erba (vietatissimo !!!).

Forse non mi sono spiegato bene. Certo se ho un'alternativa al marciapiede incandescente è ovvio che prendo quello in ombra. Ma se per esempio devo attraversare piazza Duomo o corro o mi ustiono e se mi ustiono oltre a farmi del male caccio un urlo tipo Fantozzi quando Filini gli da una martellata sul dito.
Quindi meglio correre. Se mi notano pazienza meglio farmi notarre che ustionarmi!
Per il resto credo che il tuo approccio si il migliore. Incomincia per gradi e vedrai che poi il vialetto di ghiaia sarà meno difficile di quanto pensi.

GECO

Numero di messaggi : 638
Data d'iscrizione : 25.05.16

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  cyberteam il Mer Dic 05 2018, 13:36

Secondo me un primo passo è acquisire ed interiorizzare la consapevolezza che ad un certo tipo di dolore non corrisponde un effettivo danno subito, riuscendo quindi a distinguere tra le sensazioni che comunicano un vero pericolo da quelle destinate a cessare quasi subito e senza conseguenze effettive.
Personalmente a me già questa consapevolezza aiuta a gestire meglio le situazioni, capendo che in realtà non ti stai facendo realmente male.
cyberteam
cyberteam

Numero di messaggi : 659
Data d'iscrizione : 16.04.09

Torna in alto Andare in basso

Allenamento per ghiaia Empty Re: Allenamento per ghiaia

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Pagina 1 di 2 1, 2  Seguente

Torna in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum