Pungipiedi

Andare in basso

Pungipiedi  Empty Pungipiedi

Messaggio  Piedone il Dom Lug 14 2019, 23:49

Quando ero bambino durante le vacanze estive passate in montagna, ho avuto modo di conoscere un'anziana signora che agli occhi di allora mi sembrava una strega. Preparava pozzioni magiche in enormi pentoloni e ...veniamo al dunque. La signora in questione camminava scalza per i boschi incurante della miriadi di ricci di castagne che costellavano il sottobosco. Ma come faceva!? mi resta ancora un mistero.
A parte "la strega" c'è qualcun'altro che vi riesce?

Piedone

Numero di messaggi : 3
Data d'iscrizione : 06.07.19

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  disc il Lun Lug 15 2019, 00:49

Nonostante il mio discreto allenamento, non riesco proprio a camminarci scalzo sopra Crying or Very sad
Questa primavera Spyro ed io abbiamo fatto un giro nei boschi di Tarcento (UD), ed alcuni tratti (anche piuttosto lunghi) erano di puro sottobosco di castagno, col sentiero tappezzato di ricci: in quei tratti ci siamo necessariamente ricalzati.
Infatti un paio di volte mi è successo di calpestarli a piedi nudi, e mi è parso piuttosto doloroso: le spine del castagno non sono molto grosse e robuste, ma hanno la pecca di essere numerose e di spezzarsi quando ti hanno trafitto, rendendone l'estrazione molto difficile.
Quindi ammiro molto la vecchia strega Shocked , chissà se un giorno diventerò pure io immune Surprised

disc

Numero di messaggi : 102
Data d'iscrizione : 23.06.15

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  bfpaul il Lun Lug 15 2019, 09:39

disc ha scritto:Nonostante il mio discreto allenamento, non riesco proprio a camminarci scalzo sopra Crying or Very sad
Questa primavera Spyro ed io abbiamo fatto un giro nei boschi di Tarcento (UD), ed alcuni tratti (anche piuttosto lunghi) erano di puro sottobosco di castagno, col sentiero tappezzato di ricci: in quei tratti ci siamo necessariamente ricalzati.
Infatti un paio di volte mi è successo di calpestarli a piedi nudi, e mi è parso piuttosto doloroso: le spine del castagno non sono molto grosse e robuste, ma hanno la pecca di essere numerose e di spezzarsi quando ti  hanno trafitto, rendendone l'estrazione molto difficile.
Quindi  ammiro molto la vecchia strega  Shocked , chissà se un giorno diventerò pure io immune Surprised

Evidentemente la "vecchia strega" aveva tale abitudine ad andare scalza che la sua suola era diventata imperforabile a "semplici spine di castagno". Chi non ha mai conosciuto scarpe si trova in questa condizione. Ho visto personalmente casi di questo tipo, anziane donne che mai avevano visto scarpe e la cui "suola" poteva considerarsi in realtà uno "zoccolo" dello spessore di oltre un centimetro.

bfpaul
bfpaul
bfpaul
past President del Club NatiScalzi

Numero di messaggi : 3235
Data d'iscrizione : 18.11.07

http://www.nati-scalzi.org

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  GECO il Lun Lug 15 2019, 10:15

No purtroppo la mia suola è troppo sottile. Qualche volta su sentieri mi è capitato di trovare dei ricci e mi sono dovuto per forza ricalzarmi a meno che non siano pochi allora procedo con cautela appena sento pungere tolgo subito eventuali spine prime che si conficchino in malo modo. Diverso se i ricci si sono spappolati e mischiati a terra e foglie o se devo fare solo pochi metri.

GECO

Numero di messaggi : 716
Data d'iscrizione : 25.05.16

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  Spyro il Mar Lug 16 2019, 22:20

disc ha scritto:Nonostante il mio discreto allenamento, non riesco proprio a camminarci scalzo sopra Crying or Very sad
Questa primavera Spyro ed io abbiamo fatto un giro nei boschi di Tarcento (UD), ed alcuni tratti (anche piuttosto lunghi) erano di puro sottobosco di castagno, col sentiero tappezzato di ricci: in quei tratti ci siamo necessariamente ricalzati.
Infatti un paio di volte mi è successo di calpestarli a piedi nudi, e mi è parso piuttosto doloroso: le spine del castagno non sono molto grosse e robuste, ma hanno la pecca di essere numerose e di spezzarsi quando ti  hanno trafitto, rendendone l'estrazione molto difficile.
Quindi  ammiro molto la vecchia strega  Shocked , chissà se un giorno diventerò pure io immune Surprised

Ricordo benissimo i ricci di castagno a Tarcento, bastava solo sfiorarli e.... AHIA! Buone le castagne ma dolorose le loro "protezioni". Quel giorno ricordo un mio quesito al riguardo: ma gli animali selvatici che vivono nei boschi di castagno di media quota (volpi, gatti selvatici, sciacalli dorati, ecc.....) come fanno a non pungersi mentre corrono nel bosco? Hanno zampe ben adattate contro i ricci o sono così bravi a schivarli tutti? Surprised Oppure si pungno e se ne fregano altamente senza lamentarsi? Surprised
Spyro
Spyro

Numero di messaggi : 738
Età : 33
Data d'iscrizione : 03.01.08

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  Barefooter77TR il Mar Lug 16 2019, 22:55

Ma beh, ma i ricci sono improponibili....

Barefooter77TR

Numero di messaggi : 33
Data d'iscrizione : 24.06.19

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  BarefootSoul il Mar Lug 16 2019, 23:01

Credo che gli animali, sia erbivori che carnivori, più che correre camminino, lentamente e con attenzione, in cerca di cibo.

Gli erbivori corrono solo quando devono salvarsi la vita per sfuggire a un predatore, problema di fronte al quale un'eventuale spina nella zampa è poca cosa.

Inoltre, per confondere l'inseguitore, corrono spesso a zig - zag.

I carnivori corrono quando inseguono la preda, ma non sono mai corse lunghe: leoni, tigri e persino i ghepardi (noti per essere gli animali più veloci al mondo) non hanno una grande resistenza, infatti devono avvicinarsi il più possibile alla preda. E lo stesso vale per i carnivori di casa nostra: volpi, mustelidi, ecc.

Fanno eccezione i lupi, i quali hanno effettivamente una grande resistenza e possono inseguire una preda molto a lungo, ma sono anche molto leggeri di peso: questo li aiuta ad esempio a non sprofondare nella neve alta d'inverno.


BarefootSoul

Numero di messaggi : 326
Età : 38
Data d'iscrizione : 07.03.16

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  GECO il Mer Lug 17 2019, 09:30

Gli animali nascono e crescono scalzi quindi hanno zampe rinforzate. La cosa diventa pure genetica. Le zampe sono diverse dai nostri piedi.
Se corrono è meglio che se camminano nel senso che è vero che l'impatto è maggiore ma sfiorano il terreno.

GECO

Numero di messaggi : 716
Data d'iscrizione : 25.05.16

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  bfpaul il Mer Lug 17 2019, 12:48

GECO ha scritto:Gli animali nascono e crescono scalzi quindi hanno zampe rinforzate. La cosa diventa pure genetica. Le zampe sono diverse dai nostri piedi.
Se corrono è meglio che se camminano nel senso che è vero che l'impatto è maggiore ma sfiorano il terreno.

No, Andrea, non è che i caratteri acquisiti (irrobustimento delle gambe, nel caso) divengono "genetici" nel senso di ereditari.
Quella era la vecchia teoria sull'ereditarietà di Lamarck priva di serie prove scientifiche, contraddetta da Darwin con la sua teoria, che non va comunque presa alla lettera.

In realtà, le mutazioni genetiche - che avvengono per caso e dovute sostanzialmente ad errori di trascrizione del DNA - danno vantaggi o svantaggi nella catena alimentare e chi sopravvive trasmette i suoi geni ormai "mutati" ai suoi discendenti.
Insomma, la mutazione precede la trasmissione dei caratteri.

bfpaul
bfpaul
bfpaul
past President del Club NatiScalzi

Numero di messaggi : 3235
Data d'iscrizione : 18.11.07

http://www.nati-scalzi.org

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  disc il Mer Lug 17 2019, 23:00

bfpaul ha scritto:
Evidentemente la "vecchia strega" aveva tale abitudine ad andare scalza che la sua suola era diventata imperforabile a "semplici spine di castagno". Chi non ha mai conosciuto scarpe si trova in questa condizione. Ho visto personalmente casi di questo tipo, anziane donne che mai avevano visto scarpe e la cui "suola" poteva considerarsi in realtà uno "zoccolo" dello spessore di oltre un centimetro.

bfpaul

Dove hai visto queste anziane donne col piede "nativo", Paolo?

disc

Numero di messaggi : 102
Data d'iscrizione : 23.06.15

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  cyberteam il Gio Lug 18 2019, 09:49

Un piccolo OT

bfpaul ha scritto:
No, Andrea, non è che i caratteri acquisiti (irrobustimento delle gambe, nel caso) divengono "genetici" nel senso di ereditari.
Quella era la vecchia teoria sull'ereditarietà di Lamarck priva di serie prove scientifiche, contraddetta da Darwin con la sua teoria, che non va comunque presa alla lettera.

In realtà sembra che la cosa sia un po più complessa, negli ultimi anni si sono accumulate prove del fatto che tra le generazioni si trasmettano anche degli schemi di attivazione dei geni trasmessi. Vi sono infatti dei fattori chimici che attivano o bloccano l'espressione dei singoli geni (si tratta dello stesso meccanismo che permette alle cellule del corpo, che hanno tutte un patrimonio genetico identico, di sviluppare poi forme e funzioni radicalmente diverse tra di loro).

Quindi il patrimonio genetico trasmesso dai genitori ai figli segue lo schema di trasmissione codificato dalle leggi mi Mendel (con in aggiunta le possibili mutazioni) ma le condizioni ambientali in cui i genitori vivono possono influenzare l'intensità con cui vengono espressi diversi geni nella prole.
Ovviamente non è la teoria Lamarckiana, però per certi effetti che ha la può ricordare.
Questa branca di studi si chiama Epigenetica.

http://lameladinewton-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/09/24/sette-brevi-fatti-sullepigenetica/

fine OT
cyberteam
cyberteam

Numero di messaggi : 690
Data d'iscrizione : 16.04.09

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  GECO il Gio Lug 18 2019, 11:32

cyberteam ha scritto:Un piccolo OT

bfpaul ha scritto:
No, Andrea, non è che i caratteri acquisiti (irrobustimento delle gambe, nel caso) divengono "genetici" nel senso di ereditari.
Quella era la vecchia teoria sull'ereditarietà di Lamarck priva di serie prove scientifiche, contraddetta da Darwin con la sua teoria, che non va comunque presa alla lettera.

In realtà sembra che la cosa sia un po più complessa, negli ultimi anni si sono accumulate prove del fatto che tra le generazioni si trasmettano anche degli schemi di attivazione dei geni trasmessi. Vi sono infatti dei fattori chimici che attivano o bloccano l'espressione dei singoli geni (si tratta dello stesso meccanismo che permette alle cellule del corpo, che hanno tutte un patrimonio genetico identico, di sviluppare poi forme e funzioni radicalmente diverse tra di loro).

Quindi il patrimonio genetico trasmesso dai genitori ai figli segue lo schema di trasmissione codificato dalle leggi mi Mendel (con in aggiunta le possibili mutazioni) ma le condizioni ambientali in cui i genitori vivono possono influenzare l'intensità con cui vengono espressi diversi geni nella prole.
Ovviamente non è la teoria Lamarckiana, però per certi effetti che ha la può ricordare.
Questa branca di studi si chiama Epigenetica.

http://lameladinewton-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/09/24/sette-brevi-fatti-sullepigenetica/

fine OT

Non sono esperto in materia. Credo, magari mi sbaglio che quando l'uomo era una sorta di scimmia nasceva con dei piedi più robusti di quelli attuali e vivendo scalzi non potevano che rafforzarsi. In quei tempi avere piedi molli voleva dire soccombere perché non saresti riuscito a muoverti velocemente su molti terreni. Poi inventando le scarpe le cose sono cambiate. Chi aveva le scarpe aveva comunque una protezione maggiore. I piedi stando nella scarpe come ben vediamo si ammorbidiscono e quindi nei millenni presumo che i piedi attuali anche appena nati siano diversi da quelli dei nostri antenati.
Per gli animali che non hanno scarpe le suole delle loro zampe saranno più robuste.
Il mio ragionamento è se non ci fossero le scarpe e si vivesse ancora come i primitivi gli umani con le suole meno forti soccombono perché sarebbero in difficoltà x esempio a scappare dalle belve o a cacciare altri animali rispetto a chi ha le suole più robuste in tal senso portano avanti i geni dei piedi più robusti. In generale gli umani più robusti a prescindere dai piedi sopravvivono. Ora con la nostra civiltà dove anche una persona gracile o disabile riesce a vivere non avendo più la necessità di avere un fisico possente (piedi compresi) per cacciare o fare attività fisiche visto che il grosso di noi lavora seduto in un ufficio. Abbiamo una crescita della mente (vedendo certe cose anche no ma lasciamo stare) rispetto al corpo. Tanto che quando ci viene voglia di riprendere a correre abbiamo perso la corretta postura e fisicità e dobbiamo fare appositi esercizi per non infortunarci nel fare una cosa che prima era naturale e abbiamo perso con la vita sedentaria.

GECO

Numero di messaggi : 716
Data d'iscrizione : 25.05.16

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  cyberteam il Gio Lug 18 2019, 12:49

GECO ha scritto:
Non sono esperto in materia. Credo, magari mi sbaglio che quando l'uomo era una sorta di scimmia nasceva con dei piedi più robusti di quelli attuali e vivendo scalzi non potevano che rafforzarsi. In quei tempi avere piedi molli voleva dire soccombere perché non saresti riuscito a muoverti velocemente su molti terreni. Poi inventando le scarpe le cose sono cambiate. Chi aveva le scarpe aveva comunque una protezione maggiore. I piedi stando nella scarpe come ben vediamo si ammorbidiscono e quindi nei millenni presumo che i piedi attuali anche appena nati siano diversi da quelli dei nostri antenati.

Preciso non posso essere, ma la selezione naturale lavora su scale temporali parecchio più lunghe rispetto agli standard umani, dove pochi secoli possono apparire un'eternità.
I piedi di chi nasce oggi non credo quindi possano essere radicalmente diversi da quelli di chi nasceva 3000 anni fa, certamente lo saranno rispetto i nostri antenati scimmie antropomorfe, ma ne è anche cambiata la funzione.
Per il futuro chissà, non sappiamo nemmeno cosa ci succederà come specie..
cyberteam
cyberteam

Numero di messaggi : 690
Data d'iscrizione : 16.04.09

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  bfpaul il Gio Lug 18 2019, 18:48

disc ha scritto:
bfpaul ha scritto:
Evidentemente la "vecchia strega" aveva tale abitudine ad andare scalza che la sua suola era diventata imperforabile a "semplici spine di castagno". Chi non ha mai conosciuto scarpe si trova in questa condizione. Ho visto personalmente casi di questo tipo, anziane donne che mai avevano visto scarpe e la cui "suola" poteva considerarsi in realtà uno "zoccolo" dello spessore di oltre un centimetro.

bfpaul

Dove hai visto queste anziane donne col piede "nativo", Paolo?

Una donna anziana in un paese dell'interno della Sardegna, ma parlo del 1971-72 !!

bfpaul
bfpaul
bfpaul
past President del Club NatiScalzi

Numero di messaggi : 3235
Data d'iscrizione : 18.11.07

http://www.nati-scalzi.org

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  bfpaul il Gio Lug 18 2019, 19:03

GECO ha scritto:
cyberteam ha scritto:Un piccolo OT

bfpaul ha scritto:
No, Andrea, non è che i caratteri acquisiti (irrobustimento delle gambe, nel caso) divengono "genetici" nel senso di ereditari.
Quella era la vecchia teoria sull'ereditarietà di Lamarck priva di serie prove scientifiche, contraddetta da Darwin con la sua teoria, che non va comunque presa alla lettera.

In realtà sembra che la cosa sia un po più complessa, negli ultimi anni si sono accumulate prove del fatto che tra le generazioni si trasmettano anche degli schemi di attivazione dei geni trasmessi. Vi sono infatti dei fattori chimici che attivano o bloccano l'espressione dei singoli geni (si tratta dello stesso meccanismo che permette alle cellule del corpo, che hanno tutte un patrimonio genetico identico, di sviluppare poi forme e funzioni radicalmente diverse tra di loro).

Quindi il patrimonio genetico trasmesso dai genitori ai figli segue lo schema di trasmissione codificato dalle leggi mi Mendel (con in aggiunta le possibili mutazioni) ma le condizioni ambientali in cui i genitori vivono possono influenzare l'intensità con cui vengono espressi diversi geni nella prole.
Ovviamente non è la teoria Lamarckiana, però per certi effetti che ha la può ricordare.
Questa branca di studi si chiama Epigenetica.

http://lameladinewton-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/09/24/sette-brevi-fatti-sullepigenetica/

fine OT

Non sono esperto in materia. Credo, magari mi sbaglio che quando l'uomo era una sorta di scimmia nasceva con dei piedi più robusti di quelli attuali e vivendo scalzi non potevano che rafforzarsi. In quei tempi avere piedi molli voleva dire soccombere perché non saresti riuscito a muoverti velocemente su molti terreni. Poi inventando le scarpe le cose sono cambiate. Chi aveva le scarpe aveva comunque una protezione maggiore. I piedi stando nella scarpe come ben vediamo si ammorbidiscono e quindi nei millenni presumo che i piedi attuali anche appena nati siano diversi da quelli dei nostri antenati.
Per gli animali che non hanno scarpe le suole delle loro zampe saranno più robuste.
Il mio ragionamento è se non ci fossero le scarpe e si vivesse ancora come i primitivi gli umani con le suole meno forti soccombono perché sarebbero in difficoltà x esempio a scappare dalle belve o a cacciare altri animali rispetto a chi ha le suole più robuste in tal senso portano avanti i geni dei piedi più robusti. In generale gli umani più robusti a prescindere dai piedi sopravvivono. Ora con la nostra civiltà dove anche una persona gracile o disabile riesce a vivere non avendo più la necessità di avere un fisico possente (piedi compresi) per cacciare o fare attività fisiche visto che il grosso di noi lavora seduto in un ufficio. Abbiamo una crescita della mente (vedendo certe cose anche no ma lasciamo stare) rispetto al corpo. Tanto che quando ci viene voglia di riprendere a correre abbiamo perso la corretta postura e fisicità e dobbiamo fare appositi esercizi per non infortunarci nel fare una cosa che prima era naturale e abbiamo perso con la vita sedentaria.

Il problema è che i caratteri acquisiti - a parte gli eventuali casi che riguardano l'epigenetica, ma lì si tratta di schemi comportamentali e va bene - non vengono trasmessi, altrimenti ogni figlio di culturista sarebbe muscoloso, ogni figlio di Premio Nobel avrebbe un QI molto alto e potremmo continuare.
I caratteri trasmissibili devono essere "scritti nei geni" e ciò avviene solo "per caso" ossia per mutazioni spontanee (trascrizione errata di pezzi di DNA, per capirci) o dovute a fattori esterni capaci di causare mutazioni (raggi ad alta energia, X etc.) o a causa sostanze chimiche capaci di indurre mutazioni.
Quelli sono caratteri trasmissibili, quindi "genetici" nel senso in cui hai usato il termine orignariamente.
Poi, se viene qui un genetista e ci spiega meglio il tutto, io sono il primo a voler imparare.

bfpaul
bfpaul
bfpaul
past President del Club NatiScalzi

Numero di messaggi : 3235
Data d'iscrizione : 18.11.07

http://www.nati-scalzi.org

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  GECO il Ven Lug 19 2019, 10:06

bfpaul ha scritto:
GECO ha scritto:
cyberteam ha scritto:Un piccolo OT

bfpaul ha scritto:
No, Andrea, non è che i caratteri acquisiti (irrobustimento delle gambe, nel caso) divengono "genetici" nel senso di ereditari.
Quella era la vecchia teoria sull'ereditarietà di Lamarck priva di serie prove scientifiche, contraddetta da Darwin con la sua teoria, che non va comunque presa alla lettera.

In realtà sembra che la cosa sia un po più complessa, negli ultimi anni si sono accumulate prove del fatto che tra le generazioni si trasmettano anche degli schemi di attivazione dei geni trasmessi. Vi sono infatti dei fattori chimici che attivano o bloccano l'espressione dei singoli geni (si tratta dello stesso meccanismo che permette alle cellule del corpo, che hanno tutte un patrimonio genetico identico, di sviluppare poi forme e funzioni radicalmente diverse tra di loro).

Quindi il patrimonio genetico trasmesso dai genitori ai figli segue lo schema di trasmissione codificato dalle leggi mi Mendel (con in aggiunta le possibili mutazioni) ma le condizioni ambientali in cui i genitori vivono possono influenzare l'intensità con cui vengono espressi diversi geni nella prole.
Ovviamente non è la teoria Lamarckiana, però per certi effetti che ha la può ricordare.
Questa branca di studi si chiama Epigenetica.

http://lameladinewton-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/09/24/sette-brevi-fatti-sullepigenetica/

fine OT

Non sono esperto in materia. Credo, magari mi sbaglio che quando l'uomo era una sorta di scimmia nasceva con dei piedi più robusti di quelli attuali e vivendo scalzi non potevano che rafforzarsi. In quei tempi avere piedi molli voleva dire soccombere perché non saresti riuscito a muoverti velocemente su molti terreni. Poi inventando le scarpe le cose sono cambiate. Chi aveva le scarpe aveva comunque una protezione maggiore. I piedi stando nella scarpe come ben vediamo si ammorbidiscono e quindi nei millenni presumo che i piedi attuali anche appena nati siano diversi da quelli dei nostri antenati.
Per gli animali che non hanno scarpe le suole delle loro zampe saranno più robuste.
Il mio ragionamento è se non ci fossero le scarpe e si vivesse ancora come i primitivi gli umani con le suole meno forti soccombono perché sarebbero in difficoltà x esempio a scappare dalle belve o a cacciare altri animali rispetto a chi ha le suole più robuste in tal senso portano avanti i geni dei piedi più robusti. In generale gli umani più robusti a prescindere dai piedi sopravvivono. Ora con la nostra civiltà dove anche una persona gracile o disabile riesce a vivere non avendo più la necessità di avere un fisico possente (piedi compresi) per cacciare o fare attività fisiche visto che il grosso di noi lavora seduto in un ufficio. Abbiamo una crescita della mente (vedendo certe cose anche no ma lasciamo stare) rispetto al corpo. Tanto che quando ci viene voglia di riprendere a correre abbiamo perso la corretta postura e fisicità e dobbiamo fare appositi esercizi per non infortunarci nel fare una cosa che prima era naturale e abbiamo perso con la vita sedentaria.

Il problema è che i caratteri acquisiti - a parte gli eventuali casi che riguardano l'epigenetica, ma lì si tratta di schemi comportamentali e va bene - non vengono trasmessi, altrimenti ogni figlio di culturista sarebbe muscoloso, ogni figlio di Premio Nobel avrebbe un QI molto alto e potremmo continuare.
I caratteri trasmissibili devono essere "scritti nei geni" e ciò avviene solo "per caso" ossia per mutazioni spontanee (trascrizione errata di pezzi di DNA, per capirci) o dovute a fattori esterni capaci di causare mutazioni (raggi ad alta energia, X etc.) o a causa sostanze chimiche capaci di indurre mutazioni.
Quelli sono caratteri trasmissibili, quindi "genetici" nel senso in cui hai usato il termine orignariamente.
Poi, se viene qui un genetista e ci spiega meglio il tutto, io sono il primo a voler imparare.

bfpaul


Rivedo in parte il mio ragionamento. L'uomo primitivo presumo avesse dei piedi robusti quanto gli animali e riusciva a correre scalzo ovunque come fanno ora gli animali. Avendo un intelligenza superiore crea delle calzature immagino che pur riuscendo a corre scalzi ovunque in certi casi sentisse dolore o facesse fatica o si feriva un po' e quindi crea calzature cose che gli animali non possono fare. Creando calzature a poco a poco i piedi si modificano e diventano meno forti con il risultato che ora non riusciamo più a correre scalzi come facevano i nostri antenati. Anche se di questo non sono così sicuro perché presumo che le tribù indigene o in generale chi per qualsiasi motivo nasce e cresce e vive solo ed esclusivamente scalzo per tutta la vita riesce a farlo ancora.

GECO

Numero di messaggi : 716
Data d'iscrizione : 25.05.16

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  bfpaul il Ven Lug 19 2019, 12:01

GECO ha scritto:
bfpaul ha scritto:
GECO ha scritto:
cyberteam ha scritto:Un piccolo OT

bfpaul ha scritto:
No, Andrea, non è che i caratteri acquisiti (irrobustimento delle gambe, nel caso) divengono "genetici" nel senso di ereditari.
Quella era la vecchia teoria sull'ereditarietà di Lamarck priva di serie prove scientifiche, contraddetta da Darwin con la sua teoria, che non va comunque presa alla lettera.

In realtà sembra che la cosa sia un po più complessa, negli ultimi anni si sono accumulate prove del fatto che tra le generazioni si trasmettano anche degli schemi di attivazione dei geni trasmessi. Vi sono infatti dei fattori chimici che attivano o bloccano l'espressione dei singoli geni (si tratta dello stesso meccanismo che permette alle cellule del corpo, che hanno tutte un patrimonio genetico identico, di sviluppare poi forme e funzioni radicalmente diverse tra di loro).

Quindi il patrimonio genetico trasmesso dai genitori ai figli segue lo schema di trasmissione codificato dalle leggi mi Mendel (con in aggiunta le possibili mutazioni) ma le condizioni ambientali in cui i genitori vivono possono influenzare l'intensità con cui vengono espressi diversi geni nella prole.
Ovviamente non è la teoria Lamarckiana, però per certi effetti che ha la può ricordare.
Questa branca di studi si chiama Epigenetica.

http://lameladinewton-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/09/24/sette-brevi-fatti-sullepigenetica/

fine OT

Non sono esperto in materia. Credo, magari mi sbaglio che quando l'uomo era una sorta di scimmia nasceva con dei piedi più robusti di quelli attuali e vivendo scalzi non potevano che rafforzarsi. In quei tempi avere piedi molli voleva dire soccombere perché non saresti riuscito a muoverti velocemente su molti terreni. Poi inventando le scarpe le cose sono cambiate. Chi aveva le scarpe aveva comunque una protezione maggiore. I piedi stando nella scarpe come ben vediamo si ammorbidiscono e quindi nei millenni presumo che i piedi attuali anche appena nati siano diversi da quelli dei nostri antenati.
Per gli animali che non hanno scarpe le suole delle loro zampe saranno più robuste.
Il mio ragionamento è se non ci fossero le scarpe e si vivesse ancora come i primitivi gli umani con le suole meno forti soccombono perché sarebbero in difficoltà x esempio a scappare dalle belve o a cacciare altri animali rispetto a chi ha le suole più robuste in tal senso portano avanti i geni dei piedi più robusti. In generale gli umani più robusti a prescindere dai piedi sopravvivono. Ora con la nostra civiltà dove anche una persona gracile o disabile riesce a vivere non avendo più la necessità di avere un fisico possente (piedi compresi) per cacciare o fare attività fisiche visto che il grosso di noi lavora seduto in un ufficio. Abbiamo una crescita della mente (vedendo certe cose anche no ma lasciamo stare) rispetto al corpo. Tanto che quando ci viene voglia di riprendere a correre abbiamo perso la corretta postura e fisicità e dobbiamo fare appositi esercizi per non infortunarci nel fare una cosa che prima era naturale e abbiamo perso con la vita sedentaria.

Il problema è che i caratteri acquisiti - a parte gli eventuali casi che riguardano l'epigenetica, ma lì si tratta di schemi comportamentali e va bene - non vengono trasmessi, altrimenti ogni figlio di culturista sarebbe muscoloso, ogni figlio di Premio Nobel avrebbe un QI molto alto e potremmo continuare.
I caratteri trasmissibili devono essere "scritti nei geni" e ciò avviene solo "per caso" ossia per mutazioni spontanee (trascrizione errata di pezzi di DNA, per capirci) o dovute a fattori esterni capaci di causare mutazioni (raggi ad alta energia, X etc.) o a causa sostanze chimiche capaci di indurre mutazioni.
Quelli sono caratteri trasmissibili, quindi "genetici" nel senso in cui hai usato il termine orignariamente.
Poi, se viene qui un genetista e ci spiega meglio il tutto, io sono il primo a voler imparare.

bfpaul


Rivedo in parte il mio ragionamento. L'uomo primitivo presumo avesse dei piedi robusti quanto gli animali e riusciva a correre scalzo ovunque come fanno ora gli animali. Avendo un intelligenza superiore crea delle calzature immagino che pur riuscendo a corre scalzi ovunque in certi casi sentisse dolore o facesse fatica o si feriva un po' e quindi crea calzature cose che gli animali non possono fare. Creando calzature a poco a poco i piedi si modificano e diventano meno forti con il risultato che ora non riusciamo più a correre scalzi come facevano i nostri antenati. Anche se di questo non sono così sicuro perché presumo che le tribù indigene o in generale chi per qualsiasi motivo nasce e cresce e vive solo ed esclusivamente scalzo per tutta la vita riesce a farlo ancora.

L'uomo primitivo poteva avere piedi più robusti, certo.
Col tempo, per vari motivi ha dovuto proteggerli ed ha perso la capacità di reagire in modo naturale alle "offese" dell'ambiente.
Ecco, questo si chiama "adattamento" all'ambiente e non è necessariamente ereditario. I bambini delle tribù primitive che mai hanno usato o useranno scarpe, non nascono con i piedi significativamente più robusti ma vanno scalzi per tutta la vita e quindi il loro adattamento all'ambiente è molto elevato.
Se l'adattamento in qualche modo produce mutazioni nel DNA, queste mutazioni sono ereditarie. E' così che si è evoluto l'uomo, ultimo arrivato fra la specie viventi che hanno fatto tutte questo percorso, a volte soccombendo.

bfpaul
bfpaul
bfpaul
past President del Club NatiScalzi

Numero di messaggi : 3235
Data d'iscrizione : 18.11.07

http://www.nati-scalzi.org

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  Anto81 il Sab Lug 20 2019, 17:27

Grazie di questo post! Mi hai fatto riandare con la memoria a delle bellissime giornate dell'infanzia, quando andavamo a fare le "scampagnate": giornate intere dalla mattina alla sera completamente scalzi! E ricordo le corse dentro i boschetti, com'era bello una volta, sembrava la vita più semplice. I grandi non stavano al cellulare ma si occupavano un pò di noi e un pò di preparare pranzo e cena all'aperto, i vecchi erano i possessori di un'antica sapienza, indecifrabile per noi bambini. Chissà se questo tipo di società esiste ancora, da qualche parte. Certo non qui (Roma e provincia)... Sad
Anto81
Anto81

Numero di messaggi : 61
Età : 38
Data d'iscrizione : 02.05.18

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  disc il Sab Lug 27 2019, 21:42

bfpaul ha scritto:
disc ha scritto:
bfpaul ha scritto:
Evidentemente la "vecchia strega" aveva tale abitudine ad andare scalza che la sua suola era diventata imperforabile a "semplici spine di castagno". Chi non ha mai conosciuto scarpe si trova in questa condizione. Ho visto personalmente casi di questo tipo, anziane donne che mai avevano visto scarpe e la cui "suola" poteva considerarsi in realtà uno "zoccolo" dello spessore di oltre un centimetro.

bfpaul

Dove hai visto queste anziane donne col piede "nativo", Paolo?

Una donna anziana in un paese dell'interno della Sardegna, ma parlo del 1971-72 !!

bfpaul

Grazie per l'informazione. Chissà se un piede così "primitivo" mantiene ancora una buona sensibilità tattile. Presumo poi che nell'interno della Sardegna gli inverni siano piuttosto freddi, doveva avere un'ottima resistenza la signora...

disc

Numero di messaggi : 102
Data d'iscrizione : 23.06.15

Torna in alto Andare in basso

Pungipiedi  Empty Re: Pungipiedi

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Torna in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum