Razza in estinzione?

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Razza in estinzione?

Messaggio  alberto66 il Sab Mar 21 2009, 16:02

A me sembra ke noi scalzisti piu o meno "incalliti" siamo una razza in leggera flessione. Magari mi sbaglio,ma non credo.MI ricordo ke quando ero bambino,
parlo deglianni 70 vedevo molte piu prsone scalze ke non oggi.Non è ke oggi ci siano meno persone a cui piaccia farlo, ma secondo me le nuove
generazioni hanno piu paura a fare un qualcosa di diverso dal branco. A me personalmente questo nn interessa perchè io ho raggiunto una certa
saggezza e un certo distacco dalle etichette imposte. alien Certo che di vocine cretine del tipo "va quello li" riferendosi al fatto ke ero scalzo ne ho
sentite piu di una ma adesso mi entrano da una parte e mi escono dall'altra.Io ho sempre frequentato molto la liguria(di cui sono un amatore) e
devo dire ke una volta si poteva assistere specialmente in estate a certi scenari molto piu "estroversi" che adesso che sembrerebbe ke ci sia piu lberta'
di esprimersi.Tutto sommato mi sembra ke siamo tutti un po'intruppati dentro a degli schemi imposti; affraid ma fa niente, cerchiamo di resistere!
Va be per ora basta nn voglio piu rompere nn è nel mio stile Ciao Albert
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Re: Razza in estinzione?

Messaggio  contessa scalza il Sab Mar 21 2009, 17:18

La peculiarità della vita nella natura e nel corso del tempo come delle razze che in essa sono in grado di evolversi e sopravvivere o meno, è che oltre a essere perpetuamente variegata, adattabile e flessibile, essa sia costantemente sottoposta a moti ondulatori di evoluzione con ritmi di frequenza diversi.
Più libertà di esprimersi non porta a ...certi scenari molto piu "estroversi"... ma al contrario significando nel contempo più responsabilità su ciò che si esprime, comporta anche più attenzione su ciò che si vuole esprimere e in quale modo sia adeguato farlo.

Credo quindi che noi scalzi non siamo una razza in leggera flessione o estinzione, ma una razza (se vogliamo definirci così ma non è necessario...) che è ben presente anche se non dominante globalmente in questo tempo, e che ben sopravvive il flusso costante di trasformazione e adattamento ai nuovi schemi e strutture su cui una società moderna si basa.
Ciao
C.S.
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Re: Razza in estinzione?

Messaggio  Andrea77 il Sab Mar 21 2009, 20:35

X mia fortuna anagrafica nn ricordo gli anni '70 ma so che in quei tempi c'erano i figli dei fiori e molti di loro andavano scalzi. Di conseguenza l'andare scalzi a quei tempi voleva dire aderire ad un gruppo, ad una moda (sicuramente controcorrente ma ben definita).
Ora non esistono + i figli dei fiori e quindi restano solo quei pochi a cui piace davvero camminare scalzi anche a 'rischio' di continui commenti da parte di tutti.
Ciao
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Re: Razza in estinzione?

Messaggio  Marco53 il Dom Mar 22 2009, 16:35

A me sembra ke noi scalzisti piu o meno "incalliti" siamo una razza in leggera flessione. Magari mi sbaglio,ma non credo.MI ricordo ke quando ero bambino, parlo degli anni 70 vedevo molte piu prsone scalze ke non oggi.Non è ke oggi ci siano meno persone a cui piaccia farlo, ma secondo me le nuove generazioni hanno piu paura a fare un qualcosa di diverso dal branco.

Carissimo Alberto66, se il tuo nick corrisponde alla tua data, quando tu avevi due anni qui cominciava il movimento hippy e poi venne il 68 che da noi arrivò nel 69 ma va bene lo stesso. Io di anni ne avevo già 15-16, e mi piaceva l'idea degli hippy di girare scalzi, perché già io coltivavo in segreto la passione di marciare a diretto contatto col terreno per non perdermene le sensazioni.
Posso dire però che di hippy scalzi in Italia già a quell'epoca se ne vedevano meno che pochi.
Per noi andare scalzi voleva dire avere le infradito o dei sandali di tipo francescano che S.Francesco avrebbe giammai indossato.
In compenso c'erano già allora le madri apprensive, quelle che ti dicono "METTITI LE SCARPE" appena scendi dal letto Neutral e la cosa non è mai cessata. E' peggiorata da quando tutti questi ragazzini viziati che ci circondano hanno la fissa della "griffe" e non muovono un passo se ai piedi non hanno le Nike, le Adidas, le Vattelapesk. Noi al massimo avevamo un paio di fetenti Superga misto tela/gomma (quelle che si portavano a scuola per l'ora di ginnastica e che ti facevano sudare il piede come il gorgonzola con la goccia) e via.
Ma li sentite sui tram ? Parlano di Versace, Armani e quant'altri giubbotti strampalati come noi si parlava di figurine, calciatori, auto o giù di lì. Se non sei azzimato di tutto punto sei un ragazzo morto.
Almeno noi 'vecchi' abbiamo ancora il mito dei jeans e della maglietta, non dei jeans Diesel e LaCoste o roba del genere: ci accontentiamo di qualcosa di più semplice. Da ragazzo ho sempre fatto molta attenzione al rapporto qualità/prezzo di ciò che acquistavo, preferendo risparmiare su un capo d'abbigliamento piuttosto che perdermi la possibilità di viaggiare o comprare un modellino per la mia collezione.
Solo sulle scarpe, da quando ho avuto il comprendonio di acquistarle da me, non ho mai risparmiato nel caso fossero finalmente conformi al mio piede extra-large. Ho sofferto troppo in scarpe maledettamente strette da bambino, e adesso che di anni (li ricavate dal mio nick) ne ho abbastanza posso anche liberarmene del tutto e non ascoltare i consigli stramaledettamente stereotipati dell'ignorante che ti dice che poi ti prendi un accidenti o che pesti una m.... Ma l'accidenti che venga a te e ai tuoi piedi gelati e la m... pestala pure tu che non guardi dove metti le estremità, mammalucco !!! Razz
Per fortuna si vedono ancora bambini e ragazzini scalzi in Oltralpe e spesso anche giovanotti e belle figliole (beh... a Vilnius mi era capitata una che sembrava un capodoglio, scalzo ma sempre cetaceo era)...
E c'é in Germania un movimento di pediatri che SCONSIGLIANO di mettere a tutti i costi le calzature a queste povere creature (i bambini, non i capodogli, intendo), e che camminino scalzi il più possibile. Very Happy
Da noi sfugge detto qualcosa ogni tanto a qualche dottore che viene subito smentito dall'insigne collega che dice il contrario, cosicché nessuno osa veramente "rompere" schemi mentali ben radicati.
Altrimenti le nostre belle scarpe Made in Italy (tutte fatte in Cina o Romania, poi) sai dove le potrebbero mettere?
Non starei a rimpiangere gli hippy passati (quelli scalzi davvero, non italiani) e nemmeno a pormi il problema se siamo pochi o no. Sto cercando di vincere il mio ultimo baluardo costituito da laccetti che girano attorno al piede e determinano in chi guarda ma non osserva l'idea che io abbia dei sandaletti (un po' scarsi), per dare anch'io finalmente testimonianza.
Se qualcuno trova il coraggio di chiedere qualcosa sia benvenuto. Finora è successo una volta sola!
Saluti hippie d.o.c.
Marco
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Re: Razza in estinzione?

Messaggio  alberto66 il Mer Mar 25 2009, 18:08

La mia lettera con punto interrogativo era semplicemente un argomento "lanciato".Certo ke nn volevo fare nessun riferimento a moviment Hippy e cose
del genere ke neanche ricordo,ma piuttosto vedo che tu hai colto abbastanza nel segno il mio messaggio nel senso dei nuovi ragazzini che pur di mostrare
una firma ,magari non fanno quel che vorrebbero.Tanti saluti
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Re: Razza in estinzione?

Messaggio  lucignolo il Mer Mar 25 2009, 21:17

alberto66 ha scritto:....nuovi ragazzini che pur di mostrare una firma ,magari non fanno quel che vorrebbero.
Nuovi ragazzini?
Che vuol dire?
I ragazzini sono sempre nuovi, sempre innovativi.
La vera pestilenza sono i genitori, quelli che pensano che i figli vadano protetti con le calzature contro le terribili insidie biologiche e fisiche.
Tetano, funghi (grazie ai podologi retrogradi), vetri e siringhe.
Nessuno si preoccupa della cocaina e delle amfetamine sintetiche, tutti badano alla forma, pochi alla sostanza.
Meglio un drogato con le Nike che un presunto svitato scalzo: quello che conta è che non si sappia che uno è drogato, quando si scopre la verità l'importante è farlo passare per vittima della società.
Essere scalzo, invece, è visibile da tutti.
Da quando i ragazzini fanno quello che vorrebbero, sotto la guida di genitori idioti?
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Messaggio  ChiccoB il Mer Mar 25 2009, 21:54

lucignolo ha scritto:
alberto66 ha scritto:....nuovi ragazzini che pur di mostrare una firma ,magari non fanno quel che vorrebbero.
Nuovi ragazzini?
Che vuol dire?
I ragazzini sono sempre nuovi, sempre innovativi.
La vera pestilenza sono i genitori, quelli che pensano che i figli vadano protetti con le calzature contro le terribili insidie biologiche e fisiche.
Tetano, funghi (grazie ai podologi retrogradi), vetri e siringhe.
Nessuno si preoccupa della cocaina e delle amfetamine sintetiche, tutti badano alla forma, pochi alla sostanza.
Meglio un drogato con le Nike che un presunto svitato scalzo: quello che conta è che non si sappia che uno è drogato, quando si scopre la verità l'importante è farlo passare per vittima della società.
Essere scalzo, invece, è visibile da tutti.
Da quando i ragazzini fanno quello che vorrebbero, sotto la guida di genitori idioti?
Tutto questo aggiungo perchè in Italia non c'è un educazione "sanitaria",da noi esiste solo un'etichetta,un modo di apparire.Peggio ancora,un genitore molto spesso,per fare un esempio pertinente compra le scarpe al proprio bimbo/a in base alla moda (questo vale anche ovviamente anche per gli adulti).Io stesso,l'inverno scorso ho acquistato un modello di sabot apparentemente con interno traspirante di notissima marca:ABORTO,piedi sudatissimi,senso di eccessivo calore,ma estetica molto gradevole,abbinamento su molti capi di vestiario indovinato.Eh....i dettami della moda.... Chicco.

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Re: Razza in estinzione?

Messaggio  Andrea77 il Dom Mar 29 2009, 22:19

Da quando i ragazzini fanno quello che vorrebbero, sotto la guida di genitori idioti?
---
Onestamente nn capisco bene il quesito. I ragazzi sicuramente nn ubbidiscono ai genitori ma alle mode, agli amici.
Se ubbidissero ai genitori non farebbero terdi alla sera, studierebbero, non fumerebbero, non si ubriacherebbero, non si drogherebbero, non andrebbero vestiti in certi modi assurdi. Se diventasse di moda andare scalzi nn ci penserebbero due volte a farlo nonostante i genitori.
Se parli invece dei bambini il discorso è diverso ma poi si arriva inevitabilmente all'età della 'contestazione' + o - accesa a seconda del carattere, degli amici, dell'educazione ricevuta,...

Ciao
Andrea
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Re: Razza in estinzione?

Messaggio  lucignolo il Lun Mar 30 2009, 10:05

Andrea77 ha scritto:Onestamente nn capisco bene il quesito. I ragazzi sicuramente nn ubbidiscono ai genitori ma alle mode, agli amici.
Si tende a pensare: "Lasciali stare, lasciali fare, sono solo dei bambini.......sono solo dei ragazzi".
Non ci sono molti valori da trasmettere; cellulare, auto veloce, lettore MP3, lauta paghetta settimanale.
Poi si dice: "Dopo tutto quello che ho fatto per lui!".
Le scarpe no, quelle ti vengono messe poco dopo la nascita, sempre e ovunque, fino a diventare una parte ineliminabile della nostra vita.
Andrea77 ha scritto:Se ubbidissero ai genitori non farebbero terdi alla sera, studierebbero, non fumerebbero, non si ubriacherebbero, non si drogherebbero, non andrebbero vestiti in certi modi assurdi. Se diventasse di moda andare scalzi nn ci penserebbero due volte a farlo nonostante i genitori.
Questo è un classico sofisma.
L'obbedienza non è mai cieca ed è fondamentalmente diversa dal condizionamento.
Se vuoi crescere ed affermare la tua personalità devi per forza fare degli strappi all'obbedienza ed assumere atteggiamenti che vanno contro la vecchia autorità; si cercano nuovi modelli, che possono essere, a volte, negativi.
Studiare implica un'autodisciplina ed una maturità che potrebbero non arrivare mai, fumare fa adulto, il drogarsi non lo si può liquidare semplicemente come un atto di disobbedienza: è un vero e proprio atto autodistruttivo, i cui risvolti profondi non sono ancora del tutto conosciuti, anche se parte spesso da curiosità, ignoranza, imitazione e modelli negativi.
Tornare tardi riafferma la propria indipendenza e vestirsi in modo assurdo fa sì anticonformismo, ma anche spirito di gruppo ribelle.
Ma la calzatura parte molto più in la, è una programmazione mentale quasi ROM: non la si può cancellare, è quasi tabù e la sua comodità è quasi oppiacea e ci fa dimenticare la differenza fra utilità ed indispensabilità.
Non la si discute.
Andrea77 ha scritto:Se parli invece dei bambini il discorso è diverso ma poi si arriva inevitabilmente all'età della 'contestazione' + o - accesa a seconda del carattere, degli amici, dell'educazione ricevuta,...
Ti ho già detto tutto e tu hai nominato il carattere (prodotto da disposizioni innate più fattori ambientali), amici (quanto si abusa di questa parola), tanto più influenti quanto meno è forte il tuo carattere ed indipendente la tua mente ed in fine l'educazione ricevuta, ammesso e non concesso di saperla definire.
Una serie di regole inculcate o principi fatti propri, maturati e conditi con tanta coerenza e buon esempio?
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Re: Razza in estinzione?

Messaggio  Marco53 il Lun Mar 30 2009, 11:07

Ma la calzatura parte molto più in la, è una programmazione mentale quasi ROM: non la si può cancellare, è quasi tabù e la sua comodità è quasi oppiacea e ci fa dimenticare la differenza fra utilità ed indispensabilità.
Non la si discute.
Temo che abbia ragione Flavio. Se leggete il mio post poco sopra noterete che ho scritto che quando venne la "moda" degli hippy, qui da noi nessuno andava scalzo. Si mettevano sandaletti infinitesimali o le infradito ma tutti rigorosamente classificabili come calzature con suola...
Proprio domenica a Messa c'era una madre con bimbo piccolo che, con potendolo più trattenere fermo nel passeggino, gli ha prima tolto le calze antisdrucciolo, poi gli ha infilato calzini di cotone normali, e infine gli ha cacciato su le sue brave scarpine tipo stivaletto malese con la stessa delicatezza con cui si cerca di rimettere il tappo dello spumante dopo che è stata stappata la bottiglia.... E poi finalmente lo ha lasciato libero di 'camminare' sul pavimento della Chiesa. Triste, vero? E pensare che comincia tutto da lì...
Saluti hippy (veri)
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