Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

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Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

Messaggio  lucignolo il Mer Mar 25 2009, 21:57

Sì, era via Merulana, ma il pasticciaccio brutto l'ho combinato io e sono tutt'ora convalescente e di pessimo umore.
Dunque, mia moglie parte per Bergamo per una visita ai parenti e, vista la splendida giornata, decido di farmi un'escursione scalza fuori dalle righe.
Parto e percorro quartieri inesplorati, popolati da escursionisti domenicali.
Attraverso quartieri dove non sono lo scalzo abituale, ma un corpo estraneo, un'assoluta novità.
Procedo alla grande e comincio ad essere orgoglioso dei miei concittadini: strade pulite ed assoluta mancanza di ostilità.
Cammino spedito, anche se il suolo è molto diverso da quello di Venezia o di altre città precedentemente esplorate: passo da un asfalto ruvido, abrasivo ad un brecciolino piuttosto pungente.
Un po' di ghiaia, poco sterrato, di nuovo un suolo fastidioso, quasi stressante.
Dopo un'ora e venti di marcia costante e vigorosa penso che sia ora di rientrare: controllo il piede sinistro (orrobilmente sporco) e decido, nonostante il bruciore al metatarso, di prolungare il percorso.
Sì, perché andare scalzi deve essere un piacere, ma, a volte, può richiedere un minimo di sopportazione.
Ah, finalmente a casa, dopo quasi un'ora e tre quarti, le piante bruciano, calpesto le mattonelle antistanti la porta di casa e......non ci posso credere......sangue.....ogni passo è sangue!! affraid
Un vetro? Ma non ho sentito pungere.
Ancora un passo ed il pavimento si arrossa.
Controllo il piede sinistro: intatto.
Controllo il destro: miseria....due mega vesciche.
Una sotto il tallone, un'altra sotto il metatarso già rotta e sanguinante.
Ho decisamente sopravvalutato il mio grado di allenamento e mi sovvengono le parole di Paolo Selis: "L'asfalto è la laurea del barefooter".
Allora, forse, ho soltanto il diploma liceale.
Eccomi qua, dolorante ed incazzato nero, un po' ferito nell'orgoglio.
Sono passati tre giorni e va decisamente meglio, ma ho scoperto una cosa che non immaginavo nemmeno.
Ho un'impronta che indica un piede cavo.
Di primo grado su tre, ma ho un arco plantare molto accentuato, esattamente l'opposto del piede piatto.
Allora tutta la pressione dovuta al peso corporeo grava sull'avanpiede e sul tallone, pochissimo sulla parte centrale.
Forse per questo motivo trovo tanta difficoltà a camminare sulla ghiaia, mentre Andrea77 lo fa disinvoltamente e questo a prescindere dalla differenza di peso.
Altro che collo alto del piede!
Ora mi chiedo, con un po' di angoscia: il piede piatto può migliorare camminando scalzi, può accadere la stessa cosa anche per il piede cavo?
C'è qualche podologo on line od il caro Enzo che, in materia di podologia, ne sa una più del diavolo?
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lucignolo

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Re: Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

Messaggio  Rei il Gio Mar 26 2009, 08:53

lucignolo ha scritto:
Ora mi chiedo, con un po' di angoscia: il piede piatto può migliorare camminando scalzi, può accadere la stessa cosa anche per il piede cavo?
C'è qualche podologo on line od il caro Enzo che, in materia di podologia, ne sa una più del diavolo?

Vescica: è capitato anche a me una volta, ma non sono arrivato al sangue. All'incazzatura, sì.
Piede cavo: come dice mio cugino farmacista, sono una delle tantissime vittime delle "scarpine per rovinare i piedini dei bambini" che le mamme mettono ai figli terrorizzate dalla "minaccia" del piede piatto. (Quali sono? Tutte.)
Infatti ho (avevo) il piede cavo: potevo infilare un dito tra il terreno ed il lato esterno del piede, nella zona dove dovrebbe toccare terra, tanto l'arco era pronunciato.
Avevo due soluzioni: la "classica", il plantare, praticata per alcuni anni, e quella "giusta", suggeritami sia dall'istinto che dal mio nuovo podologo, di stare scalzo il più possibile.
Lui intendeva in casa, ma non ha nulla in contrario al fatto che stia scalzo anche fuori.
Il piede cavo non tornerà mai normale, ma dopo 3/4 anni di scalzismo si è disteso, è quasi normale (diciamo al 90%) e ho guadagnato un numero di scarpe (Quando si è sposato mio fratello le ho dovute mettere).
Io che sono un perfezionista noto l'impronta che è ancora un po' vuota nella parte centrale, ma il mio podologo mi rassicura dicendo che dal punto di vista funzionale sono a posto (me lo dice anche la mia schiena senza dolori) e che quel piccolo arco di troppo rientra nei valori di normalità.
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Re: Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

Messaggio  contessa scalza il Gio Mar 26 2009, 11:26

lucignolo ha scritto:
Ho decisamente sopravvalutato il mio grado di allenamento e mi sovvengono le parole di Paolo Selis: "L'asfalto è la laurea del barefooter".
Allora, forse, ho soltanto il diploma liceale.

Detto fra noi...., anche io allora non avrò mai un diploma..... infatti l'asfalto lo evito come la peste.
Cammino meglio fra le sterpaglie a lato della strada in caso, che su lunghi tratti di asfalto specialmente se gettato di recente. Ne ho incontrato anche un tipo che gettano sui ponti che proprio ti abrasa la pelle solo a passarci sopra. Abbisogna di una grande attenzione a alzare benissimo il piede e stare attenti a rimetterlo interamente sopra in una volta sola per diminuire il grattare della suola....

Mi dispiace comunque per te Sad uhi uhi.... .

BUONA GUARIGIONE!!!!

C.S.
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Re: Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

Messaggio  bfpaul il Gio Mar 26 2009, 19:01

lucignolo ha scritto:Sì, era via Merulana, ma il pasticciaccio brutto l'ho combinato io e sono tutt'ora convalescente e di pessimo umore.
Dunque, mia moglie parte per Bergamo per una visita ai parenti e, vista la splendida giornata, decido di farmi un'escursione scalza fuori dalle righe.
Parto e percorro quartieri inesplorati, popolati da escursionisti domenicali.
Attraverso quartieri dove non sono lo scalzo abituale, ma un corpo estraneo, un'assoluta novità.
Procedo alla grande e comincio ad essere orgoglioso dei miei concittadini: strade pulite ed assoluta mancanza di ostilità.
Cammino spedito, anche se il suolo è molto diverso da quello di Venezia o di altre città precedentemente esplorate: passo da un asfalto ruvido, abrasivo ad un brecciolino piuttosto pungente.
Un po' di ghiaia, poco sterrato, di nuovo un suolo fastidioso, quasi stressante.
Dopo un'ora e venti di marcia costante e vigorosa penso che sia ora di rientrare: controllo il piede sinistro (orrobilmente sporco) e decido, nonostante il bruciore al metatarso, di prolungare il percorso.
Sì, perché andare scalzi deve essere un piacere, ma, a volte, può richiedere un minimo di sopportazione.
Ah, finalmente a casa, dopo quasi un'ora e tre quarti, le piante bruciano, calpesto le mattonelle antistanti la porta di casa e......non ci posso credere......sangue.....ogni passo è sangue!! affraid
Un vetro? Ma non ho sentito pungere.
Ancora un passo ed il pavimento si arrossa.
Controllo il piede sinistro: intatto.
Controllo il destro: miseria....due mega vesciche.
Una sotto il tallone, un'altra sotto il metatarso già rotta e sanguinante.
Ho decisamente sopravvalutato il mio grado di allenamento e mi sovvengono le parole di Paolo Selis: "L'asfalto è la laurea del barefooter".
Allora, forse, ho soltanto il diploma liceale.
Eccomi qua, dolorante ed incazzato nero, un po' ferito nell'orgoglio.
Sono passati tre giorni e va decisamente meglio, ma ho scoperto una cosa che non immaginavo nemmeno.
Ho un'impronta che indica un piede cavo.
Di primo grado su tre, ma ho un arco plantare molto accentuato, esattamente l'opposto del piede piatto.
Allora tutta la pressione dovuta al peso corporeo grava sull'avanpiede e sul tallone, pochissimo sulla parte centrale.
Forse per questo motivo trovo tanta difficoltà a camminare sulla ghiaia, mentre Andrea77 lo fa disinvoltamente e questo a prescindere dalla differenza di peso.
Altro che collo alto del piede!
Ora mi chiedo, con un po' di angoscia: il piede piatto può migliorare camminando scalzi, può accadere la stessa cosa anche per il piede cavo?
C'è qualche podologo on line od il caro Enzo che, in materia di podologia, ne sa una più del diavolo?
Beh, c'è un limite a tutto e uno per tutti!
A fine 2007 feci un "Big Walk" di 24 km con un amico per "fare il tempo" e lo feci...
Feci pure due vesciche sotto i talloni e ci vollero tre mesi perchè i piedi tornassero normali, credo perché erano piuttosto profonde. Si trattava di un percorso praticamente solo su asfalto che avevo già fatto negli anni precedenti, ma non a quella velocità!
Attualmente è un periodo che cammino spesso in città e comunque sono marciapiedi impegnativi percorsi molto velocemente e senza scansare il minimo tratto "difficile"; inoltre domenica scorsa ho fatto un'escursione in montagna su terreno facile ma pieno di spine. Ne ho tolto una che mi dava fastidio, altre più piccole sono lì ...
E' vero, ho detto che l'asfalto è la laurea del barefooter, ma non era una mia invenzione, l'ho letto o sentito non so più dove.
Quanto al piede cavo non mi preoccuperei più di tanto se non crea una patologia dolorosa; piuttosto, vedi di non esagerare nella ripresa. Vedrai che tu ritroverai con le suole più robuste di prima!

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Re: Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

Messaggio  Enzo il Gio Mar 26 2009, 21:00

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Ultima modifica di Enzo il Ven Dic 03 2010, 14:47, modificato 1 volta

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Re: Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

Messaggio  lucignolo il Gio Mar 26 2009, 21:36

Grazie a tutti per l'interessamento.
Siete stati gentilissimi.
Direi che sono già guarito, si è chiusa anche quell'area di carne viva erosa dal ruvido asfalto dopo la rottura della vescica.
Però, porca miseria, che ci vuole per avere delle suole robuste a prova di tutto?
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Re: Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

Messaggio  lucignolo il Gio Mar 26 2009, 21:38

Enzo ha scritto:Flavio, hai letto il messaggio privato?
Caspita, Enzo! Sì.
Ma non mi aspettavo che rompessi il tuo silenzio sul forum!
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Re: Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

Messaggio  Enzo il Gio Mar 26 2009, 22:41

-


Ultima modifica di Enzo il Ven Dic 03 2010, 14:47, modificato 1 volta

Enzo

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Re: Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

Messaggio  ALEBO il Ven Mar 27 2009, 18:09

[Detto fra noi...., anche io allora non avrò mai un diploma..... infatti l'asfalto lo evito come la peste.
Cammino meglio fra le sterpaglie a lato della strada in caso, che su lunghi tratti di asfalto specialmente se gettato di recente. ]
Anch'io come la contessa preferisco cammianre in campagna ,l'asfalto non fa per me ,anche se a volte mi capita di passarci di sfuggita. ALEBO
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Re: Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

Messaggio  lucignolo il Ven Mar 27 2009, 21:10

Ovviamente avere un diploma è un modo di dire, un'attestato virtuale che ci consente di affermare che abbiamo raggiunto un notevole traguardo, sempre ammesso che questo sia il nostro scopo o la nostra volontà.
Credo anche che ogni diploma abbia le sue specialità.
Quindi non è più bravo chi cammina ore sull'asfato rispetto a chi lo fa sulla ghiaia, sulle pietre o sulle stoppie.
E, probabilmente, non è sensato stilare graduatorie anche se è istintivamente umano farlo.
Ho imparato, però, come sia facile farsi inebriare da qualche successo, abbandonando la prudenza e dimenticando che non siamo cresciuti scalzi, ma che lo siamo diventati spesso molto tardi.
Camminare scalzi è bellissimo e salutare se non cerchiamo di strafare.
Anche il sole è vita e fonte di salute, ma va inizialmente preso a piccole dosi; in eccesso può provocare il cancro della pelle.
Meglio senza scarpe, ma dipende da quanto e dove.
Possiamo fare cose inimmaginabili, ma senza dimenticare i nostri limiti.
Magari i genitori apprensivi per le c.....e si decidessero a lasciare i propri figli scalzi!
Non negheremmo certo alcune esigenze di etichetta, ma in termini di risultati ne vedremmo delle belle.
Senza contare che la salute dei nostri piedi si riflette, a volte insospettabilmente, sulla salute di tutto il nostro corpo.
Non più Mens sana in corpore sano, ma Pes sano in corpore sano. Smile
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Re: Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

Messaggio  ChiccoB il Ven Mar 27 2009, 22:40

lucignolo ha scritto:Ovviamente avere un diploma è un modo di dire, un'attestato virtuale che ci consente di affermare che abbiamo raggiunto un notevole traguardo, sempre ammesso che questo sia il nostro scopo o la nostra volontà.
Credo anche che ogni diploma abbia le sue specialità.
Quindi non è più bravo chi cammina ore sull'asfato rispetto a chi lo fa sulla ghiaia, sulle pietre o sulle stoppie.
E, probabilmente, non è sensato stilare graduatorie anche se è istintivamente umano farlo.
Ho imparato, però, come sia facile farsi inebriare da qualche successo, abbandonando la prudenza e dimenticando che non siamo cresciuti scalzi, ma che lo siamo diventati spesso molto tardi.
Camminare scalzi è bellissimo e salutare se non cerchiamo di strafare.
Anche il sole è vita e fonte di salute, ma va inizialmente preso a piccole dosi; in eccesso può provocare il cancro della pelle.
Meglio senza scarpe, ma dipende da quanto e dove.
Possiamo fare cose inimmaginabili, ma senza dimenticare i nostri limiti.
Magari i genitori apprensivi per le c.....e si decidessero a lasciare i propri figli scalzi!
Non negheremmo certo alcune esigenze di etichetta, ma in termini di risultati ne vedremmo delle belle.
Senza contare che la salute dei nostri piedi si riflette, a volte insospettabilmente, sulla salute di tutto il nostro corpo.
Non più Mens sana in corpore sano, ma Pes sano in corpore sano. Smile
Sono assolutamente d'accordo con Flavio,nel dire che dal piede si riflette la salute di tutto il corpo.Me ne sono accorto, anche dai piccoli particolari,spesso trascurati ma molto importanti.Per esempio,io soffrendo di gastrite,accentuata nel periodo primaverile,causa allergia,ma anche ad ogni cambio di stagione,mi sono accorto che lo stomaco,ora che sono mesi che mi alleno con le mie solite caminate scalzo è molto migliorato.Soprattutto quando mi corico,non ho quasi più neanche il fastidioso reflusso gastrico che da anni mi affliggeva.Per non parlare del mal di schiena:quasi annullato!Sono un ospedale ambulante? Non lo so,ma vi assicuro che ho risolto molte noie,è come se il mio fisico si fosse irrobustito.E sono sicuro che è così! Chicco.

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Re: Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

Messaggio  alex65 il Ven Mar 27 2009, 22:54

Caro Flavio,
cerca di recuperare presto. Le vacanze di Pasqua incalzano (ops... ho usato un verbo inopportuno)
Se non sbaglio, in via meruana ci sono i sampietrini (ho abitato in zona san Giovanni a Roma per alcni anni) per cui li' non ti sarebbe successo.
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Re: Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

Messaggio  Rei il Sab Mar 28 2009, 11:18

alex65 ha scritto:Caro Flavio,
cerca di recuperare presto. Le vacanze di Pasqua incalzano (ops... ho usato un verbo inopportuno)
Se non sbaglio, in via meruana ci sono i sampietrini (ho abitato in zona san Giovanni a Roma per alcni anni) per cui li' non ti sarebbe successo.

No, c'è l'asfalto, ma i marciapiedi sono di lastroni di pietra. Su quelli nuovi (due anni), quando piove si scivola anche scalzi tanto sono lisci.
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Re: Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

Messaggio  Andrea77 il Dom Mar 29 2009, 22:09

Mi dispiace x l'accaduto. Ma il piede non ti aveva dato un messaggio prima di formarsi una simile vescica?
Oppure lo ha dato ma nn lo hai ascoltato? Certo che è dura laurearsi barefooter soprattutto x un ciucchino Very Happy
Insomma la fata turchina (tua moglie) non ti può lasciar solo un momento che ti cacci nei guai Laughing
Cosa ti ha detto quando è tornatra?
Anni fa era capitato pure a me di beccarmi una vescica ma x fortuna non sanguinolente.
Buona guarigione.
Sperando di non averne mai bisogno ma nn si sa mai
Cosa usi x guarire? Betadine? Le lasci all'aria o devi fasciarli?...

Ciao
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Re: Quer pasticciaccio brutto de via........Robusti

Messaggio  Andy il Lun Mar 30 2009, 00:02

bfpaul ha scritto:E' vero, ho detto che l'asfalto è la laurea del barefooter, ma non era una mia invenzione, l'ho letto o sentito non so più dove.

bfpaul

-------------------------------------
Ciaooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Scusa un attimo, c'è qualcosa che mi sfugge. Che problemi ci sono sull'asfalto? Se è ruvido perchè è sgranato (poco bitume nell'impasto),
certo è un po' fastidioso, dato che i pezzetti di ghiaia affiorano. Ma è un problema che c'è solo nei cortiletti privati, asfaltati in economia.
L'asfalto stradale al confronto è liscissimo. Anche i marciapiedi pubblici lo sono. Quando vado in vacanza in Corsica (senza auto) macino
montagne di chilometri sull'asfalto, ma l'unico ostacolo che mi impone le infradito (moooolto raramente) è la temperatura rovente. Un po' di ombra o giornate nuvolosette o la riga bianca per terra si trovano quasi sempre...
cheers
Ciaoooooooooooo!!!!!!!!!!!!!
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Messaggio  lucignolo il Lun Mar 30 2009, 10:13

Andy ha scritto:Scusa un attimo, c'è qualcosa che mi sfugge. Che problemi ci sono sull'asfalto? Se è ruvido perchè è sgranato (poco bitume nell'impasto),
certo è un po' fastidioso, dato che i pezzetti di ghiaia affiorano. Ma è un problema che c'è solo nei cortiletti privati, asfaltati in economia.
Sbagli.
Quel tipo di asfalto c'è anche nei quartieri di periferia.
I marciapiedi e, a tratti, solo piste ciclabili, sono cosparsi di sassetti che, essendo appoggiati su un fondo duro, diventano micidiali.
Ehi, dico, va bene il ciuchino, ma non penserete che sia proprio così fesso. Smile
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