Allarme: nuova società in vista

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Re: Allarme: nuova società in vista

Messaggio  contessa scalza il Dom Giu 21 2009, 13:05

Ciao Andrea77
X prima cosa anche se molto difficile almeno x me non vergognarci di andare scalzi e farlo il + possibile e alla luce del sole. So che qui io faccio esattamente il contrario dettato dalla consapevolezza che molti pensano che scaloz= sporco, maleducato, indecoroso, matto,...
Aiutati da pessimi esempi. Proprio oggi in Duomo c'era una tizia scalza che uralva cose senza senzo, unta alla mendicante vista l'altra volta sempre in Duomo (e quindi da moltissima gente) avvalora i pregiudizzi.
Ti capisco.... ma guarda che quelli sono dei casi particolari e singoli, in percentuale i matti che sono calzati sono di più degli scalzi e commettono anche crimini peggiori di urlare cose senza senso o mendicare scuotendo la testa.
Quindi seguendo il tuo ragionamento dovremmo di reazione tutti gettare le scarpe, perchè meglio matto scalzo e innocuo che matto calzato e pericoloso. Ma chiaramente sarebbe assurdo proprio come il paragonare uno scalzo per passione e benessere, a un malato mentale.
Cercare, se non siamo nel torto, di farci valere anche se spesso non ne abbiamo voglia.
Non partire come all'ingresso del ristorante a Milano dove qualcuno voleva chiedere 'scusi possiamo entrare scalzi'. Io stesso ho sbagliato a ricalzarmi.
Sbagliando si ha l'opportunità di imparare.
La costituzione ci potrebbe salvare (non solo x il discorso dello scalzismo):
Articolo 3:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Dobbiamo essere + consapevoli.
Questa è una considerazione importante che segna un passo in avanti in consapevolezza.
+ gente saprà della nostra esistenza e meglio sarà. Xchè con il nostro comportamento da persone 'normali' possiamo scardinare l'idea preconcetta. Se molti veranno a contatto con noi continueranno a stare calzati ma magari diranno 'io quel tizio che va scalzo lo conosco ed è una brava persona, non è un matto o chissà che cosa e mi ha spegato le sue ragioni che lui sta bene così,... e siccome non fa male a nessuno non vedo xchè nn possa andare scalzo e debba essere disriminato'. Certo immagino che all'inizio sarà difficile e non tutti capiranno ma alla fine si dovrebbero avere dei risultati.
Esattamente.
Anche oggi xchè sono andato in centro in sandali?
Xchè questa mattina mi son detto 'vado a fare una corsetta nel parco vicino a casa. Prima vado calzato e poi provo scalzo'? Poi quando ho incontrato una signora che viene in palestra con me mi son detto 'meno male che non ero scalzo'. Xchè?
Perchè il concetto che prima hai espresso ti è appena divenuto cosciente e quindi deve ancora prendere in te una sua forza fisica che è derivante da una raggiunta consapevolezza + l'esperienza.
Come avete fatto le prime volte a dare spiegazioni a coloro che fino ad allora vi hanno visto calzati e in punto in bianco siete usciti scalzi di casa? Avranno pensato che tutto d'un tratto siete diventati matti?
Proprio quelli che ti conoscono non penserebbero mai questo visto che ti conoscono. Ma sul come fare te lo ho già dimostrato, con un sorriso e con un saluto cordiale che è anche allo stesso tempo un invito a poterti chiedere in amicizia (in caso lo abbino notato) come mai sei scalzo. Al che potrai dire che non solo ti piace camminare o correre scalzo perchè salutare, ma che hai anche scoperto che molte altre persone in Italia e all'estero lo fanno per le stesse ragioni, e quando ti è possibile lo fai sia in città che nei monti. Vedrai che occhi che sgranano.
Se ti chiedono poi se non hai paura di ferirti o altro puoi rispondere ad esempio che sembra così facile accada ma non è così facile come sembra etc.. etc.. . Non li rimpinzare però di troppi dati che non possono digerire in una volta, mantieniti corto e riferisciti al tuo proprio piacere, divertimento, esperienza e conoscenza su questa attività, e sulla popolarità in Italia e all'estero. Invitali meglio a visitare il sito se sono interessati a dati più informativi.
Non so voi ma x me la cosa impensabile è proprio uscire di casa già scalzo davanti ai miei genitori.
Immagino già le discussioni, le liti,... e quindi lascio perdere x codardia o x il quieto vivere.
Dopo averti conosciuto, se tanto dà tanto, scusami ma, non mi posso immaginare tu abbia una madre che va in escandescenze e faccia scene isteriche da dover temere che il quieto vivere venga per sempre rovinato. Non ci riesco. Non quadra. Comunque volendo considerare i tuoi timori almeno un pochino fondati, allora agirei come segue:
Pronto per uscire con lo zainetto su una spalla e le scarpe/sandali in mano andrei da lei per salutare. Sotto la sua attenzione infilerei i sandali/infradito nel zainetto e gli darei un bacio salutandola fino a più tardi o a sera.
Chiaro che lì escono le domande ma tu pronto con un sorrisone sarai felice di rassicurarla e dirgli che, battendo con le mani lo zainetto, le calzature le hai dietro. Strizzata d'occhio e bacione. Ciaoooo.
Come anche fuori c'è il primo momento in cui ti sfili le scarpe poi una volta fatto è + semplice.
Oppure quando entri da qualche pare e temi reazioni...
Il tarlo 'e se ti vede uno che conosci, cosa gli dici, poi si sparge la voce, cosa penseranno, come si comporteranno, cosa faranno, cosa diranno?...'.
'io quel tizio che va scalzo lo conosco ed è una brava persona, non è un matto o chissà che cosa e mi ha spegato le sue ragioni che lui sta bene così,... e siccome non fa male a nessuno non vedo xchè nn possa andare scalzo e debba essere disriminato'.
Tutti interrogativi che mi inquietano e che mi spingono a scalzarmi lontano da casa.
E' una lotta tra il voler fare una cosa e il non farla x non trasgredire all'ordine preconcetto che scalzi non si possa uscire di casa xchè semplicemente nessuno lo fa.
Stai elaborando la consapevolezza e anche cercando di trovare risposte ai quesiti che ti rimangono. Direi di lasciare i pensieri e scoprire con l'azione stessa il perchè. Le risposte le troverai lì.
E se nessuno lo fa sarà giusto così.
Questa è l'unica frase che non condivido e trovo anche non vera. Come nessuno lo fà????? Am I nobody????
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Re: Allarme: nuova società in vista

Messaggio  Enzo il Dom Giu 21 2009, 21:05

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Re: Allarme: nuova società in vista

Messaggio  ALEBO il Lun Giu 22 2009, 10:31

Concordo che é importantissimo non tentare di far apparie il voler andare scalzi come una "missione" o una scelta assoluta; é proprio il fanatismo che fa paura alla gente. Un punto di forza di questo forum credo sia proprio il fatto che NON é pieno di gente che vede l'andare scalzi come "unico modo possibile di vita" e cerca di missionare (é questo che mi ha convinto di iscrivermi a questo forum).

Ciao
Christian

Nel forum non intervengo volentieri su questi argomenti e leggo molti concetti che sono ripetuti più volte, concordo con la frase sopra riportata da Cristian. Andare scalzi è essenzialmente un piacere strettamente personale per me non è una "missione" ( come anche credo per altri che scivono sul forum)non cerco neanche di convincere altre persone, se per caso mi chiedono perchè vado scalzo, rispondo semplicemente che mi piace e fa bene. Come ho scritto altre volte vado scalzo soprattutto in campagna per cui non incontro molte persone e in genere non fanno caso che sono scalzo, in campagna certamente non ci sono divieti e quindi nessuno mi può dire nulla.
Ad ogni modo le persone che ti guardano con aria di sorpresa perchè vai scalzo dipende anche da posti e circostanze diverse: in estate e in posti di mare in genere non ci fanno caso perchè fa caldo ed è più naturale andare scalzi, in inverno sempre negli stessi posti ti guardano già in modo diverso perchè fa freddo e pensano che non sia normale. Dico questo anche per esperienza personale infatti l'altro giorno ho fatto da Tirrenia a Calambrone scalzo lungo la strada e i marciapiedi e nessuno ci ha fatto caso, appunto perchè fa caldo e siamo al mare, non credo che sarebbe stata la stessa cosa se invece che estate fosse stato inverno. Alessandro.

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Re: Allarme: nuova società in vista

Messaggio  Marco53 il Lun Giu 22 2009, 13:13

Dico questo anche per esperienza personale infatti l'altro giorno ho fatto da Tirrenia a Calambrone scalzo lungo la strada e i marciapiedi e nessuno ci ha fatto caso, appunto perchè fa caldo e siamo al mare, non credo che sarebbe stata la stessa cosa se invece che estate fosse stato inverno.
E' che la gente ha il calendario in testa, al posto del termometro. Anche questo l'ho già detto in altre occasioni, ma è un dato di fatto che se passeggi scalzo fra Laigueglia ed Alassio in una mite giornata di sole d'inverno (e io ad Alassio circolo scalzo ecchissenefrega), con una temperatura che sta attorno ai 20 se non anche 22°C, ti guardano come matto perché "siamo in inverno" !!! Sono quelli che nelle stesse condizioni magari tengono il riscaldamento delle case a 26°C perché "fuori fa freddo" anche quando ci sono giornate miti e in casa si crepa perché c'é un clima sub-tropicale... (o subnormale???Razz )
Noi invece "sentiamo" la temperatura coi piedi e il nostro corpo la regola perfettamente anche in quelle occasioni...
Saluti termostatici
Marco
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Re: Allarme: nuova società in vista

Messaggio  Andrea D il Lun Giu 22 2009, 14:08

Andrea77 ha scritto:Non so voi ma x me la cosa impensabile è proprio uscire di casa già scalzo davanti ai miei genitori.
Immagino già le discussioni, le liti,... e quindi lascio perdere x codardia o x il quieto vivere.

Anch'io mi metto sempre i sandali quando vado a trovare i miei, e sí che non son piú un fanciulletto, e che sono ormai abituato a girare scalzo quasi dappertutto. Ma il quieto vivere è una cosa importante, trovo giusto fare qualche sacrificio (e a volte rendersi colpevoli di qualche piccola ipocrisia) per evitare conflitti con le persone che ci sono piú care. Dai miei genitori sto calzato e non parlo di politica, e ti assicuro che alle mie idee politiche ci tengo: ma una discussione politica in famiglia non cambierebbe il corso della Storia, mentre sciuperebbe una giornata dedicata agli affetti familiari.

Andrea77 ha scritto:Il tarlo 'e se ti vede uno che conosci, cos gli dici, poi si sparge la voce, cosa penseranno, come si comporteranno, cosa faranno, cosa diranno?...'. Tutti interrogativi che mi inquietano e che mi spingono a scalzarmi lontano da casa.

Anche queste sono preoccupazioni molto comuni, credo che ci siamo passati tutti. Per liberarsene, secondo me ci sono due strade complementari: da una parte, affrontare il problema gradualmente, camminando scalzi nelle situazioni in cui ci sentiamo piú tranquilli per luoghi e orario; dall'altra riconoscere razionalmente che non c'è niente di cui preoccuparsi.

Camminare in luoghi e orari "tranquilli" ci dà fiducia a noi stessi, ci fa sentire piú naturale quello che facciamo, e ci spinge ad avventurarci sempre piú nelle zone e nelle ore piú problematiche, finché un giorno non incontriamo qualcuno che ci conosce, e scopriamo cosí che la nostra vita non cambia se il cognato della cugina del tabaccaio del capufficio ci ha visti camminare scalzi nella strada elegante nell'ora di punta... Spesso, incontrare qualcuno che ci conosce è una liberazione.

Certo, se qualcuno va a dire alla nostra mamma "Ma lo sai che ho visto tuo figlio che girava scalzo sul Corso?", allora è seccante. È bene avere un po' di argomenti per "difendersi". Su questo forum ne vengono esposti a decine, certi sono convincenti per determinate persone, altri no. Citare il fatto che ci sono un po' di persone serie e rispettabili (come quelle che adornano questo ínclito forum) che girano scalze ogni volta che possono, potrebbe calmare i timori di chi si preoccupa del "decoro", della "figura" e del "cosa dirà la gente". Credo che da qualche parte su internet si trovino le foto della Regina d'Inghilterra a piedi nudi...

Mah, non so se questo contribuisce alla discussione... in effetti sono cose già dette.

ciao!

Andrea D

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Re: Allarme: nuova società in vista

Messaggio  Andrea D il Lun Giu 22 2009, 14:38

Enzo ha scritto:
Avremmo dovuto intentare un'azione legale fin dall'inizio, da Alassio o dagli altri casi concreti che sono capitati, sempre che fossimo stati disposti ad investire alcune migliaia di euro in una causa,
L'altra sera ho incontrato un avvocato, e gli ho chiesto quali limiti ci siano alle disposizioni dei regolamenti comunali, citando i casi di Pavia e di Loro Ciuffenna. Lui dice che se mi facessero una multa potrei fare ricorso e probabilmente mi darebbero ragione, però, finché non vengo coinvolto direttamente, come semplice cittadino non posso rivolgermi alla Corte costituzionale per denunciare l'incostituzionalità del regolamento. Potrebbero farlo un certo numero (cinque?) di consiglieri del comune in questione, o un deputato. Comunque questo avvocato non è un costituzionalista, ci siamo solo scambiati due parole, quindi chi è interessato a questo problema legale dovrebbe verificare ed approfondire.

È un peccato perché non ho voglia di andare a Pavia per il gusto di farmi multare e poter cosí ricorrere fino alla Corte costituzionale. D'altra parte, il fatto che un cretino di sindaco o di funzionario comunale si permetta di decidere come mi devo vestire o calzare è una cosa che lede i miei diritti di cittadino italiano, a prescindere dal comune dove vige il geniale regolamento. Quindi sarebbe bello che se ne occupasse un parlamentare.

Il guaio è che il cosiddetto "decoro", purtroppo, è una di quelle robe "trasversali" che accomunano le maggioranze silenziose di tutte le parti politiche. Del fatto che qualcuno vada scalzo o no non importa niente a nessuno, ma un sindaco che sventola la bandiera del decoro raggranella qualche voto.

Il decoro, anzi il "comune senso del pudore", è sempre stato il problema dei nudisti. So che questo forum è frequentato da persone in contatto con l'ANITA o altre associazioni naturiste. Non sarebbe male un qualche tipo di coalizione. La Coalizione degli Indecorosi...

Saluti estremisti, antisistemici e soprattutto indecorosi.

andrea

"Un puritano è uno che ha sempre paura che qualcuno, da qualche parte, si stia divertendo"
-- anonimo


Ultima modifica di Andrea D il Mar Giu 23 2009, 14:35, modificato 1 volta

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Re: Allarme: nuova società in vista

Messaggio  lucignolo il Lun Giu 22 2009, 20:21

Andrea D ha scritto:Per liberarsene, secondo me ci sono due strade complementari: da una parte, affrontare il problema gradualmente, camminando scalzi nelle situazioni in cui ci sentiamo piú tranquilli per luoghi e orario; dall'altra riconoscere razionalmente che non c'è niente di cui preoccuparsi.
È vero.
Di strada, ad esempio, ne ho fatta fin'ora, ma anch'io ho i miei momenti di crisi.
Allora cambio orario e mi muovo in momenti di minimo traffico pedonale, magari spingendomi il luoghi mai esplorati.
E ti dirò che fa proprio bene: due o tre volte e la depressione Smile se ne va.
Andrea D ha scritto:Spesso, incontrare qualcuno che ci conosce è una liberazione.
Caspita, Andrea, questo è un argomento che meriterebbe da solo una discussione.
Ogni volta che accade fai passi da gigante: io l'ho sempre sostenuto e capisco benissimo che è difficile credermi, ma sono proprio le persone che ci conoscono bene ad essere più comprensive e tolleranti.
Andrea D ha scritto:Mah, non so se questo contribuisce alla discussione... in effetti sono cose già dette.
Ma non porti questi problemi, anche perché certe cose non sono mai ripetute abbastanza.
Poi c'è il fatto che i forumisti non hanno voglia (il tempo è una scusa) di leggere i vecchi interventi, perciò si mettono nella posizione (mi si perdoni il paragone) di chi non capisce per niente la realtà attuale per non aver studiato la nostra (e non solo) storia.
Allora non c'è scelta.
Forse varrebbe davvero la pena di aggiornare spesso la sezione del sito che si chiama FAQ (qualla delle domande più frequenti).
Mi rimane solo di dire: leggete, leggete, leggete almeno qui.
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Messaggio  lucignolo il Lun Giu 22 2009, 21:33

Ma dov'è finito l'intervento di Enzo?
È una cancellazione d'autore o un incidente?
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Messaggio  Enzo il Lun Giu 22 2009, 22:39

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Ultima modifica di Enzo il Ven Dic 03 2010, 14:42, modificato 1 volta

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Re: Allarme: nuova società in vista

Messaggio  Andrea77 il Lun Giu 22 2009, 22:54

Questa è l'unica frase che non condivido e trovo anche non vera. Come nessuno lo fà????? Am I nobody????
Yes I know, nobody is perfect. And I am nobody

---
Scusa ma sui grandi numeri noi siamo praticamente nessuno.
X quanto riguarda il 'decoro' è un concetto molto labile e differisce a secondo chi ti trovi davanti.
X il discorso dei matti la questione x me è la seguente. La stragrande maggiornaza che ci vede x strada scalzi ci prende x matti (forse sarebbe meglio dire imprudenti? irresponsabili? poco consapevoli dei rischi che andiamo in contro (farite, chissà quali malattie, sporco, schifo,...)? Stravaganti? Diversi? Poco puliti? Oppure se ci va bene ci pigliano x turisti stranieri del nord d'europa). Certo solo ad una prima vista preconcetta e superficiale potremmo essere visti come matti nel senso letterarle della parola o come mendicanti.
Ma se uno va appena oltre ed è un minimo osservatore noterà subito che non siamo ne mendcanti ne matti.
E' chiaro che una che mendica o che è davvero matta e viene vista da moltissime persone essendo in un luogo molto affollato come il Duomo non ci fa una buona pubblicità e potrebbe rafforzare certi pregiudizzi nei nostri confronti e magari qualche legge strampalata da qualche sindaco prticolarmente bigotto e ottuso.

ciao
Andrea
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Re: Allarme: nuova società in vista

Messaggio  lucignolo il Lun Giu 22 2009, 23:17

Enzo ha scritto:D'autore!
Rispetto la tua volontà, ma continuo a non capire (non volermene per questo) perché una persona valida, ne sono arciconvinto, come te si debba continuamente autofrustare.
Così come continuo a pensare che una persona intelligente non può continuare a rifiutare la mano tesa di chi la stima.
Però sei grande abbastanza per continuare a farti male da solo.
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Re: Allarme: nuova società in vista

Messaggio  Enzo il Mar Giu 23 2009, 06:29

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Ultima modifica di Enzo il Ven Dic 03 2010, 14:43, modificato 1 volta

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Re: Allarme: nuova società in vista

Messaggio  Ares il Dom Giu 28 2009, 22:15

Condivido tutti gli interventi che si sono via via stratificati sulla – comprensibilmente – preoccupata denunzia di Flavio, non potendo a mia volta esimermi dal rimarcare la estrema arretratezza e inadeguatezza - per non dire ridicolaggine - della norma regolamentare in commento, senza dubbio retaggio involontario di una cultura e di una mentalità falso perbenista e puritana – nel senso vittoriano del termine -.

Dico “involontario” perché l’inserimento del divieto di girare a piedi nudi, più che il risultato di un serrato dibattito in consiglio comunale e nelle collegate altre sedi istituzionali, mi appare più l’esito stitico e risibile di un frettoloso taglia incolla da parte dell’estensore/i, che a corto di idee e senso della realtà avrà/anno facilmente scopiazzato analoghe previsioni regolamentari di altri Comuni (tra cui quelli già da voi citati).

Ho velocemente dato uno sguardo nell’universo di internet e con un certo sollievo ho potuto verificare che sono stati aperti diversi forum di discussione e mobilitazione in merito a questa e ad altre assurde e ridicole norme del regolamento (che vi invito a consultare per esteso: vi farete grasse risate!). Si tratta per lo più di voci di persone del posto, che residenti o meno (si pensi ai numerosi studenti universitari che vivono a Pavia) giustamente esprimono tutti i loro dubbi, critiche e timori rispetto a quella che potrebbero essere le conseguenze aberranti di un’applicazione ortodossa e sine grano salis di queste norme.

Pavia l’ho girata scalzo almeno tre volte e nessuno mi ha mai vietato nulla.
Dovessi tornarci ancora a piedi nudi lo rifarei esattamente come le altre volte: se mi dovessero elevare contravvenzione, avendo tempo da perdere, non esiterei a promuovere giudizio di opposizione a sanzione amministrativa nei modi e nei tempi previsti dalla legge.

Non ritengo sia opportuno in questa sede addentrarmi in tedianti trattazioni in ordine alla disapplicazione (da parte dell’Autorità giudiziaria competente) o all’impugnazione (dinanzi all’autorità giudiziaria competente) della norma di un regolamento comunale, quest’ultima in linea di massima ammissibile solo quando le prescrizioni in essi contenute si presentino come immediatamente lesive della situazione giuridica del privato interessato e siano attualmente idonee, ad arrecare allo stesso un concreto pregiudizio.
Esiste peraltro – ancora …e per fortuna – lo strumento referendario che in tanti Comuni consente alla cittadinanza di esprimere il proprio parere (altro discorso è il rispetto di tale parere… da parte degli amministratori). Ai pavesi suggerirei di indirne uno!

Soffermando dunque la nostra attenzione sulle iniziative di tutela che ciascuno di noi individualmente può porre in essere ove si trovasse coinvolto in uno spiacevole caso di multa elevatagli “a piedi scalzi” (nel caso di specie la contravvenzione verrebbe elevata e la conseguente sanzione amministrativa irrogata al singolo cittadino), come già evidenziato da altri, e con tutta la dose di alea che ogni iniziativa giudiziaria porta con sé, l’opponente potrà appellarsi tanto ai valori e quindi ai fondamentali diritti e libertà della persona costituzionalmente tutelati, quanto alla oramai consolidata elaborazione giurisprudenziale (sia in sede penale che civile) in materia di PUBBLICA DECENZA, tale intendendosi “quel complesso di norme etico-sociali che devono essere osservate da chiunque per non offendere il sentimento collettivo delle persone dotate di un senso medio di costumatezza, non occorrendo che l'espressione assurga a una manifesta offesa alla morale ed al buon costume”.
Perché è di questo che si parla, e non certo di “atti osceni”.
Orbene, gli “atti contrari alla pubblica decenza”, nella nozione comunemente accolta dalla giurisprudenza, sono quelli che “a differenza degli atti osceni, non toccano la sfera degli interessi sessuali ma ledono semplicemente le regole etico sociali attinenti al normale riserbo ed alla elementare costumatezza, sì da produrre, se non anche disgusto, quanto meno disagio, fastidio e riprovazione, avuto riguardo ai comuni parametri di valutazione, rapportati all’epoca storica, allo specifico contesto ed alle particolari modalità di ogni fatto”

Nella fattispecie disciplinata dalla norma regolamentare in commento, parliamo di pubblica via e non di edifici sacri o istituzionali, luoghi di lavoro etc.
In tempi di ombelichi scoperti, decolletè vertiginosi, minigonne minimal e canottiere (anche da uomo) ultra scollate “di tendenza”, infradito o sandali femminili ultra minimal (qui a Milano si vedonoo sempre più spesso sandali da donna costituiti di una suoletta quasi invisibile e laccetti sulle caviglie che fanno apparire chi li indossa scalza) sarebbe alquanto arduo ritenere non decorosa o comunque contraria (NON PENALMENTE SANZIONABILE, ATTENZIONE!) alla pubblica decenza la condotta di una persona (mettiamoci curata e, perché no, anche ben vestita) che passeggia per il corso principale di Pavia (e di qualunque altra città/paese) rimirando le vetrine o i monumenti ma a piedi nudi.
A mio sommesso avviso a tale conclusione potrebbe pervenirsi anche nell’ipotesi che il camminare a piedi nudi dovesse per assurdo (o forse no?) arrecare danno (?!) o disturbo ad una minoranza di persone, il cui “rigore di costumi” non è adeguato ai modelli di comportamento della maggioranza ….
Fatico a credere che Pavia, per quanto “provinciale” la si possa ritenere, sia governata ed abitata da puritani che si scandalizzano o si sentono turbati alla vista di qualcuno che cammina scalzo per le sue vie o che educatamente consuma un pic nic nei suoi parchi o che leghi la propria bicicletta ad un palo (in assenza di posteggi presidiati e sicuri)…..

Fatte salve situazioni o condizioni che impongono o suggeriscono l’uso di calzature, quali che esse siano (lavoro/sicurezza etc….), da tutti più volte evidenziate, per quanto mi consti non esiste norma di legge che consideri il camminare a piedi nudi in sé e per sé (diverso e più ampio è il discorso del naturismo, che a determinate condizioni non è comunque penalmente perseguibile) un atto contrario al “buon costume”, potendosi al contrario ritenere un’aspetto e/o una parte del più ampio diritto di esporre il proprio corpo come diritto assoluto della personalità, esattamente come tingersi i capelli di verde o indossare (per un uomo) uno smoking rosa

Perdonate la prolissità, ma come converrete ci sarebbe da scrivere pagine e pagine ….
Alla fine di questo mio intervento, mi sorge il dubbio di avere scritto troppo e magari cose noiose: forse possiamo leggere la questione in un’altra e diversa prospettiva: i Comuni sono in bancarotta, debbono quindi trovare tutti i modi, anche quelli più stravaganti, per reperire fondi, e quale escamotage migliore dei miraggi del buon gusto, del buon costume, del decoro che fanno magari sentire i cittadini “più sicuri” nella loro città e più orgogliosi della loro città ???

Ares

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Re: Allarme: nuova società in vista

Messaggio  Andrea Grasselli il Dom Giu 28 2009, 23:00

ciao ares,

grazie mille per il tuo intervento, che ho letto ed apprezzato molto! è lungo, dettagliato e pieno di cose sensate! la pubblica decenza comune non mi pare per nulla turbata dalla vista dei miei piedi nudi, quindi se una minoranza "benpensante e moralizzatrice" ha dei problemi... problemi loro: hanno probabilmente un cattivo rapporto con il loro piedi...

un saluto dalla svizzera.
andrea
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Re: Allarme: nuova società in vista

Messaggio  lucignolo il Lun Giu 29 2009, 21:27

Ares ha scritto:Perdonate la prolissità, ma come converrete ci sarebbe da scrivere pagine e pagine ….
Alla fine di questo mio intervento, mi sorge il dubbio di avere scritto troppo e magari cose noiose: forse possiamo leggere la questione in un’altra e diversa prospettiva: i Comuni sono in bancarotta, debbono quindi trovare tutti i modi, anche quelli più stravaganti, per reperire fondi, e quale escamotage migliore dei miraggi del buon gusto, del buon costume, del decoro che fanno magari sentire i cittadini “più sicuri” nella loro città e più orgogliosi della loro città ???
Alessandro, se ti esprimi così nel Foro, ti assumo come avvocato personale.
Mi avevi detto che avresti scritto due righe.
Ne hai scritto almeno cento, ma che impressione!
Fossi un giudice, ti darei subito ragione!! Very Happy
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Re: Allarme: nuova società in vista

Messaggio  contessa scalza il Lun Giu 29 2009, 23:59

Ares ha scritto:NON PENALMENTE SANZIONABILE, ATTENZIONE!

A mio sommesso avviso a tale conclusione potrebbe pervenirsi anche nell’ipotesi che il camminare a piedi nudi dovesse per assurdo (o forse no?) arrecare danno (?!) o disturbo ad una minoranza di persone, il cui “rigore di costumi” non è adeguato ai modelli di comportamento della maggioranza ….
Fatico a credere che Pavia.... fatte salve situazioni o condizioni che impongono o suggeriscono l’uso di calzature.... vedi edifici sacri o istituzionali, luoghi di lavoro etc. , quali che esse siano (lavoro/sicurezza etc….), da tutti più volte evidenziate, per quanto mi consti non esiste norma di legge che consideri il camminare a piedi nudi in sé e per sé un atto contrario al “buon costume”, potendosi al contrario ritenere un’aspetto e/o una parte del più ampio diritto di esporre il proprio corpo come diritto assoluto della personalità, esattamente come tingersi i capelli di verde o indossare (per un uomo) uno smoking rosa.
Allora da come ho capito dici che dovremmo ignorare o non dare peso a codesti codici comunali. E se aumentano i copia incolla???
Non capisco poi la logica. Se i comuni sono in bancarotta allora dobbiamo comperarci le scarpe? Che sia per favorire l'economia del fabbricante locale di calzature e per aumentare la nostra stessa auto-stima come consumatori? Very Happy

Ares ha scritto:Ho velocemente dato uno sguardo nell’universo di internet e con un certo sollievo ho potuto verificare che sono stati aperti diversi forum di discussione e mobilitazione in merito a questa e ad altre assurde e ridicole norme del regolamento (che vi invito a consultare per esteso: vi farete grasse risate!).
Hai un link del suddetto forum per visitare i pavesini?

Ciao e Grazie!!!
C.
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Re: Allarme: nuova società in vista

Messaggio  lucignolo il Mar Giu 30 2009, 22:12

Ares ha scritto:In tempi di ombelichi scoperti, decolletè vertiginosi, minigonne minimal e canottiere (anche da uomo) ultra scollate “di tendenza”, infradito o sandali femminili ultra minimal (qui a Milano si vedonoo sempre più spesso sandali da donna costituiti di una suoletta quasi invisibile e laccetti sulle caviglie che fanno apparire chi li indossa scalza) sarebbe alquanto arduo ritenere non decorosa o comunque contraria (NON PENALMENTE SANZIONABILE, ATTENZIONE!) alla pubblica decenza la condotta di una persona (mettiamoci curata e, perché no, anche ben vestita) che passeggia per il corso principale di Pavia (e di qualunque altra città/paese) rimirando le vetrine o i monumenti ma a piedi nudi.
Qui c'è un piccolo (?) problema: se fossimo un po' più matematici per educazione scolastica e meno illogico-umanistici e latinisti, capiremmo in fretta la linea razionale da te proposta.
Il fatto è che, come sottolinea Enzo, la grande differenza non la fa la striscetta di cuoio o la percentuale di pelle esposta.
Potresti avere il piede completamente nudo con una piccola suola adesiva incollata alla pianta del piede per essere accettato ovunque; ma se si accorgessero che hai solo il 5 % di piede scoperto, con la pianta a contatto del suolo pieno di sporcizia, allora saresti subito sconcio.
È la sensazione di raccapriccio contemplata da certi vaghi articoli dei regolamenti di polizia urbana.
Vediamo:
Regolamento di polizia Urbana di Brescia, Art. 7 - Comportamenti vietati.
A salvaguardia della sicurezza e del decoro del territorio del Comune è vietato:….omissis….
q. compiere, in luogo pubblico o in vista del pubblico, atti o esporre cose contrari al pubblico decoro o all’igiene, o che possano recare molestia, disguido, raccapriccio o incomodo alle persone, o che possano lordare i loro vestiti o che possano essere causa di pericoli od inconvenienti, nonché soddisfare alle esigenze corporali fuori dai luoghi a ciò destinati; è altresì vietato sputare in luogo pubblico e gettare a terra mozziconi di sigaro o sigaretta;…..
Cose contrarie al pubblico decoro o all’igiene…….mettere le suole a contatto di sporco, sputi, cacche o chissà che mostruosità?
Oppure: “….o che possano (e si noti la “o”, la OR della logica, è vera una cosa o l’altra e la proposizione è vera) recare molestia, disguido, raccapriccio o incomodo alle persone.
Prendi quest’ultimo pezzo: immagina una persona che va dal poliziotto urbano (guai a chiamarlo vigile) dicendo alla Andy: “Che schiiiiiiiiiiiiiiffooooooooooooo!!!! Ma non è possibile. A me da fastidio quello sporcaccione. Ma dove siete!! Dove stiamo andando a finire!! Quel barbone!”.
E rientri nella violazione dell’art. 7, comma q dritto come un fuso.
E non tutti sono dotati di buon senso (o, se preferisci, di Q.I. >70), perciò penso che, tutto sommato, il comune di Pavia sia stato l’unico ad esplicitare con onestà un concetto sottinteso in certe regole a salvaguardia di un ridicolo, idiota ed ipocrita concetto di decoro.
Gli altri leggono fra le righe e tutto dipenderà dall’umore e dall’intelligenza dell’agente di turno.
Ma, d’altronde, la legge non è stata creata ad hoc per essere liberamente interpretata?
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