La Società cambia od è cambiata?

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La Società cambia od è cambiata?

Messaggio  Alfred il Lun Lug 13 2009, 09:37

Inserisco questo tipic dopo le innumerevoli discussioni seguite all'ordinanza di Pavia.
Volutamente non faccio commenti ed il mio intervento è solo per comunicare quanto riportato nel "Resto del Carlino", quotidiano storico della città di Bologna, datato domenica 12 luglio 2009. Quasi tutta la pagina 2 era occupata da una intervista a Roberto Gervasio (lo scrittore che ha un look contraddistinto dal farfallino) sulla cafoneria degli italiani. Erano poi riferiti tutta una serie di esempi di questo genere fra cui andare in giro con bermuda e ciabattine di plastica lontano dal mare, andare in alberghi a quattro stelle con i pantaloni a pinocchietto e via dicendo. Ci si lamentava inoltre che gli italiani hanno preso ad imitare gli americani che lavorano in maniche di camicia e che nei ristoranti le persone con la cravatta sono sempre meno. Nella pagina erano presenti anche alcune foto: una persona che si lavava il viso in una fontana, due ragazze che erano straiate per terra davanti ad una panchina (occupata). Era anche citato il caso di una coppia che si era presentata ad una udienza per la separazione: lui in maglietta sbracciata e lei in minigonna e che erano stati allontanati dall'aula per abbigliamento inadeguato. Questo scrittore affermava di sapere benissimo la causa di tale degrado: tutta colpa del 68. Da allora le persone si sono convinte di potere fare ciò che vogliono.
Come ho detto non voglio fare commenti: ma l'oggetto di questo topic è esauriente.

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Re: La Società cambia od è cambiata?

Messaggio  Ares il Mer Lug 15 2009, 21:40

Alfred ha scritto:Inserisco questo tipic dopo le innumerevoli discussioni seguite all'ordinanza di Pavia.
Volutamente non faccio commenti ed il mio intervento è solo per comunicare quanto riportato nel "Resto del Carlino", quotidiano storico della città di Bologna, datato domenica 12 luglio 2009. Quasi tutta la pagina 2 era occupata da una intervista a Roberto Gervasio (lo scrittore che ha un look contraddistinto dal farfallino) sulla cafoneria degli italiani. Erano poi riferiti tutta una serie di esempi di questo genere fra cui andare in giro con bermuda e ciabattine di plastica lontano dal mare, andare in alberghi a quattro stelle con i pantaloni a pinocchietto e via dicendo. Ci si lamentava inoltre che gli italiani hanno preso ad imitare gli americani che lavorano in maniche di camicia e che nei ristoranti le persone con la cravatta sono sempre meno. Nella pagina erano presenti anche alcune foto: una persona che si lavava il viso in una fontana, due ragazze che erano straiate per terra davanti ad una panchina (occupata). Era anche citato il caso di una coppia che si era presentata ad una udienza per la separazione: lui in maglietta sbracciata e lei in minigonna e che erano stati allontanati dall'aula per abbigliamento inadeguato. Questo scrittore affermava di sapere benissimo la causa di tale degrado: tutta colpa del 68. Da allora le persone si sono convinte di potere fare ciò che vogliono.
Come ho detto non voglio fare commenti: ma l'oggetto di questo topic è esauriente.

Alfredo (RAlf)

Ed in effetti non ci sono commenti .... o meglio ce ne sarebero così tanti fa fare che una settimana di dibattito serrato non esaurirebbe la discussione su questo "discutibile" (scusate il giro di parole) articolo. Ma è un punto di vista, uno dei tanti che circolano in tema di mode e comportamenti "decorosi", in quanto tale meritevole di rispetto, ma molto opinabile, almeno da parte mia, perchè l'autore omette di denunziare la cresente maleducazone, inciviltà e vuotezza di tanti italiani (perché è di loro che si parla) che pur all'apparenza sembrerebbero ineccepibili .... a cominciare d molti nostri politici ed aministratori o gente di spettacolo ....

Chi di noi non ha conosciuto persone all'apparenza distinte o altre goffamente conciate da sembrare alberi di natale o personaggi appena usciti dal baracconedi un circo, ma tutte accomunate dall'essere campioni maleducazionee cafonaggine?

La moda è quella che ciascuno di noi sceglie sulla e per la propria persona.
Io credo che ci siano delle regole universali di eleganza e "galateo" che è utile e opportuno rispettare.
Ma l'eleganza, la dignità e la buona educazione, non la si può unicamete misurare con il "metro" di una cravatta, di un bel complto sartoriale o di un costoso paio di scarpe (parlo di quella maschile).
La classe e quindi l'eleganza ed il portamento in generale sono insite nella persona e prescindono dagli orpelli che la ricoprono.

Si può essere eleganti anche con un bermuda o con un paio di jeans "usurati", a piedi nudi o con dei sandali, poco importa. L'importante è adegursi alle occasioni ed alle circostanze.

E meno male che la "moda" degli ultimi anni ha liberato anche l'uomo (purtroppo non in tutti i contesti lavorativi) dalla tortura delle calze e scarpe chiuse a tutti i costi, ache in questi giorni di caldo afoso, sdoganando comodi sandali di tutte le fogge e pantaloni o camicie di tutte le misure e modelli!

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la società cambia ma con lentezza

Messaggio  lucione il Ven Lug 17 2009, 22:03

La società cambia pià lentamente di quanto si vorrebbe, ma cambia.
Ricordo un episodio di quindici anni fa. Non c'entra del tutto con l'andare in giro a piedi nudi, ma ci si avvicina.
Ero a Bangkok e avevo accompagnato un amico al Consolato Italiano, per necessità amministrative,
Temperatura, 34 gradi. Umidità, 92%. Ci presentiamo al cancello di ingresso. Io, in bermuda e sandali. Il mio amico, in pantaloni lunghi di tela, e infradito.
Morale: non mi hanno fatto entrare (il mio amico sì) perché non avevo le braghe lunghe. Una successiva protesta presso la nostra Ambasciata non ha avuto seguito. Il Console può decidere quello che vuole.
E ci meravigliamo di Pavia?
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Re: La Società cambia od è cambiata?

Messaggio  bfpaul il Sab Lug 18 2009, 11:41

lucione ha scritto:La società cambia pià lentamente di quanto si vorrebbe, ma cambia.
Ricordo un episodio di quindici anni fa. Non c'entra del tutto con l'andare in giro a piedi nudi, ma ci si avvicina.
Ero a Bangkok e avevo accompagnato un amico al Consolato Italiano, per necessità amministrative,
Temperatura, 34 gradi. Umidità, 92%. Ci presentiamo al cancello di ingresso. Io, in bermuda e sandali. Il mio amico, in pantaloni lunghi di tela, e infradito.
Morale: non mi hanno fatto entrare (il mio amico sì) perché non avevo le braghe lunghe. Una successiva protesta presso la nostra Ambasciata non ha avuto seguito. Il Console può decidere quello che vuole.
E ci meravigliamo di Pavia?
lucione
Eilà lucione!
Finalmente ti leggo sul Forum!
Quindici anni fa, dici? A Bangkok, ma credo in qualunque ambasciata, non avrebbero mai fatto entrare nessuno in bermuda!
Sarebbe curioso vedere se oggi sono ancora così formali. Magari troviamo qualcuno con esperienze simili che ce lo racconta, chissà!
Comunque, bentornato e raccontaci altre cose curiose o interessanti!

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Re: La Società cambia od è cambiata?

Messaggio  Andrea D il Lun Lug 20 2009, 16:34

Alfred ha scritto:[...] andare in giro con bermuda e ciabattine di plastica lontano dal mare, andare in alberghi a quattro stelle con i pantaloni a pinocchietto e via dicendo. Ci si lamentava inoltre che gli italiani hanno preso ad imitare gli americani che lavorano in maniche di camicia e che nei ristoranti le persone con la cravatta sono sempre meno.
Ier sera alla tv hanno intervistato il Duca d'Aosta (a proposito di agricoltura biologica e fasi lunari). Questo discendente d'illustri lombi se ne stava - pensate un po' - in maglietta a maniche corte, ma questo è niente: aveva le braccia tatuate! Credo che ancora vent'anni fa i tatuaggi fossero cose da marinai o da galeotti, e oggi se li fanno le signore eleganti e gli aristocratici d'alto rango. Chissà cosa direbbe Roberto Gervaso! Dirà che è colpa del '68. O dell'89?

[...]Nella pagina erano presenti anche alcune foto: una persona che si lavava il viso in una fontana, due ragazze che erano straiate per terra davanti ad una panchina (occupata).[...]
Che vergogna! Lavarsi la faccia invece che tenersela dignitosamente sporca e sudata! Ah, già, le persone per bene non sudano, direbbe quel pidduista di Gervaso. E nemmeno hanno bisogno di stendersi per terra a riposare. Ma niente paura, qualche sindaco antropomorfo ha già proibito di sdraiarsi sulle panchine!

Ma, tornando agli alberghi a quattro stelle, ricordo di aver visto un signore anziano a piedi nudi nella hall di un albergo a quattro stelle, in Olanda. E anch'io credo di aver fatto colazione scalzo in alberghi a quattro stelle, se ben ricordo (ricordo anche di non averlo potuto fare in alberghi a tre stelle, sigh).

Comunque, anche se non amo né gli aristocratici né i tatuaggi, quel duca tatuato mi sta simpatico, mi fa sperare che prima o poi i piedi scalzi diventeranno accettabili come oggi i tauaggi, in barba a Gervaso e al suo papillon.

Saluti trasandati.

Andrea D

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Re: La Società cambia od è cambiata?

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