L'unghia incarnita...

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L'unghia incarnita...

Messaggio  Baltabarin il Lun Ott 12 2009, 12:33

Che ho avuto per 12 anni... su entrambi i lati di entrambi gli alluci...
Si può dire senza mezzi termini che sia stata una bella rottura di palle; Dolori, granulomi, impossibilità ad affrontare percorsi starrati...
Provato di tutto, estetista, chirurgo, stramberie di ogni genere medico e para-medico ma senza risultato, come capirete poi accanto al fastidio fisico negli anni, quelli dell'adolescenza, mi era nato un vero e proprio complesso, non riuscivo a stare scalzo difronte alla gente, niente mare, niente piscina, l'idea che qualcuno vedesse la mia "deformità" mi faceva sudare freddo.
Poi un bel giorno mi sono iscritto ad un corso di yoga, l'insegnate, una 50enne cilena con il piglio e la tempra di un dittatore e la pace interiore di Hulk, notando che tenevo i calzini mi ha preso da parte e mi ha intimato di toglierli, al che minimizzando ha detto: "Guarda che gli altri son qui per la lezione mica per guardare i piedi a te", pare una cavolata ma evidentemente era la spinta che mi serviva per superare il mio complesso infantile, fatto sta che mi sono deciso a mostre i piedi nudi in pubblico nelle lezioni, ed effetivamente, come prevedibile, non è successo nulla.
Ma la cosa buona è avvenuta dentro di me più che altro, poichè non solo mi spaventava che gli altri mi vedessero i piedi ma non li volevo vedere nemmeno io, difatti li vedevo di sfuggita con sguardo sconsolato solo quando li infilavo sotto le lenzuola.
Dal giorno di quella piccola epifania però ho cominciato a girare scalzo, cosa che non avevo mai fatto in vita mia, dapprima in camera mia, poi per casa intera, infine nelle aree pavimentate del giardino e addirittura poi su quella che mi era sempre parsa come una superficie misteriosa e gravida di minacce... l'erba! ^^
Bhe... senza che me ne rendessi conto dopo un paio di mesi le mie arzigogolate unghie avevano trovato la loro strada per uscire dalle dita con reciproca soddisfazione di entrambe le parti!

Morale: Scarpe cattive, Piede scalzo buono!
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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  contessa scalza il Lun Ott 12 2009, 13:51

Baltabarin ha scritto:Che ho avuto per 12 anni... su entrambi i lati di entrambi gli alluci...
Si può dire senza mezzi termini che sia stata una bella rottura di palle; Dolori, granulomi, impossibilità ad affrontare percorsi starrati...
Aua aua aua... Sad Evil or Very Mad
Baltabarin ha scritto:Provato di tutto, estetista, chirurgo, stramberie di ogni genere medico e para-medico ma senza risultato, come capirete poi accanto al fastidio fisico negli anni, quelli dell'adolescenza, mi era nato un vero e proprio complesso, non riuscivo a stare scalzo difronte alla gente, niente mare, niente piscina, l'idea che qualcuno vedesse la mia "deformità" mi faceva sudare freddo.
Neanche a me piacevano i miei piedi per via di due dita un pò storte. Con gli anni e diversi piccoli incidenti, ho rotto parecchie volte quasi tutte le dita dei piedi e ora anche se un paio sono rimaste un pò storte, me ne frego e gli voglio bene come sono. Mi ci sono affezzionata alla piccola stortura e ho imparato a vederla come una particolarità mia. Nè bella, nè brutta, ma mia.
Baltabarin ha scritto:Poi un bel giorno mi sono iscritto ad un corso di yoga, l'insegnate, una 50enne cilena con il piglio e la tempra di un dittatore e la pace interiore di Hulk, notando che tenevo i calzini mi ha preso da parte e mi ha intimato di toglierli, al che minimizzando ha detto: "Guarda che gli altri son qui per la lezione mica per guardare i piedi a te", pare una cavolata ma evidentemente era la spinta che mi serviva per superare il mio complesso infantile, fatto sta che mi sono deciso a mostre i piedi nudi in pubblico nelle lezioni, ed effetivamente, come prevedibile, non è successo nulla.
Non ho incontrato un insegnate di yoga con la tempra di un dittatore e la pace interiore di Hulk, ma i miei simili me lo han fatto spesso sentire che non gliene fregava niente dei miei piedi, e andando scalza ho riscontrato esattamente lo stesso effetto: Su questo punto non cambiava esattamente nulla. Very Happy Very Happy Very Happy
Baltabarin ha scritto:Ma la cosa buona è avvenuta dentro di me più che altro, poichè non solo mi spaventava che gli altri mi vedessero i piedi ma non li volevo vedere nemmeno io, difatti li vedevo di sfuggita con sguardo sconsolato solo quando li infilavo sotto le lenzuola.
Dal giorno di quella piccola epifania però ho cominciato a girare scalzo, cosa che non avevo mai fatto in vita mia, dapprima in camera mia, poi per casa intera, infine nelle aree pavimentate del giardino e addirittura poi su quella che mi era sempre parsa come una superficie misteriosa e gravida di minacce... l'erba! ^^
Bhe... senza che me ne rendessi conto dopo un paio di mesi le mie arzigogolate unghie avevano trovato la loro strada per uscire dalle dita con reciproca soddisfazione di entrambe le parti!
Che bel finale! Molto educativo!
Baltabarin ha scritto:Morale: Scarpe cattive, Piede scalzo buono!
E sano! Wink
Ciao
C.
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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  Enzo il Lun Ott 12 2009, 14:18

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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  Baltabarin il Lun Ott 12 2009, 15:05

Enzo ha scritto:Molte persone hanno qualche dito storto a causa delle scarpe, anche io la punta degli alluci, ma non crea problemi e non ci penso, goditi le camminate scalze, trova qualche sentiero sterrato o irregolare in modo che i muscoli si rafforzino. Anche l'erba, ma guarda sempre dove metti i piedi.
Sono dell'idea, l'ho detto più volte, che ogni parte del corpo che viene abitualmente nascosta, acquista nella società e nei singoli una valenza sessuale, che poi si manifesta con imbarazzo e il mostrarla viene osteggiata in nome del "decoro". Sarei curioso di chiedere a quelli che lo invocano una definizione di decoro, molti resterebbero interdetti. D'altra parte in qualche occasione, ho avuto risposte del tipo, non si deve fare perché non lo fa nessuno: una logica perfetta! Mi chiedo quanti secondi al giorno venga usato il cervello.
Un mio caro amico è talmente disturbato dalla vista dei piedi, pur tollerando che esca scalzo con lui, che non riesce a dire sandali, ogni volta dice pantofole Very Happy
A parte le camminate scalze, perché intanto non provi a sostituire le scarpe con i sandali, fino a che le temperature restano intorno allo zero, con ogni tempo (anche se nessuno lo fa)? E' un modo per vivere più intensamente.

No ma è una cosa risolta da anni eh! ^^
Nel frattempo ho imparato anche a scegliere scarpe meno costrittive e ad usarle meno.
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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  lucignolo il Lun Ott 12 2009, 19:28

Enzo ha scritto:Sono dell'idea, l'ho detto più volte, che ogni parte del corpo che viene abitualmente nascosta, acquista nella società e nei singoli una valenza sessuale, che poi si manifesta con imbarazzo e il mostrarla viene osteggiata in nome del "decoro".
Discorso troppo interessante, ma complesso.
E c'è qualcosa che mi sfugge e che non riesco ad afferrare.
Il piede nudo femminile lo vediamo tutti i giorni, con sandaletti, con infradito e con lunghi tacchi, con la pioggia e con il sole, con il freddo e con il caldo eppure non perde il suo fascino.
Siamo consci della sua enorme sensibilità che a volte può perfino turbare: è per questo che ci vergognamo?
O solo perché ricorda miseria e stato sociale inferiore? O tutti e due?
Per carità, mi fermo qui. Non parliamone sul forum, altrimenti inneschiamo una nuova spirale di batti e ribatti.
Però è un bel tema.
D'altra parte in qualche occasione, ho avuto risposte del tipo, non si deve fare perché non lo fa nessuno: una logica perfetta! Mi chiedo quanti secondi al giorno venga usato il cervello.
La nostra è una logica sociale, di consenso: se tutti dicono che il mondo è piatto vuol dire che lo è e se tutti si comportano in un certo modo vuol dire che è il modo di agire più giusto.
In un certo senso penso che si tratti di un comportamento che favorisce la coesione sociale, una sorta di pressione selettiva intellettuale che crea linee di pensiero unificanti.
Non è, però, una logica in senso stretto, quella, per intenderci, che sta alla base della matematica e che ci consente, partendo da assiomi incontestabili, di dimostrare teoremi così profondi da permetterci di predire l'esistenza di realtà subatomiche molti anni prima di scoprirle.
Che poi si può arrivare a contestare ciò era sembrato certo per centinaia di anni, come il quinto assioma di Euclide (vedi geometria non euclidea), confermandoci che la vera morte intellettuale passa per la certezza.
Insomma, essere logici non è facile e le asserzioni proposizionali sembrano scarsamente assoggettabili alle regole della logica classica.
Siamo ancora molto involuti, anche se tecnologicamente avanzati e non abbiamo ancora imparato ad utilizzare bene la nostra macchina pensante: la usiamo poco, sia quantitativamente che qualitativamente.
Per questo bisogna battere e ribattere un concetto, finché scatta quel benefico punto interrogativo che ci fa andare avanti.
A parte le camminate scalze, perché intanto non provi a sostituire le scarpe con i sandali, fino a che le temperature restano intorno allo zero, con ogni tempo (anche se nessuno lo fa)? E' un modo per vivere più intensamente.
Provare per credere. Io lo sto facendo da un paio d'anni, sostituendo ai sandali un paio di leggeri mocassini quando le temperature sono proprio polari.
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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  lucignolo il Lun Ott 12 2009, 19:43

Baltabarin ha scritto:Nel frattempo ho imparato anche a scegliere scarpe meno costrittive e ad usarle meno.
Ed hai fatto benissimo.
Anch'io sono un esperto di unghie incarnite ed ho conosciuto per ben due volte le gioie dell'intervento chirurgico.
È un bel problemino che recidiva spesso e che non ha assolutamente a che fare con il fatto di non tagliarsi le unghie, anzi, forse è proprio la conseguenza di un taglio eseguito in modo non appropriato (attenzione a non esagerare nel tagliare gli angoli).
Per fortuna, da quando ho cominciato a stare scalzo con regolarità, utilizzando comode e larghe calzature anche sul lavoro, il problema è diventato un lontano ricordo.
Attento, però, perché un piede abituato alla libertà se imprigionato di nuovo da calzature costrittive (e tutte lo sono per un barefooter assiduo) crea tutta una serie di problemi per niente trascurabili, anche un bel rifiorire delle unghie incarnite.
Confermate?

Comunque, al di la dei problemi, benvenuto fra noi.
Baltabarin........... Rolling Eyes ........è perché balli in un Tabarin? Very Happy
E quella cosa bianca è un ectoplasma? No, eh?
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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  Baltabarin il Lun Ott 12 2009, 20:48

Il Baltabarin è un mostro delle montagne vicentine, una specie di babau che si usava per spaventare i bambini, è una parola che si ricordano in pochi ormai, forse è per questo che mi piace, mi sembra di tenerla viva.

Lucignolo anche io giro sempre con i mocassini (senza calzeovviamente) d'inverno suscitando brividi di freddo in chi lo nota ^^
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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  Rei il Lun Ott 12 2009, 22:31

Baltabarin ha scritto:anche io giro sempre con i mocassini (senza calzeovviamente) d'inverno suscitando brividi di freddo in chi lo nota ^^
Conegliano, gennaio, ore venti, un metro di neve ai bordi delle strade, temperatura meno sette gradi.
Io sto andando con dei colleghi dalla stazione all'albergo.
In sandali aperti tipo francescano.
Senza calze.
Uno dei colleghi mi chiede: "Perché in sandali?"
Rispondo: "Perché sono freddoloso e il terreno freddo mi da fastidio..."
Chissà perché l'ho visto un po' a disagio...
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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  Andrea D il Mar Ott 13 2009, 15:09

Enzo ha scritto:[...]Un mio caro amico è talmente disturbato dalla vista dei piedi, [...] che non riesce a dire sandali, ogni volta dice pantofole [...]
In effetti, "sandali" ha un suono esotico, forse per questo "erotico"? Ho sempre pensato che fosse una parola di origine orientale, e infatti (cercando con Google) viene dal persiano. Anche "babbuccia" viene dal persiano, tramite l'arabo, ma non ha niente di esotico.

Altra pillola di erudizione: nella "Nube purpurea" di Shiel, un romanzo di fantascienza ottocentesca, l'unico sopravvissuto alla distruzione dell'umanità, essendo padrone del mondo, si abbandona all'ozio e, fra l'altro, incomincia a vestirsi all'orientale, portando babbucce o pantofole. A un certo punto (forse dopo aver incontrato _una_ sopravvissuta), in qualche modo ritorna ad essere serio, responsabile e attivo... e si rimette le scarpe chiuse! Sconsolante per noi, ma interessante questa identificazione fra scarpe chiuse e virtú borghesi.

Saluti orientalisti.

Andrea D

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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  Baltabarin il Mer Ott 14 2009, 07:59

E' una lettura davvero interessante, tant'è che si può quasi crearte un assiomo piede scalzo=ricettivo, piede calzato=attivo, c'è da meditarci...
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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  Enzo il Mer Ott 14 2009, 11:37

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Enzo

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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  Marco53 il Lun Ott 19 2009, 13:56

anche io giro sempre con i mocassini (senza calze ovviamente) d'inverno suscitando brividi di freddo in chi lo nota
Bene bene Very Happy Non sono il solo! A mettere mocassini senza calze anche d'inverno.
Devo avere una forma di "spasticosi da nodi", perché sono praticamente handicappato nel fare i nodi ai lacci delle scarpe: per questo faccio parte della tribù dei mocassini da quando ero ragazzo e se proprio mi capita di comprare un paio di scarpe coi lacci, una volta fatto il nodo le infilo e le sfilo come se fossero mocassini... (mia madre mi sgridava tantissimo perché revinavo tutti i talloni delle scarpe, ma preferisco rovinare quelli piuttosto che siano loro a rovinare i miei piedi...).
Non posso perciò non essere d'accordo col fatto che le scarpe, se proprio si devono indossare, devono essere comode. Ricordo al proposito il mio primo paio di "Finn Confort" tedesche, una sorta di Birckenstock chiusi, ma ancora piuttosto pesanti, con suola in gomma sintetica e tacco basso, ma pur sempre tacco.
Furono un toccasana dopo anni di scarpe sempre troppo strette o corte o rigide, ma ancora troppo distanti dalla libertà del piede nudo.
Che è arrivata quando ho scoperto - sempre in Germania - una marca meno conosciuta (Bär), che fabbrica calzature di vario genere fra cui comode scarpe (larghe a sufficienza per i miei 46 extralarge) in morbida pelle d'alce (spero morta di vecchiaia) e suole senza tacco in lattice naturale. Costose ma fatte con materiali di qualità come spesso accade coi prodotti tedeschi e finalmente confortevoli anche per chi è abituato a marciare scalzo. Anche quest'anno ne ho preso un paio, a Stoccarda, riuscendo anche a coniugare la mia passione per i viaggi da quelle parti...
Caro babau del vicentino (mi piace l'idea Very Happy )... ma dove hai trovato quella definizione di piede attivo e reattivo ? Perché attivo e reattivo si attagliano meglio a un piede nudo (attivo per il lavoro intenso che svolge, con tutti i muscoli in "tiro" per dare il giusto equilibrio e per pompare il sangue all'insù verso il cuore. Reattivo per percepire l'ambiente e permettere di scaricare il peso del corpo sovrastante nei punti di appoggio meno "dolorosi" (nel senso che dove i sensori della suola percepiscono un sasso aguzzo danno ordine immediato al cervello di non abbassare tutto il peso del corpo in quel punto, se è possibile). Mentre un piede chiuso in una scarpa è assolutamente passivo. Il lavoro grosso lo fanno i polpacci: le dita del piede non muovono "un dito" per dare slancio e grip alla camminata (ci deve pensare il cuscinetto metatarsale aiutato dalla forma a gondola della punta delle scarpe), e anche le caviglie lavorano meno, specie se imbrigliate nei cosiddetti scarponcini da montagna (pedule?), che ho sempre detestato in vita mia perché mi sentivo "imbottigliato" fin dal calcagno... in stile stivaletto malese !!!
Così come ho sempre amato appunto i mocassini (e le infradito) perchè così facili da sfilare...
Saluti sbrigliati.
Marco
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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  lucignolo il Lun Ott 19 2009, 21:27

Marco53 ha scritto:Caro babau del vicentino (mi piace l'idea Very Happy )...
Anche a me.
Quelle due gambette dell'avatar prese dall'alto saranno le sue o quelle del babau? Very Happy Very Happy Very Happy
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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  ChiccoB il Lun Ott 19 2009, 23:06

Enzo ha scritto:Molte persone hanno qualche dito storto a causa delle scarpe, anche io la punta degli alluci, ma non crea problemi e non ci penso, goditi le camminate scalze, trova qualche sentiero sterrato o irregolare in modo che i muscoli si rafforzino. Anche l'erba, ma guarda sempre dove metti i piedi.
Sono dell'idea, l'ho detto più volte, che ogni parte del corpo che viene abitualmente nascosta, acquista nella società e nei singoli una valenza sessuale, che poi si manifesta con imbarazzo e il mostrarla viene osteggiata in nome del "decoro". Sarei curioso di chiedere a quelli che lo invocano una definizione di decoro, molti resterebbero interdetti. D'altra parte in qualche occasione, ho avuto risposte del tipo, non si deve fare perché non lo fa nessuno: una logica perfetta! Mi chiedo quanti secondi al giorno venga usato il cervello.
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A parte le camminate scalze, perché intanto non provi a sostituire le scarpe con i sandali, fino a che le temperature restano intorno allo zero, con ogni tempo (anche se nessuno lo fa)? E' un modo per vivere più intensamente.
Ahhhh,com'è vero! La frase "scalzi non si va",me la sono sentita dire non so quante volte! Ora che mi ci fai pensare,oltre a questo,molta gente non riesce a nominare "piedi,ciabatte e simili". Secondo me per la maggior parte della gente,parlare di piedi è come parlare di nudismo:si crea una sorta d'imbarazzo,di pudore. Non so se vi è capitato anche di sentire frasi come,parlando di piedi,l'interlocutore spesso mette davanti alla parola piedi "con licenza parlando". A me è capitato spesse volte. Chicco.

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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  Baltabarin il Lun Ott 19 2009, 23:15

Mammamia, a me non è mai successo di incontrare gente così, che di certo ci sia una connotazione erotica nel piede non c'è dubbio ma che sia paragonabile al nudismo mi perplime...
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Messaggio  ChiccoB il Lun Ott 19 2009, 23:32

Baltabarin ha scritto:Mammamia, a me non è mai successo di incontrare gente così, che di certo ci sia una connotazione erotica nel piede non c'è dubbio ma che sia paragonabile al nudismo mi perplime...
No, guarda secondo me la connotazione erotica non c'entra. Forse più che imbarazzo noto proprio disgusto per molti nel parlare di piedi. Chicco.

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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  Enzo il Mar Ott 20 2009, 13:34

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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  Baltabarin il Mar Ott 20 2009, 15:02

Enzo ha scritto:
federicob ha scritto:No, guarda secondo me la connotazione erotica non c'entra. Forse più che imbarazzo noto proprio disgusto per molti nel parlare di piedi. Chicco.
E chi ti dice che dietro il disgusto non ci sia proprio la censura inconscia che affonda nell'eros. A chi è abituato ad andare scalzo i piedi non fanno né caldo né freddo, ma siamo dei fortunati. Non così chi da piccolo è stato bloccato dalle censure dei genitori, "non si fa, non è bello, non è decoroso", le stesse frasi dette in occasioni che coinvolgono di più l'aspetto erotico "non bisogna mostrarsi nudi, certe parti non si devono nominare" ecc. Credi che la mente di un bambino non faccia a sua insaputa (l'incoscio) due più due?

Bhe non generaliziamo, non tutto arriva dal nucleo familiare, io non sono certo cresciuto in una famiglia di hippie...
Però ora che ci penso da ragazzino avevo un'amico che si vergognava enormemente a mostrare i piedi e poi ho saputo che il fratello(maggiore) alla vista di un piede nudo scappava, la sorella e il padre invece difronte a questi comportamenti erano alquanto perplessi... materia per psichiatri?
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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  alex65 il Mar Ott 20 2009, 16:06

Baltabarin ha scritto:Mammamia, a me non è mai successo di incontrare gente così, che di certo ci sia una connotazione erotica nel piede non c'è dubbio ma che sia paragonabile al nudismo mi perplime...
Fermi tutti!! naturismo? eccomi.
Sono un po' daccordo con tutti e un po' no.

Avere problemi a pronunciare la parola sandalo denota sicuramente problemi e devo dire che neanche io ho incontrato mai simili persone.

Invece ci sono persone attente all'aspetto conformista del vestito. In questo caso, molto frequente, non ci si veste per necessita' personale ma solo per conformita' agli altri. In questo caso un piede nudo vale quanto stare in banca (sudati) a torso nudo ( e dico sudati per pareggiare il fatto che il piede normalmente (se chiiuso in una scarpa) puzza ed è considerato antigenico). Nessuna meraviglia quindi che il cervello non sia acceso in queste situazioni.
Credo che sia una sensazine molto comune nella società e sono sicuro che tutti noi abbiamo delle situazioni in cui ci comportiamo in maniera confomista senza rendercene conto.

naturismo e scalzismo? sono molto piu' simili di quanto non sembri. Ma non perche' hanno tutti e due un comune significto erotico ma perche' al contrario, a tutti e due puo' essere data una vaenza erotica ma tutti e due, in realta', non la hanno.

Il costume in spiaggia non è piu' utile dei sandali. Punto.
Provare per credere.
Vi vergognate? non è una vergogna diversa da quella che si prova ad andare scalzi la' dove gli altri sono cazati, ne' piu' ne' meno
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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  lucignolo il Mar Ott 20 2009, 20:23

Enzo ha scritto:E chi ti dice che dietro il disgusto non ci sia proprio la censura inconscia che affonda nell'eros
Caro Enzo, scusa se fremo, ma essendo molto appassionato di Psicologia, non posso fare a meno di commentare il tuo post.
Si tratta di un argomento interessantissimo e profondo, se ne era parlato tempo fa (non so se ricordi), ma che rischia di annoiare i meno appassionati.
Tuttavia cito alcuni passi letti qua e la:
Senza estremismi del genere, comunque, il piede è un qualcosa che facilmente colpisce le fantasie erotiche degli uomini. Secondo alcuni psicologi, il motivo risalirebbe alle prime impressioni infantili. Per Freud, la prima infanzia sarebbe caratterizzata da un’intensa sessualità che poi andrebbe a spegnersi attorno ai 6 anni d’età. Se in quel lasso di tempo, un bambino prova i primi “appetiti” erotici, giocando attorno o vicino i piedi della mamma, quest’esperienza gli lascia come strascico una particolare attrazione per quella parte.
Devo pensare che per la bambina erano determinanti i piedi del papà?
Allora, se parliamo di feticismo rivolto ai piedi, be', in effetti si tratta di un fenomeno pressoché esclusivo del sesso maschile.
La battuta deriva dal fatto che il grande Freud è molto bravo a spiegare fenomeni che coinvolgono il sesso maschile (vedi complesso di Edipo), un po' meno per quelli del sesso opposto (omosessualità compresa).
Esiste però anche un’altra spiegazione formulata dal neurologo Vilayanur S. Ramachandran: questo ricercatore ha puntualizzato che la rappresentazione del cervello dell’area genitale e di quella dei piedi avviene in due regione contingue; così non sarebbe niente di insolito che si sviluppi uno “slittamento” da una zona all’altra.
Intrigante e la cosa mi fa piacere, perché non solo dimostra che non ricordavo male la mappa cerebrale sensitiva dell'Homunculus, ma anche che la mia intuizione non era poi così fuori strada come potevo sospettare!
Ma senti questa!:
Il sessuologo americano Rossi ha evidenziato che chi trova attraenti le estremità, giudica il loro odore altrettanto stimolante dell’odore delle regioni genitali. Alcune indagini, per altro, hanno dimostrato che sotto piante dei piedi vengono secreti acidi grassi molto simili nella loro composizione, a quelli che “profumano” l’area dei genitali.
Questa è proprio una bomba, ma non è la prima volta che i biologi fanno riferimento ad odori di cui non siamo coscienti, ma che pilotano il nostro comportamento in modo inconscio e non confondiamoci con il cattivo odore caseario dei piedi.
Infatti, non a caso, ci sono zone critiche odorose che sembrano aver mantenuto una certa villosità proprio per intrappolare certi messaggeri chimici.
Ora, non mi sento di smentire il punto di vista di Alex, perché l'aspetto sociale è molto importante, ma......e se anche questo affondasse le radici in un universo odoroso sconosciuto?
Insomma, più vestiti, meno messaggi. Wink
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Messaggio  Enzo il Mar Ott 20 2009, 21:32

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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  lucignolo il Mar Ott 20 2009, 23:50

Enzo ha scritto:L'omunculus dei sensi è stato recentemente messo in discussione, per me non c'è dubbio che le parti estreme del corpo, al limite inferiore possano essere vicine come aree cerebrali, ma questa è solo una questione di disposizione, se comincio dalla testa, alla fine arrivo a collocare le parti del confine inferiore e immagginando questo confine su una retta, trovo un piede i c... e l'altro piede Very Happy Che poi ci siano influenze, non credo dipendano dalla vicinanza.
Ma, guarda, se assimili il cervello ad una sfera guarda che il concetto spaziale della retta non regge molto.
Se ti piace l'argomento parliamone o in privato o su "Chiacchiere in libertà", altrimenti ci accusano di annoiare.
I peli servono anche per ridurre l'attrito ed avendo spesso le componenti del corpo più funzioni, potrebbero anche servire a mettere in risalto certi punti.
Mettere in risalto? E poi, l'attrito....
I peli sul petto o sul pube: quale sarebbe l'attrito?
Ed i feromoni prodotti dalle piante dei piedi? Scusami, ma credo che ci sia qualcuno che ne sa più di noi, ma parlarne qui ci espone a critiche fin troppo scontate.
Se vuoi dirottiamo.
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lucignolo

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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  Enzo il Mer Ott 21 2009, 07:41

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Enzo

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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  lucignolo il Mer Ott 21 2009, 20:37

Enzo ha scritto:Ovviamente non c'è base scientifica, non ho fatto esperimenti, ragiono come se dovessi gestire la memoria di un computer.
Certo, ma due aree di grande dimensione necessarie a gestire grosse moli di informazione, tendono ad avvicinarsi se collocate su superfici curve che avvolgono a strati la parte più antica del nostro cervello.
Mamma Natura ragiona in modo un po' diverso da un ingegnere informatico, semmai è quest'ultimo che cerca di imitarLa.
...........anche il monte di Venere serve, è un ammortizzatore.
Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy
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Re: L'unghia incarnita...

Messaggio  Enzo il Mer Ott 21 2009, 22:18

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Enzo

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Re: L'unghia incarnita...

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