La paura di camminare scalzi

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  Daniela il Lun Feb 11 2008, 14:54

Ciascuno ha il diritto di esprimere quello che meglio sente, e ci mancherebbe altro. E di fare quello che meglio crede. Mi permetto soltanto di rivendicare lo stesso diritto per noi che andiamo scalzi e che quasiquasi ci sentiamo dire che disturbiamo, che siamo maleducati, e che creiamo problemi a quelli bene educati che girano con le infradito nello zainetto (mi domando se portate dietro "in caso servissero" anche berretto, guanti, e vocabolario di latino). Mi permetto soltanto di ricordare quello che credevo fosse assodato almeno in questa sede, e cioe', che andare scalzi e' bello, non e' disdicevole, non e' indecoroso; e che non e' percepito come tale dall'italiano medio ne' tanto meno da chi ci conosce - che ci conosce per chi siamo e per come ci poniamo, e che e' interessato/a a rapportarsi con me, e non a disquisire se porto i tacchi, gli stivali, o i piedi liberi. Un prive' del vizietto a me personalmente non interessa. Non mi considero ottimista (in israele l'ottimismo, anche ad avercelo, passa in fretta) ma questo esula dalla questione, riguardo al fatto che non si sa se vado scalza, fino a prova contraria non devo dimostrare nulla a nessuno - o vale solo per i "timorosi", che non debbono dimostrare nulla a nessuno, mentre a loro tutto e' dovuto? - e perche' mai c'e' chi si aspetta supporto dagli "scalzi storici" quando non ne offre alcuno, anzi, forseforse ha da dire che il loro scalzismo e' un fastidio? - e viceversa, chi di noi si e' esposto con i propri piedi - puliti e veri - e la propria faccia - pulita e vera - oltre a subire il fastidio di qualche noioso che ne ha approfittato, deve pure essere richiamato all'ordine che "forse" gli ottimisti non si sa nemmeno se vanno scalzi? Sono soltanto io a notare un po' di disparita' di trattamento? Io credo - e sollevero' il problema nei prossimi giorni in assemblea dei soci, ma trovo giusto parlarne qui, assieme a tutti gli amici scalzi, compresi quelli che per tanti e diversi motivi hanno scelto di non associarsi al club - che superata la fase di fondazione, e' a questo punto cruciale stabilire che cosa il club deve essere. E tutti noi - compresi quelli, e io sono in prima fila, che si sono iscritti al Club e hanno accettato di sostenerlo mettendoci la faccia e i piedi in molte maniere - potremo trarre le nostre conclusioni per il futuro. Non e' un caso che passata la fase costituente, il numero di nuovi iscritti al club sia stato minimo, per usare un eufemismo. Non e' un caso che anche gli iscritti vecchi attraversino un periodo di forte disagio. Con sincerita'. Daniela

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  lucignolo il Lun Feb 11 2008, 20:11

Rei ha scritto:E' ovvio che quella parte di te che alimenta quelle paure tenda a scambiare questo aiuto per un'aggressione o una censura.
No, Rei.
Non mi riferivo a te, pensavo a tutti quei bfrs che si professano tali, ma che non si fanno mai vedere in azione e che sono ottimisti perché non sfidano le convenzioni.
Mi sono sentito gravemente ferito da Daniela con la sua frase: "...mi dissocio nella maniera piu' totale dall'attribuire "ai calzati" dei pregiudizi, che in tutta franchezza, finisce che il luogo dove li sento piu' spesso, e' qui. Che e' poi la ragione per cui a me e' passata assai la voglia di frequentare questo luogo virtuale, e a questo punto, lo domando chiaro e tondo: sono l'unica?", perché se riesco a far passar la voglia di postare ad uno "storico" vuol dire che è meglio che me ne vada.
Il fatto è che mi sembra di essere stato uno scalzista attivo, che ha sempre accolto ogni genere di sfida, ma appena manifesto sintomi di crisi ecco che scatta la caccia all'untore e divento presidente onorario del club del pessimismo cosmico (e questa me la potevi risparmiare).
Ma basta, altrimenti mi dai di nuovo del vittimista.
Rei ha scritto:Comunque, se un giorno ci incontrassimo, sarei lieto di portarti, entrambi rigorosamente scalzi, al mitico ristorante cinese per farti vedere l'accoglienza entusiasta della cinesina che serve ai tavoli e come i padroni del ristorante si siedano al mio tavolo per fare quattro chiacchiere amichevoli. Chissà, forse è il trattamento che riceveresti anche tu, nei posti dove sei cliente abituale. Perché non provi?
Ci verrei davvero volentieri.
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Meno male ...

Messaggio  bfpaul il Lun Feb 11 2008, 22:04

Vorrei dire qualcosa.
Sono affascinato dalle discussioni che avvengono qui, mi pare che da quando è attivo questo nuovo Forum abbiano anche acquistato uno "spessore" che si, si vedeva anche nel vecchio forum, ma che in questo è più diffuso.
Oddio, magari ogni tanto qualcuno si incavola perchè non ha interpretato bene o perchè è stato "provocato"; però non c'è cattiveria, nessuno ce l'ha con gli altri, e tutti - ciascuno a suo modo - cerca di insegnare "dritte" e scorciatoie agli altri perchè tutti ci teniamo ad aumentare il nostro numero, a sentirci in compagnia con sempre nuovi amici.
Se posso dirlo perchè vi conosco tutti, - e qualcuno anche personalmente - nessuno qui manda via nessun altro, nessuno mai pensa questo!!
Abbiamo dimostrato tutti nel tempo di essere tolleranti e disponibili con gli altri, abbiamo tutti attraversato col nostro coraggio e con le nostre perplessità le strade che ci si presentano davanti e siamo tutti arrivati a certi traguardi. Nessuno smetterà di andare scalzo, di questo sono sicuro, ma non facciamo mai l'errore di richiuderci in noi stessi perchè forse non siamo stati compresi; torneremmo da dove siamo venuti, dal cortile di casa da cui abbiamo fatto fatica a muovere ...

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  paolo fratter il Mar Feb 12 2008, 00:46

Caro Paolo mi associo a quanto da te esposto (come pure da Flavio), sei una persona che stimo molto, coerente, pacata anzi per me sei stato il primo amico barefooter che ho incontrato e che mi ha aiutato e incoraggiato tantissimo a proseguire, non senza qualche difficoltà, il mio cammino scalzo. Altrettanto sinceramente ti dico che non mi è piaciuto il tono e il tenore degli ultimi post, men che meno quello ironico di Daniela che forse non ha interpretato bene il senso di quanto volevo dire. Ma, credimi, nessun rancore, non ce l'ho con nessuno,vivo e lascio vivere, questo è il mio motto principale, rispetto quindi tutto e tutti, ma il mio scalzismo lo voglio vivere a mio modo come me lo sento senza strafare, giorno dopo giorno rispettando i miei lenti ritmi da tartaruga (e con le mie immancabili infradito nello zainetto.....) ma senza la necessità dei consigli (....peraltro rispettabilissimi e oltremodo validi) degli amici più "grandi". A questo punto mi dispiace - Paolo non me ne volere - ma rassegno le mie dimissioni da socio fondatore del Club, pur assicurandoti che rimarrò fedele al nostro sito e assiduo frequentatore del del forum che mi ha pure dato l'opportunità di conoscere persone piacevoli e simpatiche, con le quali ho trascorso divertenti giornate in scalza compagnia, e che spero vivamente di poter ripetere.
Un saluto a tutti e grazie di tutto.
Paolo F.

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  Ares il Mar Feb 12 2008, 13:01

paolo fratter ha scritto:Caro Paolo mi associo a quanto da te esposto (come pure da Flavio), sei una persona che stimo molto, coerente, pacata anzi per me sei stato il primo amico barefooter che ho incontrato e che mi ha aiutato e incoraggiato tantissimo a proseguire, non senza qualche difficoltà, il mio cammino scalzo. Altrettanto sinceramente ti dico che non mi è piaciuto il tono e il tenore degli ultimi post, men che meno quello ironico di Daniela che forse non ha interpretato bene il senso di quanto volevo dire. Ma, credimi, nessun rancore, non ce l'ho con nessuno,vivo e lascio vivere, questo è il mio motto principale, rispetto quindi tutto e tutti, ma il mio scalzismo lo voglio vivere a mio modo come me lo sento senza strafare, giorno dopo giorno rispettando i miei lenti ritmi da tartaruga (e con le mie immancabili infradito nello zainetto.....) ma senza la necessità dei consigli (....peraltro rispettabilissimi e oltremodo validi) degli amici più "grandi". A questo punto mi dispiace - Paolo non me ne volere - ma rassegno le mie dimissioni da socio fondatore del Club, pur assicurandoti che rimarrò fedele al nostro sito e assiduo frequentatore del del forum che mi ha pure dato l'opportunità di conoscere persone piacevoli e simpatiche, con le quali ho trascorso divertenti giornate in scalza compagnia, e che spero vivamente di poter ripetere.
Un saluto a tutti e grazie di tutto.
Paolo F.

Non è di incoraggiamento per uno che come me deve ancora iscriversi ... ma che come promesso lo farà quanto prima. Ti intimo (pur non essendo a ciò legittimato) di revocare le Tue dimissioni!
Condivido pressoché tutto quanto hai affermato nei tuoi ultimi interventi, ho detto "pressoché" perché è normale che ciascuno stia scalzo quando e come lo desidera ...
La Tua cautela è rispettabilissima, e non deve comunque indurre chi non ti conosce e non ti frequenta assiduamente che quando cammini scalzo hai il "tic" dell'apri e ciudi lo zainetto per indossare e sfilare continuamente le infradito ....
Io non ti conosco bene e le uniche volte che ci siamo frequentati è stato in occasione dei vari incontri programmati e puntualmente narrati sul Forum, ma posso confermare che quando sei scalzo sei perfettamente a tuo agio e non hai affatto la smania di indossare le infradito al primo momento di esitazione.
Unico testimone, non posso non rievocare la piacevole meraviglia che provai quando (in occasione della pizzata sui navigli dello scorso giugno) mi desti appuntamento in Piazza Argentina e ti trovai più o meno al centro della piazza a piedi nudi felice e contento come se niente fosse. Io, che ero appena sceso da casa ... in infradito, appena ti vidi free feet subito ti emulai ...
Per intenderci, parliamo di una zona di Milano collocata nel cuore di Corso Buenos Aires, la via dello shopping milanese per antonomasia, a quell'ora (le 20.00 circa) e data la stagione (giugno, quando il sole tramonta dopo le 21.00) gremita di passanti e gente seduta ai caffé all'aperto ...
Da ripetere!

Ares

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  Ares il Mar Feb 12 2008, 13:38

Come ottimista che non si sa nemmeno se va scalzo, ti faccio presente che ho alcune persone che mi conoscono di persona e che possono testimoniare il mio "scalzismo militante": Enzo, il nostro presidente, Paolo Selis, Claudia "vocedicane". Queste persone sanno anche il perché non ci sono mie foto e sono così riservato sulla mia identità: il paradosso della mia vita è che, al contrario di molti che si "espongono" sul web e non possono sul lavoro e nella vita privata, per me è l'esatto contrario. Comunque, se un giorno ci incontrassimo, sarei lieto di portarti, entrambi rigorosamente scalzi, al mitico ristorante cinese per farti vedere l'accoglienza entusiasta della cinesina che serve ai tavoli e come i padroni del ristorante si siedano al mio tavolo per fare quattro chiacchiere amichevoli. Chissà, forse è il trattamento che riceveresti anche tu, nei posti dove sei cliente abituale. Perché non provi?[/color][/quote]

Ciao REI,
accidenti, non ricordo di dove sei, forse di Roma o dintorni?
In caso affermativo, siccome mi trovo spesso a Roma (sia per ragioni di lavoro che private) avrò piacere di conoscerti di persona, così come tutti gli altri romani (che speravo di incotrare a settembre scorso...).
Apprezzo la puntualità e la pertinenza - anche giuridica - e la provocatoria (in senso positivo) perentorietà dei tuoi interventi.
Rispetto a quanto hai scritto nello stralcio che riporto, segnatamente in ordine allinserimento sulla ph.gallery del Sito di fotografie (dopo qualche iniziale titubanza anche io ne ho fatte pubblicare alcune delle mie), ferma restando la libera audeterminazione di ciascuno in ordine a tale scelta, penso che tale pubblicazione sia utile strumento di conoscenza e soprattutto di incoraggiamento ai tanti timidi che frequentano il sito.
Per quanto mi riguarda, l'inserimento delle fotografie:
- non vuole e non deve rivestire finalità di pubblicità fini a se stesse (non diffonderei in alcun altro modo immagini della mia persona, e quindi neghrei il mio consenso in ordine a pubblicazioni su giornali o televisione);
- dovrebbe servire, come sopra osservato, a consentire a chi si accosta al sito la/le prime volte un approccio rassicurante (con tutte le schifezze che vagano sul web ...), dando modo di verificare, anche attraverso i contributi al Forum, che siamo tutti persone "reali" e non virtuali, assolutamente "normali e per bene" : mi riferisco ai comprensibili timori di tutti i coloro i quali, avvicinandosi al sito per la prima volta (come anche a me accaduto) possano temere che il nostro Sito abbia connotazioni, caratteristiche e finalità moralmente e giuridicamente che non gli sono proprie, o comunque illecite e quant'altro di negativo (sebbene sia chiaramente spiegato che così non è).

Rispetto al discorso locali, come Flavio sarò anche io ben lieto di conoscere il tuo ristorantino cinese.
Io stesso (ma anche altri) nelle passate mie "narrazioni" ho più volte segnalato (sia pur genericamente) positive esperienze in hotel, ristoranti o altri contesti (aerei, aeroporti etc.) nei quali, come tu dici, da "cliente pagante ed educato" ho avuto il "privilegio" ed l'impagabile (=non ha prezzo) piacere di poter stare tranquillamente e liberamente scalzo.
A tal proposito proporrei (come forse in passato da altri suggerito) di predisporre una sezione del sito ove indicare locali, alberghi e in genere luoghi o situazioni nelle quali abbiamo potuto stare scalzi come e quando ci pareva senza problemi. Una sorta di lista bianca da affiancare magari ad una lista nera (vedi il caso di Flavio sulle g.n.grimaldi o i tanti custodi kapò di svariati musei ...).
Non certo per una questione di eslclusività o snobismo, quanto per una pratica utilità, spero, per tutti.
Un cordiale saluto.

Ares

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Re: La paura di andare scalzi

Messaggio  Andrea D il Mar Feb 12 2008, 14:21

I miei du' citti...

Secondo me la paura (o l'ansia, la preoccupazione, il disagio, come volete) puo` prendere chiunque. Ognuno di noi si e` conquistato dei territori in cui si sente sicuro a piedi nudi: il sentiero di montagna, la strada fino al mitico cassonetto della spazzatura, il giornalaio, l'ufficio... Poi arriva il momento in cui entriamo in un territorio in cui non ci sentiamo sicuri: gli uffici al piano di sopra, il museo blasonato, il ristorante un po' piu' elegante, il quartiere dove abita la zia. Sappiamo di essere nel giusto, sappiamo di non far niente di male, sappiamo che probabilmente nessuno dira` niente, pero`... arriva l'attimo di panico.

A questo punto, ognuno affronta la sua paura secondo la sua natura. Io di solito seguo la massima di quel grande stratega che diceva "la miglior difesa e` la fuga", altri sono piu' pugnaci. L'importante e` non prendere troppo sul serio ne' il timore ne' cio` che temiamo.

Scusate l'ovvieta`.

Andrea D

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  Daniela il Mar Feb 12 2008, 14:39

Credevo fosse chiaro, ma lo scrivo esplicitamente: se ci sono delle responsabilita', queste sono tutte nostre, sono tutte del Direttivo che con tanta buona volonta' ha provato e pero' abbiamo fallito, e se abbiamo fallito a trasmettere qui, tra gli scalzi! che andare scalzi non e' disdicevole, e che e' bello e pulito e agli antipodi della maleducazione, vuol dire che abbiamo da effettuare una riflessione assai profonda, e vuole anche dire che io per prima rimetto il mio mandato all'Assemblea, perche' non sono sicura di chi rappresento, e sono invece purtroppo assai sicura di non avere fatto il lavoro che mi proponevo e speravo di fare.
Provo comunque, e vorrei capire se sono l'unica, un fastidio molto forte per queste continue e insistenti lagne su chi ipoteticamente "viola la nostra liberta'" (e termini come "kapo" personalmente li trovo del tutto fuori posto) ne' piu' ne' meno di come proverei un fastidio altrettanto forte nel vedere che un forum dedicato a qualsiasi attivita', hobby, o passione, diventa una lagna su quanto "gli altri ci impediscono di" eh si' perche' io sono sicura che se anche uno fosse un collezionista di francobolli o un appassionato di modellismo o qualsiasi cosa vi venga in mente, non vorrete dirmi che in decenni qualcuno non gli dice "cosa stai a perdere tempo con queste scemate?" e questo non significa che si deve mettere su la lobby di autodifesa e accettazione sociale dei collezionisti di francobolli, significa semplicemente che qualcuno pensa "che stupido" (e pur non essendo interessata ai francobolli, lo penso anche io e lo pensa qualunque persona intelligente che lo venga a sapere) e basta, senza stare a parlarsi addosso per mesi, senza lamentarsi di continuo di come esista lo stereotipo che il collezionista di francobolli e' uno sfigato frustrato e noioso (penso proprio che esista, penso che chi colleziona francobolli si faccia una crassa risata in proposito, e penso anche che TUTTI ma proprio TUTTI disprezziamo, come merita, uno stupido dal cervello limitato e gonfio di pregiudizi e non c'e' bisogno di offrirgli le luci della ribalta). Personalmente gli incontri antipatici che hanno riguardato il mio scalzismo sono stati proprio pochi, cosi' come pochi (ma nettamente di piu' di quelli relativi allo scalzismo, di cui, mi spiace scoppiare la bolla in cui a volte mi sembra che questo forum orbiti, ma non gliene frega niente a nessuno) sono stati quelli che hanno riguardato tutto il resto, e comunque, lo stupido ci fa sempre la figura dello stupido, quindi, l'unica cosa a cui sto attenta e' di non essere io, la stupida di turno col cervello gonfio di pregiudizi. Aggiungerei, infine, a non confondere il pretesto e la motivazione. Sappiamo tutti come il "dress code" negli stati uniti e' stato abusato, ad esempio, per negare l'accesso ad afroamericani ed altri gruppi etnici; non mi stupirei se questo si verificasse anche con i piedi scalzi. Negli USA posso dirvi che i barefooters sono di estrazione socioculturale elevata. Anche in Italia ormai il numero, per esempio, di rom che camminano scalzi, e' molto basso. Se uno di loro fosse sbattuto fuori da un supermercato o da un locale "perche' scalzo", sarebbe probabilmente corretto parlare di discriminazione (e mi arrabbierei di meno per l'uso del termine kapo') ma la discriminazione non sarebbe certo rivolta alle calzature o alla loro assenza.

PS Una volta una signora in pieno inverno dalla passeggiata a picco sul mare di qualche citta' ligure che non ricordo (io ero a godermi l'acqua piacevolmente fresca) mi ha strillato che mi prendero' la tbc e il colera (non una botta di freddo, non un banale raffreddore, ma delle infezioni da batteri vari e vibrioni... mi sono chiesta a lungo che cosa le fosse passato per la mente! forse pensava che come le piscine, in estate le puliscono e in inverno invece i batteri proliferano??!!) Si intende che i passanti le hanno riso in faccia e un giovanotto sghignazzando le ha ribattuto che mi sarei presa anche l'aids.

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  Enzo il Mar Feb 12 2008, 15:00

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Ultima modifica di Enzo il Ven Dic 03 2010, 15:55, modificato 1 volta

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  Daniela il Mar Feb 12 2008, 16:08

Eccome se mi ricordo quello che pestava gli insetti a piedi nudi...........

Pero' va fatta una distinzione, secondo me, tra questioni attinenti allo scalzismo e questioni che ne esulano. E' fuori discussione che ciascuno di noi ritiene certe visioni del mondo inconciliabili con le proprie e non ha desiderio di incontrare, persone le cui differenze non arricchiscono reciprocamente ma sono inconciliabili. Questo va messo nel conto. Diversa e' secondo me la questione di fondo. Ritenevo che questo forum e piu' in generale il Club potesse essere un luogo dove chi incomincia - o chi e' scalzo da decenni e non sapeva di non essere l'unico - puo' trovare altri appassionati con cui fare due chiacchiere, eventualmente incontrare altri se c'e' interesse a farlo, e magari scoprire di avere altre passioni in comune con altri scalzi. Purtroppo a conti fatti io rilevo obiettivamente che molte cose non vanno per il verso giusto. Il Forum e' diventato, nella percezione di alcuni, la parte preponderante del sito; sito dove c'e' una quantita' enorme di materiale, per chi inizia, per chi vuol migliorare, e per chi "no limits", se ce ne fossero. Come si nota anche dalle domande riproposte abitualmente. Peggio, la parte preponderante del forum e' diventata "noi vs gli altri" (dando per scontata un'ostilita' che e' tutta da dimostrare; certo che sta di fatto che se si considerano i piedi liberi come una trasgressione, per quanto piccola e innocua, l'interlocutore tende ad adeguarsi, tanto piu' che e' difficile che veda gente scalza di continuo) e la parte preponderante di "noi vs. gli altri" e' diventata "il galateo dello scalzo". Allora io ripeto la domanda: e' vero o e' falso che la percezione prevalente qui e' che uno scalzo che se ne va in giro scalzo per gli affaracci suoi senza infradito in borsa e che considera quanto sopra la cosa piu' normale del mondo, e' un piantagrane la cui maleducazione si ritorce negativamente su tutti gli scalzi bene educati? Forse, per carita', ho capito male io, nel qual caso, mi scuso in anticipo.

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  Enzo il Mar Feb 12 2008, 19:04

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Ultima modifica di Enzo il Ven Dic 03 2010, 15:56, modificato 1 volta

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  lucignolo il Mar Feb 12 2008, 21:01

Enzo ha scritto:Perché, sebbene per strada non ci siano problemi e l'opinione che si fanno di noi è, credo, generalmente di persone stravaganti, quando si tratta di quelle situazioni particolari, la gente tende a mettersi dalla parte del presunto più forte o, comunque, a ragionare diversamente. Allora la stravaganza può diventare mancanza di decoro, di educazione ecc. e potremmo non avere difensori, nemmeno in tribunale (vedi la risposta datami dall'uff. del difensore civico Laughing )
Allora, cerchiamo di fare il punto della situazione.
Enzo è una persona che conosco molto poco e devo confessare che mi piaceva ancora meno.
Però più lo conosco, più mi piace, perché è essenziale e dice le cose come stanno senza farsi venire inutili coliche epatiche.
La gente spesso è bifronte, ma tende a schierarsi dalla parte di chi difende concetti che si presumono essere patrimonio di stabilità e di correttezza morale; ogni volta che ci si trova di fronte a qualcosa che rompe certi canoni scatta la diffidenza.
Se qualcuno alza la voce e si eregge a difensore di questi percorsi mentali acquisiti la massa da indifferente cambia totalmente atteggiamento e non è detto che il singolo ringhiante riesca a spuntarla, perché qui c'è in gioco la moralità ed il decoro.
Belle parole, nessuno sa cosa vogliano dire, però suonano bene.
È una vita che sento dire sempre le stesse stronzate (stavolta non metto puntini): chissà dove andremo a finire, è roba da matti, non c'è più rispetto dei valori né buona educazione.
Ogni epoca ha i suoi demoni ed i suoi debosciati, in realtà si tratta solo di rigetto verso una possibile evoluzione.
Spesso i divieti (assurdi o sensati che siano) sono l'ultimo baluardo dei benpensanti, specie quelli che si credono al di sopra di ogni giudizio.
L'articolo 2, comma c dello statuto del nostro club sostiene che quest'ultimo si propone di "di tutelare gli interessi generali delle persone che amano camminare a piedi scalzi e collaborare con le associazioni aventi scopi analoghi".
Sono parole grosse e, per fortuna, non le ho scritte io sennò mi avreste sbeffeggiato due volte.
Questo significa che, almeno in linea teorica, il club dovrebbe........cosa dovrebbe?
Me lo sono chiesto mille volte, perché o si hanno gli strumenti per mantenere certe "promesse" oppure è meglio dire chiaramente: arrangiatevi e ringhiate più forte degli altri.
La nostra impotenza è palese e l'abbiamo dimostrata più volte, ma non facciamocene una colpa e se qualcuno mette il dito nella piaga piantiamola una volta per tutte di sbuffare scocciati; si tratta di un atteggiamento che non giova.
Poi potete non essere d'accordo, ma di ciò me ne infischio. Non vi obbligo ad essere d'accordo con me.
Concedetemi che potete dire tutto su di me, anche che sono uno stronzo (niente puntini), ma non che non vado scalzo e che non sfido le convenzioni sociali.
Però sono uno stronzo che ha vergogna e che ha paura, ma soprattutto sono uno stronzo sincero che cerca di superarsi.
Si è fatto tanto parlare degli scalzisti ottimisti: ma non avete capito un tubo!
Intendo dire che tanti fanno un gran parlare, ma all'atto pratico mostrano poco: si defilano ad ogni incontro (pur affermandone l'utilità) o, peggio ancora, fissano appuntamenti e ti tirano il bidone.
Ares, Stefano, Paolo Fratter, Andrea77, Gigor, Guido, Andy e tanti altri non hanno bisogno di dimostrazioni.
Eppure anche loro hanno ancora delle remore.
Ebbene, dove sta il problema?
No, cari miei.
Il fatto di essere in un sito "blindato" non è garanzia di accettazione, anche se questa constatazione può minare la pace interiore di qualcuno.
Pensare ad una linea d'azione contro eventuali soprusi, tutelando coloro che non hanno la forza di reagire, è segno di civiltà oltre ad ottemperare all'articolo 2, comma c dello statuto.
Ripeto: liberissimi di non essere d'accordo, non ho mai preteso lo siate, ma ho detto la mia.
Poi fate come volete.
A proposito, esco un poco dal seminato: anche l'OMS, quando parla di possibile pandemia d'aviaria si fascia la testa prima di rompersela e si dimostra membro del club del pessimismo cosmico (aperta e chiusa la parentesi)?
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un lungo topic

Messaggio  bfpaul il Mar Feb 12 2008, 22:06

Senza avere la pretesa di chiudere o sintetizzare questo luuuungo e complesso topic, vorrei dire alcune cose.
Mi pare che ci siamo un po' azzuffati senza aver forse capito bene le ragioni di chi scriveva e che successivamente sono state chiarite; dunque veniamo alle questioni:
- è iniziata l'assemblea dei soci del club ed allo stesso tempo è iniziata una accesa discussione sul forum libero;
- i problemi suscitati riguardano i soci e in genere i barefooters che qui scrivono.

Ribadisco una volta per sempre che ciascuno sente il "barefooting" a modo suo; per alcuni è una piacevole attività per altri é un modo o l'unico modo di vivere; ebbene nessuno è superiore agli altri, non ci sono classifiche né medaglie. Meno che mai queste cose sono previste o istituzionalizzate dal Club.
Preciso inoltre che lo Statuto del Club è ancora da approvare e probabilmente certe idee verranno ridimensionate, non perchè rinunceremo ad esse, ma perchè é saggio non porsi obiettivi irraggiungibili; mi spiace che non saremo in tanti - molto pochi rispetto a quanti hanno un account per scrivere sul Forum - a decidere.
Devo dire con rammarico che non si capisce bene per quali motivi, tanti amici non si decidono neppure ad associarsi ...
Detto ciò, continuiamo pure la nostra discussione e mi permetto di ricordare ai soci che l'assemblea è il luogo giusto per decidere "cosa faremo da grandi", e pazienza se ancora dobbiamo crescere.

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  Federico il Mar Feb 12 2008, 22:40

Toc toc... è permesso?!
Scusate, io sarei uno a cui piace andare scalzo.
Dopo pochi giorni di assenza per impegni di lavoro mi chiedevo se son tornato all'indirizzo giusto...
Qui è tutt'un "rivendicare diritti", accusare "disparità di trattamento", gridare alla "censura", sentirsi "gravemente feriti" dalle sue esternazioni, "rimettere il mandato", non sapere più "chi sto rappresentando", citare "l'articolo 2 comma C dello statuto", invocare una "linea d'azione contro i soprusi"...
Non è che, nella foga delle elezioni anticipate, avete scambiato il forum per una camera del Parlamento?!?

Sarà che io un "club degli scalzi" l'ho sempre considerato una cosa pressoché inutile e non ne ho mai sentito la necessità, né visto l'utilità, sarà che forse sono ancora troppo giovane, ma quando qui si dibatte su Direttivo, soci, riunioni, statuto e dimissioni come di un affare serissimo... io faccio fatica a stare serio mentre leggo! Mi viene da parafrasare la domanda di Daniela: sono l'unico?!
Però la stessa Daniela mi lascia un po' basito quando si dice stanca di stare qua per via dei testardi pessimisti, come se fossero essi le uniche voci del forum, mentre non l'ho vista così animata a conoscere, farsi sentire e scambiare battute con quelli più vicini alla sua indole e alle sue opinioni riguardo al barefooting (come la mia modesta persona). Non so voi ma io in genere su un forum preferisco andare "a caccia" dei miei presunti simili che aprire polemiche coi "diversi"!
Per scaricare i nervi invece preferisco aprire un videogioco...

Lucignolo ha scritto: Il fatto di essere in un sito "blindato" non è garanzia di accettazione
Daniela ha scritto: Non e' un caso che passata la fase costituente, il numero di nuovi iscritti al club sia stato minimo, per usare un eufemismo.
Non me ne meraviglio.
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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  lucignolo il Mar Feb 12 2008, 23:50

Federico ha scritto:Non so voi ma io in genere su un forum preferisco andare "a caccia" dei miei presunti simili che aprire polemiche coi "diversi"!
Scusa, Federico, ma al di la della bagarre che si è scatenata, non ti è venuto il sospetto che il mio discorso è a difesa dei tuoi presunti simili e che io non mi sento né esperto né corazzato?
Forse è stato prematuro iscrivermi ad un club, ma quest'ultimo non è nato con l'intento di creare una casta, bensì, almeno credo, di riunire bfrs di prima linea, che si assumono degli impegni, non ultimo quello di sostenere i più deboli.
Purtroppo qualcuno (ed io in primis) è troppo giovane come scalzista per poter agire da scudo; in ogni caso sostengo e sosterrò sempre che è importante essere umili.
La mia confessione di debolezza ha scatenato il pandemonio, ma se preferite posso anche far finta di essere forte; ciò giova ai più giovani o è meglio capire di essere, chi più chi meno, sullo stesso piano?
Siete persone mature, che sanno che attraverso dei conflitti (peraltro sanabili) si può crescere o avete paura di rompere un vaso di cristallo?
In un videogioco si muore e si resuscita quando si vuole, a volte ci si rilassa e a volte ci si inc...a, ma la vita è un po' diversa.
Possiamo vedere un film cretino per dimenticarci i problemi quotidiani.
Va bene, prendiamo il forum come un film cretino.
Per me, ma mi sono sbagliato, era qualcosa di più.
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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  Daniela il Mer Feb 13 2008, 02:15

Se il club dei nati scalzi con tanto di tessera fosse una buona idea, ce lo siamo domandati al momento di crearlo, qualcuno ha dissentito vigorosamente e ha rifiutato di farne parte, qualcuno lo ha calorosamente caldeggiato, qualcun altro vi ha aderito con maggiore o minore convinzione, comunque, adesso il club c'e'. Ritorno ad esprimere il mio fastidio, che non nasce da ieri ma e' ben radicato dalle dinamiche che ci portiamo dietro dal forum di parsimony, o forse gia' da episodi dei tempi del guestbook. A proposito se ricordo bene, sul sito c'era, e forse da qualche parte c'e' ancora, "scalzi e calzati siete sempre i benvenuti" e "intolleranza e pregiudizi, fuori dai piedi" che e' l'esatto opposto di una divisione apodittica e pregiudiziale fra scalzi (tutti rigorosamente intelligenti, belli, puliti, bene educati, e con le scarpe sempre dietro cosi' da non urtare la sensibilita' altrui) e calzati, dove i secondi sono, e si mostrano, mentalmente limitati, pieni di pregiudizi, con una doppia natura ma sempre pronti a schierarsi dalla parte del piu' forte, e che sta a noi educare piano piano ad una possibile evoluzione, che, stupidi come sono, quando diventera' una moda, seguiranno immediatamente in massa. Scusate a me non interessa e non puo' fregare di meno di fare la missionaria verso chi non e' interessato a gettar via le scarpe, perche' le trova comode. Io rivendico il diritto di chiunque - me compresa - a indossare le calzature che crede, in qualunque circostanza a meno che non creino pericoli (e infatti se leggete le istruzioni di sicurezza in aereo, in caso di atterraggio o ammaraggio di emergenza, e' vietato saltar giu' dagli scivoli / zattere con calzature coi tacchi alti; e presumo che se l'ingegnere deve visitare il cantiere, si sfilera' i tacchi alti che eventualmente indossa e prendera' a prestito le calzature antiinfortunio a norma, se poi porta abitualmente i tacchi e non gli scarponi, vorra' dire che camminera' con cautela come faccio io). Nel caso dei piedi nudi, io evito le scale mobili - altri barefooters storici e reali come Tiziana ne fanno tranquillamente uso e non hanno mai avuto problemi - una volta avevo sentito dire che ci sarebbe una norma che vieterebbe di andare scalzi sul bridge per accedere agli aerei, da allora, io scavalco accuratamente le giunture e ogni volta domando, ma nessun altro mi ha saputo dire nulla). Io NON ritengo che chi indossa calzature per qualsiasi ragione sia piu' limitato, piu' prepotente, o meno intelligente di chi non le indossa, ne' piu' ne' meno di come NON ritengo che l'intelligenza sia correlata al colore della pelle o degli occhi o dei capelli, vi sono anzi persone che hanno tutto il mio disprezzo e tuttavia andavano scalzi (ricordo che questa pratica salutistica, e molte altre, hanno avuto i loro pionieri parecchi decenni fa in germania) riguardo a costoro, se ce n'e' ancora in circolazione, vadano pure scalzi, ma spero lontano da me. Io rivendico il mio diritto ad andare tranquillamente scalza quando mi pare e il diritto di tutti gli altri ad andare con la medesima tranquillita', se lo desiderano, scalzi quando pare a loro. Camminare scalzi NON e' un'imposizione contro i calzati ne' piu' ne meno di come camminare calzati NON e' un'imposizione contro gli scalzi. Quando le maggioranze si rovesciano, e in spiaggia arriva un signore o due (magari sono venuti in moto) con stivali, pantaloni e giacca di pelle, che si tiene addosso per qualche minuto nonostante il sole che picchia, intanto che trova dove piazzare l'asciugamano, perche' insomma non ha voglia di levarsi giacca e stivali e tenerseli in mano per venti metri, NESSUNO batte ciglio, NESSUNO si sogna di obiettare alcunche', NESSUNO commenta "ma lei non ha caldo?" oppure "che maleducato, viene qua con le scarpe per farsi notare" o nessuna altra stupidata. E se qualcuno lo facesse, susciterebbe l'ilarita' e il compatimento generali. Ilarita' e compatimento che francamente a me suscitano certi pregiudizi contro gli stupidi calzati, tutti deficienti che a stento riescono a seguire il filo logico delle pubblicita' in tv e che senza dubbio sono incapaci di ragionare con la propria testa e men che meno di comprendere che andare scalzi non e' l'equivalente di fare fuori dal bagno certe cose che vanno fatte la' dentro, ma che e' una scelta di comodita', di salute, di stare a proprio agio, rispettabile esattamente quanto la loro scelta di indossare le calzature che vogliono e di sfilarsele quando vogliono. Tutto qui e scusate la franchezza.

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  Enzo il Mer Feb 13 2008, 07:14

-


Ultima modifica di Enzo il Ven Dic 03 2010, 15:56, modificato 1 volta

Enzo

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  lucignolo il Mer Feb 13 2008, 09:57

[quote="Enzo"]
Daniela ha scritto:La tesi di Lucignolo e di altri mi sembra fosse di non andare allo scontro, al contrario di altri, tutto qua.
Sì, tutto qua.
Evitare lo scontro nei limiti del possibile, soprattutto se non si è così convinti (nel senso di non sentirsi fuori posto) da poter superare facilmente l'ostacolo.
Rei ha ragione, non si può negare, ma non tutti sono capaci di agire come lui; allora si spera nel supporto, non dico pratico, ma almeno morale del più forte.
Enzo ha scritto:Mi sembra normale, per questo ci dobbiamo azzuffare?
Non si dovrebbe.
Ho sempre sostenuto che ognuno dovrebbe fare ciò che si sente e non ho mai detto che tutti debbano giocare a rimpiattino con le infradito; se non ci si crede basta leggere i miei interventi precedenti.
Quindi chi vuole va scalzo sempre, chi non vuole lo farà quando lo ritiene opportuno; se si può e se non si hanno i mezzi (interiori) per prevalere, a volte è meglio evitare conflitti.
Enzo ha scritto:Credo che alcuni vadano poco scalzi e per compensazione ne parlino troppo, anche perdendo di vista le cose essenziali.
Chi va poco scalzo (come me) è perché deve ancora vincersi; da parte mia ho sbagliato ad essere sincero, perché la cosa non paga.
Prendendomi a calci nel didietro non mi si aiuta.
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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  Ospite il Mer Feb 13 2008, 11:07

lucignolo ha scritto:da parte mia ho sbagliato ad essere sincero, perché la cosa non paga.
Sarà che, nonostante tutto, sono un inguaribile ottimista, ma credo che la sincerità sia sempre il miglior presupposto a qualunque discorso e/o raffronto. Sono convinto che la sincerità, alla fine, paghi più di tutto.

lucignolo ha scritto:Prendendomi a calci nel didietro non mi si aiuta.
Beh, beh, beh, non sei stato preso proprio a calci nel didietro, anche se la discussione si è accesa. Purtroppo certe cose se scritte hanno un impatto, se dette ne hanno un altro. Sono convinto che se tutti questi discorsi fossero stati fatti de visu non sarebbe successo niente e alla fine tutti sarebbero rimasti amici come prima, pur rimanendo delle proprie idee.

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  contessa scalza il Mer Feb 13 2008, 11:39

Che mi perdonino lor signori che mi intrometo cussi` a discussion piu` che inoltrada.... ma semo visin a San Valentin e me sento bona in cor...., par cui ve diro` la mia.
Normalmente ne importa a tutti quanti cos' che quei altri i pensa de noialtri, solo in pochi casi se trova zente che non ghe ne frega niente de quel che quei altri podi pensar de loro. Rei me par un de questi e mi' son anche na` sbaticojoni per quel che riguarda le maldicense della zente. Parche? Vede`, nella mia situasion je stadi pochi, ma se ve capitera` ancha a voialtri 'na volta in te la vida de aver veramente bisogno de un aiudo, ve acorsare` de quanti i se fa` avanti... . Ben de quei do sparuti se giusto che ve importara` de quel che i pensa, ma de quei altri...., che co` seve i se` sordo-ceco-muti..., no, imparare` cussi` a no badarghe.Very Happy

Spero che mi avete capito lo stesso anche se e` scritto in dialetto

Ciao e un abbraccione scalzo di buon San Valentino a tutti.

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  Enzo il Mer Feb 13 2008, 13:08

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Ultima modifica di Enzo il Ven Dic 03 2010, 15:57, modificato 1 volta

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  Andrea77 il Mer Feb 13 2008, 21:51

Riscivo il post di ieri perchè forse nella fretta di chiudere non è arrivato.
<<<<<
Devo dire con rammarico che non si capisce bene per quali motivi, tanti amici non si decidono neppure ad associarsi ...
<<<<<

Caro Paolo come ho già detto non vedo l'utilità dell'associazione e dopo quello che ho letto in questi giorni sono felice di non essermi mai iscritto.
Il forum funziona bene (a parte qualche lite) si discute ci si confronta ci si da appuntamento per incontrarsi,...
Il sito come ovvio si rinnova parecchio in estate e meno in inverno.
Tutte queste attività funzionano benissimo anche senza associazione che mi pare crei più problemi che altro.
Non credo che l'intenzione fosse di fare una lobby in difesa degli scalzi. In caso fosse quella l'idea io sono totalmente contrario alle lobby. In + una lobby x avere forza deve avere o un gran numero di iscritti o avere dei personaggi importanti tra gli iscritti. Essendo evidente che non sono realizzabili questi presupposti è chiaro che l'idea è morta in partenza.
Se invece l'idea, come spero, è un altra non riesco a comprenderne il senso.
Personalmente preferisco pensarci come un gruppo di persone con la stessa passione x lo stare scalzi che si incontrano su un forum e magari si conoscono di persona diventando amici.
Ciao
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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  Andrea77 il Mer Feb 13 2008, 22:20

Riscrivo pure questo...

Daniela ha scritto:Allora io ripeto la domanda: e' vero o e' falso che la percezione prevalente qui e' che uno scalzo che se ne va in giro scalzo per gli affaracci suoi senza infradito in borsa e che considera quanto sopra la cosa piu' normale del mondo, e' un piantagrane la cui maleducazione si ritorce negativamente su tutti gli scalzi bene educati? Forse, per carita', ho capito male io, nel qual caso, mi scuso in anticipo.
%%%%%%%%%%%%%%%

X quanto mi riguarda è assolutamente falso.
A mio modo di vedere queste sono le considerazioni che vengono fatte da una esigua minoranza di calzati.
Francamente mi dispiace vedere delle persone a me amiche come Daniela, Flavio, Paolo F.,... che litigano fra di loro.
Personalemte so che siete tutti delle brave persone e considero tutti dei barefooter autentici oltre che degli amici.
E' chiaro che ci sono 2 modi differenti di vivere la nostra passione.
C'è chi come Daniela ne ha fatto uno stile di vita e di conseguenza è meno incline a farsi pestare i piedi (nudi) dal prepotente di turno.
C'è invece chi come me vive l'andare scalzi come un hobby e che magari preferisce lasciar perdere e ricalzarsi pur sapendo di avere ragione piuttosto che mettersi a discutere con il prepotente di turno.
Sono semplicemente due modi diversi di fare ma mi sembra veramente brutto che uno venga deriso perchè si porta con se delle infradito da utilizzare in caso di bisogno.
Per quanto riguarda il discorso prettamente di diritto Rei avrà sicuramente ragione (io non sono un uomo di legge e quindi potrei sbagliarmi) ma ritengo inopportuno pensare di fare una causa xchè ci viene impedito di entrare da qualche parte scalzi. Pur avendo ragione non è detto che si vinca e poi x come funziona la giustizia in Italia
mi guarderei bene dal perdere tempo e denaro per una simile fesseria.
Personalmente ho ben altro da fare che perdere il mio tempo con queste beghe.
Quello che mi pare oltremodo dannoso è farci guerra fra di noi invece di cercare di fare fronte comune e dedicarci il + possibile (nonostante le differenze che comunque ci sono) all'andare scalzi e magari di cercare di incontrarci dal vivo in modo che magari si scopre che poi tutto sommato il tizio con cui ho discusso sul forum è pure simpatico!

Ciao
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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  bfpaul il Mer Feb 13 2008, 23:13

Andrea77 ha scritto:Riscivo il post di ieri perchè forse nella fretta di chiudere non è arrivato.
<<<<<
Devo dire con rammarico che non si capisce bene per quali motivi, tanti amici non si decidono neppure ad associarsi ...
<<<<<

Caro Paolo come ho già detto non vedo l'utilità dell'associazione e dopo quello che ho letto in questi giorni sono felice di non essermi mai iscritto.
Il forum funziona bene (a parte qualche lite) si discute ci si confronta ci si da appuntamento per incontrarsi,...
Il sito come ovvio si rinnova parecchio in estate e meno in inverno.
Tutte queste attività funzionano benissimo anche senza associazione che mi pare crei più problemi che altro.
Non credo che l'intenzione fosse di fare una lobby in difesa degli scalzi. In caso fosse quella l'idea io sono totalmente contrario alle lobby. In + una lobby x avere forza deve avere o un gran numero di iscritti o avere dei personaggi importanti tra gli iscritti. Essendo evidente che non sono realizzabili questi presupposti è chiaro che l'idea è morta in partenza.
Se invece l'idea, come spero, è un altra non riesco a comprenderne il senso.
Personalmente preferisco pensarci come un gruppo di persone con la stessa passione x lo stare scalzi che si incontrano su un forum e magari si conoscono di persona diventando amici.
Ciao
Andrea

Andrea, tu sai bene che te l'ho chiesto una volta, poi non più; sai anche il perchè, vale a dire perchè sono assolutamente convinto che non bisogna forzare nessuno a fare ciò che non vuole.
Però, permettimi un'osservazione: perchè hai preso come rivolta a te quella mia frase? Non lo era per le ragioni esposte sopra, era invece diretta ad altri.
Questo è un errore che spesso è stato commesso, quello di ritenere dirette a sé certe battute - sfottimenti se si vuole - quando il discorso era invece generico e/o rivolto ad altri. Ed a seguito di questo errore, vengono arrabbiature, dimissioni e quant'altro ...
Giriamola in un altro modo; è mai possibile che siamo pochi ma tanto suscettibili?
Posso dare un piccolissimo consiglio?
Non arrabbiatevi mai, chiedete ragione a chi di dovere, il forum permette di farlo anche non avendo l'indirizzo email, come ho già avuto modo di dire.
E andiamo avanti, io so che tutti quelli che hanno partecipato fin qui alla discussione, sono persone straordinarie e barefooters convinti. Che altro vogliamo?
Il Club non è nato per risolvere problemi, ma per dare "un senso di appartenenza" e l'aiuto psicologico che ne deriva, a chi voglia fare il barefooter e ritenga utile la sua esistenza; non può "difendere" nessuno perchè non siamo una categoria e non siamo rappresentati certo dal Club che non ha personalità giuridica.
E un'altra cosa; i discorsi sul Club, vanno fatti sul Forum del Club, altrimenti con una settimana di litigi e incomprensioni su questo forum ci giochiamo tutto quello che abbiamo costruito fin qui, ed allora anche io non ci sto più...
Sembra impossibile, ma non si tiene conto che tutto questo ce lo troveremo su Google fra qualche giorno!!

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Re: La paura di camminare scalzi

Messaggio  Badboy il Dom Feb 17 2008, 15:09

Salve a tutti...
E' bello tornare dopo una settimana e trovare un bel clima, rilassato, disteso... Laughing

Potrei intervenire su diverse cose. ma non lo faccio perchè la piega che ha assunto la discussione non mi piace, in quanto trovo molti discorsi sterili e sinceramente poco costruttivi per il fine ultimo del nostro stare insieme su questo forum...
Al di là di continue battaglie contro mulini a vento, lotte, ringhiate, aggressioni anticipate per tema di essere aggrediti, mi premeva dire un paio di cose, in tutta sincerità...

La prima è questa...
Daniela ha scritto:
Allora io ripeto la domanda: e' vero o e' falso che la percezione prevalente qui e' che uno scalzo che se ne va in giro scalzo per gli affaracci suoi senza infradito in borsa e che considera quanto sopra la cosa piu' normale del mondo, e' un piantagrane la cui maleducazione si ritorce negativamente su tutti gli scalzi bene educati? Forse, per carita', ho capito male io, nel qual caso, mi scuso in anticipo.

Per quel che mi riguarda, e proprio per come vedo la vita, è tutto il contrario...Ognuno è libero di fare ciò che vuole della sua vita...vuoi andare scalzo 24 ore su 24, anche all'udienza col Papa? fallo...che problema c'è?
Vuoi stare scalzo quando vuoi, dove vuoi, come vuoi? fallo...come sopra...
Sinceramente non me ne frega niente, fintanto che qualcuno non si erga a detentore della verità assoluta e si proponga come esempio da seguire, unico ed infallibile...
Non mi riferisco assolutamente a tuoi interventi, anzi ammiro la tua forza e anche la pacatezza mista a fermezza con le quali rivendichi i tuoi ( e quindi nostri) diritti...
A me personalmente ha dato fastidio l'atteggiamento abbastanza arrogante con il quale Rei ha esposto le sue convinzioni...Ora spero che tu Rei non ti offenda, siamo in un forum e si fa per parlare, ma l'atteggiamento " so tutto io e se ci fossi stato io o se aveste fatto come me" personalmente (e non solo mi sembra di aver capito) da fastidio...
Per iniziare

Rei ha scritto:
Balle! Se NON c'è un divieto esplicito, dal punto di vista legale NON c'è divieto.

Non puoi dire che sono balle in generale...perchè non è vero...
Nei lavori che seguo, sono spesso e volentieri " direttore dei lavori" e cosa molto più pallosa e gravosa "responsabile della sicurezza"...
Ora se in un preciso istatnte, per circostanze del momento, decido che una cosa non si può fare o determino il divieto di accesso in un dato luogo per questo o quell'altro motivo (naturalmente non inventati), te puoi attaccarti a qualsiasi regolamento, codice, bibbia che ti pare ma quella cosa non la fai o lì non ci entri, e se mi fai causa la perdi...stai sicuro...
Io ho delle responsabilità, e se anche nel regolamento non c'è divieto, e se quella cosa è stata fatta fino al giorno prima, se decido che quel giorno non la si può fare (naturalmente fornendo una motivazione valida, e non solo per mio schiribizzo personale), stai sicuro che anche se sei il Papa non la fai...Vai pure dall'avvocato, fai pure 15 cause...poi vedi come finisce...
Quindi se un giorno entri scalzo in un negozio,e il proprietario non ti vuol fare entrare (e mettiamo anche il caso che sia in mala fede, e lo faccia per motivi suoi e non per motivi giustificabili) alle tue "ringhiate" basta che ti dica:"Mi spiace, ma nonostante la ammiro per questa sua scelta di vita, per sua sfortuna poco fa si è rotto un vaso di vetro...sa può esserci rimasto qualche frammento a terra, e per motivi di sicurezza mio malgrado sono costretto a chiedergli di mettersi le scarpe..."
Ora che fai?Chiami i R.I.S. e gli fai analizzare il pavimento e il "PRESUNTO" vaso rotto...? ma per piacere...


Rei ha scritto:
Il resto sono pippe mentali e l'abitudine italiota di essere sudditi che subiscono ogni sopruso dai potenti e non cittadini consci dei loro diritti.


A me l'abitudine italiota più diffusa che mi sembra di notare in generale è il fatto che tutti ci sentiamo più svelti e capaci degli altri, in qualsiasi campo...Il detto "in Italia ci sono 55 milioni di allenatori" la dice lunga...

Ora la chiudo qui per evitare inutili polemiche e discorsi poco affini a quello originario...Ribadisco ognuno per quel che mi riguarda è libero di fare ciò che meglio crede...Se Rei decide di fare ogni giorno una battaglia a me frega sinceramente poco...però non venga a dire che questo è il giusto atteggiamento, e che chi decide di soprassedere per i più svariati motivi (personalmente non ho tempo per ste ca...te, ma di sicuro non ho una mentalità da suddito...purtroppo è proprio il contrario, e questo tante volte mi ha creato non pochi problemi) ha una mentalità da suddito, italiota, o altro...
Siamo un'esigua minoranza...se vogliamo che gli altri ci rispettino, impariamo prima a rispettarci tra di noi...
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